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  2. Pontetto

    1 euro 2002 Portugal

    Buongiorno. Questa fa orrore riceverla anche solo come resto.
  3. 1412luigi

    Cadremo dal barile nella lattina ?

    Approfittano per imporre l’Agenda 2030 Maurizio Blondet 7 Aprile 2026 Questo non è una crisi casuale, è una classica operazione gestita dall’alto per far avanzare l’agenda 2030: “Non avrai nulla e sarai felice” Guardate come si incastra tutto: Usano il conflitto geopolitico come pretesto perfetto. Creano scarsità e fanno salire i prezzi in modo che la gente cominci spontaneamente a rinunciare alla propria macchina. I costi alti e la mancanza di carburante servono a spingerci in massa verso le auto elettriche e i mezzi pubblici — esattamente quello che prevede la direttiva “verde” dell’UE (RED) per ridurre le emissioni entro il 2030. Funziona la solita tecnica della rana bollita: prima i problemi solo negli aeroporti, poi si parla di razionamento per tutti, poi i prezzi schizzano ancora più su. Pian piano la società si abitua all’idea che caro e restrizioni siano la nuova normalità, e oppone sempre meno resistenza al passo successivo. Il presidente dell’ENAC, Pierluigi Di Palma, si è quasi lasciato sfuggire che il problema della carenza di carburante «covava da tempo», perché l’Europa produce da anni meno cherosene di quanto serva. Quindi non è una disgrazia improvvisa, ma un processo preparato da tempo. Cosa succederà da qui in avanti, secondo l’agenda 2030 e la teoria dell’ingegneria sociale: Nelle prossime settimane (aprile-maggio 2026): Lo sciopero dei camionisti dal 20 al 25 aprile colpirà duramente le forniture. Gli scaffali dei supermercati inizieranno a svuotarsi, soprattutto per i prodotti che arrivano da lontano. I media, ovviamente, daranno tutta la colpa alla «guerra» e agli «speculatori», così la gente se la prenderà con il nemico esterno invece che con il proprio governo. A metà maggio il governo passerà dalle parole ai fatti e introdurrà un razionamento parziale del carburante — probabilmente tramite un’app: 50-70 litri al mese per macchina. Lo venderanno con belle parole tipo «misura temporanea per proteggere i più deboli». Il prezzo della benzina salirà tranquillamente a 2,5-2,8 euro, il diesel si avvicinerà ai tre. Prorogheranno ancora le accise, ma con una condizione: chi compra un’auto elettrica avrà priorità e bonus. Estate-autunno 2026: Qui si fa sul serio. Introdurranno quote digitali di carburante legate al tuo profilo digitale. Quanto potrai guidare dipenderà dalla tua impronta carbonica. Chi guida tanto, prende meno. Non sarà più solo una questione economica: cominceranno a correggere i comportamenti attraverso il portafoglio. Le stazioni di servizio tradizionali chiuderanno in massa con la scusa della «non redditività», sostituite da colonnine di ricarica con programmi statali. L’obiettivo è chiaro: entro il 2030 la maggior parte delle nuove auto dovrà essere elettrica, come previsto dalla direttiva RED e dal Green Deal europeo. Più avanti, tra il 2027 e il 2028: Ci saranno proteste, ma le soffocheranno sul piano morale: «Siete contro il salvataggio del pianeta», «egoisti», «negazionisti climatici». L’opposizione farà un po’ di rumore per finta, ma non otterrà nulla di concreto — il suo ruolo nello spettacolo è proprio questo. La gente inizierà ad abituarsi all’idea che «andare liberamente dove ti pare» sia roba del passato. Arriveranno le «città dei 15 minuti», le limitazioni di zona, e alla fine tutti vivremo dentro un budget digitale consentito. In sostanza, tutta questa storia è la fase finale della Grande Reset. Creano scarsità artificiale, alimentano la paura, in modo che la gente stessa chieda «qualunque soluzione». E le soluzioni sono già pronte: controllo totale sugli spostamenti attraverso l’energia. L’ecologia è solo la carta regalo. L’obiettivo vero è che tu non possa più semplicemente salire in macchina e andare dove ti pare, senza permesso di un’app e senza limite di carbonio. Non siamo pecore. Prima capiamo cosa sta succedendo e smettiamo di giocare secondo le loro regole, più difficile sarà per gli ingegneri sociali portare a termine tutto il piano entro il 2030.
  4. merooo777333

    1 euro 2002 Portugal

    1 euro 2002 Portugal. Esperti rispettati la tua opinione sulla moneta?
  5. PostOffice

    Alcune marche da bollo

    No non hanno una serie come i francobolli, possiamo considerare serie l' uso per cui vennero emesse, a tassa fissa, industria e commercio, scambi lusso ecc....ecc.. . Emissione del 1940 quindi siamo in pieno Regno, solitamente l' uso era consentito ad esaurimento, .. questa emissione si protrasse sino al 1946. Vennero riemesse poi senza fasci littori. Non puo' che farmi/farci piacere, sono un avido collezionista di valori fiscali mondiali. 🙂.. mi piacciono quanto i francobolli.. vai tranquillo.
  6. NeroCupo

    Patina artefatta... allo zolfo

    Se è d'argento ed è diventata scura, probabilmente ci sono composti dello zolfo nell'aria, che possono provenire anche da materiale in decomposizione Non serve un cadavere, basta qualche rifiuto o anche qualche pesce che si decompone, non necessariamente rilevabili via olfatto, secondo me
  7. La Numismatica Felsinea sarà presente con il listino 24 da poco uscito. Vi aspettiamo se avete monete da vendere o periziare.
  8. Oggi
  9. marcoGhi

    2 medagliette

    Cosa ne pensate? Grazie
  10. didrachm

    come classificarla ?

    Può essere di tutto....compresa una "fake coin" da fusione.
  11. SS-12

    Il museo degli orrori

    Salve , ecco due centesimi , perdonatemi la foto sfocata
  12. marcoGhi

    monete franciose

    jean pierre papin....valgono poche pecunie pure qs?
  13. Buongiorno, si tratta di un 20 nummi della zecca di Tessalonica (come correttamente detto da @Ale75) ma l'autorità emittente è Tiberio II (raffigurato con la moglie Anastasia) perché, come invece correttamente notato da @Poemenius, la legenda reca [...] T PP AVC, parte conclusiva della legenda D N TIb CON-TANT PP AVC. L'anno di regno è il quinto (578-579 d.C.), come appare anche sull'esemplare che posto a confronto. Sear 439; DOC 23; MIBE 65.
  14. marcoGhi

    Il museo degli orrori

    ammappate che occhio 😎....decisamente meglio della AI
  15. joannes carolus

    come classificarla ?

    così era descritta dalla casa d'aste: "South Italy, uncertain mint, c. 4th-3rd centuries BC. AE (10 mm., 1,18 gr., 6 h). Head r/branch (?); uncertain inscription around PS so che le foto non sono il massimo, purtroppo lo stato della moneta e le mie capacità non aiutano... un cordiale saluto
  16. La moneta in copertina(Follaro) è molto rara, forse è l'unica conosciuta.
  17. Carlo.

    Il museo degli orrori

    dal "SALVS MVNDI" che si legge al rovescio, è un sesino di Piacenza. osservandola meglio, secondo me si riesce anche capire di che periodo
  18. Panda13

    Alcune marche da bollo

    Sono da classificare come regno o come luogotenenza del regno quindi?
  19. macs

    Osservatorio Falsi

    Falso ottenuto per fusione, lo si nota dalla disomogeneità della superficie
  20. Panda13

    Alcune marche da bollo

    No, nessuna delle marche da bollo era attaccata Le marche da bollo quindi non hanno un nome della serie... corretto? Ne avrei altre... potrei approfittare della sua gentilezza:)?
  21. marcoGhi

    Il museo degli orrori

    moneta con crateri
  22. marcoGhi

    Il museo degli orrori

    be insomma non si legge niente
  23. Carlo.

    Il museo degli orrori

    Non mi sentirei di definirla orrore 😉
  24. marcoGhi

    Il museo degli orrori

    aggiungo monetinaina
  25. PostOffice

    Francobolli russi ed ucraini sovrastampati

    Questi sono un emissione legale catalogata per il Kazakistan, emessi nel 1992 con sovrapprezzo e sovrastampa. Legali, Idem sopra.
  26. PostOffice

    Alcune marche da bollo

    Si e' corretto, aggiungerei 25c verde, filigrana corona dentellatura 14. Per quanto riguarda l' immagine dell' asta da te postata dubito che "l' annullo sia postale", anche se il timbro sembra un guller di posta. Inoltre e' posto proprio in un modo mirato per non deturpare troppo la marca da bollo, troppo mirato, figuriamoci se all' epoca anche se avesse avuto un uso postale sarebbero stati a guardare il pelo nell' uovo. Questo a riprova che spesso anche il materiale d'asta non e' per niente controllato, non approfondiscono nulla, la parola d'ordine è "fatturare".
  27. PostOffice

    Alcune marche da bollo

    Marche per imposta sull'entrata industria e commercio, emesse nel 1940 in uso sino al 1946, con fasci, filigrana corona dentellature varie. Anche queste comprendevano due parti, le tue sono la sx.
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