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  2. lupoadal

    ID piccola civetta 10mm

    grazie ad entrambi @gpittini @Ale75, è certamente quella di Kamarina perchè tra le monete che sto sistemando ne ho trovata un'altra analoga dove si vede meglio il retro e in quel caso è il Gorgone.
  3. buonasera, desidererei aiuto ad identificare questa moneta, probabilmente bizantina. bronzo, 20mm, se il retro non fosse abbastanza visibile provo a rifare foto grazie, l.
  4. buonasera, desidererei aiuto per classificare questa moneta. diametro 15mm, bronzo. fronte: testa rivolta a destra, retro figura in piedi con mano sinistra alzata che stringe una probabile lancia/bastone grazie l.
  5. Buonasera, si tratta di un trachy di Isacco II (1185-1195), Sear 2003. Allego immagine di confronto
  6. le90

    Monete medioevali

    Corretto, ma nel secondo e terzo caso si tratta di follis di Costantino V e Leone IV al dritto e Leone III al rovescio. Orientativamente Sear 1569.
  7. miza

    Parere 2 Lire 1910

    Wow, bellissima. Non sarà un FDC pieno ma è sicuramente una delle prime battute con un conio messo molto bene, direi nuovo. I particolari sono tutti molto ben definiti... Se è tua complimenti Saluti
  8. ARES III

    Ungheria: forse ritrovate le spoglie mortali di re Mattia Corvino

  9. claudioc47

    Pareri sul da farsi per quadriga briosa 1915

    @@iracondo sì può causare macchie di questo colore, dipende dal plastificante dei fogli dell'album.
  10. Oggi
  11. Bella
  12. Ungheria, la scoperta: il cranio dimenticato per 20 anni potrebbe avere un nome Un cranio dimenticato per vent'anni in un museo ungherese potrebbe appartenere al leggendario re Mattia Corvino, sovrano dal 1458 al 1490. Il cranio di Mattia Corvino potrebbe essere stato ritrovato in una basilica ungherese, dopo essere rimasto chiuso in una scatola per oltre due decenni. Catalogato con la sigla fredda e impersonale I/10, questo reperto è emerso nel 2002 durante gli scavi nella Basilica della Vergine Maria a Székesfehérvár, in Ungheria. Un teschio anonimo tra tanti altri, dimenticato nei depositi di un museo. Nessuno, almeno fino a poco tempo fa, aveva sospettato che quel frammento osseo potesse nascondere l’identità di uno dei sovrani più celebri della storia ungherese. Eppure oggi quella catalogazione asettica potrebbe trasformarsi in qualcosa di clamoroso. Il cranio, secondo le analisi più recenti, presenta caratteristiche compatibili con quelle attribuite al leggendario Mattia Corvino, re d’Ungheria dal 1458 al 1490. Un sovrano che ha segnato profondamente la cultura e la politica del suo tempo, figura quasi mitologica nella memoria collettiva magiara. Un personaggio la cui sepoltura definitiva è stata oggetto di dibattito tra storici e archeologi per secoli. La Basilica di Székesfehérvár e il mistero della sepoltura reale La Basilica della Vergine Maria di Székesfehérvár non è un luogo qualunque. Per secoli è stata il sito di incoronazione e sepoltura dei re ungheresi. Un luogo sacro, devastato e ricostruito più volte, dove i resti dei sovrani si sono mescolati nel corso del tempo a causa di saccheggi, guerre e rimaneggiamenti architettonici. Ritrovare con certezza le spoglie di un re in quel contesto è un’impresa complicata, quasi disperata. Proprio per questo il cranio I/10 è rimasto a lungo un reperto tra i tanti. Gli scavi del 2002 avevano portato alla luce numerosi frammenti ossei, e nessuno aveva motivo di attribuire a quel teschio un’importanza particolare. Solo grazie a nuove tecnologie di analisi e a un rinnovato interesse scientifico per i resti della basilica, gli esperti hanno iniziato a riconsiderare quel reperto con occhi diversi. Le analisi scientifiche e l’ipotesi che cambia tutto Le indagini condotte sul cranio hanno incluso esami antropologici, datazione e confronti con le fonti storiche disponibili su Mattia Corvino. L’età stimata al momento della morte, la morfologia del cranio e la compatibilità con il periodo storico hanno spinto i ricercatori a formulare un’ipotesi tanto audace quanto affascinante: quel reperto potrebbe davvero appartenere al re. Non si tratta ancora di una conferma definitiva. Servirebbero ulteriori analisi genetiche e il confronto con eventuali discendenti o parenti noti per chiudere la questione una volta per tutte. Ma il fatto stesso che un oggetto rimasto in una scatola per più di vent’anni possa riscrivere un capitolo di storia medievale dà la misura di quanto i depositi museali nascondano ancora tesori inesplorati. Il cranio di Mattia Corvino, se la sua identità venisse confermata, rappresenterebbe una delle scoperte archeologiche più significative degli ultimi decenni in Ungheria. Un sovrano che ha regnato su un impero culturale e militare di primo piano nel cuore dell’Europa, finalmente restituito alla storia non attraverso documenti o cronache, ma attraverso i propri resti fisici, riemersi dal silenzio di una basilica in rovina. https://www.tecnoandroid.it/2026/03/19/ungheria-la-scoperta-il-cranio-dimenticato-per-20-anni-potrebbe-avere-un-nome-1837225/
  13. iracondo

    Pareri sul da farsi per quadriga briosa 1915

    @claudioc47 ero ironico, ma può causare quelle macchie con tonalità così viva? Anche sui fondi? Sulle mie ha lasciato tracce molto differenti
  14. ARES III

    Pareri sul da farsi per quadriga briosa 1915

    Adesso siamo in tre...
  15. Buonasera, ho rinvenuto in cantina cinque medaglie, insieme a numerose lettere dal fronte, che ritengo siano appartenute al mio bisnonno materno. Mi interesserebbe ricevere informazioni storiche su tali oggetti, non avendo esperienza nel campo delle medaglie. Il mio bisnonno era nato nel 1899 e, per quanto mi è noto, partecipò sia alla Prima sia alla Seconda guerra mondiale; successivamente si dedicò con impegno ad attività di volontariato fino al 1988. Ringrazioper l’attenzione e per qualsiasi informazione vorrete gentilmente fornirmi.
  16. gpittini

    Opinioni su una croce di ferro

    DE GREGE EPICURI Di queste croci tedesche esiste un'enorme quantità di falsi, prodotti soprattutto in Est Europa. Dalla foto mi sembra difficile giudicare sull'autenticità.
  17. Arka

    Piccolo aiuto iconografico

    È sicuramente senza il berretto. È simile all'ultimo prigioniero, ma di conio diverso (vedi ginocchio destro di Roma). La capigliatura un po' alta può essere dovuta allo schiacciamento dovuto all'usura. Arka # slow numismatics
  18. Sì hai ragione
  19. Buona... buona... E con vecchia patina.
  20. gpittini

    ID piccola civetta 10mm

    DE GREGE EPICURI Quella di Siracusa è d'argento. Credo anch'io che sia Kamarina (che l'altro lato sia la Gorgone o Atena, non saprei).
  21. @gpittini Sicuramente Massimo Rossi ci farà una carrellata di quanto più artisticamente bello uscì dalla zecca mantovana. Ancora ricordo con molto piacere quando la scorsa primavera Massimo ci accompagnò tra le varie vetrine dell'esposizione permanente di Palazzo Ducale.
  22. ARES III

    Questa gna potemo fa😅

    Grazie. PS: dato che non è detto che uno possa/voglia leggersi tutte le discussioni, sarebbe il caso @sulinus che i dati fossero espressi sempre in numeri, piuttosto che in rinvii o riferimenti esterni...
  23. Ale75

    ID Byzantine Ae

    Ciao @Ajax dovrebbe essere un decanummo di Giustiniano I, zecca di Antiochia. https://www.acsearch.info/search.html?id=13310902
  24. Volevo un vostro parere riguardo a questa moneta acquistata per quanto riguarda autenticita e grado di conservazione.grazie 2.45 gr,18mm
  25. claudioc47

    Pareri sul da farsi per quadriga briosa 1915

    @iracondo il PVC non è radioattivo, ma trattandosi di "cloruro di polivinile", che può causare corrosione al metallo, consiglierei vivamente a @Massimiliano Tiburzi di fare un bel lavaggio in acetone puro per eliminare il tutto e poi un bagno in demineralizzata.
  26. Ciao @sulinus è un AE3-4 VRBS ROMA FELIX,,zecca di Roma. Divertiti a trovare l imperatore tra Arcadio,Onorio o Teodosio II. 😁 https://www.acsearch.info/search.html?term=Vrbs+roma+felix+ae&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
  27. apollonia

    Curiosità nella lingua italiana: aforismi, battute, aneddoti, ecc.

    Una delle numerose leggende sulla figura di Alessandro Magno narra che il condottiero macedone riuscì a far innamorare perdutamente di sé persino Sisigambi, la madre del re persiano Dario III, suo irriducibile nemico. Fatta prigioniera da Alessandro, la donna ne subì a tal punto il fascino da cadere preda a un’incontenibile passione d’amore e, quando il sovrano di Macedonia passò a miglior vita, lei decise di seguirlo lasciandosi morire di fame.
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