Vai al contenuto

Tutte le attività

Questo elenco si aggiorna automaticamente

  1. Ultima ora
  2. ilLurkatore

    Spariranno molte monete d'argento?

    😂 Di brividi ne ho già abbastanza visto il modus operandi di taluni personaggi a comando delle Superpotenze mondiali e altretti dai "progressi" sulle A.I. Ritornando sui binari del thread, quotazione oro e argento lì sono.
  3. odjob

    info su come spedire

    Devono essere esaminate dal SUE perchè devono avere il permesso, da questo ente dei Beni Archeologici, l'esportazione. Puoi utilizzare per la spedizione il corriere UPS o DHL, oppure il corriere portavalori. Prima di spedire monete, organizzati per filmare l'imballo della spedizione. odjob
  4. e questa bella apetta del 1924?? Aho state 'ncampana che giorno per giorno posto ste belle monete de rame e de bronzo. odjob
  5. andreacap

    Razzia 2026 - parte 1

    Ciao @.Pino. Mi aggiungi le seguenti monete: LITUANIA 2026 Indipendenza della Lituania nell'approvvigionamento energetico: _2,90 euro_ SPAGNA 2026 Monastero di Santa Maria di Poblet: _2,90_ euro_ SPAGNA 2026 Diritti delle persone con disabilità: _2,90_ euro_ Grazie
  6. ilLurkatore

    info su come spedire

    Buongiorno a voi tutti, dovrei spedire delle monete a una Casa d'Aste estera. Possibile che non vi sia un metodo sicuro, tramite un corriere espresso, di farle arrivare a destinazione? Ogni consiglio è ben accetto. Molte grazie.
  7. Bacchus

    SEDE VACANTE,CHE PASSIONE...

    Ho anche un pezzo complementare alla moneta precedente, questo 1/2 Baiocco (1740) che credo sia il Muntoni 28.
  8. Arka

    Quattrino x Rovigo

    Magari... Arka # slow numismatics
  9. AndreaPD

    Quattrino x Rovigo

    strano perchè la mia ex Zoppola me l'hai fatta pagare un bel po' proprio tu più di 10 anni fa, potevi dirmelo che ne avevi una paginetta
  10. Oggi
  11. Per completare peso 2.26gr,diam.17.87.grazie
  12. ciao, per cortesia possibile avere il RIC di queste 4? sono di Probus, Maximus Herculis (messa maluccio) e città commermorativa (quale? antiochia) e costantino II. grazie per la collaborazione
  13. Albser

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Grazie per il post Apollonia! Buongiorno ! Albser
  14. apollonia

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Buondì Albser, Il quadro sulla parete raffigura il pianeta Giove, il più grande e massiccio del sistema solare, con i suoi quattro maggiori satelliti o lune scoperti nel 1610 da Galileo Galilei (i cosiddetti "pianeti medicei") e contraddistinti dai nomi di quattro personaggi della mitologia greca. Io è la figlia di Inaco, signore di Argo, amata da Zeus e cambiata in vacca per la gelosia di Era che la diede in custodia ad Argo. Europa è la principessa di Tiro pure amata da Zeus che la rapì nelle sembianze di toro e la portò attraverso il mare fino all'isola di Creta dove divenne poi la prima regina dell'isola. Ganimede era un principe dei Troiani descritto da Omero come il più bello di tutti i mortali del suo tempo, che venne rapito da Zeus in forma di aquila divina per poter servire come coppiere sull’Olimpo e soddisfare i suoi desideri omoerotici. Callisto era una delle ancelle di Artemide sedotta da Zeus che, attratto dalla sua bellezza, pare si fosse trasformato proprio in Artemide per attirarla e giacere con lei. In seguito a tale rapporto Callisto rimase incinta e, quando venne scoperta, fu espulsa e trasformata in un orso dalla vera Artemide per non aver mantenuto la promessa di castità. apollonia
  15. andrea0685

    Razzia 2026 - parte 1

    Ciao Pino, per me aggiungimi queste! Come sempre un super grazie! LITUANIA 2026 Indipendenza della Lituania nell'approvvigionamento energetico: _2,90 euro_ SPAGNA 2026 Monastero di Santa Maria di Poblet: _2,90_ euro_ SPAGNA 2026 Diritti delle persone con disabilità: _2,90_ euro_
  16. fedafa

    Città di Caserta. Medaglie

    Scusami @eliodoro ma non ho resistito 😃
  17. PostOffice

    Il Santo del giorno.

    24 Aprile San Fedele da Sigmaringen..
  18. Turchia, scoperta una statua di Atena alta due metri nel Teatro occidentale di Laodicea Nel sito di Laodicea, nel distretto di Denizli in Turchia, è al centro una nuova scoperta archeologica nel complesso del Teatro Occidentale. Durante gli scavi e restauri è emersa una statua di Atena in marmo bianco alta circa due metri, annunciata dal ministro della Cultura Mehmet Nuri Ersoy sui social. In Turchia, nel sito archeologico di Laodicea, nel distretto di Denizli, una nuova scoperta nel complesso del Teatro Occidentale ha riportato l’attenzione sulle fasi monumentali e decorative dell’architettura scenica dell’Asia Minore romana. Nell’ambito delle attività di scavo e di restauro in corso, è stata individuata una statua di Atena in marmo bianco, alta circa due metri, rinvenuta all’interno del corpo del teatro, nella zona del palcoscenico. L’annuncio è stato diffuso dal ministro della Cultura e del Turismo Mehmet Nuri Ersoy attraverso i propri canali social, con un riferimento diretto al valore archeologico del rinvenimento e al contesto stratigrafico in cui si colloca. Il reperto è stato individuato nel settore del postskene, ossia la parete esterna del palcoscenico, dove la statua risultava collocata all’interno di un riempimento di macerie, posizionata in modo orizzontale e con il volto rivolto verso il basso. La testa non è stata ancora identificata. Il Teatro Occidentale di Laodicea risale al II secolo a.C. e presenta una struttura articolata su tre livelli architettonici, ciascuno caratterizzato da sedici colonne. L’impianto scenico accoglieva tra le colonne una complessa decorazione scultorea composta da divinità, figure di sovrani e scene tratte dai poemi omerici. L’insieme delle raffigurazioni include episodi riconducibili all’Odissea, tra cui il viaggio di ritorno di Odisseo a Itaca, l’incontro con i Lestrigoni, la grotta del Ciclope Polifemo e la figura della creatura marina Scilla. Le campagne di scavo condotte tra il 2024 e il 2025 hanno restituito numerosi frammenti scultorei collegati a tale programma iconografico. Il complesso teatrale non rispondeva soltanto a funzioni spettacolari, ma anche a una precisa impostazione narrativa legata alla cultura letteraria e mitologica del periodo. Le evidenze archeologiche indicano una forte integrazione tra architettura scenica e racconto mitico, con un impianto decorativo concepito come supporto visivo alle tradizioni epiche. La statua di Atena alta due metri. Foto: © Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica della Turchia La statua di Atena alta due metri. Foto: © Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica della Turchia “Abbiamo firmato un’altra importante scoperta a Laodicea!”, dichiara il ministro Ersoy. “Un nuovo ritrovamento nell’antica città è venuto alla luce…I lavori che stiamo conducendo nel Teatro Occidentale di Laodicea continuano a riportare in superficie le tracce del passato. Il 31 marzo, nell’edificio scenico, abbiamo portato alla luce una statua di Atena in marmo bianco, alta circa due metri. Questa struttura, che ha ospitato le narrazioni dei poemi omerici, dimostra ancora una volta di essere stata nell’antichità anche un centro di produzione culturale, mentre l’opera, che riflette lo stile classico del periodo augusteo, si distingue per l’elevata qualità artistica. Con la nostra visione Eredità per il futuro, continuiamo a proteggere e trasmettere alle generazioni future questo patrimonio unico”. La statua di Atena presenta una tipologia iconografica articolata. La figura è rappresentata in posizione eretta su una base circolare. L’abbigliamento comprende un peplo sottile a trama fine privo di maniche, accompagnato da un mantello disposto intorno alla figura. Sul petto è visibile l’egida con il volto di Medusa e la presenza di serpenti, elemento ricorrente nelle rappresentazioni della divinità. La resa delle pieghe del tessuto evidenzia un livello esecutivo elevato, con attenzione alla resa dei volumi e alla naturalezza del movimento della stoffa. La statua di Atena alta due metri. Foto: © Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica della Turchia Una particolarità riguarda la lavorazione del retro della scultura, che risulta non rifinito. Tale caratteristica viene ricondotta alla posizione originaria della statua, collocata tra le colonne del teatro e quindi visibile soltanto frontalmente. Il dato tecnico conferma una destinazione specifica all’interno del programma decorativo del complesso scenico. Dal punto di vista stilistico, l’opera viene ricondotta all’età augustea, tra il 27 a.C. e il 14 d.C., periodo nel quale si afferma un linguaggio classico caratterizzato da equilibrio formale e ripresa di modelli ellenistici reinterpretati in chiave imperiale. La figura di Atena assume all’interno del contesto di Laodicea un valore specifico legato alla tradizione produttiva della città. Il centro è noto in epoca antica per la lavorazione dei tessuti, attività attestata anche da fonti epigrafiche. In tale contesto, la divinità assume un significato connesso alla sfera militare e alla dimensione artigianale e alla tessitura, ambito nel quale venivano organizzate celebrazioni in suo onore. Le operazioni di scavo e restauro all’interno del Teatro Occidentale risultano attive in modo continuativo e, secondo le informazioni disponibili, dall’inizio del 2026 vengono condotte senza interruzioni programmate. https://www.finestresullarte.info/archeologia/turchia-scoperta-una-statua-di-atena-alta-due-metri-nel-teatro-occidentale-di-laodicea
  19. Elena Bianchi

    medaglie votive

    Serie Santi/2
  20. PostOffice

    Calendario degli annulli del giorno.

    24 Aprile
  21. Egitto, scoperta statua colossale attribuita a Ramses II nel Delta orientale del Nilo In Egitto, nel sito di Tell el-Faraon, nel Delta orientale egiziano, è stata rinvenuta una statua monumentale attribuita a Ramses II, priva della parte inferiore e probabilmente trasferita in antico dalla città di Pi-Ramses per essere riutilizzata in un contesto religioso. Una statua monumentale, attribuita con ogni probabilità al faraone Ramses II, è stata rinvenuta nel sito archeologico di Tell el-Faroun, nell’area del Delta orientale del Nilo. Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito delle attività di una missione egiziana operante sotto l’egida del Consiglio Supremo delle Antichità, impegnata negli scavi nella località situata nel governatorato di Sharqia, nel distretto di Husseiniya, in Egitto. La scultura, rinvenuta priva della porzione inferiore che comprendeva gambe e base, presenta dimensioni rilevanti: il peso è stimato tra le cinque e le sei tonnellate, mentre l’altezza conservata raggiunge circa 2,20 metri. Lo stato di conservazione risulta compromesso, ma gli elementi superstiti consentono comunque una lettura stilistica e iconografica. Secondo le prime valutazioni, le caratteristiche formali e regali della figura suggeriscono l’identificazione con Ramses II, uno dei sovrani più rappresentati dell’antico Egitto. La statua colossale attribuita a Ramses II. Foto: Ministero del Turismo e delle Antichità Il sito archeologico di Tell el-Faroun. Foto: Ministero del Turismo e delle Antichità Hisham el-Leithy, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, ha sottolineato come il rinvenimento rappresenti una testimonianza importante per lo studio delle dinamiche religiose e del potere nel Delta orientale. Il reperto contribuisce inoltre a chiarire il fenomeno del trasferimento e del riutilizzo delle statue regali durante il periodo del Nuovo Regno, offrendo nuovi elementi per comprendere il rapporto tra centri regionali e poli politici maggiori. Ulteriori analisi preliminari, illustrate da Mohamed Abdel Badie, responsabile del settore delle antichità egizie presso il Consiglio Supremo delle Antichità, indicano che la statua potrebbe essere stata originariamente collocata nella città di Pi-Ramses e successivamente trasferita a Tell el-Faroun, identificata nell’antichità con il nome di Imet o Imt. L’operazione sarebbe avvenuta già in epoca faraonica, con l’obiettivo di riutilizzare il manufatto all’interno di un complesso religioso locale. Tale pratica riflette una consuetudine attestata in più contesti archeologici egiziani, legata sia a esigenze simboliche sia a dinamiche di continuità cultuale. Le caratteristiche della statua suggeriscono inoltre che potesse far parte di una triade scultorea, una tipologia diffusa nella produzione artistica egizia, già documentata in altri siti del governatorato di Sharqia. Dopo il rinvenimento, il reperto è stato trasferito dal complesso templare al deposito museale dell’area di San al-Hagar, dove sarà sottoposto a un intervento di restauro. Le operazioni previste seguiranno protocolli scientifici standardizzati, con l’obiettivo di stabilizzare le condizioni del manufatto e consentirne uno studio approfondito. Il ritrovamento si inserisce in una sequenza di scoperte recenti nella regione. Nel settembre scorso, nello stesso contesto territoriale, era stata individuata una lastra in pietra con una nuova versione del cosiddetto Decreto di Canopo, emanato nel 238 a.C. dal faraone Tolomeo III durante un’assemblea di alti sacerdoti riuniti nella città di Canopo (a est di Alessandria). Il decreto, volto alla celebrazione del sovrano, della regina Berenice e della loro figlia, venne successivamente diffuso nei principali templi egizi. https://www.finestresullarte.info/archeologia/egitto-scoperta-statua-colossale-attribuita-ramses-ii-nel-delta-orientale-nilo
  22. ARES III

    l'Iliade in una mummia....

    Un papiro dell’Iliade in una mummia romana: ecco cosa emerge dalla scoperta in Egitto Nei giorni passati la missione archeologica dell’Università di Barcellona ha identificato un papiro con versi omerici inserito nell’imbalsamazione di una mummia. È la prima attestazione nota di un testo letterario greco impiegato in un contesto funerario di questo tipo. Ecco cosa sappiamo. Una scoperta destinata a incidere sugli studi di papirologia e di archeologia funeraria proviene dal sito di al-Bahnasa, in Egitto, identificata con l’antica Ossirinco. La missione archeologica dell’Università di Barcellona e dell’Istituto del Vicino Oriente antico, guidata da Maite Mascourt ed Ester Ponce Melado, ha rinvenuto all’interno di una mummia di epoca romana, un frammento dell’Iliade di Omero (ne abbiamo parlato qui). Ma quali elementi sono emersi finora sul papiro? Si tratta, secondo quanto reso noto dall’università, della prima attestazione in assoluto di un testo letterario greco inserito deliberatamente nel processo di imbalsamazione. La scoperta è avvenuta nell’ambito della Missione Archeologica di Ossirinco, promossa dall’Institut del Pròxim Orient Antic dell’Università di Barcellona. Durante la campagna condotta tra novembre e dicembre 2025, il team guidato da Núria Castellano ha individuato, nella tomba 65 del settore 22, una mummia databile a circa 1.600 anni fa. L’elemento inatteso ha riguardato la presenza del papiro collocato sull’addome del defunto, parte integrante del rituale di imbalsamazione. In precedenti campagne nello stesso sito erano già stati documentati papiri in lingua greca associati a mummie e collocati in posizioni analoghe. In tutti i casi, però, si è trattato di testi di natura magica o rituale. L’identificazione di un testo letterario rappresenta quindi un elemento di discontinuità rilevante, che apre interrogativi sulle pratiche culturali e simboliche in uso nell’Egitto di epoca greco-romana. I resti del papiro dell’Iliade. Foto: Universitat de Barcelona - Università di Barcellona L’analisi del reperto è stata condotta nel corso della successiva campagna, tra gennaio e febbraio 2026, dalla restauratrice Margalida Munar, dalla ricercatrice Leah Mascia e dal filologo classico Ignasi-Xavier Adiego, docente presso il Dipartimento di Filologia Classica, Romanza e Semitica dell’ateneo e direttore del progetto. Grazie alla lettura di Mascia, Adiego ha potuto identificare il testo come parte del cosiddetto catalogo delle navi, contenuto nel secondo canto dell’Iliade, il passo che enumera le forze greche schierate davanti a Troia. “Non è la prima volta che si rinvengono papiri greci confezionati e sigillati all’interno del processo di imbalsamazione di una mummia, ma finora si trattava principalmente di testi a carattere magico”, sostiene il filologo Ignasi-Xavier Adiego. “D’altra parte, va ricordato che, dalla fine del XIX secolo, a Ossirinco è stata rinvenuta un’enorme quantità di papiri, tra cui testi letterari greci di grande importanza, ma la vera novità è il ritrovamento di un papiro letterario in un contesto funerario”. Sulla funzione del frammento interviene anche Gianluca Miniaci, professore associato di Egittologia presso l’Università di Pisa, che in un video dell’Ufficio comunicazione dell’ateneo pisano, pubblicato e rilanciato da ClassiCult, ricostruisce il contesto del ritrovamento. “All’interno di una mummia di epoca greco-romana, nella necropoli di Ossirinco, in un’area prossima al sito di Zawyet Sultan dove la missione dell’Università di Pisa opera dal 2015, è stato rinvenuto un piccolo frammento della Iliade, relativo al secondo canto che descrive le navi dei Greci in procinto di affrontare i Troiani. Contrariamente a quanto si potrebbe ipotizzare, il frammento non riflette l’intenzione di accompagnare il defunto con una parte del testo nel percorso funerario, ma risponde a una funzione pratica: è stato impiegato all’interno di un insieme di papiri per sostenere l’addome del corpo durante la mummificazione”. Due mummie con le lingue d’oro risalenti al periodo romano. Foto: Ministero del Turismo e delle Antichità Il contesto del rinvenimento è la necropoli di al-Bahnasa, situata a circa 190 chilometri a sud del Cairo, lungo il Bahr Yussef, un ramo del Nilo. L’area corrisponde a una delle città più rilevanti dell’Egitto greco-romano. Gli scavi hanno inoltre portato alla luce una struttura funeraria articolata in tre camere in pietra calcarea, al cui interno sono state rinvenute mummie di epoca romana e sarcofagi lignei decorati. Molti di questi manufatti risultano danneggiati a causa di saccheggi avvenuti in epoche precedenti. La missione di Ossirinco, avviata nel 1992 sotto la direzione di Josep Padró, rappresenta una delle più longeve iniziative archeologiche spagnole in Egitto. Il progetto, oggi guidato dall’IPOA (Istituto del Vicino Oriente antico), ha concluso l’ultima campagna, svolta tra novembre 2025 e febbraio 2026, con risultati definiti di notevole rilevanza storica e archeologica. Le attività della missione si svolgono con il supporto del Ministero della Cultura spagnolo, dell’Università di Barcellona, della Fondazione Palarq, della Società Catalana di Egittologia e di AIXA Serveis Arqueològics, oltre alla collaborazione del Consiglio Supremo delle Antichità egiziano e dell’Università del Cairo. https://www.finestresullarte.info/archeologia/papiro-dell-iliade-in-una-mummia-romana-ecco-cosa-emerge-dalla-scoperta-in-egitto
  23. Ecco un'altra importante testimonianza di Ferdinano Galiani, autore contemporaneo a Carlo di Borbone. L'abate, nel celebre testo Della moneta del 1750 (p. 128) scrive chiaramente come la moneta in circolazione nel Regno di Napoli fosse di rame puro e non di bronzo. Spero che il dottor Gigante, nella prossima edizione del suo manuale, vi ponga rimedio.
  24. rcamil

    Corretta classificazione Testone Gregorio XIII

    Ciao, credo che a questo punto si tratti della stessa tipologia moneta, come indica la classificazione "incrociata", diversamente descritta per errori dei rispettivi compilatori. Ciao, RCAMIL.
  25. Moderno
  26. Grazie mille per la risposta, sei stato preziosissimo. Se la moneta è una riproduzione moderna, allora non ha senso per me comprarla. Diverse sarebbe stato un suberato antico.
  27. gabriele8883

    Razzia 2026 - parte 1

    Ciao Pino, per me aggiungi queste. Grazie! LITUANIA 2026 Indipendenza della Lituania nell'approvvigionamento energetico: _2,90 euro_ SPAGNA 2026 Monastero di Santa Maria di Poblet: _2,90_ euro_ SPAGNA 2026 Diritti delle persone con disabilità: _2,90_ euro_
  1. Mostra più attività
×
  • Crea Nuovo...