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  1. Utente.Anonimo3245

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/26/14 in Risposte

  1. Carissimi purtroppo non sbagliano tutti quelli che ritengono un falso il primo esemplare del Colosseo, quello Savoca ( a proposito, ma questo cognome non dice niente a nessuno su questo forum? ;)) Si, è certamente un falso, distinguibile facilmente se si sa cosa cercare : Cavino Si tratta di un noto conio del Cavino di cui allego fotografia, distinguibile a colpo d'occhio dagli esemplari autentici per il fatto che il piano del rovescio (dell'Imperatore) è tipicamente piano e non concavo come negli autentici, oltre che per la spaziatura della leggenda ( interruzione in alto), inoltre spesso sono un po' quadratiformi anzichè circolari. Se avrete la pazienza di fare gli opportuni confronti noterete che le lettere residue , la disposizione degli oggetti, e quant'altro è identica al Cavino postato sotto ( relativo confronto Ma non basta... ho la ragionevole certezza che si tratti di una fusione postuma presa da un " autentico" Cavino, lisciata, consumata etc. e poi rivenduta al pollo di turno :crazy: , Insomma una vera e propria "sola". Mi sono fatto questa ultima idea dai forellini che compaiono qua e la', sintomo di fusione, ed apparsi in maggior numero e segati a metà probabilmente dovuto alla lisciatura ricevuta. ( ecco perchè a Babelone erano scattati gli allarmi... :) ) Cordialmente, Enrico P.S. Occhi aperti e mutande di ghisa che i momenti sono terribili...
    5 punti
  2. Eccomi, ne ho sistemate un po', ne posto qualcuna prima di andare a cena. Inizio con un nutrito gruppo in ansia e desideroso di entrare nel Museo, continuiamo con alcuni libri e poi ci tuffiamo nelle monete
    3 punti
  3. comunque per stabilire la rarità di una moneta non è sufficiente la sola tiratura....un pezzo coniato in 1.000.000 di esemplari a volte può essere più raro di uno coniato in 100.000....dipende quanti ne sono rimasti sul mercato ;)
    3 punti
  4. questa moneta è in argentone (argento 600) a differenza delle altre, con titolo più alto. di conseguenza se le vedi troppo "bianco latte", vuol dire che son lavate! un esempio di elmetto non lavato:
    3 punti
  5. Non ci sto capendo più niente, quando postano una moneta con un paio di bolle, scoppia il putiferio, questa che sembra una gruviera dite che è buona. Questa a mio modesto parere da appassionato e non da tecnico e studioso, mi sembra una fusione che poi è stata "limata" e quindi le bolle sono diventate decine di buchi, addirittura sulla figura al rovescio si vedono tutte le righe della limatura. La seconda postata da Cliff, si che è buona, era mal messa ma non è una gruviera.
    3 punti
  6. Ok grazie Layer. Aggiornata la lista, ho anche conteggiato gli ultimi 3 per il pullman, è confermato che verranno con noi in pullman? Carichi come non mai...vaiiiiiii, ci aspetta un Convegno spettacolare Dedicata a tutti gli amici che in questi giorni vedrò a Napoli, ciao Fiera Il salone gremito di gente il vocio, la confusione ed i colori il croccante frusciar delle banconote lo scintillio tintinnante delle monete, il tempo passato in allegria con gli amici che condividono la grande passione l'entusiasmo che prende la mano e aver la voglia di farsi un regalo, cercar sui tavoli la preferita portarla a casa con delicatezza e riporla con cura per poterla ammirare, sfiorare e catalogare...con calma, senza che nessuno disturbi il piacere che regala quel dischetto fino a poco prima anonimo e che ora ci parla infondendo in noi una profonda curiosità per la sua storia. Tutto questo è Fiera... il luogo dove il collezionista si ricrea Giovanna
    3 punti
  7. Buongiorno a tutti! È da qualche tempo che limito i miei interventi nel forum a sporadiche risposte causa impegni di varia natura (in primis scolastici). Tuttavia quest'oggi vorrei condividere con voi la mia ultima grande, grandissima soddisfazione (e oserei dire una tra le più significative, o meglio unica nel suo genere). Ebbene, ecco che ho da raccontarvi! L'altro ieri, essendo presente il mercatino dell'antiquariato nella mia città, decisi di farvi il solito passaggio senza tuttavia avere particolari pretese (dominavano bigiotteria e paccottiglia varia). Gira e rigira ad un certo punto scorgo un banchetto che vende libri diciamo "vecchiotti", né antichi né moderni ('800-'900 in altre parole). Mi fermo a darci un'occhiata veloce, non scorgo niente di mio interesse. Faccio per andarmene quando, per Bacco, cosa scorgo sotto una pila di libri in un angolo?!?? Niente meno che un bellissimo monetiere primi '900, un mobiletto in radica e noce ben tenuto con tutti e 16 i suoi cassettini/oni ad alveare. Non nascondo che di primo acchito fui preso da un certo sconforto, immaginavo già una cifra esagerata chiaramente inavvicinabile dalle mie tasche... e invece??? Mi son sbagliato :) e di parecchio!!! Indescrivibile la mia gioia.... posso propriamente dire di aver realizzato un sogno che non mi sarei di certo aspettato di esaudire a breve... anzi, lo consideravo così irraggiungibile da rimandare ad un imprecisato futuro.... un sogno credo di molti noi appassionati.... Saluti Le dimensioni sono di 85 cm (larghezza) x 45 cm (profondità) 80 cm (altezza). Sotto al vetro nella parte superiore (in nero nella foto qui sopra) ci sono circa 15 cm di spazio con velluto scuro sul fondo....
    2 punti
  8. Ecco alcune monete ed una foto del Convegno...vado a cena, ciao
    2 punti
  9. Con questa moneta da un Penny (1/12 di scellino) del 1877 ho spostato l'orologio ancora più indietro nel tempo, l'ultima volta la più vecchia del Jersey che avevo era del 1909 (Edoardo VII). Proprio nel 1877 ci fu una riforma monetaria che portò il penny ad essere pari a 1/12 di scellino (le denominazioni continuarono a essere scritte come frazioni dello scellino sino alla1966), sino ad allora un penny era pari a 1/13 dello scellino (l'equivalente di 2 Sous) le monete infatti erano coniate nei tagli da 1/13, 1/26 e 1/52 di scellino. Ha grossomodo le stesse dimensioni del Penny utilizzato in Gran Bretagna sino all'avvento del sistema decimale (1971).
    2 punti
  10. questo blocchetto di una decina di enriciani pesa 7.5 grammi sembrerebbe di buon argento
    2 punti
  11. Io non voglio scatenare discussioni a riguardo, ma sponsorizzare un venditore in questo modo non mi pare elegante... e mio parere personalissimo, mi trovo molto spesso non d'accordo con le perizie del Sig. Testa. Chiudo qui...
    2 punti
  12. E' correttissimo quello che dice magellano, mi sembra che ne avevamo parlato in un'altra discussione, la tiratura per la rarità è solo un parametro, ma poi sono ben altri gli aspetti che portano i compilatori dei cataloghi, per esempio i MIR, a darne una, a volte andando anche loro un pò per statistica. Anche nella monetazione milanese, per esempio quella spagnola per stare su periodi simili, il Cipolla riporta le tirature, in realtà poi ad altissime tirature non corrisponde spesso un ugual numero di monete a noi pervenute, semplicemente per vari motivi non ci sono o sono poche e allora è il mercato, l'apparizione nelle aste, nelle collezioni pubbliche e private, i ritrovamenti a dare la tendenza di rarità.
    2 punti
  13. Il bordo è messo abbastanza bene, normale usura da circolazione, il BB ci può stare.
    2 punti
  14. Personalmente non ho una buona impressione,soprattutto per la copertura di metallo sulle lettere che ho segnalato e per i due grossi crateri accanto. Saluti Babelone
    2 punti
  15. Ecco un esempio di cosa intendevo: Questa piastra ha alta conservazione, difetti di conio quasi assenti, fondi brillanti e patina stupenda. Al di la della reperibilità del millesimo, in conservazione simile, è davvero ostica da trovare. Anche se non ci faccio affidamento, secondo PCGS questo è l'unico esemplare dato per MS64 Ovviamente, l'alta conservazione non è un must, ci mancherebbe, ma una piastra in qSpl con patina come questa, è sicuramente molto bella e altrettanto ostica da trovare sul mercato (e quindi, "rara" ;))
    2 punti
  16. Scusate, ma a me non sembra autentico per niente (mi riferisco alla prima moneta, quella oggetto della discussione). E' pieno di bollicine, soprattutto sul rovescio, che non sembrano semplice evento corrosivo, sembrano da fusione. Io non lo comprerei mai, tantomeno a quella cifra.
    2 punti
  17. E molto probabile che la moneta sia stata lavata, in tempi non recentissimi e che un riavvio di patina stia generando quelle zone più chiare e più scure. Complessivamente qSPL per me, usura ma non molto accentuata, non vedo colpi o graffi. Mi sembra di vedere i sigilli di Tevere, quindi tagliare quel cartellino può essere un errore...però, se si trovasse il coraggio, la moneta guadagnerebbe una patina che può solo migliorare l'aspetto generale di questo esemplare.
    2 punti
  18. Salve a tutti, leggendo varie discussioni su persone che hanno realizzato monetieri "fai da te", ho notato che molti nei commenti spiegavano che non si sono mai cimentati in tali realizzazioni perchè molto poco pratici. Da queste letture mi è venuta l'idea di realizzare un "libretto di istruzioni illustrato" il più facile possibile da comprendere per realizzare il proprio sogno su misura con materiali e misure reperibili in commercio a poco prezzo e con il minimo sforzo. Sono in grado di realizzare libretti di montaggio passo-passo con immagini dettagliate per monetieri di ogni forma e grandezza grazie ad un programma che utilizzo (al momento a livello universitario, poi a livello professionale). Passo subito a farvi un esempio di cosa posso realizzare. Mettiamo caso vogliate un monetiere semplice che contenga 220 monete (diametro moneta 5,20 centimetri, tipo i due euro in oblò) distribuite in 11 vassoi e con chiusura a combinazione INTERAMENTE IN LEGNO, la dimensione totale del monetiere verrebbe 32 x 39 x 38 cm. la spesa totale per i materiali (legname, colla, seghetto) è di 45,00 € + 6,00 € + 3,00 € = 54,00 € metto qualche foto per rendere l'idea del progetto ultimato. Per qualsiasi info basta commentare qui sotto.
    1 punto
  19. :). ....saluti a tutti........70mm di diametro per questa opera bimetale......
    1 punto
  20. Si ... con un tempio sovrastato da una croce .... (Smiley con sorriso. Non so perché ma mi è impossibile appiccicarlo).
    1 punto
  21. @@eracle62 un altro intervento bello da leggere e da rileggere, allora nell'angolo buio della mia tana posso aprire le fauci e depositare il prezioso che stringo tra i denti :D son contento ti piaccia, in mano fa una buona impressione...le proporzioni del ritratto sono davvero molto belle, è il nostro primo 5 tornesi, per questo ne sono contento, grazie della fiducia..che spero il tempo rivelerà ben riposta, ti ringrazio d'essere intervenuto come al solito ;) per la folla che questi pezzi di metallo attraggono concordo con te...sembra sotto la superficie ci sia qualcosa da mirare e rimirare, non è semplice descrivere la sensazione ma avere per le mani una moneta bramata, è come se brillasse dall'interno...grazie alla sezione per gli interventi siete sempre tutti molto disponibili ;D al prossimo tondello...spero il prossimo d'argento..senò il fratello mi da lo sfratto :D
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  22. 1 punto
  23. Che dire.....tutto perfetto !!!! Ottima organizzazione, giornata che ricorderò per sempre. Tutto curato nei minimi dettagli, e nessuna cosa è stata trascurata. Sei grande @@francesco77 La visita al museo è stata qualcosa di unico e indescrivibile. L'ottima e illustre guida del Dott. Moruzzi e del grande @@francesco77 mi ha arricchito di conoscenze e di cultura, e di questo gliene sono grato e li ringrazio pubblicamente. La giornata è volata via senza nessun intoppo, senza nessun tempo morto.....tutto liscio Al convengno ottime monete e prezzi ragionevoli. Molti commercianti si sono un pò "ammorbiditi" :blum: Ho fatto qualche acquisto (3 monete) e sono rientrato a casa felice e contento Avrei voluto conoscere altri lamonetiani, ma spero di farlo al prossimo convegno. Ho conosciuto finalmente @@francesco77 (persona squisita, e un grande studioso) ed anche se non ho potuto stringere la mano agli altri amici del forum, oggi mi sono sentito come un membro della vostra famiglia
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  24. @@dabbene: certo, ci sarà la quarta parte: gli Austriaci (con la grande monetazione di Maria Teresa), poi la Repubblica Cisalpina e le monete napoleoniche, il Lombardo Veneto, il Governo Provvisorio del 1848 e la zecca di Milano dopo il 1861. Non poco!
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  25. Complimenti al Circolo Numismatico Partenopeo per l'ottima organizzazione e riuscita del NumisNapoli :clapping: Napoli merita e meritava sicuramente di ritornare nell'elite dei convegni, un abbraccio e saluto dal Circolo numismatico-filatelico di Castellammare di Stabia, ciao da Attilio Maglio :good:
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  26. A conferma ecco la sorella minore: 1/24 di scellino, ha le stesse dimensioni del mezzo penny coevo... ;) Saluti Simone
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  27. DE GREGE EPICURI Cari amici, che cosa posso aggiungere...grazie per l'interesse dimostrato, e arrivederci a martedì sera 30 settembre alle h. 21 precise, come sempre in via Terraggio 1, sede del CCNM.
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  28. Una bellissima giornata in compagnia di tantissimi numismatici! Affido ufficialmente a @@Giovanna il compito di postare le foto dell'evento di oggi! Grazie di cuore a tutti per la presenza!
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  29. 1 punto
  30. Anche Big F. si è praticamente allineato ai prezzi esorbitanti in internet delle varianti olandesi ed italiana...tristezza ma anche sdegno per le solite speculazioni :nono:
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  31. Mi sembra sarda,dominazione spagnola.
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  32. Sì, certo, non c'è nessun problema l'importante è intendersi. In questo specifico caso, secondo me, non è un conio "diverso" ma lo spostamento di una parte del punzone che ha determinato una diversa "forma" finale. Ora se tecnicamente questa può essere definita "variante" va bene, io ho sempre inteso per "variante" un conio diverso fatto volontariamente per distinguere una "serie" di monete da un'altra, in questo esemplare la "diversità", io direi, è casuale. Una volta chiariti questi aspetti, sempre dal mio modo di vedere, una "variante" studiata e voluta dall'incisore ha un'importanza rilevante dal punto di vista numismatico mentre una "variante" derivata da un'errore di battitura ha un'importanza numismatica minore anche se è sempre interessante come curiosità.
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  33. L' anno prossimo non mancare...ne vale davvero la pena. Più tardi se riesco posto qualche foto...ciao
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  34. ancora nulla, a me hanno solo confermato di aver ricevuto il modulo
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  35. L'unico consiglio e' andare a qualche bel convegno ogni tanto e nel frattempo allenarsi con le foto, tante foto e soffermarsi sulle spiegazioni che lasciano alcuni periti. Guarda su eBay le vendite di Pietro Paolo Testa, per me ogni volta e' un illuminazione. Ciao
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  36. Buon giorno a tutti. Scusate, molti di voi sanno che mi interessa l'argomento per miei personali studi legati alla legislazione in materia, pertanto vorrei porvi una domanda o delle riflessioni, non lo so più nemmeno io, mi sono semplicemente messo ascrivere. Abbiamo sempre detto che non bisogna osteggiare gli acquisti on-line ma anzi di rivolgersi esclusivamente ai professionisti del settore che rilascino regolare fattura e certificazione (abbiamo anche detto che se non vendi e non compri su internet non ti succederà mai niente, osservazione che non condivido se non nella sua triste verità). Caro providentiaoptimiprincipis, da quanto scrivi non ho però capito se condividi o meno quanto ho riportato sopra in neretto. Se posso ribadire un concetto, mi pare che, almeno da parte mia, ho sempre sostenuto che evitare di acquistare da privati o vendere come privati monete antiche online, sia un modo altamente consigliabile per avere le maggiori probabilità di non finire indagati. Non credo però di avere mai detto che basti evitare quanto sopra per avere la certezza di non essere indagati. Fra l'altro..e più in generale...Voi avete delle certezze? Se le avete....Beati Voi.!. :pleasantry: Premesso che già diverse volte si è ampiamente dibattuto sul reale valore delle certificazioni di lecita provenienza rilasciate dal professionista, può dimostrarmi di averla acquistata presso una casa d'aste o che il precedente proprietario gli abbia fornito la fattura di un'altro commerciante (da lì mi viene la domanda: ma tra il precedente passaggio di proprietà ed il 1909 non c'è troppo tempo? il fumo dei decenni rende flebile la necessità di una probatio ai limiti del diabolico?), in questo caso, come già sottolineato da altri, l'amico lamonetiano si è rivolto ad un professionista teutonico che ha il solo obbligo di mandargli nella busta anche uno scontrino (almeno con questo sappiamo che la moneta non l'ha rubata al negozio)." Non confondiamo i piani della responsabilità penale dell'acquirente con quello della liceità dell "res". Se Tizio compra una moneta antica da una Casa d'Asta o da un commerciante legalmente esercente, con il previsto corredo documentale, Tizio potrà ragionevolmente ritenere di sentirsi tranquillo, con riferimento all'insussistenza di profili di responsabilità penale a suo carico. Questo non significa che non possa essere indagato (essere indagato non postula la commissione di un reato) ma, dopo i riscontri di rito, la posizione di Tizio sarà completamente chiarita. Altro discorso è l'eventuale illiceità della "res" acquistata con tutti i crismi. Se la moneta comprata da Tizio presso i suddetti regolari commercianti risultasse, ad esempio, rubata da un museo statale, la moneta andrà sequestrata, perchè appartiene allo Stato. In questo caso, Tizio, che ha subìto a causa del sequestro una perdita patrimoniale, dovrà agire contro il commerciante che gliel'ha venduta per ottenere il rimborso di quanto speso. Il commerciante, a sua volta, "retroagirà" verso chi gli ha dato quella moneta. E così via. Ma è evidente che Tizio non risponderà di alcun reato, avendo acquistato la moneta in um pubblico incanto (o da un commerciante abilitato) alla luce del sole e con idonea documentazione. "Leggendo tutte e 15 le pagine di questa discussione ho subito pensato ad una cosa: e se quelle monete per puro caso, o forse no perchè si tratta di una delle normali attività che accadono nella vita di un collezionista, fossero state nel frattempo cedute?" E che problema c'è? Se il collezionista avesse, nel frattempo venduto le monete regolarmente acquistate, dovrebbe a quel punto dichiarare a chi glielo domanda di averle cedute....tutto qui. "L'ipotesi è semplice: Tizio ha comprato ad un'asta online da un venditore professionale che gli ha pure mandato, bontà sua, la fattura ed il certificato di lecita provenienza (tesserino che la normativa di settore del suo paese sconosce ampiamente). Tizio dopo qualche anno decide che le monete non fanno per lui e, recandosi al primo convegno/mercatino/circolo cittadino le ha cedute ad uno più interessato di lui (ndr. Tizio non è obbligato a tenere le fatture o un libro mastro degli acquisti, tantomeno a cedere le stesse al successivo acquirente). Poi però giunge il momento in cui Tizio viene chiamato ad esibire le monete che... nel frattempo non ha più!." Se proprio Tizio non dovesse ricordare il nome della persona a cui le ha vendute, cercherà di fornire agli inquirenti tutte le informazioni che possono consentire di risalire all'acquirente per recuperare le monete (es: se le ha vendute al circolo, potrebbe ricordare a quali soci le aveva mostrate, che magari potrebbero a loro volta ricordare chi poi le aveva effettivamente comprate). Ma facciamo anche il caso che Tizio non ricordi nulla, perchè nel frattempo è stato colpito da ictus e ha perso la memoria....bene (cioè male,.povero Tizio); anche in questa eventualità Tizio non risponderà di alcun reato, in quanto era nel suo diritto vendere a terzi monete che aveva a suo tempo acquistato da un venditore professionale e con idonea documentazione (ed entrambe le cose possono essere facilmente dimostrate anche a distanza di tempo). "Siccome non oso pensare alle conseguenze di un caso del genere le chiedo a voi." Sperando che la risposta non sia che dobbiamo (farci) fare le istantanee durante la cessione delle monete...." Guarda...io non avrò certezze...però non sono neppure così "catastrofista"... Ci possono anche essere casi "impazziti", ma di solito possiamo individuare delle situazioni giudiziarie ricorrenti tendenzialmente uniformi. Ora, quello che sto per scrivere credo che Ti deluderà...ma occorre anche fare uso di sano realismo. La situazione che descrivi, i problemi che sottende, l'applicazione della normativa sul possesso dei beni numismatici...tutte queste cose devono essere considerate nella loro corretta dimensione, sforzandosi di comprendere taluni "meccanismi", tipicamente italiani, che proprio noi non ci possiamo permettere di ignorare. Questo, purtroppo, è un sistema che sconta, da una parte e dall'altra, tare ideologiche, molte ipocrisie, "perbenismi" di facciata, che danneggiano e possono "stritolare" colui che vi finisce all'interno senza un'adeguata consapevolezza. Parole dure? Forse si. Però, dopo tanti anni di discorsi più o meno come questo di oggi, si dovrebbe aver capito che "Alice nel Paese delle meraviglie" non era certamente nè una collezionista nè una commerciante numismatica. Chi non ha capito questo, temo che si troverà piuttosto a disagio. E non dirmi che, ad esempio, non capisci perchè una moneta senza pedigree, per il solo fatto di passare indenne su un Registro di p.s. di un commerciante (registro che in realtà non viene mai o quasi mai controllato e se viene controllato, si tratta di un controllo puramente formale), torni magicamente sul mercato con una nuova verginità (anzi...con una verginità tout court...senza "nuova", perchè non l'ha mai avuta prima..), corredata di documenti, bolli, codici alfanumerici e chi più ne ha ne metta. Sappi che non lo capisco neppure io.... La Cassazione ha detto che per dimostrare che una moneta antica non appartiene allo Stato, occorre che la sua "tracciatura" vada oltre il 1909: Bene: fatto 100 il "parco monete" cedute legalmente negli ultimi 50 ann, da commercianti e Case d'asta italiani, con documenti, numeri di riferimento al Registro di p.s., fatture, ricevute ecc......mi dici qual'è la percentuale di questo "parco" che può superare il vaglio del 1909? Si accettano anche frazioni inferiori all'unità... :clapping: . Già questa ipocrisia di fondo mi induce a rinunciare ad inseguire qualunque precetto logico-giuridico che tenda ad individuare un serio discrimine fra ciò che è lecito e ciò che non lo è; in seconda battuta, diventa inevitabile diventare degli "attenti osservatori del mondo che ci circonda" (piace la perifrasi?...) e quindi adeguarsi, italianamente, alla situazione reale (e non ad altro....). Certo. Queste cose nei cosiddetti "salotti buoni" non si possono dire. Ma qui sul Forum magari è consentito. Replicate pure e anche violentemente....ma per favore evitate di usare argomenti tipo "questa situazione è incostituzionale"...."siamo in Europa anche noi italiani e non è giusto che da noi la situazione sia questa.."governo ladro", et similia. Saluti. :hi: Michele
    1 punto
  37. volevo mandarti una foto ma non posso...ne ho mandate due su Face ora...La visita è stata fantastica con due guide d'eccezione: Umbrrto Moruzzi e Francesco Di Rauso...tra poco scendo al Convegno e mando qualche foto su Face, qualche amico che ne ha voglia potrebbe scaricarle e postarle sul Forum. A tra poco. Giò
    1 punto
  38. La moneta è della zecca di Paestum e molto affascinante per la storia che rappresenta. Il periodo è quello del primo impero, probabile dunque sotto Tiberio o Augusto o entrambi. Esistono diversi conii e si suppone infatti che la produzione sia continuata fin sotto Tiberio. La zecca e l'autorità emittente restano la città di Paestum, se non erro l'unica città che insieme a Panormos conservò per alcune decadi sotto l'impero romano il diritto di coniazione. Dunque, nonostante il periodo possa essere quello di Tiberio, non rientra tra le tipologie monetali pestane emesse a suo nome (come pure esistono, tra le ultime emissioni).
    1 punto
  39. questa è la mia. Anche qua patina omogenea come quella di Francesco, variano le tonalità, questa ha un color prugna misto violetto, con iridescenze verdino/turchese vicino al bordo
    1 punto
  40. Infatti il mio primo acquisto "importante" (non che io voglia e possa permettermi un elmetto FDC) è previsto per il convegno a Verona, in modo che qualche amico esperto del forum mi possa guidare nella scelta giusta....
    1 punto
  41. 1 punto
  42. Come consigliato potresti mettere delle foto, e sempre meglio rendersi conto di come sono le monete realmente, a volte le perizie sono strette a volte sono un pò generose, in linea di massima le monete che ha intenzione di vendere potrebbero valere: 5 lire 1956 60-70 € 10 lire 1954 55€ 100 lire 1955 50-70 € Aggiungo che adesso il mercato è fermo molti acquirenti acquistano solo se il prezzo è molto vantaggioso, di conseguenza non è detto che tu riesca a venderle ai prezzi precedentemente indicati.
    1 punto
  43. Vi invidio... Milano è una grande città. Vi permette di organizzare eventi fantastici, di trovarVi numerosi a fare quello che a me piace di più: parlare di monete, vedere monete, conoscere monete (eh sì, in numismatica non si finisce mai di imparare). Mi sarebbe piaciuto scambiare due parole con @@picchio e @@dabbene proprio sulle monete di Milano e proprio sul periodo francese e spagnolo. Così magari riuscirei a evitare gaffes su questo argomento, come capitò qualche mese fa. :pardon: Conoscerei volentieri anche altri milanesi e rivedrei con piacere quelli che conosco già. Purtroppo non mi è possibile essere presente. Per cui non mi resta che dire: Vi invidio... Arka P.S. Buon divertimento.. e poi raccontateci come è andata.
    1 punto
  44. No, hai ragione tu. La mia era era un'ipotesi tanto maliziosa quanto fantasiosa. apollonia
    1 punto
  45. Tranquillo, avevo capito che non ce l'avevi con qualcuno in particolare. Diciamo che ci tenevo a far capire che preferisco l'originalità della moneta ad un ibrido destinato ad essere oggetto di critiche e speculazioni :)
    1 punto
  46. Caro amici I have uploaded a new web-page, Auction Catalogues of Roman Republican Coins before 1970 based on the Library of RBW. Here it is: http://andrewmccabe.ancients.info/RRAuctions.html Below, I show some screenshots enjoy! Andrew
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  47. Negli ultimi mesi di ricerche, cioè da quando mi sono iscritto a questo benedetto forum, la passione ha subito un'intensificazione preoccupante, dovuta come sempre all'aumento delle conoscenze, e ho così cominciato a mettere comunque da parte anche le monete di una certa rarità che non sono obiettivo della mia collezione e i doppi. Ora che si sono fatte un piccolo mucchietto di un centinaio di monete in esubero ho cominciato a chiedermi perché alla fine le tenga, e mi sono ovviamente risposto: "beh, ma per gli scambi, no?". Ho quindi cercato la sezione scambi e ho cominciato a spulciare i vari post, pochi quelli dedicati alle circolate in realtà. Individuati quelli che facevano per me ho mandato qualche messaggio, e oggi che ho una mezz'ora libera ho steso i relativi elenchi di "ce l'ho - mi manca". all'atto di inviare le richieste mi sono fermato davanti a due difficoltà. La prima, non so come ci si regoli a scambiare monete di diverso taglio, stato di conservazione, tiratura ed effettiva rarità, quindi non so cosa chiedere in cambio delle monete altrui. Ogni indicazione è benvenuta. La seconda, decisamente più impegnativa: voglio davvero scambiare monete per completare la mia collezione? Pochi giorni fa avevo scritto in un post di un ritrovamento così: "Un piccolo tuffo al cuore, ogni volta che mi capita in mano una moneta di cui non riconosco nemmeno la figura e devo capire persino di che nazione è...", ed ogni volta che do un'occhiata alla mia collezione e ne rimiro i buchi vuoti pregusto il momento in cui sfogliando un rotolino o spulciando il resto nel palmo della mano ne salterà fuori una. Per questo motivo non considero di acquistare monete nei negozi di numismatica; al più le reperisco personalmente (cioè fisicamente, di persona) alla fonte quando vengono emesse (vedasi le filiali della Banca d'Italia quando escono i commemorativi), oppure me le faccio acchiappare da amici e conoscenti nei paesi d'origine, ma insomma tutto deve riportare ad un mio rapporto personale e/o alla casualità del ritrovamento. Gli scambi sono la linea grigia che delimita i due campi: alla fine le liste degli altri appassionati sono elenchi fissi che tolgono il gusto del ritrovamento casuale, e in questo non sono molto diverse dal listino prezzi di un numismatico; non si paga con il vile denaro ma con il frutto di propri ritrovamenti e questo è invece un fatto positivo, ma alla fine sempre uno scambio commerciale è; la propria collezione si completa in un attimo in maniera meccanica, a blocchi interi, senza fissare su di sé il segno del legame con la memoria dei singoli ritrovamenti che fanno per me il vero piacere della faccenda: "questa l'ho trovata al bar dell'università mentre aspettavo di dare l'esame di diritto privato; quest'altra invece pensa un po' me l'ha data di resto un ferramenta che si scusava di riempirmi le monete di spicci perché aveva finito i cinque euro, e questa qui viene dalla vacanza a Creta dove avevo conosciuto Apollonia... ah, Apollonia... e invece questo viene da un rotolino che avevo avuto dalla collega di mia sorella che lavora in banca, pazzesco che chiedendole di recuperarmi i rotolini le avevo detto che cercavo proprio quella da mesi, e al primo colpo eccola lì!" Eccetera. Ora, la questione è: meglio godersi tutto il lato romantico/rock della collezione di circolaNti (che è cosa diversa che collezionare circolaTi) e rischiare di rimanere più o meno per sempre senza le monete più rare, oppure sapere di poter giungere in tempi realistici a rimirare la perfezione della propria collezione completa? E se decido di non scambiare monete e di continuare a dannarmi l'anima fra richieste di piccoli cambi ai commercianti e caccia serrata ai rotolini bancari con relativo onere del cambio degli scarti, che cavolo me ne faccio delle tante monete comunque rare che però non mi interessano oppure sono doppie (e triple, e quadruple, e...), ma a cui ormai proprio perché le ho ritrovate io sono in qualche maniera affezionato, quindi di mettermi a spenderle non se ne parla nemmeno? Eh... vedi quanto è pericoloso mollare il colpo il sabato pomeriggio e rilassarsi davanti al pc con una buona tazza di tè verde a portata di mano... :blum: :help: :lazy:
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  48. L'altro giorno ad un mercatino dell'antiquariato cercando in una ciotola ho trovato questo: - 10 rappen Svizzera 1881 tiratura 3.000.000 la conservazione non è strepitosa ma è sempre una moneta di 133 anni fa!
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  49. :) non ho risistutto a meterlo....con quelli blasoni colorati e ricci di ditagli,che mi hanno fatto soridere....pensendo a un amico....... ^_^
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  50. Ecco l'innovativo metodo di distribuzione dei 2 euro cc della zecca francese Una macchinetta che distribuisce i cc al facciale
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