Vai al contenuto

Classifica

  1. cliff

    cliff

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      5935


  2. mawmaw

    mawmaw

    Utente Senior


    • Punti

      4

    • Numero contenuti

      679


  3. grigioviola

    grigioviola

    Utente Storico


    • Punti

      4

    • Numero contenuti

      4969


  4. Paolino67

    Paolino67

    Utente Storico


    • Punti

      3

    • Numero contenuti

      14923


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/07/13 in Risposte

  1. *** Versione con la precisazione di Polemarco *** COLLEZIONARE MONETE ANTICHE La normativa di riferimento che regola la materia è il cosiddetto Decreto Urbani noto con il nome di “Codice dei beni culturali e del paesaggio” Dlgs 42/2004. L’intero corpus normativo è reperibile facilmente in internet a questo link: http://www.altalex.c....php?idnot=6931 Il presente lavoro non vuole avere alcun intento garantista né valore assoluto. Il presente scritto è stato creato nella consapevolezza della facilità che può avere il collezionista neofita, ma anche il collezionista navigato che però non conosce la norma, di cadere in assoluta buona fede, in errori grossolani pregiudizievoli, di fronte alla legge, di “condotta equivoca” o comunque non conforme alla normativa con conseguenti intoppi di natura legale: sequestri, indagini, processi ecc. Come può, o meglio, deve quindi orientarsi chi si accosta a collezionare monete antiche e chi già le colleziona da anni? Cerchiamo di affrontare alcuni quesiti basilari, poche domande, chiare, e risposte aderenti a quanto prescrive la normativa di riferimento. Innanzitutto va tenuto a mente questo concetto che deve diventare il pilastro portante di tutta la nostra condotta numismatica: il Decreto Urbani è uno strumento prezioso, un alleato del collezionista e non un nemico da combattere. F.A.Q. 1) Ho trovato una moneta nel campo/orto/giardino di casa. Mi hanno detto che è romana/antica. La posso mettere in collezione? No. Valutata la sua assoggettabilità al Codice Urbani (art. 10), va consegnata all’autorità pubblica dando tempestiva comunicazione di quanto ritrovato, del sito e delle condizioni in cui è avvenuto il ritrovamento. Ai sensi dell’art.91 Codice Urbani, “tutte le cose indicate nell’art.10 (e si noti che non vi è riferimento alla nozione amministrativa di bene culturale, per cui si prescinde dalla dichiarazione), da chiunque e in qualunque modo ritrovate nel sottosuolo o sui fondali marini, appartengono allo Stato”. Ne discende che, ai sensi dell’art.176 Codice Urbani “chiunque si impossessa di beni culturali indicati nell’art.10 appartenenti allo Stato ai sensi dell’art.91, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da €.31 a €.516,50” 2) Voglio acquistare una moneta da un commerciante italiano. Come devo procedere? Individuata la moneta da acquisire per la propria collezione, va richiesta al commerciante sia la documentazione fiscale probante l’acquisto che una dichiarazione che attesti l’autenticità e la legale provenienza della moneta acquistata. Va focalizzata l’attenzione sul commerciante che, in quanto tale, deve avere partita iva ed essere iscritto nella competente Camera di Commercio. Lo stesso può poi operare in un luogo fisso (negozio, casa d’asta), itinerante (convegni, fiere) e/o virtuale (internet, per es. ebay o piattaforme simili). Questo viene stabilito all’articolo 64 del Decreto che recita: “Chiunque esercita l’attività di vendita al pubblico, di esposizione a fini di commercio o di intermediazione finalizzata alla vendita di opere di pittura, di scultura, di grafica ovvero di oggetti d’antichità o di interesse storico od archeologico, o comunque abitualmente vende le opere o gli oggetti medesimi, ha l’obbligo di consegnare all’acquirente la documentazione attestante l’autenticità o almeno la probabile attribuzione e la provenienza; ovvero, in mancanza, di rilasciare, con le modalità previste dalle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, una dichiarazione recante tutte le informazioni disponibili sull’autenticità o la probabile attribuzione e la provenienza. Tale dichiarazione, ove possibile in relazione alla natura dell’opera o dell’oggetto, è apposta su copia fotografica degli stessi”. In aggiunta a quanto disposto dalla norma, è sempre buona cosa conservare qualsiasi documentazione che comprovi l’acquisto oltre a quella prevista per legge: cataloghi, stampate di videate online con l’immagine della moneta, listini di vendita, cartellini originali che accompagnano la moneta, scontrini, ricevute ecc. 3) Voglio acquistare da un privato italiano. Come devo procedere? La normativa non vieta l’acquisto dal privato (né vieta al privato di vendere e/o scambiare pezzi della propria collezione). Tuttavia a riguardo la situazione è più complessa perché per il privato che cede una moneta antica non trova applicazione l’articolo 64 del Decreto Urbani, né esistono altri articoli specifici che contemplano il caso concreto. Il rischio derivante dall’acquisto da privato è quello di non riuscire a provare successivamente (a seguito di espressa richiesta da parte dell’autorità competente) la lecita provenienza di quanto acquisito. La problematica più diffusa che affligge il collezionista è l’imputazione di ricettazione, impossessamento di beni appartenenti allo stato (violazione dell’art. 91 con conseguente reato individuato dall’art. 176), incauto acquisto ecc derivanti proprio dall’assenza di documentazione di lecita provenienza connessa al bene acquistato. In aiuto a questa eventuale mancanza possono intervenire documentazioni di acquisto tenute dal precedente titolare della moneta, precedenti passaggi d’asta certi e comprovati della moneta e, in generale, tutta la documentazione atta a dare una storia circa la provenienza della moneta non da ultima una dichiarazione da parte del venditore in cui lo stesso, riportati i propri dati personali, indica nella forma dell’atto notorio (dpr 445/2000) che la moneta è di lecita provenienza. Va tenuto infine a mente quanto emerge da passate sentenze della corte di cassazione: a) ai fini della configurabilità del reato di cui all’art.176 non è sufficiente che l’imputato abbia tenuto un atteggiamento meramente passivo nei confronti dell’acquisita disponibilità del bene, atteso che il reato si perfeziona allorché l’autore abbia posto in essere un’azione a mezzo della quale abbia appreso la cosa, spostandola dal luogo in cui ritrovava in origine, per collocarla sotto il proprio dominio esclusivo (così Cass. Pen. III 15/02/2006 n° 13701) b) il sistema, letto in aderenza ai precetti costituzionali (art.42 e art.24) non consente che venga posta a carico del cittadino la prova della legittimità del possesso di oggetti archeologici, ma è l’accusa che deve dare a prova dell’illegittimità del suo possesso(così Cass. Pen.III 07/06/1999 n° 7131 condivisa da Cass. Pen. III 02/07/2004 n°28929 ed altre conformi). Chi dovesse richiedere la restituzione di una moneta sequestrata deve comunque essere in grado di dimostrare di esserne il proprietario (giocoforza, in questi casi la documentazione citata nella risposta alla domanda n. 2 rivestirebbe un ruolo chiave. Nella mancanza di detta documentazione, allo stato attuale, non è possibile generalizzare e si rende necessario analizzare il singolo caso concreto). In via prudenziale è sempre meglio acquistare monete da persone conosciute, affidabili e astenersi dal voler fare l’affare a tutti i costi, prestando particolare attenzione a quanto offerto in rete o ai margini di convegni e fiere fuori dagli appositi spazi e/o da persone sprovviste di idonee garanzie. 4) Voglio acquistare da un commerciante estero. Come devo procedere? La normativa non contempla l’acquisto da un commerciante estero (avvenuto materialmente all’estero o a distanza tramite internet o altri mezzi di comunicazione). Pertanto non è possibile esigere che il commerciante estero rilasci quanto disposto dall’articolo 64. L’acquisto da commerciante straniero non contempla particolari problematicità. L’acquisto deve ovviamente avvenire nel rispetto della legislazione del Paese di origine e, prudenzialmente, come nel caso di acquisti da commercianti italiani, va conservata copia di tutta la documentazione utile a comprovare l’acquisto (ricevute fiscali, foto, stampate di schermate internet, cataloghi d’asta, cartellini ecc). Va inoltre ricordato che i beni numismatici acquistati, introducendoli in Italia, devono ottemperare a “quanto previsto dall’art. 72 del D.lgs. 42/2004, ovvero nel rispetto delle vigenti normative in materia doganale e fiscale”. 5) Voglio acquistare da un privato estero. Come devo procedere? La normativa non contempla l’acquisto da un venditore privato estero. Su questo punto si possono dare indicazioni prudenziali di buon senso. Come nel caso precedente, l’acquisto da privato estero deve avvenire nel rispetto della legislazione del Paese di origine e va conservata copia di tutta la documentazione utile a comprovare l’acquisto e la provenienza (ricevute di transazioni online, foto, stampate di schermate internet, cartellini, mail, passaggi di corrispondenza, eventuali dichiarazioni di vendita/alienazione del privato ecc). Va inoltre ricordato che anche in questo caso i beni numismatici acquistati, introducendoli in Italia, devono ottemperare a “quanto previsto dall’art. 72 del D.lgs. 42/2004, ovvero nel rispetto delle vigenti normative in materia doganale e fiscale”. 6) Voglio vendere una mia moneta a un commerciante italiano o tramite una casa d'aste. Come devo procedere? Non vi sono sostanziali differenze per quanto riguarda le due forme di vendita: che si segua la strada dell'asta o quella della vendita diretta si deve comunque sottoscrivere un documento (liberatoria) nel quale si dichiara che quanto è oggetto della transazione è libero da qualsiasi vincolo di natura privatistica e/o pubblicistica (eredità, furto, ritrovamento occasionale, notifica ecc). Se le monete vengono affidate per l'asta è meglio che il conferente tenga la documentazione eventualmente in suo possesso (fatture, cataloghi ecc.), così da evitare di perdere la storia di quanto gli verrà eventualmente reso; se le monete vengono vendute tale documentazione dovrebbe essere consegnata al nuovo proprietario. 7) Voglio vendere una mia moneta a un privato italiano. Come devo procedere? Il caso rientra nella domanda numero 3 ovviamente a situazione opposta. Se la moneta è corredata da documentazione di lecita provenienza e/o comprovante l’acquisto è buona regola consegnarla all’acquirente. Se la moneta invece è sprovvista di documentazione al venditore resta solamente la possibilità di allegare alla moneta una dichiarazione di lecita provenienza resa nella forma dell’atto notorio (DPR 445/200) e all’acquirente di procedere all’acquisto con gli eventuali rischi connessi. Si invita comunque a leggere quanto riportato anche al punto 3 del presente documento. 8) Voglio vendere una mia moneta a un privato/commerciante estero. Come devo procedere? L’alienazione di quanto in proprio possesso è subordinata al rilascio di un certificato, da parte della soprintendenza, di libera circolazione del bene numismatico. A riguardo interviene l’articolo 68 del Decreto Urbani che indica l’ufficio competente al rilascio di detta documentazione, i tempi necessari per l’ottenimento, l’iter procedurale e la validità dello stesso. In caso di diniego viene avviato il procedimento di dichiarazione di bene di interesse culturale ai sensi dell’articolo 14 con conseguente applicazione della disposizione di cui al comma 4 del predetto articolo al bene per cui si era richiesta l’esportazione. 9) Ho monete presenti nella mia collezione da diversi anni. Di queste non ho conservato copia di documentazione comprovante l’acquisto. Come mi devo comportare? La norma non contempla il caso espresso. Si possono fornire solo indicazioni generiche atte al reperimento di quanti più dati possibili comprovanti l’acquisto (copie cataloghi d’asta, listini di vendita, dichiarazioni autocertificative, cartellini originali ecc. Si richiama inoltre quanto già indicato in passate sentenze di Cassazione riportate al punto 3.
    3 punti
  2. AGGIORNAMENTO: evidenziato in verde chi ha effettuato il pagamento evidenziato in viola quelli a cui ho spedito evidenziato in rosso quelli che hanno ricevuto le monete tra parentesi il contributo per il forum 07/03/13: 01 - delmarzid: 1B - 2D - 1F + G ARRIVATE! (0.40€) 02 - USTER_RANGERS: 1A - 1B - 1C - 2F + 1H + G ARRIVATE! (0.70€) 03 - koguja: 2A - 2B - 2C - 2D - 2F + 1H + G ARRIVATE! (1.10€) 04 - nerone69: 2A - 2B - 2C - 2D - 2F + 1H + G ARRIVATE! (1.10€) 05 - legioprimigenia: 2A - 2B - 3D - 2F + 1H + G ARRIVATE! (1€) 06 - b27: 2A - 2B - 2C - 2F + G ARRIVATE! (1€) 07 - luca87: 2D - 1E - 2F ARRIVATE! (0.50€) 08 - democopy: 1A - 2B - 1C - 1F ARRIVATE! (0.60€) 09 - sagida: 2A - 2B - 2F ARRIVATE! (0.80€) 10 - parasiempre: 1A - 1B - 2C - 2F + G ARRIVATE! (0.60€) 11 - alelollo: 2A - 2B - 1C - 1D - 2F + 1H ARRIVATE! (0.90€) 12 - lup086: 1A - 1B - 1C - 1D - 1F + G ARRIVATE! (0.60€) 13 - marco93: 1A - 1B - 1C - 1F + G racco 14563147714-8 del 27/02/13 (0.50€) 14 - gasp.are: 1A - 1B - 1C - 1D - 1F + G ARRIVATE! (0.50€) 15 - stef_: 1A - 1B - 1C - 1F + 1H + G ARRIVATE! (0.50€) 16 - alessandro1970: 2A - 2B - 1C - 1F + 1H + G ARRIVATE! (0.70€) 17 - aramis76: 2A - 2B - 2C - 2D - 2F + 1H ARRIVATE! (1.10€) 18 - andrea7200it: 1A - 2B - 1C - 1F + 1H + G ARRIVATE! (0.60€) 19 - neroniano: 2B - 2C - 1D - 1F + 1H + G ARRIVATE! (0.70€) 20 - agos1977: 1A - 1B - 1C - 1D - 1F + 1H + G ARRIVATE! (0.60€) 21 - robe79: 2A - 2B - 2C - 1F + G ARRIVATE! (0.70€) 22 - gcs: 1C - 1D - 2F RISPOSTO 23 - donax: 2A - 2B - 2F ARRIVATE! (0.60€) 24 - danpao: 2A - 2B - 2C - 2D - 2F + 1H ARRIVATE! (1.10€) 25 - vv64: 1B - 1D - 1F ARRIVATE! (0.30€) 26 - farfallozzo: 1A - 1B - 1 C - 1D - 1F ARRIVATE! (0.50€) 27 - jared90: 1F ARRIVATE! (0.10€) 28 - johnny99: 2A - 2B - 1C - 1F + G ARRIVATE! (0.60€) 29 - kikko72: 1A - 1B - 1C - 1D - 1F + 1H + G ARRIVATE! (1.70€) 30 - dawmallo: 1A - 2B - 2F ARRIVATE! (0.50€) 31 - SDF2!: 2B + G ARRIVATE! (0.20€) 32 - Pendragon67: 1A - 1B - 1C - 1F + G ARRIVATE! (0.40€) 33 - vitt.emanumi: 2A - 2B - 2F ARRIVATE! (0.80€) 34 - aqua: 2A - 2B - 2C - 2D - 2F + 1H ARRIVATE! (1.10€) 35 - Otrebor: 2A - 2B - 2C - 2D - 2F + 1H ARRIVATE! (1.10€) 36 - giugiu45: 1A - 1B - 1C - 1D - 1F ARRIVATE! (0.50€) 37 - Chellow: 2A - 2B - 2C - 2D -1F + 1H ARRIVATE! (1€) 38 - afornaini: 2A - 2B - 2C - 2D - 1F - 1H ARRIVATE! (1€) 39 - Desert_Twister: 1A + 1B + 1D ARRIVATE! (0.30€) Questa la lista delle monete in razzia: A - 2€ BELGIO 2012 "75 anni Concorso musicale regina Elisabetta" (2.35€) +0.10€ per il forum B - 2€ FINLANDIA 2012 "150° anniv. nascita Helene Schjerfbeck" (2.60€) +0.10€ per il forum C - 2€ PORTOGALLO 2012 "Guimarães 2012: capitale europea della cultura" (4€) +0.10€ per il forum D - 2€ ITALIA 2012 "PascolI" (2€) +0.10€ per il forum E - Divisionale malta 2012 (35€ prezzo di banca + spese maltesi 5.50€= 40.50€) +0.10€ per il forum F - 2€ MALTA 2012 "Rappresentanza maggioritaria 1887" (4€) +0.10€ per il forum G - altre monete disponibili su richiesta tramite email/mp H - 2€ FRANCIA 2012 "100° anniv. nascita Abbé Pierre" (3.50€) + 0.10€ per il forum (solo 17 pezzi disponibili) ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- A QUESTO PUNTO DICHIARO QUESTA RAZZIA CONCLUSA :-)) aspettiamo solo che marco93 ci comunichi di aver ricevuto le monete e poi possiamo chiudere il post L'utente GCS se sara' ancora interessato mi potra' contattare privatamente QUOTA CONTRIBUTO FORUM FINORA RECUPERATA: 34.80€ A breve apriro' una nuova discussione con le nuove monete in razzia Che saranno: - 2€ GERMANIA 2013 Castelli tutte le lettere - 2€ GERMANIA 2013 Trattato tutte le lettere - 2€ FRANCIA 2013 trattato - 2€ LUSSEMBURGO 2012 Matrimonio - 2€ OLANDA 2013 - 2€ SLOVENIA 2013 - 2€ FRANCIA 2012 Abbie Pierre - coincards 2€ LUSSEMBURGO 2012 matrimonio + qualsosaltro ;-) tipo le rimanenze di questa razzia e le precedenti Sempre a breve cerchero' di rispondere agli mp! scusate!
    3 punti
  3. anche se accertata la sua autenticità non vale molto..di solito in ottime condizioni la trovi 5 - 10 euro...in questo caso non gli quantificherei un valore...
    2 punti
  4. Peccato, mi avete preceduto sul 1603, volevo farvi vedere questa: Ordine Teutonico, Massimiliano III d'Asburgo, tallero. Tornerò a essere utile nel 1596...
    2 punti
  5. Lo scorso 28 febbraio, nell'ultimo saluto ai fedeli, Benedetto XVI è apparso disteso. Certo, non come i suoi predecessori... :rofl: Scusate, ma pur essendo un grande estimatore di Ratzinger ed anche non poco dispiaciuto del suo ritiro,non sono riuscito a trattenermi...
    2 punti
  6. Premettendo che il lavorìo artigianale e, in alcuni casi, artistico di ogni incisore (specie alcuni) è fuori discussione, mi sono chiesto se siano esistite monete i cui conii siano stati realizzati da artisti a più ampio spettro dell'epoca di riferimento. Artisti che non fossero solo incisori, ma magari scultori, pittori, musicisti, scrittori, ecc, che ci abbiano lasciato, oltre alle monete, sculture, quadri o altro, magari di grande valore e interesse. Mi è venuto in mente questo: BENVENUTO CELLINI (Firenze, 3 novembre 1500 – Firenze, 13 febbraio 1571) è stata una scultore, orafo, scrittore e artista italiano. Il padre, Giovanni Cellini, figlio di un muratore, era suonatore e costruttore di strumenti musicali e sposò Maria Lisabetta Granacci, dalla quale ebbe Benvenuto. Benvenuto fu il secondogenito, chiamato così perché il padre si aspettava una figlia. Il padre inizialmente cercò di indirizzarlo verso una carriera da musico, ed il giovane Benvenuto ne possedeva anche le doti, in particolare nel flauto e nel canto. Già a quattordici anni viene messo a lavoro in una bottega gestita dal padre dello scultore Baccio Bandinelli, Michelangelo Brandini. L'anno successivo passa alla bottega dell'orafo Marconi. All'età di sedici anni viene bandito da Firenze per aver partecipato ad una rissa assieme al fratello, cosa che si ripeterà anche successivamente, in questa occasione si rifugerà a Siena. Dopo altri studi a Bologna ed a Pisa sotto l'orefice Ulivieri Della Chiostra viene coinvolto in un'altra zuffa a Firenze assieme al fratello Cecchino e si rifugia prima a Siena di nuovo, poi a Roma dove inizierà a lavorare nella bottega di Giovanni de' Georgis. Non ha ancora vent'anni. Nel 1524 apre una bottega propria e fabbrica numerose opere, inoltre in questi primi anni romani entrerà in contatto con numerosi artisti ed orefici, apprendendo molto da loro. Benvenuto partecipò con successo alla difesa di Castel Sant'Angelo e del papa Clemente VII durante il Sacco di Roma nel 1527, uccidendo, insieme ad altri, il comandante Carlo III di Borbone con un colpo diarchibugio e ferendo il suo successore principe d'Orange. Dopo il sacco si dirige a Mantova ed esegue alcune opere per i membri della famiglia Gonzaga. Nel 1529 Clemente VII lo richiama a Roma e lo nomina stampatore ufficiale della zecca pontificia. Nello stesso anno viene ucciso a Roma in una rissa suo fratello Cecchino che aveva intrapreso la carriera di soldato di ventura. Dall'inizio del 1533 viene rimosso dall'incarico di stampatore ed anche da quello di Mazziere (soldato di scorta del Papa); egli attribuisce questa sua revoca alle voci fatte girare su di lui da un altro orefice romano, Pompeo de' Capitaneis, che ucciderà per paura di un suo attacco nel periodo di interregno tra la morte di Clemente VII e l'elezione di papa Paolo III Farnese, che appena eletto lo assolve. Si scontra però con il violento figlio del Papa, Pier Luigi Farnese e temendo per la propria vita fugge a Firenze dove lavora per un breve periodo alla corte di Alessandro de' Medici, duca di Firenze, ma torna poco dopo a Roma chiamato dal Papa. Nel 1537 fugge improvvisamente da Roma per rifugiarsi in Francia alla corte di Francesco I lavorando per un breve periodo al servizio del cardinale Pietro Bembo a Padova, ma arrivato in Francia decide di tornare in Italia non ricevendo incarichi da Francesco I. Rientrato a Roma viene accusato di avere sottratto alcuni beni papali durante il Sacco della Città e per questo viene imprigionato in Castel Sant'Angelo. Dopo aver passato un lungo periodo nella prigione papale di Castel sant'Angelo (e fattosi anche protagonista di una rocambolesca fuga), per i dissidi con il papa Paolo III e suo figlio, Benvenuto si rifugiò in Francia alla corte del re Francesco, sotto il quale lavorò per alcuni anni creando per lui una delle sue opere di oreficeria più celebri, la saliera raffigurante la terra ed il mare. Durante questa parentesi francese viene anche processato per sodomia dai tribunali francesi, denunciato da una sua modella. Dopo questo episodio ed altre difficoltà nel proseguire i suoi lavori, dovuti principalmente alla forte antipatia che la favorita del Re Madame d'Étampes provava nei suoi confronti, decise di tornare a Firenze ove fu eletto Accademico nella prestigiosa Accademia e Compagnia delle Arti del Disegno fondata nel 1563 da Cosimo I de' Medici. Poliedrico artista, con la sua lingua ficcante, diretta e schietta riuscì a prendere parte anche nella letteratura italiana. Se ne ha un bell'esempio nella Vita, autobiografia scritta tra il 1558 e il 1566, nove anni prima della morte dell'autore. Che oltre ad essere un diretto documento sulla vita di uno dei maggiori artisti del XVI secolo, può essere considerata come uno dei massimi capolavori di narrativa per la sua spontaneità, la vivacità narrativa, le invenzioni linguistiche e la ricchezza di episodi che dipingono un'epoca a colori vivaci. Fonte: Wikipedia LO SCULTORE Prima immagine: Perseo che decapita la Medusa (1554), bronzo, Firenze, Loggia dei Lanzi. Seconda immagine: Ninfa di Fontainebleau, 1542, bronzo, 205 x 409 cm, Parigi, Musée du Louvre
    1 punto
  7. Buona serata in effetti anch'io mi sarei aspettato una partecipazione maggiore....non i grandi numeri, ma qualche cosa in più di ciò che è stato, si. :pleasantry: Credo che in fondo si sia "bissato" il risultato ottenuto dalla iniziativa di Bernardi; in quella però c'era da dare nome e cognome e, se non ricordo male, lessi che le risposte furono poche decine. C'è da dire (e lo si è già detto altre volte) che dal numero di iscritti al forum c'è da togliere la tara....tanta tara; tutti coloro che accedono al forum per avere la conferma di avere tra le mani un tesoro, e poi spariscono, sono tanti.....; c'è poi da togliere coloro che collezionano monete moderne e contemporanee e che si sentono estranei a queste problematiche. Vanno anche considerati coloro che preferiscono non apparire a prescindere ed anche quelli che si augurano che nessuno sollevi polveroni. Ciò che ha scritto @@carnesala "L'unica innovazione legislativa possibile e, peraltro semplicissima, è quella di rendere obbligatorio per tutti - anche per i privati - l'art. 64 Codice Urbani, con tanto di descrizione fotografica." è ciò che si sente più spesso e che atterrisce i più. Non è affatto semplice per chi la subisce, anzi è dispendiosa ed ingiusta; è semplice solo per chi la decide, e sarebbe l'ennesima gabella per far cassa a spese dei collezionisti (onesti), senza risolvere il problema dei furti e degli acquisti (dei disonesti). Ma credete veramente che i farabutti si facciano impressionare dall’ennesima legge? Che gli frega l’ennesima legge? Io non colleziono monete classiche, ma se le collezionassi mi chiederei perchè dover far fotografare e periziare monete che ho acquistato (pagandoci pure le imposte) da un commerciante o ad un'asta? Perché dovrei spendere tanti soldi per delle monete che sono comunissime e che ho pagato poco più di quello che mi costerebbe una perizia fotografica, magari riversata su un CD? (e si...tanti collezionisti hanno un'età o una propensione che non va molto a braccetto con la "tecnologia" e che sarebbero costretti ad affidarsi a terzi per dar corso a questa bella pensata) Perchè? E' a costoro che mi riferisco, quando scrivo che si augurerebbero che con l’iniziativa non si sollevi il polverone. Sarebbe l’ennesima iattura. Saluti luciano
    1 punto
  8. Si tratta della cosiddetta "medaglia da processione" delle Dame di Saint Genevieve, gruppo di preghiera fondato dall'Arcivescovo di Parigi, monsignor Sibour, nel 1853, per creare un gruppo che continuasse idealmente il servizio di preghiera per la Chiesa di Parigi che prima della Rivoluzione Francese svolgeva l'Abbazia di Saint Genevieve. E' un oggetto molto bello, ma molto comune, dato che all'associazione, che esiste tuttora, hanno sempre aderito le esponenti delle maggiori famiglie di Francia. La data del 1856 è quella del riconoscimento dell'associazione da parte del Papa. Se serve posso trovare ancora qualche dettaglio, dato che ho varie amiche che ne fanno parte. Lord Acton
    1 punto
  9. 1 punto
  10. Esatto, ricorda le emissioni sarde ma non è, essendo quest'ultime prive di legenda. TIN, potrebbe essere Leontini...però, effettivamente, non ne trovo nessuna di questo tipo. [edit] :D ecco, appunto, Gianfranco ha centrato il bersaglio...vediamo se trovo qualche immagine.
    1 punto
  11. Eccoti un'altra notizia. Stando a IL GIORNALE DELLA NUMISMATICA la GMG sarà emessa in ottobre! Spero di esserti utile anche questa volta!
    1 punto
  12. Su richiesta, ho spostato la discussione in monete estere. Condivido la richiesta, che va nella direzione proposta per la riorganizzazione della sezione; quella cioè di trasformarla, a tutti gli effetti, nella sezione monete mondiali, dove potranno confluire anche monete di area italiana, qualora la discussione stessa riguardi monete senza distinzione del paese di provenienza.
    1 punto
  13. si trova il tempo per fare entrambe le cose :rofl:
    1 punto
  14. Scusami @@odjob ma ho dato una controllate ai riferimenti, lo faccio sempre per queste Vicereali, ma la DAP 68, PR 29c presenta le sigle GF e GI sotto il taglio del collo del sovrano; in quest6o caso le sigle sono posizionate una dietro ed una sotto. Tu sei daccordo sul fatto che queste sigle possano essere GF e GI ? per me lo sono e la catalogazione risulta essere alquanto difficile. Cecco.....bella moneta. :good:
    1 punto
  15. carnevale in provincia di Novara CARPIGNANO SESIA RICORDO DEL CARNEVALE 1906 ZOCCOLONE diametro mm.26 peso gr.5,32 metallo Stagno
    1 punto
  16. Non ci ostacoliamo con gli acquisti, allora! :D Comunque tornando al discorso di baia vs bigF, secondo me le aste rappresentano una situazione più veritiera di quello che è il momento tra domanda e offerta, se si sa leggere bene si può anche prevedere un calo o un innalzamento di prezzi e quindi acquistare quando è il miglior periodo.
    1 punto
  17. La "regoletta" di Dabbene e' davvero preziosa. E la moneta postata molto gradevole... Partendo dal denaro di Pavia per Enrico II mi sorgono due curiosita', di interesse generale (spero), che nascono dal raffronto con le coeve monete milanesi 1) Il problema posto dalla leggibilita'delle legende Pavesi che spesso si caratterizzano da notevoli schiacciature di conio. Ricordo che le emissioni per Milano con HE/RIC/N (esistono molteplici micro varianti) e AVG MEDIOLANIV sono facilmente leggibili e rare sono le schiacciature nella legenda (che si sposta verso l'interno per garantirne la leggibilita') 2)la tipologia piana della moneta laddove Milano conia denari a margini rialzati. Come mai non riscontriamo una rapida convergenza nella modalita' di conio tra comuni cosi' vicini? Quale delle due tecnologie e' piu' vanatggiosa e quale piu' pratica per l'uso quotidiano Poi potremmo anche disquisire sui vantaggi/svantaggi dei denari (terzoli) "scodellati" rispetto ai "planeti"...(e.g., con gli scodellati creo una pila piu' stabile e facilita la conta al mercante/daziere a fine giornata)?
    1 punto
  18. Stiamo finendo in un vicolo cieco, credo che si debba ritornare al perchè, al vero motivo iniziale di perchè nasce questo documento programmatico, perchè nasce ? Questa è la domanda. La risposta è semplice e basta stare tutti i giorni sul forum o vivere la realtà numismatica per capire che le leggi e normative relative al collezionismo devono essere migliorate, rese più chiare, semplici, e cercare di rendere il collezionismo numismatico in Italia praticabile senza gravi conseguenze, che è anche salvaguardare il nostro patrimonio culturale sicuramente, ma le regole del collezionare devono essere più comprensibili nell'interesse di tutti. Mario Mi dispiace contraddirti: la normativa è chiarissima, solo che a molti conviene applicarla ad usum dephini. Il principio che tutto l 'emerso dal 1939 sia dello Stato, non può e non deve essere messo in discussione. I collezionisti non sono nè tombaroli, nè ricettatori (che vanno giustamente condannati ed i beni acquisiti all'erario... ma esposti e non nascosti nei sotterranei, per finire nelle mani dei soliti noti) e la loro persecuzione giudiziaria, all'esito del processo deve diventare fonte di risarcimento delo danno, morale e materiale, ove la norma sia stata distorta dalla polizia giudiziaria o dal pubblico ministero. Per evitare ciò è necessario che le facoltà di giurisprudenza e di lettere classiche/archeologia smettano di relegare la materia a secondaria o addirittura di non considerarla proprio. L'unica innvovazione legislativa possibile e, peraltro semplicissima, è quella di rendere obbligatorio per tutti - anche per i privati - l'art. 64 Codice Urbani, con tanto di descrizione fotografica. Tutto questo, purtroppo è utopia: i nostri beni culturali saranno sempre depredati dai tombaroli e finiranno presso i ricettatori internazioali e nazionali; i collezionisti continueranno a subire processi, col 99,99% di probabilità di assoluzione; La polizia giudiziaria sarà contenta perchè ogni fine anno presenterà un bellissimo bilancio di sequestri; gli iffici giudiziari saranno sempre più ingolfati; gli avvocati mangeranno sempre di più; continueranno le sparizioni e le sostituzioni nelle collezioni pubbliche e buna notte al secchio. La Carta Costituzionale è come se non esistesse e noi tutti continueremo a pagare le tasse, sempre più alte, per avere sempre meno servizi. Chi muove le fila di tutto questo? Forse che ha rubato troppo e spera prima o poi in una sanatoria? Ma di che cosa? Certo non del lecito, ma dell'illecito!
    1 punto
  19. @ georgethebest = non ti ho ancora risposto, perdomani, comunque le monete che mi hai chiesto, visto il dopo monaco, sono tutte disponibili :-) quando ti rispondo ti invio anche la lista delle altre @ aqua = ti ringrazio ;-) per quanto riguarda le proof, posso sentire i miei vari contatti, a quale saresti interessato? @ farfallozzo = pagamento ricevuto come confermato anche nella lista ;-) tutto apposto e ti ringrazio!
    1 punto
  20. oh scusa se ti ho fatto questa domanda, visto che le foto mi hanno messo in confusione con questo chiudo la partecipazione a questa discussione. saluti
    1 punto
  21. Alla fonte costano al facciale (€ 6.05) + spedizione che ti consiglio di chiedere filatelica, così hai altri francobolli. BigF la fa € 7.80
    1 punto
  22. Bloccami il posto per la razzia che farai! :D
    1 punto
  23. Io non so perchè, ma me lo immagino calciatore, che partecipa ai derby del cuore :D
    1 punto
  24. Credo si tratti di un gettone di rame coniato nel 1950 in occasione della prima settimana della cultura austriaca, a imitazione del 'penny d'oro' per l'arte e la scienza d'Austria. apollonia
    1 punto
  25. Sfogliando l'interessante pubblicazione di L. Huszar (Das munzmaterial in den funden der volkerwanderungszeit im mittleren Donaubecken - Acta Archaeologica Academiae Scientiarum Hungaricae, tomo V, fasc. 1-2, pp. 61-109, Tavv. XIII-XXXIII) riguardante i ritrovamenti ungheresi del periodo medievale mi sono imbattuto, tra le tante monete di Milano, Pavia e Roma (4 antiquiores) in queste monete veronesi di Ugo e Lotario che, nonostante la mia ignoranza in materia, credo piuttosto interessanti. Se questi ritrovamenti sono già ampiamente noti o già discussi in passato scusatemi. n. 295: ritrovamento CVI (ritrovamento isolato) luogo: Kisasszonyka (Vas) collocazione: Szombathely – Savaria-Museum (n. inv. 1675) n. 339: ritrovamento CXXIX luogo: Bakonyszombathely (Komarom) collocazione: Veszprem – Bakony-Museum (n. inv. 4333/a) altre monete italiane presenti: due denari, uno di Ugo di Provenza per Milano e l’altro di Lotario II per Pavia n. 374: ritrovamento CLXV (ritrovamento isolato) luogo: Budapest collocazione: Budapest – Magyar Torteneti Muzeum n. 475: ritrovamento CCXXXI luogo: Tiszaeszlar (Szaboles-Szatmar) collocazione: Budapest – Magyar Torteneti Muzeum altre monete italiane presenti: tre denari di Ugo di Provenza per Milano n. 481: ritrovamento CCXXXII luogo: Tiszaeszlar (Szaboles-Szatmar) collocazione: Budapest – Magyar Torteneti Muzeum n. 517: ritrovamento CCXLVI luogo: Veszprem collocazione: Veszprem – Bakony-Museum (n. inv. 3395) altre monete italiane presenti: un denaro di Ugo di Provenza per Milano
    1 punto
  26. Questa cosa me la disse tempo fa un noto numismatico (e perito): per diventare perito del tribunale di vattelapesca basta che un giudice ti nomini, anche solo proforma, a prescindere da quelle che sono le tue reali conoscenze del settore. Mi raccontò persino un aneddoto di un giudice che aveva bisogno per motivi meramente burocratici di una perizia, così nominò perito una persona qualsiasi che stazionava in quel momento nel tribunale.
    1 punto
  27. sembra Massenzio follis con tempio esastilo..
    1 punto
  28. Da nomisma troviamo ad aprile quattro medaglie di Gioacchino Murat in bronzo, si tratta di medaglie originali, autentiche, coeve ed in ottimo stato di conservazione, le basi d'asta sono in linea con il mercato. http://nomisma.bidinside.com/it/lot/32376/napoli-murat-1808-1815-medaglia-piazza-murat/ http://nomisma.bidinside.com/it/lot/32377/napoli-murat-1808-1815-medaglia-distribuzione/ La medaglia ONORE AL MERITO riporta i tradizionali difetti al bordo, si tratta di una tipologia nota in due differenti conii, il primo (come questo proposto da Nomisma) riporta escrescenze di metallo lungo il bordo del dritto, purtroppo con l'avanzare della coniazione la rottura peggiorò e si provvide ad approntarne un secondo. Quest'ultimo sempre di produzione napoletana ed autentico ovviamente. Per maggiori delucidazioni vi segnalo la pagina web a colori dove poter osservare le differenze tra I e II conio napoletani e quello della zecca di Parigi post 1840. http://www.ilportaledelsud.org/medaglie_murat_02.htm http://nomisma.bidinside.com/it/lot/32378/napoli-murat-1808-1815-medaglia-premio-per/ Altra stupenda medaglia, elevato stato di conservazione, autentica, con tradizionale rottura di conio al dritto e al rovescio (quest'ultima di minore entità). Se non erro questa medaglia proviene dalla mitica asta NAC 47 del giugno 2008, poi asta Nomisma Vitalini, un grande pedigree. http://nomisma.bidinside.com/it/lot/32379/napoli-murat-1808-1815-medaglia-per-il-ritorno/
    1 punto
  29. Ogni pubblicazione decide la sua linea editoriale, saranno poi i lettori a gradire o meno. Del tutto ovvio che il Quaderno, come ogni altra pubblicazione annuale, presenta i contributi ricevuti di recente. Ricordo sommariamente che il precedente numero (VI) presentava alcuni articoli di numismatica medievale. Colgo l'oaccasione per salutare Antonio Morello e ricordare con affetto suo padre, Andrea Morello.
    1 punto
  30. 1874-1974 BANCA AGRICOLA MILANESE CENTENARIO Figura femminile con forziere e a terra fascio di grano, in alto a sinistra buoi che tirano un aratro e a destra veduta del Duomo di Milano. Le medaglie applicate sono in argento - Autore EMILIO MONTI - Stab. S. JOHNSON Rif. BANCHE E MEDAGLIE GLI ANNIVERSARI pag.13.
    1 punto
  31. In anticipo sicuramente, ma con la Germania si può già iniziare a parlare del nuovo anno visto che hanno già esaurito le emissioni del 2013, non come la nostra che fino alla fine del 2013 non vedranno la luce.
    1 punto
  32. Questo quaderno , come riportato nella prefazione , tratta volutamente solo della monetazione antica in particolare romana in quanto Andrea Morello , al quale e' dedicato il libro , era un cultore e studioso di questa monetazione
    1 punto
  33. Il quesito posto da odjob è intrigante, probabilmente però non c'è una risposta univoca. Credo che tutto debba partire per una riflessione conclusiva da questi dati : all'inizio del trecento in Europa vivevano circa settanta milioni di persone, cinquanta anni dopo, dopo la peste nera, erano circa cinquanta milioni, un secolo dopo erano appena trentacinque. E' in questi tre numeri, che non lasciano dubbi di interpretazioni, che bisogna esaminare comunque il periodo finale del medioevo. E allora si parla di cambiamenti demografici, crisi, depressione economica, di cambiamenti nella società, nelle stesse monete. Di certo ci furono aspetti che hanno influito, la guerra dei cento anni, l'insicurezza politica, il fallimento di grandi banche, le guerre che bloccavano tutto, una recessione economica, certamente anche la diminuzione della popolazione. Decadenza come molti sostengono, ma probabilmente anche le spinte conseguenti per i germogli di un cambiamento, le difficoltà stimolano i mercanti a rigenerarsi, a cercare altri sbocchi, a strutturare meglio le proprie aziende. La società si evolve e nel contempo accellera la crisi del sistema economico feudale ; quindi dalla decadenza nascono i germogli di una nuova era, del capitalismo, della solidarietà, i nuovi mestieri, in un certo qual senso potremmo intravedere un nuovo progresso all'orizzonte.
    1 punto
  34. Ciao Pietro, riassumo qualche informazione tratta dal De Sopo (pag. 116 e seg.): - Nel 1622, a seguito di ripetuti scandali di "malamoneta" avvenuti nella zecca, il vicerè Duca d'Alba, impartì nuove disposizioni al Turbolo sull'esercizio e l'ammnistrazione della zecca. - Da questo momento inizia a comparire sui coni tutta una serie di simboli, e la pratica continuerà fin verso il 1683, quando iniziò in modo continuativo l'uso dei bilancieri. Il fine era quello di evitare eventuali frodi; allora lavoravano a tempo più o meno "pieno" circa 25 "cugnatori" e per ciascuno di essi si sceglieva un simbolo particolare (lettera, numero, simbolo generico) in modo da individuare chi avesse materialmente coniato la moneta qualora risultasse scadente o falsa (dal che sembrerebbe che un dato simbolo individuasse un ben preciso operatore per tutto l'arco di tempo in cui questi aveva operato in zecca). Le disposizioni, ben precise, si trovano nella disposizione n.66 della tabella delle istruzioni del 21 Gennaio 1623 della R.Camera della Sommaria. - Da notare che comunque buona parte delle disposizioni riprendono pratiche in uso da molto tempo in zecca e questo porta a far ritenere che anche in tempi precedenti fossero in uso metodi simili, cioè contrassegnare con un ben preciso simbolo, oppure forse anche con differenze ben precise in alcuni particolari, i coni dati ad un preciso coniatore. Peraltro non è nemmeno da escludere che in alcuni casi, almeno per periodi precedenti il 1623, certi simboli fossero riferimenti a tutt'altro che ad un particolare coniatore, ma qui le cose diventano assai più nebulose... Anche dopo il 1683, cioè da quando non compariranno più simboli ben precisi, la varietà dei coni della monetazione napoletana (compresi quelli dopo il 1800, quando esistevano sicuramente metodi di riproduzione dei coni piuttosto precisi a partire da un conio "madre") appare voluta; ed allora a volte ci si chiede se quelle differenze fra molti coni dello stesso anno non fossero li ad indicare qualcosa del genere, cioè il sopravvivere dei simboli sotto altra forma. Incidentalmente mi sembra di ricordare che perfino nelle diposizioni di Vitt.Em.II, dopo il 1860, esistessero riferimenti al fatto che i coni finali dovessero avere piccoli particolari diversi che ne consentissero l'individuazione.... L'argomento è piuttosto vasto, non posso che rimandarti alla lettura dei testi e documenti; credo che francesco, fedafa od altri che si occupano più direttamente di me della monetazione napoletana del periodo in questione vogliano integrare o precisare meglio quanto sopra :good:
    1 punto
  35. Dunque :la peste del 1347 accelerò il passaggio dalla civiltà medievale al Rinascimento?
    1 punto
  36. ecco l'altra che ho... la plastica della perizia non mi consente di fare una foto come vorrei a causa del riflesso
    1 punto
  37. Tiratura del 2 euro 2013 Rio= 89.000 PS: Anche io propendo per un Papa sudamericano. Spero non sia un italiano (ce ne sono stati già troppi!). Il prossimo Papa dovrà inoltre essere anti-conservatore e aperto!
    1 punto
  38. grazie a tutti è stato bello ricevere dai conoscenti liguri settimana scorsa tutte quelle monete
    1 punto
  39. è un grano di carlo II 1682... vedi la data sotto la spalla del re 82... di solito il 92 ha un altro ritratto e uno scudo completamente diverso
    1 punto
  40. Vi sono due emissioni di stateri d'oro (due dracme) da parte di Atene : la prima avvenne durante la guerra tra Atene e Sparta (431-404aC) e precisamente tra il 407 e il 406. Gli Spartani avevano assediato Atene e tagliato le vie di accesso alle famose miniere d'argento di Laurion. La città dovette ricorrere agli ultimi scampoli di metallo prezioso presenti sul suo territorio e decise di fondere le placche d'oro che ornavano 7 delle statue di Nike dell'Acropoli per coniare queste emissioni di emergenza. Esistono solo 4 esemplari di questi stateri di cui tre in musei : Harvard, Londra, Oxford. Statere AU peso 8.58gr. Per maggiori dettagli : W. Thompson, The Golden delicious Nikai and the Coinage off Athens, NC 1970, p 1-7 La seconda emissione avvenne invece nel 296aC da parte del tiranno Lachares che nientemeno strappo' la copertura aurea della famosa statua criso-elefantina di Athena Parthenos posta all'interno del Partenone ad Atene per poter pagare le sue truppe durante l'assedio della città da parte di Demetrio re di Macedonia. Anche questi stateri (peso 8,60 gr.) sono rarissimi e conosciuti in pochissimi esemplari. Per le emissioni in bronzo abbiamo due possibilità: alla fine della guerra del Peloponneso (durante la quale vi fu appunto la prima emissione di stateri d'oro), Atene emise delle tetradracme d'argento che erano suberate, queste vengono anche menzionate nella famosa commedia di Aristofane 'Le Rane' tale emissione avvenne nel 406-404bC quindi di poco posteriore all'emissione dello statere aureo. La seconda possibilità possono essere gli oboli e dioboli emessi anch'essi in questi anni, monete molto rare pervenuteci in pochi esemplari. Vorrei far rimarcare la stabilità del peso dello statere, tra le due emissioni, a piu' di 100 anni di distanza. Sarebbe interessante verificare se avesse mantenuto anche il m,edesimo potere d'acquisto. Posto una foto dello statere di lachares. Spero queste informazioni ti possano essere utili.
    1 punto
  41. 1865-1965 CENTENARIO DELLA BANCA POPOLARE DI MILANO Bronzo argentato, mm. 65,5 - Autore F.T. Rif. BANCHE E MEDAGLIE / GLI ANNIVERSARI pag. 97
    1 punto
  42. poi ho provato anche con quello dopo la D Foto 3 e anche qui combaciano i due. In più ho notato dopo la G ancora un altro segno di interpunzione. Foto 4 ed anche questo combacia... Quindi, morale del lavoro: il punto incriminato combacia perfettamente con tutti i punti di interpunzione visibili al dritto
    1 punto
  43. Già 2014 ?!? MA CALMA! :lazy: :D
    1 punto
  44. Con tutti sti leoni non mi ci raccapezzo più... cmq l'ultima postata (post 51) per me è l'unica in questa discussione che possa essere definita SPL pieno. La precedente ex-Negrini è incommentabile.... il qSPL non lo vede nemmeno col lanternino, per me è il classico buon BB e nulla più. Il 1920 di Libeccio non è niente male, ci sta un BB+ e forse anche un BB-SPL a mio avviso.
    1 punto
  45. Un vostro giudizio sul primo dei due miei ultimi acquisti!
    1 punto
  46. E' il classico falso che ogni tanto viene postato anche su questo forum. Il 1866 s.s.z. ritengo sia inesistente, nonostante tutti questi falsoni che ogni tanto spuntano fuori.
    1 punto
  47. Per tornare al tema iniziale vorrei premettere che non sono d'accordo su come descrivete tutte le donne (mogli, fidanzate, amiche) io dopo qualche tentativo di esternare il mio hobby ho rinunciato miseramente. Ti guardano tutti come un alieno. Ti fanno tutti le scontate domande. Deprimente. Infinitamente deprimente. Comunque devo ammettere che l'unico che, anche se non condivide il mio hobby, mi appoggia e anzi mi incita e mi aiuta è mio marito. Di questo devo dargliene atto e ringraziarlo infinitamente anche se . . . quando vuole farmi un rregalo . . non mi regala mai una monetina e neanche un buon libro sul tema. Peccato.
    1 punto
  48. Così piccola 200 euro!!! ......................(era l'IVA)
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
×
  • Crea Nuovo...

Avviso Importante

Il presente sito fa uso di cookie. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie, dei Terms of Use e della Privacy Policy.