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  1. fedafa

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 06/17/14 in Risposte

  1. Credo che lo scritto di zecche del sud debba far riflettere molto gli attori protagonisti della discussione incriminata e di quelle che seguono in parallelo. Il diritto alla critica è sacrosanto ma parliamo di critica, magari costruttiva, non di un tentativo di annientare la controparte come se fosse il peggior nemico. Se non si è d'accordo su quanto scritto ci sono tanti modi per dirlo o farlo notare. Qui sul forum si è scelto l'unico modo sbagliato. La cosa che più mi rammarica è che hanno partecipato a questo massacro mediatico personaggi che, profondi cultori della numismatica partenopea, auspicano sempre un civile confronto alla polemica ma, ancora una volta, sono riusciti a dimostrare il contrario. Nel corso dello svolgimento di questa, permettetemi il termine, vergognosa discussione, ho avuto uno scambio privato con Francesco facendogli notare le mie riserve su quanto stava avvenendo. Francesco forse non immaginava un decorso simile ed ha cercato di correre ai ripari frenando le polemiche ma ormai la miccia era stata accesa e l'epilogo, purtroppo, non poteva essere altro che la chiusura del post. Insomma, ancora una volta si è persa l'occasione di un sano confronto, magari anche "maschio" per via delle diverse correnti di pensiero, preferendo invece la via di in una sterile polemica con a volte risvolti puerili. Non passa giorno che non esca un articolo o una pubblicazione di carattere numismatico eppure quali sono quelle che vengono attaccate? Solo quelle riguardanti la monetazione del Sud. E bene o male sempre dagli stessi. Mi viene da pensare quindi che c'è qualcosa alla base che non va... Poco spirito di collaborazione? Invasione del "proprio" territorio? O cos'altro? A Francesco in privato ho scritto una realtà che ormai è nel pensiero di tutti, cioè che chi scrive sulla monetazione del nostro Sud deve passare sotto le Forche Caudine del forum. Anche se quest'affermazione può sembrare assurda è dimostrabile semplicemente andando a rileggere alcune discussioni passate. Io personalmente plaudo ad ogni iniziativa e pubblicazione che mette in risalto la monetazione meridionale e, anche se non condivido quanto riportato dall'autore, mai mi permetterei di contestargli la cosa pubblicamente. Al limite in privato posso dirgli il mio pensiero a riguardo ma, prima di tutto ci deve essere il rispetto per la fatica sostenuta. Saranno i posteri poi a giudicare. Magari anche io stesso in uno scritto posteriore dove posso esprimere il mio parere contrario ma sempre nel massimo rispetto. Chi ha mosso questi attacchi in maniera così polemica provasse a prendere per un attimo il posto di Perfetto... (credetemi non mancherebbero le occasioni) e provasse ad immaginare cosa si prova, non ad essere criticati, ma ad essere attaccati personalmente in una maniera così assurda. Queste azioni hanno portato l'autore a chiedere la sua cancellazione dal forum. Qualcuno esulterà per questo. Io invece vedo una sconfitta per il forum e per la numismatica del nostro Sud. Si perde un pezzo importante. E se questi modi di fare continueranno non sarà l'unico. Magari ci sarà chi esulterà anche per questo... Mi permetto quindi di invitare TUTTI i protagonisti della vicenda a fare della sana autocritica e magari la prossima volta ad evitare certe risposte dettate più dall'istinto animale che è in tutti noi che non dalla ragione che magari ci distingue. Anche perchè, e questo mi preme scriverlo, spesso certi interventi si fanno mossi dalla giustificazione di tutelare i giovani che si avvicinano alla numismatica. Se io fossi un giovane (magari...) e stessi per intraprendere questa magnifica avventura e, trovandomi sul forum a leggere quella discussione, ... altro che tutela. Prenderei subito le distanze, in particolare se fosse mia intenzione provare a scrivere due righe sulla monetazione del Sud. Da domani si collezionano farfalle... magari ci potrebbe essere un tornaconto più piacevole. Auspico quindi per il futuro un sereno e pacifico confronto con un diritto di critica che non debba trascendere in attacchi alla persona e risultare offensivo sia per chi lo subisce sia per chi lo legge facendo sì che la Numismatica del Sud (non mi stancherò mai di ripeterlo) non si trasformi nel sud della numismatica.
    6 punti
  2. Questa discussione, anzi, questa "lettera aperta" (come si usava scrivere in tempi di romantica memoria) nasce, spontaneamente, per la chiusura di un'altra discussione dedicata alla zecca di Lanciano (dal titolo: Lanciano in epoca vicereale? ecc.). Con questa premessa, quindi, ne faccio il naturale seguito. Il raffronto stilistico tra emissioni coeve e la scoperta documentaria sono temi scientifici? Sì, certamente. Il titolo della discussione chiusa (che, se la memoria non m'inganna, ha fatto susseguire risposte impertinenti a una domanda pungente, ma intelligente) faceva presagire un tono scientifico? Direi proprio di no. All'interno della discussione sono apparsi contenuti scientifici o spunti capaci di favorire la ricerca e, dunque, il progresso della numismatica o di altre discipline? Assolutamente sì, ma si è fatta grande fatica nel metterli a fuoco e memorizzarli, perché distratti continuamente da altro, da qualcosa che nulla ha a che vedere con la numismatica e con il sano confronto tra gli studiosi, oltre che con il comune buon senso. Mi chiedo, allora, se sbaglia chi provoca o lo fa chi reagisce, se sbaglia di più chi non molla, chi non modera o chi si astiene dall'esprimere commenti assennati. Alla fine, però, poco importa perché nel calderone cadiamo tutti. Cari amici del Forum, perdonate la franchezza e il suo tono aspro, denudante, anche fastidioso, ma tutto quello che da troppo tempo orbita, impunito, attorno alla "Questione Lanciano" è diseducativo, specie per i giovani, ai quali non possiamo e non dobbiamo, categoricamente, far pervenire un messaggio del genere. Come me, altri cultori della materia hanno scelto, sdegnati più che imbarazzati, di aspettare in silenzio e a malincuore il misero epilogo della numismatica napoletana o, almeno, di una parte di essa. Sì, il misero epilogo, perché in questo modo e in questo momento storico, così avaro per la cultura e l'editoria, la numismatica napoletana - e con essa i suoi cultori - andrà a perdere quella credibilità e quell'interesse che i nostri precursori, con sacrificio, ci hanno lasciato in eredità. Dico questo perché il web è un occhio sul mondo e questo Forum, nel e nel male, è una finestra sul mondo numismatico, dove si affacciano studiosi, editori, collezionisti, ma anche figure legate agli ambienti accademici e istituzionali. I protagonisti della "Questione Lanciano", avendo tutte le carte in regola, potrebbero fare il bene della numismatica napoletana coagulando le proprie conoscenze e le proprie intuizioni, facendola così progredire, invece di avvinghiarsi in una lotta di quartiere, dove si può "vincere" anche con i numeri, attaccando in branco. Dico questo da convinto sostenitore e, soprattutto, da attuatore della collaborazione negli studi e nelle discipline, perché collaborare vuol dire misurarsi, rispettarsi e completarsi. Suggerisco, pertanto, di non perdere di vista i due punti cardine della discussione, dai quali si deve necessariamente ripartire, ma insieme: 1) il raffronto stilistico tra serie coeve (quelle anonime con quelle marcate da sigle personali del maestro di zecca); 2) la conferma del privilegio di zecca alla città di Lanciano, siglata a Madrid il 15 febbraio 1608 (di cui nessuno sapeva). In assenza delle fonti, come spesso accade, sappiamo che l'analisi critica deve reggersi sulle informazioni conservate dalla moneta. Due coni simili che liberavano moneta con prerogative diverse, da qui la presenza o meno di una sigla distintiva, sono capaci sì di testimoniare in maniera attendibile la stessa mano incisoria o, al limite, la stessa scuola, ma non sono in grado di escludere a priori (in deroga, quindi, alle note modalità di conservazione delle matrici monetarie all'interno di una zecca) un ordine legittimo (da parte, cioè, dell'autorità emittente) di estrazione dei coni dalla zecca che li aveva in uso, per un impiego in trasferta. E la recente letteratura scientifica (cfr. RIN 2014), richiamata proprio nella discussione chiusa, documenta un fuori sede dei coni milanesi, con tutte le considerazioni del caso. Di contro, la conferma della zecca (badate bene, non l'apertura) esprime la volontà del sovrano di autorizzare ancora una volta la città di Lanciano a battere moneta. Per buona pace di tutti, da studioso conosciuto per "l'eccessiva prudenza" nella disamina delle fonti, resto dell'idea (sindacabile, per carità) che le tante monete della discordia permettono d'insinuare il ragionevole dubbio in capo al locus di produzione (Napoli, con esclusione di Lanciano), ma non possono fare ombra sulla verità storica custodita dalle carte d'archivio, vale a dire la conferma della zecca, ossia la legittima autorizzazione di battere moneta a Lanciano anche nell'età in disamina (inizio del XVII secolo). Privilegio che, almeno sulla carta, permette concretamente di ridelineare la tradizionale geografia delle zecche e la politica monetaria del tempo oltre che di approfondire la storia economica di quell'angolo di Reame, con le sue influenze nei circuiti fieristici e nelle aree commerciali, profondamente mutate con le mire imperiali sul bacino del Mediterraneo; ma la straordinarietà del documento non la vedo tanto nel privilegio di zecca (di retaggio aragonese) quanto nei contenuti generali, dato che la sedimentazione dei privilegi, susseguitasi con le dinastie regnanti (si passa dagli Svevi agli Asburgo), è notoriamente alla base degli ordinamenti statutari, come del resto è straordinario, a ritroso nelle discussioni e nelle pubblicazioni, lo status di regia zecca, che nella storiografia del nostro Meridione peninsulare incontriamo, da quanto appreso finora, solo in altri due casi: nella zecca centrale (Napoli, la regia zecca per eccellenza) e nella sua storica filiale tardomedievale (l'Aquila), che più di una volta ha stupito (me per primo, che le ho dedicato e le dedico la massima attenzione) per le condizioni attuative e per i suoi manufatti. Questi elementi, che un giorno ci si augura di sviscerare con l'ausilio delle analisi del metallo (sui denari della prima età angioina molto si è scoperto grazie a queste indagini, condotte dall'Università di Salerno), possono diventare un'isperata chiave di lettura a quelle che ora, gioco forza, sembrano essere delle tesi inconciliabili. Come dire, quelle della discordia potrebbero non essere monete di Lanciano, ma questo non significa che la zecca di Lanciano non era nelle condizioni di battere moneta in piena legittimità. Achille Giuliani
    5 punti
  3. Ciao visto che si parla di come e dove si tengono le proprie monete ho deciso di farvi vedere come faccio io. Silvio
    3 punti
  4. Dopo tre mesi di assenza dal forum, leggo di una conversazione iniziata da una moneta di per finire in una zuffa personale prossima all’insulto. Ilcollezionista90 la Sua cieca ammirazione per Napoleone, come Le ho già detto in passato necessiterebbe di una maggiore tolleranza per l’opinione altrui; corretta o meno, agli occhi suoi. alessandr0, c’è modo e modo di rispondere, e se ad un buffetto, giusto o sbagliato che sia, si risponde con una cannonata strada ne faremo poca sul forum. Sarebbe meglio argomentare i propri punti di vista con le corrette motivazioni, spostare l’argomento di discussione dal soggetto (Napoleone) all’oggetto (la controparte) serve a poco, se non a dire: “a me non la si fa”; se queste sono le soddisfazioni che ci vogliamo prendere sul forum, liberissimi, ma non ha alcun senso farlo in un contesto numismatico. Mi spiace che Gallienus, probabilmente l’utente più accreditato per esprimere un giudizio, saggiamente … rimane sopra le parti. Parlando della moneta; 15 euro non ci si compra più neppure una pizza ed una Coca Cola; non distruggono un bilancio familiare e comunque permettono di acquistare una moneta (non la storia) che è stata emessa più di 200 anni fa. Nel 1808 tutte le emissioni hanno le alabarde con i puntali aguzzi, ed il suo esemplare si distingue per essere la seconda emissione con il bordo in incuso. E’ una delle emissioni più comuni dopo il 1811. Commercialmente è un q. MB, la dovessi mettere in collezione non la giudicherei oltre al D (Discreta). nando12 Vedendola interessata Le allego alcune immagini per il 5 lire 1808, il tipo da Lei acquistato con il bordo in incuso e la prima emissione con il bordo in rilievo. Noterà che ci sono lievi differenze nella forma della testa di Napoleone oltre alle più evidenti nella dentellatura al bordo presente solo nel tipo con il bordo in rilievo. Noto che ha 1264 messaggi in 45 giorni, notevole entusiasmo. Detto questo me ne torno in vacanza, magari tra altri tre mesi il clima è più disteso e si potrà parlare di monete; magari di un 5 lire del 1807 con un segno "strano nel campo" . Buona conversazione a tutti, ed a ben risentirVi.
    2 punti
  5. Notazione araldica. Nello stemma del doge Michele Steno campeggia una stella a otto punte come quelle che s’era fatto porre sul corno dogale e delle quali si vantava assai. Proprio per questo, nel 1406, in suo onore il soffitto della sala del Maggior Consiglio venne adornato di stelle d’oro, cosa che gli valse il soprannome di dux stellifer. Con il suo permesso, inoltre, la stella venne adottata nello stemma della città di Montagnana. apollonia
    2 punti
  6. Speriamo solo che tra qualche mese non esce fuori che i 120 grana sebeto con sigle G: / H: sono stati conianti in Spagna.... :rofl:
    2 punti
  7. Sono felicissimo di poter finalmente condividere con voi il mio statere di Egina :) La monete non è perfetta (metallo un po' poroso e rovescio praticamente inesistente), ma per me è veramente emozionante poterla tenere in mano. E per questa moneta devo ringraziare la mia fidanzata Veronica, che me l'ha regalata per la mia laurea :give_rose: (dovrei farle un monumento non solo per la moneta in sè, ma anche per avermi ascoltato e sopportato in mesi di ricerche :D). Tornando alla moneta, come dicevo, non è perfetta. Ma credo possa essere collezionabilissima, specialmente ai miei livelli, e a suo favore gioca il prezzo pagato: 135€ + 20% commissioni + spedizione = circa 170€. Una conservazione di poco superiore avrebbe fatto lievitare il prezzo... Questa era la foto dell'inserzione: Statere Egina circa 500 - 480 a.C. D/ Tartaruga marina. R/ Quadrati in incuso (non visibili). 12,5g. 16x18mm Ex Teutoburger-muenzauktion, Auktion 83, lot. 1386. ps: cliccando sulle foto è possibile ingrandirle due volte.. E colgo anche l'occasione per ringraziare ovviamente chi ho avuto modo di disturbare nel corso di questa discussione e in altre occasioni chiedendo consigli sulle monete di Egina e su altre monete greche :) @@apollonia @@skubydu @ @@grigioviola
    2 punti
  8. Quando la Corea del sud è stato invaso nel 1950 e le forze delle Nazioni Unite quasi sono stati spinti in mare, l'estrema utilità di portaerei—degli aerodromi mobili—divenne chiaro al Congresso americano ancora una volta. Il nuovo velivolo navale—getti—erano più grande, più pesante e più veloce. Un mazzo di vettore più grande e più forte, è stato necessario per gestirli e così nel 1955 il U.S.S. Forrestal si unì alla flotta. Era primo "supercarrier" di Marina ed era molto più grande di qualsiasi di elementi portanti di velivolo costruito o cominciato durante seconda guerra mondiale. Il Forrestal era troppo una nave costosa e costano circa $217,000,000 (qualcosa come $2,000,000,000 in dollari di oggi). Forrestal ha lavorato fino alla fine del 1993, quando lei fu colpita dall'elenco della Marina, e per 20 anni si sedeva tranquillamente a un dock o successivo, aspettando il suo destino. Che cosa ha detto che vorrei comprare un centesimo americano nel 2013? Questo particolare penny 2013d, forse? Che cosa potrebbe questo centesimo hanno comprato? Il vecchio Forrestal forse! Lei è stata venduta per essere demolita alla fine del 2013, per un prezzo di contratto di $0,01. Vedere: http://www.Navy.mil/Submit/display.asp?story_id=77193 Un centesimo. Un solo centesimo. Ho avuto un plastico della nave, quando ero un ragazzino, quando la Forrestal era ancora abbastanza nuovo per essere l'orgoglio della Marina americana. Ho il kit per il mio compleanno, ma il prezzo è stato stampato sulla scatola—i miei genitori non potevano rimuoverlo senza ferire l'illustrazione. La raccolta di pezzi di plastica costo quattro dollari. Quattrocento di pennies. (Mi sono ricordato il costo, perché mi sembrava così enorme). Comunque, pensando il contrasto tra ciò che, è e ciò che è stato, mi mette nella mente della famosa frase così associata a Lincoln, oggetto di questo pezzo di 1-cent: “E questo, troppo, passeranno.” :) v. -------------------------------------------------------------- When South Korea was invaded in 1950 and the United Nations forces were very nearly pushed into the sea, the extreme utility of aircraft carriers—of moveable airfields—became clear to the American Congress once again. The new naval aircraft—jets—were bigger, heavier, and faster. A larger and stronger carrier deck was needed to handle them, and so in 1955 the U.S.S. Forrestal joined the fleet. She was the navy’s first “supercarrier,” and was far larger than any of the aircraft carriers built or begun during WWII. The Forrestal was an expensive ship too, and cost about $217,000,000 (something like $2,000,000,000 in today’s dollars). Forrestal worked until late in 1993, when she was stricken from the navy list, and for 20 years she sat quietly at one dock or the next, waiting her fate. What did I say an American penny would buy in 2013? This particular 2013d penny, perhaps? What might this penny have bought? The old Forrestal, perhaps! She was sold for scrap late in 2013, for a contract price of $0.01. See: http://www.navy.mil/submit/display.asp?story_id=77193 One cent. One single penny. I had a plastic model of the ship when I was a little boy, when the Forrestal was still new enough to be the pride of the American navy. I got the kit for my birthday, but the price was printed on the box—my parents couldn’t remove it without injuring the illustration. That collection of plastic parts cost four dollars. Four hundred pennies. (I remembered the cost because it seemed so enormous.) Anyway, thinking about the contrast between what is, and what was, puts me in mind of the famous phrase so associated with Lincoln, subject of this 1-cent piece: “And this, too, shall pass away.” :) v.
    2 punti
  9. Gli esemplari sopra postati meritano una discussione a parte! Non ha alcun senso inserire monete di quel calibro in una discussione che ha un titolo ben preciso. Visto che monete del genere non si vedono proprio tutti i giorni, è bene dare loro la giusta importanza e una collocazione esclusiva. Renato
    2 punti
  10. Per accontentare il monetaio:
    2 punti
  11. NUMISNAPOLI Ritorna il convegno numismatico a Napoli! Venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 settembre 2014. Hotel Terme di Agnano, via Agnano Astroni, 24 80125 Napoli Ampia sala, ambiente confortevole ed ampio parcheggio custodito. Per info: circolopartenopeo(chiocciola)libero.it ci trovate anche su Facebook in CIRCOLO NUMISMATICO PARTENOPEO Finalmente amici! Siamo lieti di annunciare che il 26, 27 e 28 settembre ci sarà il convegno numismatico a Napoli organizzato dal nascente Circolo Numismatico Partenopeo, l'ultimo organizzato in questa città risale, ahimè, a circa otto anni fà. Abbiamo scelto come location una struttura alberghiera - termale situata a circa 500 metri dall'uscita AGNANO della tangenziale di Napoli, la scelta di questo luogo è stata dettata dalla necessità di evitare ai visitatori i soliti problemi di viabilità e sosta urbana. http://www.termediagnano.it/hotel.html Abbiamo verificato nel calendario eventi e nel periodo da noi scelto non ci sono analoghe manifestazioni, questo per evitare sovrapposizioni e malcontento. Per chi verrà in auto sarà comodissimo, chi vorrà venire invece in aereo o in treno verrà informato in questa sede sugli orari dei collegamenti e varie. La struttura è ubicata in un'area storicamente famosa e lontana dal caos cittadino, con un parcheggio interno custudito di 250 posti auto ed una sala dedicata agli espositori di circa 300 mq., ampi saloni attigui ed un ampio spazio esterno alla sala. L'hotel terme di Agnano offre discrete camere a prezzi accessibilissimi. La sala ospiterà circa 35 espositori tra numismatici, editori numismatici e case d'aste e sarà un convegno improntato sulla qualità, non mancheranno nomi importanti (agli inizi di settembre saremo in grado di postare una lista dei commercianti partecipanti) e nell'occasione sarà offerto un piccolo rinfresco-buffet dal Circolo Numismatico Partenopeo. Mi rivolgo ora all'amministratore @@Reficul e @@Giovanna per comunicare che desideriamo in quell'occasione creare un luogo di incontro per noi utenti Lamoneta e se reficul ha a disposizione qualche locandina o gigantografia pubblicitaria del forum potremo esporla a titolo gratuito nella sala e all'esterno, un po' di pubblicità per il nostro forum fa sempre bene. Ci auguriamo che sia un successo e faremo del nostro meglio affinchè tutto proceda nel migliore dei modi! Siete tutti invitati! .......... Ingresso gratuito ovviamente. Un grazie a tutti per l'attenzione.
    1 punto
  12. Come richiesto da alcuni in altre discussione (littore 1932) apro questa per postare un pò di monete del regno, solo oro, e una moneta al giorno in modo che si ha tempo di fare commenti e gustarsi gli amati tondelli. le monete postate sono state in parte inserite nel catalogo. Inizio con Vittorio emaniele III, 100 lire aratrice.
    1 punto
  13. TANTI AUGURI, carissima e grandissima amica :) . A presto Adolfo
    1 punto
  14. io ti sposto la discussione nella sezione Siciliana ma solo perche' e' una discussione iniziata da te e quindi per tua richiesta mi sembra logico... Ma non sono daccordo sul fatto che si tratti di una moneta da considerare siciliana.. E' in tutto e per tutto una moneta sabauda, l'autorita' emittente e' sabauda, solo la zecca e' siciliana... In questa categoria si esce dalla regionabilita'.. Si considera l'autorita' emittente... Altrimenti le monete coniate in Savoia sarebbero francesi.. Quelle di Piacenza, le sarde e ancora Bologna ecc ecc... La categoria sabauda abbraccia troppe zecche per rimanere rinchiusa in un ambito regionale... Fa categoria a se stante.. E non voglio essere di parte... Poi non e' vero che non interessa ai savoiardi.. Io sono all'estero ed ho problemi di connessione... Ma mi sono letto ben volentieri la discussione appena ho potuto...
    1 punto
  15. Tutti argomenti mai trattati sul forum... Usare il tasto cerca prima di aprire nuove discussioni no, eh ?
    1 punto
  16. In passato erano appuntamenti, a cadenza mensile, ospitati presso il Grand Hotel Palatino in Via Cavour a Roma, di mostra mercato di antiquariato, collezionismo, numismatica, filatelia ecc. Anche il GdN segnalava questo evento nella rubrica in fondo al giornale (vedere i numeri dello scorso anno). Personalmente non ci sono mai stato: ci andai una volta ma mi dissero all'Hotel che l'appuntamento era stato annullato. Negli ultimi mesi non si è più avuta notizia di questa Giornata, fin quando mi sono imbattuto per caso nell'annuncio sul sito Raponi citato sopra. Domani proverò a telefonare o a mandare una email.
    1 punto
  17. Per la compilazione di una procedura non mi devo ricredere...devo trovare un modo che la renda semplice, utile e non equivoca. Come scrivo spesso, ogni intervento deve essere valutato, soppesato e impostato caso per caso...e questo è lo scoglio maggiore...produrre una procedura che non induca in errore; ma ci si può lavorare. Ora devo trovare qualche esemplare su cui iniziare una raccolta progressiva di immagini. L'uso del benzotriazolo non deve essere considerato un problema; è facilmente reperibile, non costoso, e tutto sommato di facile utilizzo. L'attenzione consigliata è la stessa che si dovrebbe applicare anche quando si manipolano i vari diluenti domestici (diluente nitro, acetone), materiali per le pulizie (ammoniaca, candeggina) o disinfettanti (acqua ossigenata). Ma se non te la senti, fammi sapere a quale prossimo convegno parteciperai (Verona , Bologna..altro) e vediamo cosa si può fare per salvare questa monetina.. Per ora vi lascio un saluto Mario
    1 punto
  18. Per me è spl+ e mi sa che sono cattivo nel giudizio. La seconda foto del dritto mi piace moltissimo,complimenti!! --Salutoni -odjob
    1 punto
  19. Non posso rispondere con sicurezza alla prima domanda nel senso che non conosco così bene la vita privata di (ex) re Alberto.............. :rofl: Riguardo alla seconda domanda invece vado sul sicuro, nessun plusvalore ma una simpaticissima curiosità come spesso capita di vedere sulle monete belghe.
    1 punto
  20. Di questa variante con al R/ la Vittoria in volo che incorona Minerva su quadriga a destra (Crawford 342/4a - http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G145/2 ) non ne trovi molte, essendo estremamente rara: ecco perchè hai trovato in alcuni libri o cataloghi dei "disegni". Prima dei recenti passaggi d'asta di Lanz 150 del 2010, di NAC 63 del 2012 e Gorny & Mosch 208 del 2012 (di cui non posso inserire la foto nel catalogo in quanto la casa d'asta non è proprietaria dei diritti delle foto) ho trovato solamente un'apparizione in Montenapoleone 6 del 1985 lotto 92, di cui allego la foto. Considero la moneta un R4 Dello stesso avviso Andrew McCabe nella nota inserita nel recente volume che raccoglie la collezione RBW, edito dalla NAC: "The great rarity of this type (Cr. 342/4a) and of Cr. 342/5a, both with especiallly spirited quadrigae and with Victory overhead, is not generally understood by collectors, probably in view of the fact that their ralated types, without Victory, are among the most common in the Republican series ..."
    1 punto
  21. E concludo con questo incredibile bronzo-medaglione di Commodo: Asclepio in alto, sull'altare, e intorno/sotto di lui due centauri.
    1 punto
  22. @@picchio bentornato signor Picchio , sa perfettamente che la stimo numismaticamente , non avendo la possibilità materiale di conoscerla personalmente . Qui non si tratta dei miei occhi ma di fonti , autori , libri e non di opinioni . Sono pronto a parlare di qualsivoglia cosa con la dovuta criticità , ammesso che il mio interlocutore sia una persona non pregiudizievole , viceversa è inutile discutere , essendo il confronto non proficuo .Per quanto mi riguarda sono pronto al confronto , come abbiamo avuto modo di fare , nel rispetto e nella civiltà senza cadere nella zuffa . Colgo l'occasione per chiederle , da studioso di numismatica e grande cultore quale lei è se le risulta una prova/progetto da 25 soldi ? La ringrazio per il suo appunto sempre gradito e sono contento per il suo ritorno , sia perché lei si è sempre dimostrato un gran signore che persona di grande educazione . Saluto
    1 punto
  23. http://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=257064 http://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=257065 http://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=257066 da asta cng 96 --Salutoni -odjob
    1 punto
  24. be' si, soluzione molto pratica... Quasi quasi seguo il tuo esempio per conservare meglio le monetine che avevo alla rinfusa. ( :crazy: )
    1 punto
  25. Ho fatto poco fa una ricerca , li trovi entrambi su ebay , costano anche poco , ciao ;)
    1 punto
  26. :D Dal 30 maggio non ti ha risposto nessuno perché c'é un diffuso timore tra i collezionisti italiani di monete nel toccare questo delicato argomento fonte di potenziali problemi. Ho fatto quello che avevi intenzione di fare e mi sono ritrovato indagato per due anni e con tutte le monete sequestrate. Dopo due anni i Magistrati hanno archiviato per bene e mi hanno restituito tutte le monete. Se leggi la sentenza del PM e le precisazioni del GIP (pubblicate su questo forum) la vendita tra privati nell'ambito del collezionismo caratterizzato anche da scambi non é vietata ma é un decosrso naturale cosí come evidenziato nel tuo messaggio. Ti consiglierei nell'eventualitá decidessi di farlo di inviare una comunicazione a: Comune di Residenza, Soprintendenza, Camera di Commercio e per finire perché non guasta mai la Stazione dei Carabinieri competente nella tua area di residenza. Sinceramente Ti sconsiglio di utilizzare la rete anche se piú efficace e Ti consiglio la frequenza dei circoli che sono luoghi dove é possibile scambiare non solo le monete ma anche le conoscenze. Antonio
    1 punto
  27. Infatti non risponderò più a @@mero mixtoque imperio
    1 punto
  28. Congratulazioni per la laurea e per la moneta. E naturalmente per Donna Veronica. apollonia
    1 punto
  29. @@criss22, Benvenuto nel forum. Le foto sono poco nitide. A me sembra pulita, presenta anche un'eccessiva usura sicuramente dovuta alla sua notevole circolazione. Come conservazione direi MB. Comunque aspetta anche altri pareri.
    1 punto
  30. Ciao a tutti, scusatemi per l'intervento non in tema. Ringrazio Mario @@dabbene e tutti i partecipanti, per questa bellissima discussione e per la quantità e, soprattutto, qualità delle monete postate ( ve le invidio :good:) Per me, a digiuno della monetazione moderna, è una discussione che seguo con piacere ed estremo interesse. Mi raccomando, continuate così Saluti Eliodoro
    1 punto
  31. mi pare ci fosse una discussione in cui proprio mario spiegava, passo passo, come fare.. prova a cercarla in questa sezione, se segui le istruzioni dovresti farcela o se non altro ci provi. persa per persa, tanto vale provare ps: qualora l' avessi sognata, che ne dici @@mariov60 di farne una dedicata unicamente al trattamento del cancro da mettere poi in evidenza? le tue competenze potrebbero risultare utili a molti
    1 punto
  32. Che paroloni....... Volevo aprire un dibattito semplicemente basato sul confronto dei conii e del loro accoppiamento e questo è il risultato. .....
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  33. @@Mattia1994 Benvenuto nella discussione e soprattutto nel forum. Dovresti aggiungere in fondo alla descrizione delle singole monete anche la quantità in caso di pezzi identici in questo modo: Note: 8 monete Per quanto riguarda invece la conservazione "rovinata" non è molto preciso, meglio un MB, BB, SPL etc. a seconda dei casi oppure, per le monete di San Marino che hanno segni di circolazione direi BB, SPL, qFDC etc.
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  34. Taglio: 1 euro Nazione: Repubblica di San Marino Anno: 2010 Tiratura: 996.134 Condizioni: FDC Città: San Marino Taglio: 2 euro Nazione: Repubblica di San Marino Anno: 2013 Tiratura: 502.624 Condizioni: FDC Città: San Marino Taglio: 2 euro commemorativi 10º anniversario dell'introduzione in circolazione delle banconote e monete in euro Nazione: Germania Anno: 2012 Tiratura: 30.000.000 Condizioni: rovinata Città: San Marino Taglio: 2 euro commemorativi Presidenza francese del consiglio europeo Nazione: Francia Anno: 2008 Tiratura: 20.064.000 Condizioni: Rovinata Città: San Marino
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  35. 90 euro???ma questi son for de capo;(
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  36. @@bizerba62@@Giovanna Sono molto a disagio: siete due splendide persone, della cui amicizia mi onoro. Può succedere di avere visioni diverse ma vi prego di non accusarvi a vicenda; so bene che ognuno di voi due - nei modi, nei tempi e nei luoghi diversi - è una persona generosa..ma forse l'uno non lo sa dell'altro..me ne faccio garante io. So che raccoglierete questo mio invito...grazie a Michele e a Patrizia.
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  37. Ho avuto modo di leggere in questi giorni il citato articolo " il nobile Leonardo de Zocchis alias Terracina e il Corpus delle sue relazioni " di Simonluca Perfetto, indubbiamente ci sono dei riferimenti che possono interessare la discussione. De Zocchis era l'ufficiale della zecca napoletana che nel cinquecento era incaricato di seguire pesi e misure giudice estremo nella zecca della moneta. Grazie al fatto di aver stilato una relazione dettagliata sulla zecca e alle sue mansioni specifiche quanto viene riportato dallo stesso può essere interessante. Il de Zocchis alla fine gesti' ben quattro officia della zecca, fece carriera e divenne uomo di fiducia di superiori, viceré, sovrani. Fu presente quando ci furono le due visite ufficiali nel Regno, quella del de Quiroga e quella del de Guzman, nelle visite furono processati degli ufficiali, maestro di zecca compreso, che si difesero con documenti precostituiti, il solo de Zocchis produsse documenti suoi e di riferimento. i quattro documenti lasciati rendono una testimonianza della situazione della zecca del tempo, che qualche problema sicuramente anche di controlli aveva. Uno in particolare e' interessante, riporta che nel 1556 arrivo' in zecca un ingente carico di reali d'argento spagnoli, raccolti in 34 cascine. lo scritto interessa perché mette in evidenza l'interesse di Filippo II ad importare dalla Spagna a Napoli argento da monetare a però determinate condizioni, tre requisiti specifici. La principale preoccupazione era dettata dal calo della quantità di metallo a seguito delle lavorazioni e il cercare di stabilire il quantitativo effettivo che si sarebbe prodotto con l'argento importato prestabilito. Quindi il de Zocchis considerato di fiducia all'epoca e con mansioni tecniche, che venne ricompensato con cariche, anche nobiliari e ricompense a fine carriera, che deve seguire queste specifiche, questa e' un piccolo ulteriore tassello di questa storia, questa volta per l'argento spagnolo che serviva per la Zecca di Napoli e per l controlli relativi che comunque sembrano essere demandati, tranne le due visite ufficiali ,ai responsabili di zecca. Inviato dal mio iPad utilizzando Lamoneta.it Forum
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  38. secondo me è un BB+.
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  39. Salve E' arrivato dalla Bulgaria questo tappo sigillo della spezieria 'Alla Testa d'oro' che va ad aggiungersi alle altre 'teste auree', autentiche e copie, che ho in collezione. ITALY, Venezia (Venice). 17th century. Pb Theriac box seal. Produced by the Alla testa d’oro pharmacopia of Venice. TERIACA·F·ALLA·TESTA·DORO·IN·VENET·, laureate and draped right; to right, small winged lion; all within blossom-wreath and border-ornament / Blank. Rare. Piombo: 26,0 g, diametro 44 mm, spessore 8 mm Theriaca (also known as ‘Venice triacle’) was an ancient medicinal compound, employed as a traditional medicine since the time of Mithridates VI of Pontus, and was used as antidote against any poisonous bite. Nero’s physician Andromachus, as well as the medical author Galen discussed its medicinal value. Containing more than 64 ingredients, including viper flesh and opium, as well as herbs, cinnamon, agarics, and gum arabic, it was mixed with honey and wine to complete the compounding process. During the Middle Ages, it was considered a panacea. Theriac became a valuable article of commerce, with Venice, Padua, Milan, Genoa, Bologna, Constantinople, and Cairo all competing in its trade. It was expensive and hence available only for the rich (quality theriac cost one German taler in 1580s). By the time of the Renaissance, the making of theriac had become an official public ceremony, especially in Italian cities. It is first mentioned in England in 1538, and it gained popularity in Germany around the same time. Pharmacists sold it as late as 1900. Venice regulated the production and trade of theriac beginning in 1258, and by the fifteenth century controlled its distribution throughout Europe. About 40 pharmacy shops in Venice were officially allowed to produce and sell theriac. One of the most renowned factories was “La farmacia alla testa d’oro,” which operated on the Rialto since 1565. The pharmacy kept detailed records on the amounts of its annual production. Curiously, this pharmacy still exists and operates in Venice. apollonia
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  40. Diciamo che lamoneta.it non ha mai avuto intenzione di far la concorrenza alla carta stampata creando un prodotto "a stampa". Anzi, siamo sempre stati a favore di una piú stretta collaborazione con le riviste del settore come già auspicato a suo tempo quando fu presentato il GdN. Certo che adesso si apre una lacuna. Ma non credo sia possibile riempirla se non con un piano imprenditoriale (e relativi soldini) mentre noi siamo fondamentalmente volontari. Non so se reficul ci stia pensando. Allo stesso tempo rammentiamo che PN esiste ancora ed è viva e vegeta. Chissà se per caso non possa essere un'occasione per loro di tentare anche la via dell'edicola... Una cosa che probabilmente potremmo fare è quella di raccogliere i contributi al nostro portale e vedere se è possibile produrre dei volumetti a stampa.
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  41. ciao Rex ecco gli articoli del BCNN 1973: G. Bovi : Il rame di Ferdinando IV G. Bovi : le monete napoletane del 1804 G. Coniglio : il viceré cardinale Zapata M. Pannuti : un esame di saggiatore della zecca T. Siciliano : Leonardo Ximenes di Trapani istituisce in Toscana le cattedre di Astronomia e Idraulica R: Volpes : medaglie siciliane inedite N. CE Rosa : medaglie per Francesco Cilea R. Gaudioso : i mini-assegni
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  42. Un bel foglio intero da 54 esemplari da 10 euro (9x6) - Germania (X) naturalmente: http://www.ebay.com/itm/UNCUT-SHEET-OF-52-10-EUROS-BILLS-NOTES-MONEY-CURRENCY-UNC-GEM-VERY-RARE-/331191734313?pt=Paper_Money&hash=item4d1c90d029&nma=true&si=G09k79%252Fq69xXnZjau%252BzkOpE9v5o%253D&orig_cvip=true&rt=nc&_trksid=p2047675.l2557 Hanno solo sbagliato a fare la moltiplicazione e lo vendono come un "uncut" completo da 52 pezzi! :lol: Nella descrizione è specificato che: è un foglio salvato prima del taglio, è denaro legale e che può essere speso OVUNQUE! certo.. dopo aver speso 2.700 dollari lo spendi come 540 euro! :rofl:
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  43. @@Antonello(65) Cia Antonello : solo ora posso dirti qualcosa in più sui due gettoni svedesi. Quello che al recto mostra un volto coronato, al verso reca la scritta : "Municipio di Stoccolma, 1 korona - Si incassa conforme a decisione della direzione". Il secondo : "gestione per traffico traghetti di Göteborg - per adulti" Al dunque, due bei gettoni per trasporti pubblici. Saluti.
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  44. riguardo al .. Bramante oggi ho pensato a questa cosa, spero sia di vs, gradimento.. com'è quella.. vera ufficiale ??? qui: http://www.friziodesign.it/coins19.html :-)
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  45. Figurati @@gpittini! :) A dire il vero per trovare altri nominali mi è bastato fare una velocissima ricerca. In questo link ci sono delle tavole con le immagini di alcune monete: http://wildwinds.com/moushmov/chersonese.html Questa è l'immagine del tetra:
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  46. In pieno Campo Marzio , tra Piazza del Parlamento , Piazza San Lorenzo in Lucina e zone limitrofe , esisteva al tempo di Augusto una grande platea di misure in metri 160 x 60 , pavimentata con lastre di travertino sulle quali erano incise e riempite di bronzo , linee dritte e curve , simboli , lettere e scritte , era questo l' Orologio Solare , con al centro un Obelisco , descritto da Plinio (XXXVI , 10) Non ho premesso nel titolo "Monumenti scomparsi" perché qualcosa e' rimasto di questa opera di Astronomia antica , pratica e di utilizzo ; l' Horologium Augusti era stato costruito da Mecenate su volere di Augusto con la progettazione di astronomi e matematici di Alessandria . Il reperto archeologico piu' importante attualmente esistente e' l' Obelisco , eretto nel XVIII secolo poco distante dalla sua originaria collocazione antica , in Piazza di Montecitorio , alto 21,79 metri proveniva da Heliopolis e li' eretto nel 594 a.C. circa dal Faraone Psammetico , era questo lo Gnomone che proiettava la sua ombra , variabile al movimento del Sole , nel corso del giorno ; nel basamento dell' Obelisco , entrambi in Granito rosso di Assuan , attualmente ancora leggibile , era incisa la dedica che dopo le varie dediche ad Augusto , cosi' concludeva ".........SOLI DONUM DEDIT" ; l' Obelisco indicava sia il passaggio del Sole al meridiano , sia la diversa lunghezza delle ore solari nel corso delle quattro stagioni ed era orientato in moda tale che ogni 23 Settembre , compleanno di Augusto ed inizio dell' Equinozio di Autunno , proiettasse la sua ombra sulla vicina Ara Pacis . L' Obelisco era ancora in piedi nel suo posto originario fino circa al IX secolo , forse crollo' e sprofondo' sotto terra fratturandosi verso il 1100 , dove rimase dimenticato fino alla fine del 1500 al tempo di Papa Sisto V , il quale tento' di farlo rialzare , ma essendo in cattive condizioni , desistette dall' opera e fu reinterrato , fu solo al tempo di Benedetto XIV a meta' del 1700 che fu riesumato e rastaurato , infine dopo tre anni alzato nel luogo attuale , poco distante dall' originale ; questa in breve sintesi la storia dell' Obelisco . Per quanto riguarda la grande pavimentazione della platea che fungeva da lettura delle ore , ne furono trovati importanti resti sotto otto metri rispetto al livello stradale attuale , principalmente nei sotterranei della Chiesa di San Lorenzo in Lucina nell' omonima Piazza a pochi metri al lato di Via del Corso , sono visitabili ; sicuramente molti tratti della pavimentazione della antica platea dell' Horologium Augusti con tutte le incisioni esistono sotto le fondamenta di tutte le case rinascimentali della zona limitrofa alla Chiesa . Sotto una stampa antica dell' Obelisco , antico Gnomone solare e un tratto della pavimentazione della platea con lettere , scritte e linee originali dell' epoca di Augusto , sotto la Chiesa di San Lorenzo in Lucina .
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  47. Della serie FRATELLI BRAMBILLA al post 1-2-3-4-5 aggiungo questo ultimo acquistato venerdi a Verona, e mai visto in precedenza, con bel ritratto di UMBERTO I databile dal 1878-1900 Pattini a rotelle, fabbricazione propria Ottone, mm. 30,5
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  48. ciao alberto, ci sono andato questa mattina, mi spiace ma non ne ho prese in più, comunque il mese prossimo dovrei tornarci per prendere i francobolli di GPII, me lo appunto e ci aggiorniamo poco prima.
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  49. Non è l'unico Pertinace in giro o non è l'unico falso in quel tavolo? In ogni caso posso confermarti sin da ora tutte e due le ipotesi...di quei pertinace ne sono già passati in vendita e su quel tavolo sono già passate monete false ( di alcune si è anche già parlato proprio qui) e monete ritoccate e restaurate, a onta del contesto " lussuoso" , come scrivi tu, in cui sono presentate e che NON mette a riparo proprio da nulla...anzi....anche leggendo le varie discussioni relative a falsi e pastrocchi visti in vendita ,citati qui sul forum e di giretti ai convegni, mi pare proprio che una location "lussuosa e/o prestigiosa" sia , generalmente, non un sinonimo di garanzia e sicurezza per l'acquirente....e non sto riferendomi solo a questo specifico caso, ma mi pare una situazione diffusa....molto diffusa...forse troppo diffusa...e più in alto si và e più mi pare diffusa...ma si sa che io sono un malpensante, no?!
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  50. Banca Nazionale delle Comunicazioni (http://www.fondazionebnc.it/storia.asp) L'origine della Fondazione risale alla fine del XIX secolo, quando i Ferrovieri italiani crearono, con risorse proprie, alcune Casse di deposito con finalità di mutua assistenza, accorpate successivamente nella Cassa Nazionale dei Ferrovieri (Società Anonima Cooperativa di Credito) e nell'Associazione Nazionale dei Ferrovieri (Società di Mutuo Soccorso e Previdenza) - divenuta ente morale con R.D. 20 settembre 1914, n.1221. La Cassa Nazionale dei Ferrovieri e l'Associazione Nazionale dei Ferrovieri, assieme alla Cassa Nazionale delle Comunicazioni - facente capo al Ministero delle Comunicazioni -, sono state fuse nell'Istituto Nazionale di Previdenza e Credito delle Comunicazioni con R.D.L. 22 dicembre 1927, n.2574. Il capitale dell'Istituto era costituito dal patrimonio mobiliare ed immobiliare delle Casse e dell'Associazione, oltre che dalle quote di partecipazione degli iscritti, che potevano essere solo i dipendenti del Ministero delle Comunicazioni, delle aziende ferroviarie private e pubbliche e delle aziende ed imprese che gestivano servizi affini ed accessori. Con legge 6 agosto 1967, n.700, recante il nuovo ordinamento dell'Istituto, nasce la nuova denominazione di Banca Nazionale delle Comunicazioni che veniva ad essere fortemente caratterizzata come uno strumento operativo a disposizione del "Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni" e delle "Ferrovie dello Stato". L'Istituto si prefiggeva come obiettivo lo sviluppo economico del settore dei Trasporti ed in particolare la crescita dei servizi ferroviari, rimanendo altresì fedele alla propria originaria natura mutualistica, prevedendo a tale scopo servizi assistenziali e previdenziali a favore dei ferrovieri, che avevano creato la base economica per la costituzione della Banca.
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