Vai al contenuto

Classifica

  1. nando12

    nando12

    Utente Storico


    • Punti

      13

    • Numero contenuti

      14636


  2. francesco77

    francesco77

    Utente Storico


    • Punti

      11

    • Numero contenuti

      10739


  3. dabbene

    dabbene

    Guru


    • Punti

      9

    • Numero contenuti

      20262


  4. nikita_

    nikita_

    Guru


    • Punti

      9

    • Numero contenuti

      24755


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/14/15 in Risposte

  1. Milano ancora, nel periodo ritengo più bello quello delle imprese, dei valori simbolici, allegorici, la salamandra è poi un pò tutto questo.... Siamo con Francesco I d'Angoulème, Re di Francia e Duca di Milano, la salamandra trae forse origine da una leggenda cavalleresca che dice che la stessa resistesse bene al fuoco per il freddo umore che emanava rendendola di fatto incolume. E probabilmente Francesco I con questo simbolo rende esplicito sulla moneta un messaggio neanche poi velato, lui avrebbe resisistito al fuoco dei nemici e ne sarebbe uscito incolume.... La salamandra è in pratica Francesco I , monete, storia, messagggi, imprese, simboli, il fascino della numismatica è poi qui...in tutto questo.... GROSSO DA 3 SOLDI - FRANCESCO I d'ANGOULEME, RE DI FRANCIA E DUCA DI MILANO ( 1515 - 1522 ) - ZECCA DI MILANO Ag., peso 2, 37 gr. , diametro 23 mm. D/ + FRANCI S D G FRANCO REX, salamandra tra le fiamme, sopra corona R/ testina MEDI OLANI DVX CE , grande F coronata Rarità R/2 per MIR Rif. : Crippa 5, MIR 263, CNI 22 Io ho concluso con le mie tre....mi aspetto ora molto da alcuni di voi ancora....mi auguro che lo spettacolo continui....segue anche il link della discussione sulla moneta del forum per approfondimenti. http://www.lamoneta.it/topic/134878-impresa-della-salamandra-milano/
    8 punti
  2. Benchè non ci siano molte informazioni a riguardo si vocifera ormai da piu' parti che le tecniche di restauro di oro e argento si siano di recente arricchite di nuovi avanzamenti tecnologici, tra cui l'apporto di nuovo metallo sulla superficie e la successiva ridefinizione al laser o tecnologie similari. In una discussione di un po' di tempo fa (questa qui http://www.lamoneta.it/topic/135347-denari-romani-ripassati-al-laser/ ) si era parlato di varie possibili casistiche sull'argento. Queste tecniche (rideposizione di metallo e successiva ridefinizione dei dettagli al laser o con altri sistemi, in modo da ottenere un grado di conservazione superiore) si sono purtroppo diffuse inevitabilmente anche all'oro, non troppo diverso dal punto di vista metallurgico dall'argento. Riporto qui dunque un esempio di applicazione di queste tecniche su una moneta d'oro, in questo caso un aureo di Nerone, moneta sempre molto ricercata e ben assorbita dal mercato. Il livello raggiunto da questo tipo di tecnica sembra ormai molto buono, e solo un confronto diretto delle immagini del prima e dopo permette di poter apprezzare interamente l'intervento. La moneta ha acquisito maggior peso dopo l'intervento, per la precisione 0,03 grammi, per cui ne deduco che per arrivare al risultato finale si è passati attraverso la rideposizione di un sottile strato di metallo per poi ridefinirlo. Dunque ecco la moneta "prima", importante asta del maggio 2012, peso 7,18 grammi, stima circa 1700 euro, realizzo 1900 euro: E invece la moneta "dopo", altra importante asta del maggio 2015, peso 7,21 grammi, stima circa 8500 euro, moneta ritirata prima dell'asta (si saranno accorti dell'intervento): Eccole infine affiancate:
    4 punti
  3. Non mi pongo il problema di postare una moneta bella o brutta , rara o comune , semplicemente e' l' ultimo esemplare entrato in collezione nella giornata di oggi. Quarto di Scudo, 1607 Agostino Spinola (1604-1616) D/AVGVSTI SPIN COMES TASS Busto in armatura e sotto la data 1607 R/VIRTVTE CAESAREA DVCE Aquila bicipite coronata Argento 6,28 / 7,25 , 29 / 31 mm. Mir Piemonte 969/2 , Corpus Vol.II 17/22 Inserisco anche la pagina relativa alla zecca di Tassarolo , tratta dalla recente opera sulle monete e zecche piemontesi di Elio Biaggi
    4 punti
  4. Buongiorno a tutti! Contino con la Germania 1974 5 Marchi Silver 625
    4 punti
  5. Buongiorno a tutti: oggi festeggio i miei primi 10 anni di forum e mi auguro BUON COMPLEFORUM. Approfitto anche per augurare a tutti un sereno NATALE: che Vi porti serenità. Un abbraccio, Graziano.
    3 punti
  6. Sovereign Zecca: Royal Mint Llantrisant Metallo: Oro .917 Peso: 7,98 grammi Diametro: 22 mm Dritto : Busto coronato della regina Elisabetta II rivolto a destra disegnato da Arnold Machin Rovescio: San Giorgio che uccide il drago ripreso dall'originale di Pistrucci con qualche modifica (zolla di terreno inspessita, coda del cavallo infoltita) Contorno: Rigato Tiratura: 5.002.566
    3 punti
  7. ______________ 1974 Germania Federale 25° Anniversario della Costituzione della Repubblica Federale di Germania 5 Marchi F - Argento .625
    3 punti
  8. Buonasera a tutti, volevo condividere con voi l'ultimo pezzo di Francesco ii che mi mancava. Diciamo che non è magari il top, avendo un po di segnetti di contatto al dritto e delle spaccature di conio al rovescio, ma essendo stato uno scambio c'ho preso dentro. Che grado di conservazione gli attribuite? Grazie, Filippo.
    2 punti
  9. Volevo rendervi partecipi di una bellissima visita al Museo Ferroviario di Pietrarsa a Napoli che ho effettuato ieri domenica 13 dicembre 2015 con la mia famiglia, i miei figli sono rimasti entusiasti. Nella traversa Pietrarsa sul corso San Giovanni a Teduccio a Napoli c'è un gioiello storico senza eguali, l'unico in Italia nel suo genere ed il più grande d'Europa, una struttura museale mastodontica e quasi completamente ristrutturata, decine e decine di locomotive e carrozze prodotte nello stabilimento di Pietrarsa tra il 1842 e il 1900 circa, molte anche le carrozze e locomotive straniere e del nord Italia che hanno percorso per decenni la nostra penisola tra cui pezzi unici di epoca fascista riccamente decorate al loro interno con stucchi in oro ed arredi originali. Tanti i modellini gelosamente contenuti in teche di plexiglass e manufatti in ghisa e macchinari industriali dell'800 perfettamente restaurati. Il tutto sulla costa napoletana meridionale con spazi e giardini all'aperto enormi. Spero di farvi cosa gradita riportando qualche foto scattata, alla fine della struttura un'imponente statua in ghisa raffigurante Ferdinando II di Borbone nell'atto di indicare con il suo scettro il punto in cui sorse l'industria, un'industria che tra il 1842 e 1860, epoca di massimo splendore dava lavoro ad oltre 1000 operai, e che dopo il 1861 con l'annessione del Regno delle Due Sicilie al Piemonte andò in lenta decadenza per via del trasferimento forzato dell'apparato industriale a Genova (Ansaldo). La fabbrica venne chiusa nel 1975 e dopo due anni circa ebbero luogo lunghissimi restauri, grazie alla fondazione delle Ferrovie dello Stato. Invito tutti coloro che mi leggono a visitare questo museo, a dire il vero sapevo dell'esistenza di questo museo (quasi nascosto dietro corso San Giovanni) ma non immaginavo fosse così grande e ben curato, bravissime le guide, personale altamente specializzato, il tutto servito benissimo dal collegamento ferroviario Napoli-Salerno, il museo è accanto alla stazione San Giorgio - Pietrarsa. Andate e portate i vostri familiari! Da non perdere! p.s. La mia emozione numismatica più grande è l'aver visto dal vivo la famosa locomotiva Bayard del 1839 (riprodotta fedelmente nel 1939) con le carrozze originali di epoca borbonica che fecero il viaggio inaugurale della prima ferrovia d'Italia e che noi numismatici possiamo ammirare al rovescio di questa medaglia originale dell'epoca. http://www.museopietrarsa.it/ il loro sito
    2 punti
  10. Presento agli amici della sezione un grosso di Gregorio XIII, zecca Roma, con al rovescio la Fede e la formula OPERIBVS IVNCTA. Pagato una ventina di euro, come potrete capire non sono stato attratto dalla conservazione. Ma dalla rarità sì! Infatti ritengo questa una delle tipologie (se non la tipologia) di grosso più rare coniate a Roma sotto questo pontefice. Mancante nelle ultime grandi collezioni uscite sul mercato, sono alla ricerca di passaggi a me sconosciuti e di segnalazioni di altri esemplari. Faccio notare che la variante in mio possesso è quella con armetta a destra della Fede (Muntoni 144, Serafini 325). L'esemplare passò nella vendita InAsta L, lotto 2862 (R3) La tipologia era mancante nelle vendite: Montenapoleone 1 Leu 36 Kunst und Munzen XXI Varesi "Alma Roma" Kunker 2008 Nomisma 45 Ranieri 8 (includo questa recente asta in quanto era presente parecchio materiale di piccolo taglio che solitamente non si vede in vendite pubbliche degli ultimi tempi) Era presente un grosso OPERIBVS IVNCTA nella Montenapoleone 4 (coll. Muntoni) al numero 469, considerato R3; stesso esemplare illustrato nell'opera "Le monete dei papi e degli stati pontifici" del grande studioso e collezionista, si tratta però della variante con armetta a sinistra e presenza dell'anno di pontificato A . III. Questa variante è classificata dal Muntoni al numero 142 (CNI 7).Esiste un'altra variante (Muntoni 143, Serafini 325b) senza anno di pontificato e con armetta a sinistra. Stranamente il CNI classifica le due varianti senza anno di pontificato (Serafini 325 ,cioè la mia, e 325b) omettendo la posizione delle armette. Ringraziandovi in anticipo, vi auguro buona serata. Antonio
    2 punti
  11. Ciao Appah, sono anche io convinto che la scritta sia quella che tu vedi. L'altro lato però è molto difficile capirci qualcosa di sicuro, visto la condizione del metallo. Oggi ho fatto qualche piccola ricerca sui Normanni d'Italia di nome Guglielmo. In particolare coloro che sono stati conti. Ce ne sono stati diversi. Ne elenco alcuni, e chissà se qualcuno di essi non abbia battuto la moneta di cui si discute. Guglielmo conte di Borgogna, Guglielmo conte di Caserta, Guglielmo conte di Lesina, Guglielmo conte di Marsico, Guglielmo figlio di Tancredi di Altavilla e conte del Principato, Guglielmo II conte, Guglielmo III, Guglielmo di Altavilla conte del Principato e qualche altro che mi sarà sfuggito. Bisognerebbe studiare tutta la storia di questi conti Normanni, per vedere se qualcuno di essi avrebbe potuto battere moneta anche se una sola volta o un solo tipo. Qualche esempio ce lo abbiamo. Ci sono stati dei personaggi che avrebbero potuto battere moneta in momenti di particolare confusione storica, per esempio, c'è un cavaliere di Riccardo principe di Capua di nome Guglielmo di Montreuil, che sposò la figlia di Riccardo. Ricevette dal principe, il ducato di Gaeta, la contea dei Marsi e quella di Aquino. Territori che non erano di Riccardo, ma ancora da conquistare. Questo Guglielmo di Montreuil ebbe una vita avventurosa e molto interessante. Durante una grave malattia di Ruggero Borsa, un certo Guglielmo di Grantmesnil, che aveva sposato la figlia del Guiscardo Mabilla, si impadroni di Rossano per un breve periodo. Insomma, materiale da studiare ce n'è, purtroppo ci vuole molto tempo per farlo, e a me manca proprio quello. Però se qualche giovane universitario vuole approfondire, io sono disponibile nel mettere a disposizione qualche testo adatto allo scopo. Mi rivolgo a @@rockjaw e non solo.
    2 punti
  12. Un timbro a secco, questo di seguito, estrapolato da un biglietto, è quello più capibile che ho trovato:
    2 punti
  13. La medaglia per la prima ferrovia d'Italia, la Napoli-Portici, primo tratto della linea Napoli-Nocera-Castellammare. @@Michelangelo2
    2 punti
  14. Che gioiellino, questa chiesetta!! La smonterei e la metterei in giardino! :lol: ... Se venite a Pavia, mentre girate in centro, nei vicoli....guardatevi sempre attorno e in alto: di "sopraporta" così ce ne sono parecchi: una volta me ne sono trovato davanti uno con l' "orifiamma" di san Bernardino da Siena (le iniziali JHS all'interno di un sole)!... E tantissimi altri motivi decorativi romanici e medievali.....
    2 punti
  15. Il guadagno c'era, la moneta veniva realizzata in rame/bronzo /ottone e poi argentata, il resto puoi immaginarlo da solo...
    2 punti
  16. @@marco91, io presi questa per 200 euro ma, sinceramente vedo meglio la tua. ;)
    2 punti
  17. @@marco91, io la vedo quasi al top.
    2 punti
  18. Mi dispiace di essere così tardi—questo vale una moneta in un sacco di divertimento parlare—ma io sarò qualche giorno in più. Il mio hobby tempo è stata ridimensionata notevolmente, e sono molto indietro sul thread di nikita e la necessità di darsi da fare! Presto, spero... ;) v. -------------------------------------------------------------- I’m sorry to be so late—this is a coin worth a lot of fun talk—but I’ll be a few days more. My hobby time has been severely curtailed, and I’m way behind on nikita’s thread and need to get busy! Soon, I hope…. ;) v.
    2 punti
  19. ______________ 1974 Germania Federale 250° Anniversario della nasciata del filosofo tedesco Immanuel Kant 5 Marchi D - Argento Proof .625 E' una delle pochissime monete che posseggo in fondo specchio. 250.000 esemplari coniati contro gli 8.000.000 in fdc.
    2 punti
  20. Adesso che ho passato i 10 anni, voglio aggiungere quello che mi sono dimenticato di scrivere all'inizio. Non voglio assolutamente tediarvi con salamelecchi od omelie da chiesa, ma esporre una sintesi di questi anni. Quando mi sono iscritto lo consideravo un forum di solo " cosa vale, quanto costa" e così via. Infatti per tanti anni ho solo letto e sono rimasto a guardare. Ultimamente ho riscoperto "LAMONETA" trovando non solo le risposte al quanto vale, ma trattati di numismatica fatti da persone competenti e semplici, persone che, come ho già scritto in altri post, potrebbero insegnare o magari già lo fanno. Persone che come me ( sono arrivato , un pò tardi, ma sempre meglio che mai)considerano le monete come bene storico e culturale (il valore economico passa in secondo piano)....... un popolo senza cultura e storia..... è destinato a sparire, a non essere ricordato. Studiando le monete, studiamo il nostro passato, che rimarrà anche dopo la nostra partenza. Catalogando le monete si scopre un mondo sommerso ai più. Tutto questo ho imparato ad apprezzarlo qui sul forum e poi conoscendo di persona tanti di VOI, lo apprezzo ancora di più. Qui mi fermo altrimenti divento una lagna, non prima di rinnovare il mio GRAZIE a tutti VOI.
    2 punti
  21. Littore, Cappellone...e, aggiungo io, il Buono del 28 (Johnson) io le chiamo "le 3 monete fascistissime" (facendo eco alle Leggi omonime...) Dal punto di vista ideologico, penso vi si possa leggere anche un "crescendo", la sempre maggiore affermazione del Regime, il quale: prima compare col semplice simbolo del fascio (nelle prime monete), poi associa ad esso l'immagine del leone (simbolo di forza) e fa "suo" un celebre motto guerresco; afferma la sua potenza schiacciando gli oppositori (il serpente tra gli zoccoli del cavallo, nel buono), si affianca alla personificazione dell'Italia occupando lo stesso campo e formando un "tutt'uno" allegorico e, finalmente, riceve le acclamazioni trionfali sul carro di guerra e si identifica definitivamente con l'Italia e la sua storia..
    2 punti
  22. Per una questione di correttezza inizio a postare qualche foto della zona del centro di Napoli in cui avrà sede il nostro circolo, il locale è di circa 80 mq ed è in fase di ristrutturazione, i lavori sono in corso e al momento stiamo avanzando con un buon ritmo, siamo già agli impianti elettrici, passeremo agli infissi a fine anno, solo alla fine avrà luogo la ridipintura esterna e l'insegna. Il locale è in via Pasquale Giuseppe Antonio (una traversa della celebre via Foria, di fronte al Real Ortobotanico) proprio di fronte al grande teatro San Ferdinando (cfr. foto allegate), lo stesso di proprietà di Eduardo e Luca De Filippo dove quasi tutte le sere vengono attualmente effettuate delle bellissime commedie napoletane. La zona è molto tranquilla, alle nostre spalle c'è un secondo teatro (Teatro Totò) e c'è il vantaggio del parcheggio gratuito lungo la strada oltre a ben due parcheggi a pagamento molto grandi a meno di 100 metri, abbiamo anche un ufficio postale accanto. Qui di seguito il link di Maps Google dove potrete verificare l'ubicazione. https://www.google.it/maps/place/Via+Pasquale+Giuseppe+Antonio,+38,+80137+Napoli/@40.8573061,14.2621297,18z/data=!4m2!3m1!1s0x133b0813357163f9:0x69e20da51f32c78c Nella piazza antistante il Teatro San Ferdinando c'è anche un'ottima locanda trattoria-bar in stile ottocento a conduzione familiare con un'eccellente cucina casereccia. Le idee per il nostro circolo sono tante, a partire da una discreta biblioteca consultabile gratuitamente, un mercatino-mostra interna al locale con cadenza settimanale o mensile, per finire poi a piccole mostre tematiche, conferenze e presentazioni di libri ed attività culturali varie. Siete tutti invitati ad esporre le vostre idee per il miglioramento delle nostre attività. Siete tutti invitati sia all'inaugurazione che dopo (fine gennaio-inizio febbraio), in particolar modo lo staff di Lamoneta e mettere a disposizione la nostra sede in alcuni giorni dell'anno per qualche attività legata al forum Lamoneta @@Reficul , questo per dimostrare a tutti che la numismatica non è solo star dietro una tastiera o un telefono ma che è fatta anche di persone reali e incontri piacevoli. Via Foria (distante da noi circa 100 metri) è un noto punto di aggregazione domenica di numismatici ed appassionati da oltre quarant'anni, non è quindi un caso l'aver scelto questo luogo per un circolo numismatico, in questo mercatino molti di noi che in questo momento leggono hanno avuto una loro formazione numismatica proprio qui, molti i nomi noti che lo hanno frequentato nei vari decenni. Nella prima foto: domenica scorsa in via Foria con gli alcuni amici del nostro circolo.
    2 punti
  23. Taglio: 2 € CC Nazione: San Marino Anno: 2004 Tiratura: 110.000 Condizioni: BB Città: Roma
    2 punti
  24. Auguri anche da parte mia per i 10 anni tondi tondi e che questo natale porti tante monetuzze a tutti. :rolleyes:
    2 punti
  25. Ho trovato. Quale parola principale? La più bella della sez. monete moderne 2015 il più bello Per me Gonzaga-fenomeno delle dinastie rinascimentali che nelle arte numismatica e medaglistica incarnarono quel GENIUS LOCI. Il Rinascimento, al contrario, una meravigliosa infermita, una divina mostruosita che vezzeggiamo malgrado ci divori. Anatole France
    2 punti
  26. È arrivata il mio ultimo acquisto, già proposta per il solo rovescio in altra sezione. Roberto
    1 punto
  27. Quindi anche tagliando il biglietto da 50 centesimi in 4 comunque restava un pezzo di timbro, inchiostro e secco.. Comunque questo tema è molto vago e merita di essere approfondito, se non sulla patriotica sulle altre due sicuramente!! :good: Eh si.. Più che altro mi ci sono arenato.. Le emissioni di questo periodo sono alquanto difficili da studiare proprio per la scarsità di informazioni.. :mega_shok: A questo punto due sono le tappe sicure del mio prossimo viaggio a Venezia (non universitarie visto che altrimenti anche domani sarei lì.. :blum: ) e sono l'ISMAR e l'Archivio Storico.. Chissà che salti fuori qualcosa di interessante!! :good:
    1 punto
  28. @@Belve2000, Non capisco una mazza del periodo Emanuele III Vittorio Emanuele III Con Vittorio Emanuele III tra il 1901 ed il 1917 furono emesse monete da due lire in argento, che rispondevano alle deliberazioni dell'Unione Monetaria Latina. Ci sono tre tipi: "Aquila sabauda" (1901 - 1907)dritto: testa nuda dx; intorno "VITTORIO EMANUELE III". Sotto il nome dell'autore Speranza rovescio: aquila araldica coronata con scudo sabaudo sul petto. Intorno "REGNO D'ITALIA". Il valore in basso ai lati del segno di zecca (Roma) "Quadriga veloce" (1908 - 1912)dritto: testa nuda del re in uniforme dx; intorno "VITTORIO EMANUELE III . RE D'ITALIA". Sotto il nome dell'autore "D. CALANDRA M." rovescio: quadriga verso sin, guidata dall'Italia stante trainata da cavalli che si impennano. In esergo il nome dell'incisore "L. Giorgi Inc." ed il segno di zecca ®. "Cinquantenario Unità d'Italia" (1911)dritto: testa nuda del re volta a sx; intorno "VITTORIO EMANUELE III RE D'ITALIA". Sotto i nomi degli incisori "D. TRENTACOSTE" e "L. GIORGI" rovescio: due figure allegoriche che simboleggiano l'Italia (la figura femminile) e la città di Roma (la figura maschile posta su di un piedistallo al cui lato si intravede un aratro). Sullo sfondo la prora di una nave mercantile. A destra le date 1861-1911. A sinistra l'indicazione del valore (L.2) e sotto il segno di zecca ®. "Quadriga briosa" (1915 - 1917)dritto: testa nuda del re in uniforme dx; intorno "VITTORIO EMANUELE III . RE D'ITALIA". Sotto il nome dell'autore "D. CALANDRA M." rovescio: quadriga verso sin, guidata dall'Italia stante trainata da cavalli che corrono. In esergo il nome degli autori "D. Calandra" e "A. Motti Inc." ed il segno di zecca ®. Dopo la Prima guerra mondiale dal 1923 fu battuto in nichelio un buono da lire 2 emesso per sopperire alle spese di guerra. Fascio littorio con scure a destra. a sinistra su tre righe BUONO DA LIRE 2; a destra la data. In basso sul lato destro del manico della scure il segno di zecca ®. A ore 1 sul bordo i nomi dell'incisore (A. MOTTI INC.) e dell'autore (P. MORBIDUCCI). Al rovescio semibusto del re volto a destra in uniforme. Intorno "VITTORIO EMANUELE III RE D'ITALIA". Aveva un diametro di 29 mm e pesava 10 g. Nel 1936 fu coniata in nichelio un nuova moneta. Al dritto testa nuda del re a destra ed intorno "VITT EM III RE E IMP.". In basso il nome dell'autore "G. Romagnoli". Al rovescio era raffigurata un'aquila con ali spiegate e fascio tra gli artigli, intorno, corona di alloro e la scritta: ITALIA. In basso stemma sabaudo tra il valore (L. 2) con a destra la data fascista e il segno di zecca e a sinistra il millesimo. Con un diametro di 29,1 mm, pesava 10 g. Dal 1939 la moneta fu coniata in lega di acmonital-nichelio (una lega poco ferromagnetica) a causa delle leggi autarchiche imposte dal governo fascista; successivamente vennero coniate in solo acmonital (un materiale decisamente ferromagnetico).
    1 punto
  29. RIC 1262 [pius], type 2 Marcus Aurelius als Caesar, AE As, Rome. Struck under Antoninus Pius, AD 147-148. 10.58 gr. AVRELIVS CAESAR AVG P II F COS II, bare head right / IV-VEN-TVS-SC in four lines within wreath. RIC III 1262, type 2.
    1 punto
  30. @@Brios...Это "Р" появляется набор с краской, не впечатлил, как надчеканок ( google :whome: )
    1 punto
  31. è un quattrino di Leonello d'Este per Ferrara http://www.deamoneta.com/auctions/view/1/1210 Leonello d'Este (1441 - 1450) -> Quattrino con stemma e busto di S.Maurelio Dritto: LEONELV' • MARChIO Stemma della città. Verso: • S • M • EP • FERARIENS Busto del Santo, nimbato e mitrato.
    1 punto
  32. Ci sono molte pubblicazioni e che potresti leggere caricate in biblioteca, tra queste il primo resoconto descrittivo del ripostiglio delle Venera datato 1878 http://www.lamoneta.it/biblioteca-numismatica/pubblicazione/79-il-ripostiglio-della-venera/ Splendide fra le altre le discussioni di Illyricum sui vari Hoard trovati in Britannia........... :lol:
    1 punto
  33. Ciao @@matcor, per una lista di links sull'argomento c'è questa discussione in evidenza sullo slider: http://www.lamoneta.it/topic/11761-elenco-link-utili/ Ti consiglio anche di dare un'occhiata proprio alle discussioni presenti nello slider.
    1 punto
  34. http://www.lamoneta.it/topic/65302-60-grana-falso-1857-ottone/?hl=%2Bgrana+%2B1857+%2Bvaresi Segnalata in questa discussione già nel 2010, @nando211 leggila perchè è interessante. Si parla di conii e punzoni, potrebbe esserti utile.
    1 punto
  35. Continuo con Gioacchino Murat: 40 Lire GIOACCHINO NAPOLEONE MURAT( 1808-1815) Zecca di Napoli anno 1813 Oro Riferimenti:Pannuti e Riccio 9;Pagani 35;MIR 439;Friedberg 859 La foto della moneta proviene dall'asta n°89 della casa d'aste Numismatica Ars Classica;la moneta era presentata al lotto n°222,aveva un prezzo a base d'asta di € 5000 ed è stata aggiudicata ad € 12000 + diritti d'asta La moneta in questione era stata venduta precedentemente nell'asta Superior Galleries del 12-14 dicembre 1987 Per coloro che volessero maggiori info su questa tipologia monetale c'è uno scritto di Prota pubblicato nel 1931 sul bollettino del Circolo Numismatico Partenopeo,questo è il link http://www.ilportaledelsud.org/bcnn1931c.pdf --Salutoni -odjob
    1 punto
  36. Volendo seguire il RIC alla lettera ci sarebbe da aggiungere che il diadema della 252 è composto da rosette mentre quello della 85 per Costantino II è misto, ovvero composto da foglie d'alloro e rosette. L'esemplare di cui stiamo discutendo ha proprio un diadema misto.... Inoltre, date un'occhiata a quest'altra moneta: Pesa 1,8 grammi, ha un ritratto che per stile è del tutto sovrapponibile a quello della moneta in oggetto, ha un diadema misto, ha anche il chi-rho sullo stendardo, ma non ci sono grossi dubbi nel classificarla come RIC VIII Siscia 88 per Costantino II. Che conclusioni ne traete?
    1 punto
  37. Grazie a tutti per i complimenti :) @@italpen Molto belli,quello per le diapositive lo sto cercando anch'io, ne avevo uno ma era di plastica e malandato,non ho potuto salvarlo... allego foto di contenitori più piccoli in legno,i cofanetti nascevano per medaglie della Repubblica Italiana,avevano l'interno bianco ed un unico foro al centro.La scatola più grande conteneva un'ottima grappa...hic... :crazy:
    1 punto
  38. buona sera, colgo l'occasione per chiedere ai lamonetiani se hanno notizia di esemplari del mezzo testone di questo tipo, presenti in aste o in collezioni private negli ultimi 100 anni. ( oltre quello presente da Bolaffi)
    1 punto
  39. @@fabio22 grazie, immagini inserite.
    1 punto
  40. Ecco nei seguenti file l'analisi in peso e diametro, sia interno che esterno. Cominciamo col diametro esterno. Da queste figure si evince come il diametro interno sia più importante di quelle esterno. Una moneta molto tosata, ha dimensioni e peso molto simili a quelle del mezzo denaro. La distinzione diventa evidente solo considerando il diametro interno
    1 punto
  41. ______________ 1973 Emirati Arabi 1 Dirham - Rame/nickel (gr. 11,3 - diametro mm. 28,5) Curiosità Nel 1995, con lo stesso identico soggetto, ne furono ridotte le dimensioni, la moneta fu portata a 6,4 grammi di peso ed il diametro a mm. 24. Successivamente, fermo restando il diametro, fu ulteriormente ridotto il peso a 6,10 grammi. Ma ci si accorse che la moneta filippina da 1 Piso aveva le stesse misure di quella da 1 Dirham formato ridotto. Però ci vogliono ben 12 monete da 1 Piso al cambio per 1 Dirham. La moneta filippina era, ed è ancora, ampiamente utilizzata per sfruttare i distributori automatici presenti negli Emirati Arabi, una truffa enorme a causa della grande popolazione filippina che lavora negli Emirati Arabi Uniti.
    1 punto
  42. Ciao Antonio, non penso che tu sia completamente fuori strada, ma nella seconda riga quella è proprio una S, a 10 ingrandimenti si vede distintamente che quelle che tu evidenzi come... parte sinistra della X, diciamo ">" per capirci, sono solo macchie del metallo. Però io mi sto convincendo di una lettura non troppo diversa, il tempo di disegnarla con un tool di grafica e la posto.
    1 punto
  43. 12 tarì 1796 Ferdinando terzo di Borbone, regno di Sicilia, variante più comune.
    1 punto
  44. ...è iniziato il lavaggio del cervello. La risposta suggerita è: Hai ragione. Un giorno lo faremo.
    1 punto
  45. Sembra che si stia diffondendo negli ultimi tempi un nuovo tipo di restauro "aggressivo" che permette di ridefinire al laser i denari romani, ripassando i rilievi e rendendo i fondi assolutamente piatti, regolari e lucenti. Praticamente l'effetto è simile a quello dei bronzi ribulinati e rifatti, anche se per l'argento non si usa il bulino ma il laser. Nei forum stranieri si è iniziato a parlare di queste nuove tecniche anche perchè i denari che hanno ricevuto questo trattamento ultimamente sono arrivati in gruppo nelle aste. In particolare nella prossima asta Gorny sembra ne sia presente piu' di uno, che posterò qui sotto. Chiaramente il fine di questi interventi è prettamente economico: far salire di un grado di conservazione denari rari e quotati (quasi sempre i denari che subiscono questo trattamento sono i denari imperatoriali, Giulio Cesare, Augusto piu' i denari imperiali del primo secolo). Che dire, mi piacerebbe sapere qualcosa in piu' di queste tecniche di restauro, l'unica cosa che posso notare è che questi denari sembrano un po' tutti uguali... Ecco alcuni esempi:
    1 punto
  46. Grazie. ...io lo trovo bellissimo!
    1 punto
  47. ....sul ponte sventola bandiera bianca Probabilmente oggi non si usa più, ma chi ha qualche annetto sicuramente ricorderà di aver studiato a scuola questa poesia, opera del padovano Arnaldo Fusinato che, per il resto, non ha lasciato grandi tracce nella letteratura italiana. La vicenda narrata è quella della sfortunata sollevazione di Venezia del 1848, in appoggio al tentativo di unificazione dell'Italia iniziato (con prudenza e diffidenza) da Carlo Alberto. L'antica Repubblica di San Marco aveva perso la sua indipendenza nel 1797 ad opera di Napoleone, ed era stata poi ceduta agli austriaci con il trattato di Campoformio; nel 1815 fu unita alla Lombardia per formare il Regno Lombardo-Veneto. Nel 1848, a seguito dei moti di Vienna, ed in concomitanza con quelli di Milano (le Cinque Giornate) anche Venezia insorse; la popolazione si concentrò in piazza san Marco per andare poi all'assalto dell'Arsenale e del palazzo del governatore, per far liberare i patrioti incarcerati. Tra questi, Daniele Manin, imprigionato mesi prima perchè si temevano da lui e dai suoi seguaci atti sovversivi. Liberato "per unanime volontà popolare" Manin fu posto a capo del governo provvisorio e, il 22 marzo 1848, portato in trionfo in piazza San Marco, dove fu proclamata la Nuova Repubblica Veneta di San Marco, di cui fu eletto presidente, come vedete nell'allegato. petronius
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
×
  • Crea Nuovo...

Avviso Importante

Il presente sito fa uso di cookie. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie, dei Terms of Use e della Privacy Policy.