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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/04/15 in Risposte
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era li da almeno 25 anni sotto un mucchio di scartoffie 20 cent errore di stampa. non mi ricordavo di averlo. mi sono sentito come un archeologo che dissotterra un reperto.6 punti
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1901 Regno di Prussia 2 Mark - Commemorativa per i duecento anni del Regno5 punti
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In questa discussione i limiti sono già stati oltrepassati. Ovviamente la situazione (tutta la situazione) è già abbondantemente monitorata. Mi sembra che in questa ed in altre discussioni più di uno abbia già violato lievemente o pesantemente, implicitamente od esplicitamente il regolamento. Credo che molto presto la discussione sarà chiusa, se continuerà ad essere una diatriba e niente di più.4 punti
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Due giorni fa per il 45° Anniversario di Matrimonio è arrivato questo scudo. Che ne dite?3 punti
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@@simonesrt sì devo dire che sono regali con un valore aggiunto particolare e considerato l'evento direi unico. Ragazzi mi sembra ieri e sono già passati 45 anni, un soffio!! Godetevi la vita che è veramente un lampo!!3 punti
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Impazzite? forse Sciocche e ingenue? forse Provocatorie? forse probabilmente un po' di tutto ciò. Dedico alla scheggia impazzita quest'interessante nummo di Valentiniano III con al rovescio la Porta di Campo e l'enigmatica legenda VAF [...] VLO3 punti
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Vorrei dire, caro Polemarco, come lessi tempo fa in un testo di psicologia che una collezione ( una vera collezione - compiuta e identificata - non una mera raccolta ) puo' essere considerata un 'estensione del se' , della propria personalita' E come tale occorrerebbe trattarla preservandone l'identita' ' almeno da un punto di vista culturale ( pubblicazione?) Personalmente ritengo che certe importanti collezioni fatte con amore, passione , gusto e studio possano essere assimilate ad un'opera d'atte realizzata da un artista In fondo anche una collezione puo' essere un'espressione personale e la libera interpretazione di una realta' originale3 punti
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Io invece ho la sensazione che possa essere di tutto, tranne che ingenuo... :rolleyes: Cordialmente, Enrico3 punti
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Questo mi fa pensare ad un fatto dei primi anni '80 (ero già maggiorenne :D). Un collega mi vide mentre riponevo con cura due pezzi del 200 lire FAO del 1981 in fior di conio (provenivano da un rotolino integro della zecca), erano usciti in circolazione da qualche mese. Mi chiese che cosa collezionavo come monete perchè lui era un GRANDE Numismatico (parole sue). Contento di aver trovato un'altra persona che collezionava monete e con cui avrei potuto condividere qualche esperienza (già spulciavo ciotole, sicuramente avrei potuto imparare qualcosa), gli rispondo che ero appassionato di monete estere e qualcosa di italiano, monete destinate alla comune circolazione ma rappresentative di tanta storia sui vari popoli della terra, che mi affascinavano, una vera passione ecc. ecc. Guardandomi dall'alto in basso (forse meglio dire dall'altissimo al bassisimo), mi disse che possedeva ben 10 sterline d'oro (null'altro). Gli domandai se in queste 10 monete vi erano rappresentati vari sovrani del Regno Unito, varie tipologie, annate diverse... mi rispose che erano del 1978-79 (praticamente le aveva comprate da poco) e che non aveva importanza, erano rarissime, erano tutte d'oro! Pensai al fiato sprecato... forse mi fece quella domanda perchè le 200 lire nuove di zecca e luccicanti sembravano d'oro.. GRANDE Numismatico... che tristezza... e che pena! (vorrei aggiungere anche "che schifo!", ma è meglio non esprimersi così) dimenticavo... la scintilla: http://www.lamoneta.it/topic/132792-la-moneta-in-collezione-da-più-tempo/#entry15131873 punti
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Eccoci qui! Il secondo convegno numismatico partenopeo avrà luogo a Napoli il 4, 5 e 6 settembre 2015. La location è il top della comodità, a 30 metri dalla stazione centrale di Napoli, hotel a 4 stelle con 172 camere moderne e il 95% di feedback positivi su Tripadvisor. Tra una ventina di giorni comunicheremo a tutti tutto ciò che c'è da sapere sull'evento e sulle nostre iniziative. La sala sarà più ampia rispetto alla prima edizione e ci saranno commercianti e case d'asta anche estere.3 punti
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Desidero portare i miei più sinceri auguri di Buona Pasqua a tutti Voi del forum. A chi crede, che questa Pasqua, porti serenità e pace. Graziano2 punti
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Grazie, però ho solo scritto "direi" non "è ", attenendomi all'aurea regola del dubitativo...Altri invece no.2 punti
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Passa il tempo e questa discussione si insabbia lentamente nelle pagine della sezione...magari qualcuno ha ancora qualcosa da dire e farci vedere? Intanto ne approfitto per parlare della zecca di Como e della sua prima emissione, il grosso da 4 denari imperiali a nome di Federico II Imperatore. Si tratta di una moneta con un'alta percentuale di fino, in quanto fu concepita come multiplo del vecchio (e buon) denaro, l'imperiale appunto, e non dei denari corrotti di recente emissione coniati in molti comuni come la vicina Milano, detti terzoli a causa del loro intrinseco pari ad un terzo della lega. Le emissioni comasche di Federico II furono prodotte tra il 1245 circa, periodo al quale si fa risalire il documento imperiale che istituiva una zecca nella città, al 1250. Lanz 157, lotto #768 AUSLAND ITALIEN Como Im Namen Friedrich II. (1198 - 1250) Grosso o.J.(1250 - 1280) IMPERT-FREDERICVS, Brusbild rechts. Rs: CVMANVS, Adler. Varesi 264. 1,40g. Vorzüglich. Erworben bei Alfio Rinaldi in Verona im November 1979. Da notare, in questo esemplare, la particolarità della leggenda del diritto che non viene interrotta dal gomito, come è invece comune in queste emissioni. Buona Pasqua, Antonio2 punti
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Mi associo all'ultimo intervento. Ognuno credo abbia, nei termini del regolamento, il diritto di scrivere cio' che ritiene più opportuno. Se cio' che scrive é anche interessante ben venga. In ogni caso ognuno ha altresi' il diritto di ignorare cio' che ritiene poco o per niente interessante. Credo che gli amministratori di questo forum abbiano tutti gli strumenti per gestirlo e renderlo fruibile. Leggo una tendenza al linciaggio che non mi piace molto. Ma sicuramente mi sbaglio.2 punti
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Ho fretta di estendere la stringa di immagini vittoriane per 1901. Ecco Victoria, Regina di Gran Bretagna e imperatrice d'India, l'ultimo della sua rupie. Quest'ultimo un 1901c coniato a Calcutta. :) v. ------------------------------------------------------ I hurry to extend the string of Victorian images for 1901. Here is Victoria, Queen of Great Britain and Empress of India, on the last of her rupees. This one is a 1901c coined in Calcutta. :) v.2 punti
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_________________ Nel 1901, a 82 anni, e dopo 64 anni di regno, muore la Regina Vittoria. L'abbiamo vista molte volte rappresentata in questa discussione sulle monete di tanti Paesi sparsi in tutto il mondo. Il suo volto sulle monete sembrava non cambiare, sino all'ultimo non è stato mai utilizzato un profilo da "vecchietta". Questa di sotto è dove appare più anziana, ma è una immagine del 1881/83. _______________________ _________________ 1901 Hong Kong Vittoria (1819-1901) 5 Cent. - Argento .8002 punti
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:D buongiorno a tutti...e auguri di buona Pasqua per tutti!!.. :lol: ...oggi per piaccere a vedere un cavallotto con cavallo e drago.....moneta di 4 soldi di Genova che mi piacce tanto....su quella chi e sempre il punto del gravore al centro ,latto cavallo e drago..... :D2 punti
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Le prime foto sono più gradevoli e si ammirano di più i rilievi, la lira a parer mio è superiore allo SPL invece per il due lire siamo intorno al BB.2 punti
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Salve, Ecco a voi il mio piccolo mondo numismatico (in lenta ma costante crescita, soprattutto sotto l'aspetto bibliotecario).2 punti
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:D auguri di buone feste di Pasqua a tutti...ecco da identificare ,e soppratuto admirare quest'opera di bronzo di 3 cm di alto......figurazione certenamente con gran interresse simbolico......1 punto
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@@nando12 Grazie, ricambio gli auguri di Serena Pasqua! :hi:1 punto
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@@claudioc47, Complimenti per la moneta, auguri per il tuo anniversario di matrimonio e sopratutto tanti auguri di Buona Pasqua, che porti pace e serenità.1 punto
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A me dalle immagini sembra un sestino , cedola 25.8.1321 e succ. secondo quarto del trecento. D/+:DE:PERVSIA (crocetta quadrilobata) /grande P accostata da due stelle R/+:S:ERCVLANVS (rosetta)(N inversa) /croce patente accantonata da stelle al 1° e 4° angolo Finetti 44 Mi lasciano perplesso i dati ponderali indicati; infatti il peso medio è indicativamente di gr. 1,2 ed il diametro 19-20 mm. Il primo è conforme direi , il secondo no.1 punto
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Buona Pasqua a tutti voi . PS ho modificato e aggiornato il titolo, è più appropriato :good:1 punto
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Avete toccato un tasto bellissimo che spiega perché un tempo donava o lasciava in testamento ad una Istituzione la sua collezione: era una forma di sopravvivere nel tempo proprio perché lui stesso, consciamente o inconsciamente, vedeva nella sua collezione "un'estensione del se' , della propria personalita'". La scelta di Evelina è analoga: inizialmente vede in una Istituzione l'opportunità di consentire ad un aspetto della suo essere di sopravvivere; delusa dall'Istituzione, fa qualcosa di relativamente simile: sceglie un "erede culturale". Nonostante il tono scherzoso e a volte beffardo, in questa discussione, basata su fatti del tutto reali, ho pesato molto le parole. Noi sopravviviamo nei nostri eredi. Ma quella parte di noi stessi che è l'essere collezionista, non può sopravvivere in un figlio o nipote che non partecipa veramente di quella che fu non solo la nostra passione, ma una parte importante della nostra personalità. Quindi avviene che un'estensione del nostro sé alla quale in vita abbiamo dato molta importanza, perisce. Invece essa può sopravvivere per un tempo (nulla è eterno!) se quella che fu la nostra collezione trova ospitalità in un Museo, diventando fruibile per molte altre persone, anche se non riceverà lo stesso amore e passione che noi gli donavamo, oppure passa nelle mani dell' "erede culturale" che proprio in quanto erede noi lo percepiamo come una forma di sopravvivenza post mortem di quella particolare estensione di noi stessi. La donazione in vita a un erede culturale, o il lascito post mortem, due forme tra loro simili, è una scelta molto delicata che mira a permettere una sopravvivenza di una parte della nostra personalità. Per questa ragione credo che siffatta scelta sia più propria di una persona che crede in modalità di sopravvivenza post mortem, anche se affatto diverse da qaunto proposto dalle diverse religioni. Torniamo al caso di Evelina e Noriberto. Dissi che per Noriberto, se ha coscienza piena del senso della donazione di Evelina, non è semplice né tanto meno scontato accettare il dono. E' un dono molto impegnativo perché lo impegna nel portare avanti quella passione e quello studio che fu patrimonio di Evelina, cioé che fu una estensione del suo sé, della sua personalità, per usare i vostri stessi termini. Ovvero, accettandola s'impegna non solamente al mero studio di un argomento numismatico, ma anche a permettere a una parte dell'anima di Evelina di sopravvivere in lui stesso. Resta validissima l'affermazione di Sambon: "Tali grandi vendite vanno a buon dritto somigliate a delle impetuose raffiche di vento, le quali nel mentre pare che disperdano e distruggano i semi delle piante sollevati nei loro vortici, ne spandono invece in ogni parte il germe e la vita". Tuttavia essa rappresenta una filosofia molto diversa da quella del dono di Evelina. Per Sambon, la priorità è diffondere il seme dell'interesse numismatico. Per Evelina, l'esigenza è assicurare la sopravvivenza post mortem di un aspetto di se stessa che per lei è molto importante.1 punto
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E' difficile farlo quando c'è qualcuno che ,costantemente e proditoriamente, spinge per la deriva verso altri argomenti......1 punto
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Buongiorno, chiedere gentilmente a @@incuso o @@Reficul di poter aggiungere in Tag Napoli e Sicilia a questa discussione e la data dell'evento nel titolo 4,5 E 6 SETTEMBRE 2015. Grazie mille.1 punto
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Complimenti. Moneta piacevolissima e tipologia bellissima (ma questo lo sanno anche i muri ...). In quanto ad una Fdc a 2000 EUR ho serissimi dubbi ... anche a 3000 ... :D1 punto
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Non ci credo ... Una scrivania così ordinata? Dovresti vedere la mia .... è un supercasino :pardon: .1 punto
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Beh falsi sono falsi, perché in tutta evidenza non rispettano le caratteristiche metrologiche legali delle emissioni dei dogi di cui portano il nome. Sono anche scodellati, perché più o meno lo sono tutti gli esemplari di questo tipo che abbiamo visto. A questo proposito non dobbiamo dimenticare che mentre un denaro piatto difficilmente può scodellarsi per cause naturali, un denaro scodellato può appiattirsi anche naturalmente (ad esempio perché sottoposto alla costante pressione del terreno per secoli). Però su chi abbia fatto questi falsi, e perché, beh su questo effettivamente ci sarebbe molto da ragionare. Ma prima di tutto bisogna essere certi che queste monete esistevano prima del XVII secolo. Notte, Andrea1 punto
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Ma infatti. Sui suberati in linea di principio condivido. Dissento sul valore di questo specifico suberato dove è evidente la mano imitativa, così come è evidente che era destinato a circolare in un luogo periferico dell'impero... A roma chi mai l'avrebbe accettato? Qui si va oltre il mero intento fraudolento Che è tipico del suberato tradizionale. Poi sul valore storico del suberato in genere ritengo comunque che sia di un certo interesse in quanto testimonianza diretta di usi,costumi e vissuti della società romana... Che è poi quanto io cerco con le monete. Detto questo concordo al 100% si è speculato e si specula a lungo sulla mano che sta dietro alla produzione del suberato. Parlare di zecca senza coppie di coni noti... Non ha alcun fondamento.1 punto
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Austria, Francesco Giuseppe ( 1848-1916 ) 5 corone1 punto
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..il fatto che l'aquila guardi a destra dovrebbe aiutare nell'identificazione... questo è un altro bel sito: http://www.megagem.com/ancient/ptolemy_series.html1 punto
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Non è la prima volta che si tratta del tema, e al proposito adoro un passo dell'introduzione a un catalogo d'asta. Era il 1880: "Tali grandi vendite vanno a buon dritto somigliate a delle impetuose raffiche di vento, le quali nel mentre pare che disperdano e distruggano i semi delle piante sollevati nei loro vortici, ne spandono invece in ogni parte il germe e la vita" G. Sambon Ogni vendita è grande e "spande la vita", quella che oggi è la moneta più importante della mia collezione domani sarà tua. Nessuno vive in eterno... Detto questo credo che al momento opportuno venderò, lascerò a più eredi intellettuali le mie monete, sapendo che sapranno accudirle e custodirle finché vorranno. Ovviamente in caso in famiglia non ci sia nessun appassionato che possa andare avanti dove io non arriverò. Un piccolo "obolo" viaggia già con me, nel portafogli. Un regalo inaspettato di un utente di Lamoneta.it, ricevuto parecchi anni fa. N.1 punto
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Infatti ho notato che con lo scanner aumenta la sgranatura dell'immagine e i piccoli graffi si amplificano, forse sarà il mix della lampada dello scanner e la pellicola trasparente della bustina a creare questo strano effetto. Mentre con la fotocamera del telefono il tutto risulta "più reale" ma meno definito a mio parere. Concordo con quanto hai scritto sull'essere soddisfattisu quello che si acquista e grazie per il resto dei consigli. La numismatica è veramente una cultura e una passione meravigliosa che insegna e sa trasmettere delle cose importanti e tangibili. Alex1 punto
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Salve, Nella scelta io penserei solo a cosa vorrebbe la moneta. Come, dove e con chi gli piacerebbe essere? Sono convinto che a tutte le monete, a causa della loro immensa vanità (alimentata dal nostro altrettanto immenso amore) piacerebbe rimanere al centro dell'attenzione, continuare a ricevere sguardi e cure. Per questo procederei per gradi d'importanza 1) lascito ad eredi. La collezione diventerebbe un link generazionale un legame fisico affettivo che arricchirebbe esponenzialmente il valore della stessa. 2) se gli eredi non fossero interessati allora venderei tutto. Preferibilmente in blocco ma non necessariamente. Gli esemplari andrebbero a persone che li amano e li apprezzano come ho fatto io e tutti ne trarrebbero beneficio. Per i musei le monete sono solo reperti, per noi sono moooooolto di piú. Ed una la porterei con me (come ha scritto qualcuno diversi post fa). Quella stessa che mi fece appassionare a questo mondo.1 punto
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Gionnysicily e Skubydu hanno già espresso pareri e consigli, che condivido. Comprendo il pessimismo di Numa, ma non voglio essere così catastrofico. La raccolta di monete antiche in bronzo, in particolare delle siceliote, è sicuramente molto difficile e facilmente inquinata da falsi moderni. L'unica strada percorribile è quella di grande studio e attenzione e in ogni caso richiede un approccio molto specialistico, che però può dare grandi soddisfazioni. Ovviamente siamo tutti disponibili a dare consigli, almeno a chi vuole umilmente ascoltare. Passando alle monete di Segesta, si tratta di una particolare emissione, il Calciati 37, che corrisponde al Bérend 41 nella sua monografia in francese dedicata proprio alla monetazione bronzea di Segesta. Chi ama questa monetazione dovrebbe iniziare ad avere il Bérend e studiare… Quando avrò un pò di tempo, posso provare a scansionare e incollare le pagine del lavoro di Bérend. Per questa emissione la Bérend conosceva almeno 14 esemplari e anche un incrocio di conio. La stessa testa si ritrova abbinata a un simile rovescio, ma con i globetti di valore in verticale (Bérend 40 = Calciati 36). Le due monete apparse recentemente: Heritage 3040/2015, 31013 g. 6,56 Peus 410/2013, 77 g. 5,78 Sono falsi moderni. Per capire qualcosa, proviamo a cercare un paio di esemplari sicuramente autentici, come quelli provenienti dalla vecchia e famosa collezione Virzì (che possedeva in tutto due esemplari di questa emissione). Virzì 1348 Leu 6/1973, 202 = Naville 12/1926, 982 coll Bisset = Virzì 1348 g. 8,42 Virzì 1349 Muenzen und Medaillen Deutschland 17/2005, 276 = Virzì 1349 g. 8,56 Anche se si tratta di un confronto solo fotografico e quindi con i suoi limiti, è possibile riconoscere gravi discrepanze che permettono di sospettare, anzi di riconoscere già, che le prime due monete sono falsi. Le due monete autentiche ex-Virzì mostrano chiaramente come la testa della ninfa (diritto) sia stata coniata con il conio di incudine e quindi con un flan più piatto. Il lato con il cane è coniato con il conio di martello, che riceve la maggiore forza della battitura e quindi è il lato che presenta un maggiore incavo. I due falsi, specialmente quello di Heritage, presentano invece una forte pressione di coniatura anche dal lato del diritto. La riproduzione copia abbastanza fedelmente i conii originari, ma colpisce come i due diritti dei due falsi abbiano dettagli identici, con stessa usura e rilievi (occhio e sopracciglia troppo netti considerando che il vicino diadema è un poco usurato e quindi i vari rilievi non appaiono congrui). Nell'insieme direi che l'esemplare ex-Peus è più pericoloso (è stato infatti venduto a 330 euro contro stima di 350 euro), con patina più gradevole, ma chiaramente artificiale, troppo uniforme. In ogni caso bisogna insospettirsi di esemplari "troppo belli" e freschi (non necessariamente sempre falsi). I falsari cercano di accontentare i collezionisti che però vogliono solo esemplari "freschi" e patina "perfetta", quasi che non abbiano risentito degli oltre 2000 anni di vita....1 punto
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Ciao ....devo dire la verità, non so a voi, ma più che scintilla, parlerei, per le mie passioni, oltre, le monete, libri e strimpellare strumenti musicali, di assoluta naturalezza nel rapportarsi a questi tondelli sin da bambino... Sin da bambino, passavo giorni a studirare le moneteine che i parenti mi rifilavano, quindi franchi francesi e svizzeri, marchi e tedeschi tipici di popolazioni emigranti che ritornavano... Poi, ci fu un incontro con un vecchio amico di famiglia che si spacciava per grosso numismatico..ma, alla fine, era un bluff, ne sapeva poco o niente..collezionava sterline d'oro e serie della repubblica in FDC..insomma faceva business :D :D La svolta, però, è stato l'incontro con www.lamoneta.it...1 punto
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Questo statere, battuto alla The New York Sale XXVII del gennaio 2012, è uno di quelli coniati nella zona tracio-macedone in data più remota che io conosca. The Prospero Collection of Ancient Greek Coins. THRACO-MACEDONIAN TRIBES. The Orreskioi (c. 530-500 B.C.), Silver Stater, 9.12g. OPHSKIΩN (retrograde), centaur carrying a nymph in his arms to right. Rev. Quadripartite incuse square (Svoronos, HPM, pl. V, 19; Babelon, Traité pl. 46, 7; SNG ANS 982; cf. AMNG III, pl. XVIII, 19). Toned, good very fine. Ex Monnaies et Médailles SA, Auction 68, Basel, 15 April 1986, lot 231. La moneta è stata attribuita agli Orescii (o Orrescii o Orreskioi), una popolazione della Macedonia o della Tracia nota solo per le sue monete. E’ probabile che si trattasse di una delle tribù della Tracia che lavorava nelle miniere d’argento del Pangeo, una circostanza che dà conto della scoperta di monete d’argento di grandi dimensioni e in quantità considerevole, coniate da un popolo così sconosciuto da non essere menzionato da nessuno degli antichi autori. Lo statere assomiglia nello stile e nella composizione del metallo a quelli dei Bisalti e degli Edoni che abitavano nelle vicinanze. apollonia1 punto
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Statere simile al precedente con il nome del sovrano su due lati del quadrato incuso. KINGS of MACEDON. Archelaos. 413-399 BC. AR Stater (10.65 g, 8h). Aigai mint. Horseman, wearing chlamys and petasos, holding two spears, riding horse left / AR-CE-LAO, forepart of goat right, head reverted, within linear border in incuse square. Westermark, Staters, Group 1 (unlisted dies); Westermark, Remarks pl. LXIX, 1; AMNG III 1 var. (orientation of name); SNG ANS 64 var. (same); SNG München -; SNG Alpha Bank 137. Good VF, lightly toned, some flatness on obverse, possibly overstruck. Rare first coinage of Archelaos, with superb detail of horseman. apollonia1 punto
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E' vero anche il tuo ragionamento, perché rinunciare? Ad esempio, tanto per spararne una, se io vendo una macchina usata ad una persona che so è dedita a rapine, so che magari verrà usata probabilmente per un reato, ma che faccio non la vendo? Tanto il tizio la troverà di sicuro da qualcun altro. L'esempio è molto stupido ma spero che renda il concetto. Di sicuro non ti condanno se scegli di dargliele.1 punto
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Secondo me una soluzione che l'UFN potrebbe adottare se proprio non vuole cambiare la conformazione del folder sarebbe quella di fare il cartoncino un pò più spesso e il foro con un diametro di poco maggiore così da poterci alloggiare una capsula con la moneta all'interno invece della nuda moneta1 punto
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Dio mio, quanto ti do' ragione!!!!!!! :) sono rimasto ''sotto'' anche io alla bellezza di quelle monete.1 punto
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Carissimi amici del Sud, provengo dalla Serenissima sezione di Venezia e vi posso assicurare che non perderete nulla. Anzi acquisirete più visibilità. Ve lo assicuro in toto. Basterà clik....are sul rosso Borbonico e Vi appariranno le sole discussioni inerenti alla Vostra vecchia sezione. Se invece vorrete farVi un giretto per l'Italia, come anticipato dal Vostro grande Francesco non avrete che l'imbarazzo della scelta (era ovvio anche prima, ma quanti di Voi per pigrizia non apriva una discussione inerente ad un'altra zecca pensando "tanto non ce nulla che mi interessi?"). Inoltre, cosa importante nel momento di aprire una nuova discussione dovrete ricordarvi di "taggare" la stessa come indicato chiaramente da Reficul o dagli altri Vostri amici curatori. Ed infine dopo i fatti recenti purtroppo successi in Francia voglio ricordarVi che: nello stesso momento che affermiamo di appartenere ad una fede o religione, rifiutiamo gli altri e creiamo una divisione. Nello stesso momento che affermiamo di appartenere ad una nazione creiamo un muro, nello stesso momento che affermiamo di appartenere ad un gruppo rifiutiamo di ascoltare. La filosofia di questo cambiamento è evidente e serve ad una solo affermazione: FACCIAMO PARTE DELLO STESSO MONDO. Buona giornata a tutti. Fabry611 punto
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FASE C L’ultima fase C, sebbene di breve durata e probabilmente coincidendo con il governo di Telys, una espressione forse di parte dell’oligarchia avversa al partito pitagorico e che si scontrerà fatalmente con Crotone nel 510 a.C., appare piuttosto complessa e si articola in diversi gruppi, caratterizzati da elementi aggiuntivi. Si nota una certa evoluzione anche stilistica. In realtà è molto complicato creare una corrispondenza tra questa tabella riassuntiva, basata sulle variazioni epigrafiche, con la sequenza dei conii (alcuni numeri non mi tornano) e nel libro è difficile seguire il ragionamento della Spagnoli, specialmente se non si ha di fronte almeno le tavole fotografiche. Comunque vediamo alcuni stateri che appartengono a questa ultima fase della prima Sibari, anche in base alla reperibilità delle immagini nei vari database di internet. Prima si hanno le lettere MV in esergo e NIKA in alto (nella tabella riassuntiva, al gruppo A, si è scordati di aggiungere le parole Nika). Ecco due esempi: NAC 52/2009, n. 34 g. 8,03 = Spagnoli 251a NAC 25/2003, n. 33 = Jameson 346 g. 8,04 = Spagnoli 252a (le prime due lettere di NIKA usurate e illeggibili e con MV in rilievo all’esergo del rovescio) Poi abbiamo MV (dopo VM) in esergo, da solo oppure accompagnato da simbolo (ramo o foglia). Il bordo del rovescio diventa spesso radiato: Ponterio 8/01/2013, 41 g. 7,95 = Spagnoli 253?a (senza simbolo) Paris, Luynes 54 g. 7,85 = Spagnoli 258d (col simbolo ramo) Kuenker 143/2008, n. 49 = Lockett 458 = Spagnoli 265a NAC 39/2007, n. 5 g. 7,81 = Spagnoli 270a NAC 27/2004, n. 44 = Sambon Canessa 1927, n. 379 g. 7,78 = Spagnoli 275a Peus 380/2004, n. 119 g. 7,75 = Spagnoli 282a (con MV in legamento) Per i dracmi: Princeton University 913 (coll. Payne) g. 2,27 = Spagnoli 1050a M.u.M. D. 15/2004, n. 919 g. 2,46 = Spagnoli 1057a Per gli oboli abbiamo al rovescio ancora la V entro M, ma con globetti variamente disposti, con almeno uno all’interno… Al diritto persiste VM all’esergo, che poi scompare: LHS 102/2008, n. 40 g. 0,41 = Spagnoli 2048a ArtCoins 7/2013, n. 88 g. 0,42 = Spagnoli 2054a Hirsch 264/2009, n. 40 g. 0,26 = Spagnoli 2055a Successivamente, forse negli ultimi anni di vita della prima Sibari, compare questo obolo, che è un unicum (già appartenuto alla collezione Moretti): NAC 25/2003, n. 32 g. 0,45 = Spagnoli 2056a Per il momento è tutto.1 punto
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Ho finito di leggere "storia di Milano " di Pietro Verri. Per un paio di mesi ho girovagato per le mie lande per visitare alcune località citate nel libro e devo dire che c'è voluto uno sforzo enorme per riuscire a scrivere ma anche solo per utilizzare i documenti necessari alla stesura dei vari tomi che compongono l' opera. località visitate: Castello di Trezzo s/Adda Castello di Cornegliano Bertario Castello di Cassano d' Adda La Gera d' Adda Monza e Corona Ferrea Terre di Ornago e altri paesaggi pedemontani citati .......... ultima cosa: mi sembrava doveroso, vista la vicinanza con il sito, la visita alla tomba del conte Pietro Verri (Milano, 12 dicembre 1728 – Milano, 28 giugno 1797) http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Verri1 punto
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Buona Domenica Trezzo d'Adda, Gera d'Adda, Cassano d'Adda... luoghi di confine tra il Ducato di Milano e la Serenissima Repubblica di Venezia, teatri di battaglie memorabili tra i due stati, delle quali, la più famosa, fu la sconfitta che subì l'esercito veneziano in quel di Agnadello, impegnato contro le armate della Lega di Cambrai. Bel tour il tuo, un viaggio nella Storia con la esse maiuscola. Complimenti luciano1 punto
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