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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/14/13 in Risposte
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Benvenuti nella nuova sezione di bibliografia e di novità editoriali. Ringrazio Reficul e Paleologo per aver creato questo nuovo "luogo" dover poter illustrare le novità editoriali numismatiche e ogni altra fonte, come atti di convegni, congressi, studi e ricerche, ecc. Sono certo che questa sezione incontrerà il vostro favore, come sono certo che tutti concorrerete a segnalarmi le varie novità in campo editoriale. Grazie a tutti per l'attenzione.4 punti
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Vincenzo ha sottolineato il fatto che anche i professionisti non strutturati rappresentano una realtà importante ed ora Mirko ha ottimamente evidenziato alcune punti sicuramente degni di considerazione. Questa è la strada giusta ed accogliere costruttive critiche con un po' più di flessibilità non guasterebbe. La pazienza è una qualità fondamentale, soprattutto in un ambito di questo tipo. Se il dialogo si mantiene su toni sereni, se si evitano i secchi botta e risposta, se si evitano le provocazioni, se si rispettano tutte le opinioni con un po' di elasticità e, perché no, leggendo pure tra le righe, questa discussione potrà portare ad un qualcosa di estremamente positivo. Direi che è il caso di mettere una pietra sopra ai precedenti interventi, un piccolo passo indietro da parte di tutti è davvero poca cosa.2 punti
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Come sempre i quesiti posti da adolfos sono interessanti ed allo stesso tempo intriganti. Confermo quanto detto da scacchi, infatti sul testo Santi e monete di V. G. Moneta a pag.91 in nota 27 leggiamo "Sui samperini i due apostoli, rappresentati con i piedi sopra un capitello, sono ispirati alle statue collocate da Bonifacio VIII nella loggia della Benedizione del Laterano", facendo riferimento al lavoro della Travaini "La Croce dalle origini agli inizi del secolo XVI" in La Croce dalle origini agli inizi del secolo XVI (catalogo della mostra) pag. 123. A questo aggiungerei un appunto dal Martinori in cui leggiamo: Al provisino, cioè alla moneta piccola seguì molto tempo dopo, circa il 1252, un'altra moneta autonoma più perfetta, sulla quale il senatore forestiero (Brancaleone) volle mettere il suo nome, e che chiamossi grosso romanino, per l'effige di Roma che vi si volle impressa. Il papa nemmeno allora protestò; la città era libera dei propri destini, il papa, assente, a Lione con i cardinali e la corte. Brancaleone, istigato dai romani che pativano per quell'assenza, intimò ad Innocenzo IV di fare ritorno in Roma, e, dopo circa nove anni, la città rivide fra le sue mura la corte papale ma per poco tempo. Una prima protesta per la coniazione di alcuni grossi romanini col nome di Carlo d'Angiò la troviamo in una lettera di Martino IV, protesta che lasciò le cose come si trovavano. Bonifacio VIII volle anch' egli reagire, e mentre trionfava nei suoi maneggi politici si fece nominare senatore e fece coniare una moneta d' argento (il sampietrino) ove sostituì alla figura di Roma ed al simbolico leone, quelle dei principi degli Apostoli; ma non soppresse le monete senatorie. Da cui mi pare di dedurre che fu la volontà di Bonifacio VIII quella di togliere sulla moneta romana il nome del senatore emittente, preferendo una moneta anonima con raffigurati i santi patroni, ad una con il leone e la figura di Roma, forse simboli di troppa autonomia rispetto al potere papale (?). Se ho detto castronerie invoco a mia difesa che sono febbricitante.2 punti
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salve ho letto da qualche parte che potrebbero essere stati ispirati dalla posa delle statue dei santi nella loggia delle benedizioni in laterano credo da parte di bonifacio VIII tanto che nel secondo tipo i santi appaiono in piedi su capitello2 punti
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1ª edizione degli Oscar delle Monete in Euro Le migliori monete del 2009 Miglior moneta commemorativa da 2 Euro Vaticano – Anno Internazionale Astronomia Miglior moneta commemorativa in Argento Italia - 10 € Anno Internazionale Astronomia Miglior moneta commemorativa in Oro Vaticano 100 € Cappella Sistina – Peccato Originale Premio "Euro Tapiro" - La peggiore moneta del 2009 Slovenia – 3-30-100 € 100° ann. Primo Volo Motore Miglior divisionale Fdc (package e qualità del conio) San Marino - Anno Internazionale Astronomia Miglior divisionale Proof (package e qualità del conio) Italia - XIII Campionati Mondiali di Nuoto Premio speciale "La moneta" La moneta più significativa del 2009 (ambito storico-culturale) Italia - 10 € Abruzzo Una Moneta per la Ricostruzione1 punto
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Salve a tutti Vi invio l'immagine (da mcsearch.info) di un Samperino coniato a Roma durante gli ultimissimi anni del XIII secolo. Come potete notare l'iconografia è totalmente diversa dai tipi "senatoriali" precedenti-successivi e mette in evidenza messaggi di origine religiosa. Mi chiedevo quali fossero state le ragioni per iniziare tale tipo di produzione monetaria (che non ebbe grande fortuna, in verità). Ogni parere sarà il benvenuto. Saluti1 punto
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finalmente un mezzo grosso!!!! era parecchio che non ne vedevo uno, ne sentivo già la mancanza... allora .... grazie innanzitutto di farcela ammirare, poi come fai a chiedere i pareri di una così bella moneta, ha i suoi difetti, certo, la schiacciatura in alto a sinistra, ma praticamente fuori tondello, si legge tutta, il cimiero ha una testa alata con pieni rilievi (come lo scudetto) e che dire di quel trifoglio come segno di zecca???... larga e probabilmente anche di buon peso...tutta leggibile.... come fai a chiedere pareri... io ho le lacrime agli occhi...(e la bava alla bocca :crazy: )1 punto
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metti in un motore di ricerca smileycentral e vai direttamente al sito :) ora debbo rispondere a.... Sanni nikita_1 punto
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Eh già, i alcuni posti sono difficili da trovare, in FVG... in continuazione ne vedo, apparte il 50 cents!1 punto
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tiratura secondo http://eurocollezione.altervista.org/_Tiratura_Euromonete.htm: 151.947.133, molto comune.1 punto
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Sì, mi sono confuso con la '84 (mascherina e non) leggendo 94 ... però ... chissà :crazy: per verificare occorre postare il 1708. ;)1 punto
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Se ho capito bene, vuoi fare una tipologica, vale a dire una collezione di tutti i tipi di monete emessi dalla Repubblica, a prescindere dagli anni? Ti suggerisco, allora, di acquistare, innanzitutto, la divisionale del 2001, che è l'ultima divisionale in lire, che già da sola comprende ben 11 delle monete emesse, e in più ha un suo valore storico. Poi, ti consiglio la divisionale del 1970, che costa poco, e ti fai la 50 e la 100 lire primo tipo, e la 1000 lire d'argento. Prendendo le serie ufficiali, hai la garanzia del fior di conio. Le altre monete (50 e 100 lire piccole, le venti 100, 200 e 500 lire commemorative, 1000 lire confini errati) le puoi prendere sfuse, o prendere le seriette emesse da privati, che costano poco. Le monete della prima monetazione, invece, e le 500 lire Unità e Dante, devi necessariamente prenderle sfuse, ma le puoi prendere FDC a prezzo non molto elevato. Il numero esatto dei tipi di monete emesse è proprio 43. Ciao!1 punto
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E' fondamentale precisare che i gettoni potevano avere due funzioni fondamentali: gettoni di conto e gettoni di presenza (più tardi anche gettoni da gioco). Secondo gli autori dell'opera da me linkata il nome stesso Jeton (derivante da jetoir, trasformato in gettoir; gectoir; gettouer e varie altre sino alla forma oggi conosciuta)all'epoca significava "contare" (??, oggi jetter significa gettare)tanto che la definizione "jeton de compte" era un pleonasma, mentre "jeton de presence" era una specificazione di funzione E' documenato che a partire da Louis XII la chambre des comptes (che però acquisì questa definizione sotto Philippe le Bel) aveva il compito di controllare le entrare e le spese del reame, ma esistevano altri gettoni per altre funzioni statali quali i Tesorieri di Stato, i Maestri Generali in affari monetari, la corte del Re e la cerchia della famiglia reale. L'appartenenza a queste funzioni e la presenza alle loro attività dava diritto ai gettoni di presenza ed al controvalore che rappresentavano (Sarà così più tardi anche per gli appartenenti agli stati generali) a tale scopo vennero coniati anche gettoni in argento e d'oro Altra funzione ed aspetto avevano i gettoni di conto; per una migliore comprensione della loro funzione ed uso rimando alla discussione linkata http://www.lamoneta.it/topic/98362-tessere-e-gettoni-di-conto-a-che-servivano/]http://www.lamoneta.it/topic/98362-tessere-e-gettoni-di-conto-a-che-servivano/ Perchè riprodurre un gettone d'età precedente? In questo caso parlerei più di continuazione nella produzione di un modello quasi immobilizzato che perde per strada parte dei connotati caratterizzanti dell'originale, la legenda degenerata ne è un esempio. Da tenere presente che la produzione di tali gettoni era notevole in quanto la maggior parte delle camere rinnovavano i gettoni ogni anno, in alcuni casi anche ogni semestre I gettoni di conto in uso agli organi camerali rappresentati nella tavola che ho allegato vengono fatti risalire fra il 1316 ed 1388, ma il tuo, come scrive Augustus, dovrebbe essere più tardo Ok, per il momento mi fermo ciao Mario1 punto
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sembra un marti conservatori il periodo dovrebbe essere 310 e 320 e l imperatore costantino crispo e i soliti del periodo mi pare che la zecca che le hanno emesse non sono tutte ma solo quelle occidentali http://www.wildwinds.com/coins/bigpic.cgi?img=coins/./ric/constantine/_lyons_RIC_VI_304.jpg&ruler=./ric/constantine/i.html dopo guardo con calma1 punto
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Il valore di questo tipo di medaglie è molto soggettivo,per questo non ti ho dato nessuna risposta,la parte commerciale non mi interessa il mio contributo si limita alla classificazione è grado di rarità.Ciao Borgho.1 punto
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ma non lo so , vedo quello che vedi tu,,,, da quei puntini potrebbe essere lei ma non ne sono sicuro!!!! cmq fosse quella sarebbe da buttare o no? grazie ancora1 punto
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Questo è un dilemma che non si è risolto in 2000 anni di storia e penso non si risolverà mai :rolleyes: Un credente ti dirà che il papa così come tutta la curia agisce ispirata dallo spirito santo e da dio in genere. Un essere razionale, come posso essere io per esempio, ti dirà che sono tutti uomini (e poche donne) uguali a noi che, a volte applicano ed agiscono secondo i principi e gli insegnamenti tramandati dalle scritture e a volte sfruttano (e tradiscono) questi principi - abusando anche della credulità popolare - per trarne un vantaggio personale. La storia è piena di esempi dell'uno e l'altro tipo. Chi ha ragione? Penso che non la risposta non l'avremo mai.1 punto
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Dopo aver trovato gli esemplari del 2006 e del 2008, ieri mi trovo tra il resto questa bella sorpresina: Taglio: 50 cent Nazione: RSM Anno: 2005 Tiratura: 179.712 Città: Casavatore (NA) Condizioni: BB1 punto
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Perché ti scusi? Io non ho percepito nessuna uscita dalle righe, mentre la tua richiesta è legittima e per me anche gratificante :). Ci mancherebbe altro! E' solo una piccola quesione di imbarazzo personale, che certo nessuno poteva prevedere. Ancora un caro saluto, Andreas1 punto
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Il fatto è che gli italiani i giornali non li leggono moltisimo (forse qualcuno penserà che sia un bene). Le informazioni arrivano filtrate da pseudo-giornalisti e politici che solleticano sempre la pancia degli italiani, i quali a loro volta non sono affatto migliori di chi li governa. L'unico modo per uscire da una grave crisi come quella che stiamo vivendo, che non è inventata, è quello innanzitutto di rendersene conto.1 punto
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Bene. In bocca al lupo e buon lavoro. Potrebbe essere utile importare in questa sezione, allora, le discussioni relative ai libri, attualmente rimaste in quella che ormai dovrebbe riguardare solo le riviste.1 punto
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allora partiamo dalla moneta la tua e` un follis di giustiniano , zecca di costantinopoli , officina B se vedo correttamente. la M tra stella e croce fa si che venga attribuita al seaby 158 ti farei notare il busto di profilo (che poi cambia in busto frontale) e la dimensione piuttosto grande di questo nominale (dimensione che poi scendera con l inflazione del secolo successivo) un altra curiosita` e` che i nominali precedenti di anastasio erano piu` piccoli e son stati rivalutati (quindi fatti piu` grandi) per ristabilire una qualche efficienza monetaria all inizio del V secolo tornando all organizzazione di questi nominali. partiamo dall ultima riforma monetaria del 378 che introduce tre nominali l ae 2 ae3 e ae4 , questa va progressivamente inflazionandosi finche per tutto il V secolo l unica monetazione di rame rimane il nummo di circa 1 grammo che diventava problematico per le transazioni (la monetazione d oro e d argento rimane la stessa del periodo costantiniano con solidi e silique dello stesso standard) nel 495 anastasio riforma la monetazione di rame introducendo multipli del nummo quelli standard sono da 5 , 10 , 20 e 40 come il tuo , ma ci sono anche esempi di nominali strani a tessalonica con gli 8 nummi oppure ad alexandria in egitto con i 12 nummi. purtroppo la monetazione bizantina e` molto molto molto molto trascurata visto che tutti (te compreso) si mettono a fare le monete romane piu` belle repubblicane o imperiali dei primi 2 secoli ma ti assicuro che ci son molte cose interessanti nel V secolo come monetazione romana e nelle bizantine per esempio ci son follis emessi a cartagine dopo che i bizantini sconfissero i vandali e fecero crollare il loro regno oppure ci son decanummi battuti da zecche itineranti in italia (alcuni pensano perugia) attaccate all esercito bizantino nel 525 quando tentavano di riconquistare l italia ci son poi anche altri esempi molto difficili da interpretare di follis ribattuti l uno sull altro , ieri per esempio ho postato un follis di siracusa ribattuto su uno di costantinopoli1 punto
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...sarebbe comunque una buona cosa che i cataloghi già in commercio, prendessero in considerazione questo aspetto, invece di fare copia incolla da un anno all'altro, senza cambiare mai nulla, interessante sarebbe avere per le varie tipologie e periodi, questa distinzione di rarità e valutazione economica. renato1 punto
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Richiederebbe piu' lavoro da parte dei curatori dei cataloghi Ma con i database informatici di oggi sarebbe possibile , e' quello che gia' avviene in parte nel nostro catalogo inserendo i prezzi raggiunti in asta per conservazione1 punto
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La teoria della corrosione dovuta ai cicli di riscaldament/ raffreddamento e magari a tracce del decappante usato per la pulitura dei tondelli preconiatura, l'avevo pensata anche io...però mi torna poco perché se così fosse, la corrosione dovrebbe essere randomizzata su tutta la superficie, invece, quì, abbiamo spigoli delle impronte molto netti e campi rugosi...che è l'esatto contrario di quanto ottieni se corrodi una qualsiasi forma tridimensionale, in cui i punti con due facce angolate contigue vengono corrosi dalla sommatoria delle singole corrosioni piane. Questa già sarebbe più intrigante, ma presenta la stessa problematica dell'altra ipotesi: perché le corrosioni o le separazioni sono solo sui piani e non sugli spigoli? Io avrei un'altra idea... Abbandoniamo per un'attimo l'ipotesi ( sempre possibile) dell'invenzione postuma e dello stampaggio tramite blasting....e se invece avessero ritrovato un vecchio conio autentico, ovviamente con le sue belle magagne superficiali e ne avessero ripreso il disegno ripassandolo? Del resto un conio di Augusto fu trovato in francia in una fontana due o tre secolifa ( ed è conservato al Louvre, mi pare) niente vieta che abbiano trovato un conio o una coppia di conii o, meglio, una coppia e mezzo, di questo denario e li abbiano " rinfrescati" subito dopo il ritrovamento, supponiamo effettuato alla fine del 1700 in pieno fervore archeologico...e che ci abbiano realizazto un buon numero di esemplari, confluiti poi in raccolte e monetieri vari, come spesso è successo per altre emissioni..a questo punto l'unica via che abbiamo per escludere questa posibilità ( meno remota e rara di quanto crediate) è di andare a cercare i rapporti di scavi in cui queste monete siano state rinvenute e registrate con metodo e sicurezza come appartenenti al loro strato di giacitura. SE le monete siono uguali come morfologia, allora anche quelle quì discusse possono essere promosse...se la morfologia è differente di troppo da quella delle monete in discussione, allora cominciamo pure apensar male... L'unica conditio sine qua non, è che i report di scavo siano affidabili e certi, altrimenti esiste la non remota possibilità di un'inquinamento volontario e doloso dei risultati di ritrovamento per "creare" una nuova tipologia da mettere poi in commercio..come altre volte è successo.1 punto
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Anche per me siamo sul MB Moneta piuttosto facile da trovare in bassa conservazione , diventa rara trovarla in alta1 punto
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ma per piacere...stiamo ancora fantasticando che sia opera di un trapano, accetto di tutto ma questa proprio no sinceramente... sto aspettando l'opera d'arte dell'amico che mostrera' :rofl: ops! forse non ho' specificato bene, l'interno del cerchietto non e' piu profondo... rispetto alla base esterna, cioe' interno ed esterno non hanno sbalzi sono su lo stesso piano, ecco xche dubito del trapano.1 punto
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Si tratta di 10 kurus Turchia anno 1327 /10 pari al nostro 1918 ( il 10 sta per 10°anno di regno). KM 772 Pesa 12 grammi ed è argento 830/1000. Il krause dice che è stata coniata in 666.000 esemplari ed e abbastanza quotata: 12.5 /25/50/85 USD per VG/F/VF/XF. saluti1 punto
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Questo ragionamento fila fino a un certo punto e potrebbe applicarsi a un qualsiasi regnante, ma non al Sommo Pontefice: primo perchè giuridicamente si tratta di una monarchia elettiva e il successore potrebbe essere persona gradita a questi cosiddetti "gruppi" che si vogliono "sterilizzare" secondo, non dimentichiamoci che il Papa siede per volontà divina /Spirito Santo (naturalmente per chi crede, come me) tale volontà divina si manifesta attraverso gli uomini, che possono anche non piacere a noi, ma evidentemente il disegno divino delle umane cose esprime Sua volontà in termini che a noi sono incomprensibili, ma che hanno sempre un motivo. Per questi motivi la scelta per me è di grande sconcerto e mi disorienta. E' un abbandono della via indicata. Quando S.Pietro fuggì dalle persecuzioni neroniane, lungo la via Appia, incontrò una Persona , lo riconobbe e gli disse "Quo vadis, Domine?" (dove vai Signore?). La risposta fu "Vado a Roma a farmi crocifiggere un'altra volta". Pietro capì e tornò indietro incontro al suo martirio. Il suo successore Ratzinger, invece , tira dritto (anzi si ferma a riposare). cordialmente1 punto
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e poi vuoi mettere nel prendere in mano il tondello quanta soddisfazione provi.......... al contrario di un pezzo di plastica1 punto
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Attenzione a non dare retta alle balle complottiste, Monti o non Monti: non mi pare che ci sia bisogno di specificare che quelli di Barnard sull'Euro inventato 70 anni fa come progetto per distruggere il sud Europa sono farneticazioni da malati di mente. Quanto all'articolo sull'assalto ai supermercati e la Grecia crollata è da quegli stessi ambienti che viene. http://www.valigiablu.it/ci-dispiace-internet-la-grecia-non-e-crollata-definitivamente1 punto
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@@mattia1616 veramente bella, sembra una 2011-2012. Quanto tempo fa l'hai trovata? può essere che in francia le stiano distribuendo soltanto ora..1 punto
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La tiratura è di: 1.604.690 pezzi. Senza contare le coincard, le divisionali BU e Proof.1 punto
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Salve, da una rapidissima occhiata appena di ritorno dal gelo e dalla neve praghese, direi che per quanto riguarda l'ultimo denaro postato da miroita dalla foto sembra effettivamente di vedere una rosetta esafilla (a sei petali) come ipotizzato dal "vecchio" adolfos. L'esemplare di lollone sul catalogo de lamoneta.it, seconda riga - sempre per quello che si può vedere da una foto non grandissima - mi pare che riporti anch'esso una rosetta, ma in questo caso forse potrebbe essere pentafilla (a cinque petali). In entrambi i tipi di rosetta il centro è "vuoto" ovvero in incavo e non in rilievo. Sarebbe proprio necessaria una classificazione aggiornata di dettaglio a stampa delle diverse tipologie dei denari di Ancona...così come un incremento degli studi e/o delle pubblicazioni dei ritrovamenti nel contesto marchigiano. Un caro saluto a tutt* MB1 punto
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Complimenti per il ritrovamento: difficile, molto difficile trovarla nella cassetta dei resti, ma non impossibile come abbiamo visto. Anche per me qualcosa meno del BB. Aver trovato tutte queste monete oltre alla fortuna entra in gioco il destino: questo significa essere predestinati alla raccolta di monete e si è poi obbligati al proseguo della collezione....come una croce da portare...però una croce che ti da delle grandi soddisfazioni ed emozioni.1 punto
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Buonasera Adolfo, con le santalene tu metti il dito in una piaga aperta e... sanguinante. Quello delle santalene è un problema che, nonostante quanto scritto prima da Grierson e poi da Lucia Travaini (che credo sia la studiosa che più se n'é occupata, in diversi suoi scritti e ai quali ti rimando), a mio avviso è ancora per gran parte da approfondire. Da ultimo, credo, ti consiglio la seguente, piccola nota, in cui trovi gli estremi di diverse pubblicazioni precedenti. Balaguer, A. / Travaini, L., Il culto di sant’Elena nella Spagna tra fine Ottocento e Nove- cento: nota in margine alle ‘santalene’ dell’Italia medievale e moderna, RIN 111 (2010), pp, 503-506. Intanto, sperando di fare cosa gradita, ti/vi propongo questa rima del Cavalcanti. Se non ti caggia la tua santalena giù per lo cólto tra le dure zolle e vegna a man d'un[o] forese folle che la stropicci e rèndalati a pena: dimmi se 'l frutto che la terra mena nasce di secco, di caldo o di molle, e qual è 'l vento che la 'nnarca e tolle, e di che nebbia la tempesta è piena; e se ti piace quando la mattina odi la boce del lavoratore e 'l tramazzare della sua famiglia. I' ho per certo che, se la Bettina porta soave spirito nel core, del novo acquisto spesso ti ripiglia. Cordialmente, Teofrasto1 punto
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Hai perfettamente ragione, sono della tua stessa opinione, ma non mi riferisco solo al discorso economico che oggi giorno diventa di estrema rilevanza, ma anche ad un discorso diciamo così "simbolico". Mi spiego meglio, finora ho sempre associato una commemorativa ad un anno; per esempio associavo il discobolo alla grecia 2004 , oppure il Don Chisciotte alla Spagna 2005 e così via, ora con il proliferare di due monete per annata l'associazione non sarà univoca e questo non tanto mi piace.1 punto
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Possono eleggere chi vogliono, ma alcune "posizioni" sono indicate da ben precise disposizioni dottrinarie e conciliari, e neanche il Papa più """"progressista"""" della storia potrebbe cambiarle, pur volendo. Tenuto conto, poi, che la valutazione di queste posizioni come criminale o meno, fuori da un contesto ecclesiastico che, in questo, è ovviamente autoreferenziale, non rispondendo a criteri meramente politici o tantomeno "democratici", è priva di senso. Piaccia o meno, ci sono dei motivi per i quali la Chiesa si pone in un certo modo su determinati temi, e - detto senza polemica con nessuno - non è che fuori di essa alberghino necessariante posizioni migliori, o palesemente più giuste. Anzi. Si tratta di questioni per cui non esistono risposte semplici o automatiche.1 punto
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Quest'anno pare che l'Olanda emetterà due monete commemorative da due euro, maggiori info qui: http://myeurohobby.eu/profiles/blogs/netherlands-euro-coins-2013-landing-of-willem-i-in-scheveningen-o io vi dico solo che come quantità di monete abbiamo già superato la soglia massima mai toccata dal 2004 fino ad ora, ovvero contando solo i TYE del 2012, siamo già oltre, se ogni anno diventa così sarà un disastro. Comunque, ognuno è libero di pensarla come vuole, ma questa nuova decisione che ogni stato può emettere due monete da 2 euro commemorativi ogni anno non la digerisco proprio, è una cosa devastante, e già si vede, non ci si sta più dietro.1 punto
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Buongiorno Conrad59, sperando di fare cosa utile, inserisco qui di seguito la bibliografia che si trova alla fine della scheda relativa alla zecca di Brescia, presente nel volume di L. Travaini (a cura di), Le zecche italiane fino all'Unità, Roma, IPZS 2011. Le consiglio, se può, di leggere la scheda perché, chiaramente, gran parte di questi testi sono citati con precisi riferimenti all'interno della scheda stessa. Bibliografia: Argelati I, p. 57, 289, 290; V, p. 7; Bargello I; Bazzini 2002; Bazzini 2006; Brunetti 1966; Castellani 1925; CNI IV, pp. 78-88; Fenti 1978; Gnecchi 1889, pp. 42-44; Kunz 1969; Muratori 1739, pp. 563-564, 567-568; Papadopoli I; Promis 1869; Saccocci 1996; Salvioli 1901, pp. 57, 59, 62, 105, 121; Tonini 1869; Traina 1975; Travaini 2003a; Zanetti II, pp. 78-79; III, pp. 8-7, 11, 49, 112, 243; IV, pp. 130, 138, 157, 361, 388, 401, in appendice 350, 405-406,408-410, 413-414, 419-420, 424, 429-431, 436-438, 441-445,449-450, 457, 465, 471-472, 476; V, pp. 26, 29, 42, 53, 59, 83, 406; Zecchinelli 1957. Arslan A.E. 1999, Il Tremissis di Desiderio (756-774) re dei Longobardi, in C. Stella et alii, Santa Giulia Museo della città. Brescia. L’età altomedievale. Longobardi e Carolingi, San Salvatore, Martellago, pp. 66-67. Cessi R. (a cura di) 1937, Problemi monetari veneziani (fino a tutto il sec. XIV) (R. Acc. dei Lincei, Documenti Finanziari della Repubblica di Venezia, s. IV, vol. I), Padova. Falconi E. 1987, Le carte cremonesi dei secoli VIII-XII, vol. III Documenti dei fondi cremonesi (1163-1185), Cremona. Fenti G. 2001, La zecca di Cremona e le sue monete, dalle origini nel 1155 fino al termine dell’attività, Cremona. Grierson P. 2002, The Earliest Coin Portraits of the Italian Renaissance, «RIN», 103, pp. 385-394. Ivanisevich V. 2001, Serbian Medieval Coinage, Belgrado. Lorenzelli P. 1987, Due segni a confronto. Una lettura della Convenzione monetaria del 1254, estratto da «La Numismatica», dicembre. Mainetti Gambera E. 1991, Brescia nelle monete, Brescia. Metcalf D.M. 1979, Coinage in South-Eastern Europe 820-1396, London. Negriolli G.A. 1955, Le monete ossidionali di Brescia pertinenti al Museo Nazionale del Castello del Buonconsiglio di Trento, «IN», 10 (ottobre), pp. 67-68. Pialorsi V. 1984, Monete della Zecca di Brescia nella collezione dei Civici Musei bresciani, Brescia. Pialorsi V. 1996, Le monete della zecca di Brescia (1184-1311c.; 1406-1408/21), in Albertano da Brescia. Alle origini del Razionalismo economico, dell’Umanesimo civile, della Grande Europa, a cura di F. Spinelli, Brescia, pp. 175-214. Traina M. 1973, Brescia, assedio veneto-francese del 1515-16 (primi di ottobre 1515-23 maggio 1516), «La Numismatica», marzo, pp. 34-38. Cordialmente, Teofrasto1 punto
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Mi consento qualche democratica riflessione. Il capitano Antonio Bernanrdo ha avuto il coraggio di raccontarsi firmando con nome, cognome, professione e grado...cioè: dietro i suoi report non c'era il nick Paperino o Superman. In poche parole si è assunto in pieno ogni relativa responsabilità. Peraltro ha dichiarato di essere comunque professionalmente seguito ed assistito. Alcune pagine postate dal medesimo esprimono un valore umano di rara intensità che rendono ottima testimonianza dello stato mentale di un collezionista...nel bene e nel male. Nelle stesse pagine l'utente cerca ed insegue dei valori ormai desueti...si chiamano condivisione e solidarietà, non solo tecnica ma anche umana. Alcuni passaggi afferenti i numerosi post, a ben leggere ed a ben analizzare, esprimono molto di più di quanto potrebbe essere detto in mesi in questa stessa Sezione, sia in senso tecnico che fattuale. In poche parole costituiscono una interessante ed anche preziosa testimonianza...leggibile in diretta. In qualche frase o riga...è sicuramente rintracciabile qualche sbavatura o qualche inutile apprezzamento, anche questo è vero. Ma tali sbavature sono comprensibili accelerazioni dello stato d'animo di un appassionato. Qualche utente ha ritenuto di innestarsi su tali sbavature o sull'intera discussione...per esprimere qualche amenità e/o qualche fesseria. Anche questo fa parte del gioco...ma per questo c'è la Moderazione...che, come sempre ho ribadito quando ne ero membro, dovrebbe fare il proprio lavoro senza riguardo alcuno se non per lo spirito democratico che dovrebbe animare questa Comunità, salve le dimissioni ove non fosse possibile. Ed infatti in passato qualcuno ha ritenuto di doverle rassegnare. Per converso...sulla scorta del racconto del Capitano Bernardo si sono innestate riflessioni tecniche significative da parte di alcuni utenti che - anche queste a ben leggerle - dicono molto e anche di nuovo...sullo stato complessivo del collezionismo numismatico nel nostro Paese. CONCLUSIONI Leggendo questa nuova discussione, aperta in relazione all'altra da poco chiusa e ponendomi non come utente in qualche modo coinvolto...ma come mero osservatore e lettore - con qualche esperienza e competenza - sento odor di pur blanda e mimetizzata censura...o meglio: di controllo. Per la serie: è meglio se il Forum si limita all'eterno giochino del collezionista: questa ce l'ho...questa mi manca...questa costa troppo...è meglio quell'altra. Anzi...aboliamo la Sezione Legale! Qui si parla e si dice comunque troppo! Dico queste cose con estrema convinzione anche raccogliendo pareri di altri visitatori...perchè non sarebbe furbo non dirvele. Di codesta guisa non solo il Forum non navigherà verso mete significative...ma lo stesso Collezionismo (non miliardario) resterà prennemente in balia, limitamoci a dire, degli eventi. Il Collezionista medio cerca tranquillità e sicurezze alla luce del sole...cerchiamo di fargliele avere e, al riguardo, qualche pacata protesta, qualche tono appena sopra le righe spesso è solo una maniera per richiamare l'attenzione. Al riguardo sarebbe sufficiente aprire un dialogo con il MiBAC..senza dover passare per altre parrocchie od interessi. Dire che il Forum non è in grado...equivale a disinformare e a tentare di abbattere l'elefante. La cosa sarebbe ben fattibile, come ho relazionato in competenti e superiori ;) sedi. Quindi delgare dei tecnici (legali e numismatici) ed agire! I delegati relazioneranno al riguardo ed alla bisogna. Al contrario...calarsi in questa sede in disquisizioni giuridiche sopraffine...o aprire tavoli per raccogliere idee ...potrebbe essere eccessivo, fuori luogo...per dirla tutta: non servirebbe a nulla come sinora a nulla è servito. Come sempre è un piacere cercare di esprimere, serenamente e pacatamente, qualcosa di non banale al Servizio dell'utenza. Si ringrazia sempre e comunque per l'attenzione.1 punto
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