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  1. mariov60

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/09/13 in Risposte

  1. Rick2 viene costantemente bannato per il suo eccessivo liberismo e relativa propaganda....non sarebbe il caso di prendere provvedimenti anche contro questi eccessivi integralisti? Questa situazione sta diventantando veramente stucchevole specie perchè portata avanti da utenti totalmente disinteressati alle monetazioni in oggetto. Se utenti come alfgio sono così interessati al rispetto delle leggi perchè non intervengono anche in discussioni come quella linkata (si badi bene...io lo considererei un assurdo...ma tant'è) http://www.lamoneta.it/topic/111516-1-centesimo-dorato/ se non sbaglio: modificare, danneggiare, distruggere monete in corso è un reato. Il loro possesso non dovrebbe quindi essere indagato? La loro divulgazione non dovrebbe essere moderata alla stessa stregua di quanto si caldeggia per la sezione identificazioni? Mi auguro sinceramente che la serena convivenza e la tolleranza tornino al più presto ad essere il vero motore di questo forum Mario
    4 punti
  2. Ciao Lollone! Ci sei andato molto vicino! Innanzi tutto dobbiamo dire che Federico II storicamente ha sempre avuto molti collegamenti con la città di Ancona. Non ci dimentichiamo che è nato a Jesi, a 30 km da Ancona. Ora guardiamo i due denari: il primo come hai giustamente rilevato è un denaro di Federico II per Brindisi ed il secondo è un denaro per Ancona, entrambi in mistura, anche se quello di Ancona sarebbe di peso e diametro leggermente inferiore dell'altro. Il primo è ben databile. Federico II Imperatore: 1220-1250 , ma la sua coniazione è datata (D'Andrea-Andreani ed altri) addirittura al 1236. Il secondo è sempre stato considerato (CNI, Biaggi, Dubbini-Mancinelli, ed altri) al XIV secolo. Se li guardiamo bene, le due monete sembrano gemelle (a parte le legende). Un accostamento tra le due monete ci porterebbe a ridatare tutta la monetazione di Ancona del XIII e XIV secolo, naturalmente più indietro nel tempo. I buoni denari di mistura (per intenderci quelli con la croce patente e CVS) ma con buona lega verrebbero a collocarsi ad un periodo ante 1240 circa, mentre ora erano datati da CNI ed altri XIII-XIV secolo. Qui avremmo la conferma che i primi denari di Ancona di buona lega esistevano già nel XII secolo. I Regesti senigalliesi riportati da Dubbini-Mancinelli che riportano di denari ravennati ed anconitani già nel 1114 potrebbero avere ulteriori conferme. Infatti, se i denari di mistura con bassa percentuale d'argento del tipo di quello sopra riportato con la A può essere datato attorno al 1240 circa, quelli con la CVS di buona lega hanno sicuramente cento anni di più. Non dimentichiamo che i denari con la CVS sono andati gradualmente deteriorandosi nella lega d'argento, e questi fenomeni non possono essere intervenuti nel corso di pochi decenni. Ma guardando il denaro postato con la A e un grosso primitivo di Ancona, vediamo che, come anche rilevato giustamente da lollone, la croce patente è identica. Questo porterebbe a datare il grosso primitivo ad "ante 1240". In questa stessa discussione, un paio di messaggi precedenti, segnalavo che taluno considerava che gli accordi del 1249 tra Ancona e Ravenna fossero stato il preludio di un grosso comune tra le due città indicandolo nel grosso primitivo (con CVS per Ancona e con PVS con Ravenna). Se è vero che il grosso primitivo si possa datare ad un periodo precedente, allora (ipotesi ??) quell'accordo del 1249 potrebbe essere stato il preambolo del grosso agontano (quello con l'immagine del santo). Ritorniamo a questo punto alle considerazioni sulla datazione del primo agontano fatta da @@istrice99 1250-1270 e alle valutazioni successive da me fatte al riguardo. (leggere una decina di post indietro in questa discussione) Attendo valutazioni.
    4 punti
  3. Ciao, ... ma ve l'immaginate... l'emozione di trovare nella foresta l'ingresso di una cavità scoperta grazie al fatto che i cani che vi accompagnano si sono infilati in una oscura apertura... e ritrovare al suo interno i resti della frequentazione umana di gruppi antecedenti di migliaia d'anni la vostra visita, costituiti dalla presenza in superficie di vasi ceramici di grandi dimensioni anche integri? Quella che vi presento è la grotta di Chechen Ha, nel Belize, utilizzata dai Maya per riti collegati al mondo degli Inferi, dei quali la cavità ne rappresentava, a loro avviso, uno degli ingressi o perlomeno un'efficace rappresentazione degli stessi... Vi segnalo questo interessante articolo in PDF relativo alle ricerche 2003: Changes and Continuities in Ritual Practice at Chechem Ha Cave, Belize: Report on Excavations Conducted in the 2003 Field Season http://www.famsi.org/reports/02086/02086Moyes01.pdf Ciao Illyricum :)
    2 punti
  4. non è ora di finire il gioco ??
    2 punti
  5. Ringrazio Bavastro e soprattutto Dizzeta, che hanno ricordato il convegno che si terrà tra una settimana, ed in particolare la figura di Desimoni. Al di là di quanto già ricordato da dizzeta e che trovate sintetizzato nella voce del dizionario biografico già segnalata, o anche qui http://www.socnumit.org/doc/NUM_ELIO%20DESIMONI.pdf , Cornelio Desimoni è uno studioso di estremo interesse per il metodo e la passione che sono stati alla base delle sue ricerche storiche e numismatiche. Al di là dei singoli risultati raggiunti rispetto alle specifiche monetazioni ed emissioni, la sua ancora oggi è una grande lezione scientifica, corredata da una generosa umanità, che a mio parere non è mai disgiunta dalla Cultura. La Società Ligure di Storia Patria ha messo a disposizione dei relatori oltre alla bibliografia completa di Desimoni, l'elenco dei suoi libri, molte lettere e appunti, che ne fanno emergere la figura a tutto tondo: curioso e di ingegno multiforme, ma anche metodico e per alcuni temi - come la monetazione - di paziente accuratezza; uno dei pochi che si è fatto lo spoglio di tanti documenti medievali alla ricerca di un indizio utile alla storia della monetazione, senza tralasciare la conoscenza delle monete stesse, delle collezioni e dei collezionisti. Uno studioso il cui interesse va sicuramente al di là del solo ambito genovese e ligure o basso piemontese, e che vale senz'altro la pena di conoscere meglio. Spero solo per mia parte di rendergli il giusto onore e di far emergere tutto quello che ho potuto apprendere su di lui, soprattutto in questi ultimi anni. Sicuramente la ricchezza degli interventi previsti ed il grande lavoro di coordinamento degli organizzatori fanno prospettare una bella ed interessante giornata. Di più per il momento non posso dire, altrimenti vi sciupo la sorpresa ;). Poi vedrete che di sorprese presto ce ne saranno anche delle altre, in cui Desimoni sarà di nuovo molto menzionato ... Un caro saluto a tutt* e al prossimo lunedì per chi potrà essere presente MB
    2 punti
  6. Mi permetto di far notare un'ovvietà. L'utilizzo della lettera "omicron" e "omega" non è solo una differenza di tipo grafico, ma anche grammaticale e modale. Attendo fiducioso il lavoro di Diodoro, a cui vanno sin da ora i miei complimenti per l'impegno profuso. Vincenzo.
    2 punti
  7. no, non è un denario ma il fantasma di un "vittoriato" ne vale la metà ed io non lo comprerei mai senza garanzie. E' assai facile imbattersi in vendite illegali soprattutto sul noto sito. Con 30 euro puoi fare di meglio.
    2 punti
  8. Ecco a voi la nota presente sul Catalogo Gigante 2014
    2 punti
  9. Prima del rilascio a sorpresa di alcuni sacchi di 1904o da parte del Tesoro nel 1962 (con più sacchetti seguito nel '63 e '64), il vostro 1904o è stata una delle più grandi stelle della serie Morgan. (Si richiede un prezzo catalogo di $ 350--e 50 anni fa che era soldi veri!) :) v. -------------------------------------------------- Before the surprise release of some bags of 1904o by the Treasury in 1962 (with more bags following in '63 and '64), your 1904o was one of the biggest stars of the Morgan series. (It commanded a catalog price of $350--and 50 years ago that was real money!) :) v.
    2 punti
  10. Segnalo la comparsa di questo inedito di Laos su vcoins: Direi che è un falso, cosa ne pensate? http://www.vcoins.com/en//stores/agora_numismatiek/210/product/lucania_laos__500__480_bc/457356/Default.aspx?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=saved_search LUCANIA, LAOS, 500 – 480 BCAR nomos, 7,81 gr. Obv: man headed bull to the right; above inscription in retrograde ΛΑΣ. Rev: bull, tossing head backward. SNG ANS 135. Some corrosion. Rare. Very fine
    1 punto
  11. Salve a tutti.. :) Recentemente ho aggiunto questa moneta in collezione...si tratta di un quarto di dollaro emesso dal Regno delle isole Hawaii, quando queste erano ancora indipendenti e non facenti parte degli USA... Inutile dire che per un collezionista di monete americane, le monete delle isole Hawaii sono un interessantissima estensione della collezione, così come avviene per la monetazione delle Filippine, sotto amministrazione USA... Le Hawaii, come stato indipendente hanno emesso ben poche monete nel corso della loro storia, tutte rare e quasi tutte emesse sotto il regno del sovrano qui effigiato Kalakaua I... Il quarto di dollaro in oggetto, come del resto tutta la serie emessa da Re Kalakaua è stato realizzato da Charles E. Barber, incisore capo della zecca degli Stati Uniti, famoso per la serie di monete emesse a fine '800 (dime, quarter dollar ed half dollar) che portano il suo nome... Nel 1883 (unica data di emissione) furono emessi 500.000 Hawaiian quarters, di cui però ben 257.400 venero rifusi... Che ve ne pare riguardo la moneta, lo stato di conservazione e la patina?
    1 punto
  12. Non c'è nessuno che vuol partecipare alla discussione in merito, tranne la coraggiosa Lindap che merita per questo una medaglia al valore ??? :lazy: Vi comprendo.. meglio evitare le discussioni scomode come questa e concentrare tutta l'attenzione su qualche bel sondaggio del tipo "che diametro hanno in media le monete della nostra collezione", o se "è meglio visionarle durante il giorno o solo nelle notti di luna piena ?" ... :rofl: Anche se poi la pratica di lavare le monete con solventi vari o di spazzolarle ben benino fino anche a deturparle è ormai il segreto di Pulcinella, tutti lo sanno ma nessuno ne vuol parlare per diversi motivi, chi perchè è amico di persone che praticano queste cose e chi perchè ormai lo fa personalmente.. ovviamente l'uso di queste pratiche non vale per tutti (per fortuna!!) ma forse è meglio girarsi dall'altra parte e far finta di nulla per non calpestare i piedi a nessuno.. perchè non penso che nel 2013 ci sia ancora chi collezionando, girando per convegni e siti online, magari anche acquistandole, non si sia mai reso conto di queste cose.. E' inutile stare a discutere se questa o quella moneta è falsa se poi ce ne freghiamo di tutelare le monete che sono originali da chi pratica queste atrocità solo per commercio!!!!!!!!!!! Va bene, adesso riprendete pure le vostre discussioni e gli amati sondaggi.. il prossimo sono sicuro che sarà questo, "amate toccare di più le vostre monete con la mano destra o con quella sinistra ?" :lazy:
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  13. Ricordavo male.................non erano 10 anni ma 15, ho dato una ripassatina........................ http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2012:169:0008:01:IT:HTML
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  14. Grazie Savoiardo, non ti preoccupare, quando vorrai e con un minimo di preavviso, ti posso portare a visitare quei luoghi a me tanto cari presso il Santuario di Oropa, dove trascorro parte del mio tempo, per le mie ricerche. Così non ti perdi questa opportunità. Biblioteca, archivio del santuario, sono luoghi oramai famigliari e come compagnia ho solo il borbottio del torrente che scorre a poca distanza. Spesso perdo la cognizione del tempo... forse non è solo lettura, silenzio... ma anche oasi di Pace. La foto ritrae una delle sale della Biblioteca di Oropa. franco
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  15. Buon giorno a tutti Riassumendo; nell’ottocento, secol d’oro e nel primo novecento, cito a caso:Percy Garder, Clarence Bement, V. Head Barclay, Victor Langlois, R.B. Whithead, Edward Thomas, E. Fenardent, Hopkin, Gnecchi Francesco ed Ercole, Olivieri, Acami, Gandolfi, Papadolpoli, Reginald Pole, Mionnet, Hogart, R. Rawlinson, Engel e poi Cohen, Babelon, Pizzamaglio, Lacouperie, Blanchet, Promis, Momsen…mamma mia quanti! …così, mi sono venuti alla mente…ed ancora Hill, Anson, Dattari, Mattingly; ma qui siamo già un po’ più avanti nel tempo…erano per lo più rampolli di nobili casate:”cadetti” Mario, lo sai meglio di me come si usava allora: il primogenito portava avanti la “casa” il secondogenito si votava alla carriera militare per poi sperare in un lucroso incarico dal Principe, il terzogenito abbracciava la Croce e la carriera ecclesiastica, importante quanto e forse più di quella che il Principe poteva assicurare; gli altri facevano ciò che volevano, sostenuti dai fratelli davano il loro contributo con lo studio, con la ricerca, sia storica che scientifica. Nel settecento ad esempio, lo sviluppo industriale è partito proprio da lì…te li ricordi Mario i “Lunatici” ? Oggi il termine ha valenza di pazzia e certamente erano figure al di fuori della norma, dediti a cose difficilmente comprensibili da parte dei contemporanei; ma che hanno poi dato i loro frutti in seguito; più che pazzi erano genialoidi e si riunivano, come noi la sera, dopo cena, non al bar od al circolo; ma a casa dell’uno o dell’altro, nelle notti di plenilunio e non per motivi esoterici; ma più semplicemente per risparmiare sulle candele, evidentemente i fratelli non dovevano essere di manica poi così larga. La potenza di una casata, all’epoca si misurava in termini di possedimenti, di terreno, di campi e da lì, all’ora come oggi, saltava spesso fuori un qualche cosa che il villico diligentemente consegnava al padrone del fondo sperando nella ricompensa di un “Soldo” corrente, da spendere poi alla fiera del paese. La storia poi è sempre stata alla base della cultura Occidentale e non solo… “Chi fur li maggior tui?” e con orgoglio il Peta risponde “ Non il celai; ma tutto gliel’apersi” Storia, le proprie radici da coniugare con gli strani tondelli che la terra di tanto in tanto restituisce. Parlare di storia oggi, ricercare le proprie radici, le tradizioni del nostro popolo, la nostra cultura vuol dire essere antiquati, tradizionalisti quando non si rischia il linciaggio razzista; viviamo in tempi di integrazione, siamo tutti figli delle stelle, occorre essere aperti a tutto soprattutto a ciò che non è la nostra tradizionale cultura Ad esempio e non è polemica; ma cronaca…Omissis… Così va il mondo, Mario; ma per tornare al tema del dibattito vedo molte perplessità a che la Numismatica, ed il numismatico tornino ad essere quelli, con “N” maiuscola che hanno gettato, nei secoli scorsi le basi di questa scienza; non pochi rimarranno i “Cani sciolti” i “Lupi solitari” o gli “Orsi” come più ti aggrada, perché? Perché la storia quasi non la si insegna più; con la prima guerra mondiale sono spariti i tre più grandi imperi Eurasiatici: L’Austro ungarico, l’Impero Russo e la Celeste Porta e con loro sono sparite le grandi casate, la necessità di matenerne il ricordo e in definitiva i collegamentio con il passato si sono molto affievoliti. Gli stato moderni poi hanno avocate a sé la proprietà di ciò che il suolo restituisce con leggi che opinabili o meno “Dura Lex, sed Lex” vanno comunque rispettate; certo ci auguriamo tutti che si facciano affinamenti, modifiche anche sostanziali, mirate a penalizzare chi opera in modo scorretto e truffaldino; ma che non facciano d’ogni erba un fascio e non colpiscano anche chi con sacrificio, propensione allo studio e passione raccoglie questi tanto da noi amati dischetti e tenta di coniugarli con la storia. Non dimentichiamo poi il lestofante, quello che t’entra in casa e nel giro di un’ora te la svuota e ti porta via il frutto di una vita…cassaforte dici? Se non l’apri alla svelta rischi grosso e gli esempi non mancano, tanto sono persone gentili. Cultura negletta quindi, accentrata e penalizzata, racchiusa spesso in torri eburnee a volte assolutamente inaccessibili ed al collezionista non rimane che…il moderno e lo sanno bene gli stati che per fare cassa emettono con frequenza inusitata medaglie contrabbandandole per monete commemorative, in metallo pregiato, facendole pagare profumatamente. Obbietterai che l’antico c’è e garantito ( sino a che punto è tutto da verificare) di lecita provenienza da commerciante paludato; ma i costi lievitano e non poco se si punta giustamente alla qualità che tra l’altro offre valore aggiunto commercialmente più appetibile rispetto a ciò che la BB può dare; la fatica di vendere è la stessa, se si ricava di più meglio. Avevo già lanciato un invito sul forum a riconsiderare una qualità inferiore; ma ancora accettabile e potrebbe essere una occasione per incrementare le vendite visto che per molti la tendenza a disfarsi delle collezioni viaggia con la “Parca” o con necessità primarie ed in questo caso qualità o meno sei costretto a vendere racimolando quel po’ che ti offrono. Tornando poi sul collezionismo moderno desidererei lanciare un messaggio che vorrei: forte Riproponiamo la medaglia; basta con le monete commemorative non circolanti e confezionate con materiali diversi da quelli canonici; si torni a dividere, una volta per tutte i due tronconi dell’arte; le monete sono una cosa, le medaglie un’altra e chi ama l’arte e la cultura non disdegnerà certo la seconda ove oltretutto è possibile realizzare moduli maggiori ed esprime un’arte più raffinata. Chiarezza prima di tutto e non dimentichiamo che la moneta è nata per gli scambi, per essere ,maneggiata, può cadere, può graffiarsi…ha una sua vita e come noi patisce il tempo. Una volta anch’io ero un bel bambino paffuto dai riccioli d’oro…oggi sono lo sgorbio che sono; ma come disse Anna Magnani “ Non toglietemi le rughe, per farle ho impiegato una vita” Dunque niente guanti, niente mascherina per non alitare sulle monete, niente ricerca spasmodica dei materiali…precauzioni si; ma cum grano salis. Mario ritengo che questi siano i tre principali impedimenti ad aperture incondizionate del numismatico, ricercatore storico e la via da percorrere perché vengano rimossi è lunga ed ardua. La Moneta ha fatto molto e molto sta facendo; ma anche tra di noi non mancano i dissensi e le scollature…nulla di male, ogni confronto finisce per arricchire e poi: Roma non è stata fatta in un giorno. Nel aslutare chiedo scusa per questa lungagnata…oggi è domenica, piove e con il tempo uggioso non è piacevole uscire a passeggio; meglio una bella chiacchierata sul Forum. Un Grazie per la vostra comprensione ed un saluto da nonno Cesare
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  16. .....sposto chi sta un tribbiu.........coricato li....aspetta........ :mellow: aspettara di rissentire i gridi di i zitelli...?...le voce della vita...?...ni quelli confini,rovinati da i fuocci,che hanno seccatto le surgente....e da le guerre che hanno portato via gli uomini attivi.....penso mai piu non si risentara quelli ruggi di vita.....soltanto i venti si farano voce.....un cantu eternu pa sempre......melanconia di settembre...... :) .
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  17. ciao, direi che abbia un asse spostato di 90°, Attardi nella seconda edizione varianti ed errori nelle monete della Rep. Italiana la cataloga con il rif. Has 36 d, rarità NC ciao maxxi.
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  18. ...e ne i campi....tandu suminati di grano.......chi era certamente feste e allegria quando si faceva ricolta.....
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  19. ....pietre e quadrere crollate........
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  20. Due scatole di cartucce :bandit: Monete, banconote e prezzi nel vecchio west petronius oo)
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  21. Che ne dici di questo ....assomiglia al "gambero di fiume": http://notizie.antika.it/006311_farindola-pe-viene-alla-luce-un-anello-sigillo-depoca-romana/
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  22. in un forum si dibatte e si discetta trovandosi a volte in basso e a volte in vetta poco male .. non v'è problema quando invece compar la supponenza cui magar si aggiunge scarsa conoscenza allora si che son dolori e ahinoi ancor maggiori se si usa l'eloquenza per imporre la propria scienza suvvia un po' di umiltà alla fin non guasterà e vuoi mai che in fondo in fondo si chiarisca il mistero del sedere tondo di quel povero Sileno che in mostra aveva il davanti e mai piu' pensava che anche del suo dietro qualcuno menasse vanti :)
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  23. Si all'epoca circolavano contemporaneamente le monete da un dollaro in argento e le corrispondenti banconote...diciamo che le monetone d'argento venivano utilizzate concretamente e con diffusione solo in alcune aree del paese, comunque vaste, ma sempre minoritarie rispetto alle aree di maggior diffusione della banconota...
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  24. Lo sarai a breve, quando ti apparià il simbolino dell'€ giallo, come ad esempio ce l'ho.. Basta pazienzare ed aspettare che i membri dello Staff si liberino e trovino qualche minuto in più per "abilitarvi" Ciccio 86
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  25. Delle disavventure per raccomandate perse si potrebbe scrivere un libro.Anche a me sono successe spiacevoli situazioni in merito cn tanto di incazzatura bestiale.Per quanto riguarda il nn augurare "medicine" ad altri era ed è solo un consiglio che si può prendere o nn prendere in considerazione.Resto del parere che nn si augura niente di male ad altri esseri viventi.Tutto qua.Liberi di pensarla diversamente. Cmq il tuo principio "non do retta a uno che mi dice di "fidarmi" alla cieca, senza addurre motivazioni" è giusto,ma nn credo che ci vogliano motivazioni x dire nn augurate il male ad altri. Saluti Luigi e scusate O.T.
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  26. Purtroppo per chi non ci lavora è difficile conoscere i loro meccanismi interni. Per la storia del parente posso suggerire di mandare una email segnalando il caso, specificando che non si tratta di un errore ma che sono due ordini diversi...
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  27. il primo "personaggio" è Gordiano Pio - e dovrebbe essere un antoniniano d'argento ( percentuale circa 45%) il peso mi pare un po calante http://www.wildwinds.com/coins/sear5/s8621.html
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  28. Grazie a tutti gli amici ed a tutte le persone che hanno manifestato il loro interesse a questa seconda Conferenza tenuta in terra biellese. Capisco che due giorni è un impegno non semplice da gestire, soprattutto per chi arriva da fuori Biella. Mi preme comunque ricordare per pura informazione, di non sottovalutare la giornata di domenica 29 settembre, giornata che vede come luogo di incontro il Santuario di Oropa. Sicuramente molti di voi conosceranno questo Santuario Mariano per sentito dire o per averlo visitato precedentemente. Ebbene, ho fortemente voluto e coinvolto il Comm. Mario Coda, bibliotecario del Santuario e conoscitore nei minimi particolari di questo luogo di pace, per offrire a tutti quanti interverranno, una spiegazione della storia di questo luogo e poter accedere in luoghi chiusi al pubblico, come: la biblioteca del santuario, l'archivio, l'alloggio dei Savoia, il tesoro del Santuario. Per chi è appassionato di libri antichi, consiglio la visita alla biblioteca, che sarà una emozione che si porterà appresso per molto tempo, perché racchiude un insieme di fattori: cultura per i contenuti, storia per il passato vissuto, ricerca nel tempo, il tutto racchiuso in uno scrigno austero di un Santuario, dove anche la luce fatica a farsi strada tra i volumi riposti. Dopo tanta fatica, vi aspetta una scodella fumante di Polenta Concia. Ricetta su richiesta. :) Franco
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  29. Concordo per il RIC Va 516 k (Sole reign) zecca di Mediolanum.
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  30. Dubbini-Mancinelli (Storia delle monete di Ancona), rifacendosi anche ad Andrea Saccocci (La circolazione monetaria nel Medioevo marchigiano alla luce dei rinvenuimenti e delle fonti scritte /sec. IX-XIII/ in Atti e memorie Dep. Storia Patria per le Marche, 2001) ipotizzano che gli accordi del 1249 siano alla base della coniazione di una comune moneta grossa d'argento (il grosso primitivo, appunto) che è del tutto identico sia per Ancona che per Ravenna. Ma anche questa è una ipotesi.
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  31. http://www.lamoneta.it/topic/86557-i-primi-grossi-italiani/?p=953862
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  32. Va beh...si è limitato a scrivere quanto riportato dalla nota, salvo la chiosa finale.Mica poteva scrivere che nessun professionista se ne è accorto e che la notizia è venuta fuori grazie ai forum e...al sottoscritto :rofl:
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  33. Bella presa! Davvero! Mi piace il colore della moneta. Per me, dalla foto--se la disturbo a dritto 05:00 è un danno, quindi la mia ipotesi è "AU con un orlo nick" = "AU50 con un orlo nick" = SPL. Se questo disturbo è mera perdita di colore, però, la mia ipotesi è AU = AU55 = SPL+. So che hai già fatto un sacco di lettura sulla moneta, ma se va bene io aggiungo un paio di cose che ho preso da Breen e gli altri nel corso degli anni.... Questa serie di monete (dieci centesimi, ¼-dala, ½-dala, 1-dala) per il Regno delle Hawaii è stato colpito tra il 17 Novembre 1883 e Giugno 1884, tutti con una data di 1883, presso la zecca degli Stati Uniti a San Francisco. (Gli scioperi aziendali, in ogni caso, il piccolo numero di prove esemplari sono stati colpiti a Philadelphia.) Le dimensioni delle varie denominazioni porta com con quello che potrebbe ragionevolmente essere considerati i loro omologhi americani contemporanei, e sono di identico 90% argento, 10% rame composizione. Quando le Isole furono annesse dagli Stati Uniti nel 1898, queste monete cominciarono ad essere integrato con le monete americane importate, e quando, nel 1900, Hawaii, è stato fatto un territorio degli Stati Uniti, le monete hawaiano del 1883 sono stati privati del loro corso legale efficace la all'inizio del 1904. Vathek ha già menzionato il grande numero di queste monete che sono stati recuperati dalle autorità e fuso. Dell'originale coin-order per un totale di 1 milione di dalas delle diverse denominazione, penso solo HD176,897.60 rimasto non recuperati dalle autorità. In ogni caso, grande moneta! So che devi essere felice. ;) v. ------------------------------------------- Nice catch! Really! I like the color of the coin. For me, from the photos--if the disturbance at obverse 5 o'clock is damage, then my guess is "AU with a rim nick" = "AU50 with a rim nick" = SPL. If that disturbance is mere discoloration, however, my guess is AU+ = AU55 = SPL+. I know you have already done a lot of reading about the coin, but if it's okay I'll add a couple of things I've picked up from Breen and others over the years.... This coin series (dime, ¼-dala, ½-dala, 1-dala) for the Kingdom of Hawaii was struck between 17 November 1883 and June 1884, all with an 1883 date, at the U.S. mint in San Francisco. (The business strikes, anyway--the tiny number of proof examples were struck at Philadelphia.) The sizes of the several denominations comport with what might fairly be considered their contemporary American counterparts, and are of identical 90% silver, 10% copper composition. When the Islands were annexed by the United States in 1898, these coins began to be supplemented with imported American coins, and when, in 1900, Hawaii was made a U.S. territory, the Hawaiian coins of 1883 were deprived of their legal tender status effective the beginning of 1904. Vathek has already mentioned the large numbers of these coins that were recovered by the authorities and melted. Of the original coin-order totaling 1-million dalas of the several denominations, I think only HD176,897.60 remained unrecovered by the authorities. Anyway, great coin! I know you have to be happy. ;) v.
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  34. Ovviamente è sempre molto importante una corretta lettura epigrafica, che può essere fatta solo analizzando un buon numero di esemplari. Non stupisce che a un certo momento l'omicron sia stato sostituito dal più recente omega. Ci sono diversi lavori su altre zecche che danno importanza a questa variazione per dare anche una corretta successione cronologica. Mi sembra più corretto attendere l'uscita del lavoro di Diodoro ed eventualmente riprendere la discussione su dati più probanti, considerando non solo il problema dei non pochi falsi di monete agirine (falsificata e non poco è stata pure la prima emissione di Agyrion, con Aquila/Ruota), ma anche l'utilità dei dati forniti da ricerche archeologiche e di materiali di vecchie raccolte. Un vivo augurio per la felice pubblicazione del lavoro.
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  35. Propenderei per l'anima (de li mortacci sua di chi l'ha pulita, riducendola in questo stato). In alternativa guarderei ai veragri e agli altri tipi alpini.
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  36. GALLIENVS AVG R SECVRIT PERPET F Securitas standing left, leaning on column, legs crossed sceptre Milan RIC V-1 (S), Milan 516 S
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  37. Il tuo post conferma che le domande semplici sono spesso le più affascinanti, oltre che ricche di risvolti. Ai diversi punti del tuo interessantissimo quesito, mio caro amico, mi sono permesso di aggiungere altri spunti su cui dialogare e ragionare tutti assieme. Ma che, direi, si basa su un assioma di fondo: per avere uno stemma :good:
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  38. Sarà sicuramente l'ennesimo artefatto... basta che provi con una calamita, il nordic gold è una lega bronzea quindi non attacca, i centesimi sono invece acciaio placcato e attaccano che è una meraviglia.
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  39. per gli amanti dei volumi antichi, segnalo che la tipologia con leggenda lineare al R/ era conosciuta anche da Filippo Paruta, che ne ha raffigurato un esemplare nella sua celebre opera che rende omaggio alla sicilia del tempo e alla monetazione antica: F. Paruta Della Sicilia descritta con medaglie, Palermo, 1612, p.104 ciao skuby
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  40. Ciao Alessandroooooooooooooooooooo sono molto contento di rivederti qui. Spero che tutto vada per il meglio. Se ti serve qualche moneta inviami un MP che cercherò di fare il possibile per aiutarti (ma dove siamo arrivati io che aiuto te :rofl: :rofl: :rofl: )
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  41. + C :Greek_omega_small: NStANtNOS BASILEYS RM Costantino IX Monomaco, histamenon, rif. DOC III, 4a. Moneta rara, ma mi sembra che manchi buona parte del bordo e che quindi sia stata tosata. Arka
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  42. invece che cercare di buttare in piedi una polemica sterile e inutile perchè non collabori come fanno tutti, e cerchi di aiutare l'utente a dare un'identificazione?
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  43. A tutti gli impiegati, addetti, ecc. che sono in malafede invece di fare il loro lavoro onestamente auguro di cuore.... TUTTO IN MEDICINE....
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  44. Il dato credo importante da rilevare é che la pubblicazione di studi in cui determinate serie o esemplari vengono dichiarate false non impedisce la commercializzazione delle stesse da parte di primari operatori del mercato numismatico internazionale. Certo é che l'ostacolo linguistico ha comunque il suo peso. C'é da chiedersi se anche i supposti "modelli" vadano considerati opera di falsari, dato che gli esemplari dichiarati autentici -esclusivamente su base metallografica- sembrerebbero essere emersi piuttosto recentemente, e cio' potrebbe essere compatibile con la pratica delle riconiazioni su tondelli antichi. Nota a margine: ma sarà un caso che in queste occasoni saltano sempre fuori il ripostiglio di Campiglia e lo Strozzi?
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  45. Pur non essendo la medaglistica borbonica il mio settore di studio, di fronte alla rievocazione di un Sovrano così nobile di sangue e d'animo, quale fu Sua Maestà Francesco II, non posso che esprimere tutta la mia ammirazione! ... Viva o 'Re! ...
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  46. devono aver risposto alla mia di mooooolto tempo fa
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  47. la prima molto dubbia o quantomeno talmente ritoccata da sembrar falsa, da foto non posso dir di più la seconda certamente falsa, tipo Cavino. Cordialmente, Enrico
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  48. Semplicemente, questo forum sostiene SEMPRE il rispetto della legalità, come linea guida dettata dall'amministratore ed ampiamente condivisa da tutti i membri dello staff. Altri non lo fanno? Ognuno ha la facoltà di fare ciò che vuole e pagarne le conseguenze. Sostanzialmente, non siamo tenuti a condividere la legislazione e siamo liberi di criticarla, ma dobbiamo rispettarla. Questo è un principio che il forum ha deciso di adottare e di sostenere.
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  49. Save a tutti, per farmi perdonare della mia assenza dovuta prima alle vacanze e poi ad altri casini vi posto questa storiella partenopea che riguarda anche la numismatica :)
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  50. Buon ultimo d’agosto a tutti. Al 13 del mese monedas62 ha postato in questa sezione un tetartemorion della zecca di Kyme, la maggiore città dell’Eolia fondata intorno alla metà dell’ XI sec. a.C. da popolazioni venute dalla Grecia settentrionale. Centro portuale di grande rilievo, Kyme dovette godere in età arcaica un periodo di grande floridezza economica e fu tra le prime città a coniare moneta. In età classica ebbe una posizione rilevante nel quadro politico delle città dell’Egeo in quanto fu a capo della Lega eolica e successivamente entrò a far parte della Lega Ateniese. Alessandro Magno dedicò a Kyme, nel tempio di Apollo, un candelabro di bronzo. Dalla zecca di Kyme provengono vari tetradrammi di Alessandro Magno caratterizzati da un recipiente monoansato come simbolo di controllo, conforme alle numerose testimonianze di officine di ceramica e di anfore e mattoni da costruzione presenti in loco in età ellenistica. Ne presento alcuni a cominciare da questo che non è pubblicato dal Price. AEOLIS, Kyme. Circa 215-200 BC. AR Tetradrachm (29mm, 17.01 g, 12h). In the name and types of Alexander III of Macedon. Head of Herakles right, wearing lion skin / Zeus Aëtophoros seated left; in left field, monogram above oinochoë. Price –. Good VF. Unpublished with this monogram. apollonia
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