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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/01/16 in Risposte

  1. Ciao @@ak72, IMHO, cavallo Ferdinando II, con vecchi coni di Ferdinando I°, ribattuto su cavallo aquilano di Carlo VIII; e monogramma di Tramontano.. Gli amici abruzzesi, ne sanno sicuramente di più.. Saluti e buon anno Eliodoro
    4 punti
  2. per me la croce è di Chieti, NOTA ANCHE LA SFERA NEL PUNTO DI INCONTRO DEI BRACCI PIU' GRANDE SUI CAVALLI DI CHIETI E ANCHE SUL TUO,QUASI INVISIBILE SUGLI AQUILANI, resta da vedere per le altre lettere se è stato ribattuto due volte, ma dalle immagini non posso dire di più, bisognerebbe vederlo dal vivo
    3 punti
  3. Con il nuovo anno una nuova nazione non ancora in lista :) ______________ 1979 Lesotho Vi è raffigurato Re Moshoeshoe II del Lesotho (1939-1996) 5 Lisente - Nickel/ottone curiosità: Il Loti è la valuta ufficiale del Regno del Lesotho ed è suddiviso in 100 lisente. La valuta è agganciata al Rand sudafricano alla pari ed entrambi hanno corso legale all'interno del Lesotho. Il Loti è la valuta del paese fin dal 1966 sebbene non sia mai entrato in circolazione fino al 1979, anno in cui il Lesotho coniò le sue prime monete circolanti denominate in Loti e Lisente per sostituire il Rand sudafricano come mezzo di pagamento. La sostituzione totale non avvenne e quindi attualmente circola indifferentemente con il Rand sudafricano, quest'ultimo è agganciato alla pari pure con il Lilangeni dello Swaziland ed il Dollaro namibiano (circa 7 cent di euro).
    3 punti
  4. Auguri 2016 da una Parigi che cerca quella normalità che qualcuno ha voluto provare a toglierle il 13 novembre scorso. Speriamo che fatti simili non abbiano mai più a ripetersi e che le luci che incorniciano i Campi Elisi stasera siano i messaggeri di un anno migliore.
    3 punti
  5. Proporrei un Matzke Tipo H4a infortiatus (1129-1150/60) Bianchitura, lettere e cerchio con aste spesse, cerchio rotondo e stretto, C di Lucca che spinge verso il centro e aste del monogramma potenziate sarebbero indizi importanti. Il peso calante potrebbe essere causato da "alleggerimento" fraudolento. E' utile evidenziare che quando si esprimono pareri riguardo a queste monete è necessario procedere con cautela perchè le "tranvate" sono sempre in agguato :lol:. Imparerò mai? Mi raccomando, fate un buon primo dell'anno. Cari saluti a tutti
    3 punti
  6. Ecco il programma numismatico italiano per l'anno 2016: http://numistoria.altervista.org/blog/?p=20198
    2 punti
  7. è un soldino di I° tipo -di Andrea Dandolo per Venezia - 54° Doge - 1343-1354 D/ ANDR.DAN - DVLO . DVX - Doge inginocchiato a s. con il vessillo R/ S.MARCVS. VENETI - Leone rampante a s. con vessillo
    2 punti
  8. Buon anno! Trovato un esemplare, che a me pare originale, nel sito della Baldwin's. La particolarità è che, oltre ad avere il punto sotto il gomito sinistro (come al nr. 3), ha sotto il gomito destro un quadrato formato da 4 punti (o forse rappresenta una croce obliqua). Se così fosse sarebbe un inedito, il nr. 21. saluti luciano
    2 punti
  9. Vi seguo sempre con interesse Buon anno di novità e conferme
    2 punti
  10. 2 punti
  11. Auguri Petronius.. Magari..mi so svegliato così
    2 punti
  12. buon 2016 dal... CANADA dollaro commemorativo del 1979 visibile anche in Mediateca http://www.lamoneta.it/gallery/image/9861-canada-dollaro-1979-tercentenario-del-veliero-griffon/
    2 punti
  13. Auguro anche io un felice anno nuovo a @@giorgio28 @@adolfos @@monbalda @@dabbene e a tutti i partecipanti a questa discussione.
    2 punti
  14. Buon Anno Nuovo a tutti. Normalmente le fratture di conio interessano anche parte del bordo. In questo caso è concentrata in un determinato punto. Non sarebbe anche da escludere un conio con "sporco" o un sedimento sul tondello al momento della battitura (che aumentando la pressione sul punto ha determinato poi la rottura). Riporto di seguito altri 2 esemplari ( il primo con una minore infrazione, il secondo con una maggiore infrazione rispetto sempre all'esemplare del post 3): Roma Numismatics e-sale 3, n.94, gr.16,63. Roma Numismatics e-sale 15, n.17, gr.17,68. Skuby
    2 punti
  15. Bene, i risultati finali sono : 1° ) @@Brios con 22 mi piace a cui andranno 5 mi piace di premio 2° ) @@fofo con 20 mi piace, premio 3 mi piace 3°) @@magellano83 con 18 mi piace, premio 1 mi piace 1°) per monete straniere @@Fratelupo con 5 mi piace, premio 3 mi piace La discussione comunque non termina qui, termina ai fini del Concorso, però si possono commentare sia il Concorso, sia le monete che mettere ancora mi piace, ma il risultato è questo.... Nei prossimi giorni provvederò a mettere i mi piace ai vincitori, è ovviamente tutto estremamente simbolico, vincono i collezionisti, i divulgatori, vince anche Lamoneta che è il mezzo per fare tutto questo, credo ora possiamo dirlo che meglio non poteva andare, i miei complimenti a tutti e ora anche i migliori auguri di buon anno ! Mario
    2 punti
  16. Non so riconoscere se è un originale oppure un'imitazione, ma sicuramente come nominale è un 1/2 dirham Almohade del Nord Africa e della Spagna. Non occorre pensare solo alle incursioni, questa moneta è stata per più di un secolo la valuta principale dei traffici nel Mediterraneo Occidentale, al punto che venne ufficialmente coniata anche da regni cristiani e largamente imitata (secondo alcuni massicciamente anche in Italia, ma a mio avviso non ci sono prove). Nelle fonti europee veniva chiamata miliarese (millarés in catalano) e molto probabilmente i primi grossi tirrenici del peso di 1,4 g vennero battuti sul piede di questa moneta, vista la sua importanza. Comunque è in atto una vivace discussione sulla questione miliarense/grosso, originata da un archivista provenzale di fine Ottocento e ancora aperta. Andreas
    2 punti
  17. La monetazione dichiaratamente viscontea inizia nel 1329, in seguito all'acquisto da parte di Azzone (Azzo) del vicariato imperiale. Con Azzone vediamo la fine della coniazione del terzolo mentre l'imperiale si afferma come moneta spicciola e prodotta con tipi simili anche in altre zecche come Cremona e Como (quest'ultima produrrà anche imperiali che si discosteranno dalla canonica accoppiata croce-scritta). Nell'imperiale milanese troviamo al diritto la leggenda A3O VICECOMES e la croce, che diventa del tipo definito gigliato. Al rovescio abbiamo sempre la costante scritta su più righe +MEDIOLANVM tra le due serie di tre simboli. Ed è proprio nei simboli che questa moneta è profondamente innovativa. Infatti, posta tra due trifogli, troviamo la biscia viscontea. Come anticipava Mario il simbolo identificativo di emissione diventa ora anche simbolo d'identità e di ostentazione del potere. L'imperiale di Azzone coniato a Milano è una moneta abbastanza comune, quelli di Cremona e alcune tipologie comasche sono invece croce e delizia dei collezionisti!
    1 punto
  18. leggendo questo post è venuta anche a me la curiosità di sapere che fine a fatto la corona borbonica ma in rete non ho trovato niente ,spero solo che i savoia non l'abbiano ...fusa...
    1 punto
  19. Le catalogazioni delle case d'asta spesso sono errate, io ci leggo FEDERICUS ma è ribattuto su Carlo VIII, nota i gigli dello scudo sotto il cavallo
    1 punto
  20. Primo intervento 2016, aggiungo il mio LUDOVICO IL BAVARO Si può ben vedere come ben descritto dall'amico Antonio la O e la N di MEDIOLANUM
    1 punto
  21. so come sono le croci, altrimenti non avrei detto che è di un cavallo di Chieti, in collezione ho quasi tutte le varianti sia di Chieti che di Aquila, ma vedo altre lettere che mi fanno pensare ad un cavallo di Ferdinando I ribattuto da Carlo VIII e a sua volta ribattuto sotto Ferdinando II con i conii di Ferdinando I, come puoi vedere la croce sul tuo cavallo e sul mio di Chieti sono perfettamente uguali ( molto sottili), mentre quelle aquilane sono più tozze
    1 punto
  22. intanto buon anno a tutti. Chiedo scusa se mi "approprio" di questa discussione ma gentilmente potrei avere una esatta classificazione di questo cavallo? Grazie
    1 punto
  23. Prezzo giusto anche per me qspl.Se ha lustro forse spl, per la perizia in questa conservazione e dato la moneta CC lascerei perdere perchè se ti trovi un perito esigente e pignolo è capace di chiudertela anche con BB++
    1 punto
  24. ______________ 1979 New Hebrides 5 Franchi - Nickel/ottone
    1 punto
  25. Difficile dare un giudizio definitivo dalle foto, posso dirvi con buona sicurezza che la moneta mostra evidenti tracce di rimaneggiamento meccanico di tutto il modellato forse per eliminare profondi graffi di cui tuttavia resta qualche testimone o per spianare una pronunciata rugosità dovuta forse a profonda corrosione o altro (da qui quei forellini come testimone della precedente porosità). Ovvio che, da quanto resta da vedere, non possiamo certamente escludere nemmeno l'intenzione di eliminare evidenti difetti da fusione sebbene personalmente propendo per la moneta autentica ma profondamente rimaneggiata per il semplice fatto che i segni di circolazione sembrerebbero precedenti all'intervento meccanico.
    1 punto
  26. Un felice 2016 per tutti voi..
    1 punto
  27. @@Ciprios ciao a mio parere per la conservazione siamo intorno al qBB detto questo la moneta e' effettivamente abbastanza rara; ho notato numerosi passaggi della variante piu' comune con titolatura oltre la barba di questa invece molti meno. Di sicuro in conservazione BB e molto difficile trovarla sotto i 200 euro in ogni caso con il venditore potresti sottolineare che questa forse al BB non ci arriva e, secondo me, se vai a vedere le aggiudicazioni di un buon BB sui nostri cataloghi noterai che il prezzo si attesta su valori abbastanza vicini a quelli da lui richiesti. Se non scende un po aspetta un occasione migliore!Spero di esserti stato utile ciao Andrea.
    1 punto
  28. Auguri di Buon 2016 a tutti :beerchug: Ne abbiamo bisogno! :D
    1 punto
  29. Non ho parole. È la sorpresa troppo grande. Buon anno Ringrazio per attenzione alle mie monete modeste. :hi:
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  30. Il delfino è integro, vi è una frattura di conio subito sotto, triangolariforme, che si estende tra testa e coda inferiormente del delfino e radice del naso di Aretusa. Buon anno Sebastiano.
    1 punto
  31. .e'. Probabilmente una"parente stretta" della moneta postata, ma la legatura delle chiavi escluderebbe che si tratti della stessa Purtroppo la giornata o il periodo festivo non è' favorevole alle ricerche Direi che è' meglio attendere Buon anno
    1 punto
  32. Scudo della Croce da 140 Soldi Francesco Erizzo (1631-1646) Secondo dei quattro figli maschi di Benedetto e Marina Contarini, apparteneva alla famiglia degli Erizzo, casata di origine istriana ascritta al patriziato sin dalla serrata del Maggior Consiglio. La famiglia viveva da tempo nella parrocchia di San Martino e non era particolarmente ricca né, nonostante l'antica nobiltà, prestigiosa; solo con Francesco riuscì a raggiungere le massime cariche della Repubblica. Non si sposò, lasciando al fratello Nicolò il compito di continuare la discendenza. Ebbe tuttavia una figlia naturale, che fu suora a Santo Spirito con il nome di Maria Benedetta. Si formò all'Università di Padova frequentando corsi di filosofia e retorica (ma non raggiunse mai il dottorato), potendo così potenziare le sue già notevoli dote di oratore. Iniziò la carriera politica nell'aprile del 1590 quando fu, per un semestre, savio agli Ordini. Era questo un periodo di forti attriti politici, con gli scontri tra il partito dei "giovani" e quello filoclericale e filospagnolo. L'Erizzo, però, mantenne saggiamente una posizione moderata, equidistante tra le fazioni. Questo gli permise di essere riconfermato nel saviato per altri due semestri tra 1592 e il 1594. L'11 marzo 1595 veniva eletto, con Cristoforo Valier, sindaco in Dalmazia, con il compito di controllare i rettori della zona. La relazione che presentarono al Senato nel 1596 descrive una situazione disastrosa in termini economici. Dopo due anni di inattività, ritorna nella scena pubblica il 25 maggio 1599 quando venne inviato a Salò in qualità di provveditore e capitano della Riviera Bresciana, incarico che concluse il 24 novembre 1600. Fu poi savio di Terraferma (sue semestri del 1601 e 1605) e, durante gli anni dell'interdetto, accettò prudentemente l'elezione a luogotenente della Patria del Friuli (1605-1607). Tornò poi a Venezia dove ricoprì ancora il saviato di Terraferma per un trimestre. Durante la guerra di Gradisca (1615) fu provveditore di Palmanova[1] La grande considerazione cui godeva presso l'opinione pubblica lo condusse ad esser eletto doge il 10 aprile 1631 al primo scrutinio, con ben 40 voti su 41. Ricevette la notizia mentre si trovava a Vicenza dove seguiva la costruzione di nuove fortificazioni. Svolse il ducato in un periodo piuttosto tranquillo[2]. Negli anni Trenta si sviluppò il gioco d’azzardo (ed i famosi ridotti, cioè case da gioco), mentre i teatri ebbero nuova fortuna. La spensieratezza di quel periodo non venne turbata neppure dalla breve guerra contro lo Stato Pontificio che rivendicava il piccolo ducato di Castro, compreso nei territori di Parma: nel 1644 fu raggiunta una pace favorevole per Venezia (Castro rimase a Parma) la quale riabilitò un po' il nome della Repubblica che, in campo internazionale, iniziava ad offuscarsi. Questo periodo si interruppe nel 1645 con l'inizio della lunga guerra di Candia. Il 7 dicembre, probabilmente con l'intento di risollevare gli animi, il Senato offrì al doge il comando delle operazioni militari. L'Erizzo accettò di buon grado, ma il suo fisico di uomo anziano (aveva 78 anni) non resse all'ansia e all'impegno: morì infatti poco dopo, il 3 gennaio 1646. Viene sepolto nella chiesa di San Martino di Castello vicino al suo luogo di nascita. Per sua stessa volontà nella Basilica di San Marco a pochi passi dalla Pala d'oro nel pavimento sotto una piastrella che reca il simbolo della famiglia Erizzo sormontata dal Corno Ducale riposa il Cuore dello stesso Doge.
    1 punto
  33. E' sempre un piacere leggerti, caro @@slapdash84 , per le risposte serene, pacate e interessanti che offri: per me sei un esempio di come dovrebbe essere un forum dedicato a quello che è certo una passione e un investimento ma è anche e soprattutto un hobby. In questo caso in particolare mi ritrovo in tutto ciò che dici: se 84 è il tuo anno di nascita abbiamo più o meno la stessa età ed evidentemente abbiamo seguito un percorso molto simile: ho iniziato anch'io a comprare monete nel 1995 e come regalo di Natale di quell'anno mio padre mi comprò due monete da 2 lire aquila sabauda, del 1906 e 1907, in condizioni all'incirca BB (un pochino di più il '06, un pochino di meno il '07). Prezzo totale: quattrocentomila lire. Ora su ebay si troverebbero a 40 euro. E un paio di anni dopo anch'io ho acquistato il mio primo (e ultimo) marengo, del 1882, per la medesima cifra da te spesa. Insomma, con un 2 lire aquila araldica in BB avrei avuto due marenghi in SPL... ora con un marengo ci cavo tranquillamente 5 aquile sabaude.
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  34. Ricambio di cuore gli auguri a tutti!
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  35. Salve , ho provato ad ingrandire l' immagine fino ad un punto di risoluzione accettabile per tentare di capire meglio la natura di quelle macchie , sembrano punti di Azzurrite , a parer mio non toccherei nulla , sono talmente piccole al punto che la loro eventuale rimozione non arrecherebbe alcun vantaggio generale , anche in caso di cancro del bronzo passerebbe una vita prima che arrechi danni ; anzi lasciate cosi' come sono nobilizzano la moneta gia abbastanza butterellata di craterini . Buon anno a tutti :beerchug:
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  36. Se posso permettermi vorrei proporre un'altra chiave di lettura ai ragionamenti fin qui proposti. I prezzi di catalogo funzionavano fintanto che internet non esisteva.. c'era molto meno materiale disponibile, e quando avevi la fortuna di trovare il pezzo che da tanto tempo cercavi non badavi né al prezzo né tantomeno la conservazione.. era già una fortuna aver trovato la moneta giusta! Non c'era la mania del "fiordiconio altrimenti non lo voglio" all'epoca.. Ebay in questo senso a mio avviso sta falsando il mercato. Ogni tanto vedo monete belle e rarette andarsene per cifre ridicole, e francamente penso che alla lunga questo meccanismo finirà per danneggiarci tutti.. abbiamo tutti piacere infatti di acquistare pezzi importanti ad un quarto del loro REALE valore, ma quando arriva il momento di venderle pretendiamo di affidarci al tanto bistrattato prezziario.. Teniamo anche conto che i prezzi di catalogo derivano dalla media dei prezzi di realizzo in asta delle varie monete, quindi cercano di essere una rappresentazione veritiera di quello che dovrebbe essere il mercato ufficiale. Se poi vogliamo equiparare la baia ad un negozio nip allora tutto il ragionamento va a rotoli... Beninteso, ben venga che le transazioni tra privati portino ad un ritocco al ribasso dei prezzi di vendita dei professionisti. Penso non ci sia niente di male in questo.. ma pretendere che sia solamente ebay a fare il mercato mi pare eccessivo.. cosi facendo stiamo svalutando le nostre monete e la nostra passione. Solo il mio pensiero.. Marco
    1 punto
  37. Salve a tutt* allora anzitutto con quel monogramma, con quel diametro e penso anche il peso (se ci fosse tutta la moneta), dovrebbe essere un denaro per Enrico III del tipo H1a (come già detto dal buon @@adolfos :hi:) o più probabilmente uno degli ultimi tipi per Corrado II, mentre non si può ascrivere al periodo di Enrico IV. A conferma di questo c'è anche quella che @@margheludo ha letto come C al rovescio, che secondo me è invece parte di una S coricata o obliqua come in genere presente sopra la V di "LVCA" nei tipi per Corrado o Enrico III, e non più vicina alla C di "LVCA", come sarà sempre abbastanza regolarmente da Enrico IV in poi La legenda al dritto in effetti sembra partire un poco in posizione anomala, ma secondo me le lettere al rovescio potrebbero essere compatibili con i tipi normali di questi sue imperatori e soprattutto per Corrado. Un altro indizio sempre a favore di quest'ultimo potrebbe essere anche la distanza tra il monogramma e il cerchio, già ricordata da adolfos. Per confronto vi posto un denaro per Corrado II di @@dabbene già passato in questa discussione. Per altri confronti con i denari di Corrado II ed Enrico III oltre che sfogliarsi questa lunghissima discussione si può vedere sia il classico articolo di Matzke che il nostro articolo sul Giornale della Numismatica, ovviamente. Sarebbe quindi determinante verificare se prima della "VS" finale c'è una C o una D, ma per questo servirebbero immagini migliori, magari con luce radente da varie angolazioni. Anche per quanto riguarda il metallo bisognerebbe vedere la moneta pulita (ma in modo non aggressivo) e con foto fatte meglio, per poter capire se siamo in presenza ad una lega d'argento ancora abbastanza buona o piuttosto una lega a basso tenore di argento come sembra adesso, aspetto che insieme alla legenda del dritto in posizione non "canonica" potrebbe far allora propendere per qualche falso d'epoca. Come diceva la mia nonna alla fine di ogni favola raccontata, "larga la foglia, stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia"! In attesa di rileggervi, intanto vi auguro un buon 2016, ricco di tanti bei denari di Lucca ;)! MB
    1 punto
  38. 98 euro li vale anche con i graffi...se la rivendi con due foto a modo ne fai anche di più...
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  39. Tutto OK, Buon Anno.................Giovanni
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  40. Clemente XII, Lorenzo Corsini di Firenze, 1730-1740. Mezza piastra a. V. Ar gr. 14.60 CLEMENS XII PONT M AN V Stemma sormontato da triregno e chiavi decussate. Rv. FRVSTA VIGILAT QVI CVSTODIT entro cartella ornata chiusa in alto da maschera e in basso da armetta Casoni. Cfr. Salmi, 126, 1: Nisi Dominus custodierit civitatem, frustra vigilat qui custodi team (“Se il Signore non custodirà la città, invano vigila chi la custodisce”).
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  41. E io mi domando ancora - lo so che la domanda è banale, lo so che è trita e ritrita - ma PERCHE' un catalogo deve dirmi delle vaccate quando lo compro ANCHE per avere una valutazione? Perché comunque lo sappiamo che il 2 lire del '02 in BB non costa COMUNQUE 250 euro, così come sappiamo che un 10 lire del '48 in MB non lo paghiamo certo 13 euro, e sappiamo che NESSUNO, in questa vita o nella prossimaci darà dai 3 ai 9 euro per un 100 lire degli anni '50-'60 in BB. E allora PERCHE' non mettere cifre più vicine alla realtà? Ormai colleziono monete da un quarto di secolo e con quel po' di esperienza accumulata so quando devo dividere il prezzo per due, quando lo devo dividere per quattro e quando invece lo devo aumentare (perché sì, ci sono anche questi casi)... ma a questo punto manco mettiamoceli i prezzi se non lo sappiamo fare. O no?
    1 punto
  42. Attenzione però a non confondere questo Marco Porcio Catone, Magistrato Monetario nell'89, con il ben più celebre Marco Porcio Catone, che ricoprì la censura un secolo prima. Come giustamente affermato da @@Legio II Italica il problema delle lettere di controllo resta ancora aperto.
    1 punto
  43. TRIENNALE DI MILANO LA TRIENNALE DI MILANO è stata inaugurata a MONZA nel 1923 alla Villa Reale da Umberto di Savoia principe ereditario e da Giovanni Gentile ministro della Pubblica istruzione. La < Prima esposizione internazionale delle arti decorative > accolse le opere di 1115 espositori, articolate in 186 sale. Trasferita a Milano nel 1933. La nuova sede generosamente donata dal Senatore Antonio Bernocchi e famiglia è ubicata nel parco Sempione di Milano e costruita dall'Architetto GIOVANNI MUZIO. Inaugurata il 6 maggio 1933 alla presenza di Vittorio Emanuele III e l'esposizione rimase aperta fino all'ottobre dello stesso anno. L'obiettivo della fondazione è quello di stimolo all'Architettura, all'Industria e alle Arti applicate. Nel 1933 erano presenti artisti come Mario Sironi, Giorgio De Chirico, Massimo Campigli, Carlo Carrà e Arturo Martini. Medaglia della prima esposizione QUINTA TRIENNALE DI MILANO D/ Modellato a fortissimo rilievo : "Il ceramista". In piccolo SIRONI R/ Fascio littorio in alto, e sottostante numero V affiancato dalla scritta TRIENNALE MILANO Argento, mm. 40 - Aut. MARIO SIRONI - Stab. Lorioli Milano RIFERIMENTI: VITTORIO LORIOLI LORIOLI FRATELLI 70 ANNI DI MEDAGLIE n.920
    1 punto
  44. 1 punto
  45. Per mio personale parere preferisco non mettere la rarità sui certellini ( intanto ogniuno di noi sa benissimo quanto siano rare le nostre monete ) per diversi motivi fra cui il fatto che non sempre i cataloghi ci prendono e che a volte bisogna anche considerare il rapporto rarità / conservazione ( ci sono monete comunissime che trovarle in BB è un miracolo ) cosí come preferisco evitare le conservazioni .. Troppo banale scrivere BB in riferimento ad una moneta di 1000 anni fa per esempio .... A mio avviso i cartellini devono contenere solamente i dati oggettivi della moneta ( peso , legende , materiale , zecca etc ) Un po' come quando si sfoglia un catalogo di un museo o di una collezione
    1 punto
  46. Il sig. Becker, ci parlai insieme 2-3 volte al convegno di Vicenza ( quasi 15 anni fa ), mi ricordo di una persona disponibile e gentile. Ottimo con la tua calligrafia Niko, è molto piacevole e il risultato sul tuo cartellino lo è altrettanto. Io sul mio comunque qualcosa di mio pugno la scriverò lo stesso, infatti sono in bianco da scrivere a matita gli spazi della rarità, del prezzo e della conservazione. Sono 3 voci che ritengo particolari e molto variabili perciò le ho tenute libere di essere modificate al bisogno.
    1 punto
  47. http://www.ebay.it/itm/MONETE-E-BANCONOTE-ITALIANE-/251816304315?pt=Monete_Italiane_in_Lire&hash=item3aa16bdebb ...
    1 punto
  48. Nonostante su ebay ci siano truffatori, disonesti, furbacchioni, vendite fasulle e ingannevoli, rialzi programmati dal venditore stesso (che usa vari account) e chi più ne ha più ne metta, posso dire che secondo la mia personalissima esperienza di circa 3 anni, ebay è una fortuna per noi collezionisti. Ovviamente bisogna sapere scegliere il venditore e nonostante tutto, di persone serie e affidabili (sia privati che commercianti) ce ne sono tantissime. Il 95% delle monete che ho in collezione le ho acquistate tutte tramite e bay e aste on line, e finora mai una delusione, anzi tutt'altro. Di contro, ho paura ad avvicinarmi ad un commerciante sia in negozio che ai convegni. Io capisco i costi che hanno: fitto, luce, telefono,contributi etc etc e costi per esporre il loro stand durante i convegni, ma non è possibile che appena ti vedano vogliono recuperare queste spese vendendo semplicemente una sola moneta. Un esempio accaduto questo week-end al convengno di Avellino: una 2 Lire 1905 Vittorio Emanuele III (conservazione BB), prezzo richiesto 300,00 € Io non ho potuto evitare di rispondergli: "Mi sà che resterà per molti anni nel suo album a prendere polvere" -_- Evviva ebay, che ha portato e porta ad abbassare i prezzi ed invita i collezionisti ad affacciarsi (e non a scoraggiarli) a questo mondo ;)
    1 punto
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