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:yahoo: Signore e Signori, la R E G I N E T T A di questa tornata!!! Taglio: 10 Cent Nazione: Germania Anno: 2005 D Tiratura: 185.000 Condizioni: BB Città: Trieste Note: solo Folder4 punti
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Desidero illustrarvi una new entry, stavolta della zecca di L'Aquila, la zecca più importante del regno dopo la capitale Napoli. Il coronato in oggetto è diverso dagli altri che in genere troviamo sul mercato, molte le particolarità che ci terrei ad evidenziare: in primis, al dritto troviamo l'aquiletta dietro la testa del re anzichè in leggenda ad ore 6, al rovescio invece l'aquiletta in leggenda come per molti altri esemplari. Ma la particolarità che la rende inusuale è la direzione delle rigature nella croce potenziata al rovescio dove in genere hanno due differenti direzioni. La cosa però che ho notato è la mancanza della sigla del maestro di zecca, infatti, L'Aquila come Napoli era solita coniare spesso e volentieri monete senza sigle, la moneta in oggetto ne è la prova lampante. Sono graditi commenti e giudizi sul coronato, grazie a tutti.3 punti
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Grazie amici ..per tutta questa affezione....un abraccio fraternu........di Corsica........ecco il cielo sopra Toscana questa matina visto di casa3 punti
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Taglio: 50 Cent Nazione: OlandaA nno: 2005 Tiratura: 300.000 Condizioni: SPL Città: Palermo Note: mancante3 punti
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Buona serata Joseph Heintz il Giovane e bottega (www.artericerca.com) Ed i cattivi presagi non tardarono a materializzarsi. Dovette gestire, finchè ne ebbe possibilità, la contesa con la corte romana, l'interdetto comminato alla Serenissima e la scomunica a Paolo Sarpi, il frate servita consultore della Repubblica che, a rischio della vita (cadde vittima di un accoltellamento da parte di sicari), patrocinò le istanze di Venezia. Un piccolo salto temporale e arriviamo all'elezione di Marc'Antonio Memmo (1612 – 1615). I 41 avevano scelto una persona molto malata; appena eletto si sentì male e si mise a letto; i portoni di Palazzo Ducale vennero sbarrati e si rimandò qualsiasi cerimonia a quando il Doge se la sarebbe sentita; quando sembrò che stesse meglio e cominciarono i preparativi, si sentì così stanco che si mise nuovamente a letto fino al giorno seguente quando, finalmente, la cerimonia venne effettuata, ma si dovettero aspettare i denari appena coniati perché non erano ancora pronti (forse si volle essere certi del nome impresso, vuoi mai che questo non arrivasse alla cerimonia?); chi lo vide sentenziò “dubito debba viver poco”; in ogni caso a denari arrivati, fece il giro della piazza insieme al nipote Tribuno ed al figlio di questi e vennero gettati zecchini, mezzi e quarti di zecchini, monete da 4 Lire e da 40 Soldi; una volta che il pozzetto arrivò in fondo alla piazza, gli arsenalotti fecero la curva tanto stretta che il Doge con i suoi parenti dovettero tenersi fermamente ed in quel lato della piazza, proprio dove c'era la casa dove aveva abitato in Procuratia, di denaro ne venne gettato poco! Finito il giro, salì le scale per entrare nei suoi appartamenti nel Palazzo Ducale, ma non ce la fece a salire, troppo affaticato; dovettero togliergli il mantello ed aiutarlo portandolo quasi di peso. Veniamo ad un altro Doge munifico, Antonio Priuli (1618 – 1623) che, dicono i cronisti, gettò al popolo 2.000 ducati di danaro “minuto” (importo che quindi va inteso come unità di misura totale) e 1.000 ducati in oro (come sopra); altro denaro ancora venne gettato dalle finestre del suo palazzo dalla figlia Adriana. Non sappiamo quanto denaro lanciò, anni dopo, Nicolò Sagredo (1675 – 1676), ma il giro che fece nella Piazza San Marco assurse alla cronaca ugualmente per il trambusto che successe. Il Sagredo fece camminare lentamente gli arsenalotti che portavano il pozzetto, perché era sua volontà che tutti potessero godere del lancio; questo però indusse la gente a farsi sotto, senza paura di essere travolti e così fece pure un tale che, per meglio profittare del lancio, spinse verso il doge un'asta con in cima una retina, solo che fu così maldestro e forse anche osteggiato dai vicini, che colpì malamente il Doge facendogli cadere il berretto nel bacile che conteneva le monete. Furono gli stessi vicini a prenderlo a male parole e a bastonate. Non fu l'unica occasione di trambusto; nel pozzetto c'era anche il ballottino ed anche lui gettava denaro, solo che essendo piccolino, la statura non gli permetteva di lanciare bene le monete che, più spesso, ricadevano all'interno del pozzetto invece che fuori. Quando terminò il giro davanti alla Scala dei Giganti, il pozzo venne aperto per far scender il Doge e gli arsenalotti si tuffarono letteralmente all'interno per raccogliere quella “manna”, schiacciando malamente il Sagredo che dovette essere liberato dall'energico intervento di un senatore; appena fu fuori successe il finimondo per raccogliere i denari rimasti. saluti luciano3 punti
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Ciao. Non so se ne abbiate già parlato: http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/islamic-state/11230324/Islamic-State-announces-its-own-currency.html Saluti. m.2 punti
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Una famosa moneta siceliota di bronzo è quella di Kentoripai (in latino, Centuripae), classificata con Calciati, vol. III, p. 165, n. 1, del periodo timoleonteo. Purtroppo si sa bene che anche questa moneta fu ampiamente falsificata, specialmente a partire dagli anni '80. Mi ha colpito un esemplare, recentemente venduto da Gorny: Gorny & Mosch 224/2014, 29 = MuM 64/1984, 29 g. 31,98. Si tratta di uno dei più belli esemplari e, grazie anche alla provenienza di MuM del 1984, è stato aggiudicato a ben 2400 euro. Recentemente, in altra discussione, avevo accennato che ormai i collezionisti impegnati sono molto sensibili ai pedigree, quasi fossero una garanzia di autenticità. Purtroppo non è sempre così e l'importanza del pedigree dipende da vari fattori, anche storici. Ricordo, ed ero ancora agli inizi della mia carriera di studioso, che ad esempio Munzen und Medaillen era particolarmente ambito dai primi falsari che si stavano specializzando sui bronzi siciliani. Il responsabile per le monete greche di MuM era allora il dr. Strauss, che aveva intuito la potenzialità di espansione del mercato dei bronzi greci della Sicilia, specie dopo l'exploit della collezione Virzì, nell'asta Leu del 1974. Egli quindi acquistava molto e volentieri i bronzi che stavano affluendo in Svizzera, ma ricordo che incappò abbastanza frequentemente anche in falsi, mentre molto più guardinga era ad esempio la compianta Silvia Hurter, della Bank Leu, senza dimenticare il ben preparato Roberto Russo della NAC. Fatta questa premessa, mi ha incuriosito la legenda dell'etnico, sotto l'esergo del rovescio, ben consapevole che è raro riscontrare in questa emissione delle monete che abbiano bene conservata tale legenda. Proviamo a ingrandire l'etnico: Vediamo subito l'incongruenza della forma di alcune lettere, il particolare del pi greco. Non ho mai visto in una moneta autentica l'identità della forma del "rho" e del "pi". Anche l'omega mi sembrava strano. Per un possibile confronto, prendiamo due bellissimi esemplari che erano nell'asta Leu della collezione Virzì: Virzì 140 g. 32,37 Virzì 141 = Jameson 558 g. 28,43 e gli ingrandimenti dei relativi etnici: Virzì 140 Virzì 141 Si può facilmente osservare come in questi casi la forma epigrafica sia molto più corretta (e si tratta in ogni caso di due esemplari provenienti da due conii diversi). Non ho mai visto in pezzi originali una grafia così approssimativa come in quella osservata nel pezzo di Gorny. E' vero che non si tratta di un esemplare ripulito e lisciato, ma ho alcuni dubbi sull'originalità di quelle incrostazioni verdi, che ricordo di avere visto in alcuni vecchi falsi…. Debbo sempre richiamare l'attenzione sull'importanza di osservare molto attentamente una moneta prima del suo acquisto e si soffermare sui dettagli, compresa la correttezza della forma delle lettere…. Quindi, in conclusione, debbo manifestare quanto meno delle perplessità sul pezzo di Gorny.2 punti
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Visto che il mio volumetto sui falsi d'epoca e già stato assegnato ne metto una seconda copia a disposizione per i giovani. Blaise2 punti
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Vi giuro che è del 1831 :D ______________ 1831 Francia Luigi Filippo I° (1773-1850) 5 Franchi - Argento .9002 punti
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Lasciando da parte le considerazioni morali su questi individui, penso che, se davvero decidessero di introdurre in circolazione monete d'oro e d'argento, imparerebbero presto a loro spese la legge di Gresham.2 punti
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http://www.ebay.it/itm/NL-DUE-SICILIE-FRANCESCO-I-PIASTRA-DA-120-GRANA-1825-ECCELLENTE-PER-LA-TIPOLOGI-/161471761321 e questo ornato al diritto che sembra quello di ferd II? ....è solo venuto male o ...?2 punti
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Volumi per i giovani: Ass. Cul. Italia Num. Quaderno n.5/2020 . ". n.6/2011 Giuliani A.-Perfetto S. Politica feudale e monetaria di Alfonso d'Aragona.p Blaise2 punti
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Tantissimi auguri, auguri e auguri!! Per l'occasione ti voglio regalare il particolare raffigurante Bastia del famoso dipinto su tela di Gerolamo Bordone del 1568.2 punti
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risolto il problema, il venditore si è scusato per l'errore probabilmente dovuto alle numerose spedizioni effettuate insieme e mi ha rimborsato la spedizione...ho comunque lasciato feedback positivo con segnalato il problema e che ho ricevuto il rimborso... :)2 punti
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Grazie a Gianfranco e a tutti gli intervenuti per l'opportunità di imbastire delle chiacchierate informali sul tema della monetazione milanese. Una bella occasione per discutere con amici della passione che abbiamo in comune, non è facile trovare interlocutori così appassionati e competenti... Inoltre abbiamo potuto vedere materiali - sia monete che medaglie e documenti originali - che difficilmente capita di avere tra le mani, il massimo per ogni appassionato collezionista. Alessandro2 punti
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Quest'anno sarà la mia prima volta a Verona e questo già è un bellissimo regalo per me, se ci mettiamo anche un bel libro in regalo non posso che esserne contento :D Se c'è qualcosa di Napoli mi prenoto :D Ovviamente grazie al Cordusio per queste lodevoli iniziative :)2 punti
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Questo che scrivo è un "loro ci vedono così" diciamo "invertito" o "positivo" :P Dunque ho conosciuto un signore appassionatissimo di ferromodellismo che mi ha invitato a casa sua e mi ha mostrato la sua enorme collezione di locomotive e vagoni fatta anche da molti pezzi di ottima fattura (per esempio un vagone che da solo costa 200 euro), mi ha mostrato il plastico, i simulatori ecc... Io per ringraziarlo dell'ospitalità e della sua passione che ha condiviso con me la volta successiva che l'ho visto in giro gli ho dato questa banconota comunissima della Cambogia dove si vede un treno. Ieri mi ha invitato di nuovo a casa e mi ha fatto estremamente piacere vedere che ha messo la banconota in un quadretto mettendola esposta accanto ad una locomotiva su piedistallo molto simile a quella della stampa :) Tutte le banconote e monete che ho regalato ai miei amici o le hanno perse per la casa oppure le tengono buttate a casaccio senza cura su qualche mensola o in qualche cassetto...2 punti
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Questa è una discussione che se prende piede (cosa che già sta avvenendo) ci porterà (a tutti Noi) grandissime soddisfazioni. :director: quindi datevi da fare...... Vedete Fabrizio ha subito tentato...mettendo in campo il ritratto di Ferdinando sulla medaglia della campagna di Sicilia...e così potremmo continuare. Pregherei solo, ove fosse possibile inserire le immagine delle medaglie e delle monete quando si portano a rifermento...così tutti possono osservare.2 punti
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Tutto questo per dire: "ignoranti amatori, uniamoci!" Torniamo sul forum, e scriviamo le nostre inesattezze per far sentire a tutti la sensazione che proviamo di fronte a questi relitti di un'epoca tanto affascinante. ci siamo anche noi ...2 punti
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Sei stato fortunato perchè hai certamente avuto un angelo custode in questa piccola vicenda, sii superiore, dimostrati onesto, inviagli una semplice email facendogli presente il problema e se non vorrà rimborsarti sarà lui ad avere la coscienza sporca. Sei un professionista e sei al di sopra di certe ragazzate, ricordati che nella vita qualsiasi cosa negativa che si fa verso il prossimo si pagherà sempre, spesso anche a distanza di pochi giorni. Queste cose non sono il frutto della fantasia ma di una serie di piccole esperienze personali: due mesi fa ero andato a prendere del latte fresco di domenica in una salumeria fuori zona perchè mi era finito improvvisamente, la signora mi dà 25 euro circa di resto in più del dovuto, io esco e resomi conto immediatamente dell'errore rientro a restituire il danaro, la settimana successiva poi acquisto in un negozio una maglia per mio figlio e la cassiera mi dà 30 euro di resto in più (spesso accade quando paghi con il 20 e dall'altra parte sono convinti di aver ricevuto il 50), metto i soldi in tasca ............ ma dopo pochi secondi rientro per restituire i 30 euro. ................. a distanza di pochi giorni accade qualcosa in uno dei supermercati di mia proprietà: la cassiera dà per errore ad una signora 10 euro in più, la signora ritorna a restituire la banconota dopo 2 minuti ............... dopo tre giorni poi capita che una delle cassiere si rende conto che in cassa mancano 50 euro, si pensa immediatamente ad un errore di resto o piccolo furto ............. il giorno dopo una cliente restituisce alla cassiera un biglietto da 50 euro che aveva ricevuto in più come resto (sto parlando di una pensionata e non una riccona). Spesso questi errori capitano quando in un negozio ci si distrae a causa di attimi di confusione o quando si creano le file davanti alle casse. Ma questo botta e risposta di gesti giusti (non eroici) saranno coincidenze? Io dico di no, è certamente qualche dimostrazione che mi è stata data da qualcuno per farmi capire che l'onestà ripaga sempre, poi ognuno è libero di fare come vuole. :)2 punti
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Salve Ho pensato di riunire i libri di numismatica, i romanzi e le pubblicazioni inerenti ad Alessandro Magno e ai suoi predecessori e successori che ho in biblioteca. Apro con i romanzi apollonia1 punto
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Buona serata Altro anedotto curioso riguarda il neo Doge Marc'Antonio Giustinian (1684 – 1688). Durante il consueto giro di piazza, congiuntamente al fratello Giovanni, un nipotino ed il ballottino, lanciando denaro (non si sa quanto), venne preso in un occhio un turco e ciò fece presagire che Venezia avrebbe sopraffatto i turchi. Leggenda postuma o effettivo presagio? Non si sa, ma di certo sappiamo che sotto il suo dogato iniziarono le conquiste di Francesco Morosini in Morea. Conquiste, certamente, ma tutt'altro che definitive e importanti; riguadagnò qualche piazzaforte che era già stata veneziana e che i turchi avevano strappato al "Dominio da mar" anni prima, ma anche se queste imprese non avevano la consistenza di quelle combattute secoli prima, ai veneziani parvero gran cosa, che non si assaporava da lungo tempo e ciò che fece il Morosini ebbe una grande eco, meritandogli onori di tale portata, che mai erano stati concessi in precedenza. E i dogati si susseguono con le solite generiche informazioni che riguardano il lancio di monete al popolo nel giro della piazza; chi gettò 1.000 ducati, chi 2.000 ed anche più, ma nessuna di queste informazione risulta particolareggiata ed utile a questo racconto. Dobbiamo arrivare all'ultimo Doge. Lodovico Manin (1789 – 1797) per conoscere il dettaglio delle monete gettate al popolo. Sappiamo che il totale fu di L. 15.748,6 (ben oltre le L. 10.000,0 che gettò l'ultimo dei dogi Mocenigo) e le monete che lanciò in prima persona furono solo in oro, lasciando che quelle in argento venissero gettate dai due nipoti che lo accompagnavano nel pozzetto, dal ballottino e dall'Armiraglio. Volle che gli Arsenalotti facessero il giro lentamente per poter lanciare più monete, così suddivise: Monete lanciate dal Doge 10 Doppie d'oro 20 simili Mezze 16 simili Quarti 100 Zecchini 40 simili Mezzi 80 simili Quarti Zecchino D: San Marco benedice il Doge genuflesso che impugna l'asta sormontata dalla croce LVDO ° MANIN ° lungo l'asta DVX e dietro il Santo S M ° VENET R: Il Redentone in un'aureola ellittica cosparsa di 16 stelle a 5 raggi, 7 a sinistra, 7 a destra 1 sul capo e 1 tra i piedi, benedice con la destra e con la sinistra trattiene il libro; nel giro SIT ° T ° XPE ° DAT ° Q ° TV ° REGIS ° ISTE ° DVCA Monete lanciate dagli accompagnatori 250 Ducati 200 simili Mezzi 1200 simili Quarti 100 Scudi 100 simili Mezzi 100 simili Quarti 60 simili Ottavi 60 Giustine 80 simili Mezze 80 simili Quarti 72 simili Ottavi 745 Lirazze oltre ad altre L. 1.500 in più valute 12 Scudi 2 Doppie d'oro In alcuni testi si includono, tra le monete lanciate, anche oselle che, però, non vengono citate nel suddetto elenco. Essendo stato eletto a maggio, mi pare strano che possa aver fatto battere delle oselle; avrebbero dovuto predisporre i conii per tempo con l'iconografia che sappiamo essere quella dell'anno I°. Osella Anno I (coinarchives) EFFULSIT ERGO EFFULGEAT "Già rifulse la Libertà, quindi rifulga (ancora)" Saluti luciano1 punto
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praticamente è lo stesso ritratto, non c'è la firma, ma l'autore è lo stesso...1 punto
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Grazie a tutti per le risposte!!!! Beh se arriva a 400 euro non credo di potercela fare.. Sono giovane e squattrinato! Ma sono cosi tentato che non escludo follie!!!! :) intanto io spero che con con tutte le monete fantastiche e fuori dal comune presenti nell'asta questa siliqua venga un po ignorata.. Magari avrò fortuna e l avrò a un buon prezzo!!1 punto
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Cipolla - Conquistadores, pirati, mercatanti... cavolo anche questo è interessante :) non voglio approfittarne troppo, ma se è possibile avrei già il posto in biblioteca :)1 punto
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Si tratta di una siliqua ridotta, zecca di Arelate, RIC VIII 296. Le foto sono piccoline, a vederla così non noto segni allarmanti,sembra autentica e in ottima conservazione, credo che supererà i 300 euro. Questa, a maggio 2014 ha realizzato 220 euro, l'esemplare in vendita è di gran lunga migliore.1 punto
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Gentile amico, sarò pessimista ma, parafrasando un famoso motto latino, posso dirti per esperienza che :nea: stemmata non dant panem... A parte questo, purtroppo non conosco “software” del genere che dici. Probabilmente si tratta di qualcosa legato a iniziative che ebbero una loro diffusione fino a 10-15 anni fa. Forse la difficoltà di trovare un “esperto” di questo “software” dipende da ciò. Speravo nell'intervento di qualche altro amico più informato, ma l'assenza di risposte mi sembra :pardon: significativa... Hai provato a sentire il parere di altri siti o forum specifici sull'araldica? :good: Grazie comunque per il quesito. ciao1 punto
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@@Legio II Italica se guardi bene, le ultime due "barrette" sono due P P ( almeno cosi' la vedo io :pardon: )1 punto
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la moneta postata per prima, anche se la foto è sfuocata, se notate bene ingrandendola, si può vedere che presenta la sua patina e che a differenza di quella ultima postata ha i rilievi più intatti, i capelli al diritto, la mano più pronunciata e in rilievo, secondo me a parte la foto la prima moneta è un gradino superiore all altra. direì spl + la seconda spl1 punto
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Augurissimi al caro Corsodinazione...pioveranno belle monetine per te. Buon Compleannoooooooooo, Giò :buoncompleanno: :buoncompleanno: :buoncompleanno: :buoncompleanno: :buoncompleanno: :buoncompleanno: :buoncompleanno: :buoncompleanno:1 punto
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Introduzione storica La Dinastia Shang regnò per circa 600 anni, dal 1600 al 1045 a.C., mentre dal dal 1045 al 256 a.C. le succedette la Dinastia Zhou. Il regno della Dinastia Zhou fu caratterizzato da periodi di forti tensioni ed instabilità proprio perché la Cina, in questo periodo storico, fosse una nazione costituita da numerosi stati indipendenti. Tra il 771 e il 476 a.C., denominato Periodo delle primavere e degli autunni, il territorio cinese era infatti così suddiviso: Lo stato di Quin riuscì ad imporsi e ad unificare il territorio sotto il potere della Dinastia Quin nel 221 a.C. E’ possibile individuare alcuni gruppi di tipologie monetarie che circolarono in Cina nel corso di questo arco temporale millenario; tuttavia le medesime tipologie vennero utilizzate per centinaia di anni apportando solamente alcune modifiche che oggi ne rendono difficile l’esatta collocazione temporale (senza considerare, al momento, le differenze stilistiche riscontrabili nelle emissioni più tarde di città e zecche differenti).1 punto
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Ciao Pietro...ieri sono stato tutta la giornata fuori e non ho potuto dare il mio contributo...stamattina invece mi sono messo sotto di buon'ora...sto facendo parecchi confronti tra i ritratti presenti sulle varie medaglie e sul 30 ducati e ti dirò la mia...ovviamente uno dei maggiori candidati è anche per me L. Arnaud, soprattutto vedendo, come hai fatto anche tu, la medaglia del 1849 della Real Armata Militare...un dettaglio che non trascurerei è l'orecchio e qui mi sembra che la somiglianza ci sia... Sarei però propenso a tenere in considerazione anche Cariello...ho confrontato il 30 Ducati con la medaglia del 1836 per il compimento della Basilica di San Francesco di Paola e devo dire che ho notato molte somiglianze, soprattutto nella capigliatura... Tra i due se proprio devo dire la mia direi Cariello Le foto, ovviamente, sono di Francesco :) PS. Ho modificato la foto del confronto con la medaglia della Basilica di San Francesco di Paola mettendone una migliore :)1 punto
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@@Paolino67 è tutto giusto quello che dici... anche io preferisco comprare monete non periziate per averle libere... nel momento in cui le miglioro allora so che dovrò darne via una; solo allora mi pongo il problema di periziarla, per rivenderla. A volte per rientrare nella spesa fatta (o limitare il più possibile la perdita) "l'investimento" di quei 15 euro in più possono farti la differenza! Penso che siamo in tanti a ragionare così... E' chiaro che, se compro un 20 lire elmetto per la mia collezione, posso averla libera.. quand'ho comprato la moneta, so per certo che quella è buona, perchè attraverso lo studio ho saputo apprezzare i particolari che la rendono autentica... quindi piuttosto che farla soffrire in mezzo a quattro rivetti dorati, preferisco lasciarla libera e farla respirare.. Tanto per me se è buona (o falsa), lo è a prescindere dalla perizia! chiaramente quando sarò vecchio farò periziare tutto, affinchè i miei eredi non vengano imbrogliati dal primo affarista di turno. Mi farebbe rivoltare nella tomba dopo decenni di sacrifici veder vanificato tutta la passione di una vita...!!1 punto
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...anche nel fascio scolpito su quest'altro stemma (che ho postato da poco al messaggio #13): http://www.lamoneta.it/topic/130416-villa-celimontana-a-roma/#entry1485419 sventolano due lacci simili a baffi...! :rofl: Che però sovrastano una minuscola testina d'ariete. :good:1 punto
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Domenica chiedo conferma a lui ma penso non ci siano problemi. Mi raccomando divertitevi anche per me :)1 punto
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Purtroppo questa moneta gira spesso in Italia perchè è molto simile alla 2 euro, per cui...attenzione al resto quando fate la spesa... :aug:1 punto
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Buonasera a tutti vi presento l'ultima entrata in collezione...scusate per le foto che non son proprio il massimo in mano ha una bella tonalità rossa e un gran lustro. aspetto i vostri commenti :) grazie e un saluto a tutti. marco1 punto
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Odio per le perizie? :o :huh: :nono: Nessunissimo odio per le perizie, ho diverse monete del regno periziate, perchè quando vai su certe cifre è sempre meglio tutelarsi. Inoltre quando compro monete che, incidentalmente, sono già periziate non le apro mai. Certo, non mi verrebbe mai e poi mai in mente di far periziare una moneta che ho già in collezione (salvo, forse, che non debba immediatamente rivenderla, ma direi che la cosa è piuttosto improbabile), cosa di cui non capisco il senso (se hai dei dubbi di qualsiasi tipo sulla moneta era probabilmente meglio se te li toglievi prima di pagarla...). ne tantomeno mi verrebbe mai in mente di far periziare monete da 20 o 30 Euro, col risultato di pagare più la bustina che la moneta. E per cosa poi? Per la pigrizia di non imparare ad arrangiarsi da soli. Nessuno è nato con la scienza numismatica congenita, tutti quelli che oggi hanno un pò di esperienza se la sono fatta visionando monete ed imparando da chi questa esperienza se l'era già fatta. Ma come ci sono riusciti questi, ci può riuscire chiunque altro, è solo questione di volerlo fare.1 punto
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Volumi che porterò a Verona per i giovani: Ingrao Biagio I falsi d'epoca nella monetazione sabauda. Pitotto Paolo Igiene-Benessere,testimoni attraverso gettoni,medaglie,placchette. Ingrao Biagio Scritti in ricordo di Domenico Rossi. Saluti Blaise1 punto
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@@paperocv le prese migliori le ho sempre fatte dove le foto dei venditori erano brutte e dove di conseguenza a osare erano in pochi… io invece se posso ci provo sempre ;) :)1 punto
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in effetti la quantità (forse anche eccessiva) di Aste rispetto ai convegni è un elemento che permette di avere una scelta decisamente variegata con una comodità non indifferente. La questione che io mi pongo però è anche un'altra. Allora io preferisco le aste perché rispetto ai prezzi che ho dai negozianti risparmio a volte anche il 30/35%. Ma se una moneta io la prendo in asta a 1000€ e con il trend attuale mi arriverà una fattura di 1000€+250€ diritti+spese assicurata = ca 1265€ e dal commerciante la ho a 1300€ (magari trattando alla strenua a 1280€) e magari me la da con perizia fotografica (o normale anche se poi la taglio) e se c'è qualche intoppo attraverso la strada e ci parlo alla fine quale convenienza rimane? Di scegliere una moneta in foto (a volte anche bruttine) da un conferente anonimo con l'ansia della spedizione per risparmiare su una moneta da 1280€ l'1/2%?1 punto
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2 monegasche in un giorno... Taglio 2 euro comm Nazione Monaco Anno 2013 Tiratura 1.249.131 Condizione bb Città Bereguardo (PV) Taglio 2 euro Nazione Monaco Anno 2001 Tiratura 923.300 Condizione spl Città Bereguardo (PV)1 punto
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Non è mica tanto leggenda; la logica conseguenza dell'abbattimento del muro è stata la riunificazione della Germania, un affare che turbò molto la politica europea dell'epoca. Non tutti erano favorevoli alla riunificazione, i tedeschi la volevano fortemente e subito, perché temevano l'opposizione di Francia e Gran Bretagna, probabili oppositori della Germania unita (l'Italia, per mezzo di Andreotti, fece sapere il suo dissenso) Diciamolo chiaramente, la Germania da quando è stata unificata nel 1871 ha creato instabilità politica ed economica all'Europa, ha sempre cercato di espandersi, sia militarmente che economicamente (come adesso). I vincitori della 2^ guerra mondiale, volevano eliminare per sempre il "pericolo tedesco", smembrando la Germania in più Stati (nel piano Morgenthau, venne proposto di distruggere l'industria tedesca, riducendo la Germania a paese agricolo). Poi la guerra fredda , congelò la situazione in due distinti Stati tedeschi a sovranità molto limitata. La Repubblica Federale fu integrata nella NATO, ma praticamente occupata da forze armate USA. allo stesso modo la Repubblica Democratica, satellite sovietico. La stessa Unione Sovietica si preoccupò di creare una cintura di Stati cuscinetto con la Germania , memore delle invasioni che subì da occidente... L'abbattimento del muro, iniziò in Ungheria in estate, ma non tutti se ne accorsero, quando incredibilmente fu smantellato il confine con l'Austria con l'assenso dei sovietici. Il crollo definitivo colse gli alleati occidentali di sorpresa: la DDR , priva della copertura sovietica, si sciolse rapidamente, come neve al sole e la corsa alla riunificazione iniziò (complice l'Unione Sovietica che praticamente ha "venduto" la DDR all'occidente). Nel 1989, il nome stesso di "Germania" , mai più pronunciato dal 1945, evocava gli spettri della guerra nell'animo degli altri europei e dei francesi in particolare; bisognava trovare un modo per bloccare e ingabbiare l'inevitabile espansionismo tedesco. Fu trovato nella ideazione della moneta unica europea: la Germania doveva rinunciare al marco , farlo diluire nella nuova divisa comune, per sterilizzarne la forza. Unire le economie del continente poteva servire a contenere la vitalità del nuovo Stato unitario tedesco, anzi farne forza trainante per tutta l'Europa. Se il progetto è riuscito, è questione ancora aperta. saluti1 punto
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ecco il dettaglio del Giglio se fosse vero sarebbe uno sfregio enorme visto che al verso c'era il sanguinario Vittorio Emanuele II1 punto
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Il primo celebra il monumento di Pietro il Grande a Leningrado. Il secondo celebra la cattedrale di S Sofia a Kiev.1 punto
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