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  2. E' chiaro che questo argomento non ha una risposta giusta e una sbagliata, tutto è molto soggettivo. Per quanto mi riguarda, un'ulteriore perplessità concerne il fatto che nello slab non si vede tutto il contorno.
  3. Ale75

    ID Greek Ae.

    Ciao @Ajax confermo Temnos in Aeolis. https://www.acsearch.info/search.html?id=2711696
  4. ARES III

    Thesaurus n°26

    Guarda il numero in se non è il sintomo di un problema. Ho conosciuto (meglio mi hanno fatto conoscere) un signore che aveva un intero monetiere con queste celtiche... Di solito le vendono con il contagocce per convenienza....
  5. @AngeloCF Buonasera, le Quadrighe sono effettivamente tra le più belle monete del Regno di Vittorio Emanuele III. Ne hanno parlato diffusamente Andrea dalla Valle e Alessio Sena (che sono anche Utenti del Forum) nella loro pubblicazione, ampiamente dibattuta nella discussione sotto indicata. Se non Le ha ancora lette sono consigliate entrambe, sia la pubblicazione che la discussione...😊 Un saluto cordiale e a presto.
  6. Villanoviano

    Caracalla - Salus Generi Humani

    Non capisco cosa intendi nel dire,dovrebbero essere di cuprite?sono “evidentemente”,senza assomiglianze,ossidazioni di ruggine. Non si tratta di un oricalco,è un argento,piuttosto @vickydog io propenderei per un suberato,sia per le ossidazioni che per l’esfolazione sulla nuca,cosa ne pensi.
  7. petronius arbiter

    Monete euro rare

    Mi spiace disilluderti @alessandrazanette ma se le tue monete provengono dalla circolazione, valgono esclusivamente il facciale. L'unica moneta in euro (escluse ovviamente quelle in oro), che vale "migliaia di euro" (da 2000 a 3000, credo) è, come ti hanno detto, il 2 euro Grace Kelly di Monaco del 2007. Si tratta però di una moneta non destinata alla circolazione, ma prodotta solo per i collezionisti (costava, già in origine, presso la zecca monegasca, 135 euro), e anche se pare che alcune siano state ritrovate in circolazione, per trovarne una ci vuole la stessa fortuna che per fare un 6 al superenalotto I mirabolanti valori di tutto il resto (monete greche con la S, irlandesi con l'arpa, datate 1999, e soprattutto, con rarissimi errori di conio che in realtà non sono quasi mai tali, e quando lo sono valgono un millesimo delle cifre che probabilmente hai visto), sono solo invenzioni del web, articoli "acchiappaclick" fatti per attirare l'attenzione e guadagnare con la pubblicità che vi compare. Se invece hai monete per i collezionisti (2 euro commemorativi), nelle confezioni originali della zecca, soprattutto dei mini-stati (Monaco, Vaticano, San Marino, Andorra), un valore ce l'hanno, ma nella maggior parte dei casi nell'ordine delle decine di euro, poche superano i 100, solo una, come detto, i 1.000. petronius
  8. ARES III

    Ancona: patrimonio invisibile-Depositi Aperti

    Infatti se e quando puoi... Ci andrei io direttamente ma al momento sono un tantino lontano... proprio solamente qualche chilometro da Ancona ...
  9. Giusto per dare un'idea di quanto è frequente, in 1,3 kg di monete da 10 centesimi, ne avevo trovati 3.
  10. e riguardo questa? la considero pure una doppia di quelle che già ho mostrato nelle foto in alto?
  11. apollonia

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    apollonia
  12. Buonasera, All info of this unknown coin is welcome . Diam : 19-15 mm / 3,41 gr. / bronze reverse : branch , grapes? , Temnos ? Saluti , Ajax reverse:
  13. Grazie, sin dal 2002 ad ora, non collezionando monete in euro, tutti gli errori genuini che ho avuto in resto li ho sempre regalati (colleziono solo gli errori delle monete in lire), prima però le scannerizzo e conservo le immagini in una cartella del pc, giusto per parlarne nel forum quando capita.
  14. petronius arbiter

    Arsenico e vecchi merletti

    Mezza aquila e un quarto Le monete da 5 dollari (half eagle) e 2,5 dollari (quarter eagle), hanno lo stesso disegno, chiaramente ispirato ai 10 dollari di Saint-Gaudens. Ma non si tatta di una pedissequa imitazione. Le monete presentano al dritto, per la prima volta, il ritratto di un VERO indiano, e non una figura idealizzata della Libertà sotto forma di indiano, come nei 10 dollari o, in precedenza, il centesimo di J.B. Longacre. E' rivolto a sinistra, indossa il tipico copricapo, ed è circondato da 13 stelle, 6 a sinistra e 7 a destra. In alto compare la scritta LIBERTY, in basso la data. Tra questa e il busto dell'indiano le iniziali dell'autore, BLP per Bela Lyon Pratt. L'aquila al rovescio, è più simile a quella di Saint-Gaudens. Derivata, come quella, dalla monetazione tolemaica, la differenza più vistosa sta nella posizione dei motti, E PLURIBUS UNUM e IN GOD WE TRUST, scambiati rispetto ai 10 dollari. E il motto religioso, sia sui 5 che sui 2,5 dollari, compare fin da subito. (foto da Heritage Auctions - NGC MS63) La presenza, per la prima volta, di un vero rappresentante dei Nativi, era importante, per tutta un serie di motivi facilmente comprensibili, ma dal punto di vista numismatico, la novità più eclatante non fu quella... riguardava, piuttosto, la finitura delle monete petronius
  15. Pistola84

    Thesaurus n°26

    Tutte queste monete, diversissime tra di loro ma quasi uniche nel contesto della monetazione celtica cisalpina, uscite d’un colpo sulla stessa asta. Suvvia, sembra uno scherzo…
  16. Ottima idea! Sarà un regalino speciale) Ottima idea! Sarà un regalino speciale)
  17. Alan Sinclair

    Capitale europea della cultura 2025

    In questi giorni in centro città è in svolgimento la grande Fiera di Sant'Andrea, con luna park, bancarelle e delizie gastronomiche di tutt'Italia, questo tradizionale evento che si ripete dal medioevo, ed è tra i più amati ed attesi dell'autunno goriziano.
  18. Pxacaesar

    Caracalla - Salus Generi Humani

    @vickydogBene, cioè male. Non mi hai risposto. Non sei tu a decidere ( e nemmeno chi mette le reazioni ai tuoi post che non si possono definire...) se voglio condividere le mie monete o no. Quello che puoi fare tu e leggere o meno i miei post. Così come chi avalla l'inavallabile. Ma chi vi obbliga a niente. Quindi fatevene una ragione 🙂. In questi mesi ho inserito nuove monete in collezione e presto le condividerò come ho sempre fatto. Ovviamente per la vostra gioia per questo vi ho avvisati 😅😅😅
  19. Sono d'accordo con voi; francamente, per mettere insieme una collezione degna di nota non ho né le competenze, né i mezzi. Ho iniziato ad interessarmi di numismatica solo 2-3 mesi fa, e sono sempre felice di imparare cose nuove. Per ora, però, posso permettermi solo una collezione di monete con lievi difetti di conio che a volte si trovano in circolazione...
  20. Ne ho un esemplare messo da parte che ho ricevuto in resto qualche anno fa e che debbo regalare ad un mio ex collega che colleziona euro
  21. Oggi
  22. nikita_

    Timbri Napoli e Sicilia G 12

    Ingrandimenti:
  23. Alan Sinclair

    1 lira quadriglia veloce e briosa

    Complimenti, proprio belle !
  24. nikita_

    Timbri Napoli e Sicilia G 12

    Ciao a tutti, vedo che il documento presentato è datato 8 luglio 1816, ma è nel dicembre del 1816 che il Regno di Napoli ed il Regno di Sicilia vennero uniti in un’unica entità, quindi è giusto che i bolli recitano ancora 'Napoli e Sicilia'. Questi sono i timbri del 'Regno delle due Sicilie', ad inchiostro ed a secco. Sono su di un mio foglio di carta bollata non usato da 6 grana del Regno delle due Sicilie, ma sono apposti dei timbri di annullo sia sul timbro a secco sia sul timbro ad inchiostro, e la presenza del timbro rotondo con su scritto VIT.EM II.RE D'ITALIA - (G.6) ci dice che è chiaramente un foglio di carta bollata che poteva essere utilizzato nel neonato Regno d'Italia. Ma c'è un'altra particolarità, anche il timbro VIT.EM II.RE D'ITALIA - (G.6) risulta annullato, praticamente il foglio di carta bollata non era più utilizzabile in nessun modo perchè il valore era ancora espresso in grana, siamo giusto in quel piccolo lasso di tempo che si poteva utilizzare ancora l'ex valuta del Regno delle due Sicilie, in buona sostanza questi fogli di carta bollata ebbero una vita brevissima. L'operazione di annullo di quest'ultimo timbro fu effettuato successivamente il decreto Dittatoriale del 24 settembre 1860, allorquando fu imposta nelle provincie del caduto Regno delle Due Sicilie il corso legale della lira italiana.
  25. Collezionare solo difetti non è semplice e anche abbastanza costoso, in questo periodo hanno quotazioni abbastanza alte in quanto vi è molto interesse (anche causato da un sacco di informazioni fuorvianti). Inoltre, bisogna essere preparati e studiare, perché è facile incorrere in artefatti. Includere anche difetti ed errori in una collezione di monete "normali" ha decisamente senso, come dice giustamente @ART.
  26. petronius arbiter

    Ancona: patrimonio invisibile-Depositi Aperti

    Temo non nel breve (quest'anno), ma l'occasione ci sarà senz'altro. Ciao
  27. Ma anche per dare un minimo di lustro a un collezione normale, in fondo è costato solo 10 cent...
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