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  1. Ultima ora
  2. Concordo con Raff,non avrebbe senso un 7 in terza cifra...
  3. caravelle82

    Il museo degli orrori

    Il primo sta molto bene qua😆 Si scorge il dritto col castello altrimenti...
  4. apollonia

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Ho visto il rebus dal possibile titolo “Farfalle in sosta” (https://www.lamoneta.it/topic/175903-raccolta-di-rebus-attinenti-alla-numismatica/page/23/). Ricordo che Filippo era in partenza per la Cina e quando ha visto che il rebus era stato risolto, ha scritto simpaticamente “Perfetto...ora posso partire in pace!?”. È stato sicuramente un previlegio per il forum poter interagire direttamente con un esperto enigmista del calibro di Filippo Bianchi, al quale rinnovo i ringraziamenti e i saluti anche a nome di Stilicho, un appassionato particolarmente attivo all’epoca (ricordo un nostro scambio di idee riguardo a un rebus “farmaceutico” di Filippo al post #649). Buona domenica, apollonia
  5. Tieni presente che nei bagattini il numerale è spesso rappresentato da quattro bisanti, come nell'esemplare in collegamento... https://www.ebay.it/itm/126774005571?mkevt=1&mkcid=1&mkrid=724-53478-19255-0&campid=5338722076&customid=&toolid=10050 Ma nel tuo esemplare io non vedo nemmeno i bisanti. Negli ordini di emissione a nome.di Ercole II non mi risulta fossero previsti nominali inferiori al bagattino e comunque, anche fosse stato, non li avrebbero realizzati con le stesse iconografie dei bagattini; la cosa avrebbe generato sola tanta confusione... e già ce n'era tanta. Mario
  6. La perlinatura è integra in entrambele facce. Non c'era fisicamente lo spazio per inserire il numerale a 4 stanghette, come anche al rovescio hanno dovuto abbreviare la legenda. Se non esistono monete di valore inferiore al bagattino deve trattarsi di una variante inedita dello stesso. Ha le dimensioni di un centesimo di vittorio emanuele ll, certo che all'epoca quelli che lo hanno avuto di resto lo avranno guardato bene due volte...
  7. Buonasera a tutti, concordo con Raffaele... è un 5 su 5, come successo alla X di REX
  8. Il bagattino è una moneta a valore esclusivamente fiduciario prodotto in rame. Il peso nei nominali a basso valore liberatorio non era un fattore discriminante; queste monete venivano verificate contando i pezzi per libbra di peso... all'interno del nucleo di monete pesate potevano essere presenti esemplari di metà peso o doppio o triplo rispetto alla media prevista... l'importante era che un determinato numero di monete (stabilito dagli ordini di battitura) corrispondesse alla libbra di peso + o - le tolleranze (sempre previste negli ordini di battitura). La cosa che mi permette di confermare la corretta lettura del dritto del tuo esemplare è che il giro perlinato sotto il busto del duca risulta integro per cui l'assenza del numerale IIII a stanghette o a puntini non è imputabile a usura, corrosione o decentramento del tondello.
  9. Questo è un bagattino, di 16-18 mm che effettivamente ci assomiglia molto. Ma le dimensioni e la legenda non corrispondono.
  10. Ciao , Per me 5 ribattuto su 5. Saluti tutti Raffaele.
  11. Oggi
  12. E’ indubbiamente un 5 ribattuto su un 7. Gli zecchieri dell’epoca qualche svarione lo prendevano e poi dovevano correre ai ripari. 🤣 Lascio agli esperti della monetazione borbonica ogni più opportuna considerazione. A me non pare sia una variante conosciuta per cui se così fosse si tratterebbe di una semplice curiosità. Felice però di esser smentito.
  13. È quello che sospetto anch'io. Le piccole dimensioni non dovute sicuramente all'usura mi hanno anche fatto pensare potesse trattarsi di una moneta di taglio inferiore.
  14. Ha tutta l'aria di strato aggiunto con elettrolisi, e non sarebbe certo la prima moneta così che si vede.
  15. uragano

    BAIOCCHI 20 1858 AN XIII PIO IX firma incisore VOGT

    Buongiorno, per precisione a quale zecca fa riferimento Bologna o Roma Seconda domanda la firma Vogt come da lei citata è una variante o un refuso della firma Voigt Ci faccia sapere Buona giornata
  16. La copertina e la presentazione del libro sui falsari dell’ Accademia Numismatica Italiana che verrà presentato domani a Roma alla Camera dei Deputati.
  17. L'identificazione è corretta: bagattino di Reggio Emilia emesso a nome di Ercole II d'Este con ritratto del duca nel dritto e madonna con bambino nel verso. Ma c'è una particolarità che non è stata evidenziata da chi mi ha preceduto. La legenda del dritto è: HER DVX REGII... mancano il numerale II di Ercole II e il numerale IIII come quarto duca di Reggio. A tal proposito ho controllato il CNI, la monografia di L. Bellesia, ho anche controllato la mia collezione di bagattini (4 con ritratto e Madonna, 10 con Madonna e altri tipi di dritto, 35 bagattini di altre tipologie): nessun esemplare presenta una simile legenda... Penso di poter affermare che si tratta di una variante di legenda del dritto ad oggi sconosciuta. Mario
  18. Complimenti , anche per me un bellissimo acquisto !
  19. Buongiorno a tutti, cosciente del fatto che con queste monete la coniazione è stata delle più variegate per minuscole varianti continuamente emesse durante i vari anni, stamattina guardavo prima di metterla fra le mie doppie questa moneta che è ben messa come conservazione e ho notato quella che mi pare una ribattitura sia al dritto nella X di REX che al rovescio nella T di ET, ma quello per cui vi disturbo e un parere sull'1 e soprattutto sul 5 della data. Sono solo colpi e imperfezioni oppure c'è qualcosa di strano nel 5? a me pare di vedere un 7 sotto... Un abbraccio a tutti e grazie per il vostro tempo dedicato alla moneta
  20. SS-12

    Il museo degli orrori

    Buongiorno, pure io ho trovato due monete da un centesimo per strada un po' malridotti. Le foto forse non rendono tanto😅 Buona giornata
  21. antvwaIa

    ID Byzantine Ae

    Confermo l'identificazione di le90
  22. azaad

    Dott. GIUSEPPE BALLAURI grave perdita

    Mi dispiace molto. Non lo conoscevo di persona, ma dai suoi interventi era evidente che si stava colloquiando con una persona di grande spessore umano prima ancora che numismatico. Condoglianze alla Famiglia.
  23. Don peppe

    Moneta romana.

    Grazie a te
  24. I bagattini furono coniati in tantissime varianti e le legende cambiano spesso. Vale lo stesso per le dimensioni. Quasi sempre sono tra i 13 e i 16 mm, ma penso non si possano escludere diametri leggermente inferiori o superiori. Si trattava di moneta spicciola, la più utilizzata dalla popolazione e la forte usura che caratterizza quasi sempre gli esemplari dipende proprio dal fatto che queste monete hanno effettivamente circolato e tanto. Sono una testimonianza preziosa di un’epoca ormai lontana, ma di cui possiamo ancora seguire le tracce. Non sempre I bagattini sono perfettamente tondeggianti (o centrati), anzi spesso si trovano in forme oblunghe o con eccessi. Non c’erano ovviamente i mezzi di oggi, ma probabilmente non c’era nemmeno la “volontà” di essere precisi al millimetro, volontà che sicuramente veniva invece riservata alle monete di maggior pregio e valore. I bagattini sono interessanti anche per questo: sono una moneta del popolo e venivano utilizzati quotidianamente. Non importava la forma, ma la sostanza, il potere d’acquisto. “Funzionavano” anche se non perfetti Ciò non toglie che il tuo esemplare sia sicuramente interessante: le cause di questa particolare dimensione ridotta possono essere molteplici, ma forse semplicemente è stato preparato alla buona in zecca. Ha comunque svolto egregiamente il suo compito e rimane una moneta piacevolissima. Aggiungo che altri tagli, come il quattrino o anche il piccolo di Maltraversi, avevano comunque dimensione media attorno ai 13-14 mm
  25. Matteo91

    Un inedito in elettro nella prossima Nomos 21

    Ho finalmente ricevuto il libro, dopo circa un mese e mezzo di attesa, a causa dei lunghi tempi di sdoganamento. Confermo che per chi è appassionato della nascita della moneta e del periodo arcaico sia un'ottima aggiunta: le foto sono di alta qualità, monete eccezionali e il testo, seppur con finalità divulgative, ha il pregio di tracciare i principali temi della nascita della moneta, anche confutando teorie che si erano consolidate per decadi. Si tratta di temi che, in modo più approfondito, erano già stati trattati in "White Gold", qualche anno fa. Oltre a quanto già riassunto da @numa numa, aggiungerei che viene riportato che la moneta non è il frutto di un percorso evoluzionistico. Infatti: nel fiume Pactolus si trova perlopiù oro puro, mentre la lega con cui sono prodotte le prime monete (elettro) contiene un quantitativo d'oro più basso. In altri termini si tratta di una lega artificiale, ottenuta tramite la tecnica della "cementificazione", già nota da secoli in Mesopotamia (tesi dimostrata in "White Gold"). Non è pertanto possibile ritenere che la moneta sia nata per dare "certezza" al valore dell'elettro rinvenuto in natura e utilizzato come mezzo di scambio; le monete in elettro "striate", prive di alcun tipo sul dritto, sono più tarde rispetto a quanto ritenuto finora, e quindi successive a quelle che recano figure e segni di vario genere. Non è, pertanto, più condivisibile la teoria secondo cui le monete prive di segni siano il primo step di un percorso evoluzionistico della moneta, che si sarebbe evoluta nel tempo con un progressivo sviluppo delle tipologie impresse. Permettetemi di sottolineare come il modello evoluzionistico applicato alla nascita della moneta (dal baratto, allo scambio di metallo fino alla moneta) sia stato più volte messo in discussione in questo forum (sia chiaro, divulgando teorie di altri, per le quali non posso prendermi alcun merito). Tuttavia non sono pienamente convinto che la nascita della moneta sia dovuta al bisogno di pagare i mercenari (in questo caso, gli Assiri). In sintesi gli autori del libro osservano che fino ad allora i soldati venivano ripagati con terre da coltivare. Il gran numero di mercenari Assiri da soddisfare nella guerra contro i Cimmeri, avrebbe portato i sovrani della Lidia a inventare un nuovo metodo di pagamento (le monete), dal momento che non ci sarebbero state sufficienti territori da spartire con essi. La mia personalissima e opinabilissima visione è diversa: l'esigenza di pagare i mercenari è sempre esistita (e di questo danno atto anche gli autori del libro); le monete hanno fatto breccia in Assiria secoli dopo la loro introduzione in Asia Minore: mi sembra improbabile che persone provenienti da tale zona possano aver accettato un mezzo di pagamento nuovo, da parte di sovrani di un regno straniero e che nessuna di queste monete date in pagamento sia stata ritrovata in Assiria (almeno da quanto mi è noto). Insomma, bastava dare loro dell'oro o dell'argento; per me la moneta ha reso le persone libere, perché ha consentito a tutti di avere accesso al medesimo mezzo di pagamento (mi sono ripetuto molte volte su questo argomento). I re lidi potrebbero essere stati portati ad emettere monete anche per non rimanere indietro rispetto all'iniziativa "privata" (Phanes potrebbe esserne un esempio?). Ricercherei la nascita della moneta in questa direzione: in una scelta o, se vogliamo, in una mossa politica e non in un'esigenza prettamente economica.
  26. pandino

    Vaticano 2025

    Se, MAGARI!!!!! Fra l'altro, noto solo ora che nel programma 2025 è presente una "moneta 5€ argento FS per la Sede Vacante" che, mi sa tanto, è stata sostituita dalla moneta rettangolare in argento 5€ FDC, che invece non è presente nel programma (è invece presente la controparte FS colorata da 25€)...
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