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  1. Illyricum65

    Illyricum65

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/31/15 in Risposte

  1. min_ver proprio dopo aver avuto una discussione con Lei mi sono preso un lungo periodo di assenza. Ho riflettuto a lungo e sono tornato dalla "vacanza" per una discreta pressione che ho avuto dall'Amministratore e dal fatto che, come in tutto, se si accetta un ruolo, purtroppo, non si è più liberi di fare ciò che si vuole. Ho letto tutti gli interventi pertinenti alla Sua considerazione iniziale, e potrei riassumerli in una sola parola: "educazione". Quando l'educazione viene meno, il rispetto per l'opinione altrui, si passa rapidamente dalla prevaricazione a ciò che ne consegue. Il forum non è nulla di diverso dalla società che ci circonda, con l'aggravante dell'anonimato. E' un forum libero e tutti possono scrivere ciò che vogliono, sta nell'intelligenza di chi legge dare le giuste risposte, o comunque le più appropriate. Non sono i "ragazzini" a fare polemica, sono soggetti maturi ed il più delle volte colti, con una notevole opinione di loro stessi (gruppo nel quale non ho alcuna remora nell'inserirmi). Non credo in tutta onestà che questo atteggiamento sia destinato a migliorare, sarei già contento se non peggiorasse. Dopo qualche anno, nel bene o nel male, gli utenti li conosci ed ho fatto la mia selezione. Mi sono educato nel non rispondere proprio, anche se in palese dissenso con quanto scritto. E' triste a dirsi, le conoscenze le tengo per me, potrebbero dare fastidio oppure essere fonte di discussione ed è proprio la penultima cosa che vorrei. Quindi caro Min_Ver (se La posso chiamare "caro") le cose stano così; se non miglioriamo la nostra educazione civica è impossibile che apprezzeremo il rispetto per il prossimo. Quanto ci circonda è sconfortante, gazzarre in Parlamento, urla e strepiti nel "talk-show", linguaggi al limite dell'esecrabile alla radio, e credo con un po' di qualunquismo nazional popolare si possa allungare la lista all'infinito. Buona giornata a tutti.
    6 punti
  2. Inserisco, come promesso, il video dell'intervento di Lamoneta fatto al Convegno NIP di Milano del 28 marzo 2015, è ovviamente solo quello di Lamoneta altro non avrei potuto, riguarda l'iniziativa e la premiazione dei giovani del forum Lamoneta, il significato della stessa e cosa rappresenta Lamoneta oggi.....buona visione..... L'ho inserito anche sotto alla mia firma sotto il logo del Cordusio..... https://www.youtube.com/watch?v=8UpzAqufOGc&feature=youtu.be
    6 punti
  3. @@Sim 75 Ecco le ultime fotografie del '27 scattate ieri sera e che ritengo essere molto simili alla realtà. Secondo me è una gran bella moneta in conservazione FDC. Ora, con l'ultima arrivata, non ho ancora deciso quale, tra il '26 e il '27, sia la migliore poichè hanno aspetti simili e diversi al contempo. Dovrò studiarle meglio. Ciao e grazie. Vince
    4 punti
  4. 4 punti
  5. Gilson Willets, compilatore del libro 1899 Governanti del Mondo a Casa (Come Appaiono e Come Vivono) riporta la seguente po ' di gossip sul Wilhelm II—nella foto su questo 1899 pezzo di 5-contrassegno prussiano dell'Impero tedesco—"fuma un gran numero di luce sigari olandese, che è costato circa tre [u.S.] cents". Dato il tasso di cambio al momento, che doveva essere circa 12 pfennig al sigaro, o circa 40 sigari olandese che potrebbero essere acquistati da questo grosso pezzo d'argento. Mi chiedo se i sigari olandesi fossero un'abitudine che persisteva dopo essersi trasferito nei Paesi Bassi a rimanere quelli 20-dispari anni dopo questo 1899 pezzo di 5-marchio fu coniato... :) v. ----------------------------------------------------------------- Gilson Willets, compiler of the 1899 book Rulers of the World at Home (How They Look and How They Live) reports the following bit of gossip about Wilhelm II—pictured on this 1899 Prussian 5-mark piece of the German Empire—“he smokes great numbers of light Dutch cigars, which cost about three [u.S.] cents each.” Given the exchange rate at the time, that must have been about 12 pfennig per cigar, or about 40 Dutch cigars that could be bought by this big silver piece. I wonder if it the Dutch cigars were a habit that persisted after he moved to the Netherlands to stay those 20-odd years after this 1899 5-mark piece was coined…. :) v.
    4 punti
  6. Ciao a tutti :) Oggi mi sono imbattuto per caso in questa moneta di Costantino custodita presso il British Museum: http://www.britishmuseum.org/research/collection_online/collection_object_details.aspx?objectId=1163998&partId=1&searchText=coin;+constantine+I&page=2 La descrizione del sito riporta: Copper alloy coin.(obverse) Laureate bust of Constantine I, left, cuirassed and holding spear (forwards) and shield emblazoned with head of Sol on an aegis-like scaly background . (reverse) Concordia standing, left, holding two standards. La moneta dunque sarebbe stata coniata da Costantino a Londra intorno al 310-312 e quello raffigurato sullo scudo sarebbe la testa del Sole. Io personalmente non la conoscevo; spero di aver fatto cosa gradita nel segnalarla. So che potrebbe interessare @@Illyricum65, per l'area di provenienza, e @@Nikko per l'imperatore (anche se magari la conoscevate già, considerando proprio i vostri interessi :D). ps: ho definito nel titolo la moneta come "rara". Mi scuso qualora invece non lo fosse.
    3 punti
  7. Come diceva qualcuno, il diavolo e' nei dettagli. Osservate la perlinatura sul bordo sinistro della decorazione del piviale. qfdc si vedono tutti i pallini, spl non tutti, bb quasi nessuno. Stesso discorso per il bordo di pelliccia del camauro: qfdc si capisce che e' pelliccia, spl si intuisce, bb e' sparita. Suggerisco di non cercare di applicare i criteri di conservazione delle monete del'800-900 a quelle del 700 o peggio anteriori. Non ci siamo proprio :nono:
    3 punti
  8. La discussione si è fatta vivace :) e si ampliata. In un certo senso ora potrebbe titolarsi: Che cacchio ne sarà della mia collezione quando avrò raggiunto la pace dei sensi? Non intendo solo la pace dell'uccellino, ma una pace assai più amplia e definitiva, non superabile neppure con il v iagra. Proviamo ad analizzare lo spettro delle risposte. 1º SEPOLCRO: donarla ad un Museo Era un po' la mia proposta iniziale, sommersa da palate a palate di negazioni. Non mi aspettavo che fosse unanimemente condivisa, questo no di certo, ma neppure che fosse così unanimemente respinta. Infatti sino a un secolo fa, o poco più, questa soluzione sepolcrale sarebbe stata pressoché scontata. Di fatto, tutti i nostri Musei nascono intorno alla donazione di una collezione privata, proprio perché, sino a cent'anni o duecent'anni fa, lasciare ad un Museo la propria collezione di una vita era la soluzione classica di qualunque collezionista. Ora, invece, è una soluzione rifiutata. Proviamo a vederne le ragioni, ovvero che cosa è cambiato in questi due secoli nel modo di vivere il collezionismo. Il collezionista Un tempo quasi solamente un aristocratico benestante, soprattutto benestante, si dava al collezionismo. Il collezionista quasi sempre viveva di rendita. Ovvero non faceva un tubo, se non spendere le rendite ereditate e che continuavano a formarsi se aveva l'intelligenza di lasciare ad un buon amministratore la gestione dei suoi beni (e generalmente lo faceva). Dunque per quanto importante, il valore della sua collezione era relativamente trascurabile rispetto a quello della massa dei suoi beni mobiliari e immobiliari. Donando ad un Museo la sua collezione, non privava i suoi eredi legittimi di una parte cospicua dei suoi beni, ma solamente di una frazione marginale. Ovviamente se non aveva eredi familiari, a maggior ragione era stimolato a lasciare ad un Museo la sua collezione (e a una fonsdazione benefica i suoi immobili). Oggi il collezionismo è diventato di massa e si è diffuso in tutte le classi sociali. Collezioni molto importanti e pregiate sono patrimonio di collezionisti che sono parte di un ceto medio-borghese: sono riuscite a formarle non perché avessero grandi disponibilità economiche, bensí grazie alla loro intelligenza ed oculatezza che gli hanno consentito di fare sempre gli acquisti giusti. Ecco, però, che il valore della loro collezione, comparato con quello complessivo dei loro beni, generalmente non è marginale e, quindi, subentra un senso del dovere nei confronti della propria famiglia, non ritendosi in diritto di privarla di tale valore. L'Istituzione Museale La credibilità delle Istituzioni in questi ultimi due secoli è venuta progressivamente a meno, soprattutto negli ultimi cinquant'anni, sino quasi ad azzerarsi. Forse i Musei hanno salvaguardato una maggiore credibilità residua rispetto ad altre Istituzioni: ma anch'essi hanno subito furti e la loro gestione è spesso deludente. Un tempo, al vertice delle Istituzioni Museali per lo più andavano figure aristocratiche e molto benestanti, simili socialmente ai collezionisti, e spesso era proprio ad essi che veniva affidata la gestione di un Museo. Sempre si tratta di figure fortemente motivate: svolgono il loro ruolo mosse da una grande passione, non da una retribuzione di cui non hanno bisogno per la loro quotidianità. Oggi vi sono funzionari, per lo più ben preparati o anche molto ben preparati, certamente assai di più dei loro antenati, La motivazione pesno che inizialmente fosse altrettanto elevata di quanto lo è la loro preparazione. Uno non studia archeologia se non ha la passione dell'archeologia: sa perfettamente che è una carriera che economicamente gli darà poche soddisfazioni. Ma una cosa è avere una remunerazione non particolarmente allettante, un'altra è avere uno stipendio da fame. Con poche eccezioni, i funzionari dei nostri musei sono pagati in modo indecoroso. Finché uno è giovane, può anche sopportarlo: ma quando ha alle spalle una famiglia con tutti i bisogni che ne derivano, ecco che a poco a poco una retribuzione vergognosamente modesta causa demotivazione anche sul lavoro. Che ci siano funzionari disonesti, è possibile: ma penso davvero che siano eccezioni. Certamente c'è invece una grande maggioranza di funzionari la cui motivazione è giorno dopo giorno frustrata (ma non per questo totalmente compromessa) dalla situazione economica che non riguarda solamente le loro retribuzioni, ma i mezzi a disposizione, del tutto inadeguati rispetto anche alla copertura delle necessità di base di un Museo, quelle più elementari. Da una lato, quindi, abbiamo un collezionista che per motivi economici è sempre meno propenso a donare la sua collezione ad un Museo e dall'altra abbiamo l'Istituzione museale la cui credibilità è in buona parte venuta a meno. La conclusione non puo che essere quella che è emersa in modo pressoché unanime nei vostri interventi. Ci restano altri tre sepolcri da analizzare: donare la collezione a un "erede culturale" oppure lasciarla agli eredi legittimi (figli o nipoti) oppure venderla mentre si è ancora nelle facoltà di farlo.
    3 punti
  9. Volevo ringraziare l'associazione per avermi omaggiato del catalogo delle monete Montenegro.
    3 punti
  10. Io ringrazio tutti per il bel fine settimana che ho trascorso, ed in primo luogo Mario, sua moglie Paola e i suoi figli, che ogni volta mi accolgono come uno di famiglia. Sabato mattina l'assemblea è stata breve ma intensa, ed ho visto un po'di movimento insolito; colgo l'occasione per rinnovare i miei più sinceri auguri al nuovo direttivo, che avrà l'impegno di risolvere diversi problemi ma anche l'onore di condurre un'associazione di così grande importanza. Io ho anche raccattato 11 voti del tutto inaspettati in assemblea :D , cosa che mi lusinga molto. Il pomeriggio i NIP hanno fatto un grande lavoro: inutili i complimenti al sig. Crippa che ne ha già ricevuti a sufficienza, e che indubbiamente è stato il regista di una grande manifestazione; spero che il convegno possa continuare a girare: io ho voglia di spendere più soldi in monete e meno in biglietti del treno, quindi lo aspetto prossimamente a Firenze :P :D . Scherzi a parte, se non è l'anno prossimo che sia tra due, perchè a noi un convegno manca davvero... Ringrazio, poi, gli amici milanesi, con i quali, nel tempo, ho stretto amicizie importanti, e che in questi giorni ho avuto modo di incontrare. Un saluto a tutti, Magdi
    3 punti
  11. Per me Paulby ha fornito la risposta più giusta e vedo che è condivisa anche dall'amico Antvwala. Io stesso, nell'arco di quasi 50 anni, avevo avviato una bella e importante collezione, con grande partecipazione anche di mio padre. Arrivato a una certa età, con figli grandi e nipoti ancora molto piccoli, mi sono reso conto che la mia collezione non interessava a nessun erede (e mia moglie aveva sempre visto con un certo fastidio la mia passione, anche se l'ha rispettata). Che fare, con il cervello ancora lucido? Ho catalogato accuratamente tutta la collezione, con foto e provenienza, e ho contattato alcune Case di asta, scegliendo alfine quella che forniva maggiori garanzie. Solo che era una Casa straniera e quindi necessitava dell'esportazione. Forte della mia regolare posizione di collezionista che aveva sempre acquistato monete con legittima provenienza per le norme allora in vigore, ho optato per la regolare esportazione, attraverso l'ufficio esportazione di Milano. Così è avvenuto, anche se, proprio verso la fine dei vari scaglioni da esportare, la Soprintendenza ha deciso di porre vincoli su 5 monetine e di procedere all'acquisto coattivo per altre due, considerate di grande interesse storico e culturale e da destinare al medagliere di Milano. Cosa ho fatto. Ho preferito procedere alla donazione delle (poche) monete vincolate e a non oppormi (come era nelle mie facoltà) all'acquisto coattivo (in ogni caso recuperavo le spese allora sostenute, anche se perdevo la sicura maggiorazione fornita dalla vendita in asta). Tutti felici e contenti, anche se ho dovuto sostenere una discreta rottura di palle per le procedure burocratiche legate alla donazione e all'acquisto coattivo. In questa maniera ho potuto avere un buon realizzo con regolare denaro che ho poi destinato quasi integralmente ai miei due figli, che stavano pure creando le rispettive famiglie. Tutti contenti. E le monete sono ritornate nel mercato per alimentare a loro volta i nuovi collezionisti. E' così che va la vita. E io come passo ora i miei anni, come ex-collezionista. Sicuramente ho dovuto superare il dispiacere di separarmi dalle mie monete, ma è come se a un amore carnale subentra un amore platonico (sicuramente più facile quando si comincia ad avere una certa età) e quindi ora riguardo le varie monete che passano sul mercato con maggiore distacco e metto a frutto la mia lunga esperienza per fornire contributi e consigli ai numismatici. Debbo dire che sto vivendo serenamente, ma ovviamente è l'esperienza che riguarda una sola persona e non si può generalizzare. Ma può essere uno spunto per alcuni collezionisti.
    3 punti
  12. Antvwala non smetterei mai di leggerti!! Dai messaggi letti finora sono convinto che presi singolarmenmte siamo tutte persone gradevoli e con tante cose da dire, se ci trovassimo in un ristorante con le proprie mogli verrebbero fuori sicuramente delle amicizie profonde e durature, sorprendentemente la passione che ci accomuna invece di essere un veicolo per farci trovare nuovi amici crea tensioni e antipatie, credo sia dovuto al fatto che non guardandoci negli occhi quando ci si parla basta un'accento sbagliato e nasce il finimondo, questo è uno dei limiti del web e della tecnologia in genere, cerco di farlo capire ai miei figli ma è una battaglia contro i molini a vento........ Sforziamoci di pensare che quello dall'altra parte non è detto che sia necessariamente una persona "contro" ma forse è solo ignorante (della materia che stiamo trattando, non come persona) o ingenua e magari spara qualche cazzata proprio per inesperienza, e allora sforziamoci ancora e prendiamolo per mano e portiamolo dove ambisce di arrivare, se poi persevera allora postiamo la monetina di Antvwala Maurizio
    3 punti
  13. Finalmente !!! Dopo oltre 4 anni di ricerca è arrivato in collezione questo tanto desiderato 10 Tornesi. Con esso termino la serie dei 10 tornesi (manca solo il 3° tipo di Ferdinando II) La trattativa con il commerciante che me l'ha venduto è stata lunga e faticosa, ma alla fine con un ottimo compromesso credo di aver portato a casa una bella monetona. La desideravo cosi, bella al punto giusto senza andare a cercare la perfezione e puntando ad un gradino leggermente più alto rispetto a quello che normalmente si vede in giro. Sono felice di condividere con voi questa moneta e spero che la foto sia venuta bene per poterla valutare come si deve. Saluto l'amico @@UmbertoI che ha già visto la moneta (in foto fatte di fretta) e che mi invitava a fargli delle foto migliori. Ringrazio tutti quelli che vorrano intervenire
    2 punti
  14. Ho notato con grande rincrescimento un lento ma inesorabile aumento di discussioni che sfociano in sterili ed inutili polemiche, travisando completamente lo scopo di questo Foum, che e' (o dovrebbe essere) solo quello di favorire la diffusione della nostra comune passione. Non mi riferisco assolutamente a nessun particolare episodio, cui invece preferirei dovermi riferire, perche' qualche scambio un po' sostenuto e' inevitabile tra migliaia di discussioni e di utenti. Vedo invece che anche discussioni del tutto civili a un certo punto degenerano senza apparente motivo. Io non sono ne' un Curatore ne' un Moderatore e quindi questa e' una considerazione che faccio a titolo del tutto personale, sperando di indurre a qualche riflessione in piu'. Lamoneta.it e' salito in pochi anni ai vertici dei Forum specialistici del mondo sia come numero di utenti che - obiettivamente - come livello culturale dei numerosissimi interventi che leggiamo e che debbono renderci orgogliosi, a mio parere, di farne parte. Facciamo che non diventi un luogo ove sfogare le nostre frustrazioni, sicuramente giustificate dalle situazioni personali, perché se ne snatura la finalità ultima, e si rischia di ridurlo a livello di altri blogs dove l'educazione e' un optional. Mi scuso in anticipo se queste riflessioni dovessero risultare sgradite a qualcuno, ma come direbbe Manzoni..."credete che non s'è fatto apposta" ;) Un saluto a tutti M
    2 punti
  15. @@picchio Hai ragione: l'anonimato dura poco. Non nel senso che il nome venga svelato o diventi notorio. Ma nel senso che a quel nick, dopo un po' di tempo, si finisce con l'associare con sicurezza un carattere, un temperamento, qualità e difetti. Quello è un saccente, quell'altro mite e paziente, uno si infuria quando si contestano le sue affermazioni, quello è sempre in grado di rivedere le sue opinioni. Uno non sopporta la superficialità, l'altro parla per sentito dire (io lo faccio spesso, non affetto modestia), un altro ancora è disposto a guidarti con mano sicura ed infinita benevolenza. Nel bene e nel male, dopo un po', la singola persona, nonostante il nome di fantasia, assume uno spessore tale che è come parlare con un cristiano in carne e ossa. E' allora bisognerebbe ricordare che il valore culturale del forum supera la somma dei valori di tutti. Ma non nel senso idolatrico del termine: il foro è come una agorà ateniese, le idee si scambiano, le notizie girano, gli agomenti si irradiano, qualcuno non è d'accordo, altri sì. Ma ci si parla. E allora, portare pazienza ed usare della buona educazione quando si incontrano persone "difficili". Il "gioco" vale la candela anche con i "difficili". P.S. Mia madre diceva "sopportare le persone moleste" e poi aggiungeva a bassa voce e con un sorrisetto sulle labbra "e sperare che il Signore le chiami a sè al più presto". Ovviamente non augurava la morte a nessuno. Voleva dire: io ti sopporto però, quanto è dura ! A volte è davvero dura, ma ne vale la pena
    2 punti
  16. Buona serata Non avendo il Brunetti, del quale ha accennato @@chievolan, ho dovuto "muovermi" diversamente per cercare di dipanare la situazione e schiarirmi le idee. :pleasantry: Guardando il volume "Catalogo delle Monete di Venezia" edito dal Circolo Filatelico Numismatico Veneziano nel 1973, che illustra la collezione Papadopoli sita nel Museo Correr, non ho trovato soluzione circa l'eventualità che fosse riportato un denaro come quello postato da @@altrove2000. Un'impresa disperata, lo sapevo, giacchè le monete elencate nel volume non potevano essere altro che quelle di proprietà del Papadopoli e che avevano ispirato i volumi che lo stesso ha scritto, (se non c'era nel Papadopoli, difficile trovarlo nel catalogo della sua collezione), :nea: eppure ..... .... eppure mi sono accorto che il bianco coniato sotto il doge precedente allo Ziani, Vitale Michiel (conosciuto in 4 esemplari) riporta al D/ una croce molto simile alla "nostra", non costruita da quattro triangolini centralmente staccati, ma una croce patente costituita da - credo - un unico punzone. e allora ... "volando di fantasia" penso: perchè non avrebbero potuto usare quello stesso punzone anche per il denaro dello Ziani, e poi successivamente sostituirlo perchè poteva far confondere i due coni? :pardon: Che ne pensate? E' la mia una fantasia sfrenata, vero? Resta da chiarire alcune forme delle lettere che compongono la legenda ... per quelle non mi è venuta ancora nessuna idea. saluti luciano
    2 punti
  17. Ciao, a mio avviso si possono trovare anche a meno. Come detto, sono alquanto comuni. Ma cala lo stato di conservazione. E inoltre hai una documentazione in mano. Inoltre togliendo la spedizione siamo sui 20-25€. A mio avviso ci può stare. Qualcuno obietterà che in ciotola ne trovi a iosa: ma senza documentazione e magari in stato peggiore. Ciao Illyricum ;)
    2 punti
  18. Eccole. Ho cercato di fare del mio meglio, la mia è una piccola compatta e non posso pretendere di piu... :rolleyes:
    2 punti
  19. ______________ 1899 Spagna Maria Cristina d'Asburgo (1858-1929) - Reggenza dal 1885 al 1902 Alfonso XIII° (1886-1941) 1 Peseta - Argento .835
    2 punti
  20. ______________ 1899 Germania Fu l'ultimo Imperatore della Germania e l'ultimo Re di Prussia. __________ Guglielmo II° di Prussia e di Germania (1859-1941) 5 Pfennig - Rame/nickel
    2 punti
  21. permettimi di innescare una polemica facendoti un bel palliatone serio: c'era bisogno di lanciare questa idea della coalizione tra mogli? e se si iscrivono in massa? pretenderanno che nel forum venga aperta la sezione "Mogli dei collezionisti"??? ti sembrano idee da mettere in giro, queste???? ma dico!!! ovviamente scherzo, si era capito, vero? :D :D :D reputo questa discussione molto intelligente, i pareri espressi da noi sono stati (e continueranno ad essere) molto contrastanti, ma, per parafrasare qualcuno di voi, saranno sempre costruttivi fin quando si esprimeranno con eleganza senza adoperare toni e termini anche velatamente offensivi, cercando magari di non farli passare come tali (può essere offensivo anche dire "che bella persona che sei!" se detto in determinati contesti e magari con sarcasmo). personalmente sono qui per imparare, e molti utenti veramente preparati mi hanno già dato dei consigli preziosi ed altrettanto preziose informazioni, motivandoli con autorevolezza ma allo stesso tempo civiltà ed umiltà. chiudo l'intervento ringraziando la mia amata moglie, che da 15 anni che siamo insieme appoggia questa mia passione, ed anzi, ora che abbiamo anche due bimbi la condivide ancora di più, nella speranza che riusciremo a lasciar loro non solo una piccola eredità materiale ed economica legata alla numismatica, ma anche una buona eredità culturale trasmettendo loro l'amore per tutto quello che è inerente ad essa. un saluto a tutti ed un grande grazie a molti.
    2 punti
  22. Il venditore ha inserito due foto migliori. Le inserisco a beneficio della discussione.
    2 punti
  23. Ciao @@Matteo91, la croce nello stendardo è presente solo per Heraclea e Costantinopoli. Visto che il RIC IX 7 di Heraclea presenta un Chi-Rho in campo, e questo esemplare in campo non ha ne Chi-Rho nè nessun "indeterminated object", per esclusione la classificherei come: RIC IX 18, zecca di Costantinopoli, settembre 365 - maggio 366 d.C. D: DNPROCOPI - VSPFAVG, busto con diadema di perline, drappeggio e corazza rivolto a destra. V: REPARATI - OFELTEMP, imperatore stante con labarum e scudo Esergo: CONSB oppure CONSΔ Ciao, Exergus :)
    2 punti
  24. Ciao! Nella moneta veneziana, il rotolo che impugna il doge, sta a rappresentare la "Promissione dogale" nata, come istituto, nel 1148 e che verrà tramandata fino alla fine della Repubblica; quindi rappresenta le norme alle quali il Doge era sottoposto nello svolgimento della sua dignità. Acclarato che il grosso riprende l'iconografia bizantina, ecco che il medesimo rotolo (Akakia) è presente anche in quella monetazione, ma il cui significato è differente. In quella monetazione, il rotolo di seta violetta, conteneva polvere e veniva impugnata dall'imperatore a simbolizzare, in occasione delle cerimonie alle quali presenziava, la natura mortale dell'uomo. (Siamo nati dalla polvere e polvere ritorneremo ad essere) saluti luciano
    2 punti
  25. so gia che le foto la penalizzano ma volevo condividere il mio ultimo acqiusto fatto a Torino con voi BUONO DA LIRE PROVA TECNICA Diametro 29 mm peso 9.97 g R4
    2 punti
  26. Voglio qui ricordare il Brunetti, che al n. 790 considera un denaro di Sebastiano Ziani : "Conoscibile alla sottigliezza (peso 2 decigr.) ed alle crocette nei campi, che invece di essere fatte con 4 triangoli centralmente staccati, sono a branche centralmente collegate". Riconosciuto falso dal Kunz. Al n.791 si parla invece di un denaro di Orio Malipiero : "Come il precedente ha le crocette intere invece di averle spezzate (3 decigr.)". anche questa considerata falsa dal Kunz. Ovviamente consideriamo che nel Brunetti ci potrebbero essere errori (ed è mia opinione che molte monete siano "falsamente ritenute false"). Penso anche che anche il Kunz fosse un po' drastico nel dichiarare false certe monete. Mi piacerebbe se Altove 2000 ci fornisse il peso preciso (so che può essere difficile) del suo danarino.
    2 punti
  27. @@antvwaIa@@paulby Antvwala nella lingua del popolo presso il quale il nostro amico vive significa : anatra marina del sole. Se ci pensate bene non è un nome o un cognome che si possa trasmettere. Indica la persona, una sua qualità, una sua caratteristica peculiare. Ammesso che il mio nome sia "corvo rosso", mia figlia non sarà chiamata corvo rosso o la figlia di corvo rosso. Ho una piccola collezione di monete ma migliaia di libri. Quando ho capito che mia figlia non saccheggiava la mia biblioteca, per il timore che disperdesse la biblioteca dove ho quasi perso i miei occhi, ho cominciato ha scrivere alcuni brevi pensieri su alcuni dei libri che ne fanno parte. Non su tutti, solo su alcuni, casualmente. Le dirò che ho lasciato dei messaggi in bottiglia. Sarà costretta a conservare unito il tutto sino a quando non avrà letto sino all'ultimo messaggio. Sarà un tempo lunghissimo, durante il quale potrebbe innamorarsi perdutamente della mia biblioteca. Che non chiamo la biblioteca di babele unicamente per il rispetto che porto all'autore dell'omonimo racconto.Polemarco
    2 punti
  28. La scoperta ha avuto il riconoscimento della pubblicazione sul prestigioso PNAS (Proceedings of the National Academy of Science) degli USA e quindi su testate internazionali, nazionali e locali. E’ stata vagliata, valutata e quindi accettata per la pubblicazione. Non potendo postare foto dei siti e dei materiali presenti nell’articolo in quanto vincolato in ciò dagli accordi per la pubblicazione, Vi propongo alcuni link. PNAS (abstract) http://www.pnas.org/content/early/2015/03/11/1419175112.abstract http://www.livescience.com/50152-oldest-roman-fort-protected-soldiers-from-pirates.html http://www.corriere.it/scienze/15_marzo_17/trieste-tergeste-romana-archeologia-544f19f4-ccaf-11e4-a3cb-3e7ff6d232c1.shtml http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2015/03/18/news/l-antica-tergeste-sul-colle-di-san-rocco-1.11072488 http://www.retecivica.trieste.it/new/Default.asp?tabella_padre=sezioni&ids=12&tipo=-&pagina=cstampa_leggi.asp&comunicato=11730 Si tratta di una scoperta di grande importanza per la romanizzazione di quest’area. Spiega perché Tergeste non presenta resti romani pre-augustei: semplicemente perchè non esisteva e sorse in seguito, con l’intervento di Cesare che fece costruire la città nel sito noto sul colle di San Giusto. Ma non solo. Dimostra che Tito Livio seppure con quasi due secoli di ritardo fu abbastanza fedele nella descrizione storica. Ma soprattutto si tratta dell’unico campo militare romano di epoca repubblicana noto non solo in Italia ma anche in Europa, essendo noti solo quelli della regione iberica e quelli delle guerre galliche cesariane (e quindi più tardi). Insomma, consentimelo, ritengo di poter esser un po’ orgoglioso di aver dato il mio piccolo contributo a questa scoperta. E ogni tanto, a maggior ragione, merito di sognar di legionari e quando passo nei pressi del sito con la macchina… di indirizzare loro il mio modesto e grato ringraziamento per averci svelato le loro lontane gesta. Speriamo svelino altri segreti… Ciao Illyricum :D PS: ribadisco, scusate l' OFF TOPIC ...
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  29. Da allora le ricerche, finora esclusivamente di superficie, sono proseguite. E non sono mancati i risultati. Come accennai a suo tempo nel post # 7, vi erano probabilità di trovare il forte principale. Sì, perché se il sito di Monte Grociana Piccolo rappresenta una “testa di ponte” verso l’interno. E il campo principale doveva essere a breve distanza dal mare, dove era sbarcato il contingente militare romano. Il sito di San Rocco in effetti era stato segnalato per “presenze romane” ma non vi era mai stato documentato alcunchè. Il LiDAR vi evidenzia sottostrutture sepolte su un area che ha una superficie pari a 13 campi di calcio. E in seguito a ricerche sistematiche di superficie sono emersi resti ceramici. Frammenti di anfore Lamboglia II, frammenti di anfore greco-italiche, frammenti di ceramiche da cucina di provenienza laziale e campana con inclusi vulcanici (quindi molto resistenti agli shock termici). Per forma e misure del tutto inquadrabili nel II secolo a.C. , così come quelle presenti nel primo sito. Vi sono stati eseguiti sondaggi Geo-radar GPR che hanno confermato al presenza di strutture sepolte. Nel sito di Monte Grociana è emerso un chiodino di caligae nel terriccio smosso da animali fossatori del tutto sovrapponibile per forma, dimensioni e decorazione a quelli presenti nei siti delle guerre cesariane in Gallia. Quindi dalle ceramiche abbiano la conferma che San Rocco e Monte Grociana Piccolo sono coevi e quasi certamente databili alle guerre istriane e che il secondo fenomeno di riuso del secondo sito (scusate i termini) va probabilmente imputato alle truppe che Cesare inviò in zona per bloccare i disordini di popolazioni locali (vi è traccia nelle fonti storiche). Non solo, ma oltre ai due siti (che rispettano il principio dell’intervisibilità che contraddistingue gli insediamenti militari romani) vi sono tracce di una precisa e programmata pianificazione dell’occupazione territoriale. Sbarcarono, guarda caso, laddove vi era presenza di corsi d’acqua “maggiori”: il Timavo presso Duino e il Torrente Rosandra, che è fonte pressochè perenne e che fu usato in seguito per trarne le acque necessarie all’acquedotto di Tergeste http://www.lamoneta.it/topic/114912-acquedotti-romani/?hl=%2Bacquedotto#entry1304896 Non va dimenticato che il territorio dove sbarcarono i Romani erano densamente abitato e i locali vi avevano eretto molti abitati su altura cinti da possenti murature a secco (i cosiddetti “Castellieri”). E’ vero che si tratta anche di uno dei pochi litorali della zona dove era agevole lo sbarco delle milizie romane ( e come detto avevano accesso diretto ad una fonte d’acqua) ma anche, se vogliamo, giocarono di psicologia affermando più o meno “siamo venuti qui e non vi temiamo”. Mostrarono i muscoli, in pratica ostentarono ai locali la loro potenza e organizzazione. Non scelsero itinerari nascosti, sbarcarono alla luce del giorno e si insediarono laddove avevano programmato. Anche perché nei pressi esisteva un sito costiero pre-romano che fungeva da imbarco e scarico per i natanti dei nativi. Ma i Romani non lo sfruttarono, decisero di sbarcare dove a loro era più comodo. Anche se il punto era intensamente abitato e quindi difeso. Tornando alla pianificazione dello sbarco, costruirono un presidio sul declivio di un colle poco discosto (vedi in alcune foto nei link seguenti denominato Montedoro)) che aveva il compito di vigilare verso la cima del colle (dove sorgeva un vasto abitato pre-romano) e di controllare la via di accesso tra il campo principale di San Rocco e il litorale dove erano attraccate le navi con il supporto logistico. Di questo posso postare una foto tratta da Google Earth di qualche anno fa (2005, attualmente il sito è stato oggetto di operazioni di impianto di olivi). Misura 54x74 m ed ha un orientamento analogo a quello di Monte Grociana Piccolo. Se il vallum del campo principale è costituito anche da pietre, qui si limitarono a creare un piccolo fossato e con il risultato dello scavo a costruire un piccolo agger. Probabilmente fu usato per un breve periodo, risultando assenti in superficie resti ceramici.
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  30. Pensa che io mi sono appena sentito rispondere da uno che evidentemente l'educazione non sa nemmeno dove stia di casa che "Qua è pieno di gente che apre bocca e gli dà fiato senza conoscere quel che dice, soprattutto di collezionisti di altre sezioni che diventano esperti anche di pontificie da un giorno all'altro", semplicemente perché ho osato dire che a me piaceva una moneta che a lui non piaceva. La tentazione del "vaffa" era forte, poi ho preferito lasciare il poveretto nel suo delirio di onnipotenza. Sicuramente non è un clima costruttivo, e non favorisce l'avvicinamento dei giovani a una disciplina che avrebbe il meraviglioso potenziale di combinare passione e cultura.
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  31. Ho dovuto risalire a un’asta di più di dieci anni fa (Triton VII, gennaio 2004) per trovare questo pezzo non pubblicato e unico della serie tracio-macedone di peso corrispondente a un tetradramma. THRACO-MACEDONIAN TRIBES, Uncertain. Circa 530-480 BC. AR Tetradrachm (15.03 gm). Man-headed goat walking right / Quadripartite incuse. AMNG III -; Svoronos,Primitif -; Traité -; SNG ANS -; SNG Copenhagen -; SNG Ashmolean -; BMC Thrace -; BMC Macedonia -; Weber -; McClean -. Good VF. Unpublished and unique. Senza dubbio appartenente a questa serie, con uno stile che ricorda gli stateri degli Orresci o dei Migdoni e le teste di satiro sull’antica monetazione di Taso, la moneta non ha precedenti nel fatto che la creatura raffigurata sul diritto non ha le braccia, come sempre avviene per le creature con la testa d’uomo che compaiono su queste emissioni. Naturalmente l’iconografia rappresenta qualche mitico animale o divinità locale, la cui identità è ancora sconosciuta. apollonia
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  32. Sugli stateri di Taso non è raffigurato un centauro ma un satiro itifallico nudo e arrapato, con in braccio una ninfa che indossa un lungo chitone, in atto di protesta per le sue profferte amorose. Questo vale per gli stateri del periodo arcaico (circa 525-500 a.C.), mentre in quelli classici (circa 435-411 a.C.) il satiro è nelle sembianze umane (come pure la ninfa) e ha un atteggiamento più composto. Oltre al gruppo di stateri satiro-ninfa con questa nelle braccia dell’altro che fu coniato principalmente a Tarso, c’è quello coniato principalmente a Siris con la ninfa e il satiro in piedi, uno di fronte all’altro. Notare che il tipo satiro-ninfa è uno dei disegni più frequenti nell’antica monetazione tracio-macedone. Variazioni di questa tipologia erano usate nelle zecche da Siris nel nord-ovest a Tarso nel sud-est. Similmente le tribù di questa regione, tra cui gli Orresci, usavano pure questi tipi ma inserivano spesso il loro etnico e alcune di esse sostituivano il satiro con un centauro. apollonia
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  33. Io sul D/ leggo in alto a destra : COM e in alto a sinistra NO COMVNITAS NO ??? sul R/ non leggo assolutamente niente, vedo solo la croce con le estremità fogliate. Il peso è in linea, l'immagine del CNI (Tav. XXXV.20) corrisponde, non trovo altre ipotesi.
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  34. altro che splendida , @@nando12 non è buona , guarda la M .
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  35. Purtroppo i danni non vanno solo a chi causa sovrapposizioni (e sarebbe il meno !), ma anche a chi le subisce !
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  36. Ciao, si tratta di RIC VII Siscia 235, CONSTANTI-NVS MAX AVG, ritratto di Costantino rivolto a destra,laureato e con diadema a rosette, busto drappeggiato e corazzato. / GLOR-IA EXERC-ITVS due soldati contrapposti reggono due stendardi , dot ASIS dot in esergo. Emessa attorno al 330-335 d.C. Rated C3. Moneta comune ben centrata e con buoni dettagli, in buon stato di conservazione. Ciao Illyricum ;)
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  37. E' vero. Della serie 'I dischi Pathè riproducono il suono senza puntina' ne ricordo uno con Milano e Torino ma nessuno con Milano, Torino e Napoli. Naturalmente successivo, dopo che i saloni di audizione si sono diffusi dal Nord al Sud d'Italia. apollonia
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  38. Siamo in un periodo nel quale di scudi da 140 soldi se ne vedevano pochi, perchè - appunto - il loro valore intrinseco era superiore a quello nominale. Di li a poco (non ricordo se già sotto il dogato del Foscarini o sotto quello del Mocenigo IV) la zecca smise proprio di coniarli, perchè emetterli era una perdita secca già all'origine; un po' ne venivano emessi, ma solo perché dovevano servire al doge, nel giorno della sua elezione, così che potesse gettarli al popolo nel giro che faceva nel pozzetto in Piazza San Marco. luciano
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  39. Come conservazione qSPL/SPL al dritto, BB+ al rovescio. Per quanto riguarda il prezzo, qui puoi vederne una periziata BB+/SPL dal nostro R-R, venduta dallo stesso a 120 euro http://www.ebay.it/itm/500-LIRE-MIETITRICE-16-8-1939-PERIZIATA-/311306633715?pt=Banconote_Italiane&hash=item487b5241f3 E' di un decreto diverso dalla tua, ma i cataloghi le classificano entrambe comuni, mentre come conservazione mi pare che più o meno siamo lì. Questa, invece, periziata BB+, è andata via a 100 euro, ma in questo caso mi sento di poter dire che la conservazione è inferiore alla tua, almeno a quel che si può giudicare dalle foto http://www.ebay.it/itm/500-LIRE-MIETITRICE-17-6-1935-PERZIATA-PERIZIATA-/371248048313?pt=Banconote_Italiane&hash=item56701ba8b9 In conclusione, 120 euro come prezzo massimo, di più sarebbero troppi, di meno sarebbero ben spesi ;) Poi vedi tu, se la banconota ti piace, 10 euro in più o in meno non cambia nulla, ma la fascia di prezzo è quella. petronius :)
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  40. La tua risposta fu infatti prontamente ricopiata nel mio diario numismatico!
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  41. Si aggiudica il premio "Oscar delle monete in Euro 2014" l'utente gius79. :drinks: Il suo voto nel sondaggio corrispondente al premio è stato: 2€ cc Francia - Giornata mondiale contro l'AIDS Complimenti :clapping: Aspettiamo la foto da inserire nella Hall of Fame @@gius79 PS : Speriamo presto di poter assegnare un bollino a te e a tutti i precedenti vincitori. PPS : Potrebbe esserci una sorpresa per te , @@gius79 ;-) Albo d'Oro 2009............Cecco89 2010............Atletica 2011............massiminho 2012............topgun2372 2013............Scudo86 2014............gius79
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  42. Quella di Tevere è decisamente tutta un'altra storia, ma costa ben 500€ in più dell'esemplare oggetto della discussione, ovviamente! Credo che il concetto di questa discussione non fosse quello di trovare l'esemplare migliore, ma di valutare l'esemplare per il suo rapporto prezzo-qualità (o almeno, io c'ho letto questo tra le righe). Sono andato a vedere l'esemplare della Montenegro 6, e premesso che trovo veramente fuori logica la scala di gradazione usata da lui, l'esemplare presentava un vistoso graffio sulla guancia, ed il ciglio del taglio al R/ era afflitto da qualche tacchetta, con tutte le riserve delle foto. Facendo i conti della serva, 1500+20% siamo a 1800€, troppo! Sta bene dove sta... Facciamo un gioco, invece di presentare esemplari più belli di quello proposto (ed ovviamente più costosi), cerchiamo esemplari che costano meno, ma qualitativamente similari... Sirei di orientarci su uno Spl+, consueti segnetti da contatto ma comunque nulla di insidiosamente deturpante, per essere paragonato appunto a quello della discussione. Il prezzo deve essere pari a 1750€ o meno, sennò il gioco non ha senso ;) Chi è che trova la prima moneta di riferimento?
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  43. Buona sera, senza dubbio presenta delle particolarità diverse dai soliti denari tra cui il mio: Come fatto notare da Luciano la croce ed alcune lettere divergono. Di Sebastiano Ziani si sa che fu il primo doge eletto da un'assemblea ristretta di nobili e non dall'assemblea di tutto il popolo. La sua elezione avvenne sei mesi dopo la morte del predecessore, dopo un conclave di tre giorni. Fu eletto il 29 settembre 1172, all'età di settant'anni, in concorrenza con Orio Mastropiero. Pare che sia stato il primo doge a distribuire denaro al popolo dopo l'elezione, inaugurando un'usanza che sarebbe sopravvissuta fino alla caduta della repubblica con l'ultimo doge Lodovico Manin.
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  44. E' bello tornare a casa la sera, dopo una giornata di lavoro, ed aprire la posta. Specie se é lunedì, se la giornata é stata dura, e se aprendo le buste, quasi fossero uova di pasqua, si portano alla luce piacevoli "sorprese". Stasera erano quattro. La prima era la busta paga. Beh, non é una "sorpresa", ma fa comunque piacere. Meglio di una bolletta. La seconda era una comunicazione dell'amministrazione pubblica francese che stavo aspettando da circa quattro mesi. Questa sì una sorpresa! (In Italia ci si lamenta tanto della burocrazia, ma inviterei a fare un saggio anche di quelle straniere, specie quando i "casi" da trattare non rientrano tra quelli canonici e codificati al millimetro). La terza (un bustone) conteneva una vecchia opera di Derek Allen sulla monetazione celtica, che mi mancava. In realtà l'avevo sempre sottovalutata, limitandomi ad alcune fotocopie delle parti che più mi interessavano. Invece é un gran bel libro. Si trova, raramente, con prezzi che oscillano tra gli 80 ed i 100 euro. Dopo averlo consultato l'ultima volta due sabati fa al Cabinet des Medailles avevo deciso finalmente di cercarlo. L'ho trovato messo in vendita da un'organizzazione umanitaria inglese, per 15 sterline. E' messo bene, quasi nuovo. E sono contento di aver dato un piccolo contributo all'organizzazione che l'ha messo in vendita, che mi sta simpatica. La quarta busta proveniva da Budapest. Dentro c'era questo gioiellino. Lo so, la definizione é del tutto personale ed opinabile. Ma... Acquisto monete sempre più di rado. Forse non ne ho più voglia. Forse volontariamente, a livello collezionistico, mi sto rinchiudendo in settori marginali, ciò che rende forzatamente rari gli acquisti. Però di questo sono veramante contento. Era da un po' che non capitava. Di che si tratta? E' un'umilissima frazione, una piccolina sotto il centimetro di diametro e sotto il grammo di peso. In cui il cavallo di Filippo, vincitore delle olimpiadi del 356 a.C. continua a correre. Ormai giunto sulle Alpi. Dalle nostre parti. Nel Norico. Può essere messa in relazione con le tetradracme del tipo Gjurgjevac (accennate al post http://www.lamoneta.it/topic/135257-storia-di-un-cavallo/?p=1543327) di cui rappresenta un sedicesimo. E' praticamente inedita. L'unico esemplare che ci assomiglia é stato pubblicato nel catalogo della collezione Flesche. Qualche esemplare é comparso sul mercato negli ultimi anni, poca roba (4-5 pezzi). Del Norico sono ben conosciute altre frazioni. Le più comuni quelle col motivo "a croce" al rovescio, delle quali il Göbl ha scritto estensivamente. Il dritto, obliterato da un certo punto in poi, proviene dalle monete di Filippo mentre il rovescio dalle monete di Rhodas, in Spagna, per il tramite delle monete "à la croix" acquitane (secondo la maggior parte degli autori; per Gorini al contrario deriverebbe dagli oboli massalioti). Molto più rare le frazioni del tipo Kugelreiter, a cui il Kos ha dedicato un importantissimo articolo. Un esemplare era anche comparso sul forum tempo fa. Dovrei ricercarne la discussione. https://www.academia.edu/5676369/Silver_fractions_of_the_Kugelreiter_tetradrachms._In_Arheolo%C5%A1ki_vestnik_64_2013_pp._353-366 Ma rispetto a questa frazione, forse un sedicesimo del tipo Gjurgjevac (ciò che lascerebbe supporre la forma della testa del cavallo) la bibliografia tace. Sono conscio che i cultori di monete classiche probabilemente la disprezzeranno, ma io trovo questa piccolina deliziosa. Il cavallo di Filippo continua a correre.
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  45. Siamo ai tetroboli di Archelao I. Comincio io con questo, con depositi e porosità oltre a un modesto grado di conservazione, ma raro per il cavallo e l'elmo diretti entrambi verso destra. KINGS of MACEDON. Archelaos. 413-400/399 BC. AR Tetrobol (13mm, 1.94 g, 6h). Horse galloping right / Crested helmet right within double linear border within incuse square. SNG ANS -; SNG Alpha Bank 152. Good Fine, deposits and light porosity. Scarce. apollonia
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  46. Attento però ......... considera che un tempo l'esperienza progrediva man mano che si acquistava nei mercatini, convegni o negozi vari, o acquistando alle aste direttamente o tramite commissioni via fax ............. oggi molti di noi fanno esperienza stando comodi dietro un monitor ed una tastiera o smartphone. Si tratta di due esperienze che viaggiano su due binari diversi.
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  47. Bruno, cosa gli manca per non essere al top? La moneta è FDC, fresca e ha forse un paio di minimi segnetti di contatto al dritto al mento, che, moneta alla mano, non si vedono neanche a occhio nudo.....le è caduta una moneta sopra...
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  48. Taglio: 2 Cent Nazione: Italia Anno: 2014 Tiratura: 114.969.000 Conservazione: SPL Località: Alatri (FR) Note: x 2 Taglio: 2 € cc Nazione: Germania Anno: 2011 Zecca : F Tiratura: 7.200.000 Conservazione: BB Località: Alatri (FR)
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  49. Segnalo un bellissimo libro che ho appena finito di leggere: CLEOPATRA di Michael Grant - Newton Compton Editori 2005. L'autore è già noto per avere scritto "Gli imperatori romani", un ottimo libro con le info essenziali sugli imperatori con molte note numismatiche. Questo libro su Cleopatra, e di converso sulla tarda repubblica di Roma, Cesare, Antonio e Ottaviano, oltre ad essere avvincente e scorrevole, è costellato di osservazioni sulle varie emissioni monetarie sempre piuttosto pertinenti, che dimostrano lo stretto rapporto tra eventi storici e numismatici. Caius
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