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beh se non volevo mettere la faccia non rispondevo nemmeno a questa discussione no? comunque sia, una buona classificazione delle varianti la fece De Sopo: Varianti primarie o principali: tutto ciò che riguarda ritratto e stemma varianti secondarie: punteggiatura, caratteri differenti (lettere grandi e piccole per intenderci), valore, millesimo e sigle errori di punzonatura: lettere capovolte, numeri capovolti, lettera per numero e viceversa, errori di ortografia. INFNAS rientra per me tra gli errori di punzonatura, rari si, ma, con tutto il rispetto per Ruotolo, non è possibile secondo me mettere allo stesso livello una casualità (come un errore di punzonatura) con una moneta R4 per anno o tipologia. Poi per le collezioni per me non c'è problema, accetto tutto, pure tappi di bottiglie e piastre negli stessi vassoi. L'unica cosa che contesto è la catalogazione molte volte anche forzata di errori in varianti, così facendo si falsa tutto... Altra cosa, essere un cultore di monete significa anche ogni tanto contestare le scelte di alcuni cataloghi (solo commerciali per la maggioranza) o no? ;)8 punti
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Eccomi :) napoleone III 20 Franchi5 punti
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E’ un errore generato dall’incisore dei caratteri…..voluto ? involontario ? questo non potremo mai saperlo; sotto Ferdinando IV di Borbone ve ne sono riportate alcune (del tipo inversioni) e nei prima anni di Ferdinando I dopo l’unità dei regni, non se ne riscontrano, almeno prima di questa. Dovrebbe essere riportata ? certo che sì ….. tutto quello che non è stato conforme alle disposizioni impartite nella zecca dovrebbe esserlo, questo per farci capire meglio e/o meglio comprendere cosa poteva accadere e magari del perché accadeva …….questo, è tutto materiale da studio. Questa è una mia considerazione dal punto di vista tecnico che poi è quello che più mi sta al cuore. A seguire, se vogliamo discuterne, entra in ballo tutta una valutazione soggettiva del collezionista: c’è chi si strapperebbe i capelli per questo esemplare sborsando fior, fior di euro e chi con gli stessi euro comprerebbe un’esemplare a dir poco migliore. Ma questo è un argomento che al sottoscritto non interessa; ho visto pagare somme relativamente eccessive per monete con queste varianti, errori e curiosità, per poi ripetutamente (a dir vero senza successo) messe alle aste e/o in vendite private cercando di fare l’affare. Ma alla fine il prezzo lo fa sempre il collezionista. Rivolgo un grazie a @@UmbertoI che l’ha resa nota ed uno a @@Layer1986 che con il suo intervento ha focalizzato alcune tematiche da non sottovalutare, almeno per la monetazione di Napoli, dove queste scoperte appaiono sempre più frequenti.3 punti
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caro @@tonycamp1978 mi sono sempre speso in maniera asettica per aiutare il prossimo, a differenza di chi invece usa il forum per trarne un proprio vantaggio. Ho sempre dedicato tempo, ai confronti fotografici come in questo http://www.lamoneta.it/topic/115180-2-lire-1911-cinquantenario/?p=1324666 Persone quali @@TONDELLO @@tognon @@gabrimen mi chiedevano e continuano a chiedermi consigli, e io ne rispondo con piacere sempre in maniera disinteressata e pulita, per lo spirito di solidarietà collezionistica. Chi mi conosce sa bene che non mi faccio condizionare da nessun nome sopra ad un cartellino, neanche su quelle di Tevere quand'era ancora in vita. Giusto per fare un esempio, sono stato uno dei pioneri a fare breccia segnalando il bordo largo nel dritto dei 5 lire del 56, e l'ho fatto pubblicamente qui sul forum; se fossi stato poco "altruista", avrei potuto pubblicare un articolo o tenere questa osservazione per me. Tanto basta a far capire di che pasta sono fatto. Se la tua moneta - mi pare di ricordare che fosse addirittura chiusa in un oblò- tu non l'abbia rifotografata (come forse ti era stato pure chiesto) per pigrizia o per poca praticità, poco importa. Perdonami se non la ricordo bene, ma sai com'è, ne vedo e commento veramente tante, ed il tempo è sempre meno. Dovrò quindi fare una selezione in futuro - sperando che nessuno se ne abbia a male.. Ribadisco che le monete si valutano sempre in mano, ed accettando il fatto che si possa sempre migliorare, ci si possa quindi meglio "tarare" vedendone tante (sempre -possibilmente- in mano) infine, preferisco passar sopra a certe illazioni, sperando siano involontarie e casuali.3 punti
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Il dritto è di una moneta di Casale per Vincenzo Gonzaga, potrebbe essere questa http://catalogo-mantova.lamoneta.it/moneta/MN-VI1/4 ma il verso è di una moneta sabauda (croce mauriziana)....secondo me hai associato due immagini non pertinenti... ciao Mario3 punti
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Ancona vive sul mare, ma è anche la città principale della Marca. E come tale spesso svolge la funzione di punto nodale, grazie al suo porto, per lo smistamento di prodotti provenienti dalle città dell'interno e dirette verso le altre regioni dell'Italia o le regioni o città orientali. Ma questo vale anche per le merci provenienti da oriente e dirette verso altre regioni italiane. Le città dell'interno della Marca sono essenzialmente dedite all'agricoltura e all'allevamento dei bovini, mentre Ancona è più una città commerciale ed artigianale. Venezia, pur tra le continue guerre con Ancona per il sopravvento nel mare Adriatico, viene regolarmente rifornita di cereali e carni marchigiane, mentre Bologna si approvvigiona dalla Marca di cereali, olio, vino, formaggi. Le città della Toscana, invece, utilizzano Ancona come tappa intermedia per Zara, Ragusa e l'oriente bizantino; per prima Pisa già nel XII secolo, a seguire le altre nel XIII e XIV secolo sino al predominio assoluto di Firenze in area toscana. La via del mare diviene sempre più economica. Una cosa è viaggiare con cavalli ed asini , altro è andare per nave con possibilità di trasportare molte più merci. In mare ci sono rischi di piraterie, ma il brigantaggio non lascia indenni i trasporti via terra. E gli Appennini e le Alpi sono duri da superare con gli animali carichi di merci. E dall'oriente iniziano ad arrivare nuove merci e materie prime che in Italia scarseggiano. In questo contesto con il girare delle merci, girano anche le monete. E quante monete! Di Venezia, Bologna, Pisa, Lucca, Siena, Firenze, ed anche di Genova. Ma anche Francesi. Perché gradualmente Ancona diviene uno dei nodi di transito e di scambio di merci da e verso l'oriente. Aggiungo per chi interessato un po' di bibliografia, oltre quella già segnalata. - Ancona nel basso medio evo - di Joachim Felix Leonhard - Il lavoro editoriale, 1992 - Le zecche minori toscane fino al XIV secolo - Atti del 3° Convegno internazionale di Studi - Centro Italiano di Studi di Storia e d'Arte, Pistoia 1967 Continua3 punti
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Via, per non far litigare nessuno, la regalerò ai miei eredi prima di passare a miglior vita, con la promessa di custodirla gelosamente e tramandarla nei secoli dei secoli (amen) :rofl: :rofl:3 punti
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Dunque la moneta è di Antiochia in Orontes, è Adriano ed è presente nel McAlee al numero 543 dovrebbe trattarsi di una ae 11 e viene definita half/quandrans o chalkous, cioe mezzo quandrante: (leggi in inglese da questo link il valore del chalkous, io non so l'inglese). http://www.forumancientcoins.com/numiswiki/view.asp?key=chalkous La presenza nel RIC potrebbe essere determinata, come per altre tre tipologie di monate, dal fatto che questo minimale veniva coniato a Roma, ma aveva circolazione solo in Siria. PS: la moneta postata hanno una lettera in basso che ne determina una più puntuale classificazione in base al McAlee. Roberto3 punti
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Buona Domenica sperando di non tediare, penso sia utile aggiungere qualche nozione di natura "tecnica" che riguarda la mercatura a Venezia e che ha peculiarità tutte proprie. In primis allegherei il calendario dei periodi nei quali si effettuavano i trasporti marittimi principali, con l'avvertenza che i rientri delle navi a Venezia dovevano coincidere con le Fiere che si svolgevano e che dovevano beneficiare del preventivo arrivo delle merci. Chiaro che non sempre queste date potevano essere rispettate, sia per motivi ambientali, climatici, sia anche per motivi politici. 10-15 febbraio = Partenza per la Siria delle navi a vela disarmate 01-15 marzo = Partenza per Tunisi e Tripoli delle galere al trafego 22 apr -08 mag =Partenza delle galere di Barbaria e Acque Morte 15 luglio =Partenza delle galere di Fiandra 25 luglio = Partenza delle Galere di Romania 01 agosto = Partenza per la Siria delle navi a vela disarmate 24 agosto = Partenza delle galere per Beirut 30 agosto = Partenza delle galere per Alessandria Ritengo anche utile riportare alcune considerazioni sul bilancio del mercante. l computo che veniva fatto delle spese e dei ricavi, allora, non veniva frazionato e conteggiato nell'arco di un anno contabile; considerato che molte merci venivano acquistate e vendute in luoghi diversi e molto distanti, il computo lo si faceva tenendo conto della data del loro acquisto e quello della loro vendita, o del loro scambio con altre merci che, a loro volta, venivano vendute. Si aveva cioè un costo iniziale al valore che quelle merci avevano in quella determinata data e luogo e si conteggiava il valore delle stesse merci al valore che le stesse avevano nel luogo di vendita, dove si poteva lucrare il maggior guadagno o dove si perdeva meno se, nel periodo intercorso per il viaggio, il valore di quelle merci aveva subito un tracollo. Difficilmente si poteva calcolare nell'arco di un anno contabile lo scambio di merci e quindi di guadagno (o perdita) che si poteva mettere a bilancio. Per i modivi sopra accennati, questo era fattibile per le merci che viaggiavano nell'Adriatico e nel Mediterraneo orientale, non lo era affatto per le merci che viaggiavano da e per Bruges o Londra; in questi casi l'eventuale ricavo (o perdita) lo si poteva calcolare dopo due anni almeno. Per fare un esempio concreto immaginiamo un ipotetico viaggio: Gennaio dell'anno 1° = Arrivo a Venezia di un carico di spezie. Luglio dell'anno 1° = Parte per Londra il medesimo carico di spezie. Maggio dell'anno 2° = Arriva a Venezia un carico di stagno acquistato a Londra con i ricavi della vendita delle spezie. Agosto dell'anno 2° =Parte per Alessandria il medesimo carico di stagno. Gennaio dell'anno 3° = Arrivo a Venezia di un carico di spezie acquistate con i ricavi della vendita dello stagno. Il bilancio del nostro mercante (molto semplificato), in questo caso, sarà dato dal costo delle spezie al loro arrivo a Venezia a Gennaio dell'anno 1° e il ricavo derivato dalla vendita dello stagno ad Alessandria alla fine dell'anno 2°. saluti luciano3 punti
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Buongiorno a tutti, desidero mostrarvi il mio ultimo acquisto, una moneta a cui non ho saputo dire di no... Lascio il piacere della catalogazione a chi lo vorrà fare, chiedendo gentilmente se il testone in oggetto con quell'armetta è la variante più comune (ricordo una discussione di qualche anno fa sul forum sull'argomento) oppure presenta qualche particolarità. Mi scuso per le foto, non rendono nemmeno la metà di ciò che la moneta sa trasmettere in realtà dal vivo. Come sempre graditissimi i vostri commenti... Grazie! Marco2 punti
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Dopo 13 mesi di "digiuno" torno ad acquistare qualche pezzo da aggiungere nella mia piccola collezione ve la mostro: Questa moneta oltre ad aver tutte le D e le V aperte ho notato che nel rovescio un pallino nello stemma del Portogallo e attaccato al dordo, particolarita che mi sembra di non aver mai visto, ma siccome la mia esperienza e molto ridotta volevo chiedere a voi un parere sulla conservazione e su questa particolarità. grazie2 punti
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@@elmetto2007 aggiungi anche me alla lista delle persone che non solo ti stressano per pareri ma che anche ti apprezzano e ti ritengono uno dei più preparati e generosi del forum. Chi se la prende per j giudizi sulle monete non ha semplicemente voglia di crescere nella passione numismatica. Con stima, un buona serata2 punti
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riporto in cima questa discussione mi piange il cuore a vederla nei bassifondi , una delle discussioni storiche che aveva coinvolto tanti , e che tanti all'interno postavano delle belle foto di argentoni euro.. non ci credo che non collezionate piu gli argenti euro e che non ne volete piu parlare neanche un po'! vi metto una foto dell'ultimo ag-niob del lussemburgo , castello di larochette qui invece trovate gli argenti austria 2014 http://catalogo-euro.lamoneta.it/cat/E-AUTA14 ci sono le foto ma non ancora le schede perchè non ho trovato tempo di farle ultimamente ho molto poco tempo quindi metto foto e schede ogni tanto , quando riesco il catalogo è ottimo pero' manca gente che gli sta dietro se ci fossero un po' di volontari sarebbe ottimo intanto qui se volete ... postate un po' di "eurargenti meritevoli"2 punti
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Se la moneta non ha il lustro di conio intatto, ambo i lati, è SPL-FDC. Se è solo al dritto è SPL/FDC. Scuola Tevere comunque la seconda moneta è lavata come il 90% delle monete che girano sul mercato La seconda moneta ha delle striature obliquee al rovescio che interessano bordo e scudo sabaudo, ma il dritto è buono (quindi la valutazione è FDC/qFDC, poichè il Dritto è FDC, il rovescio qFDC) La prima ha qualche segno al bordo (dritto ore 6, rovescio ore 16 circa) per cui la valutazione accademicamente più corretta è qFDC-FDC (col trattino), perchè è una conservazione compresa tra il FDC e il qFDC ... ovvero a metà strada tra le due conservazioni. La patina è stupenda e genuina, e la rende decisamente più apprezzabile. Sono comunque due monete che così messe non si vedono tutti i giorni :)2 punti
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Carissimi, premesso che è senza dubbio un falso, vi siete accorti che il pezzo Gorny citato sopra da @@rorey36 36, ha le stesse impronte D/ e R/ (oltra ad alcuni difetti) del pezzo presentato da @@Marco66... :crazy: Cordialmente, Enrico P.S. Lima di su, taglia di là, accorcia di sopra, usura e corrodi un po', vuoi vedere che...2 punti
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Una moneta che suscita sempre pareri contrastanti, qui come in altra sede... vero, Umberto I? Il mio parere è sempre lo stesso, sono talmente tante le "varianti" o "difformità" della zecca di Napoli rispetto alle zecche coeve dal consigliarmi di ignorarle dal punto di vista commerciale, allo stesso prezzo preferisco prendere uno SPL senza variante che un BB con variante, andar dietro a suon di dollaroni alla F e N invertite non fa per me ^_^ . Diverso è il discorso dello studio: incuriosirsi, cercare di capire, fare delle ipotesi sul perchè e percome può essere interessante e divertente, e qui sul forum sono nate belle discussioni sul tema...2 punti
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Questa è la mia fotografata eoni fa con la vecchia compatta. Presa per il bel vestito... a tutt'oggi mi piace ancora. Dovrei fotografarla di nuovo...2 punti
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Taglio: 20 cent Nazione: Germania F Anno: 2007 vecchia cartina Tiratura: errore di conio Conservazione: BB Città: Milano Note: Vecchia cartina :yahoo:2 punti
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Anche io credo che l'uso del bulino doveva essere praticato sulle prime, più accurate emissioni, su quelle più recenti, doveva essere prelevante una logica produttiva di maggior numero al minor costo l'uso del punzone ne era da ciò giustificato, più veloce e dall'impronta più larga (come giustamente osservava adolfos@ più i denti sono larghi e meno ne occorrono per occupare lo spazio e meno il punzone è fragile aggiungo io) Tutto questo lo teorizzo non per conoscenze specifiche ma solo per osservazione diretta e logica deduttiva quindi il mio è un parere che vale quello che vale. La discussione però ha preso una bella piega, chissa se con un po' di brain storming non si giunga a qualche interessante conclusione R.2 punti
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Sempre per aiutare nella riflessione posto le immagini che ho rilavorato dei provisini analizzati. Le prime per capire quanto nonostante gli ingrandimenti siano in realtà larghi questi denti, e non tanto o non solo alle punte. Non avendo le misure precise per ogni tondello li ho riportati grossomodo a 15,5/15 mm. Comunque nei primi casi si va ad una ampiezza 1/3 o anche meno di millimetro...in quelli invece successivi, desinenti o ricurvi che di si vogliono, si viaggia almeno sul mezzo millimetro. Le altre sono invece le prove dei punzoni sui tre esemplari E,F,G che mi ero fatta per riprova, con un ultima domanda, collegata in parte a quella del numero dei denti almeno a livello tecnico: ma perché ad un certo momento i denti diventano desinenti o ricurvi ;)? Rimango in attesa di vostre nuove :) MB2 punti
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In questa sede volevo vagliare l’ipotesi che mi sembra più ragionevole per spiegare la coniazione di questa moneta, e per introdurla è sufficiente commentare il rovescio: “Et dominus Romanie” Cos’era la “Romania” ai tempi di Manfredi? Ricordiamo che ai tempi dell’impero bizantino, l'impero veniva chiamato dai Bizantini stessi Romania, Basileia Romaion o Pragmata Romaion, mentre i cittadini bizantini chiamavano se stessi come “romei” http://it.wikipedia.org/wiki/Romei E perché mai Manfredi avrebbe dovuto fregiarsi del titolo di signore di Romania, ossia signore orientale? La risposta è presto data: Nel il 2 giugno 1259, Manfredi sposa nel Castello di Trani, la figlia del despota d’Epiro, che gli porta in dote la signoria su parte della Grecia settentrionale e dell’attuale Albania, come mostrato nella sottostante cartina. La cartina rappresenta i territori del despotato d'Epiro sotto Michele II .La signoria di Manfredi è quella dal contorno in giallo, portata in dote al re Siciliano dalla figlia Elena d'Epiro. Occorreva quindi una moneta da far circolare nei suoi nuovi domini greci, moneta similare il più è possibile a quelle che circolavano in quei territori, ossia gli “trachy “ emessi dall’impero di Thessalonica e dall’Epiro e circolanti negli anni della sua signoria nei territori da lui controllati, monete originariamente in biglione che andavano sempre più svilendosi, e del peso variabile di 1 -3 grammi. http://www.acsearch.info/search.html?term=trachy+thessalonica+&category=1-2&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&images=1¤cy=usd&order=0&company= http://www.acsearch.info/search.html?term=trachy+epirus&category=1-2&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&images=1¤cy=usd&order=0&company= La moneta oggetto di questa discussione sembrerebbe quindi avere tutte le carte in regola per essere una moneta circolante in quei territori, sia come peso, variabile come gli esemplari sopra listati, inoltre la leggenda sebbene non in greco ben si adatta al titolo che assumeva Manfredi con la signoria sull’Epiro. Anche se si accetta quest’ipotesi, rimane aperto la questione della zecca di emissione. Parrebbe ragionevole che tali monete siano state battute da zecchieri di cultura latina, in quanto in Epiro, essendo di lingua greca, si sarebbe avuto qualche difficoltà con una legenda in latino. Ma anche ammettendo questo la moneta potrebbe essere stata battuta nel regno di Sicilia (Manfredonia?) e trasportata per mare nei domini epiroti di Manfredi, o battuta in loco, magari al seguito dell’esercito. Ricordiamoci che nonostante il matrimonio, Manfredi non ebbe poi vita così facile in Epiro e dovette ricorrere all’uso delle armi più volte.2 punti
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caro @@nando12 hai postato 2 monete; una da 110 (a 126 il passo è breve) ed una all'asta a 40 euro Ora 1) non è detto che quella di 40 (al momento 46) finisca a 46 (anzi, ci scommetto che finirà poco sotto i 100 euro) 2) non ho specificato quale è lucidata. Solo una delle due lo è evitiamo di dare pareri fuorvianti, hai già dimostrato di steccare il giudizio su più di una foto. Non la prendere come un'offesa, ma valutare da una foto non è da tutti, e non lo si impara neanche da un giorno all'altro...2 punti
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Grazie Centurione ma e' oiu' che altro al programma NIP che mi riferivo la cui organizzazione tra gli operatori doveva essre bota da tempo La SNI invece storicamente ha sempre organizzato la sua Assemblea il Sabato delle Palme. Quest'anno i due eventi coincidono nella giornata del 28 marzo Dovremmo proporre una "Giovanna nazionale" che organizzi le agende almeno della NIP, Nia, SNI e gli altri eventi a carattere nazionale :)2 punti
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Sai in quante località si scopre un sito che viene subito interrato per evitare che qualcuno se ne accorga?...La solfa è sempre la solita...mancherebbero i fondi...ma quanti di questi fondi vengono SPRECATI per viaggi, viaggetti, consulenze, ecc ecc? Il nostro male è lo spreco, non la mancanza di fondi.2 punti
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Ci si poteva acquistare ben poco, sono del parere che a fine secolo la lira avesse un potere d'acquisto equivalente a circa 8-10 Euro odierni (dipende anche dai prodotti, oggi rispetto ad allora alcuni sono aumentati come il petrolio, altri son ribassati come stampa e ittici). pertanto 5/100 dovevano avere un potere liberatorio pari a 40 - 50 centesimi di euro 20152 punti
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Ecco i prezzi di alcuni prodotto all'ingrosso al quintale del 1896 (fonte ISTAT): frumento tenero 21,30 lire frumento duro 23,23 lire granoturco 13,55 lire avena 13,55 lire patate 13,55 lire pomodori 5,08 lire fagioli secchi 25,17 lire risone 19,36 lire olio di oliva 87,13 lire arance 15,49 lire Prezzi al consumo in kg pane 0,35 lire patate 0,15 lire latte (litro) 0,27 lire caffè tostato 4,4 lire carne bovina 1,37 lire carne suina 1,58 lire2 punti
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@cig magari sarà un negozio che vuole conservare un minimo di serietà e non si presta a questo tipo di attività... Comunque sul documento postato da Luca1984 pubblicato il 23 dicembre dal Ministero delle Finanze di Andorra è scritto questo in merito alla commercializzazione delle monete: "La distribució per a la comercialització d’aquestes presentacions es durà a terme per part del Servei d’Emissions i la venta al detall es farà a través de les filatèlies i numismàtiques autoritzades al país. El PVP recomanat serà de 24€ (IGI inclòs)." che gentilmente tradotto da Google Traduttore: "La distribuzione per la commercializzazione di queste presentazioni sarà condotta dal Servizio di rilascio e al dettaglio sarà attraverso l' Ufficio Filatelico e Numismatico autorizzato nel paese . Prezzo consigliato al pubblico è di 24 € ( compresa IGI )." Questo non significa necessariamente che alla mezzanotte del 15 gennaio le avremmo trovate sul sito di Andorramint pronte per l'acquisto ma, vista anche l'email a questo punto fuorviante del Servei d'Emissions inviataci il 29 dicembre, è quello che abbiamo creduto, sbagliando.2 punti
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Purtroppo è quasi impossibile controllare bene tutti i territori di potenziale interesse archeologico. Avevo fatto l'esempio di Morgantina, che fu scavata prima ma anche dopo che erano stati effettuate regolari campagne di scavo archeologico. L'area era talmente vasta che non solo i tombaroli si erano intrufolati all'interno dell'area già studiata (ma non ancora a fondo), ma pure all'esterno e verso le fiancate della collina, che appunto sono state scavate con le ruspe…. Poi hanno studiato bene tutto il territorio circostante, usando anche la loro esperienza e la logica sui potenziali movimenti di allora (logica spesso latitante fra gli archeologici accademici, che hanno però l'attenuante di non avere adeguati fondi), appuntando l'attenzione anche su certe colline vicine e grazie al metaldetector (un mezzo spesso aborrito dagli acheologici, che invece potrebbe essere utile nelle fasi preliminarie) hanno pure individuato e ricuperato importanti ripostigli monetari, come la maggior parte dei famosi nominali in argento dei Sicelioti (chiaramente quelli autentici). Ma parliamo di almeno 20 anni fa…. Ci sono ancora tanti siti individuati dai tombaroli e ufficialmente sconosciuti agli archeologi, oppure sono stati portati alla loro conoscenza, ma che attendono ancora una adeguata indagine. Che facciamo con questi siti? Mi fa ridere parlare di monitoraggio di un ristretto numero (15 ?) di noti siti archeologici. Magari quelli possono essere "messi in sicurezza" con una valida copertura di videocamere. L'unica strada è la prevenzione e un attento monitoraggio sui traffici, ma qui serve una paziente ed efficace opera di intelligence, che richiede anche mezzi e persone molto competenti. Sono costi che dovrebebro essere sostenuti dallo Stato e quindi da tutti i contribuenti. Se pensiamo che scarseggia la benzina alle macchine della polizia e dei carabinieri, non c'è da stare molto allegri.2 punti
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Finchè ci sarà gente o meglio Popoli che non s'infomano,non leggono le loro leggi ma i giornalini rosa non potrà mai cambiare nulla. Prova a chiedere quanti anni ha o con chi è sposato quell'attore o quell'attrice o quale giocatore fa parte di quella squadra tutti ti sapranno rispondere e se non lo sai ti guarderanno stupiti (o meglio stupiti?!) ma come funziona il parlamento,come si diventa parlamentari,cosa dice la Costituzione se voti o non voti i tuoi diritti di cittadino,sentirai tante storie che tutti hanno sentito dire ma che mai nessuno si è mai preso la briga di andarsene a leggere anche se non è facile trovarle perche fa comodo una maggioranza cosi!2 punti
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ecco l'altra moneta che ho del 1863, categoria scassone :D Belgio 2 centimes2 punti
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Scusate ragazzi ma io non ce lo vedo tutto sto entusiasmo su questa moneta, per me rimane comunque una curiosità... :nea: :nea:2 punti
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Cari Amici, come ogni anno anche per il 2015 stiamo organizzando la parte culturale del Convegno Numismatico di Torino che, quest'anno, si terrà il 28 e 29 marzo. Il 2015 è l'anno dell'ostensione della Sindone, motivo per cui abbiamo pensato di prendere tale evento come tema di riferimento per le nostre conferenze. Interverranno tra le persone più esperte sull'argomento e, ho l'onore di annunciarvi, che tra gli autori delle conferenze ci saranno anche alcuni tra i nostri migliori utenti. Le conferenze sono più numerose del solito e, molto probabilmente, saranno distribuite tra il mattino ed il pomeriggio del sabato 28. Spargete la voce e non mancate perchè gli argomenti trattati sono veramente interessanti ed unici. L' Associazione Numismatica Taurinense ed il Forum La Moneta organizzano, per il giorno 28 marzo 2015, in occasione del 34° Raduno Città di Torino, un convegno di studi dedicato alla Sacra Sindone ed alle monete del tempo di Gesù e successive, riportanti simboli ed immagini del sacro volto. Interverranno i seguenti relatori: Professore Pierluigi Baima Bollone : “Giustiniano II e la riproduzione del volto della sindone sulle sue monete” Professore Fiorenzo Catalli: “Costantino I e la sua falsa o presunta conversione” Professore Giulio Fanti: "Analisi numismatica delle raffigurazioni bizantine di Gesù Cristo e loro influenza nel mondo" Matteo Siciliano (@@Matteo91): "I simboli cristiani nella monetazione costantiniana: ruolo politico ed aspetti evolutivi" Alain Gennari (@@Poemenius): “Simboli cristiani su monete romane, lo staurogramma nel panorama dei monogrammi cristologici” Professor Fiorenzo Catalli: “Le presunte monete deposte sugli occhi dell'uomo della Sindone”. Alain Gennari e Alberto Trivero Rivera (@antwala): “Il solido nuziale di Marciano e l'introduzione dell'immagine di Gesù sulla moneta” Sarà inoltre organizzata nei locali dell'Hotel una piccola esposizione che ospiterà le monete oggetto dei temi sopra riportati e materiale commemorativo. Nel corso della mattinata il colonnello dei Carabinieri Claudio Mazzarese Fardella Mungivera presenterà il suo libro dal titolo: “Il cancro della corruzione!”. Il presidente NIA Avvocato Michele Cappellari presenterà il volume “Le monete di Luni”. L'evento si terrà in Torino, presso l'Hotel Jolly Hotel Ambasciatori, corso Vittorio Emanuele II n. 104. (Seguirà un programma dettagliato con gli orari degli interventi).1 punto
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per me son due ottime monete,faccio i complimenti a entrambi. se ci vogliamo addentrare nella conservazione,per me i fdc devono avere una freschezza generale e dei fondi diversi...io almeno mi baso su questo. e non son così facili da trovare. marco1 punto
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Mi sa che parli al vento, qui a mezzanotte e 1 minuto ci si lamentava che non si poteva acquistare online e le solite storie che accompagnano le uscite dei ministati. Ragazzi 70.000 divisionali più i pezzi per la circolazione, siamo noi i primi a dar vita alla speculazione, ma portare pazienza e aspettare qualche mese che calino di prezzo di no? Sono contento che molti abbiano preso la "mazzata" a 130 euro, tutta sta corsa ad averla il prima possibile proprio non la capisco. Ha avuto più importanza la nuova divisionale di papa francesco che ha seguaci in tutto il mondo e non ha raggiunto quelle cifre, e soprattutto in giro ce ne sono a vagonate ancora, invece qui la corsa pazza ad andorra. Soprattutto adesso pronti a fare la corsa per i 2 euro, tanto sono solo oltre 100.000 e in poche ore finiscono, meglio assicurarsene 1 esemplare a 100 euro .1 punto
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Dovrebbe trattarsi di una tessera religiosa,tonda, rame/bronzo,di stile rozzo,possibile datazione XIV-XV sec.-D?/ Ostensorio con Eucarestia raggiata (SS.Sacramento), bordo perlinato(tipico delle tessere medioevali)- R?/ Figure poco distinguibili,potrebbe trattarsi di una natività? o altro!Di solito le tessere sono di peso più alto,nentre l'esemplare in questione è meno di un grammo?Interessante,è la prima che vedo con queste caratteristiche,sentiamo anche altri pareri. Ciao Borgho.1 punto
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cerchiamo di essere precisi e non scadere nel solito qualunquismo. gli archeologi non lavorano ma fanno solo viaggi. gli avvocati tirano alle lunghe le cause per guadagnarci. i medici operano per riprendersi i soldi delle asl ecc. ecc. sono 15 siti? si possono sapere quali e da dove deriva questa fonte? perchè se qualcuno del ministero ha dichiarato ciò si dovrebbe assumere non poche responsabilità. io so solo che al ministero si sono sempre lamentati che c'è troppo da tutelare in Italia. anzi l'Unesco voleva trasformare tutto il territorio nazionale in patrimonio dell'umanità. e ora si scoprirebbe che abbiamo solo 15 aree archeologiche nel sud Italia? meno della Germania? qualcuno mi risponde con dati e non battute sarcastiche? grazie.1 punto
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Penso sia un'errata interpretazione di chi ha compilato il cartellino, il CNI 259 è il tipo (più raro) con la legenda del rovescio "ET DABO TIBI CLAVES". Stando al Muntoni il tuo dovrebbe corrispondere al CNI 294: ma ovviamente anche qui c'è una svista, dato che le legende sono differenti. Purtroppo non tutte le tipologie presenti sul CNI (da 260 a 288) sono illustrate nelle tavole, e le descrizioni non sono sempre rigorose, dato che vengono citate legende "particolari" senza differenziare se trattasi di lettere mancanti o doppie per effettiva variante di conio o per un effetto della coniazione (salti di conio, cosa molto più probabile). Quindi, alla luce di tutto ciò, la tipologia nel complesso più simile al tuo esemplare è la CNI 274: Più nel dettaglio, la punteggiatura più simile si ottiene come "ibrido" tra il diritto 269 ed il rovescio 292 (accoppiato non al busto ma allo stemma sul CNI): Ciao, RCAMIL.1 punto
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Per me Spl/fdc! ... almeno! Il metallo dalle foto sembra intatto, conservando la sua "buccia" anche nei rilievi più alti. Sarà il nominale più comune in assoluto, ma se ne vedono molti con campi rigati e segnati da pulizia, questo mi sembra avere campi molto belli freschi e "puliti", cosa non da poco. Bordo perfetto, centrato ed esente da esuberi / mancanze / debolezze... altra cosa non da poco! Ritratto ben impresso, senza schiacciature vistose nei capelli e nella barba. Araldica nello stemma al R/ integra, (minima schiacciatura sui famosi tre gigli, ma c'è ben altro da ammirare!!) Anche il globo crucigero sopra la corona è sovente afflitto da schiacciature, cosa che qui invece ammiriamo con un bel rilievo pieno. Sono del parere che è preferibile la qualità alla quantità, questa Piastra merita davvero per l'insolita precisione di conio e l'alta conservazione in cui si trova, mi piace davvero anche se non ha un bel "vestito". Bella presa! complimenti!1 punto
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@@joker67 sta moneta è proprio brutta (ma brutta veramente) forse Raponi l'avrà periziata in un momento di intenso lavoro, preso dalla stanchezza, oppure di ... euforia moneta che non va oltre lo SPL. E' già ad 80 euro, fossi in te la lascerei dov'è... Da premettere: la moneta su cui ti sto per parlare, non è mia, ed anche io, come tutti gli altri, la valuto dalla foto. questo il mio consiglio: se proprio vuoi spendere 130 euro, prendi questa.. è periziata (dal proprietario) anch'essa SPL/FDC ma c'è una bella forbice... bordi Sani e dritto che ha moooolti meno segni (considerando che le foto sono "formato pizza") . Questa a differenza dell'altra è lavata, ma meglio una moneta lavata (che si ripatinerà col dovuto riposo) piuttosto una moneta segnata ed ammaccata.. segni e botte non guariscono nel tempo...1 punto
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Venivano da luoghi ai quali è stato possibile risalire geograficamente con buona approssimazione...ma non è mai stato possibile individuarne l'esatto luogo di giacitura. Quanto poi a l'Efebo di Selinunte, se lo sono fregato nel 1962 dal Municipio di Castelvetrano....e quindi non si parla né di siti archeologici né di tombaroli. Torniamo al discorso precedentemente esposto....si può monitorare un sito, se ne possono monitorare le strade di accesso e con le attuali tecnologie si possono anche tenere sotto controllo i soggetti che lo frequentano....ma non si può operare un controllo sistematico, neppure con le suddette ecnologie, di kmq di terreni, foreste, colline, montagne, fiumi, fondali marini che possono celare tesori archeologici o semplici reperti. Pensare che il monitoraggio di una manciata di siti noti, ancorché "emblematici" e archeologicamente più promettenti, possa rappresentare la carta vincente per arginare il fenomeno del saccheggio è semplicemente una valutazione dilettantesca. M.1 punto
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@@nando12 credo che in realtà non siano i 220 troppi, ma gli 85 tuoi pochi.. :) hai fatto un ottimo affare per quella cifra! Francamente in giro non ho mai visto / trovato pezzi da due lire dell'11 così a buon mercato. Credo che dire a yenkys che la sua moneta vale realisticamente 85 euro sia molto riduttivo, in fondo lui ci chiede una stima non quanto abbiamo pagato la moneta che abbiamo in collezione con lo stesso millesimo, è cosa ben diversa... dopo ovviamente ognuno è libero di vendere e comprare ai prezzi che vuole, l'offerta la fa il mercato. :pardon: @@yenkys credo che sarà molto difficile per la tua moneta riuscire a rivalutarsi in maniera importante nel tempo, la conservazione è bassa e internet ha fatto abbassare molto i prezzi rendendo disponibili e fruibili pezzi provenienti da ogni parte del mondo. Per "conservarla bene" non devi fare altro che tenerla così com'è, se hai voglia di venderla sono sicuro che un acquirente lo troverai di sicuro, la moneta comunque ha richiesta anche in queste condizioni, altrimenti te la tieni ancora per un pò e te la godi sapendo di avere tra le mani un bel pezzo di storia... :)1 punto
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Ecco uno dei due denari postati da @avgvtvs "rilavorato" per indicare le lettere leggibili, compresa la presunta C (sorry ma la VS non è posizionata benissimo perchè mi stava crashando photoshop e non volevo ricominciare tutto d'accapo). di nuovo un saluto MB1 punto
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Grazie della segnalazione ma l'articolo dice cose già note. Sono chiarissimi i motivi che hanno spinto la BNS a "peggare" il cambio del franco all'euro impegnandosi a mantenere un rapporto "artificiale" di 1.20 difeso sino all'altro giorno. Tale rapporto ha in qualche modo salvaguardato la competitività delle imprese svizzere (giusto che la Svizzera non è fatta di soli orologi a cucu' cioccolata e banche ma ha un settore industriale fortissimo sia di grandi imprese (giganti direi) che piccole e medie - magari l'Italia avesse un'analoga potenza di fuoco). Cosi come era chiaro che una tale difesa del cambio non sarebbe potuta continuare ad infinitum . Nessun Paese puo' manipolare il valore della moneta per un periodo troppo lungo. Tutto cio' è noto risaputo e anche logico. Ma quello che sfugge è "perché" la BNS si è mossa apparentemente cosi maldestramente .. Avrebbe potuto ridurre il peg ad una soglia intermedia, per esempio 1.10 . Cio' avrebbe indubbiamente creato delle onde ma non lo tsunami di giovedi scorso. Successivamente altri spostamenti verso una libera fluttuazione del cambio avrebbero permesso di raggiungere l'obiettivo ma in modo assai piu' graduale. La Borsa di Zurigo ha bruciato miliardi di capitalizzazione.. era necessario ?..1 punto
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Sì, non c'è dubbio: lo stemma è quello di papa Sarto (Pio X). Che regnò dal 1903 al 1914. La medaglia reca la data 1896. :blink: ...ahimé, qualcosa mi sfugge...1 punto
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Il quattrino di antonio da solo è molto più di un R2. Passato in uan recente asta Varesi, è l'unico esemplare che ho visto finora...1 punto
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il motivo per cui bisogna collezionare per passione vera, secondo me, è proprio questo... al di là dei prezzi e del mercato, si sarà sempre soddisfatti di ciò che si acquista. se invece si cerca l' affare puramente economico, il rischio di essere fregati non appena gira il vento è piuttosto concreto..1 punto
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Nell'ordine, sono cash degli imperatori Qianlong (1736-1796), Jiaqing (1796-1820), Daoguang (1821-1850). Sono monete autentiche ma comunissime. Per approfondire rimando a questo mio articolo: http://numistoria.altervista.org/blog/?p=45581 punto
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Questi sono i due simboli che possono comparire a destra del Toughra1 punto
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