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  1. Ultima ora
  2. @eliodoro credo anche io si tratti di un peso angioino, anzi ne sono convinto. Quella M sormontata da giglio sembra rappresentare proprio l'ordine impartito il 10 giugno 1342. Particolare anche la punzonatura al "R/" dove il giglio sovrasta quel .0I. Tale punzonatura che, assieme al giglio, appare successiva alla creazione del peso (la M è fusa con esso), porta ad ipotizzare che possa rappresentare il suo valore, ossia 10 grana. Ovviamente punzonato al contrario per mero errore. Una sorta di conferma che il peso poteva essere ancora utilizzato e quindi punzonato per ufficializzarlo o comunque renderlo valido. Bel pezzo!
  3. santone

    Carmen Arnold-Biucchi: in memoriam

    R.I.P.
  4. nikita_

    Il quiz degli identificatori di monete

    Non è questa moneta del Bangladesh è è è è Non è di area italiana
  5. raimondo10

    Prefilatelia

  6. littleEvil

    Il quiz degli identificatori di monete

    e poi ci sono quei due artifatti ai lati in basso...
  7. apollonia

    Matematica e geometria nei giochi enigmistici

    Secondo quiz 2026 In una cena, otto commensali si siedono a un tavolo quadrato avente due sedie per lato. In quanti modi diversi possono mettersi?
  8. littleEvil

    Il quiz degli identificatori di monete

    E non è marziana! Dammi ancora un minuto!
  9. apollonia

    Curiosità nella lingua italiana: aforismi, battute, aneddoti, ecc.

    Le leggi dell’antica Roma vietavano alle donne di bere vino. Gli uomini avevano il diritto di esercitare lo ius osculi, vale a dire la facoltà di baciare mogli e figlie per verificare se ne avessero consumato: la trasgressione del divieto era ritenuta grave quanto l’adulterio e poteva prevedere come punizione persino la morte.
  10. nikita_

    Il quiz degli identificatori di monete

    Non è europea Non è americana
  11. nikita_

    Monete super-extra bizzarre della Terra

    Niue 2026 - 2 dollari in ag. 999 (gr. 31,10) Bus 3 piani
  12. apollonia

    Le monete più attraenti di Alessandro Magno

    Asta Classical Numismatic Group, LLC Triton XXIX 13-14 Jan 2026 https Lot 371. Estimate: 1000 USD. Current bid: 1700 USD. ARABIA, Eastern. Ikaros/Failaka. Circa 222-204 BC. AR Tetradrachm (27mm, 16.37 g, 11h). Imitating the types of Alexander III of Macedon. Head of Herakles right, wearing lion skin / AΛEΞAИΔPOY, Shams seated left on backless throne, holding eagle and staff; W (shin in Aramaic, horizontally oriented) in left field. Huth 104–5; Arnold-Biucchi, Arabian, Group B; Price 3957; HGC 10, 704; Berlin obj. no. 18254336 (same obv. die). Lightly toned, underlying luster, minor die wear on obverse. Near EF. apollonia
  13. PostOffice

    Prefilatelia

    Il destinatario e l'indirizzo dovrebbe essere questo W. S. Walter Esq. (Egregio) al 9 di Lincoln's Inn London. Su l' indirizzo non possiamo sbagliare in quanto esiste una sola Lincoln's Inn a Londra, all' epoca ma anche oggi era una zona dove abitavano avvocati e magistrati. Alcune immagini di Lincoln's Inn Field....
  14. SS-12

    Ciotole, cosa si compra con un €uro? da gennaio 2018

    Bellissimo lotto, complimenti!
  15. Oggi
  16. raimondo10

    Prefilatelia

    Grazie👍
  17. coinzh

    Tetradrammo di Katana

    überprägung significa ribattitura. prägung : coniatura, über : sopra cioè überprägung significa sovraconiato minimale übersprägungsspuren nella descrizione della moneta significa tracce di sovraconiatura minime
  18. apollonia

    Bronzi provinciali romani e mitologia greca

    Asta Zeus Numismatics 3, lot 266 Lot 266. Starting price: 20 GBP. Price realized: 45 GBP. Augustus - Phrygia AE of Amorium (27 BC-14 AD), rare 10 specimens in RCP, eagle, lituus Obv: Bare head of Augustus, right; before, lituus. Legend: ϹƐΒΑϹΤΟϹ Rev: Eagle with caduceus standing, right, on thunderbolt? Legend: ΚΑΛΛΙΠΠΟϹ ΑΜΟΡΙΑΝWΝ Condition: Very Fine. Weight: 5.8 gr. Diameter:19 mm. Kallippos al rovescio è il nome del magistrato. apollonia
  19. Scoperta la punta di freccia avvelenata più antica del mondo: a cosa serviva, come veniva fabbricata e che tipo di veleno usavano gli uomini di 60 mila anni fa? Redazione11 Gennaio 2026 Per decine di migliaia di anni è rimasta nascosta nel suolo africano, invisibile ma non muta. Oggi una minuscola punta di freccia riporta alla luce una verità sorprendente: già 60 mila anni fa l’uomo conosceva i veleni, sapeva come estrarli, conservarli e usarli in modo strategico. Non è solo una scoperta archeologica, ma una finestra aperta sulla mente dell’Homo sapiens preistorico. Una scoperta che anticipa la storia Le armi avvelenate esistevano molto prima di quanto pensassimo Un nuovo studio pubblicato su Science Advances dimostra che i cacciatori dell’Africa australe utilizzavano punte di freccia intenzionalmente avvelenate già nel Paleolitico medio-superiore. Fino a oggi, le più antiche prove di questo tipo di tecnologia risalivano al medio Olocene, tra 9.000 e 5.000 anni fa. La nuova datazione sposta l’origine di questa pratica indietro di oltre 50 mila anni. Credit : Science Advances Il contesto geografico Africa australe, culla di sperimentazioni invisibili I reperti analizzati provengono da siti dell’Africa meridionale, una regione chiave per lo studio dell’evoluzione umana. Qui, in ambienti complessi e competitivi, le comunità di cacciatori-raccoglitori svilupparono strategie di sopravvivenza sempre più sofisticate, basate non solo sulla forza o sull’abilità manuale, ma anche sulla conoscenza dell’ambiente naturale. Come è stata individuata la prova del veleno La chimica che sopravvive al tempo Il team guidato da Sven Isaksson, dell’Università di Stoccolma, ha analizzato residui microscopici presenti su antichi manufatti litici. Attraverso sofisticate tecniche di analisi chimica, gli studiosi hanno identificato due alcaloidi altamente tossici: buphandrina ed epibuphanisina. Un risultato eccezionale, perché dimostra che alcune sostanze organiche possono sopravvivere nel suolo per decine di migliaia di anni. Che tipo di veleno veniva usato? La Boophone disticha, una pianta mortale ben conosciuta Gli alcaloidi individuati provengono dalla Boophone disticha, una pianta subtropicale dell’Africa australe, nota ancora oggi per la sua elevata tossicità. Soprannominata talvolta “cipolla velenosa”, produce un bulbo ricco di una linfa lattiginosa carica di potenti tossine. Negli esseri umani può provocare nausea, disturbi visivi, paralisi respiratoria e coma; negli animali, l’esito è spesso letale. Come veniva fabbricata una freccia avvelenata? Un processo lungo, preciso e tutt’altro che primitivo Il veleno non veniva applicato in forma grezza. Le analisi e i confronti etnografici suggeriscono un procedimento articolato: la linfa del bulbo veniva estratta, essiccata al sole, concentrata tramite bollitura e probabilmente miscelata con altri ingredienti per migliorarne l’adesione e la stabilità. Il composto finale veniva poi applicato sulla punta della freccia, trasformandola in un’arma efficace anche con ferite minime. A cosa serviva davvero il veleno? Colpire una volta sola, attendere, sopravvivere Lo scopo principale non era uccidere immediatamente la preda, ma indebolirla nel tempo. Anche un colpo superficiale diventava potenzialmente mortale. L’animale ferito poteva essere seguito a distanza fino al collasso, riducendo i rischi per i cacciatori e permettendo di abbattere prede più grandi o più veloci. Una strategia che richiede pianificazione, autocontrollo e fiducia negli effetti differiti del veleno. Una conoscenza che attraversa i millenni Dalla preistoria all’età moderna Un elemento particolarmente sorprendente è il confronto con punte di freccia del XVIII secolo conservate in musei svedesi. Su questi manufatti, vecchi di circa 250 anni, sono state trovate tracce chimiche simili. Ciò suggerisce una straordinaria continuità tecnologica: la stessa pianta, lo stesso veleno, lo stesso principio di caccia, tramandato per almeno 60 mila anni. Cosa ci dice questa scoperta sull’uomo preistorico Non solo utensili, ma pensiero astratto L’uso intenzionale dei veleni implica osservazione, sperimentazione, memoria e trasmissione del sapere. Significa riconoscere le proprietà delle piante, isolare gli effetti, dosare le quantità e prevederne le conseguenze nel tempo. Questa scoperta rafforza l’idea che l’Homo sapiens preistorico fosse cognitivamente avanzato, capace di un pensiero complesso e di una vera e propria “chimica applicata” ante litteram. Un finale aperto Quante conoscenze antiche restano ancora invisibili? Se una punta di freccia può conservare la traccia del suo veleno per 60 mila anni, quante altre tecnologie, fatte di materiali deperibili e saperi invisibili, attendono ancora di essere riconosciute? La preistoria appare sempre meno come un’epoca primitiva e sempre più come un lungo laboratorio di intelligenza umana, di cui stiamo appena iniziando a decifrare i segni. https://www.stilearte.it/punta-freccia-avvelenata-piu-antica-mondo/
  20. PostOffice

    Prefilatelia

    Annullo di partenza nero di Bristol dell' 11 febbraio 1836... .. annullo di arrivo rosso di Londra del 12 febbraio 1836, Il timbro postale rosso durante l'era pre-filatelica inglese stava ad indicare che il porto era stato pagato o per denotare istruzioni di gestione specifiche. Vi è anche un altro timbro sul fronte della busta non nitido che sicuramente stava ad indicare il penny postage pagato per l' invio. Questo un timbro simile sul fronte della nostra busta non nitido, ..anche questo rosso per porto pagato.. p SEGUE...
  21. Grazie mille per l’aiuto Pensavo di ringraziare dopo, buona serata
  22. Magari un saluto e un grazie non sarebbero un grande sacrificio... soprattutto quando si chiede qualcosa...
  23. è quella più comune, conservazione bb, si trova direi tra i 5 - 8 euro.
  24. prtgzn

    10 Lire 1978 - Errore di Conio

    Concordo con @elledi, sono pezzi ricercati e c'è chi è disposto a spendere per averli.
  25. apollonia

    Raccolta di rebus attinenti alla Numismatica

    Dato che dallo sfondo gli oggetti sono sul tavolo di una cucina, mi vien da pensare che la padrona di casa abbia voluto dire alla collaboratrice domestica (appassionata di rebus come lei) di sbrigare le faccende domestiche lasciandola dormire. apollonia
  26. Massimiliano Tiburzi

    200 Carabinieri 1994

    @andrea78ts come la consideriamo questa particolarità del 1994? Variante o errore di conio? su che rarità siamo?
  27. Meno ne emettono e meglio è.
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