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  1. 417sonia

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 08/24/15 in Risposte

  1. I vostri dubbi sono più che legittimi, anche io ovviamente non posso avere la certezza matematica che si trattasse proprio di quel cofanetto. Gli unici elementi certi sono che non si trattava di medaglie bensì di monete (avevano un valore facciale, ed il loro prezzo di acquisto era nettamente superiore rispetto a tale valore), conteneva delle monete in oro e di grande modulo, é stata acquistata nel 1936 in occasione della celebrazione dell'impero. Ho fatto vedere la foto del cofanetto a mio nonno, ma dopo tutti questi anni non se l'é sentita, in maniera molto onesta, di confermarmi o meno se il cofanetto fosse proprio quello. Sul fatto che fosse di colore blu invece non ha avuto dubbi. Mio bisnonno rimase vedovo abbastanza giovane, e in seguito si risposò nuovamente. Quando mio bisnonno morì a mio nonno non fu data la possibilità di controllare gli effetti personali di suo padre, dovette "fidarsi" delle parole della seconda moglie, che affermò che fatta eccezione per poche cose di tutto ciò che ricordava il nonno non c'era più nulla, e nulla in seguito fu poi ritrovato.. fotografie, oggetti (anche di valore) e ricordi sparirono per sempre lasciando l'amaro in bocca alla mia famiglia per molti anni.. purtroppo é andata così è probabilmente la verità non la saprò mai.. qualunque cosa ci fosse stata dentro il cofanetto avrei voluto possederla non tanto per il valore intrinseco, quanto per il valore affettivo che esso avrebbe potuto rappresentare.. per me che amo le monete da quando ero un soldo di cacio non ci poteva essere un dono più grande di una serie di monete (di valore o meno, quello non ha importanza) comprata direttamente da mio bisnonno..
    6 punti
  2. ______________ 1944 Occupazione Alleata Francia 2 Franchi - Alluminio/bronzo 2 franchi in ottone dell'occupazione alleata durante la seconda Guerra Mondiale (sbarco in Provenza), è stata coniata dalla zecca di Philadelphia ed era destinata per la circolazione nel sud della Francia, in Algeria ed in Tunisia. Belgio - 2 Franchi - Zinco/acciaio La zecca di Philadelphia coniò anche una moneta da 2 Franchi per il Belgio. (liberato nel settembre del 1944 dalle truppe Anglo-Canadesi)
    4 punti
  3. Buona Domenica Porto alla vostra attenzione un po' di Grossi e Grossetti in argento emessi dalla Repubblica di Ragusa (Dubrovnic) ad imitazione della monetazione veneziana. Soprattutto il Grosso "riprendeva" l'immagine del Cristo in mandorla che, nella monetazione veneziana, era riportato sugli zecchini d'oro. E' difficile trovarli belli ed interamente leggibili, ed infatti anche quelli posti in vendita dalla SAVOCA su eBay.de, sono abbastanza "provati" e per di più bucati. La Savoca di identifica come "Ducati" -_- Sic!.... chissà se quei buchi sono indicativi dell'uso levantino di cucire le monete a giubbe, sciarpe, cinture, ecc..... io credo di si. http://www.ebay.de/sch/M%C3%BCnzen-/11116/i.html?_from=R40&_nkw=venedig&_sop=10 In ogni caso, la monetazione di Ragusa desta sempre il mio interesse; soprattutto i grossi ed i talleri ed anche se non ne possiedo nemmeno.un esemplare, mi piace. :pardon: saluti luciano
    3 punti
  4. Ciao a tutti, cosa ne dite? Spero vi piaccia, sia la moneta sia le foto :)
    3 punti
  5. intanto quello che mi rivolta e mi stupisce,e che gli archeologi marinai,sanno usare la goma tnt,senza aver rispetto per l'imbiente naturale essessionale del sitto..adio saragi,ricci,e algue classificate.adio anche vistighe archeologice che potevano forse dare indicazione importante....li stano veramente bene di non aver trovato niente.!!...quella espedizione avara costato il suo peso di oro!!!.. :lol: :lol: :lol: BEN FATTO!!!!! :lol:
    3 punti
  6. 1944 REPUBLICA ORIENTAL DE URUGUAY 5 Centavos sopra il valore, segno di Zecca So in monogramma
    3 punti
  7. Un'intromissione assurda. Devo confessare che una volta l'ho fatto anch'io, ma a fin di bene. Un commerciante stava spacciando, a una nonnina e suo nipote, delle "medaglie" da 2 euro del Vaticano (per intenderci non quelle in folder, non adatte alla circolazione) come quelle ambite dagli euro-collezionisti. Non ce l'ho fatta e l'ho fatto notare. Non mi pento di averlo fatto. Avesse chiesto una cifra spropositata per una VERA moneta non mi sarei impicciato, ma questo mi era parso un tentativo di TRUFFA bello e buono.
    2 punti
  8. Se te la lascia a 200 o e' uno sprovveduto il venditore altrimenti.......occhio. Ciao
    2 punti
  9. Ciao @@Ross14, prova a cercare tra le monete provinciali di Macedonia, Amphipolis, con, al rovescio, Artemis Tauropolos che cavalca un toro andante a destra.. Giusto un suggerimento..in atttesa degli esperti :D :D Saluti Eliodoro
    2 punti
  10. Sicuramente lo studio di un " tesoro" di questo genere penso abbia dato grandi soddisfazioni e motivazioni agli esecutori.... Le riflessioni che mi vengono spontanee, in attesa di sentire da @@monbalda e da chi ha partecipato al lavoro le loro , possono essere su questi aspetti : 1) la rilevanza numerica del tesoretto 3.600 monete sono veramente tante.... 2) a livello geografico dove sono state trovate esattamente a Padru che è sotto Olbia, scendendo da qui arrivi a San Teodoro e andando all'interno per una quindicina di chilometri, in aperta campagna, anche ora, trovi Padru che è comunque nella Sardegna settentrionale. 3) la composizione costituita da monete genovesi di varie tipologie, grossi, denari, mezzi denari, quindi varia ma sempre di estrazione genovese 4) l'influsso e la circolazione di moneta genovese nell'epoca del deposito nella Sardegna settentrionale 5) nel post di @@monbalda si parla di area della chiesa ma si precisa " sotto l'altare " 6) quindi Chiesa che sicuramente all'epoca era un riferimento non solo religioso e sotto l'altare mi fanno pensare a un circolante dell'epoca raccolto probabilmente in questo ambito da donazioni, offerte, lasciti alla Chiesa stessa da parte magari della popolazione o di qualche ricco possidente o in seguito a qualche concessione o vendita di terreni da parte della stessa 7) l'occultamento sotto un altare fa pensare forse in seguito a un pericolo di scorribande nell'area al doverle nascondere sempre però all'interno della stessa Chiesa per non farle trovare e sotto l'altare poteva essere un bel nascondiglio non immediato da raggiungere e comunque in posizione protetta visto il posto. Riflessioni a voce alta leggendo la notizia in attesa di quelle ufficiali degli studiosi dello stesso....
    2 punti
  11. Di cretini così è pieno il mondo,,,cercava di farti saltare l'affare per farlo lui...
    2 punti
  12. All'ordine del giorno! Tante volte ho assistito in silenzio, per educazione, a prese per i fondelli dell'incauto acquirente da parte del furbo venditore. Mi capitò pure che si intomise un tale nella Ji transazione dicendo "se la dai a me ti do 10 e in piu'". Meno male che il venditore rispose. Se non la compra lui a 30 allora la darò a te a 40. E il tipo si girò e se ne andò! ringraziai senza il coraggio di trattare sul prezzo, pagai e me ne andai.
    2 punti
  13. Dovrebbe essere questo: RIC IVc 152, sesterzio, zecca di Roma 248 d.C. D: IMP M IVL PHILIPPV SAVG, busto laureato con drappeggio e corazza rivolto a destra. V: P M TR P V COS III PP - S/C Marte stante a sinistra, regge un ramo di ulivo con la destra, mano sinistra su scudo a terra, lancia contro il braccio destro.
    2 punti
  14. Le perizie dei soci NIP sono perizie di commercianti iscritti ad una associazione professionale e quindi devono rispettare certe specifiche imposte dall'associazione a tutela e dei soci e dei clienti. Ma non sono assimilabili a quelle dei CTU dei vari tribunali. Un NIP può essere nominato dal tribunale come esperto ma non è un Perito in senso tecnico( a parte chi è sia membro della NIP che un Perito del tribunale, ovviamente). L'ANPE è un gruppo interno alla NIP in cui sono iscritti quei membri che abbiano rilevanti esperienze nei vari campi numismatici, ma neanche i membri ANPE sono automaticamente anche Periti (CTU) a meno che non lo siano per loro stessi ad aver ottenuto , al di fuori della NIP, l'iscrizione agli albi tribunalizi. Vero è che molti soci NIP e molti esperti ANPE sono ANCHE CTU dei vari tribunali, ma non è insito nell'appartenenza alla NIP né all'ANPE avere questa qualifica. .
    2 punti
  15. @@ak72 è con grande piacere che posto un interessante lavoro di @@roth37 per evidenziare un po' storia. http://www.roth37.it/COINS/Serbia/storia.html
    2 punti
  16. Bentornato Luciano, vedo con piacere che hai ripreso pienamente possesso del computer :D . La monetazione di Ragusa è interessante ma la segue sempre con occhio distaccato. Troppa carne al fuoco con Venezia. Però ecco per chi non lo conoscesse un'altro interessante lavoro di @@roth37 http://www.roth37.it/COINS/Ragusa/index.html
    2 punti
  17. quadrato magicoooooooo...... https://it.wikipedia.org/wiki/Quadrato_del_Sator http://utenti.quipo.it/base5/latomagi/sator.htm e frase palindroma....sator arepo tenet opera rotas si legge uguale sia che si venga da destra che da sinistra Mario
    2 punti
  18. Finisce che la moneta tornerà al proprietario....che se la conserverà. :blum:
    2 punti
  19. ___________________ 1944 Curacao Guglielmina (1880-1962) 2 1/2 Gulden - Argento .720
    2 punti
  20. il problema principale,a parer mio,è che molti periti periziano tutto e si sentono dei "tuttologi" come ha già detto alberto,personalmente sono della scuola "meglio tutto di poco che poco di tutto"...
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  21. Buongiorno a tutti. Vorrei approfondire alcuni aspetti della convenzione del 1254 che fu stipulata fra i Comuni di Bergamo, Brescia, Cremona, Parma, Pavia, Piacenza e Tortona allo scopo di uniformare la circolazione monetaria nei territori di competenza delle città firmatarie. Nel testo della convenzione, conservato nel Registrum Magnum del Comune di Piacenza, vengono fissate le caratteristiche intrinseche (peso e titolo) delle monete e descritto un simbolo (stella a sei punte) che doveva essere presente su entrambe le facce delle monete. A questo scopo, mi sarebbe molto utile reperire immagini di monete appartenenti a questa convenzione in quanto, a parte quelle di Piacenza, non ne ho ancora a disposizione. Qualcuno mi può aiutare?
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  22. Buona serata jagd! Venezia certamente .... quattrino da 4 bagattini "anonimi" perché non riporta il nome del doge. In ogni caso la moneta è attribuita al doge Marino Grimani. Moneta comune (ma non troppo in buone condizioni) Nel contorno le lettere R.C.L.A. (Regina Coeli Laetare Alleluia) saluti luciano
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  23. DE GREGE EPICURI E se fosse una di quelle rare monete "isiache" del tempo di Giuliano e dintorni? Credo che sul RIC ce ne sia solo qualcuna; ma un paio d'anni fa su Monete Antiche è comparso un lungo articolo (o forse due) di Antonio Trivero, ossia Antvwala ,con moltissimi esemplari, tutti con foto.
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  24. Non vedo l'altro lato, ma suppongo che i due "grifoni incoronati" siano l'aquila bicipite Austriaca... Si tratta di una moneta da 2 Heller
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  25. A mentre fredda ... dura quando il sostituto di Pirlo, Marchisio, è sostituito da ... Padoin! Ci sta come riserva di centrocampo ma come "testa fina"... forse come mercato bisognerebbe cercare qualcosa lí in mezzo... Ciao Illyricum ;)
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  26. a r-29 TALAMONE? no, si legge LAMONETA. Per l'altro lato ho pensato semplicemente al mio Avatar, con il nickname in esergo.
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  27. Oggi vi volevo presentare questa new entry in collezione: AE; 17 mm; 1,49 gr D\ "IMP T[...]ETRICVS PF AVG", busto radiato a destra R\ "CONCORDIA [...]", la Concordia stante a sinistra con in mano patera e cornucopia Provenienza: ex Sondermann Numismatics Chiaramente si tratta di un esemplare imitativo, ma lo stile delle raffigurazioni al dritto e al rovescio è abbastanza buono, non lontanissimo dai tipi ufficiali, e la legenda sebbene leggermente rozza è comunque coerente, leggibile e riconducibile senza dubbio al tipo ufficiale imitato, ovvero: RIC -, Elmer 763 Purtroppo non ho trovato immagini del tipo ufficiale più vicino (è un pezzo alquanto raro della produzione di Tetrico), ho recuperato solamente questo: RIC -; Elmer - (tipo forse ancor più raro). Un altro esemplare decisamente interessante di "CONCORDIA AVG" del III secolo di area gallica contemporaneo a questi pezzi proposti è questo: DOMIZIANO II D\ "IMP C DOMITIANVS P F AVG", busto radiato a destra R\ "CONCORDIA MILITVM", La Concordia stante a sinistra, con in mano patera e cornucopia RN 1901, p. 317; L. Lafranchi, RIN 1942, p. 3. Il pezzo di Domiziano viene datato al 271 d.C., il pezzo ufficiale di Tetrico con la legenda più estesa al 271/272 e quello con la legenda abbreviata al 272/273. Verosimilmente il pezzo imitativo dovrebbe essere successivo o comunque contemporaneo al 273. Nel database inglese finds.org.uk c'è questo esemplare classificato come imitativo del tipo concordia: ma non sono certo al 100% che lo sia, potrebbe benissimo essere un "COMES AVG" ufficiale. Qui il link alla scheda: https://finds.org.uk/database/artefacts/record/id/196265 Tra l'altro anche in un database così ampio i tipi attribuiti alla "CONCORDIA" si contano sulla dita di una mano... e non sono mai attribuzioni sicure al 100%. Se qualcuno ha qualche imitativo del medesimo tipo (o ufficiale) da postare per ulteriori confronti... è il benvenuto! Come sono altrettanto benvenuti commenti e osservazioni varie! ...prossimamente vi presenterò un altra imitativa interessante acquistata assieme a questa dal medesimo venditore.
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  28. Certo che il venditore con e dei suoi oggetti può fare ciò che vuole, però sono sempre stato dell'idea che la cortesia deve essere al primo posto (a meno di casi limite ovvio), perchè se io sono lì per vendere ho tutto l'interesse a farmi dei clienti e non a perderli.. Quindi secondo me il comportamento giusto del venditore non sarebbe stato quello di adirarsi e rispondere scocciato, bensì quello di dire.. " vede.. come fa notare il signore il prezzo è già più che ottimo, a meno proprio non posso".. In questo modo si guadagnava un cliente, che sarebbe tornato volentieri la volta dopo, e non faceva la figura dello sprovveduto (la prossima volta si informerà meglio prima di prezzare un oggetto per evitare spiacevoli inconvenienti).. Questo ovviamente secondo il mio modesto parere e dalla mia, seppur poca, esperienza.. :good: Comunque siamo tutti diversi e non tutti reagiamo alla stessa maniera... Quanto all'impiccione quoto Tinia Numismatica.. :good:
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  29. ciao Mario!! :D ..sotto altare posto sacro dove ci erano offrande,e piu tardi ex-voto con croce e attributti chiesali...la piazza sacra..sotto terra a l'intrata sepultura del segnore o capo guerra,(quando giente del popolo era a l'externo ,certi giusti contri i muri.),da li, viene l'origine de le arche,posto dove insepelivano la giente,piu tardi,uomini di una parte,done da l'altra.. ..qui,in Corsica,Napoleone primo a prohibito quelle pratice perche non igienico per putrefazione de i cadaveri.anche da li,prohibito i" voceri",pratica di done che si laceravano il viso e tiravano capelli ,urulando al intorno del defunto....pratica venuta de i fondi bugiosi.. :lol: ma questa e altra storia!!! :lol:
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  30. ARPINO ( FROSINONE ) ASSOCIAZIONE OPERAIA DI ARPINO - PATRIA . LIBERTA' . ISTRUZIONE . BENEFICENZA
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  31. Direi un pezzo non da collezionista puro, ma nel contempo visto il " vissuto " dello stesso, comunque un " pezzo di storia " nelle tue mani.....pur sempre del 1798....
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  32. Non conoscevo, dopo leggo...grazie :-) Ciao! Chiara
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  33. Che fortuna.Io li in centro mai niente.Al centro commerciale invece si.
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  34. E si.. adesso provo ad ottenere altre foto... Grazie
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  35. Concordo pienamente...non è sostenibile l'ipotesi per cui in ragione dell'assoluta incapacità dello stato (all'epoca) di tutelare e preservare esemplari come quello di cui all'oggetto, ne debbano ora, a distanza di decenni, fare le spese i collezionisti in buona fede o gli operatori commerciali del settore... Qualunque ipotesi di sequestro sarebbe da considerarsi come un vero e proprio abuso giuridico...piuttosto, lo stato italiano potrebbe partecipare all'asta in questione per provare a riportare a casa un pezzo raro mancante dallo stesso museo della zecca...
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  36. tutto o niente. Forse un mago può rispondere.
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  37. Non credo si tratti di dimenticare il passato, quanto invece di attenerci ai fatti. Dopo i sequestri c'è stata una lunga trafila processuale dalla quale i possessori delle monete ne sono usciti "vincitori" (perdonate il virgolettato, ma dopo aver atteso anni e pagato migliaia di euro di avvocato chiamare vittoria questa trafila mi sembra eccessivo). Le monete ci sono state restituite libere da qualsiasi vincolo, anche quelle mancanti al museo della zecca. Non vedo quindi perchè si debba tacciare di immoralità la loro commercializzazione o paventarne nuovamente il sequestro (dubito che si giungerebbe ad un esito differente dal primo)
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  38. ciao Dizzeta.... :D ...non e il prima ,ne l'ultimo rispoglio di monete del genere che si trovara ne una chiesa. a me mi piacce sognare e ipotezare su quel genere di scoperte che mi hanno sempre intrigato.a l'époqua,la chiesa era potentissima,e aveva faccolta di alegare gente del popolo a tale o tale causa....le croisade son una prova diretta....ma ne le campagne,era altra cosa..la devozione faceva del pievano,un segnore de i piu potenti.qui,in corsica,povera isola,poteva essere un capo di guerra de i piu feroci,e dunque de i piu rispetatti.....quelli avevano terre e uomini legati a la loro causa. in sardegna,terra rica di grano,la causa di amanzare tante moneta era dunque proporzionale....piu uomini,piu grano,piu soldi .....soppratuto per pagare soldati mercenari o altri..... anche,se una proporzione di quelli tondini,se non venevano di vendite,venevano di donni devozionali,o impositi..... :rolleyes:
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  39. Un 1943i australiano 1-penny coniate in bronzo, 30,8mm di diametro e peso 9,41g. il "I" sotto al ritratto—accoppiato con i puntini prima e dopo "PENNY"—contrassegnare questa moneta come un prodotto della zecca Bombay in India britannica. Si noti che il "I" marchio di zecca sul bronzo australiano della seconda guerra mondiale significa qualcosa di diverso che lo fa sul bronzo australiano della prima guerra mondiale (dove segna la moneta come un prodotto di Calcutta). La ragione per la coniazione Penny australiano in India? Guerra. Le zecche a Perth e a Melbourne ha avuto più lavoro di quanto avrebbero potuto gestire. Bombay ha aiutato con l'monete di bronzo dell'Australia e le zecche di U.S. a Denver e San Francisco hanno aiutato con argento australiano. Le spedizioni di queste monete 1943i arrivato in un'Australia che era sopravvissuto alla crisi esistenziale del 1942, ma queste monete avevano un sacco da fare—gli americani e altri alleati continuarono ad arrivare in Australia in gran numero come parte dello sforzo per spingere indietro i giapponesi. Mi ricordo leggendo un racconto contemporaneo scritto da un soldato americano per il consumo a casa. Ha detto che il biglietto del tram in Australia era due penny, ma che donne e uomini militari ripercorso per metà prezzo, vale a dire per un pezzo 1-penny come questo (naturalmente due half-pennies avrebbe anche comprato la corsa}. In alcuni casi, anche se (segnalato il soldato), un conduttore amichevole avrebbe permesso loro di viaggiare gratuitamente, e un penny come questo potrebbe essere restituito a tasca del un soldato o marinaio per altri compiti. :) v. ----------------------------------------------------------------- A 1943i Australian 1-penny struck in bronze, 30.8mm in diameter and weighing 9.41g. The “I” beneath the portrait—coupled with the dots before and after “PENNY”—mark this coin as a product of the Bombay mint in British India. Note that the ”I” mintmark on the Australian bronze of WWII means something different that it does on the Australian bronze of WWI (where it marks the coin as a Calcutta product). The reason for minting Australian pennies in India? War. The mints at Perth and at Melbourne had more work than they could manage. Bombay helped with Australia’s bronze coinage and the U.S. mints at Denver and San Francisco helped with Australian silver. Shipments of these 1943i pennies arrived in an Australia that had survived the existential crisis of 1942, but these coins had plenty to do—Americans and other allies continued to arrive in Australia in large numbers as part of the effort to push back the Japanese. I remember reading a contemporary account written by an American enlisted man for consumption back home. He said that tram fare in Australia was tuppence, but that military men and women rode for half-price, that is, for a 1-penny piece like this one (of course two half-pennies would also have bought the ride}. Occasionally, though (reported the soldier), a friendly conductor would let them ride for free, and a penny like this one could be returned to a soldier or sailor’s pocket for other duty. :) v.
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  40. Taglio: 2euro Nazione: Paesi Bassi Anno: 2007 Tiratura: 100k Conservazione: ? Città: Lussemburgo
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  41. guarda, se la mia nel 2004 mi è stata pagata 15 euro (e ti assicuro che, come ho già detto, la persona che la comprò era uno dei più validi professionisti della mia zona, inoltre non dico avaro, non dico avido, ma, di certo non regalava soldi al primo che passava - io quando gliela mostrai, credevo che mi avrebbe riso in faccia, per farti capire) la tua, essendo non deformata come era la mia, secondo me come minimo potrebbe essere comprata a 30; poi, ripeto, è solo il mio personalissimo parere. Come riferimento ti posso dire che il Montenegro 2013 la porta a 70 euro in MB. ascolta in ogni caso i pareri di chi sta più dentro al mercato di me; io ho solo voluto raccontarti la mia vicenda, nulla più. un caro saluto.
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  42. Mi dispiace Magdi, mi avrebbe fatto molto piacere conoscerti. Non vedo l'ora di stringere la mano a Mario e a tutti gli amici che saranno presenti.
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  43. 1 punto
  44. QUARTA PARTE : LE TERME DI TRAIANO Per quanto riguarda queste Terme occorre dire che solo due fonti antiche accennano alla costruzione di Terme da parte di Traiano , Pausania solo le accenna come esistenti mentre Cassio Dione ci racconta solo che furono progettate per Traiano dal suo architetto Apollodoro di Damasco , l’ autore del Foro e dei Mercati ; da fonti letterarie antiche sappiamo che le Terme erano ancora in uso nel V secolo quando esse furono adornate di statue dal Prefectus Urbis , Iulius Campanianus agli inizi del 400 . Probabilmente si ritiene che il complesso termale abbia perso il suo utilizzo nel VI secolo , dopo il taglio degli acquedotti effettuato nel 537 da Vitige Re dei Goti per costringere Roma alla resa ; tuttavia recenti scavi archeologici sembrano anticipare l' abbandono alla fine del V secolo per il rinvenimento di una necropoli all' interno delle Terme , alcune sepolture ritrovate nei pressi dell' emiciclo sembrano abbandonate intorno al VII secolo . Nel corso del medioevo il Colle Oppio fu semi abbandonato e occupato solo da vigne e orti ; nel 1871 nell' ambito delle programmazioni urbanistiche rese necessarie dalle nuove esigenze di Roma Capitale l'area venne destinata a giardini pubblici . Sorgono in massima parte sopra i resti della Domus Aurea di Nerone sepolta dopo l’ incendio del 104 . Tutto il complesso termale fu conosciuto con il nome “Terme di Tito” ininterrottamente fino alla fine del XVI secolo quando Papa Giulio II fece trasportare una grande vasca di granito trovata “in una vigna appresso al Coliseo” al Belvedere Vaticano . La distruzione , o meglio il saccheggio , di queste Terme sembra fosse avvenuto per mano dei Monaci della Chiesa di San Pietro in Vincoli , infatti quasi tutti i materiali preziosi ancora in loco in particolare tutti i marmi e mattoni , furono venduti ai calcarari ; ad oggi nulla e’ rimasto se non poche strutture murarire , per fortuna sono rimaste le planimetrie delle Terme eseguite nel ‘500 che danno un’ idea dell’ estensione dell’ edificio termale , planimetrie gia' viste nelle Terme di Tito ; i pochi resti presenti nel Parco del Colle Oppio offrono un misero spettacolo dell’ antica magnificenza . Una seconda vasca ovale di 4,5 metri decorata con anelli e teste di leone fu vista vicino la citata Chiesa ma in seguito se ne persero le tracce ; furono trovate anche bellissime colonne spezzate in marmo Portasanta ed Africano , molte statue , circa 25 , tra cui una di Ercole , oltre ad una lampada in bronzo a forma di testa umana . In foto alcune immagine dei ruderi delle Terme attualmente visibili in alto sul Colle Oppio e il famoso gruppo scultoreo del Laocoonte trovato il 14 gennaio del 1506 scavando in una vigna sul colle Oppio , forse inizialmente posto nella Domus Aurea di Nerone e in seguito ricollocato nelle Terme di Traiano oppure in quelle di Tito perché una notizia di Plinio ci racconta che vide la statua nella casa di Tito ; oggi si trova ai Musei Vaticani .
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  45. Tranquillo Lay11, comprendo perfettamente il senso di quanto hai scritto, anche la mia famiglia è fatta da gente umile che ha sofferto parecchio soprattutto durante la guerra. Dopo il '43 infatti i tedeschi costrinsero mio trisnonno (il capofamiglia) a cedere alcuni grossi appezzamenti di terreno di nostra proprietà, sui cui fu costruita una grossa acciaieria che lavorò sia durante che dopo la guerra. Ora su quei terreni, demolite le ex acciaierie, sorge un grande centro commerciale.. ogni volta che ci passo davanti e penso che quelle terre erano nostre da generazioni mi fa male il cuore. Per inciso, mio trisnonno morì di crepacuore nel novembre del 1943 all'età di 78 anni, un paio di mesi dopo queste tristi vicende, con tre figli in guerra di cui non aveva notizie e una grande tristezza nel cuore. Nessuno della famiglia dopo la guerra reclamò quei terreni purtroppo. Le monete invece da quello che mi racconta mio nonno sono sopravvissute alla guerra. Ma al momento della morte del padre, cercando tra i suoi averi, molte cose erano purtroppo sparite.. tra cui il cofanetto con le monete e un gran numero di caravelle in argento che gelosamente conservava... Spero di non tediarvi con queste mie vicende familiari, purtroppo essendo un grande appassionato di genealogia conosco vita morte e miracoli di ciò che è successo nella mia famiglia negli ultimi tre secoli... e mi viene sempre spontaneo contestualizzare tali vicende che secondo me naturalmente si collegano tra loro...
    1 punto
  46. beh questa è una moneta pazzesca! tra le mie preferite in assoluto è condiderato il pezzo piu raro e valutato tra le monete statiunitensi se non sbaglio dovrebbe essere nelle mani di un collezionista privato, qualcuno può confermare? direi che è il caso di allegare un'immagine di questo pezzo
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  47. Una domanda molto interessante. Il tipo di moneta è semplicemente il "Indian Head 5-dollar" o il "Indian Head half-eagle," anche se io l'ho anche visto "Pratt’s Indian Head..." Come per come si chiama la 5-dollaro moneta stessa ed eventuali soprannomi che ha raccolto, ho davvero sentito solo chiamato un "half-eagle" (che hanno guadagnato un appiglio nella lingua a causa della legge di zecca 1792), o "5 dollar piece" (che è diventato attuale alla metà del 1830). Quello ultimo è interessante perché "pezzo" era stata applicata in precedenza per le monete più piccole in inglese americano, ma ha fissato a monete più grandi troppo col passare degli anni. Immagino che anche ci sono le variazioni su quanto sopra, soprattutto ora—poiché l'oro in circolazione quotidiana è una cosa del passato—diciamo anche "5-dollaro pezzo moneta d'oro," "5-dollaro moneta d'oro", o "l'oro di 5 dollari," o "5-dollaro dell'oro." E anche "l'oro half-eagle," che significa il significato intrinseco di "eagle" (nel suo senso di moneta) viene eroso—non da ultimo perché la gente alla zecca degli Stati Uniti hanno venduto "eagle" per quasi tre decenni che sono pezzi di 1-dollaro d'argento invece i pezzi d'oro 10-dollari creati tramite l'atto di zecca 1792. La cosa divertente è—e la realizzazione di ordinate tua domanda causa—è un pezzo di buon senso. Studenti dell'monete americana (molti di loro qui sul nostro Forum) parlare spesso della American predilezione per dollari di carta più metallo dollari. E poiché i soprannomi sono la lingua di tutti i giorni, per quanto riguarda le denominazioni più grandi, è soldi di carta americani—non monete—che sembra essere l'oggetto di più "ingegno verbale." Ma un'ultima nota. Monete d'oro sono stati fuori circolazione negli Stati Uniti per più di otto anni, e le loro vite circolanti sono qualcosa che quasi tutti noi hanno solo letto. Sicuramente nell'uso quotidiano c'erano alcuni soprannomi per l'oro di 5 dollari che comunemente non vediamo ora. Così se qualcuno trova alcuni, spero che avrai li condivida. Domanda interessante. ;) v. ----------------------------------------------------------- A very interesting question. The coin type is simply the “Indian Head 5-dollar” or the “Indian Head half-eagle,” although I have also seen it “Pratt’s Indian Head…” As for how the 5-dollar coin itself is called, and any nicknames it has picked up, I have really only heard it called a “half-eagle” (which gained a foothold in the language because of the 1792 Mint Act), or a “5-dollar piece” (which became current by the mid-1830s). That last is interesting because “piece” had previously been applied to smaller coins in American English, but got fastened to larger coins too as the years went by. I guess also there are the variations on the above, especially now—since gold in everyday circulation is a thing of the past—we also say “5-dollar gold piece,” “5-dollar gold coin,” or the “5-dollar gold,” or “gold 5-dollar.” And even “gold half-eagle,” which means the intrinsic meaning of “eagle” (in its coin sense) is being eroded—not least because the folks at the U.S. Mint have been selling “eagles” for nearly three decades that are silver 1-dollar pieces instead of the gold 10-dollar pieces created via the 1792 Mint Act. Funny thing is—and the neat realization your question causes—is a piece of common sense. Students of American coinage (several of them here on our Forum) talk often of the American predilection for paper dollars over metal dollars. And since nicknames are the language of the everyday, where the larger denominations are concerned, it is American paper money—not coins—that seems to be the object of the most “verbal ingenuity.” But one final note. Gold coins have been out of circulation In the U.S. for more than eight decades, and their circulating lives are something that almost all of us have only read about. Surely in everyday use there were some nicknames for the 5-dollar gold that we don’t commonly see now. So if anyone finds some, I sure hope they’ll share them. Interesting question. ;) v.
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  48. Ciao. Ti posso consigliare: The Gold Sovereign - Golden Jubilee Edition - by Michael A. Marsh A suo tempo lo acquistai in una libreria di Londra per £. 16.95. Lo troverai sicuramente anche sui soliti siti di vendite online. Se vuoi invece un testo non solo completo ma anche corredato da ottime foto a colori, Ti consiglio: Inserisco anche la quarta di copertina perché la foto è magnifica (ci vedi anche l'etichetta del prezzo: £. 14.95): Per le half sovereign, sempre di Marsh, consiglio: E' un tantino datato (venne pubblicato nel 1982) ma, fino a quell'anno è molto completo. Lo pagai qualche anno fa 14 sterline. Saluti. :hi: Michele
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  49. queste le ho fatte io ma devo studiarmi una zona con la luce adatta..... Uploaded with ImageShack.us Uploaded with ImageShack.us
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  50. ne ho trovate altre... Uploaded with ImageShack.us Uploaded with ImageShack.us Uploaded with ImageShack.us
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