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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/29/14 in Risposte

  1. La mia prima napoletana è un rottame vero, anche se in metallo nobile... Me l'aveva acquistata mio papà al mercatino di Palermo quando eravamo in vacanza in Sicilia, avevo 13 anni.
    4 punti
  2. Ultimo colpaccio e news del mese!!! Per l'occasione inauguro il mio sfondo taglio 10 cent paese san marino anno 2010 tiratura 130.000 minikit con 2 euro condizioni spl città trieste note news!!!
    4 punti
  3. Ciao a tutti. Raccolgo volentieri la sollecitazione dell'amico Mario (che saluto cordialmente.. :hi: ), e Vi propongo un contributo sul tema della repressione del falso monetario durante gli ultimi anni di esistenza del Regno di Sardegna. E' il 1859 e si promulga un nuovo Codice Penale valido per "gli Stati di S.M. il Re di Sardegna" Siamo ormai in una fase storica e sociologico-giuridica che non contempla più per i falsari, non dico la pena di morte, ma neppure quelle odiose mutilazioni corporali che già nel corso del XVIII secolo erano ormai in fase di superamento. Lo stesso reato di "falsificazione di moneta", che il Codice Penale del 1859 colloca agli articoli 316-328 nell'ambito dei "Reati contro la fede pubblica" (collocazione valida anche ai nostri giorni) ), dimostra il raggiunto superamento di quella arcaica concezione giuridica secondo la quale la condotta del falsario offendeva la Maestà del sovrano o dell'Autorità costituita, mentre adesso, più "illuministicamente", la falsificazione monetaria si considera un atto che compromette la "fede pubblica" che la moneta dello Stato rappresenta in sè. In un sistema monetario nel quale il valore nominale della moneta tende a corrispondere al valore intrinseco della stessa (ciò è tendenzialmente valido almeno per l'oro e l'argento) ed in un tempo in cui si è ancora poco avvezzi ad accettare il concetto di moneta metallica "fiduciaria" (salvo che non s'intenda quella in rame o eroso-misto), alla falsificazione monetaria (art. 316 e 317) si affianca il reato di "alterazione" (art. 318) , che si commetterà "col tosarla, o col raderla o col far uso di qualsiasi altro modo per sottrarne il valore" E' evidente come tale ultimo reato sia impensabile da concepire in un sistema monetario fondato su moneta unicamente fiduciaria. L'importanza della tipologia monetale è implicita nelle stesse pene stabilite dal Codice: esse sono più severe se la falsificazione concerne monete d'oro o d'argento; più attenuate se si tratta di moneta erosa. Un ultima curiosa annotazione, prima di lasciarVi alla lettura dei documenti allegati: l'art. 317 stabilisce che "la moneta contraffatta si considera sempre falsa, tuttochè l'intrinseco valore della medesima sia eguale od anche superiore a quello della vera moneta." In questa disposizione si può forse ravvisare traccia di quel retaggio secolare che concepiva la falsificazione monetaria come un'offesa al Sovrano: a ben vedere infatti, in un sistema monetario non fiduciario, le monete valevano per il quantitativo di metallo prezioso contenuto....cosicchè laddove un falsario avesse realizzato un marengo con lo stesso quantitativo d'oro fino o, addirittura, con un quantitativo d'oro maggiore....il reato previsto sembra attenere più ad aspetti legati a quel retaggio che non a pregiudizi effettivi connessi alla "fede pubblica" della moneta. Saluti e buona lettura. :hi: Michele C.P.1859_Copertina.pdf C.P.1859_Falso_Nummario.pdf
    4 punti
  4. Beh ... allora potevi evitare di scrivere questo tuo non intervento. Se fossi in te lo cancellerei perché non sa di nulla e non ha che fare col tema di questa discussione. ;)
    3 punti
  5. @ Questa, invece, è una delle prime (MB) che mi hanno fatto cominciare a collezionare le monete coniate nella Repubblica Napoletana 1799 ... tutte.
    3 punti
  6. cito l'amico da un altra discussione http://www.lamoneta.it/topic/27032-argento/ Questa patina ha tutta l'aria di essere artefatta, a nascondere qualche difetto (graffi? lucidatura?). Le patine scure originali sono altre... in genere una patina buona ha dei "graffi di patina", iridescenze, screziature. Questa moneta è nera omogenea, ha solo degli aloni circolari (sotto la A di Italia, ha la decolorazione classica "arcobaleno" chimicamente artefatta). Inoltre i rilievi non staccano dai fondi (altro campanello della patina artefatta)
    3 punti
  7. DE GREGE EPICURI Complimenti per la splendida moneta,mai vista e (credo) molto rara. Qualche glossa in attesa del seguito. Stratonicea dovrebbe significare "vittoria dell'esercito", o "vittoria della campagna bellica"; in realtà con questo nome ne esistono 3, anche una in Lydia e una in Mysia, quest'ultima è la Indi-Stratoniceia-Hadrianopolis. La città emettitrice della moneta non la trovo sulle mie cartine, che però riportano, poco all'interno di Mileto, sia Alinda che Alabanda; una è sul fiume Marsyas, che sembra un affluente del MEANDRO. Nella stessa città emettitrice della Caria (di solito sulle monete: STPATONIKEWN) viene indicata la presenza di:stratego, arconte,grammateus, pritano. Quanto ai matrimoni fra figliastro e matrigna, effettivamente sembrano frequenti in Oriente (dopo la morte del 1° marito!) anche se a volte si complicano con sospetti di precedenti amori adulterini, avvelenamento del 1° regnante,ecc. I matrimoni egizi fra fratello e sorella nelle classi elevate furono invece vietati, mi sembra, dopo la concessione della cittadinanza romana da parte di Caracalla. Letto ora il seguito, devo dire che la storia non l'avevo letta nella "Vita di Demetrio" di Plutarco, ma in quel che ne riferisce Luciano nella "Dea Siria", dove aggiunge una vicenda ancora più conturbante sempre su Stratonice: quella di Combabo, nobile amico del re, che per salvar la vita dovette castrarsi e mettere i propri genitali sott'olio(!) per dimostrare che non aveva sedotto la regina durante la costruzione di una città. Difficile la vita, a volte, nell'antichità!
    3 punti
  8. Nel 300 a. C., quando Stratonice, figlia del sovrano macedone Demetrio Poliorcete, non poteva avere più di diciassette anni, il sovrano seleucide Seleuco I Nicatore chiese la sua mano. Demetrio condusse la figlia a Rhosus, sulla costa dei Pieri (in Macedonia), dove le nozze furono celebrate in grande stile. Malgrado la differenza d’età dato che lo sposo aveva circa sessant’anni all’epoca delle nozze, pare che un vero amore fosse alla base dell’unione che restò in piena armonia per anni, oltre ad essere allietata dalla nascita di una figlia di nome Fila che andrà poi sposa ad Antigono Gonata. Ma ad un certo punto Seleuco venne a sapere che suo figlio Antioco, avuto da un precedente matrimonio, era profondamente innamorato della matrigna. Però non nutrì sentimenti di rancore nei suoi confronti e decise di cedergliela in sposa nonostante Stratonice, assai pia, fosse riluttante come confermato dalle iscrizioni in cui non si nomina mai moglie di Antioco. Stratonice fu venerata come dea a Smirne, più particolarmente come Afrodite a cui era devota, e dopo la sua morte avvenuta nel 254 a. C. dal suo nome fu chiamata la città di Stratonicea in Caria. Non per pettegolezzo ma per verità storica è il caso di raccontare come venne risolto lo spinoso problema di cuore che vide protagonista il figlio del re Seleuco, Antioco I. Da quanto riportato nelle pagine di Plutarco, Antioco si innamorò perdutamente della sposa del padre ma, consapevole della impossibilità di coronare il proprio sogno d'amore e affranto per la assoluta mancanza di speranza circa l'esito felice della vicenda, cadde in uno stato di profonda depressione fino ad ammalarsi seriamente. Si resero dunque necessarie le cure del medico di corte, Erasistrato, il quale non ebbe alcun dubbio circa la natura e le vere cause dello stato di salute del giovane Antioco. Egli addirittura cominciò a notare le reazioni del principe alla vista dei vari visitatori che si avvicendavano al suo capezzale e risultò lampante che ogni qual volta a varcare la soglia della stanza era Stratonice, le frequenze del polso aumentavano, così come la temperatura corporea ed era possibile riscontrare anche un mutamento nella voce. Per Erasistrato non v'erano dubbi: Antioco era innamorato della propria matrigna e questa era la vera causa del suo malessere. Il furbo medico però al re Seleuco raccontò solo una parte della verità e cioè che Antioco soffriva sì di mal d'amore, ma per la propria moglie, cioè per la moglie del medico, non per quella del re. Al che Seleuco invitò Erasistrato a rinunciare alla sua sposa esattamente come avrebbe fatto egli stesso se Antioco si fosse innamorato di Stratonice. A quel punto, ottenuta la risposta desiderata, Erasistrato svelò la completa verità e rese nota l'identità del vero interesse amoroso di Antioco. Il re così non esitò neanche un attimo a concedere Stratonice ad Antioco e a predisporre le loro nozze, cedendo al figlio anche una parte del regno. Si sa poco della vita di Stratonice dopo il matrimonio con Antioco che fu felice e allietato dalla nascita di cinque figli: Seleuco (giustiziato per sedizione), Laodice, Apama, Stratonice e Antioco II di Teo, che poi succedette al proprio padre come sovrano. apollonia
    3 punti
  9. Cento anni fa oggi, 27 luglio 1914, con la dichiarazione di guerra dell'Impero austro-ungarico al Regno di Serbia in seguito all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este, iniziava la prima Guerra Mondiale, conflitto che nella sua evoluzione, coinvolse altre Nazioni prima della sua conclusione, l'11 novembre 1918. Una tragedia che convolse più di venti nazioni, causò la morte a più di nove milioni di combattenti, e sette milioni di vittime civili, danni economici enormi in entrambi gli schieramenti. Anche la Numismatica fu influenzata da questo grave evento. La nostra Nazione entrò in guerra il 24 maggio 1915, e ne uscì vittoriosa il 4 novembre 1918, però questa "vittoria" dal lato economico fu una "tragedia". La nostra lira in cinque anni di guerra, si svalutò di cinque volte, perse la convertibilità, ( effettiva), anche la monetazione degli anni successivi la I guerra, ebbe uno arresto qualitativo sia nei materiali impiegati e sia sotto l'aspetto artistico, sono passati pochi anni dalla coniazione della serie cinquantenario, quadriga....si era chiusa un'epoca. Era terminato un sistema economico/monetario che durava da più di cento anni, che accumunava in un accordo unico un grande numero di nazioni europee e non solo.
    2 punti
  10. Perché non posti il tuo primo "amore numismatico" evitando elementi che possono inscenare polemiche? ;)
    2 punti
  11. Il ruolo dei sessi non l'ho approfondito, ma l'utilizzo della moneta montata è davvero svariato. Si passa dalla banale montatura a spilla per chiudere un mantello a quelle più elaborate di mero scopo ornamentale, a volte costituite da più monete che formano un diadema di più costose pretese. Attraverso la montatura si può capire anche la funzione che la moneta del caso assunse, politico (se adottata come segno di riconoscimento in certi ambienti); funzionale come corredo a vestiario; oggetto di culto (specialmente se di papale si tratta); ostentazione economica; ceto; a volte per sola praticità e in alcuni casi come tesaurizzazione, etc. L'elenco e le funzioni sono sterminate.
    2 punti
  12. La mia prima.....sicuramente "rottame" ma ricca di storia è stata questa......parliamo di ben 35 anni fa' e fu quella mediante la quale iniziai a comprare il primo catalogo numismatico della mia vita.
    2 punti
  13. @@meja87 Quest'ultima è decisamente meglio. L'esperienza le insiegnerà cosa guardare, dove e perchè. Gli aspetti son tanti, le variabili quasi infinite. Io sto ancora imparando... e non basterà la vita che ho davanti per imparare tutto... quindi...
    2 punti
  14. Mamma mia, peggio mi sento. Bruttissimo colore del metallo, Sembrerebbe oltre al fatto che sia stata lavata stirata inamidata e messa sotto naftalina, pure aver subito una precedente pulizia, visti i rilievi decisamente piallati Non vorrei scoraggiarla, ma dato che sta cercando una moneta da un certo costo, se vuol fare le cose fatte bene e non prendere una moneta di cui poi si pentirà quando avrà raggiunto più esperienza, (per me e per tanti altri è accaduto così) segua il consiglio che le ho dato poco sopra. Richiede più tempo... ma almeno avrà modo di imparare e formarsi un suo gusto nella scelta, e spendere nel modo migliore questi bei soldi
    2 punti
  15. Grazie per averci mostrato ciò che hai avuto modo di vedere a Palazzo Massimo a Roma La moneta al contrario mi ha fatto proprio girare le "scatole"e forse è "la goccia che ha fatto traboccare il vaso". Vedrò di scrivere a chi di dovere anche perché avevo in programma di farlo per la famosissima legge sui beni numismatici e questa segnalazione chiude il cerchio.Spero che la mia inicisività interlocutoria faccia breccia in chi la deve fare ;) --Salutoni -odjob
    2 punti
  16. La montatura da tasca è quella più diffusa tra XVII e XVIII secolo, in particolare In Francia, Napoli, Toscana.
    2 punti
  17. Posto anche io i miei rottami della passione...le due monetine che mi sono capitate tra le mani per caso e che sono riuscite a cambiare radicalmente la vita...le due monetine che mi hanno fatto passare dalla semplice ricerca di una data alla ricerca delle notizie...le due monetine che mi hanno fatto scoprire la storia della mia terra :) Se qualcun altro volesse partecipare a questa discussione postando i propri rottami della passione credo che al buon @@Sanni di sicuro non dispiacerà...teniamo attiva questa bella discussione sull'inizio della nostra passione :)
    2 punti
  18. E' un notgeld emesso dalla città di Bonn, ossia una moneta d'emergenza. Emessa da un'autorità riconosciuta ed universalmente accettata in città, quindi è da considerarsi una moneta a tutti gli effetti. Queste emissioni iniziarono nel 1917 quando le zecche nazionali non riuscivano a soddisfare le necessità di emissione. Oltretutto, è una delle mie collezioni preferite ed è un pezzo che possiedo anch'io :D
    2 punti
  19. Ciao @@joker67, E' un AE3 di Costantino II, con al rovescio Iovi Consevatori. La zecca sembrerebbe, ma non ne sono sicuro, Alexandria: RIC 26. D:DN FL CL CONSTANTINVS NOB C. R:IOVI CONSER-VATORI CAESS/A ed in ex SMAL Rara Saluti Eliodoro
    2 punti
  20. Rientro a gamba tesa in questa discussione riportando un bando contro i falsari in Sicilia (mi pare che in questa discussione manchi un qualche riferimento a quest’isola). E’ datato 29 ottobre 1460 e, oltre a minacciare di morte e sequestro di beni i falsari e gli spacciatori di moneta falsa dando quindici giorni di tempo per la consegna delle monete false, si promette il perdono ed un premio per i delatori. “Bandu et comandamentu da parti di lu Illustri signuri Vicerè di lu Regnu di Sicilia, actendendu lu dictu signuri ki per li sacri constitucioni di lu Regnu fu et e ordinatu ki omni persuna fachissi oy spendissi falsa et inproba monita oy sapissi si fachissi et in quillu fussi continenti et non lu revelassi et dispendissi la dicta falsa monita sia in pena di la vita et pubblicacioni di beni, lu dictu signuri intima per lu presenti bandu la dicta constitucioni et elegi per stirpari la faucza monita et facturi et usu di quilla di lu dictu regni et atalki nullu pocza pretendiri ignorancia maxime di la dicta constitucioni, pertantu omni unu guardi et revela sua monita perki lu dictu signuri voli et comanda ki omni persuna di ki condicioni statu si sia ki de cetero fachissi oy operassi, sapissi oy consentissi ala operacioni di la dicta monita oy quilla de cetero passati jorni quindichi di lu jornu di la publicacioni di lu presenti bandu la dispendissi sia in pena di la vita et di pubblicacioni di tucti soi beni burgensatiki et feudali et omni persuna ki revelassi oy pretindissi alcuni di quilli ki havi factu oy caputu affari falsa monita compayra innanti lu dictu signuri et denuncia et reveli quilli lu quali sirra tenuta secretu et si farra prindiri oy prindissi alcuni di falcificaturi oy operaturi di la dicta falsa monita ad ipsu serra remisu et perdunatu so dilictu et ultra quistu havira di la regia curti digna retribucioni”. Insomma la lotta ai falsari era comune a tutti i regni (ed in tutti i periodi) a dimostrazione di come questa attività illecita fosse diffusa con grave danno per la popolazione ma sopratutto per la Corte.
    2 punti
  21. E' vero, non abbiamo parlato della "noce di cocco" ...ovvero il puntino sulla palmetta che hai in quel rarissimo denaro. Io ti dico il mio pensiero che non è basato su studi che, secondo me, devono ancora esser fatti da chi ne ha le capacità. Sui denari conosciamo un puntino sotto alla base del castello/imago al D/, nel 1° o nel 3° quarto della croce del R/, il puntino sotto al braccio verticale della croce, il puntino da cui nasce la spina nel 2° quarto della croce e il puntino in mezzo alla spina sempre nel 2° quarto (eh.... averceli questi denari...), ci sarebbe anche il punto sul D/ tra I e A di IANVA ma quello è un'interpunzione, più globetto che puntino). Il puntino che è sopra alla palma del tuo denaro (che io non ho mai visto) è invece un altro segnale che ci porta ai genovini d'oro dove ne troviamo in abbondanza, o meglio abbiamo genovini con nessun punto, 1 punto, 2 punti, 3 e 5 punti, ma per ciascun simbolo di zecchiere non sembra, fino ad oggi, ci siano monete con numero diverso di punti, questo ci farebbe escludere quello che qualcuno ha ipotizzato, e cioè che i punti siano un segnale per poter verificare chi e quando è stata effettuata quella particolare coniazione per poterne controllare il titolo in caso di "proteste" da parte di terzi, direi che sarebbe da rivalutare questa ipotesi quando troveremo genovini con lo stesso simbolo e numero di puntini diverso. Quindi vuol dire, secondo me, che lo zecchiere che ha coniato il genovino con la "rotrella di sperone" ha battuto anche il tuo denaro, e quel punto era un segno segreto, che non conosciamo, potrebbe essere la firma del secondo zecchiere, o di chi ha preparato la fusione o del notaio che ha verificato che il titolo fosse giusto o chissà cos'altro, quello che vediamo è che il genovino con il simbolo rotella di puntini ne ha 5, uno sopra alla palmetta e 4 sotto le foglie (io ne conosco solo tre esemplari) e la forma delle lettere è diversa da quella del denaro, ma questo è abbastanza ovvio per il differente valore delle due monete, l'una coniata con attenzione e cura l'altra velocemente e in maniera approssimativa ....(eh, eh, il tempo è denaro si dice da queste parti). Questo è quello che penso io, chissà se è vero, piacerebbe anche a me saperne di più ...ma noi numismatici abbiamo pazienza, prima o poi qualcuno ci spiegherà i misteri che ci hanno trasmesso dal passato. PS: Mamma mia, quanto l'ho fatta lunga.....
    2 punti
  22. Ciao Mimmo, dalle foto il gigliato è autentico, il consiglio che posso darti è di non usare uno scanner multifunzione con stampante e fotocopiatrice ma di servirti di un Epson perché le immagini verrebbero molto più nitide. Il tuo gigliato non è assolutamente proveniente da montatura, quelle leggere schiacciature marginali sono tipici difetti di questo genere di moneta. Almeno è quanto vedo dalle foto, ti consiglio di mostrarla appena possibile ad un numismatico di tua fiducia per far verificare con moneta alla mano eventuali tracce di montatura.
    2 punti
  23. Ti é già stato risposto nell'altro topic. E la valutazione rimane sempre la stessa :) : Le circolate valgono il facciale, i 2 50 cent se davvero FdC 1 euro l'uno, i 2 2 irlandesi fdc 3/4 euro l'uno.
    2 punti
  24. Evento previsto da molti, che fin da metà '800 avvertivano invano di che fine avrebbe presto fatto quell'Europa divisa, a cullarsi nell'illusione di poter campare attraverso impossibili "bilance di potere" fra stati sovrani che pretendevano di gestire i propri affari come se il resto del continente non esistesse. Pericolosa illusione diffusa ancora oggi, nonostante quella lezione e la seguente.
    2 punti
  25. Scusate non so se sia il momento giusto per intervenire ma ho qualche denaretto da farvi vedere inizierei con questo.
    2 punti
  26. Ciao, dovrebbe essere questo: http://www.forumancientcoins.com/gallery/displayimage.php?pos=-1086
    2 punti
  27. Me ne andavo … “bordeggiando, bordeggiando” …nei caruggi dei Doria quando sentii uno strano suono, sembrava un lamento, non veniva da lontano e la mia curiosità provò a cercare da dove provenisse …mi accorsi che veniva da un negozio …ben noto a molti di voi …dove si effettuano le aste di Ghiglione … Era il pianto di un grifo che, racchiuso nella bustina si dibatteva per spiccare il volo …riuscii a capire che era umiliato e offeso: “Ma come? –diceva nella lingua dei grifi che vi traduco per vostra comodità – Sono così bello, con tutti quei puntini, e nessuno mi ha preso all’ultima asta”, era ancora lì, invenduto, non si era offeso così tanto dal 1815 quando i genovesi chiesero al Re sabaudo la concessione di usare l’antico stemma, con i grifi, appunto, che reggono lo scudo con la croce rossa in campo bianco e il Re sabaudo rappresentò i due grifi con la coda fra le gambe, si dice “in segno di sottomissione e perduta indipendenza” andando a prendere tra tutti i grifi esistenti quelli delle monete con lo “scudo nuovo” che dal 1793 in poi li aveva rappresentati così. Insomma è stato amore a prima vista, purtroppo non sono un bravo fotografo e non riesco a farvi vedere la “profondità” dell’incisione …ma accontentatevi. Ora è libero nel suo vassoio e svolazza che è un piacere… ed è anche un po’ meno offeso, in fondo lui ha la coda ben sinuosa e, all’epoca sua, Genova era grande e orgogliosa. Ve lo evidenzio con uno dei miei disegnini così che possiate apprezzarlo anche dalla fotografia.
    2 punti
  28. Il mio piccolo contributo per ricordare questo importante anniversario: http://numistoria.altervista.org/blog/?p=11653
    2 punti
  29. Titolo: Fotografia Numismatica: piccola guida interattiva (… Ovvero, non servono attrezzature costose per ottenere buoni risultati) Autore: @ilnumismatico Data Pubblicazione: 03/05/2014 ABSTRACT: L’intento che mi pongo (e che spero di raggiungere) è di rendere la materia in oggetto semplice e chiara per tutti, anche (e forse soprattutto) per chi pensa di essere negato nella fotografia. Le “lezioni” saranno poche e brevi (fondamentalmente non c’è molto da dire, visto che dobbiamo fotografare un semplice tondello grande, al massimo, qualche centimetro), e si pongono come obiettivo quello di fornire concetti, più che procedure da seguire, il tutto presentato cercando di non dimenticare semplicità e chiarezza nelle spiegazioni. I concetti che andremo ad esaminare potranno essere ovviamente rielaborarti e perfezionati a seconda del proprio gusto personale, anche in seguito alle numerose prove che effettuerete per esercitarvi. Prove che vi accompagneranno (così come è ancora il mio caso) per molto tempo anche dopo che penserete di aver raggiunto un risultato qualitativo soddisfacente. Gli argomenti di questa guida, saranno i seguenti: Introduzione: costruiamo il nostro “set” fotografico Qual è la luce ideale e come ricrearla La preparazione allo scatto: l’inquadratura L’esposizione ed il bilanciamento del bianco Le ultime impostazioni prima dello scatto Scattiamo la nostra prima fotografia numismatica La PostProduzione (PP): che cos’è e come va fatta Installazione del software di fotoritocco e prime operazioni di PP Leggi l’articolo originale completo oppure Visualizza il PDF con gli ultimi aggiornamenti per poterlo salvare in locale
    1 punto
  30. Cari Amici, Vi presento questa piccola moneta che ho ritirato poco fa. Un 4 soldi I tipo di. Carlo Emanuele, II della Reggenza degli Zii del 1639, non rarissimo, ma interessante per conservazione e patina. Presenta alcune piccole ossidazioni che meritano una riflessione (trattarle o meno?). Come sempre, sono graditi i vostri giudizi. Luca Inviato da iPad con App. Lamoneta.it
    1 punto
  31. Salve, sto catalogando questa piastra del 1799 secondo voi arriva al BB+. un grazie a chi vorrà intervenire. saluti da nando12
    1 punto
  32. ......senza pensieri....Dani...! e un denaro 0.55g....magari inde noi i grossi multipli ...sono turisti Europeani..😃😃
    1 punto
  33. non si deve riparare fa parte della storia della moneta è una frattura di conio ,la moneta è nata così --Salutoni -odjob
    1 punto
  34. Napoleone III 1959 unità d'Italia, l'ultima a destra, secondo me
    1 punto
  35. Dovrei lasciar correre, ma è più forte di me... Non voglio far polemica, ma mi riallaccio a quanto scrivevo ieri. Qui su queste pagine relative al regno, si scrive un po "troppo", ed ecco uno di quei casi. Caro Nando, dopo quasi 2400 messaggi (corpo di mille fulmini, con il mio vecchio account ci avevo messo 7 anni per farne quasi 4000!!) possibile che non sappia riconoscere una moneta lavata alla grande? Non è una colpa, per carità... ma questo la dice lunga su quanto ancora ha da imparare. Se allora le cose che sa sono complete (mettiamo esempio) al 60%... non dia consigli che richiedono una competenza del 70%, perchè oltre a sbagliare LEI, fa sbagliare anche il principiante di turno, e non dimentichiamoci che in ballo, in questa passione ci sono i soldi che costano fatica e fegato a portarseli a casa ogni santo giorno della vita. Quindi, se vogliamo dare consigli, MOTIVIAMOLI
    1 punto
  36. In questa bella discussione stiamo parlando di rottami non di zecche...perché provochi? Sent from my GT-I8190N using Lamoneta.it Forum mobile app
    1 punto
  37. Hai ragione, ecco il contenuto del pacco ricevuto da me oggi, comprendente le richieste supplementari che feci tempo fa e nemmeno ricordavo. Non è giusto peró, non possono scrivere che sono esaurite quando non lo sono. Non mi hanno inviato le 2013, non le ho chieste perché le ho già.
    1 punto
  38. aggiungo altre due immagini che le possono arricchire la vicenda @@mero mixtoque imperio queste due monete una è la mia sembrano abbiano una tranciatura a ore 12 dovuta ad appiccagnolo, invece hanno una tranciatura di e un puntatura di conio , consona al tipo di moneta, se si vede la tranciatura non è perfettamente perpendicolare ma è obliqua alla fustella, questo fa si di rendere da una parte, quella del diritto la moneta a ore 12 visibile la tranciatura, mentre sul rovescio senza tranciatura! il 1604 è la mia, adesso non ho la foto del rovescio dove la perlinatura è a orologio, mentre il 1611 di Cosimo è quell'asta attuale del Sintoni e si vede l'integrità del rovescio. apparte la sgranatura del metallo di quella del 1611 si vedono bene i dettagli e non sono ne unti ne appannati, sono nitidi per la conservazione della moneta considerata un spl per me un qspl come per la mia.. monete comunque molto rare e con bella patina di monetiere..
    1 punto
  39. Ma non si può dare una risposta all'autore della discussione senza attaccare gli altri??? Ennesima discussione che dobbiamo chiudere. Spiegateci, anche privatamente, se l'obiettivo è quello di fare chiudere qualsiasi discussione della sezione. Mi permetto di ricordarvi che la sezione è pubblica e non appartiene a due o tre persone ed anche che non si può cercare di bloccarla a suon di improperi
    1 punto
  40. Linda in questo momento ti capisco, come ben sai per 5 lunghi anni mi sono allontanato dalla numismatica e da tutti, dovevo staccare la spina. Tuttavia non è detto che questa decisione sia fruttifera, però prima pensa a tutti noi che ci mancherai tantissimo. In Fede, Gabriele
    1 punto
  41. Al mercatino ho preso questa .... Si tratta del mio primo denaro di Lucca e a parte gli articoli del GdN non ho mai approfondito tale monetazione ... Mi piacerebbe avere un vostro parere Grazie Pesa 0,9 gr e ha un diametro di circa 15mm Inviato da un device_name utilizzando your_app_name App
    1 punto
  42. Credo che @@elmetto2007 non abbia voluto "demolire" la moneta, ma contestualizzarla nel contesto della discussione. Mi spiego meglio. E' una bella moneta, assai gradevole per conservazione, ma per essere davvero in pregevole stato, manca di quelle sfumature che la rendono tali, in primis una prima battitura più preponderante che è il primo dettaglio del fattore "wow". Direi dettaglio di non secondaria importanza per un nichelino con questo particolare. Per il fattore wow vedi il nichelino di @@cembruno5500 e @@rickkk, che hanno una ribattitura quasi prossima al 50 e 50... Quello che postai io ha una ribattitura intorno al 60 / 40, già più particolare di quello postato, ma ha il "surplus" (per i patiti della tipologia) della data 1895 Poi si sa... il nichelio e Francesco sono la stessa cosa... :D
    1 punto
  43. Concordo! Siamo sulla media del MB :) Come dico sempre, sono monete degne di essere collezionate comunque. La maggior parte delle monete del Regno che possiedo sono così! :)
    1 punto
  44. Buon compleanno!!! :buoncompleanno: petronius :) @@Corsodinazione, ho modificato il titolo, così adesso si capisce subito chi è il festeggiato ;)
    1 punto
  45. Ciao dovresti inserire anche l'altro verso, comunque è una medaglia che commemora l'anno santo del 2000, però salvo smentita vedendo l'altro verso, non è una medaglia pontificia, ma un emissione privata che commemora l'evento. Il valore dovrebbe essere quello dell'argento o poco più. saluti TIBERIVS
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  46. Come detto, se c'è bisogno di un ulteriore indirizzo, io vi posso far avere il mio. Posso anche acquistarli direttamente io e spedirli poi al contatto di Heineken, se serve. MM
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  47. Per la commemorativa Belga ci sarà una speculazione esagerata..chissà se il caro Alessio potrà aiutarci con una razzia :)
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  48. Buono da 2 Lire 1922 " Prova Tecnica " Rovescio
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  49. Buona Domenica Come è noto, Venezia non codificò mai le insegne che dovevano rappresentarla; per questo motivo la presenza della spada impugnata o del libro chiuso o aperto in talune rappresentazioni del leone di San Marco in posizione stante, ha dato voce ad innumerevoli interpretazioni. Taluni hanno interpretato lo stato di guerra se il leone presentava congiuntamente la spada impugnata ed il libro chiuso; non c'è ovviamente certezza. Di certo sappiamo che la condizione di guerra era rappresentata dal colore delle bandiere che, generalmente, precedevano il doge nelle sue periodiche “andate” (processioni civili o religiose) che si svolgevano in particolari e codificate ricorrenze, che si snodavano per la città. Se gli stendardi erano rossi, significava che la Serenissima era in stato di guerra, erano bianchi se, invece, nello Stato regnava la pace, erano azzurri se si doveva sottolineare l'avvenuta alleanza con uno Stato o violetto se era in corso una tregua. In piazza San Marco le bandiere infisse sulle antenne poste di fronte alla Basilica, erano sempre rosse, come lo erano quelle delle navi; ciò derivava dal fatto che quelle antenne venivano considerate alla stegua di alberi di navi. Per quanto concerne le monete, personalmente, qualche pensiero al riguardo, caro Daniele, me lo sono fatto. Un leone di San Marco scolpito nel marmo, dipinto in un quadro o raffigurato in un arazzo, doveva stare necessariamente in una piazza, in un palazzo, in una chiesa, in luoghi comunque veneziani; città, paesi, o isole che fossero. Non credo che avrebbe avuto senso installare in cima ad una colonna, posta in una città suddita, un leone arcigno e guerriero; nemmeno se questa città fosse stata da poco conquistata e “pacificata”; molto meglio installare un leone “tranquillizzante” e che avesse la sua caratteristica forma, capace di infondere nel popolo sicurezza, giustizia, pace. Le monete, invece, erano oggetti più dinamici; potevano riportare immagini che davano un segnale e correndo di mano in mano, quel segnale, veniva riportato ai sudditi che chiedevano aiuto, sicurezza, ma anche a quelli “turbolenti”, così come arrivava anche nelle mani del nemico. Guardando la monetazione veneziana, non sono molti i casi in cui si può vedere un leone rappresentato in maniera difforme da quella ormai consolidata e quei pochi esempi, guarda caso, si riferiscono a monete che correvano nei possedimenti d'oltremare e non nei possedimenti di terra. segue... luciano
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  50. Finale 3°e 4° posto rimandata a domani,per impegni miei imprevisti :)
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