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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 06/03/15 in Risposte

  1. Buongiorno a tutti. Vorrei discutere con voi di questa moneta non conosciutissima da tutti ma a mio avviso carica di fascino e mistero. Cosi l'estratto dal nostro catalogo: ''Questa moneta non entrò mai in circolazione perchè quasi tutti i pezzi prodotti furono rifusi. In precedenza una certa quantità di queste monete fu confiscata dall'esercito tedesco e spedita in Germania via mare per essere rifusi, ma la chiatta che le trasportava fu bombardata ed affondò al largo del Belgio; furono ripescati molti sacchi di queste monete. I pezzi ripescati spesso presentano delle macchie.'' Quello che si sa di certo, furono coniati 13.782.000 pezzi datati 1941 a Parigi, diametro della moneta 22 mm e peso 4 grammi in cupronickel. Al diritto il busto del capo di stato dell'epoca Philippe Petain, al rovescio un bastone di maresciallo legato con un laccio a due francesche. Dopo la coniazione, i tedeschi proibirono la messa in circolazione (il nickel era necessario come materiale di guerra) e ne fu chiesta la rifusione. Da qui in poi non abbiamo piu notizie certe e girando per i vari forum si è solo potuto ipotizzare sui fatti. Come citato precedentemente pare che una chiatta con questi pezzi destinati in Germania sia affondata in Belgio ....c'è chi dice sul fiume Sambre, chi sulla Schelda. Tuttavia pare che fossero ripescati alcuni sacchi con le monete, quelle che tutt'ora si trovano. Il quantitativo stimato varia da 10.000 a 50.000 esemplari. Qualcuno ne sa qualcosa di piu? Ne approfitto per postare un esemplare della moneta in questione
    4 punti
  2. Tra i rovesci imperiali che mi toccano di più e non menzionati, ci sono questi: Il primo raffigura il figlio di Domiziano morto in culla e di cui non sappiamo quasi nulla, rappresentato/deificato tra le stelle, forse il grido di dolore di un (pur assai controverso) neo padre... Il secondo riporta una scena dai ludi saeculares di Settimio nel circo massimo, ricostruito in forma di nave con animali selvaggi (leoni, struzzi, bisonti...) cacciati a centinaia per gli spettacoli di "letizia". Uno spaccato della società Romana, i suoi valori, la sua manifesta apologia del dominio e della violenza.
    4 punti
  3. 3 punti
  4. ho deciso, vi propino il polpettone: la mia nonna, classe 1919, ora in paradiso da quasi 8 anni, mi raccontava spesso questa storia. Lei apparteneva ad una benestante famiglia contadina della mia terra (mio nonno, suo marito, invece era di Napoli e anche lui ne aveva da raccontare sulle monete dei suoi tempi giovanili, ma, facciamo una cosa per volta), una si può dire ricca famiglia di possidenti terrieri e lavoratori in prima persona della terra. Padre, madre e undici (11) figli, alcuni poi divenuti braccianti, altri insegnanti, altre casalinghe, come lei. Mi diceva (ve la traduco dal dialetto per gli amici di Bolzano, come si suol dire) "quando ero piccola, mio padre mi versava un bicchiere di vino rosso e diceva "Se lo bevi, ti do cinque lire", e poi mi dava la moneta di argento con l'aquila". Ho sempre sperato che, dato che si parla di una bimba allora di 8-9 anni, il bicchiere non fosse completamente pieno! :D Cosa dovrebbe trasmettere questo aneddoto? non saprei spiegarvelo neanche io. So solamente che ogni volta che prendo in mano una moneta, prima ancora di guardare in che condizioni si trova e quanto costa, leggo la data in cui è stata coniata e immagino in quali tasche è passata, da quali mani è stata toccata, se per assurdo e per una probabilità praticamente pari allo zero, sia mai stata in mano a qualcuno dei miei nonni, dei loro genitori o dei loro fratelli. Chiedo scusa per avervi annoiato con i miei sentimentalismi, e, vista l'ora, vi auguro la buonanotte. grazie ancora a tutti, e per tutti, intendo tutti.
    3 punti
  5. Quattro valori anche questa volta. Solo moduli in oro, scelta che non condivido, monete riservate a pochi. Nelle tasche degli italiani non saranno mai finite. Ottima era stata la scelta nella serie Cinquantenario, di emettere valori minori anche per le tasche dei comuni mortali. Molto bello questo rovescio, ricorda a tutti noi che l'agricoltura è la risorsa madre di questa Nazione! Renato
    2 punti
  6. 2 punti
  7. La storia è ambientata più di vent'anni fa. Quando c'erano ancora le lire, la crisi era affare d'altri paesi e tutto, almeno agli occhi di un ragazzino che iniziava a diventare adolescente, sembrava andar bene. Il posto è una città del Veneto, Padova. Prima dell'avvento dei tram, dei blocchi del traffico, delle zone blu... quando ancora al sabato pomeriggio si poteva andare a fare una passeggiata in centro storico dopo averci parcheggiato l'auto. E le vicende di questa storia accaddero proprio di sabato pomeriggio. Un nebbioso e grigio sabato pomeriggio di fine novembre. Il ragazzino in questione, dopo qualche anno alle prese con francobolli del Regno e buste affrancate della Luogotenenza, inizio a restare affascinato da quei piccoli tondelli irregolari e antichi che di tanto in tanto gli capitava di vedere quando andava per mercatini con il padre, interessato a monete decisamente più moderne. Il ragazzino è lo stesso che, fin da quand'era bambino, sognava di fare l'archeologo, l'esploratore di antiche civiltà e vestigia d'altri tempi... quel ragazzino-bambino capace di perdersi per ore e ore a trotterellare tra gli scavi di Aquileia o restar seduto pomeriggi interi sotto la vigna dei nonni a leggere un libro complesso ma affascinante: "Civiltà sepolte". Sta di fatto che quel benedetto sabato pomeriggio, passeggiando per il centro vicino alla libreria Feltrinelli, il ragazzino notò la vetrina di un piccolo negozietto, che pochi anni più tardi sparì per far posto a un bar. Un negozietto d'altri tempi, con una vetrina modesta, senza grossi accorgimenti, ma con qualche vassoio di monete... antiche! romane imperiali e repubblicane e qualche pezzo greco. Ognuna ben riposta sulla sua casellina foderata di velluto e accompagnata da un cartellino ora bianco, ora color crema, ora grigio. Tutti battuti a macchina da scrivere e con dei simboletti a matita agli angoli in basso. Il ragazzino chiese di entrare, così, solo per dare un'occhiata. E aperta quella porta, si aprì un mondo. Dietro a un semplice bancone c'era un signore, un vecchietto ottuagenario tutto curvo che accolse i due visitatori. Senza saper bene cosa cercare, cosa voler vedere, il ragazzino, un po' imbarazzato, chiese di poter vedere uno dei vassoi che c'erano in vetrina. Quanto ben di Dio! Denari d'argento repubblicani, antoniniani imperiali, famiglie romane dai nomi sconosciuti e imperatori di vaga memoria scolastica... Gens Memmia, Augusto, Costantino, Gordiano III, Traiano e poi... quel nome... Cesare. Ma proprio Lui? Giulio Cesare? Sì, proprio lui. Gli occhi del ragazzino brillarono e in quel momento capì che i francobolli erano stati solamente "un allenamento", un predisporsi a collezionare. Quel giorno chiacchierarono a lungo, di storia, di numismatica, di monete, di libri per classificarle, di cosa bisognava sapere e leggere, di monete false e di monete vere e il giro in centro del sabato, appena iniziato, finì lì visto che quando uscirono era già ora di rincasare e con in tasca una moneta: quel piccolo denaro d'argento di Cesare con l'elefante. E la storia di Natale, vi chiederete voi? Natale venne più o meno un mese dopo e quella mattina, sotto l'albero, il ragazzino si trovò il vassoio che aveva visto quel pomeriggio in negozio... con tutte le monete che aveva guardato e i loro strani cartellini ingialliti e vecchi. Oggi, a distanza di quasi 25 anni, riprendere in mano quelle monete e guardare quei cartellini ritornano alla mente i ricordi di quel giorno e di quel negozietto che non esiste più e che sparì poco dopo quel giorno.
    2 punti
  8. Bravo Claudio, le spazzolature dei conii lasciano poi sui fondi di una moneta leggere rigature in rilievo che non influiscono in alcun modo sul giudizio complessivo della moneta. Anche a me sembrano segnetti superficiali di spazzolatura del tondello, se questi dovessero essere davvero invisibili de visu allora Luca non ha di che preoccuparsi, se invece sono abbastanza evidenti dal vivo allora un po' influiscono sulla stima commerciale. Ecco perchè andrebbero fatte foto migliori. Comunque è una moneta superiore allo SPL, se dal vivo è bella direi anche spl/fdc. Complimenti sinceri!
    2 punti
  9. Regno d'Ungheria. 2 FILLER. 10 FILLER. La Germania. (La Repubblica di Weimar) 2 REICHSMARK. 3 REICHSMARK (700 anni di libertà di Lubecca). Le monete di amministrazione della Groenlandia. 25 ØRE. 50 ØRE. 1 KRONE. 25 ØRE (Le scorte di vecchia era 25, 1926 nel 1940-1941 biennio. sono stati inviati a New York, dove sono stati fatti i fori, e quindi messi in circolazione in Groenlandia.).
    2 punti
  10. Per giocare a testa o croce con una moneta classica di più di tre secoli prima della nascita di Cristo proporrei questa dramma di Kromna, in Paflagonia, che raffigura la testa di Zeus sul diritto e la testa di Era sormontata da una croce uncinata sul rovescio. Forse è la stessa che usavano gli dei dell'Olimpo. apollonia
    2 punti
  11. ______________ 1926 Groenlandia Controllo danese 25 Ore - Nickel
    2 punti
  12. Le foto anche ingrandendole sono sgranate, non sono nitide nei dettagli e comunque resto sempre dell'idea che giudicare la falsità o meno di una moneta da una semplice fotografia postata sul forum sia un argomento alquanto sterile (sopratutto se poi è velato da polemiche) .. Dalla foto si intuiscono rilievi appiattiti (usurati? boooh), ma i dettagli non sono nitidi ed in più mancano le fotografie del "bordo" ..
    2 punti
  13. Qui si è perso un pò il senso della discussione @@Lay11 tu hai chiesto ad apertura discussione,pareri per un eventuale prezzo di acquisto. Ovvio che poi c'è chi dice 50/70/80 o 100 e questo perchè, a parte i vari risultati d'asta, molti basano un prezzo in base a quello che LORO pagherebbero una moneta in una certa conservazione, ma non per speculazione o cosa, ma pensando anche ad un giorno futuro qualora si decida di sostituirla con un esemplare migliore tenendo in conto il fatto che, nel momento in cui si decide di venderla, ci sarà o meno la possibilità di recuperare la cifra spesa (e purtroppo non sempre succede). Già certi personaggi ti inventano l'impossibile per tirare il prezzo sulle alte conservazioni….figuriamoci con il resto Nessuno sta dicendo che la moneta non è collezionabile o è una ciofeca, per carità, ognuno colleziona le monete che vuole nelle conservazioni che preferisce valutando tantissimi fattori. Ad esempio, per quel che mi riguarda ho un concetto tutto mio di collezionare che non sto a spiegare perchè mi dilungherei troppo nel discorso, ma comunque, quando acquisto una moneta penso anche (lo so potrò sembrare veniale) ad un futuro, proprio perchè i soldi non li fabbrico, ma me li sudo e non poco. Non tutti possiamo pensarla allo stesso modo su conservazione/prezzo, e ci sta, ma l'importante è essere soddisfatti della propria collezione e non pentirsi degli acquisti fatti, se fatti con consapevolezza ;)
    2 punti
  14. Beh, non è proprio così, il (plus)valore in questo caso, trattandosi di una moneta comunissima, seppur in altissima conservazione, è dato proprio dalla scatola, tolta da lì difficilmente potrebbe essere valutata allo stesso modo, in altre parole vale più la perizia della moneta. I 10 dollari io li raddoppierei, visto che non bastano nemmeno per pagare la scatola ;) petronius :)
    2 punti
  15. @@Boss Borot, per dare una valutazione ci vorrebbero due belle foto, così su due piedi direi 10 euro giusto per dirne una. Krause number KM# 195a Country USA Period United States of America (1951-1980) Coin type Circulation coins Denomination 10 cents (dime) Year 1979 Composition Copper-Nickel plated Copper Edge type Milled Shape Round Alignment Coin (180°) Weight (gr) 2.27 Diameter (mm) 17.91 Thickness (mm) 1.3
    2 punti
  16. Buona giornata La Cipro veneziana non aveva zecca; non era tra le colonie fortunate che potevano vantare il diritto di battere moneta propria e non aveva strutture per poterlo fare. (Vincenzo Lazzari; Le monete dei possedimenti veneziani). L'unica moneta battuta per necessità è questo bisante ossidionale. Certamente tra gli abitanti di Cipro c'erano buoni fabbri, fonditori, anche artisti ed orafi, ma per coniare monete ci vogliono capacità specifiche; è un'arte che richiede una specializzazione e una destrezza particolare. Sappiamo che Venezia riuscì, più volte, a penetrare il blocco operato dai turchi e rifornire di merci una Famagosta ormai assediata, certamente non riuscì a rifornirla di uomini, di gente armata che potesse mutare la situazione e non credo proprio che ci fosse la preoccupazione di inviare gente esperta per coniare monete. Di necessità virtù, si potrebbe dire; hanno dovuto improvvisare per coniare una moneta e tutto sommato il risultato, anche iconografico, è tutt'altro che raffazzonato. Vediamo le tante monete ossidionali create alla bisogna; spesso sono dei lamierini con inciso un numero, uno stemma, una scritta ... oggetti sufficienti allo scopo senza pretese e "povere" nel risultato. Questo bisante è ben diverso e sebbene non sia immune da difetti, l'iconografia è elaborata e aggraziata. Certamente coloro che ci hanno messo mano non dovevano essere tanti e che io sappia sono degli sconosciuti. saluti luciano
    2 punti
  17. Solo una precisazione doverosa, magari deludendo qualche amico che ci ha sperato... Chiaramente la moneta postata non é in vendita, come tutte le (poche) monete che posto in questo forum. A differenza di altri soggetti, non posterò mai, per correttezza, monete del mio magazzino in vendita. Spero sia sempre chiaro.
    2 punti
  18. Scusate la domanda fuori argomento, ma la moneta è autentica?
    2 punti
  19. Negli anni ho imparato ad apprezzare le patine come nell'argento, anche nell'oro, alcune caratteristiche particolari, lo rendono più affascinante. Sempre più spesso si vedono monete in oro stralavate, una sana patina del tempo, gli affiori di rame, sono cose che danno un calore diverso alle monete. Renato
    2 punti
  20. io la comprerei a 30 euro e anche a 40, ma stanne certo che colui che ha piazzato quella moneta a 80 euro la vende ad occhi chiusi.
    2 punti
  21. Buonasera vi posto l'ultima moneta entrata in collezione grazie ad un regalo di mia moglie.... il mio regnante preferito con un taglio non facile da trovare in alta conservazione.. grazie a tutti quelli che vorranno intervenire... Luca
    1 punto
  22. Salve a tutti, siccome non sono esperto qualcuno potrebbe aiutarmi ad identificare questa moneta??? Grazie
    1 punto
  23. Ciao, per le antiche aggiungerei forature per sospensione, frattura (specie per le monete di argento) dovute a colpi accidentali (es. aratro, zappe, etc...) o taglio intenzionale di monete per ottenere delle frazioni di monete in periodi di scarsità di moneta minuta circolante (Bronzi Impero Romano, Hammered Coins inglesi). Ciao Illyricum ;)
    1 punto
  24. Ottima conservazione. Magari @@417sonia può taggarla nella sezione di Venezia :D
    1 punto
  25. Penso che nessuno abbia messo in dubbio il perito ed io per primo ma per me questa non e' una perizia ma un certificato di garanzia redatto da un perito. I casi sono due: ti e' stata venduta certificando l'autenticita' in questo caso correttamente o ti e' stata venduta come periziata ed in questo caso non e' cosi' Ciao
    1 punto
  26. Chiariamo anche il concetto di "riproduzione": questa non è definibile riproduzione, perchè non esiste alcuna moneta identica a questa che sia stata copiata/riprodotta. E' una patacca di fantasia, che accoppia il dritto del tallero italicum coniato per l'Eritrea ( http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ERV/0) e il rovescio della serie delle aquile sabaude. Non ha quindi nemmeno il classico valore di tappabuchi, perchè tapperebbe un buco inesistente. Unica cosa buona, i 28 grammi di argento 800 una decina di euro dovrebbero in teoria valerli, anche se temo che pochi commercianti prenderebbero dentro, anche solo per la fusione, questo tondello a più di 5 o 6 Euro, visto che è argento più basso rispetto a quelle delle classiche monete di borsa come caravelle e simili, quindi penso lo pagherebbero al prezzo dell'argento usato e non dell'argento monetato.
    1 punto
  27. Ho detto una stupidata, è marcata argento, pardon..
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  28. L'unico rimedio contro queste macchie o patine è quello di mettere le monete "sottovuoto" e quello che più ci si avvicina, senza essere costretti ad avvolgerle come del salame nel cellophan, è quello di metterle in capsula...
    1 punto
  29. potrebbe essere anche buono.... le immagini proposte, la mancanza di dati pondometrici, non consentono di dare opinioni valide. Certamente anche se fosse genuina, la moneta varrebbe un ventesimo di quanto proposto
    1 punto
  30. Scusa..ma se viene postata una moneta in bb.. e si chiede l'eventuale valore di quella moneta........ per quale motivo devo rapportarla al FDC??
    1 punto
  31. Bellissima raccolta. Anche io credo a un uso monetale di questi "spiccioli", connesso con la scomparsa dei frazionali. Certo, è la prima volta che vedo un asse spezzato addirittura in tre parti ... Pongo un problema. Sembrerebbe da alcuni indizi che prima delle abbondanti coniazioni dei fratelli Pompeo, di standard più o meno semionciale (con amplissime oscillazioni), possa essere stato introdotto addirittura un asse quartonciale che, degradando come tutte le emissioni enee verso pesi inferiori, pesava giustappunto circa 5 grammi. A questo punto vi chiedo: questi frammenti di assi onciali, secondo voi quanto valevano? Un sestante onciale, un triente (o addirittura semisse) semionciale o un asse quartonciale? So che la domanda è oziosa senza altri indizi, però, come ha scritto margheludo, la materia è affascinante ...
    1 punto
  32. In fondo bastavano pochi posts per sviluppare la discussione, senza polemiche o ironiche battute. Concordo che la questione si riduce al fatto che le foto sono troppo modeste per esprimere almeno un giudizio di autenticità o meno. Quindi aspettiamo foto di migliore qualità e proviamo a giudicarla.
    1 punto
  33. A pochi giorni dalla manifestazione, ho il piacere di allegare la locandina della mostra numismatica, per quanti fossero interessati a vivere una giornata... medievale. Non solo monete ma una atmosfera di altri tempi, in una cornice fantastica che è il Ricetto di Candelo. A presto Franco
    1 punto
  34. Le monete non credo ne' intendevo debbano essere idealizzate, sono delle testimonianze storiche che ci portano a delle chiavi di lettura della storia, della società, della politica ed economia.....ecco perché io le vedo parlare, quanto ci possono comunicare ? Tanto..., Ma è l'uomo studioso delle stesse che tramite la passione e abnegazione a volte raggiunge l'obiettivo prefissato, lo scopo e ' culturale, scientifico, storico, se vi riesce si sentirà appagato e avrà fatto un servizio per la comunità odierna e futura, e' questo che cercavo di trasmettere tramite un esempio virtuoso, ma di questo potremmo anche istituire una rubrica apposita volendo sui grandi divulgatori, studiosi, collezionisti della numismatica .....,
    1 punto
  35. Buona serata Momento tragico, è vero, come è drammatica l'iscrizione che inneggia alla fede inviolabile; una esortazione a raccogliersi per resistere, eppure nonostante tutto ciò che di terribile rappresenta questa moneta, c'è spazio anche per la grazia che l'angioletto incarna. Stupenda moneta saluti luciano
    1 punto
  36. a mio avviso va lasciata respirare, è una moneta che, ha un colore ancora un po sofferente, ha bisogno d'aria ;) se la foto è veritiera..;)
    1 punto
  37. Per ora questo autentico gioiello mi devo accontentare di guardarlo in foto, ma mai dire mai. Ciao
    1 punto
  38. @@david7 scusa, giusto per capire. le bustine in acetato sono le comuni bustine che si forniscono per la perizia? o sono bustine particolari?
    1 punto
  39. Le monete del Regno per 50 anni non è che avessero brillato per bellezza. Regnava la monotonia assoluta, ritratto del Sovrano al dritto, Scudo Savoia al rovescio. Con Vittorio Emanuele III si assiste ad una vera rivoluzione artistica, Questa serie rappresenta sicuramente l'apice di un lavoro artistico, sulla monetazione di questo sovrano, che non avrà uguali nei decenni a seguire. Il miglior ritratto di Vittorio Emanuele III realizzato, lo troviamo sicuramente su questa serie, a mio parere. Renato
    1 punto
  40. E' uno dei nostri problemi più grandi!
    1 punto
  41. Anch'io non capisco il senso...ognuno dice la sua...la mia opinione l'ho espressa...se è sbagliata...faccio tesoro delle spiegazioni date dagli altri foristi, che mi saranno sicuramente utili per il futuro....il forum è essenziale anche in questo, ad ampliare le nostre conoscenze...
    1 punto
  42. Che è questo, secondo voi? Cari saluti a tutti
    1 punto
  43. Questa? ... :lol: Fonte Cataloghi Online Fonte Cataloghi Online
    1 punto
  44. Per completezza d’informazione, anche sull’isola di Lemno, nella parte settentrionale del Mar Egeo, tra la Calcidica e la Troade, esiste una città di Mirina dal nome dalla regina di Lemno, sposa del re Toante e madre di Issipile. Si conoscono solo bronzi di tipo Testa di Atena/Civetta con l’iscrizione del nome della città emessi dalla zecca locale dalla fine del periodo ellenistico. Il culto a Mirina per questa divinità è dimostrato dal tempio di Atena Lemnia, per il quale Fidia aveva creato una celebre statua di bronzo. Quindi i tetradrammi in nome e nei tipi di Alessandro Magno coniati a Mirina provengono esclusivamente dalla zecca della città nell’Eolide, che ha preso il nome dalla sua fondatrice Mirina, la regina delle Amazzoni. D’altra parte, Mirina di Lemno deve la sua fama al fatto che, secondo una versione del mito di Efesto, quando questi fu scagliato giù dall’Olimpo da papà Zeus in uno scatto d’ira, cadde proprio sull’isola di Lemno. Gli abitanti si presero cura di lui e la aiutarono a guarire, a esclusione del piede che rimase difettoso per sempre. Sui miti che riguardano Efesto, fabbro divino e dio del fuoco e della metallurgia, si possono scrivere pagine e pagine. apollonia
    1 punto
  45. Che cosa era l'Oncia ? Dall’epoca di Ruggero II il Normanno l’Oncia era stata soltanto moneta di conto, cioè immaginaria. Esisteva, infatti un peso chiamato Oncia (grammi 26,730); Questo nome fu dato ad una contemporanea moneta di conto che doveva avere lo stesso peso; essa consisteva in tante monete quante ne occorrevano per formare un’Oncia di peso e perciò non era moneta reale. L’Oncia, dodicesima parte della Libbra, si divideva in 30 Tarì e ciascuno di questi, che era moneta effettiva di oro (grammi 0,891), in 20 Grani; l’Oncia peso si divideva in 30 Trappesi che avevano preso il nome dal tarì peso e ciascuno di questi in 20 Acini; Pertanto entrambe le Once, si dividevano in 600 parti uguali chiamate Acini secondo il peso e Grani secondo il valore. Mentre il Tarì d’oro fu moneta reale sotto i Normanni, Federico II di Svevia e Carlo I d’Angiò, diventando poi moneta d’argento il Grano d’oro fu sempre moneta immaginaria; diventò moneta reale d’argento sotto Filippo II nel 1572, monetina di piccolissimo modulo e peso, circa grammi 0,35 ; L’Oncia continuò ad essere moneta di conto fino al XVIII Secolo, quando l’Imperatore Carlo VI d’Austria coniò a Palermo, nel 1732, l’Oncia d’argento di grammi 73,5 e di millimetri 54; l’anno successivo (1733) viene coniata anche l’Oncia d’oro di gr. 4,40 e di mm. 22, titolo 24 carati e 1000 millesimi di fino; Con Carlo di Borbone (prammatica del 27 Novembre 1749) veniva introdotta, nel sistema monetario del Regno l’Oncia d’oro napoletana dal valore di 6 Ducati il suo peso era di gr. 8,799; quest’Oncia era esattamente il doppio per valore e peso dell’Oncia di Sicilia, dato il suo valore metà delle monete Siciliane rispetto alle Napoletane negli ultimi secoli.
    1 punto
  46. Ecco un approfondimento di Claudia Perassi, tratto da academia.eu: Monete_forate-libre.pdf https://www.academia.edu/1098687/Monete_romane_forate._Qualche_riflessione_su_un_grand_th%C3%A8me_europ%C3%A9en_J.-P._Callu_
    1 punto
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