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MONETINA DA CATALOGARE
Ale75 ha risposto a un topic di latino inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Ciao @latino guarda se fosse questo bronzo di Eraclea in Lucania. https://www.acsearch.info/search.html?term=ae++herakles+herakleia+helmeted&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1¤cy=usd&order=0 -
Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica
Albser ha risposto a un topic di apollonia inviato in Agorà
Grazie Apollonia ! Ricambio Albser -
Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica
apollonia ha risposto a un topic di apollonia inviato in Agorà
Buona domenica, apollonia -
Serietta in rame di Teodosio
santone ha risposto a un topic di azaad inviato in Monete Romane Imperiali
Belli -
MONETA DA CATALOGARE
latino ha aggiunto un nuovo link in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Buongiorno chiedo gentilmente notizie in merito alla seguente moneta mat. bronzo gr. 6,38 dia. mm 18,31 -
alexs si è registrato sul forum
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AGO00 si è registrato sul forum
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Vi presento alcune delle più recenti entrate nella mia collezione. Per motivi collezionistici mi piace che le monete che acquistano possano rappresentare alla meno peggio i nominali che avevano a disposizione i nostri antenati. Nel caso in oggetto ritroviamo la moneta corrente alla fine del IV secolo: Abbiamo il nummetto, una monetina più piccola del nostro centesimo, peso intorno agli 1.1-1.3 g e valore ipotizzato di 6.000 Denari di conto. Poi abbiamo il centennionale, la moneta di mezzo, con dimensioni simili a quella della nostra monetina da 2 centesimi (18 mm), peso tra i 2 e i 3 g e valore ignoto. Ed infine abbiamo il decargiro, del peso medio di circa 4.4 g e delle dimensioni simili a quelle del nostro Euro (22-23 mm) e valore anch'esso ignoto, ma ipotizzato in 10 nummi. Le rappresentazioni sui singoli nominali variano, ma i nominali in circolazione durante il regno di Teodosio e durante i primi anni del regno dei figli dovrebbero essere questi. tornando alle singole monete, oggetto di questa collezione per nominali: Abbiamo: 1 nummo Teodosio RIC IX 26b Ex artemide 31 lotto 733 1 Centennionale Ex Naville RIC IX 44 b numismatica 99 lotto 983 1 decargiro RIC IX 11c Ex numismatic Naumann Asta 154 lotto 866 Nei prossimi mesi/anni, spero di aggiungere al gruppetto anche un argento.
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Ilkhan, Uljaytu - dirham
Carlo. ha risposto a un topic di Carlo. inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Ciao @Ale75, Si l'anno credo non si riesca proprio a leggere, ma almeno il periodo è molto breve. Per la zecca ho chiesto alla AI perché sa leggere l'arabo.. e ha ritenuto che sia compatibile con Tabriz. Non abbiamo utenti sul forum che conoscano l'arabo o esperti di monetazione islamica? -
Bronzi provinciali romani e mitologia greca
apollonia ha risposto a un topic di apollonia inviato in Monete Romane Provinciali
Zeus Numismatics, Auction 3, 11 Jan 2020, lot 345 Lot 345. Starting price: 20 GBP. Price realized: 40 GBP. CILICIA. Pompeiopolis. Nero. (54-68 AD ).AE Bronze. NEPΩN KAIΣAP ΣEBAΣTOΣ Bare head of Nero to right. Rev / ΠOMΠHIOΠOΛEITΩN Roma-Athena standing facing, head to left, holding Nike in her right hand and spear and shield with her left; in fields, uncertain letters. RPC 4003. Condition: Very Fine. Weight: 10 gr. Diameter: 25 mm. apollonia -
1000 Lire Barbetti 12-12-1942
nikita_ ha risposto a un topic di Guysimpsons inviato in Cartamoneta e Scripofilia
@den92 Per il tuo biglietto apri un'apposita discussione, questa è del 2009. Vai qui Cartamoneta e Scripofilia - Lamoneta.it - Numismatica, monete, collezionismo e clicca su 'Nuova discussione' -
Ichibu-gin Tenpo o Betsuza?
Can Cerbero ha risposto a un topic di Can Cerbero inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Grazie per la risposta @Kojiki . La mia domanda nasceva proprio da queste informazioni. Ecco perché ho chiesto. Saluti. -
Ciotole, cosa si compra con un €uro? da gennaio 2018
nikita_ ha risposto a un topic di nikita_ inviato in Monete Estere
Finalmente un dinaro serbo in zinco del 1942 guardabile, li ho sempre trovati con una estesa patina biancastra deturpante. Per 50 cent: Occupazione tedesca della Serbia (1941-44) -
Ilkhan, Uljaytu - dirham
Ale75 ha risposto a un topic di Carlo. inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Ciao @Carlo. ieri ho provato a cercare perché,diciamo nella prima foto che hai postato,nel contorno, c'è anno e zecca. Però tra il consumo e il non capire l arabo non riesco a risalire. L'anno dovrebbe essere scritto in lettere e non in cifre quindi è ancora più difficile. La cosa sicura è che è compresa nel.periodo tra il 713 e il 717Ah 😊 -
1000 Lire Barbetti 12-12-1942
nikita_ ha risposto a un topic di Guysimpsons inviato in Cartamoneta e Scripofilia
Ciao, la banconota è riparata ed in bassa conservazione, inoltre è ulteriormente deturpata da quel timbro del terzo reich che non ha nulla a che vedere con l'occupazione tedesca in Italia. Puoi leggerti questa discussione: -
MONETINA DA CATALOGARE
latino ha aggiunto un nuovo link in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Buongiorno chiedo gentilmente notizie in merito alla seguente moneta mat. bronzo gr. 1,91 dia. mm 12,71 -
Moneta 2€
Carlo. ha risposto a un topic di auro inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Buongiorno, significano che qualche buontempone ha deciso di deturpare la moneta - Oggi
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auro si è registrato sul forum
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Ho trovato questa moneta con dei numeri incisi. Cosa significano?
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Ho trovato questa moneta con dei numeri incisi. Cosa significano?
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Ilkhan, Uljaytu - dirham
Carlo. ha risposto a un topic di Carlo. inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
@Ale75 la zecca da riconoscimento con AI risulterebbe essere Tabriz, non presente però su zeno. -
Parere 2 Lire 1910
cembruno5500 ha risposto a un topic di faina inviato in Regno d'Italia: identificazioni, valutazioni e altro
sul lato sinistro del rovescio (gli ultimi 2 cavalli) sembra una macchia più scuretta, potresti confermare oppure è sporco?. Comunque i rilievi più alti, la fibia, il seno, le mani mi sembrano OK, pertanto per me è in alta conservazione, quasi al TOP ma bisognerebbe vederla in mano. Complimenti perchè è un anno tosto in alta conservazione. Bravo -
MONETIERE CHE TIPO DI LEGNO USARE
mancioone ha risposto a un topic di Valerioss inviato in La piazzetta del numismatico
ciao,è perfettamente inutile,anzi dannoso selezionare dei legni troppo essiccati,quale che sia la destinazione d'uso.Ricordiamoci che il legno è un materiale "vivo" che reagisce alle condizioni ambientali,quindi anche un legno molto secco(intorno al 10% di umidità)già in fase di lavorazione assorbirà umidità.Una volta trattato sarà più stabile,ma essendoci nelle case un'umidità dai 40 ai 60 percentile,non mi preoccuperei più di tanto del legno utilizzato,casomai provvederei a posizionare delle bustine ai sali nell'armadio dove andranno conservate le monete. Saluti Marco -
Collezione ereditata: possibile valore di alcune monete?
Saturno ha risposto a un topic di Dexter.DeShawn inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Le moneta da 1 lira 1907 è comune ed è in conservazione bassa, valore poco più dell'argento. Va meglio con quella del 1901, Non comune e meglio conservata. Il dollaro confederato del 1861 così come il gettore francese, sono gadget senza valore. La brasiliana da 1000 reis 1912 è argento 900. Ed è l'anno con meno coniazione. https://en.numista.com/14484 Il mezzo dollaro Kennedy 1964 è argento 900. La lira di Umberto sembra 1887, se è così, data comune valore del metallo contenuto o poco più. Il resto è da ciotola. -
Moneta d'oro commemorativa con l'effigie di Trump...
refero1980 ha risposto a un topic di ilLurkatore inviato in La piazzetta del numismatico
la mia era ovviamente una "provocazione"... ho pescato l'eccezione. Ma in questo caso non direi che confermi la regola. Piuttosto che le regole ci sono ma poi ogni stato le aggira come gli aggrada. -
Ichibu-gin Tenpo o Betsuza?
Kojiki ha risposto a un topic di Can Cerbero inviato in Richiesta Identificazione, valutazione e autenticità
Eccomi scusate il ritorno, ma sono di ritorno ora da un viaggio. @Can Cerbero e @Carlo. vi ringrazio per la citazione. Allora la tua moneta ha diverse caratteristiche molto facili da riconoscere. La posizione capovolta dei fiori di ciliegio lungo i bordi è un buon indizio che rimanda all’era Tenpō, ma da sola non basta per essere sicuri. Oltre alle punzonature sui lati, c’è infatti un’altra caratteristica fondamentale, che nelle monete contraffatte era difficile da imitare. Nelle monete Tenpō originali, il carattere 是 (ze) presenta nei tratti finali una sovrapposizione chiamata kasaneawase (重ね合わせ). Inoltre, i tratti superiori del carattere 常 (jō) hanno una curvatura tipica (wankyoku, 弯曲), un dettaglio che si trova solo negli esemplari autentici. Quindi confermo che sia autentica. -
Cronaca Numismatica online settimana dal 22 al 28/3/2026
odjob ha risposto a un topic di odjob inviato in Bibliografia numismatica, riviste e novita' editoriali
Sulla vita di Anton "Toni" Tkalec di Ursula Kampmann | La parabola di Toni Tkalec, per decenni noto commerciante europee di monete e personaggio quasi “romanzesco” del settore numismatico Vorrei dire subito che, a mio avviso, persone come Toni Tkalec sono responsabili del fatto che il dibattito sulla tutela dei beni culturali sia diventato così importante. Credo che persone come lui abbiano sfruttato a proprio favore della regolamentazione giuridica, ancora ampiamente carente, che regolamentava il commercio internazionale di monete e beni culturali antichi. Hanno vissuto secondo un codice morale ormai obsoleto e hanno guadagnato molto denaro. Il loro comportamento ha incontrato un ampio consenso: negli anni ’80 e ’90, era opinione diffusa che uno Stato non solo avesse il diritto ai propri beni culturali, ma anche il dovere di proteggerli. Tutti erano consapevoli che i paesi del Mediterraneo stavano fallendo in questo senso. Ecco perché molti appassionati erano entusiasti quando una moneta usciva dal paese in cui era stata trovata. Nelle mani di commercianti e collezionisti, era al sicuro dalla fusione. Veniva pubblicata e quindi resa disponibile per la ricerca gratuita. Se questa visione del mondo sia riprovevole o comprensibile è qualcosa che ognuno deve decidere da solo oggi. Per alcuni decenni, la mancanza di normative sulla tutela dei beni culturali ha favorito speculazioni e traffici impossibili da concepire oggi Un’origine con molti punti interrogativi Non sappiamo molto delle origini e della giovinezza di Toni Tkalec. Nacque il 29 febbraio 1948 a Belgrado. I suoi genitori? Beh, lui stesso mi disse che sua madre era una talentuosa cantante lirica e suo padre un ingegnere. In altre occasioni, ho sentito dire che sua madre aveva finanziato gli studi di ingegneria di Toni. C’erano diverse versioni, che lui mi raccontava ogni volta in modo diverso. Ed era un narratore di talento a cui piaceva confondere la propria vita. Quale di queste sia vera probabilmente non ha nemmeno importanza. A Toni sarebbe piaciuta la confusione. Un piccolo commerciante di monete a Vienna Le cose diventano più concrete se guardiamo alla fine degli anni ’70. A quel tempo, Toni Tkalec viveva a Vienna e potrei immaginare che, come molti altri, lavorasse come piccolo Westentaschenhändler (“commerciante di monete da tasca”). Questo era il nome dato dai commercianti di monete a coloro che si guadagnavano da vivere acquistando monete in un negozio e rivendendole a un prezzo più alto in un altro. Toni era anche un abile restauratore di monete. La classificazione non esisteva ancora e i collezionisti apprezzavano le monete di bronzo accuratamente pulite. In seguito, Toni Tkalec si divertì a raccontarmi di come anche lui, da giovane, si fosse recato a Zurigo. E ogni volta si indignava per l’arroganza con cui i commercianti di monete affermati lo liquidavano. Credo che abbia voluto vendicarsi di questo trattamento per tutta la vita, non rispettando le loro regole e ingrandendo la situazione, lui, il “piccolo serbo”. Le aste di Toni Tkalec hanno segnato un’epoca: tra le monete eccellenti vendute dal commerciante anche questo aureo di Antonio Pio riproposto da Tauler & Fau La rocambolesca storia del tesoro di Seuso Qualche tempo prima del 1985, Toni Tkalec fece il salto nella massima serie del commercio di monete. È molto probabile che la vicenda del tesoro di Seuso abbia giocato un ruolo decisivo in tutto questo. Oggi, molti giornalisti e attivisti considerano Toni Tkalec il primo anello della catena di coloro che hanno commerciato il tesoro di Seuso. Si dice che sia stato lui a mettere sul mercato l’imponente servizio d’argento di epoca romana. In realtà, fu un antiquario libanese di nome Halim Korban, proprietario di un negozio nell’elegante Hilton Hotel di Vienna, a portare i primi pezzi a Londra. Lì furono esposti nella Mansour Gallery vicino a Oxford Circus. Molti all’epoca devono aver pensato a quanto sarebbero stati redditizi quei manufatti d’argento! Non dimenticate: era il 1980, l’Europa era nel pieno dell’inflazione. Il tasso di inflazione annuo nel Regno Unito era quasi del 18%. Chiunque avesse denaro contante si chiedeva come metterlo al sicuro. Gli speculatori più astuti intuirono grandi profitti e si indebitarono. Utilizzarono denaro preso in prestito per acquistare opere d’arte, che in seguito rivendevano con un grande profitto. Uno di loro era il pari, politico e massone britannico Spencer Douglas David Compton, settimo marchese di Northampton (patrimonio stimato nel 2017 secondo Wikipedia: 110 milioni di sterline). Si dice che Peter Wilson, all’epoca un’istituzione nel mercato dell’arte, lo abbia convinto ad acquistare i primi tre piatti del Tesoro Seuso per l’equivalente di 798.000 sterline (4,8 milioni di marchi tedeschi ossia 4,4 milioni di franchi svizzeri, pari a 1,7 milioni di dollari). Per intenderci: a Monaco di Baviera, all’inizio degli anni ’80, sarebbe stata sufficiente per acquistare almeno villette case a schiera con una superficie abitabile di circa 120 metri quadrati in una buona posizione. Nel settembre e dicembre 1981, altri piatti passarono di mano rispettivamente per 180.000 e 525.000 sterline. Nel 1987 ebbe luogo l’ultima transazione, che coinvolse quattro piatti d’argento per un totale di 8,7 milioni di dollari. Da Wikipedia, un dettaglio di uno degli splendidi piatti in argento che compongono il tesoro di Seuso, uno dei casi archeologici più caldi degli anni ’80 Il tesoro finisce in Ungheria Che fine abbia fatto il tesoro di Seuso è un’altra storia. Non meno di tre nazioni, Libano, Croazia e Ungheria, si contesero la sua restituzione. Molti giornalisti e attivisti tentarono di ricostruire gli eventi, senza giungere a conclusioni univoche. Fu l’Ungheria ad aggiungere un’accusa di omicidio al caso di contrabbando. Lì, si disse che la morte di un soldato che commerciava in monete e oggetti d’antiquariato nel dicembre 1980, inizialmente dichiarata suicidio, fosse in realtà stata un omicidio, e che anche tre suoi commilitoni fossero stati vittime di omicidio. L’affermazione rimase tale; non fu mai prodotta alcuna prova a sostegno di questa grave accusa. Quindici secoli di monete per tante aste Che si trattasse dei proventi del tesoro di Seuso o che Toni Tkalec avesse trovato un’altra fonte di finanziamento, è una decisione che ognuno può prendere. Il fatto è che si è affermato come specialista in monete antiche di valore a Zurigo dal 1984. Se un pezzo finiva in un’asta di Tkalec, era uno dei più pregiati che un collezionista potesse mai acquistare. Prima in collaborazione con il commerciante numismatico austriaco Rauch, e poi autonomamente dal 1991 in poi, la Anton Tkalec AG organizzava aste uniche nel loro genere, e non solo per la qualità dei prodotti. Toni Tkalec provava un immenso piacere nell’impressionare gli altri con la sua ricchezza. Gestiva un enorme ufficio sull’elegante Limmatquai, che rimaneva vuoto per gran parte dell’anno. Solo quando iniziavano i preparativi per l’asta si riempiva di vita. Allora Toni riceveva i suoi ospiti, serviva loro champagne e tartine e li intratteneva con racconti della sua vita, accendendo una sigaretta dopo l’altra. Toni sapeva essere infinitamente generoso, e non solo durante i suoi leggendari banchetti d’asta presso l’elegante Zunfthaus zum Kämbel. Si dimostrò un mecenate, soprattutto per i commercianti di numismatica più piccoli con budget limitati. D’altra parte, amava snobbare i commercianti affermati. Una volta mi confidò che gli piaceva presentarsi in jeans, felpa o persino tuta a eventi in cui all’epoca si indossavano solo giacca e cravatta. Toni non era una brava persona. Ho visto personalmente come si divertisse a incutere timore negli uomini che non gli piacevano semplicemente con la sua presenza fisica. Ma coloro che conquistavano la sua simpatia venivano trattati con cura e cortesia. Gli piaceva ricevere ospiti nella sua villa a Neos Marmaras, in Grecia, e li intratteneva fino a quando i tavoli non erano pieni di cibo. Anton “Toni” Tkalec in una fotografia scattata da Italo Vecchi La fine di un’era Perché Toni Tkalec è improvvisamente scomparso con la sua casa d’aste dopo la sua ultima asta nel novembre 2014? Non lo sapremo mai. Forse è stata l’entrata in vigore della legge svizzera sulla protezione dei beni culturali nel giugno 2014, che imponeva obblighi di diligenza molto elevati ai banditori di monete antiche. O è stato il suo doloroso divorzio, che, come mi ha raccontato, gli è costato gran parte della sua fortuna? Probabilmente Toni ha perso anche molti soldi cercando di costruire una piattaforma per competere con Sixbid, ma alla fine non aveva le competenze tecniche per farlo. Riesco ancora a sentirlo mentre cerca di spiegare a un programmatore con un inglese stentato come avrebbe dovuto funzionare il suo sito web. A un certo punto, Toni è scomparso da Zurigo. Quando l’ho incontrato per caso a Monaco, mi ha detto che viveva con una nuova ragazza a Neos Marmaras. Poi non è più stato visto. Solo pochi amici intimi probabilmente sapevano che si era ritirato a Vienna. Un giornalista lo ha rintracciato lì. L’ennesima persona che voleva scoprire la verità sul tesoro di Seuso. Si dice che abbia cercato di convincerlo ad aprirle la porta la settimana della sua morte. Lui non l’ha fatto. Qualunque cosa lo collegasse al tesoro di Seuso, non lo sapremo mai. Ha portato il suo segreto con sé nella tomba. Per vedere il tesoro di Seuso con i vostri occhi Nel 2014, il Primo Ministro ungherese Victor Orbán si vantò di aver riportato a Budapest sette pezzi del tesoro. Fino alla fine di agosto 2017, facevano parte di una mostra al Parlamento di Budapest. Oggi, un progetto di ricerca è dedicato alla loro valutazione. Il tesoro stesso è visibile al Museo Nazionale Ungherese. -
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