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  1. Paolino67

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/13/15 in Risposte

  1. Salve,Io ci sto sbavando da ieri, rimugino su come convincere il boss (la Signora) chè è una spesa necessaria per il benessere familiare ?. Concordo comunque con te, certi acquisti necessitano una valutazione de visu ed un confronto con il venditore; purtroppo dalle Isole Eolie, con il costo che sosterrei per vedere l'esemplare potrei acquistare almeno 6 matapan in buone condizioni! Ho preso alla fine quel Ziani, per 69 Euro. Penso che una 60 di Euro sarebbero il suo valore realistico ma è scontato che quando acquisti in negozio i prezzi sono sempre più alti. Non so se toglierò la patina nera, dalla foto vedo un principio di iridescenza che vorrei coltivare. Magari proverò a lavarlo con del sapone neutro e nulla più. Ci sono già 8 belle monetine nella mia collezione di grossi, è ancora ad uno stadio neonatale ma cresce bene! Biona giornata
    4 punti
  2. Buonasera a tutti, è il momento di mostrarvi questo mio scudo, una moneta prodotta in soli 18000 esemplari che compare poco sul forum. Vuoi per la monetazione di "nicchia" (come è quella di S. Marino) o per il suo stile a cavallo tra i secoli. Io lo trovo uno scudo bello e anche un pò raretto. Vi allego foto formato pizza come sempre. A voi tutti i commenti :) P.S.: i segni che si vedono al bordo sono per lo più derivanti dalle scritte in incuso che si trovano sul contorno.
    3 punti
  3. Per il Nomisma 2009 coll. Vitalini posso aiutarti, visto che l'ho acquistato io ... ti posto le mie foto
    3 punti
  4. L'errore e l'inesperienza ci stanno, l'arroganza e la maleducazione NO
    3 punti
  5. @@Il*Numismatico... io penso che il tuoi commenti siano inappropriati e fuori luogo.... qui ognuno esprime la propria opinione che deve essere rispettata dagli altri anche se non concorda con la propria. non mi piace nemmeno quel termine dialettale dispregiativo, in quanto l'utente che ha acquistato l'oggetto lo ha fatto senza dubbio in buona fede e chiede da noi un giudizio sereno, .
    3 punti
  6. Nella discussione linkata è spiegato pure come un punzone montato alla rovescia non può dare il risultato che si vede sugli esemplari pubblicati. Per creare un 3 rovesciato di quella fattezza modo bisognerebbe partire da un 3 speculare, e non da uno normale. Le fotografie presenti nella discussione forse per te non sono "a profusione", ma sono le foto della maggior parte degli esemplari che si sono visti passare in aste pubbliche. Tutti esemplari che presentano evidenti colpi e bulinature sulla cifra della data incriminata (non è stato eliminato od aggiunto alcunchè, è stato semplicemente bulinata la parte chiusa del circoletto del 2), e credo su questo non vi sia dubbio alcuno, a meno di voler negare pure l'evidenza. Io invece sto ancora aspettando che qualcuno posti fotografie di esemplari "sani" che permettano di stabilire che questa variante esiste davvero. Per quanto riguarda quanto scritto da Fabio Gigante, del quale ho peraltro la massima stima, mi pare sia stato ampiamente confutato nella vecchia discussione linkata, potrei fare un banale copia incolla di quanto già scritto, ma a che pro? Poi, per carità, ciascuno può credere a tutto ciò che vuole. A me e a tutti gli altri amici intervenuti in quella discussione pare di aver portato prove lampanti, se qualcuno invece le vede in maniera diversa, è liberissimo di tenersi la sua opinione. Ma che non si permetta di prendermi per stupido evitando accuratamente di considerare il fiume di spiegazioni già portate nella precedente discussione, che non sono affatto dei "mi pare" o "mi sembra", ma sono invece ragionamenti basati su prove, che aspetto qualcuno controbatta con controprove altrettanto certe e non con delle chiacchiere.
    3 punti
  7. Rieccomi . 5 pesetas Regno di Spagna 1890 Alfonso XIII°
    3 punti
  8. Ciao a tutti, vorrei un parere su questa moneta da 9 cavalli 1788. Quale conservazione attribuirgli e quale prezzo è corretto? Grazie come sempre
    2 punti
  9. caro @@Georg, anch'io come @@Lay11 mi intrometto limitatamente all'osservazione del presunto 3 capovolto.... guarda che la forma di quella che tu chiami "fossetta" è già la "firma" dello strumento che l'ha prodotta... guarda inoltre come questa fossetta ha nettamente reciso le parti critiche della cifra (ovvero come questa fossetta "costeggi" con estrema precisione i contorni della cifra adiacenti e rimossi) ... non è certo un caso. E non credere che un "luminare" in materia possa fare poi ragionamenti molto diversi o addurre prove in qualche modo strabilianti ... è solo l'occhio allenato unito alla logica deduttiva ciò che serve... Se poi, invece di postare questa foto, si fosse utilizzato un'immagine fatta con il microscopio (tipo quelli di cui si parla nella recente discussione in piazzetta) sono convinto che l'evidenza sarebbe plateale... :)
    2 punti
  10. - Ungheria, Francesco Giuseppe I 1 fiorino - Spagna, Alfonso XIII 5 pesetas 1890 Madrid - Germania, Guglielmo I 10 pfennig 1890 f
    2 punti
  11. Un tetrobolo light dovrebbe pesare sui 2 g o poco meno, e quindi 1,65 g è un peso piuttosto basso anche per questi tetroboli leggeri, mentre sarebbe adatto a un triobolo che però non esiste tra le monete di Alessandro I. Potremmo riferirlo a un tetrobolo ‘very light’ ( - 0,35 g rispetto a uno light) oppure a un diobolo ‘pesante’ (+ 0, 45 g rispetto alla norma). In effetti ho visto un diobolo di questo sovrano che pesa 1,69 g, ma per stabilire se ha sbagliato nella denominazione chi ha curato la didascalia oppure se è ‘sbagliato’ il peso della moneta, bisognerebbe poter consultare la bibliografia allegata. Come osservazione generale, in queste monete si trovano spesso discrepanze tra il nominale e il peso, tenendo presente che a volte non è certo se la moneta fa parte delle emissioni di Alessandro I oppure è stata coniata da qualche tribù macedone (Migdoni, Crestoni), nel qual caso oscillazioni del peso di questo ordine di grandezza ci possono anche stare. apollonia
    2 punti
  12. Pensavi bene....... avranno lucidato una moneta in oricalco ( ossidata), sarà diventata splendente come l'oro ( o quasi ) e ti hanno raccontato quella bella storiella. saluti TIBERIVS
    2 punti
  13. Dopo il Saluto d'Argento di Carlo d'Angio' bagnato in Oro, ora abbiamo il Carlino d'Oro di Alfonso d'Aragona :) http://www.ebay.it/itm/191534307497 Meditate e state attenti :)
    2 punti
  14. Si tratta di una moneta palesemente inesistente quindi solo uno sprovveduto potrebbe acquistarla pensando fosse originale. Per un discorso ponderale non sono sicuro si tratti di un carlino bagnato in oro ma piuttosto una fusione... e sinceramente lo spero. Ridurre una moneta buona in questo stato sarebbe da considerare reato.... Ho trovato un carlino simile ma dal tondello differente. Di sicuro però credo che il conio che li ha generati (parlo ovviamente dei carlini originali) sia lo stesso.
    2 punti
  15. É lo stemma dell'Università di Grenoble (Francia), abbastanza vicina al Ginevrino: ("Université de Grenoble" por Kaus.australis - travail public (public work). Licenciado sob Domínio público, via Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Universit%C3%A9_de_Grenoble.jpg#/media/File:Universit%C3%A9_de_Grenoble.jpg) :good: Ci sono arrivato grazie al delfino presente nel primo componente dello stemma, simbolo del Delfinato (la regione di cui Grenoble è capoluogo).
    2 punti
  16. Ciao a tutti, intanto inserisco la foto delle tre a cui faceva riferimento Vanadio Si tratta da sinistra di: Ravensburg 1 pfennig KM 17 1696, si noti il 4 sopra le torri simbolo della città, perché 1 pfennig equivaleva a 1/4 di kreuzer Isny 1 pfennig KM 5 o KM 15 ND essendo una moneta non datata dovrei aiutarmi con la descrizione che per entrambe riporta: crowned city eagle arms. Nel primo caso sarebbe una moneta del 1623 e nel secondo del 1701-2. Qualcuno sa dirmi in base allo stile se posso propendere per una delle due? Trier 1 Schusselpfennig Saurma 1386 del 1556-1567, anche per questa se aveste informazioni supplementari tutto è ben accetto! Nel fine settimana farò la foto di almeno altre tre monete unifacciali tedesche molto carine per condividerle con voi! Ciao!!!
    2 punti
  17. Ciao a tutti :) Di Alessandro Magno e Filippo II si è già detto molto. C'è stata occasione di parlare anche di altri sovrani, dinastici e non, come Lisimaco e Filippo III. Ma mi sembra che non si sia mai parlato degli altri sovrani macedoni precedenti a questi citati. Mi piacerebbe ripercorrere con voi la storia dei re macedoni attraverso le loro monete, magari aggiungendo anche qualche nota storica e un po' di bibliografia (anche se non ho trovato molto per il momento). Il primo sovrano macedone a coniare moneta fu Alessandro I, in carica dal 498 al 454 a.C.. succeduto al padre Aminta I. Alcuni episodi della vita di Alessandro I sono stati raccontati da Erodoto, tra i quali spicca l'uccisione degli ambasciatori persiani. Nel 507 a.C., quando Alessandro non era ancora re, alcuni ambasciatori persiani intimarono al re Aminta I di sottomettersi a Dario. Il re, intimorito dai persiani, li invitò a partecipare ad un banchetto, durante il quale gli ambasciatori molestarono le donne macedoni presenti. Erodoto racconta che Alessandro fece allontanare il padre e le fanciulle, che sostituì con giovani mascherati da donne e armati di pugnali con i quali uccisero tutti i persiani! Quando un altro ambasciatore si presentò per indagare sulla scomparsa dei persiani, Alessandro (o direttamente Aminta) mise tutto a tacere corrompendo il nuovo ambasciatore e concedendogli in sposa la figlia di Aminta. Altri dettagli sulla vita di Alessandro I si possono leggere su Wikipedia, ovviamente: http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_I_di_Macedonia#cite_note-Smith-4
    1 punto
  18. Salve a tutti cari amici . Qualche giorno fa , girovagando sul noto sito d'aste , in cerca di un raccoglitore per la mia raccolta di monete , sempre più in espansione , mi sono imbattuto in dei monetieri davvero ben fatti , molto capienti e davvero graziosi , l'idea del monetiere mi ha subito colpito e viste le mie esperienze di costruzione nell'ambito del modellismo navale , ho deciso di realizzarlo immediatamente . In soli tre giorni dopo aver realizzato un piccolo progetto in scala 1:1 ho acquistato tutto l'occorrente e mi sono messo subito all'opera , realizzando un monetiere con ben dieci scomparti , completamente in legno massello , trattato poi con vernici all'acqua , questo è il risultato finale , vi posso assicurare che dal vivo è molto meglio , sono davvero soddisfatto di questa mia realizzazione . La spesa complessiva è stata di circa una cinquantina d'euro di materiale e tanto tanto olio di gomito . Adesso devo solo aspettare i vassoi in floccato della safe e divertirmi a sistemare le mie monetuzze :) Vi lascio alle foto :) A voi il parere . . .
    1 punto
  19. Ecco il mio ultimo e modico acquisto http://numismaticakatane.bidinside.com/en/lot/689/severina-follis-275-dc-gr-438/
    1 punto
  20. Dalla foto postata direi che si tratta di un 2 al quale manca, causa un "colpetto" (fortuito o intenzionale è impossibile stabilirlo), una parte del proprio "corpo", venendo quindi ad assomigliare ad un 3. un semplice raffronto con esemplari degli anni '30 dovrebbe togliere ogni dubbio in merito, essendo il 3 originale ben diverso da quello che si vorrebbe qui rappresentato capovolto. Opinione personale......
    1 punto
  21. @@dux-sab... mi hai mandato in fissa (cioè alla ricerca) ..... questo è un resoconto del D'Incerti nel quale sono elencati tutti gli esemplari da lui visionati nelle collezioni private più i passaggi nelle aste fino al 1965. Ai lati sono anche espressi i gradi di rarità....ma se gli esemplari sono in quelle proporzioni, non credo sia un R3 Spero ti farti cosa gradita.
    1 punto
  22. In ambito scientifico mi risulta che sia chi porta una nuova teoria a doverla dimostrare, non è che arriva un sia pur esimio studioso, afferma che una determinata moneta è stata coniata da un marziano sceso sulla terra e noi dobbiamo credergli solo "perchè mai escluderlo"? Dov'è l'evidenza di una moneta col 3 rovesciato che non presenti colpetti, strisciate o bulinate sulla cifra? Inoltre, lo ripeto ancora perchè mi pare che tu non l'abbia colto del tutto: NON E' POSSIBILE creare un 3 rovesciato usando un punzone di un 3 normale. Fai la prova, se non ci credi; è necessario usare un 3 speculare per avere l'apparente risultato della moneta incriminata. Riassumendo: il 3 "rovesciato" è diverso dai 3 normali usati nel 1934 (ma pure da quelli usati in tutti gli altri millesimi degli anni '30); il 4 presente sulla pseudo moneta con 3 rovesciato è diverso dai 4 usati nel 1934 ma è invece lo stesso usato sulle monete del 1924; non è possibile creare un 3 rovesciato come quello della pseudo moneta usando un punzone di un 3 normale; fino a prova contraria su tutti gli esemplari visionati sono presenti sullo pseudo 3 rovesciato colpi, segni o bulinature; a questo punto, perdonami, ma se non vedi il "fiume" di spiegazioni e evidenze penso che il problema sia solo tuo....
    1 punto
  23. Di nando non mi stupisco, ma che pure un curatore abbia un dubbio su una riproduzione così pacchiana... beh... @@ilcollezionista90 come la chiami tu? questa è "Mmonnezza"
    1 punto
  24. ciao e benvenuto nel giochino :) Sei sia in anticipo che in ritardo allo stesso tempo :D ma non fa nulla dai, non vale la pena essere troppo rigidi in un gioco. Postiamo in questa discussione le monete che possediamo in sequenza ed al momento siamo nel 1890. In buona sostanza poi postare solo monete di quest'annata, successivamente andremo nel 1891 - 1892 ecc. ecc. Ma sei nuovo e quindi non lo sapevi. Se puoi modificare il post lascia pure quella del 1889, quella del 1899 la elimini e magari la posterai quando ci arriveremo. Per la moneta da 100 Reis del 1889: se vai qualche post indietro l'avevo già inserita e scritto qualcosa a proposito. :good:
    1 punto
  25. Di anomalo mi sembra ci sia "solo" la lettera D al contrario al dritto. In ogni caso bellissimo esemplare ;)
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  26. PS...io, ogni tanto, controllo il fondo del portamonete per vedere se c'è un "centesimo Mole"!! :) :)...
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  27. @@diego84 Se l'annullamento venisse confermato, le monete dovrebbero essere distrutte. Sarebbe un gran danno economico per la zecca belga.
    1 punto
  28. proprio per questo prezzo e rarita' non sono perfettamente linearmente dipendenti :), dipendono solo dal mercato : equilibrio tra domanda e offerta. si possono avere monete rare economiche e monete comuni costose :).
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  29. Ottima osservazione, comunque nella prossima edizione Gigante 2016 troveremo tra i difetti elencati per queste monete anche la "Mancanze di metallo". Al di là di tutto, anche se tale mancanza è un pugno nell'occhio, è pur sempre un difetto di conio e non va ad influire sulla conservazione ma solo sulla quotazione commerciale. Dai rilievi direi un bb/spl.
    1 punto
  30. Salve a tutti...c'è una moneta in particolare che tutti abbiamo o dovremmo avere in collezione che magari non spicca certo nè per patina,nè per rarità,tantomeno per bellezza,ma che non ce ne separeremmo mai semplicemente perché.....è la nostra numero uno; e come il papero più ricco del mondo,la custodiamo gelosamente....la mia è un asse di Domiziano che mi regalò nel lontano 1984 il mio povero e amato zio...la compró da un noto numismatico milanese.Pensate che allora collezionavo monete straniere e il solo possedere che so,un dollaro statunitense o una dracma greca mi pareva di fare il giro del mondo.Ma lo zio conosceva bene la mia passione per la storia....immaginate di certo cosa provai,quando la vidi....mi pareva di essere Aldo Baglio...nooon ci possso creeederee....la voglio condividere con voi....e voi,possedete ancora la vostra numero uno?se si...qual'è?
    1 punto
  31. Per me è corretto R2, il 30 duceti del 25 è passato anche alla NAC 2005, alla NAC 2006 (oltre alla Patti), Bolaffi 2013 e alla Kunker 2011, oltre quello che ha postato Francesco. Ciao
    1 punto
  32. Le foto non sono tuttora il massimo, ma per me la moneta rimane ok. Complimenti per l'acquisto.
    1 punto
  33. Per il Norico, ad integrazione dei lavori citati nel post linkato sopra, queste a mio avviso sono le monografie più importanti: R. Göbl."Typologie und Chronologie der keltischen Münzprägung in Noricum". 1973. Il 'testo sacro", anche ormai datato rimane la base per la monetazione del Norico. G. Gorini. "Il ripostiglio di di Enemonzo e la monetazione del Norico". 2005. Importante soprattutto in quanto rivede sensibilmente (al rialzo) la datazione di alcune emissioni, con gli impatti immaginabili. Per questa, come per le altre monetazioni, non cito la moltitudine di articoli spesso fondamentali (tra questi soprattutto quelli del Kos). Per i Boii: R. Paulsen. "Die Münzprägungen der Boier".1933. Vecchio testo, ancora importante. Per i quinari e kleinsilber dei Vindelici é fondamentale il testo sui ritrovamenti di Manching: H.-J. Kellner "Die Münzfunde von Manching und die keltischen Fundmünzen aus Südbayern". 1990 Prima di chiudere, voglio tornare un attimo al protagonista di questa discussione, il cavallo. Lo voglio fare attraverso la citazione di un brano del lavoro di Petar Popovic sulle monete della Serbia settentrionale, che, partendo dall'analisi di una serie particolarmente sviluppata quale quella di Srem (che abbiamo visto sopra) mi sembra offra molti spunti di carattere più generale sia nel tentativo di comprensione del divenire delle monetazioni imitative, sia nella loro interpretazione a livello iconografico. Ovviamente eventuali difetti di traduzione sono da attribuire esclusivamente al sottoscritto: <L'apparizione del Tipo di Srem (fase A) ci permette di seguire una variante uniforme e tipologicamente equilibrata che é lungi dal rimanere statica, ciò che ci ha d'altro canto permesso di effettuare una suddivisione in fasi differenti. Nonostante lo sforzo per dare alla moneta un'apparenza standardizzata - fatto molto importante per l'autorità che la conia, dato che ciò riflette anche la continuità del potere-, l'insieme della rappresentazione subisce alcuni cambiamenti. L'accentuazione di dettagli al dritto (naso, guancia, corona d'alloro) conferisce alla testa raffigurata un'espressione nettamente rilevabile e del tutto caratteristca (fase B). La testa, leggermente caricaturale - con barba e corona d'alloro - non é che un eco lontano della vecchia divinità con la quale non ha più alcun rapporto. Alla fine della monetazione, col passaggio al bronzo ed in una situazione monetaria anarchica, le ultime barriere si attenuano, i tagliatori di conii ricevono la piena libertà d'azione.E' solemente allora che sboccia il senso dell'astratto, che distingueva a tal punto i barbari, soprattutto i Celti, dal mondo mediterraneo basato sull'antropocentrismo. In alcuni esemplari la rappresentazione é caricaturizzata fino al grottesco, e si disintegra, mentre alcuni dettagli specifici - la guancia e la corona d'alloro - acquisiscono un ruolo determinante. Non si fa più grande attenzione né al conio né al metallo, il che non deve stupire dato che il contario sarebbe stato del tutto inutile. La simbologia sulla moneta del barbara del Podunavlje e della parte centrale dei Balcani é ben più modesta di quella delle emissioni analoghe in Gallia. La rappresentazione di Zeus al dritto non aveva verosimilmente alcun significato religioso, ma era piuttosto legata alla nozione di moneta. Conservando la testa barbata al dritto ed il cavaliere od il cavallo al rovescio, i barbari conservavano così i principali attrbuti che la moneta, nel loro intelletto, doveva portare. Possiamo attribuire un molteplice significato alla rappresentazione del cavaliere o del cavallo, legandolo al culto di Epona, dei morti, o al culto solare (il cerchio con punto inscritto al rovescio; Vries , 1975: 135, 189; Duval, 1976: 16-17, 20). Ma ci sembra piuttosto che i guerrieri-cavalieri consideravano il cavallo come un aiuto e compagno fedele e lo conservarono come tale sulla moneta, attribuendogli un qualche significato magico.> P. Popovic. "Hoʙaц Скордиска - Le monnayage des Scordisques". Belgrado 1987.
    1 punto
  34. Ciao Antonello, sicuramente sarebbe da vedere di persona però dalle foto sembra non lasciare dubbi, è un falso fatto ad hoc per frodare i collezionisti. Non ne ho uno originale da mostrarti, ma se guardi bene quello non è altro che un gettone telefonico originale del tipo 1956 a cui sono stati battuti lo stemma UT e l'annata. Questo è un mio parere dettato da quello che vedo in foto, è molto difficile giudicarli avendoli in mano, figurarsi così
    1 punto
  35. curiosissimo esempio di damnatio memoriae dell'800. Di sicuro qualcuno ti saprà aiutare, potrebbe essere in effetti Vendramin... forse dovuto da qualche dissidio commerciale con la famiglia Lucatello?
    1 punto
  36. Dovrebbe costare la bellezza di 1312,50 euro :lol:
    1 punto
  37. @@francesco77 e @@Michelangelo2 complimenti ad entrambi per la preparazione!
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  38. http://sterline.collectorsonline.org/moneta/S-SELI2/6 ma bisognerà aspettare che l'amministratore (sovereign) approvi le foto.
    1 punto
  39. KINGS of MACEDON. Alexander I. 498-454 BC. AR Tetrobol (14mm, 2.24 g, 5h). Struck circa 476/5-460 BC. Horse galloping right; H below / Crested helmet with nose piece right within linear border within incuse square. Raymond 105 (LP21/A32); SNG ANS -. Near VF. apollonia
    1 punto
  40. E' importante il riscontro del forum su questo argomento, certamente ci vuole poi il più possibile ampio fronte di azione da parte delle associazioni Numismatiche Italiane e da parte delle varie identità italiane, curiosamente vedo sempre di più che la Numismatica è il paese dei campanili cosa che non si riscontra in tutti gli ambiti, se si muovono solo alcune componenti è un fatto positivo, ma se si muovessero tutte l'effetto e i risultati potrebbero essere ben diversi. Leggevo stamattina, essendo socio del FAI, che il 21 e il 22 marzo ci sarà l'annuale Giornata di Primavera con l'apertura e la possibile visita per tutti di siti, palazzi, beni del nostro bel paese che normalmente non possono essere visionabili. Per tali giornate il FAI ha istruito un numero incredibile di " giovani ciceroni " provenienti da tutte le scuole italiane di qualunque regione italiana, un gruppo di giovani che su scala nazionale conosce, sa spiegare e cerca di far apprezzare i nostri beni, un esempio virtuoso da seguire ed ammirare....
    1 punto
  41. Direi che è lui, ma più nel dettaglio se gli occhi non mi ingannano è il Rolland 22e con la E lunata e la N col nodino. Questa tipologia con la E lunata e le lettere con nodini Rolland la fa risalire ad un contratto del 1262 a Saint-Remy per Jacques Ferrement e Jean Pontlevoy* (ma aggiunge un bel ? tra parentesi). Appena ho tempo cerco sul pdf del Blanchard cosa ha scritto in merito. *: maestri di zecca a Saint-Remy nel 1262, anno di apertura. Tale zecca operò fino al 1267 anno in cui la produzione fu trasferita a Tarascon. Venne poi riaperta da Carlo II, ma è un'altra storia :) PS: dimenticavo... H. ROLLAND. Monnaies des comtes de Provence (XIIe- XVe siècle). Histoire monétaire, économique et corporative, description raisonnée. Paris, A.-J. Picard, E. Bourgey, 1956.
    1 punto
  42. per oggi pubblico solo una bella news... :yahoo: Taglio: 2 euro Nazione: Germania F Anno: 2014 Tiratura: 60.000 (FDC 33.000 - FS 27.000) Condizioni: BB+ Città: Milano
    1 punto
  43. 1 punto
  44. La cavalcata del campione olimpico arriva alla sua ultime tappe. Dopo aver percorso gran parte dell'Europa orientale, assumendo forme le più differenti, arriva a lambire le nostre regioni. Nel Norico, tra Carinzia, Stiria, Slovenia e Friuli, i Taurisci proporranno alcune tetradracme in cui la rielaborazione formale del dritto e del rovescio é estremamente originale. Tra questi il tipo Gjurgjevac Accanto alle tetradracme nel Norico comincia ad apparire una pletora di frazioni di peso infimo, alcune apparentate con la monetazione di Rodhas, in Spagna (attraverso il tramite delle serie "à la croix" galliche ed elvetiche), altre derivanti dai tipi di Filippo (o di Peonia), col cavallo al rovescio. Le une e le altre sono quasi sempre caratterizzate dalla totale abrasione del tipo del dritto. Le frazioni (Kleinsilber) con dritto abraso e cavallo al rovescio tendono a confondersi nel mare magnum di emissioni con le stesse caratteristiche dell'area compresa tra la Baviera, la Repubblica Ceca e la Slovenia. Di seguito qualche esempio attribuito ai Boii (Tipo Rosendorf, vari sottotipi) emesso nell'attuale territorio della Repubblica Ceca: ed un altro piccolino emesso dai Vindelici, in Baviera (Tipo Manching) di appena 0,38 g. (il nostro cavallo all'origine pesava sui 14 g. ...) Sempre da Manching (per inciso, una delle culle della cultura celtica in Europa) prende il nome un tipo di Büschelquinare. Anche in questo caso scelgo qualche esemplare per rendere l'idea dei tipi, stante la tecnica approssimativa con cui i pezzi venivano prodotti. Ma questi sono già quinari. La cavalcata finisce qui. In un prossimo post, accogliendo l'invito di @@acraf, riportero' un po' di bibliografia, per chi fosse interessato.
    1 punto
  45. L'ultima apparizione repubblicana è su un denario di Pinario Scarpo, generale al servizio di Ottaviano. http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I17/10 Fonte Cataloghi Online Dopo la trasformazine della Repubblica in Principato, lo scaltro Augusto avocherà a sè e alla propria famiglia il diritto a ricevere l'acclamazione imperatoria, snaturando così e privando della grande importanza che aveva avuto il titolo di imperator
    1 punto
  46. Eppure, per antica tradizione, le truppe romane, al termine di una battaglia difficile e vittoriosa, acclamavano spontaneamente il loro condottiero con il titolo di imperator. Era un onore molto ambito.Ora, poiché il sostantivo imperator individua chiaramente colui che esercita l’imperium, ci si può chiedere che connessio ci sia fra i due termini. Certo, nella fisiologia del diritto pubblico romano, il condottiero avrebbe dovuto essere un magistratro curule, quindi un magistrato dotato di imperium. Ma questo non basta a spiegare perché, all'esito di una battaglia particolarmente brillante, il condottiero veniva appellato imperator. Primo, perché venivano acclamati come imperator anche condottieri formalmente privi di imperium (come nel caso di Silla, di cui dirò oltre). Secondo, perchè comunque il titolo di imperator veniva riconosciuto per il fatto della vittoria, non per il fatto di eserciater l'imperium. E allora? Qui la risposta sta nella genesi del diritto pubblico romano, che alle sue origini è un diritto bellico. Così come populus in origine significava "esercito" (e poi diviene un sostantivo "civile"), similmente l'imperium era in origine la potestà di guidare il populus/esercito in guerra (e poi diviene la potestà di governare il populus/cittadinanza in tempo di pace). Per questo l'imperium è, come ho scritto, la potestà di applicare la violenza legittima, monopolio dello Stato: perchè nelle sue origini più antiche, esso è il potere di comandare l'esercito (quale espressione più piena della violenza legittima esiste, se non l'esercito in combattimento?) Dunque, il condottiero vittorioso viene acclamato "imperator" per dirgli che ha saputo ben esercitare il comando militare, che in origine coincideva appunto con l'imperium.
    1 punto
  47. @@firefox1983 Ciao si trova in vendita on line questo libro di recente pubblicazione che parla anche della Zecca di Bari"Le monete medievali della Puglia"D'Andrea-Andreani Non si riscontra l'esistenza di monete di Bari coniate nei secoli XVI e XVII,per dovere di cronaca si parla di una emissione monetale barese avvenuta tra il secolo XIV e XV ma pare che non vi siano certezze in merito e che si tratti di una invenzione ottocentesca(forse commemorativa) --Salutoni -odjob
    1 punto
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