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  1. Ultima ora
  2. Ulpianensis

    Un secusino particolare…

    Per la cronaca: mi è stato poi comunicato un diametro di 19 mm circa!😊
  3. Acquistabile tranquillamente senza code per il carrello e senza code per il pagamento , ampia disponibilità interesse al momento sembra molto limitato
  4. A pure scopo esemplificativo (è la prima che avevo sotto mano) nella data del millesimo delle monete postate possiamo evidenziare lo spostamento dei numeri 6 e 0 più alto o più in basso e la distanza fra loro Questa è una variazione minima (che non certifica varianti ma più una curiosità) ma in altri esemplari c'è ne sono di molto più evidenti anche con grandezza di numeri e lettere differenti più evidenti che poi influiscono sulla lunghezza della legenda o sulla distanza della stessa dal busto Negli anni mi sono prestato a catalogare queste micro o macro varianti nella mia collezione personale naturalmente per i soli pezzi in mio possesso e non basandomi su foto che potrebbero essere fuorvianti per evidenziare queste peculiarità
  5. A ho capito, Grazie per la segnalazione ma quel genere anche se a bassa tiratura non mi ispirano...
  6. Ulpianensis

    Un secusino particolare…

    Una ulteriore considerazione mi è però venuta da ciò che diceva @dux-sab: In effetti, per Amedeo III, un po’ il dubbio sulla sensatezza di identificare denari “debili” mi viene non solo per il “primo tipo” (senza anelletti), ma anche per i tipi successivi (con anelletti)… In fondo: - NON abbiamo nessuna menzione di denari “debili” nei documenti prima del fatidico (ed unico) contratto del 1888; - il Promis, nel 1841, pur descrivendo unicamente denari “con anelletti”, non fa distinzioni di peso né cita esemplari “debili” per Amedeo III; - il Ladé, descrivendo due ampie serie di denari secusini (includendo, tra il 1891 ed il 1894, oltre 150 esemplari) non fa nuovamente distinzione di pesi, ed anzi classifica unicamente per sottogruppi di stile… riferisce come a parte solo due esemplari di peso superiore o uguale a 1 grammo, ma include tranquillamente con gli altri (di peso calante fino a <0,7 g) anche quelli di peso >0,9 g; - il De Manteyer, descrivendo nel 1929 un’altra serie di 130 esemplari, di nuovo li classifica unicamente in base a differenze stilistiche ed a segni distintivi (cunei e loro posizione, anelletti) e non in base ai pesi, ancora una volta non accennando minimamente a dei denari “debili”… Mi chiedo effettivamente a questo punto quando si sia introdotta la distinzione tra denari “debili” e non, per Amedeo III, e se questa - in assenza di ulteriori informazioni relative ad esempio al titolo - abbia allo stato attuale un senso.
  7. Inizia il Convegno di Accademia Numismatica Italiana
  8. Sono stato in coda per il solo pagamento (in posizione 13)
  9. Si confermo presa senza nessun problema, almeno per 1 volta é andata bene, grazie per le risposte
  10. Allora mi sono preso del tempo per verificare in collezione, per quanto riguarda il 20 baiocchi 1858 AN.XIII per Roma effettivamente è più difficile da reperire che gli anni successivi una R potrebbe starci bene invece ben più rara è lo stesso millesimo con zecca Bologna che secondo me dovrebbe essere almeno un R2 Per quanto riguarda 1863 variante legenda se si riferisce alla variazione di spaziatura, posizionamento delle lettere e grandezza delle stesse potrebbero tranquillamente essere plausibile. I conii sono stati costantemente riutilizzati anche da un millesimo all'altro sostituendo la cifra finale del millesimo ed è plausibile che possano esserci di differenze per posizionamento della data del millesimo e/o nella larghezza della legenda sia al dritto che al rovescio e non solo in riferimento al millesimo 1863 ma a tutti gli anni di coniazione sia nei 20 baiocchi come nei 10 e 5 e così anche nelle coniazione del periodo precedente (1848-1858)
  11. Giovanni Ruisso

    incausto

    Buon giorno, sono ancora GiovanniR6052, vorrei sottoporvi per l'identificazione la seguente moneta: metallo: bronzo o altra lega; peso: 7,67g ; diametro: 21 mm; foto allegate. Ringrazio coloro che vorranno aiutarmi
  12. AndreaMCMLXXVIII

    Novità IPZS Collezione 2026

    presa un paio di minuti fa, nessuna coda per pagamento
  13. Ora risulta disponibile. Sono in fila.
  14. Sono in coda per il pagamento
  15. Ma sbaglio o non é ancora in vendita?
  16. PostOffice

    Francobolli da identificare

    Dire di più su questa emissione non basterebbe un trattato, esistono comunque pochi studi oltre agli approfondimenti dei cataloghi specializzati ... ... ti lascio le copertine di questi libri che come sempre suggerisco di non perdere considerando i limitati numeri di queste edizioni, e per la mia ben nota fissazione per i libri di Filatelia. Per le varianti di colore principali ma ve ne sono altre bisogna tenere presente questo: A e' l' Officina Carte Valori di Torino O.C.V.T. B il periodo dal 1920-1921. C Istituto Poligrafico di Roma. Queste le linee principali sulle variazioni di colore. Due righe sui poligrafici italiani. Il primo stabilimento statale italiano che si occupasse di lavori di tipografia fu l'Officina Governativa delle Carte Valori OCVT, fondata dall'allora Ministro delle finanze Quintino Sella con Legge 11 maggio 1865, n. 2285 e stabilita a Torino. A questa, durante la prima guerra mondiale si affiancò per alleggerirne il carico di lavoro lo Stabilimento poligrafico per l'Amministrazione della guerra, installato in un fabbricato in via Gino Capponi a Roma. Nel 1928 i due istituti si fusero nell'Istituto poligrafico dello Stato con legge n. 2744 del 6 dicembre 1928. Vi e' una variante molto famosa sul 5c che è la mancanza dell' ovale intorno al numero, immagine sotto... Nella speranza di avere risposto almeno in parte e di avere dato spunti per lo studio e suggerimenti bibliografici, mi congratulo con te per aver portato in evidenza questa emissione che personalmente amo molto, e che non viene molto considerata perché di poco valore venale (di cui ci interessa molto poco, lo lasciamo a quelli che fanno il businessssssssss...), ma proprio perché questo materiale al giorno d'oggi ha costi modesti ed e' di facile reperibilità va intelligentemente messo in collezione. PS Sulle emissioni del Regno vanno controllate sempre le posizioni delle filigrane.
  17. Buongiorno a tutti. Riprendo ad aggiornare questa discussione sui conii del Tarì, con un esemplare HISPANIAR . . da poco apparso sul noto sito. Da notare il diverso accoppiamento dei conii del dritto con l'esemplare al post #142
  18. Ulpianensis

    Un secusino particolare…

    Detto questo, assodato che non potessero mettersi, all’inizio del XII secolo ed in una zecchetta in mezzo alle montagne, a controllare denaro per denaro prima di metterli in circolazione, mi chiedo in effetti come si potessero distinguere monete “diverse” (come nominale) per pochi grammi… …anche se in una passata discussione sui denari deboli e gli oboli di Umberto III ricordo il dubbio di attribuzione giocando su uno 0,1 grammi in più o in meno… alla luce delle attuali considerazioni, decisamente difficoltoso…
  19. Bella giornata, trascorsa in un ambiente bellissimo. Di grande interesse le esposizioni e molto bravi tutti i relatori. Complimenti agli organizzatori in quanto eventi numismatici di questo tipo non sono comuni, da buon numismatico gli assegnerei una R come rarità 😁. È sempre piacevole poi incontrare amici appassionati e poter parlare della nostra comune passione .. Italo
  20. claudioc47

    Restauratore professionista

    @coinzh sì, il cancro del bronzo è contagioso, purtroppo. Il verde che si vede è una impalpabile polverina grassa che si trasmette e attacca facilmente. Quindi queste monete vanno isolate, è sufficiente chiuderle in maniera efficace in una bustina di acetato. In questo caso, come ho spiegato, data la fragilità del metallo, ho preferito una custodia rigida.
  21. da Ilpost.it Nel 1988 Tommy Thompson trovò lingotti in un piroscafo naufragato negli Stati Uniti nel 1857, una scoperta a cui seguirono diversi contenziosi. L’ingegnere e cercatore di tesori statunitense Tommy Gregory Thompson è stato scarcerato pochi giorni fa dopo aver trascorso gli ultimi dieci anni in prigione per essersi rifiutato di rivelare dove si trovassero monete e lingotti d’oro che aveva trovato nel 1988 all’interno del relitto di un piroscafo. Thompson, che oggi ha 73 anni, era stato coinvolto in diverse contese legali con alcuni investitori che avevano finanziato la spedizione e il recupero, e che lo accusavano di non averli mai ripagati. Il piroscafo, lungo circa 85 metri, si chiamava SS Central America ma, per via della sua storia, diventò famoso con il nome di “Ship of gold”, cioè nave dell’oro. Affondò durante un uragano nel 1857 al largo della Carolina del Sud, sulla costa est degli Stati Uniti, mentre trasportava circa 13.600 chili d’oro provenienti dalla nuova zecca di San Francisco e destinati alle riserve bancarie della parte orientale degli Stati Uniti. Nel naufragio morirono anche 425 persone, tra passeggeri e personale di bordo. L’imbarcazione fu localizzata 131 anni dopo, nel 1988, da Thompson e dalla sua squadra (il Columbus-America Discovery Group dell’Ohio): si trovava a più di duemila metri di profondità e per raggiungerlo fu necessario utilizzare tecnologie subacquee piuttosto all’avanguardia per il tempo. La spedizione fu finanziata grazie al contributo di 12,5 milioni di dollari provenienti da circa 160 investitori. Alla fine furono recuperati lingotti e monete d’oro per un valore stimato, all’epoca, tra i 100 e 150 milioni di dollari. Nel 2005 alcuni degli investitori denunciarono Thompson e lo accusarono di non averli ripagati con il denaro ricavato dalla vendita di una parte del tesoro. Thompson, che all’epoca viveva in Florida, nel 2012 diventò formalmente un latitante, dopo che un giudice dell’Ohio emise un mandato di arresto nei suoi confronti perché non si presentò in tribunale. Tre anni dopo Thompson fu rintracciato in un hotel della Florida dove viveva sotto falso nome. Patteggiò, dichiarandosi colpevole per non essersi presentato in tribunale, e il giudice gli inflisse una pena ridotta di due anni di carcere oltre al pagamento di una multa. In cambio dello sconto di pena avrebbe dovuto aiutare i pubblici ministeri a ritrovare il tesoro, cosa che si rifiutò di fare. Per questo nel 2015 un altro giudice lo condannò alla reclusione per civil contempt, una fattispecie che si verifica quando una persona non rispetta un ordine o un’ingiunzione emessa da un tribunale in una causa civile e che permette al tribunale di tenere la persona in prigione fino a quando non collabora. Durante questi dieci anni, Thompson ha sempre dichiarato di non sapere che fine avessero fatto le monete, dopo che erano state affidate a un fondo fiduciario in Belize, mentre una parte della vendita era stata utilizzata per pagare spese legali e prestiti bancari. Di solito le pene per il reato di oltraggio civile non superano l’anno e mezzo, ma quello di Thompson fu ritenuto un caso particolare. Poco più di un anno fa il giudice ha deciso di interrompere la pena sostenendo di non essere sicuro che la reclusione avrebbe portato a una risposta diversa. Il giudice aveva quindi stabilito la fine della condanna e aveva disposto che Thompson scontasse i due anni di reclusione a cui era stato condannato per non essersi presentato in tribunale nel 2012. La causa degli investitori contro Thompson fu invece archiviata nel 2018. Fonte: https://www.ilpost.it/2026/03/15/cercatore-oro-tommy-thompson-stati-uniti/?utm_medium=social&utm_source=facebook&utm_campaign=lancio
  22. Anche a me
  23. A me funziona! E' possibile che ci stiano lavorando su per aprire la vendita del 4 Euro "handover"
  24. Non funziona il sito ipzs?
  25. Lorenzo999Lorenzo

    Asse familiare

    Molto interessante, credo che il punto sia un residuo della gambetta della R, dopotutto è una moneta veramente usurata e pertanto risulta difficile attribuire un'identificazione precisa e sicura; tutte le ipotesi hanno senso di essere considerate. Lorenzo
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