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  3. apollonia

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    apollonia
  4. apollonia

    Le monete più attraenti di Alessandro Magno

    Bronzo dal rovescio simile al precedente con la testa di Perseo sul dritto (Numismatik Naumann,Auction 14, lot 139, 02.03.2014). KINGS OF MACEDON. Philip V (221-179 BC). Ae. Uncertain mint in Macedon. Obv: Head of the hero Perseus right, wearing winged Phrygian helmet. Rev: BAΣIΛEΩΣ ΦΙΛΙΠΠΟΥ. Harpa within oak wreath. SNG Alpha Bank 1126. Condition: Extremely fine. Weight: 3.6 g. Diameter: 15 mm. Nella celebre leggenda di Perseo, nella mitologia greca, il grande eroe greco uccise la Gorgone Medusa e salvò la principessa etiope Andromeda da un mostro marino. Fu un soggetto prediletto nella pittura e nella scultura: particolarmente famosa è la statua bronzea rinascimentale di Benvenuto Cellini a Firenze. È interessante notare che tutti i personaggi principali della leggenda, Perseo, Cefeo, Cassiopea, Andromeda e Cetus (il mostro marino), appaiono nel cielo notturno come costellazioni. apollonia
  5. Ieri
  6. Gallienus

    Monete romane

    Di cominciare con un buon libro. Per esempio, "Monete romane" di Adriano Savio.
  7. apollonia

    Le monete più attraenti di Alessandro Magno

    Altro esemplare del bronzo del post #6906 (Concordia Numismatic, Auction 34, lot 122, 09.10.2025). Venduto a 45 EUR Greek. Kings of Macedon, Philip V. Ae, 7.80 g 21.13 mm. 221-179 BC. Uncertain mint in Macedon. Struck 183/182-179 B.C. Obv: Bearded head of Herakles right, wearing lion skin. Rev: Harpa; ΔΙ monogram above, two monograms below; BAΣIΛΕΩΣ ΦIΛIΠΠOY; all within oak wreath. Ref: HGC 3.1, 1072. Cf. Mamroth, Bronzemünzen 25 (controls). Cf. SNG Alpha Bank 1116-1119 (same). VF/Repatinated Sul rovescio è raffigurata la harpe (o arpe) di Perseo, una corta spada a lama diritta sotto la cui punta ne diparte una seconda a forma di uncino che dal IV secolo a.C. divenne un attributo tipico di Perseo (o di Saturno a Roma) in quanto fu l’arma che usò per decapitare la Gorgone Medusa. Questa arma è frequentemente citata nella mitologia greca in quanto se ne servì Crono per evirare il padre Urano, Zeus per combattere Tifone nella Gigantomachia, Ermes contro Argo Panoptes ed Eracle contro l’Idra di Lerna (https://it.wikipedia.org/wiki/Harpe). apollonia
  8. Arka

    Moneta d'oro commemorativa con l'effigie di Trump...

    È vero, la sterlina viaggia senza valore. L'eccezione che conferma la regola? E anche una moneta con storia bicentenaria quando le monete non avevano il valore, se non in pochi casi... Arka # slow numismatics
  9. apollonia

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Buonanotte, apollonia
  10. refero1980

    Moneta d'oro commemorativa con l'effigie di Trump...

    In realtà non è proprio così. Vedasi moneta (e non penso alcuno possa confutarlo) in allegato
  11. Scudo1901

    5 lire 1870

    Non volercene, siamo dei vecchi rompiscatole.☺️ E’ che la fotografia numismatica è una parte non marginale della nostra comune passione ed un mezzo per condividere le monete. Se fatto bene siamo tutti più contenti. E parla uno che è veramente una frana come fotografo 😉😊
  12. aldo marchesi

    Vaticano 2025

    Se abbiamo pazienza prima o dopo pacchi arrivano a tutti,ma che vi importa che giro fanno.
  13. Albser

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    SF orna R: sfila T in I = sfornar sfilatini Buonanotte Apollonia ! Albser
  14. apollonia

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Primo rebus a colori che vedo illustrato da La Brighella. Chissà se ce ne sono altri a colori. apollonia
  15. coinzh

    Stateri Egina

    qualcuno di voi ha questo libro e potrebbe postare qualche foto di come è il libro all'interno dove ci sono delle foto ?
  16. Al meno questa volta a Livorno si trova qualcosa di originale... non come le tre teste in pietra del Modì (falsissime...)...
  17. Arka

    Moneta d'oro commemorativa con l'effigie di Trump...

    Non vedo il valore. Se non ci fosse, non è una moneta. Arka # slow numismatics
  18. Matteo91

    Cina, moneta a forma di vanga

    Aggiungo qualche altra informazione. Il manico di questa tipologia dovrebbe essere cavo ("hollow"). Tuttavia, in realtà, contiene un inserto in terracotta, che veniva utilizzato nella fase di produzione, come si può vedere dalle immagini che allego. L'inserto in terracotta ovviamente incide di non poco sul peso. Il che mi porta a pensare che queste monete circolassero per numero, fiduciariamente se vogliamo, e non per peso. Per la cronaca, il mio esemplare pesa 39,57g.
  19. gpittini

    Fondazione di città.

    DE GREGE EPICURI Anche questa è di Berytus, ma dell'imperatore Claudio; pesa 11,44 g. e misura 23,5 mm. Al D., busto di Claudio a destra. TI CLAUD CAESA(R- AUG GERM IMP). Al R., aratura per delimitare la città, con due bovini. Il alto si legge: ..CO IVL (AVG) Dovrebbe essere la: RPC I, 4546. E' abbastanza comune, essendo segnalati ben 30 esemplari.
  20. Molto interessante
  21. Josh81

    Vaticano 2025

    Ma qual è la discriminante sullo spedire o meno ordini effettuati lo stesso giorno (04/02)? C'è che l'ha ricevuto già da parecchio, chi da poco e chi, come me, lo vede ancora "in preparazione"... Quello che non capisco è il processo che porti a decidere cosa e sé spedire e cosa no... Davvero non riesco a trovarci un filo logico in ciò... Magari esiste anche, ma non riesco proprio a comprenderlo
  22. dux-sab

    Milano, Valenza o altro ?

    andrebbe attribuita alle anonime della zecca di Valenza, anche se non è ancora chiaro perché sia stata attribuita a Valenza.
  23. Riemerge dal fango a Livorno una rara epigrafe funeraria della gens Anconia fonte: https://www.archaeoreporter.com/it/2026/03/20/epigrafe-romana-livorno/ L'epigrafe romana rinvenuta a Livorno Capita che le scoperte archeologiche più straordinarie avvengano nei modi più inaspettati. È la mattina dell’11 marzo quando in un’area impervia, boschiva e isolata delle campagne livornesi, assiduamente frequentata solo da cacciatori e cercatori di primizie, Roberto Tessari (già vigile del fuoco e oggi membro attivissimo del Gruppo Archeologico Paleontologico Livornese), gironzolando in cerca di asparagi, nota qualcosa di decisamente insolito scivolato nell’alveo di un canale, probabilmente a causa delle continue e abbondanti piogge degli ultimi giorni. Si avvicina e meraviglia delle meraviglie riconosce immersa nell’acqua e nel fango una lastra di pietra rettangolare che riporta ben leggibili tre righe di testo inciso in lingua latina. Nessun dubbio, si tratta di un’iscrizione funeraria integra di epoca romana. Il salvataggio nel fango Tessari contatta subito la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, e invia alla funzionaria le prime immagini. «Quando ho ricevuto le foto sul telefono è stata una vera sorpresa, un’emozione! – spiega Lorella Alderighi, funzionaria archeologa della Soprintendenza – trovare un’epigrafe con un testo integro e così ben conservato nel territorio livornese è un evento davvero raro. L’acqua e il fango, paradossalmente, l’hanno custodita per secoli fino a quando le forti piogge non l’hanno letteralmente spinta fuori dall’argine, rendendola visibile e restituendola a tutti noi». Il recupero della lapide è stato estremamente complesso a causa del terreno impantanato, dell’impervietà del luogo e dell’assenza di strade carrabili; decisivo è stato l’intervento del Comando dei Vigili del Fuoco di Livorno, che ha poi trasferito il manufatto nei laboratori della Soprintendenza di Pisa. Cosa racconta l’epigrafe: identikit di una famiglia «La lapide», spiega ancora Lorella Alderighi, «si distingue non solo per l’ottimo stato di conservazione, ma anche per la qualità dell’incisione: le lettere capitali sono elegantemente impaginate per creare un effetto estetico curato». Il testo, disposto su tre righe principali più una quarta evanide, recita: T(ito) ANCONIO SEVERO ANCONIVS PRISCVS ET SABINIA SEVERA V(ivi) F(ecerunt) La lettura è chiara e l’interpretazione illumina su un quadro familiare nitidissimo. Il monumento è dedicato a Tito Anconio Severo, prematuramente scomparso. A commissionarlo molto probabilmente furono i genitori: il padre Anconio Prisco e la madre Sabinia Severa. La formula finale abbreviata V(ivi) F(ecerunt) indica che i due coniugi fecero realizzare il monumento funerario quando erano ancora in vita, una pratica molto diffusa per garantirsi una degna memoria. Un dettaglio significativo emerge proprio dall’onomastica: il figlio Tito ereditò il gentilizio dal padre (Anconio) e il cognomen dalla madre (Severa), una consuetudine romana per onorare e tramandare anche il ramo materno. Il nomen Anconio e l’ascesa sociale Il gentilizio Anconius è piuttosto raro e deriva direttamente dal toponimo della città di Ancona. Questo dettaglio linguistico, unito alla totale assenza di patronimici e dell’indicazione della tribù di appartenenza, suggerisce un’ipotesi precisa: la famiglia apparteneva quasi certamente al ceto dei liberti, ex schiavi affrancati (forse liberti pubblici o loro discendenti). «Ciò che rende questo reperto affascinante non è solo il dato materiale, ma la storia sociale che ci svela – sottolinea ancora Lorella Alderighi -Tra il II e il III secolo d.C., in Etruria settentrionale, i liberti rappresentavano una classe economicamente vitale e in forte ascesa. Farsi scolpire un monumento funerario raffinato, preparandolo finché si era ancora in vita, era per loro lo strumento principale per ottenere quella “consacrazione sociale” e quel riconoscimento pubblico che i natali umili gli avevano inizialmente negato». Un monumento mai eretto? Resta un ultimo, intrigante mistero. Il sito del ritrovamento non presenta, al momento, alcuna traccia di strutture murarie o di una necropoli. Inoltre, il retro della lapide appare grossolanamente sbozzato e non presenta apparentemente residui di malta, segno che forse non è mai stata fissata a una parete. L’Alderighi non esclude un’ipotesi suggestiva: e se quel bosco isolato fosse stato in realtà il sito del laboratorio di un lapicida e la lapide non fosse mai stata messa in opera nel suo monumento definitivo? Chissà se queste domande troveranno risposta, quel che è certo è che l’archeologia non finisce mai di stupire, anche in quei territori in cui il passato sembra dimenticato…
  24. Ciao @Ajax Grecia, bronzo di Sardes in Lidia. https://www.acsearch.info/search.html?term=Ae+greek+wreath+monogram+standing+sardes+apollo&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
  25. Buonasera, All info is welcome ! Diam. : 15,2 mm / 5,01 gr. / bronze Saluti , Ajax reverse :
  26. GiovanniR6052

    moneta greca ?

    Ti sono comunque molto grato Giovanni Russo
  27. nikita_

    Il museo degli orrori

    Facile da datare... si può dire con assoluta certezza che è del 1854!
  28. attendo con trepidazione! seguo da casa ps qualcuno il 18 è andato all'inaugurazione delle medaglie di palazzo ducale MN?
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