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  2. lorluke

    Spariranno molte monete d'argento?

    È giusta l'osservazione che fai ma, anche considerando la numismatica come "lo studio scientifico della moneta e della sua storia, in tutte le sue varie forme, dal punto di vista storico-geografico, artistico ed economico", credo che una comunissima 500 lire bimetallica, coniata in centinaia di milioni di esemplari e circolata, possa avere (ad oggi) nessun valore collezionistico ma probabilmente un maggior interesse scientifico rispetto a molte commemorative in oro e argento, create esclusivamente per una nicchia di persone (ossia i collezionisti di una determinata epoca). Si tratta, alla fine, di monete che non hanno mai circolato, venendo quindi a mancare la loro funzione primaria, che non è quella di appagare il gusto di noi collezionisti, ma di fungere da mezzo di pagamento e intermediario degli scambi. Certamente queste emissioni possono comunque avere un certo interesse da un punto di vista psico-sociale, nello studio dell'evoluzione del collezionismo numismatico che oggi, secondo me, è degenerato in "consumismo numismatico". Questo perché ogni anno vengono realizzate decine di emissioni in vari metalli e nelle forme più disparate per cercare di stimolare la curiosità di un pubblico ormai assuefatto e di un mercato sempre più saturo.
  3. Buongiorno, so di chiedere una cosa molto difficile, ma ho bisogno di un vostro parere e aiuto. Vorrei cercare di identificare questo tornesello, io credo di leggere nel lato della croce le lettere N ( rivoltata), una V ( o U) e una lettera tondeggiante che potrebbe essere una E. Spero che possiate aiutarmi. Grazie per l'attenzione e l'aiuto. Buona giornata.
  4. Ernestina

    Spariranno molte monete d'argento?

    questo è un quesito molto solleticante e come già risposto, poi dove li metti? considera che: se li porti ad un banco metalli avrai una valutazione ottima dell'argento ma dovrai pagarci il 26% (immagino sul totale non avendo fatture o essendo queste di importo molto basso in acquisto) oppure vendi ai privati con moooolta mollllta fatica e con prezzi nettamente più bassi.... ad oggi se trovi qualcuno che paga 18-19 euro una caravella è grasso che cola, ma se il rialzo dell'argento si stabilizza non è detto che poi la platea offra qualcosa in più ma veniamo al dunque, metti che ti va bene la vendita, dove li metti? hai spese importanti magari in conto capitale sulla casa? bene, falle! io invece trovo sia il momento perfetto per lo switch sulla numismatica negli ambiti che si conoscono alla perfezione; perchè se è vero che i prezzi della numismatica sono cresciuti comunque non lo hanno fatto in maniera proporzionale con la crescita del metallo. esempio: acquisto 500 caravelle a 5 euro = 2500€ vendita 500 caravelle a 20€ = 10000€ = 20 lire 1873 zecca Roma in FDC si deve immaginare che l'inflazione corroda il potere d'acquisto ma che alcuni beni di lusso/collezionismo/necessità non vengano corrosi mantenendo il potere d'acquisto (per chi ha questa visione ovviamente opinabile) trovo altresì che un semplice switch tra argento e oro, metallo per metallo, sia comunque da considerare; riduci spazio, volatilità ecc
  5. Il relatore ha messo a disposizione una sintesi di quanto verrà esposto durante la conferenza, chi fosse interessato a ricevere il pdf lo richieda qui.
  6. m_77

    Spariranno molte monete d'argento?

    La domanda potrebbe essere posta in modo uguale per qualsiasi "asset" o prodotto finanziario. Normalmente la risposta è di vendere solo se ti servono i soldi. Un po' superficiale ma l'idea dietro è fondamentalmente: dopo aver venduto le monete ed ottenuto quei 20+ mila euro, che farai di questi soldi? Li userai per comprare altre cose che ti interessano (magari monete che ti piacciono di più, o per far fronte a spese previste o impreviste)? O altri prodotti finanziari? Se la risposta è sì allora ha senso considerare se vendere (anche se nessuno ti potrà dire se sia il momento migliore!) ma se la risposta è no è meglio mantenere i soldi "investiti" in qualcosa piuttosto che averli liquidi a far niente. Personalmente però associo a quanto sopra anche una linea filosofica di mantenere i miei assets abbastanza snelli per tranquillità mentale e gestione anche di chi verrà dopo di me. Esempio: ora potrebbe essere il momento giusto di liquidare tutte le monete d'argento così che poi non lo debbano fare i miei eredi magari in modo sbagliato perdendoci soldi (12kg di monete varie d'argento non son sicuramente semplici da liquidare se non si è pratici).
  7. Alan Sinclair

    20 lire 1936

    Riproduzione grossolana.
  8. torpedo

    Moneta Cleopatra

    Patacca.
  9. torpedo

    ID Roman Provincial Ae

    Che bella patina deserto🙂.
  10. torpedo

    20 lire 1936

    È una brutta patacca.
  11. torpedo

    2 Baiocchi I Repubblica Romana

    Di nulla.
  12. VOLANTINO 2026 BOZZA.pdf Per associati e amici invio promemoria per la 49° GIORNATA FILATELICA E NUMISMATICA MASSESE, augurandomi che sarà l'occasione per rivedere e salutare molti di Voi saluto caramente, Gianluigi
  13. muraglia85

    Spariranno molte monete d'argento?

    domanda aperta un pò a tutti, preciso che la mia collezione è per il 99% composta da monete dall'alto valore numismatico e che non ho intenzione di vendere mai a meno che non abbia bisogno di liquidità, ma spero mai, perchè oltre che essere per me un'investimento, ogni volta che guardo la mia vetrina la trovo bellissima; oltre la mia collezione normale, posseggo circa 12KG di monete in argento di cui il valore è solo per il metallo contenuto, c'è un pò di tutto, dalle 500 lire caravelle e dante, 5 lire v.e.II, 5 lire acquilini v.e.iii e un'infinità di monete commemorative. Quando le acquistaì lo feci con l'intento di diversificare anche un pò in argento come metallo, ma non avrei mai creduto che l'argento potesse arrivare a quotazioni di quasi 3 euro al grammo, l'ultimo anno ho tenuto duro per non cadere in tentazione, ma ora nonostante non abbia nessuna necessità di liquidità sto valutando se forse non è arrivato il momento di venderle, voi che fareste al mio posto?
  14. m_77

    Spariranno molte monete d'argento?

    Penso che il nodo della questione sia appunto differenziare l'aspetto collezionistico da quello numismatico; le due cose non sono uguali. Che queste emissioni abbiamo quasi zero interesse collezionistico è abbastanza ovvio; però non penso sia minimamente corretta la stessa affermazione dal punto di vista numismatico. Purtroppo spesso le due cose si mischiano come se l'unica rilevanza che hanno monete e medaglie sia essere o far parte di collezioni. Forse è una questione di lana caprina ma ..forse sono un romantico!
  15. Oggi
  16. Buongiorno a tutti! Avrei forse l’opportunità di procurarmi il volume “La moneta milanese nel periodo della dominazione tedesca e del Comune. 961 - 1250” di Ottorino Murari… al di là dell’indubbio valore storico dell’opera, dal punto di vista delle informazioni contenute secondo voi aggiungerebbe qualcosa al “MEC 12” ed al volume 12 del Bollettino di Numismatica online - Materiali dedicato alla zecca di Milano tra 961 e metà del XIII secolo? Grazie in anticipo a chi potrà rispondermi!
  17. ARES III

    Un grave problema dei nostri tempi

    @ART ma lo sai che queste splendide creature sono davvero docili e amichevoli ? Abito in una zona residenziale con giardino e queste creature fanno compagnia a tutti! Immaginare di scacciarle comporterebbe una folla inferocita con forconi! Secondo me dovresti prendere esempio dalla bravissima, assai competente ed intelligentissima von der leyen che apprezza a tal punto queste creaturine che nella sua piccina dimora ha fatto collocare una mangiatoia apposta per loro... Dice che le loro melodie la rilassano... Tornando seri: hai mai pensato di utilizzare dei tappi per orecchie con la finestra aperta ? Ne esistono di svariate frequenze. Io ad esempio quando suono l'ottavino utilizzo quello per attutire le frequenze alte. Dal momento che non vivi in campagna non credo proprio che puoi utilizzare metodi invasivi per scacciare le tortore, altrimenti ti becchi una denuncia da qualche vicino! Comunque non sei stato molto accorto nell'aver detto il tuo punto debole, adesso tutti i tuoi acerrimi nemici (naturalmente io, Putin, Trump e Gargamella) sapranno cosa utilizzare quando ti tortureranno...
  18. Albser

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Il luigi è una moneta d'oro francese. Nel 1640 Luigi XIII decide di riformare il sistema monetario francese basandolo su tre pezzi: il luigi d'oro che sostituì il franco in circolazione dall'epoca di Giovanni II detto il buono doppio luigi d'oro luigi d'oro mezzo luigi d'oro il luigi d'argento o écu (scudo) mezzo scudo quarto di scudo dodicesimo di scudo, detto anche petit louis (o luigino) il 'liard', moneta di rame, a partire dal 1656 (demonetizzata nel 1856) Questo sistema monetario rimase in vigore fino al regno di Luigi XVI e cambiò nel 1792 all'inizio della rivoluzione francese quando venne reintrodotta la denominazione in livres. Buongiorno Apollonia Albser
  19. lucerio

    Asse di Nerone

    È la stessa moneta del fb spagnolo.Pur non avendo la moneta in mano. Ingrandendo la foto propendo per l'autenticità. L' usura, i difetti di patina mi riportano a monete delle collezioni antiche, dove non si avevano le pretese di qualita' di Oggi.
  20. decio

    Quadrante o Sestante ?

    Devo solo attendere a giorni dell' arrivo della moneta .
  21. Numismatica_22

    2 Baiocchi I Repubblica Romana

    Ok. Grazie
  22. caravelle82

    Spariranno molte monete d'argento?

    Un bellissimo pensiero da appassionato. 💯
  23. Bello, Napoli , Federico III d'Aragona, sigla L, MIR 110/9 R
  24. caravelle82

    Un grave problema dei nostri tempi

    A me conciliava il sonno 😅🤣
  25. Concordo ahimè. È visibile, almeno dalle foto.
  26. Roma, 23 gennaio 2026 – Può sembrare incredibile, eppure oggi l’archeologia può partire anche dal cielo. Tutto nasce da un’osservazione casuale da parte di un gruppo di appassionati di archeologia, impegnati a scandagliare immagini satellitari. Ad un tratto notano segni geometrici sospetti nel territorio tedesco. Linee dritte, angoli arrotondati, tracce troppo regolari per essere naturali. Quelle anomalie si rivelano decisive: le verifiche sul campo confermano l’esistenza di quattro accampamenti romani di marcia, finora sconosciuti. Cosa sappiamo. I siti si trovano tra i monti dell’Harz settentrionale e il fiume Elba, nell’attuale Sassonia-Anhalt. Due accampamenti sorgono nei pressi di Aken, uno a Trabitz e uno a Deersheim. Un’area dove, fino a oggi, non esisteva alcuna prova concreta della presenza militare romana . Le fonti storiche parlavano di truppe spinte fino al fiume Elba, ma mancavano riscontri materiali. Ora non più. Gli archeologi hanno riconosciuto la tipica “firma” dei castra romani: pianta rettangolare con angoli smussati, strade interne disposte ad angolo retto, ingressi protetti da fossati e titulum, il terrapieno difensivo davanti ai varchi. Accampamenti temporanei, ma progettati con rigore ingegneristico, collocati a intervalli regolari di circa 20 chilometri. Una giornata di marcia per le legioni. Le immagini satellitari sono state affiancate da rilievi geofisici e indagini con metal detector. Il risultato è impressionante: oltre 1.500 reperti, in gran parte oggetti in ferro. Colpisce soprattutto l’elevato numero di chiodi e borchie, appartenenti alle caligae, i sandali militari romani. Tracce minime, ma inequivocabili. Tra le monete rinvenute spicca un denario dell’imperatore Caracalla, che suggerisce un possibile collegamento con la campagna militare del 213 d.C. Le datazioni al radiocarbonio collocano gli accampamenti all’inizio del III secolo dopo Cristo. Un periodo di forte pressione militare ai confini settentrionali dell’Impero. Una scoperta casuale che non solo aggiunge nuovi siti alla mappa, ma dimostra che Roma si spinse più a nord di quanto si credesse. Insomma: a volte,per riscrivere la storia, bisogna guardare la Terra dall’alto.
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