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  2. Albser

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Grazie ricambio !
  3. esperanto

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    FL ori, dadi TTA = florida ditta. Buon pomeriggio!
  4. Peso gr. 8,55 - diametro 32,79 ho solo il Gigante e la moneta non è censita , cercando in rete ho trovato il riferimento catalogo Muntoni n. 41, potete darmi il vostro parere , intanto sull'autenticità e stato di conservazione. Grazie
  5. Buongiorno. La tua è la mamma di tutte le domande per un neofita collezionista. Cosa conviene prendere? Direi quello che ti piace... se poi ti piace speculare prendi la ciambella e la rivendi. Se vuoi stare invece sull'argento hai scelto il periodo peggiore. Io colleziono praticamente solo gli argenti,prediligo le serie (magari del Vaticano).
  6. La nuova arrivata saluta il forum Una delle monete in oro di V. E. III che meno mi entusiasma ma mi sono convinto ad acquistarla per completare la serie Periziata qFDC... peccato per i graffietti al dritto ed ai colpetti ad ore 2 al rovescio che in foto non si vedevano
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  7. Albser

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Toni asprì dà, Guerra Fred dà = toni aspri da guerra fredda Il termine asprì (o esprit in francese) si riferisce a un particolare tipo di pennacchio vaporoso, solitamente composto da piume lunghe e sottili. Mai sentito prima , con Google
  8. esperanto

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Per risolvere questo rebus, ho imparato una parola che non conoscevo.
  9. torpedo

    Pietra incisa rinvenuta in Olanda

    Emozionante. Archeologi e intelligenza artificiale scoprono un gioco sconosciuto del mondo romano. Si è partiti da una singolare pietra incisa trovata a Coriovallum. Come si giocava? Redazione 10 Febbraio 2026 Studiosi, affidandosi alla logica dell’intelligenza artificiale e alla straordinaria capacità di simulare milioni di partite virtuali, hanno risolto il mistero di una singolare tavola da gioco romana rinvenuta in un sito dei Paesi Bassi. L’analisi combinata di algoritmi, scansioni tridimensionali e studio archeologico delle tracce d’uso ha permesso di identificare un gioco strategico di tipo “blocco”, finora attestato con certezza solo in età medievale. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Antiquity, retrodatano di diversi secoli la diffusione di questa categoria di giochi e offrono una nuova prospettiva sul tempo libero e sulle capacità di astrazione nelle province settentrionali dell’Impero romano. Il gioco trovato durante gli ascavi archeologici presso la cittadina romana che sorgeva nel territorio attualmente belga Il reperto proviene dall’antica Coriovallum, centro urbano sorto lungo un nodo viario di primaria importanza tra la Gallia Belgica e la Germania Inferior, oggi identificabile con la città di Heerlen, nel Limburgo olandese. Tra II e IV secolo d.C. l’insediamento era un luogo di transito e di scambio, dotato di infrastrutture complesse – tra cui le celebri terme monumentali – e frequentato da militari, mercanti e funzionari. È in questo contesto che va collocata una lastra di calcare grigiastro di 21 × 14,5 centimetri, rinvenuta nel sottosuolo urbano durante scavi condotti tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento e poi confluita nelle collezioni del museo locale. Per lungo tempo l’oggetto è rimasto privo di una lettura funzionale convincente. La documentazione di scavo era lacunosa, il contesto preciso perduto, e l’incisione che ne occupa la superficie non corrispondeva a nessuno degli schemi di gioco romani noti nell’Europa nord-occidentale. Solo una recente revisione sistematica delle collezioni, condotta da Walter Crist, archeologo specializzato nello studio dei giochi antichi, ha riportato l’attenzione su quella pietra apparentemente enigmatica. Dal punto di vista morfologico, la lastra presenta caratteristiche inequivocabili di un manufatto finito: bordi regolarizzati, angoli smussati, superficie lavorata con cura. L’incisione è costituita da un rettangolo delimitato da una scanalatura perimetrale, all’interno del quale si intersecano quattro linee diagonali convergenti verso il centro, formando una croce obliqua. A uno dei lati brevi corre inoltre una singola linea orizzontale, elemento apparentemente secondario ma rivelatosi cruciale per l’interpretazione. L’insieme suggerisce un uso intenzionale e ripetuto, non un esercizio grafico o una decorazione occasionale. La prima fase dell’indagine si è concentrata sull’analisi delle tracce d’uso. L’osservazione microscopica ha messo in evidenza microabrasioni, striature e piccole depressioni concentrate in punti specifici delle incisioni. Non si trattava di un consumo uniforme: alcune porzioni delle linee risultavano più profonde e levigate, come se fossero state percorse più frequentemente da piccoli oggetti mobili. Queste tracce erano compatibili con il movimento reiterato di pedine o gettoni, spostati manualmente lungo percorsi definiti. Per verificare e quantificare tali osservazioni, il laboratorio di restauro Restaura di Heerlen ha realizzato una serie di scansioni tridimensionali ad altissima risoluzione. I modelli digitali hanno permesso di misurare con precisione millimetrica le variazioni di profondità delle incisioni, rivelando un pattern di usura coerente: le diagonali centrali e alcuni segmenti della linea orizzontale mostrano un consumo leggermente maggiore, nell’ordine di frazioni di millimetro, indice di un contatto più intenso e prolungato. Anche i bordi perimetrali appaiono volutamente arrotondati e lucidati, segno che la lastra era pensata per essere maneggiata e utilizzata nel tempo. La datazione dell’oggetto è stata ricavata per via contestuale, sulla base degli strati archeologici ben documentati di Heerlen, che consentono una collocazione relativamente precisa dei materiali rinvenuti nel tessuto urbano. La produzione e l’uso della tavola sono stati così collocati tra il II e il IV secolo d.C., ovvero tra circa 1700 e 1500 anni fa, in una fase di piena integrazione delle province settentrionali nell’organizzazione imperiale romana. Restava tuttavia irrisolto il nodo principale: a quale gioco corrispondeva quello schema inciso? Le tipologie di giochi romani note – come i Latrunculi, basati sulla cattura dei pezzi, o i Duodecim Scripta, strutturati come giochi di corsa – non offrivano confronti convincenti. La disposizione delle linee e, soprattutto, la distribuzione dell’usura non si adattavano a quelle dinamiche. Per affrontare il problema, il team di ricerca ha adottato un approccio innovativo, integrando l’archeologia con l’intelligenza artificiale. È stato utilizzato il sistema Ludii, una piattaforma sviluppata presso l’Università di Maastricht per modellare, simulare e analizzare giochi tradizionali e storici. Il principio di funzionamento è quello della simulazione massiva: la geometria esatta della scacchiera, ottenuta dalle scansioni 3D, viene inserita nel sistema insieme a un ampio database di regole ludiche documentate storicamente ed etnograficamente. Agenti di intelligenza artificiale giocano quindi milioni di partite virtuali, combinando e testando automaticamente diverse ipotesi di regole. I risultati sono stati convergenti. Solo una categoria di giochi risultava coerente sia con la struttura del tabellone sia con il modello di usura osservato sulla pietra reale: quella dei giochi di blocco. In questi giochi l’obiettivo non è catturare i pezzi avversari né raggiungere una meta, ma limitare progressivamente la mobilità dell’avversario, chiudendo i percorsi disponibili fino a impedirgli ogni mossa legale. La partita termina quando uno dei due giocatori resta immobilizzato. L’elemento decisivo è stato il confronto tra simulazione e reperto. I punti della scacchiera virtuale in cui l’intelligenza artificiale concentrava più frequentemente i movimenti durante partite di blocco riuscite coincidevano con le zone di maggiore usura sulla lastra di Coriovallum. Questa sovrapposizione ha fornito una validazione incrociata tra dati digitali e tracce materiali, permettendo di identificare con un elevato grado di attendibilità un gioco antico finora sconosciuto. Le implicazioni storiche della scoperta sono rilevanti. Fino a oggi, i giochi di pura strategia basati sul blocco – noti soprattutto in ambito medievale, come l’Alquerque e i suoi derivati – non avevano un precedente materiale certo nell’antichità classica. La tavola di Heerlen retrodata queste pratiche di cinque-sette secoli, dimostrando che forme di pensiero ludico altamente astratto erano già presenti nel mondo romano, almeno nelle province nord-occidentali dell’Impero. Il contesto urbano di Coriovallum rafforza questa interpretazione. Un centro commerciale e infrastrutturale, frequentato da persone di diversa provenienza, offriva occasioni di incontro e di attesa: spazi in cui un gioco di strategia poteva svolgere una funzione sociale e cognitiva rilevante. La scelta di incidere il tabellone nella pietra, anziché tracciare linee effimere su legno o su terra battuta, suggerisce un’attività ripetuta, condivisa, forse inserita nella quotidianità di luoghi pubblici o semi-pubblici. Oltre al valore specifico della scoperta, lo studio stabilisce un nuovo paradigma metodologico. È la prima volta che un sistema di simulazione ludica basato sull’intelligenza artificiale viene integrato in modo così stretto con l’analisi archeologica delle tracce d’uso per identificare un gioco antico. Questo approccio apre prospettive concrete per reinterpretare numerosi reperti con incisioni enigmatiche rinvenuti in contesti archeologici di tutto il mondo, suggerendo che dietro segni apparentemente semplici possano celarsi pratiche sociali e intellettuali complesse. Walter Crist et al., Ludus Coriovalli: using AI-based simulations to identify the rules of an ancient board game, Antiquity, febbraio 2026, https://doi.org/10.15184/aqy.2025.10264 https://www.stilearte.it/scoperto-gioco-strategico-romano-intelligenza-artificiale-coriovallum/
  10. Abbiamo atteso tanto ed alla fine ci sono solo 2/3 monete valide. Loro venderanno comunque ma la paccottiglia che hanno messo in vendita, paccottiglia resterà Me l'hanno mandata dopo 15 giorni Beh a me nel 2025 è piaciuto molto la moneta Campari. Flora margherita da 1 oncia argento Olimpiadi da 1 oncia argento
  11. Vero hai ragione ma oggi mi è arrivata la divisionale del 2025 da 10 monete e posso dire che mai più comprerò da loro, imballo esterno perfetto ma le monete dentro la scatola erano sfuse fuori dagli oblò e non mi sento di dare la colpa al corriere- Complimeti a IPZS
  12. macs

    Monete super-extra bizzarre della Terra

    Perchè, la "moneta" è sensata invece? 😂
  13. E non è detto che l'avrai in quella data. Sto aspettando di ricevere la Margherita d'oro emessa il 6 novembre. In data odierna non è ancora stata spedita. C'è qualcun altro in attesa o che l' ha ricevuta?
  14. Credo hai scelto l'anno peggiore per iniziare, anche solo per investire, sia per i rincari che per le monete in sè 😂
  15. Ahah, verissimo. Domani saremo tutti sincronizzati, con il dito sul mouse pronti a scattare appena apre la vendita… altro che Black Friday. 🤣
  16. dogui

    Scudo - 1800 - Pio VII - cosa ne pensate ?

    Ereditata tra diverse altre dello Stato Pontificio, elementi che possa essere stata "smontata" non ne ho , io ne sono entrato in possesso nelle condizioni di cui alle foto. Leggo sul Gigante di versioni " rare " con al dritto PIUS o CONCHIGLIA IN BASSO ...............peccato 😞
  17. Di nulla. Per approfondimenti sugli euro, trova tutte le informazioni su questo sito, fatto molto bene ed aggiornato costantemente https://eurocollezione.altervista.org/ Saluti
  18. raimondo10

    Buste Regno Unito

    Ciao a tutti. Altra busta per il Regno Unito, anche su questa. Ben vengano informazioni.Grazie
  19. Ale75

    ID Greek Ae

    Ciao @Ajax bronzo di Sardes in Lidia. https://www.acsearch.info/search.html?id=6002166
  20. azaad

    Scudo - 1800 - Pio VII - cosa ne pensate ?

    La moneta pare autentica, la conservazione è (per me) leggermente al di sotto del MB. Da valutare la provenienza da montatura.
  21. Oggi
  22. nikita_

    1000 lire Verdi I tipo di dimensioni maggiorate

    Da una prima misurazione a monitor risulta che: (quei numeri non sono millimetri, è il programma di grafica che individua le grandezze) Aspettiamo le misurazioni reali se è possibile rilevarle.
  23. Buongiorno a tutti, Sono nuovo sia del forum che del mondo del collezionismo. Vorrei iniziare una collezione di monete di argento e che non richiedono grosse somme di denaro (qualche migliaia di euro all'anno). Per iniziare (esempio con quelle in vendita da domani) cosa potrei prendere? Quali sono quelle che nel tempo possono mantenere valore? Meglio proof, reverse proof o fdc? Seconda curiosità: secondo voi sarà facile prendere la 1/4 di oncia d'oro delle olimpiadi? Grazie per la pazienza e la Vs. Disponibilità. Saluti Toldinho
  24. buongiorno, vale esattamente 50 centesimi di euro. come potrà notare svuotando il portamonete, è estremamente comune, nel 2002 è stata coniata in 1.136.418.000 esemplari (1,13 miliardi di pezzi)
  25. buongiorno, leggo che tale moneta è rara: che valore ha? Grazie!
  26. nikita_

    1000 lire Verdi I tipo di dimensioni maggiorate

    Molto interessante, credo che sia stato lasciato un particolare, ma è meglio procedere con una verifica. @crtmnt_77 delle due banconote messe a confronto ci sarebbe da misurare il diametro dei rispettivi dischi interni del contrassegno medusa (cerchiato in nero) nonchè i diametri compresi la cornice (cerchiate in verde) All'unisono!
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