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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/17/13 in Risposte
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Cari amici, vi propongo una passeggiata numismatica attraverso il Foro, così come doveva essere alla fine della Repubblica. Per visualizzare i vari monumenti, sarà utile la cartina pubblicata da Carandini in Le case del potere ... Carandini.pdf5 punti
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Vincenzo, non è il forum che è schierato, sei te che sei schierato e vorresti utilizzarlo come cassa di risonanza per le tue, comprensibili, rimostranze lavorative...ma è, appunto, un forum di numismatica, se volevamo fare o leggere di politica si chiamava "lapolitica.it" ...ma si chiama, invece , "lamoneta.it" perché c'è gente che vuol parlare di monete e affini e non è che il suo interesse primario sia il sostegno del tuo apprezzamento nel mondo del lavoro, così come lo auspichi tu....quindi, vedi un pò di farla finita e torna a parlare di monete, non di lavoro o mancanza dello stesso....sennò trovati un forum politico e vai a sfogarti lì, poi torni a mente fresca da noi...4 punti
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Non ti si potrà certamente accusare di scrivere su Lamoneta perché sei in cerca di popolarità. Per curiosità, nei momenti liberi vai a protestare contro gli ospedali di Emergency perché tolgono lavoro ai medici locali? Oppure ti dedichi a fare propaganda alle bistecche nei forum di vegetariani? A proposito, i tuoi ultimi post, al di là dei toni spesso intollerabili, si avvicinano pericolosamente alla soglia della propaganda politica, che, come certamente saprai, su questo forum è strettamente vietata.3 punti
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Fino ad oggi non avevo mai visto questa tipologia dal vivo Denaro I Tipo Losanna Amedeo VI D/ + AMED COMES - Croce patente con globetto nel primo cantone e freccia nel quarto R/ + DE SABAVDIA - Tempio carolingio a 5 colonne con tre globetti alla base Mistura , d. 19 mm. , g. 1,00 / 0,92 Zecca di Nyon Mir Savoia 90 . Simonetti 20 , Biaggi 80 Rarita' : R9 Questo tipo di denaro venne battuto a Nyon da Manfredo Frotta di Milano imitando il denaro di Aimon de Cossonay , ultimo vescovo a battere moneta anonima vescovile nella zecca di Losanna.2 punti
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Auguri a tutti i Pasquale! http://it.wikipedia.org/wiki/Pasquale_Bayl%C3%B3n Oggi è il vostro onomastico ma forse non tutti i Pasquale che abitano fuori dalla Campania sanno che il culto di questo santo è legato alla cultura partenopea. San Pasquale Baylon è protettore dei cuochi e dei pasticcieri, si dice che fu lui l'inventore dello zabaione, nel '600 gli spagnoli introdussero a Napoli il culto di Pasquale, quest'ultimo molto noto alle donne donne, tanto che lo proclamarono come loro santo protettore, "San Pasquale Baylonne protettore delle donne, fammi trovare marito, bianco, rosso e colorito, come te, tale e quale, o glorioso san Pasquale!». http://www.santiebeati.it/dettaglio/53550 Nel 1845, durante il regno di Ferdinando II di Borbone venne proclamato compatrono della città di Napoli, nell'archivio del Tesoro di San Gennaro in via Duomo a Napoli vi sono documenti che attestano le varie spese effettuate per la processione di quel fausto giorno e per la costruzione del busto in argento del santo. Ecco alcune foto. Nello stesso anno venne coniata una medaglia dai rilievi altissimi, essa è opera dell'incisore della zecca di Napoli Vincenzo Catenacci, il busto che vedete al dritto della medaglia è ripreso fedelmente dal colossale busto in argento conservato ancora oggi nel Museo del Tesoro di San Gennaro, un vero spettacolo, un'opera di rara bellezza! Al rovescio la leggenda recita della costruzione di un presidio e non della proclamazione a compatrono, il Ricciardi e il D'Auria (rif. 207) classificano la medaglia per la costruzione della caserma di Cavalleria nel quartiere di San Pasquale a Chiaia. Ogni vostro commento o segnalazione sulla costruzione di questa caserma è bene accetta. Magari tra voi c'è qualche napoletano di buona volontà che saprà dirci qualcosa in più. Grazie2 punti
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Poi ste "persone piu competenti" mi piacerebbe conoscerle, magari sono le stesse a caccia del pollo cui vendere 'ste robe...2 punti
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Primo: non è il ritrovamento che è IMPORTANTE...ma la storia che si riesce a costruire con esso. Segnalare non serve a dire che hai trovato una monetina ma a dire che quella può essere un'area di indagine archeologica, preliminare o approfondita. Secondo: mi permetto di dissentire sull'opinabile metodo di pulitura...mai sentito. I metalli vanno trattati in laboratorio e se hai fatto una lezione in un corso di archeologia sul restauro e un prof ti ha detto questo ti consiglio di cambiare metodo. Sono su un cantiere in questo momento e ti assicuro che le monete non le puliamo a questa maniera...ma vengono identificate lo stesso (e son crateri). E poi mi stupisco quando trovo le monete esposte nei musei completamente graffiate e spatinate... Terzo: mi stupisco che un archeologo non comprenda il valore di un contesto piuttosto che la "ricchezza/povertà" del reperto ritrovato.2 punti
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Sull'autenticità non mi sorgono particolari dubbi, quanto all'inclinazione del timone non preoccuparti, è certamente più rara ma non impossibile , il Cayon ne riporta 4 esemplari con timone a sinistra contro 8 a destra... Cordialmente, Enrico2 punti
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Ho letto con attenzione i vostri commenti; ho visto queste foto (e tante altre) prima di voi ed ho avuto modo di farmi una mia personale idea che ora vi esporrò ma che concorda con quando già scritto da snam: Quando ho visto le prime immagini della moneta in questione, la prima aperta fu un dettaglio del ritratto con l'occhio, sopracciglio, naso, labbra e mento. Stilisticamente ho pensato immediatamente, nelle prime frazioni di secondo, a Gordiano Pio, ho quindi subito individuato qualcosa che non andava dal punto di vista stilistico ed in particolare non mi piaceva il sopracciglio che, a mio avviso, è molto diverso dai canoni stilistici conosciuti per Giulio Cesare. In secondo luogo notai una strana apparente "frattura" all'altezza dei capelli così ho suggerito all'allora possessore di verificare alcuni punti indicati nella foto sotto: Questo perché non riuscivo a spiegarmi alcune anomalie mentre per altri aspetti la moneta sembrava autentica. Dalle foto infatti si vedevano i tipici segni della coniazione (sebbene la moneta sia stata spazzolata) ma nonostante ciò c'erano alcuni particolari che risultavano essere troppo "rotondi" e rozzi. La mia indagine si è dunque concentrata su alcuni punti e in particolare sulla presunta frattura come visibile nella foto sotto: La frattura, vista al microscopio non risultava essere ne una frattura di tondello ne una frattura di conio. A questo punto mi è sembrato tutto molto chiaro, non si tratta di un falso o un clone, è una moneta autentica sulla quale, al fine di aumentarne la conservazione, è stato aggiunto del materiale. Guardando la moneta con altre angolazioni e condizioni di luce è possibile probabilmente individuare il giusto profilo di giunzione tra il vecchio ed il nuovo. Risulta completamente ricostruito il sopracciglio e la guancia, fossetta compresa, il mento, la basetta, gran parte della corona. Idem al rovescio. In effetti, come ha notato altegiovanni nei primi post, alla luce di quanto ho appena espresso, risulta più evidente come l'usura non è omogenea e soprattutto non mette d'accordo i singoli punti. Notare al rovescio l'usura della perlinatura contro la maggiore freschezza del bue. Esistono diversi metodi per applicare nuovo metallo su oggetti esistenti, spesso si usa del metallo atomizzato legato e fissati con diversi metodi. Il nuovo composto ha però una finitura del tutto diversa dal metallo antico e quindi chi ha fatto questo lavoro ha poi dovuto obbligatoriamente uniformare vecchio e nuovo con un'azione meccanica superficiale (spazzolatura?). Sarebbe molto interessante fare un'analisi superficiale con xrf.2 punti
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Buon Giorno, Tornando al tema di fondo, determinare una serie di criteri per separare in categorie distinte i Fiorini, sia pure limitatamente al breve periodo indicato, se può essere di facile realizzazione pratica una volta stabiliti alcuni elementari parametri, potrebbe legittimamente non essere condiviso. Ogni singolo conio realizzato è un “unicum” con caratteristiche individuali evidenziabili, allo stesso tempo è costruito assemblando una molteplicità di componenti “standard” ciascuna parimenti caratterizzata, l’uso di questi elementi base nel corso di molti semestri marca in modo inconfondibile i coni e le monete prodotte. Anche le caratteristiche e la tecnica dell’artefice sono riconoscibili, allo stesso modo è possibile apprezzare il progressivo peggioramento della qualità dovuto alla riduzione della capacità lavorativa dell’operatore. Non è possibile nonostante questa premessa escludere a priori la possibilità che per motivi sconosciuti siano stati realizzati Fiorini privi di “collegamenti” con quelli usuali, tali monete dovrebbero comunque essere state realizzate in modo “corretto” e non in modo approssimativo. Questa discriminazione è se possibile ancora più aleatoria in quanto si dovrebbe stabilire cosa sia importante e cosa no di quanto è rappresentato sulle monete. Conscio del fatto che ogni numismatico ha un suo personale criterio di interpretazione, proverò a chiarire il mio. Alcuni elementi sono fondamentali, complessi da realizzare, potrebbero essere assimilati a una filigrana ante litteram tridimensionale, inoltre quella che potremmo definire come “fisionomia” del Santo è il risultato dell’impiego di punzoni e di una tecnica specifica personale di accostarli tra loro; anche negli errori pratici di esecuzione è possibile ravvisare uno schema. Ciascuno può trovare autonomamente i suoi riferimenti specifici. Allego un riepilogo dei Fiorini per gli anni dal 1300 al 1317 ( con indicazione del numero di varianti censite nel CNF ) che assomma a 117 varianti per i 32 segni che sono collocati nei singoli semestri, per uno di questi segni non sono descritte monete ( avevo avanzato in questa discussione una possibile ipotesi http://www.lamoneta.it/topic/78075-proposta-per-la-classificazione-di-un-fiorino/) per alcuni semestri ( evidenziati in giallo ) non abbiamo alcuna notizia. Nella Classificazione del CNF esistono anche ulteriori segni compatibili con il periodo che stiamo esaminando appartenenti alla V serie, sono classificati tra i Fiorini di Signori della Zecca Sconosciuti; si tratta di 6 diversi segni con le relative 22 varianti classificate. Per finire, in aggiunta a alcune ulteriori varianti non classificate dei gruppi precedenti, tra i Fiorini di Signori della Zecca Sconosciuti, anche nella serie VII è sicuramente compreso almeno un segno riconducibile al periodo in esame e localizzabile con buona precisione temporale, un ultimo segno di incerta interpretazione sembrerebbe rimandare anche alla serie XX. Nella tabella si segue l’ordine della classificazione del CNF. Agli ulteriori Fiorini esterni allo schema allegato si farà specifico riferimento al momento opportuno. Prima di proseguire anche a rischio di essere noioso qualche ulteriore nota: gli elementi che determinano una variante possono fare riferimento individualmente a ciascuna della facce oppure allo specifico accoppiamento diritto/rovescio, in genere in questo periodo risulta determinante il solo rovescio che riporta anche il segno del semestre; una variante di Fiorino conseguentemente non individua una coppia di coni ma collega, in prima battuta, un "generico" conio di diritto a un rovescio caratterizzato (dal segno e dalla punteggiatura). Ai fini della classificazione è sufficiente in molte situazioni. Esistono, almeno per quanto ho potuto appurare, più coni di rovescio per ciascuna variante, presumo ne venissero realizzati almeno due come prassi usuale, una conferma indiretta potrebbe essere trovata nella valutazione dell’operazione di affinamento dell’oro (che originava i lotti) e in un ipotetico quantitativo minimo che potesse giustificare economicamente l’avvio del processo. Una valutazione che mi sfugge riguarda il riciclo di Fiorini “sottopeso”, ritirati dalla circolazione, che non necessitava di affinamento e potrebbe avere avuto minori limitazioni rispetto ai quantitativi “minimi”, sempre ipotizzando non fossero “aggiunti” ai lotti di oro affinato. Di alcune varianti ho potuto vedere almeno cinque diversi coni, questo rimanderebbe a lotti di metallo “importanti”. Una analisi complessiva della moneta consente di superare situazioni come quelle riconducibili ai semestri del 1312 e 1313, caratterizzati da rovesci particolarmente rozzi, al fine di esprimere una valutazione di compatibilità con la coniazione nella Zecca. Continua.. Cordialità2 punti
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Buonguorno a tutti! eccomi nuovamente, perdonatemi per la lunga assenza, ma sono stato un po incasinato ultimamente (come al mio solito eheheh) Volevo ringraziare anche io tutti gli utenti che ho incontrato a Verona (@@Valentino73 , @@Pernove , @.Pino. , @@Passer83 , @@sagida , @@stef_ , @Francyphhil e spero di non essermi dimenticato di nessuno eheheh) E' STATO VERAMENTE UN PIACERE CONOSCERVI E SCAMBIARE DUE PAROLE CON VOI ! Fa sempre piacere dare un volto alle persone che conosci solo tramite messaggi su un forum e che condividono la tua stessa passione. Avremo senz'altro altre occasioni per rivederci ;-) Stasera spero di fare un aggiornamento della lista e continuare a rispondere alle email Come al solito vi chiedo di avere pazienza ;-) Grazie Buona giornata a tutti2 punti
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...grazie all'amico che me l'ha mollata, è assai raro trovare questo millesimo :blum: renato1 punto
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Negli anni '70 in piena Guerra Fredda gli agenti segreti della Central Intelligence Agency raccoglievano un sacco di informazioni su tutti coloro che potevano essere visti come potenziali nemici, terroristi o traditori della patria. In un'epoca in cui non esistevano personal computer, cellulari o altri dispositivi del genere, le informazioni in formato non cartaceo venivano registrate su dei microfilm, che erano una specie di nastri magnetici simili a quelli presenti nelle musicassette che tutti in quegli anni avevano a casa, ma molto piccoli e facilmente camuffabili. Erano gli anni dello scandalo Watergate, che costrinse il presidente Nixon (che, per stare in tema con le monete, fu quello che nel 1971 abolì il Gold Standard introdotto con gli accordi di Bretton Woods nel 1944) a dimettersi dopo essere stato scoperto ad utilizzare microspie per spiare i suoi avversari politici. Dal 1971 al 1978 in America sono stati coniati i dollari Eisenhower, che a causa dei loro 4cm di diametro non erano comodissimi da tenere nel portafoglio e per questo hanno smesso di circolare dopo poco. Ma per gli agenti segreti della CIA che non sapevano dove nascondere i loro microfilm non erano poi così scomodi, in particolare quelli speciali prodotti al di fuori della zecca. :D Nel 2004 la Royal Canadian Mint ha emesso la prima moneta colorata del mondo. Si tratta di una moneta da 25 cent nota come "Poppy Quarter" che riporta il disegno di un papavero rosso. La moneta commemora i caduti della Prima guerra mondiale: il papavero è stato scelto perchè il suo colore ricorda quello del sangue ma anche perchè estesi campi di papaveri erano presenti su molti campi di battaglia nelle Fiandre. La moneta si trova in circolazione e non è per nulla rara. Sembra incredibile, ma questa emissione ha provocato parecchie preoccupazioni presso i servizi segreti statunitensi, i quali sospettavano che i canadesi avessero inserito delle nanotecnologie-spia sotto il rivestimento colorato. Probabilmente chi ha pensato queste cose, di papaveri se ne era fumati tanti. :D1 punto
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Si, ho visto in rete monete come quella che intendi tu, solo visto perché non ho mai avuto la fortuna di trovarmene una in mano, sono abbastanza ricercate dagli appassionati di difetti di conio......... se ho ben capito credo che tu abbia qualcosa del genere.....1 punto
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Se hai un conto deposito che copre la spesa che ti accingi ad effettuare sulla base dei moduli che loro ti mandano, non farai altro che specificare (ma devi farlo tu!) nel modulo stesso, che potrai e dovrai rimandare via mail o fax, che intendi pagare con la somma che hai già versato e che è in conto deposito...sui moduli non so bene chi li riceva ma secondo me chi è abbonato al servizio numismatico riceverà qualcosa anche perchè l'emissione è congiunta (fil/num)....ovviamente spero di non sbagliarmi! :pleasantry:1 punto
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Penso che hai visto giusto.. purtroppo non ti posso dare molti dati .... ti metto quello che ho trovato ciao ogers 287 Thessaly, Larissa 400-344 B.C. AE 21 mm. Head of nymph Larissa three-quarter face to l., wearing necklace; hair confined by fillet and floating loosely, with ampyx in front. Text1 punto
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sembra buona i foto si tratta di una moneta da 80 soldi o MRZZA Giustina ti allego un link http://www.deamoneta.com/auctions/view/83/12151 punto
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Buon pomeriggio L'unica impressione così così, me la da la legenda, dove in alcune lettere vedo della porosità, e qualcuna è un po' "impastata", ma possono essere abrasioni...o difetti o consunzione (le dimensioni e il peso però sono nel range) dalla foto è difficile giudicarla....se fossi interessato, io la prenderei comunque; forse il mio è solo un eccesso di scrupolo....sempre che il prezzo non vada oltre i €. 70,00/80,00.... E' un mezzo scudo da 4 lire o 80 soldi con S. Giustina (1/2 Giustina maggiore da 80 soldi) Moneta NC - R a seconda dei cataloghi. Quella in vendita è il tipo senza le iniziali del massaro nell'esergo; è valutata in condizioni MB (quella in parola, a mio giudizio, è un q. MB) tra i €. 150,00 e i €. 180,00. Saluti luciano1 punto
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volendo può acquistare una divisionale del 1970, se ne trovano da 15/16 euro in perfette condizioni...1 punto
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qui si chiedeva un investimento sicuro... partiamo dal presupposto che, prima di essere in grado di fare affari in numismatica, bisogna studiare molto.. studiare significa spendere tempo e comprare libri.. tempo che si potrebbe usare in altri modi e libri che costano molto (l' ultima infornata mi è costata 60 euro.... ed i libri erano scontati...).. per farla breve: già in partenza, ci si trova in rosso... se lo scopo è quello di fare investimenti sicuri, non consiglierei mai la numismatica, mai.. al limite le monete di borsa, ma pure lì... non mi giungono notizie di persone che si sono arricchite.. se si è spinti dalla passione, il discorso è ben diverso... ed anche in quel caso, bisogna guardare al guadagno come ad una cosa che se capita, bene; altrimenti fa nulla... quando si è spinti dalla passione il guadagno consiste nella crescita personale, cosa che vale più di qualsiasi investimento azzeccato se non altro perché quella non potrà togliertela mai nessuno.. just my two cents...1 punto
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Per comodità posto un testone , .... la differenza oltre che nel conio a mio parere molto "artigianale " ribadisco quanto ha già detto Fra Crasellame e cioè la legenda al Dritto specialmente è troppo differente dall'originale e mancante soprattutto della parola "GENUE " oltre ad altri errori .................. mio parere non è un falso a scopo di lucro, mi sfugge lo scopo, ma penso ad una sorta di "prova"1 punto
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Eccovi il dettaglio del bordo tagliato... Quindi ho beccato un autentico errore di conio. Non mi era mai capitato prima! ;)1 punto
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...presa su eBay la "Österreich 2013 NIOB Tunnelbau" a 58 spedita, dall'Austria!! :good:1 punto
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qui non si fanno qioz o altro, la gente chiede informazioni su monete che non conoscono, o chiedono se la moneta che hanno è falsa, nelle varie sezioni chiedono pareri sulla conservazione ecc…. leggiti un pò tutte le varie sezioni del forum e vedrai che co tempo imparerai a capire come funziona :)1 punto
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Non credo sia attirbuibile a Fermo, zecca a cui fa riferimento il link precedente. E' una normale quanto comune madonnina per Roma (1797): http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-PIOVIR/23 Ciao, RCAMIL.1 punto
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i pagamenti elettronici sono stati ripristinati http://www.vaticanstate.va/content/vaticanstate/it/servizi/ufficio-filatelico-e-numismatico.html nelle lettere vengono indicati sospesi perchè sono state spedite prima che venisse risolto il problema1 punto
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diciamo che l' amico Brando i + e i - non gli garbano tanto. Comunque direi che il BB ci può stare tranquillamente alla grande1 punto
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E' bellissima , secondo me è una moneta che ha circolato pochissimo... Purtroppo non c'era il "programma garanzia della qualità" alla zecca ma non ce l'abbiamo neanche oggi quindi di che ci lamentiamo?? :D Complimenti Savo !!1 punto
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E qui ti sbagli! :P Francesco e gli altri esperti di questa sezione sono onnipresenti :D1 punto
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Questi "errori" si fanno mettendo due monete sovrapposte sulle rotatie del treno... o comunque con una pressa Capisci benissimo anche tu che in zecca una cosa del genere non può accadere...1 punto
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Fuori tema perché sfragistica e non medaglistica, però in tema per l’ateneo. Timbro (metallo, 20 mm) dell'Università di Pavia databile al XIX secolo. Al centro una bilancia intrecciata a una piuma e una spada; in tondo UNIVERSITA’ DI PAVIA – REP. ITA. apollonia1 punto
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Personalmente, in anni di osservazione di aste online e cartacee, non ho mai visto esemplari conservati meglio di quello venduto da NAC. Se qualcuno potesse smentirmi pubblicando una foto ne sarei ben lieto! Un saluto Paolo1 punto
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Per me lascerei perdere. Non sono le differenze di conio che hai evidenziato a suscitare dubbi, in quel periodo e quella monetazione i coni sono parecchi e con differenze notevoli. Le differenze di usura però fra i vari punti della moneta, sempre a giudicare dalle immagini, non sono proprio confortanti... il che non significa NECESSARIAMENTE che lo ritenga un falso, ma personalmente in collezione non ce lo metterei. Poi magari visto dal vivo, conoscendone il peso, valutandone meglio bordo e particolari potrei anche ricredermi, ma al momento questo è quello che mi sento di dirti. Aggiunta: vedo che ipsedisse ha in contemporanea aggiunto quello che in parte volevo dire !1 punto
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Gentile amico, si tratta senz'altro di una riproduzione della celebre Piedra del Sol (nota anche come "Calendario Azteco"), grande tondo a bassorilievo in pietra prodotto da quella stupenda civiltà, e oggi conservato a Città del Messico nel Museo Nazionale di Antropologia (Museo nacional de Antropología e Historia, Ciudad de México): (da: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Monolito_de_la_Piedra_del_Sol.jpg)1 punto
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...questa è veramente bella!!! I mori sembrano saltar fuori dallo scudo!! Mai vista così!! Pensavo mi avessi soffiato un esemplare di Riccardo.... :blum:1 punto
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Al rovescio un'aquila in volo verso destra contro un cielo stellato, con raggi di sole irradiati da montagne sullo sfondo. In alto UNITED STATES OF AMERICA, in basso il valore, ONE DOLLAR e, più in piccolo, il motto E PLURIBUS UNUM A giudicare dal modello avrebbe davvero potuto essere una gran bella moneta....peccato che il modello stesso fosse destinato a restare tale :rolleyes: petronius :)1 punto
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A proposito di Smithsonian...se qualcuno vuole levarsi la voglia di foto in alta definizione a tutto schermo... Enjoy!! http://americanhistory.si.edu/collections/object-groups/national-numismatic-collection1 punto
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Le faer oer, però hanno avuto la loro moneta, coniata a Londra durante la seconda guerra mondiale1 punto
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In teoria dovrebbe arrivare la proposta di acquisto della BFN insieme con quella del 2 euro...in teoria però, perchè effettivamente gli anni passati arrivava sempre a fine anno visto che l'emissione è sempre stata a fine anno1 punto
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Finalmente ! :) Sicuramente, come tu giustamente hai osservato, forma della croce (anche in leggenda) e del pettine sono elementi ulteriori di datazione. Altri elementi, oltre alle leggende (con le emissioni di Carlo scompare l'epigrafia ROMA CAPUT MU dal rovescio sostituita da SENATUS P Q R in quanto nel dritto compare il nome dell'emittente) e a nuovi simboli ai lati della S, cambia lo stile dei caratteri grafici che si allontana dalle precedenti formule di esecuzione (anche se in alcuni casi si continua con caratteri affini alle vecchie emissioni). In poche parole, nella maggioranza dei casi, le monete non sono del tutto leggibili e quindi con un poco di fortuna anche una sola lettera può venirci in aiuto. Nel caso del denaro in argomento si riconosce abbastanza bene una E chiusa che ci indirizza verso la coniazione di Carlo (la simbologia nei quarti della croce ci conferma che siamo ancora nel periodo della prima emissione). Talvolta è sufficiente un solo particolare per una ragionevole classificazione. Per quanto riguarda il primo periodo sono d'accordo con te. A parere di Finetti le emissioni a nome di Carlo si riferiscono tutte al secondo senatoriato. Grierson conferma che durante il terzo Roma non ebbe monetazione a nome del Senatore in base ad una lettera di Martino IV dove assegna i poteri al Re senza per altro fare alcun riferimento alla zecca. Inoltre la parabola di Carlo era ormai discendente. Comunque è ancora un campo spinoso da affrontare e necessitano ulteriori studi e approfondimenti. Grazie per gli spunti che ci hai dato. In attesa di altri commenti A presto1 punto
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Quel 20 lire del '28 al 99% è una patacca, visto che non è certo una moneta che si trovi a 5 Euro ai mercatini o su ebay (a 5 Euro trovi, appunto, solo le patacche). Detto questo, fosse stata una moneta originale l'avrebbe irrimediabilmente rovinata. le monete non "tornano" nuove con nessun ritovato più o meno magico. A fare il valore è lo stato dei rilievi (e se una moneta è usurata, non c'è nulla che si possa fare per far tornare il metallo eroso nel tempo) e la presenza di segni e colpi, non certo il colore che ha la moneta. Pulire in maniera grossolana la moneta invece causa danni difficilmente rimediabili, soprattutto poi quando si usano sostanza strane come la miscela da te citata (ma anche solo uno dei singoli componenti avrebbe cmq provocato danni inenarrabili). Come ti ho detto sopra, se le monete non ti piacciono annerite, cercane in stato di conservazione migliore, ma togliti dalla testa che spatinandole possano essere considerabili nuove, perchè le monete "nuove" sono solo ed esclusivamente quelle che non hanno mai circolato, e non certo quelle che hanno subìto un lifting più o meno maldestro.1 punto
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Come ho avuto modo di dire, al primo impatto la visione del 5 era lampante, ma poi osservando attentamente l'effetto della ribattitura era chiaro. Concordo poi con la data 1647. Il 7 evidenziato da Layer è proprio corrispondente alla seconda cifra presente a dx dello stemma ribattuto. La cosa che mi domando è invece: "Ma sti grani li facevano con i piedi?" In più occasioni mi è capitato di osservare che la ribattitura (su se stesso) fosse la regola e non l'eccezione. Cosa che non mi è capitato di vedere (almeno con la stessa frequenza) sui tornesi di Filippo IV. Ho provato a darmi una risposta e credo che sia dovuto al fatto che queste monete erano comunque di modulo abbastanza grande e spesso, di certo superiore a monete in rame precedenti e magari un solo colpo non riusciva a coniarle bene e quindi vai con il secondo colpo, ma nel frattempo, a causa del primo, il conio di martello era ruotato o spostato, ed ecco che abbiamo una moneta con un D/ regolare ed un R/ ribattuto che a volte crea curiose varietà. Posto l'immagine di uno di questi effetti dove la rotazione del torsello è stata di 90° creando una moneta con la data su tre lati.1 punto
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forse sbaglio discussione ma non sapevo dove postare ed e' cmq un ritrovamento :blum: i nuovi € 5 in banconota serie sc..molto carini anche se sembrano un po i soldini del monopoli qualcuno ne ha gia trovati in circolazione?1 punto
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4 grammi perfetto! Un' Hemilitra della seconda serie, la più pesante, dell'area campana. Diciamo 275-250 a.C.1 punto
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1984 GIOVANNI PAOLO II VISITA L'ALMO COLLEGIO BORROMEO A PAVIA Argento, mm.60 - Autore GRILLI - Stab. S. JOHNSON1 punto
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La mia medaglia come quella di ivobert al post # 46 Dall’asta Varesi n. 50: medaglia in bronzo 1678, Opus Giovanni Francesco Neidinger (60,6 mm, 82,49 g) – Elena Lucrezia Cornèr Piscopia (1646-1684), prima donna laureata. D/ HEL(ENA) LVC(RETIA) CORNELIA PISCOP(IA) FIL(IA) IO(ANNIS) BA(PTISTAE) D(IVI) M(ARCI) P(ROCVRATORIS) SEP(TEM) LIN(GVIS) ORNA(TA) LAVREA PHILOSOPH(IAE) DONATA PATAVY A(NNO) S(ALVTIS) 1678 Busto volto a destra con corona d’alloro sul capo e mantello dottorale d’ermellino sopra la veste ricamata; sotto, IO(ANNES) FRANC(ISCVS) NEIDINGER. R/ NON SINE FOENORE Gocce di rugiada scendono dal cielo alimentando una conchiglia aperta galleggiante sulle onde del mare; in esergo, PATAV(INI) PHIL(OSOPHORVM) COLLEG(II) DECRETO. apollonia1 punto
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Ciao Gianfranco :) Cercando nel web ho trovato un probabile riscontro di catalogazione con il tuo sesterzio di Adriano. Al dritto: HADRIANVSAVGVSTVS e busto dell'imperatore rivolto a destra, con corazza e con corona d'alloro. Al rovescio: FELICITATIAVG COSIIIPP barca a sinistra. Roma 132-135. Come indicazione di catalogazione riporta: liste RIC per busto drappeggiato. Purtroppo qui con me non ho il RIC per confrontare le notizie. Enrico :)1 punto
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