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  2. Meleto

    1 tallero di Maria Teresa, 1780 (tristemente incastonato)

    Ciao! La piumetta singola che spunta dalla coda di piume di destra è segno delle coniazioni più recenti. Fino al passaggio dei coni all' Italia (1935) la piuma era doppia e lo era anche nei talleri di Roma. L'unghia della zampa destra tuttavia non è ancora lunga (unghia lunga e piuma singola sono i segni delle coniazioni praticamente contemporanee). Quindi siamo in una fase intermedia della storia dei coni. Secondo la classificazione di questo sito è un H57 attribuibile al periodo 1945-1960 più o meno: https://www.theresia.name/cgi-bin/Token.cgi?Item=H57 Il manualetto di Andrea M. Ponzi. Il tallero di Maria Teresa 1780 lo classifica a pagina 29 con il numero di catalogazione n.15 e lo attribuisce anch'esso al periodo postbellico (anni 1945/50 c.a). Spero di essere stato utile
  3. Ulpianensis

    Collezionare monete del Triveneto

    Ho controllato sul MEC 12 ed effettivamente - come ricordavo - le legende di queste monetine sono solitamente di pessima lettura… Ma qui a me sembrano proprio “pseudo-legende”… l’unica lettere che mi sembra di riconoscere è la “A” al (diritto?) Ma tutte le altre “stanghette”…?
  4. Mi sono espresso male, non intendevo dire che fosse un errore. Intendevo dire che è una deturpazione. Ripeto, proprio come hai detto tu. Ognuno compra quello che vuole. Ci sono anche quelli che acquistano appositamente le monete più brutte e deturpate possibili. Ci sono quelli che collezionano monete forate appositamente. Ripeto, anche per me non ha valore. Ma se la trovassi in un mercatino delle pulci, per lo sfizio di avere una moneta con questo tipo di problematica, se il prezzo fosse di una ventina di centesimi, un pensiero lo farei. Ben conscio che non ha alcun valore per un collezionista. Sarebbe soltanto per il gusto di avere una moneta con questo tipo di deturpazione.
  5. Ulpianensis

    Collezionare monete del Triveneto

    Buongiorno a tutti! Oggi vi propongo questa monetina… che di primo acchito avevo preso per enriciano veronese, complici il colpo d’occhio e la descrizione della casa d’aste… Peso: 0,46 g - Diametro: 15,70 x 16,00 mm …ho provato anche a fare altre foto con fonte di illuminazione vicina da punti diversi, nella speranza di rendere più leggibili le legende… …ma non mi hanno dato tanta soddisfazione… (A parte il fatto - scusate la domanda sciocca - che non mi ricordo mai se il diritto è considerato il lato convesso o concavo…)
  6. apples62

    Aiuto classificazione moneta

    Grazie mille! E' possibile che invece sia del periodo immediatamente successivo a Enrico V, tra il 1129 e il 1181? Grazie.
  7. Eh ma il problema che questo non è un errore. Non esiste l' errore di impacchettamento 😄. È una condizione meccanica che avviene di solito alla.prima e l' ultima moneta del rotolino. Una deturpazione (non da terzi ma in zecca) che avviene normalmente. Non ha interesse numismatico. Poi ognuno...
  8. caravelle82

    Aiuto classificazione moneta

    Sembra facente parte.delle ultime emissioni vero? Enrico iv?
  9. Ripeto, sono assolutamente d'accordo con tutti voi. Questa moneta non vale nulla. Faccio soltanto una considerazione. Il prezzo (o il valore, se vogliamo) di un oggetto non è intrinseco ad esso. Le nostre preziosissime monete (o anche quelle scarsissime) hanno un prezzo o un valore che è in realtà soggettivo. Valgono perché siamo disposti a pagarle. Ma in sé, sarebbero soltanto pezzetti di rame, di alluminio, di metallo vario. Niente di più. Questo vale per tutta l'arte. L'arte è importante perché un gruppo di persone vuole arte, la ritiene importante, la brama. Tutto, monete comprese, quando si parla di denaro, valore, prezzo, si inchina alla legge della domanda e dell'offerta. Ci sono persone che le nostre monete le vogliono? Certamente. E allora valgono qualcosa. Idem per questa moneta. @SELLY, facendo un intervento ironico, ha centrato pienamente il discorso. Se una persona è interessata agli errori di conio (o come diceva @gennydbmoney, di impacchettamento), magari potrebbe volere questa moneta. E a questo punto ecco che ha un prezzo. Magari un prezzo ridicolo (20 cents senza spedizione), ma qualcosa qualcuno potrebbe essere disposto a pagarla. Io non ho mai avuto una moneta con questo problema, se la trovassi in un mercatino, in effetti, per una ventina di centesimi un pensiero ce lo farei. Non è affarismo. Non più di quanto sia affarismo il cercare di vendere qualcosa che abbiamo e che non ci serve per farsi qualche spicciolo. Io sono assolutamente d'accordo con tutti voi che questa moneta non vale niente. Quello che dico è, semplicemente, che non si può negare a nessuno il diritto di cercare di venderla, né ad un altro il volerla acquistare, indipendentemente dalla cifra. Non credo sia un discorso da fuori di testa.
  10. santone

    Aiuto classificazione moneta

    Lucca
  11. Salve, qualcuno può aiutarmi a classificare questo denaro enriciano? Pesa 1 grammo e ha un diametro di 17 mm. In che periodo si colloca? Grazie. Saluti, Gianfranco
  12. marco1972

    Nuove emissioni filateliche Italia

    Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 29 gennaio 2026, emette un francobollo commemorativo di Claudio Villa, nel centenario della nascita. Tiratura: duecentomila-venticinque carte-valori postali. Indicazione tariffaria: B. Descrizione del francobollo La vignetta raffigura un ritratto del grande interprete e artista italiano Claudio Villa durante una sua performance musicale che, con la sua voce intensa e immensa, ha portato la cultura e la musica italiana in tutto il mondo. In basso, a destra, è presente la sua firma olografa. Completano il francobollo la legenda “CLAUDIO VILLA” e le date “1926 -1987”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. Bozzetto: Tiziana Trinca. I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia; colori: quadricromia; carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva, con imbiancante ottico; grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, Kraft mono-siliconata da 80 g/mq.; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato carta e formato stampa: 40 x 30 mm.; formato tracciatura: 46 x 37 mm.; dentellatura: 11 effettuata con fustellatura; i fogli contengono quarantacinque carte-valori postali più, sulla cimosa, la riproduzione monocromatica del logo MIMIT.
  13. Poemenius

    Anastasio

    è un pentanummo, 5 nummi, di Costantinopoli per Anastasio saluti
  14. torpedo

    RICHIESTA DI PARERE SU MEDAGLIA RINASCIMENTALE DI MILANO.

    Concordo con chi mi ha preceduto, mi sembra una medaglia fusa di qualità molto modesta.
  15. Ulpianensis

    Penny dal regno di Mercia

    Eccola!😅
  16. Lo stesso discorso si potrebbe fare anche per gli argenti: una scelta quanto meno curiosa, ma non è detto che non ci sarà ugualmente un'altra (o più) moneta nel 2027
  17. Oggi
  18. carmhack

    1 tallero di Maria Teresa, 1780 (tristemente incastonato)

    Ciao Meleto, in baso a cosa dici che la coniazione è recente? Ho avuto modo di vedere la differenza nelle unghie dell'aquila ed effettivamente l'unghia è corta. Magari mi sfuggono altri dettagli?
  19. Ernestina

    Spariranno molte monete d'argento?

    finchè inaspettatamente arriva qualcosa che calma la situazione e tutto si ridimensiona... a meno che non vogliano deliberatamente creare caos e sarebbe anche plausibile... dico solo che stiamo iniziando a prezzare scenari finanziariamente apocalittici, probabili ma non certi
  20. SS-12

    500 lire centenario unità d’italia

    Salve , la discussione è doppia
  21. decio

    Serie corona d'alloro

    Forse l' unica analisi che possiamo fare e' paragonare lo stile del D/R delle monete dichiaratamente emesse dalla "zecca di Roma" con le monete emesse con simbolo CORONA . Osservando bene , in base a quanto scritto sopra , al dritto con Giano non noto particolari differenze di stile , mentre al rovescio , dove si trova la prua , noto nelle monete con sinolo CORONA una strana punta di prua piuttosto incurvata all' indietro , se ricordo bene si chiama arcosolio (?) Probabilmente e' questo particolare della prua ricurva che rende gli analisti incerti sulla zecca di emissione lasciandola non dichiarata per le monete con questo simbolo . Considerando pero' l' arco temporale di alcuni secoli in cui furono emesse sempre le stesse monete con la prua di nave , cio' rende possibile anche l' utilizzo di conii con particolari diversi nel tempo , quindi propendo anche io che la zecca possa essere quella di Roma anche per il simbolo della CORONA .
  22. ACERBONI GABRIELLA

    500 lire centenario unità d’italia

    Buon giorno. La scritta è VEROI , il nome dell'autore. Senza fotografie è difficile dare un parere, potrei ipotizzare una parziale occlusione di conio che in una moneta coniata in circa 27 milioni di pezzi potrebbe essere un difetto non inconsueto. Lei dice però che nella parte mancante della parola c'è una "sorte di macchia", potrebbe anche essere una manipolazione, ci vogliono, ripeto, delle fotografie. Cordiali saluti. Gabriella
  23. Buongiorno,la tua moneta è catalogata R2(molto rara) al numero 131, pagina 140 del: "LA MONETA NAPOLETANA DEI RE DI SPAGNA NEL PERIODO 1503-1680"... di Pietro Magliocca...
  24. Albser

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    soldi : e si scostan TE = sol diesis costante Buongiorno Apollonia Albser
  25. apollonia

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Rebus con banconote in evidenza apollonia
  26. apollonia

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Buonanotte, apollonia
  27. Ieri
  28. apollonia

    Matematica e geometria nei giochi enigmistici

    Si risale al denaro disponibile per la seconda spesa (indicato con X2) considerando che Anna ha speso i 2/3 di X2 più 6 euro restando con 75 euro: X2 – (2X2/3 + 6) = 75, da cui X2 = 243 euro. apollonia
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