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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/08/16 in Risposte

  1. :lol: buongiorno a tutti.....a vedere,il primo fiore de la primavera sbuciando.3.55 grs,per 21mm...un classico zeccino,con tutti i suoi relievi. -_- San Giovanni....grazie! -_-
    9 punti
  2. Collezionando monete medioevali, nello studio delle stesse, a volte diventa problematica la loro lettura per lo stato di conservazione non sempre ottimale e per i numerosi difetti di coniazione che si presentano su questa monetazione. In particolare per monete di alcune zecche meridionali è una impresa veramente ardua ed allora, approfittando della mia pratica nell'uso dello stereo microscopio, ho iniziato ad usarlo per la lettura e l'identificazione di questi esemplari. Qui di seguito riporto due monete della zecca di Salerno, monete che presentano quasi sempre problemi di lettura. I° esemplare: fraz. di Follaro, Guglielmo Duca di Puglia. Dalla foto fatte in macro, si nota la elevata difficoltà di lettura delle lettere accantonate nella croce del R/, lettura necessaria per la giusta classificazione. L'esame della moneta al microscopio, utilizzando un illuminatore anulare direzionale (permette di avere direzioni di illuminazione nella posizione dei punti cardinali) lavorando a 7X e illuminando il campione da EST, permette di rilevare i rilievi delle lettere con maggiore facilità, in particolar modo nei due quarti inferiore della croce, dove leggiamo una X nel quarto di sx, e V (D) nel quarto di dx. Questo ci permette la giusta classificazione della moneta come: Fraz. di Follaro, Cappelli 91, R4. Oltre all'illuminazione anulare è possibile usare l'illuminatore a fibra ottica, che permette un'illuminazione ancora più radente, che mette maggiormente in risalto i rilievi delle lettere in esame. 2° Esemplare. Follaro di Gisulfo II. D/ di discreta lettura, R/ praticamente quasi illeggibile. Esaminiamo la moneta al microscopio a 7X con luce proveniente da OVEST. Si intravede qualche rilievo, che comunque non permette una lettura soddisfacente. Cambiamo la direzione della luce; con provenienza EST, già si intravedono rilievi più leggibili. La stessa foto, trattata con un programma di foto ritocco, ci permette di modificare luminosità e contrasto ed i rilievi si rendono evidenti e leggibili e con Paint possiamo evidenziarli per maggiore comodità. Da quanto rilevato possiamo sicuramente catalogare la moneta: Gisulfo II Follaro, Cappelli 24 R. Anche per questo esemplare la luce con la fibra ottica, conferma, anzi risalta quanto avevamo rilevato in precedenza. E' stato usato microscopio LEICA STEREO ZOOM 6 PHOTO con illuminatore anulare direzionale e fibra ottica EUROMEX. Chi non volesse impegnarsi per un acquisto della fibra ottica, che ha un certo costo,può utilizzare uno spot LED come da foto, che fa egregiamente la sua parte. Sono a disposizione per qualsiasi parere e chiariimento.
    7 punti
  3. Parlando al bar, di tutto fuorchè monete naturalmente :D perchè con i profani è meglio non discuterne. In questo specifico caso è entrato in ballo un liquore l'havana club. Chissà che rappresenta questa figura - dice uno dei.... 4 amici al bar! :lol: Ines de Bobadilla (rispondo) il simbolo della capitale cubana. WOW... e tu come fai a saperlo? Ma da internet ! trovi di tutto e di più, anche quello che non si cerca! :rofl: E' finita lì, non ho detto che è stato grazie a questa mia monetina cubana da 10 centavos in alluminio (la figura si intravede appena sulla torre del castello). A suo tempo, feci una piccola ricerca sulle fortezze raffigurate sulle monete spicciole cubane in alluminio attualmente in corso, ho solamente ricordato quanto scritto. Il Castillo de la Fuerza è situato nel porto di L'Avana (Cuba). Nel 1558 inizia la costruzione, originariamente la struttura fu pensata per difendere la città dagli attacchi dei pirati, ma essendo troppo all'interno della baia non aveva una posizione strategica ottimale, quindi fu usata nel corso del tempo come caserma, prigione, magazzino munizioni ecc. fu completata il 1577. La statua sulla torre vuole onorare Inés de Bobadilla (1505-1546), unico governatore donna dell'Avana e simbolo della città. Nel 1539 il marito lasciò Cuba per la sua spedizione in Florida, ma non ne fece più ritorno. Ines, sino alla sua morte, ogni giorno andava sul molo a scrutare l'orizzonte in attesa del ritorno del marito. Nel 1977, in occasione del 400° anniversario della costruzione, l'edificio fu trasformato in un museo navale. E' considerata la più antica fortezza di pietra delle Americhe, nel 1982 fu inserita dall'UNESCO come parte del patrimonio mondiale dell'umanità in seno ad "Avana Vecchia e le sue fortificazioni". Anche la più piccola moneta ha sempre qualcosa da raccontare.
    7 punti
  4. Ecco un altro piccolo lotto dopo il primo del mese scorso...che ne dite?
    3 punti
  5. Taglio: 2 euro Nazione: Vaticano Anno: 2004 Tiratura: zero - emessa solo nelle divisionali FDC (85.000 pezzi) e nelle divisionali PROOF (16.000 pezzi) Condizioni: BB Città: Talmassons (UD) Note: Ritrovamento "incredibile"
    3 punti
  6. Ecco la spiga più rara e importante, peccato la debolezza al dritto ma mi piace molto. Che ne pensate?
    2 punti
  7. Gli antoniniani presentano la corona radiata, questo è un denario di Gordiano III, i denari sono abbastanza più rari e costosi dei suoi antoniniani. Fa parte dell'emissione speciale per il matrimonio con Sabina Tranquillina. RIC IVc 129, zecca di Roma, estate 241 d.C D: IMP GORDIANVS PIVS FEL AVG V: PIETAS AVGVSTI
    2 punti
  8. Catalogo ricevuto ieri! Ho già avuto modo di sfogliarlo velocemente...che cosa dire? Si tratta di soldi veramente ben spesi...il volume segue a grandi linee la struttura del Red Book classico, ma la mole di informazioni che consegna è di un livello nettamente superiore...ogni tipologia monetale è anticipata da un preciso inquadramento storico, notizie e curiosità, la carta delle pagine è satinata e resistente, le foto enormi e di elevata qualità...per ogni tipologia è presente una guida fotografica al corretto grading, inoltre il catalogo presenta moltissimi diversi gradi di conservazione con le rispettive quotazioni. Particolare attenzione è riservata in questa edizione agli Half Cents ed ai Large Cents, per cui è presente una vera e propria monografia estremamente esauriente, con oltre 300 pagine dedicate...è previsto che per ogni futura edizione sarà approfondita una diversa tipologia in modo analogo. Penso che passerò il prossimo weekend immerso nella lettura di questo volumone, tanto ingombrante quanto utile ed appassionante per i collezionisti di monete made in USA... ;) Se avete qualche domanda o curiosità, chiedete pure e sarò felice di rispondere!
    2 punti
  9. ________________ :lol: _____ :good:
    2 punti
  10. Scusate la mia intromissione, volevo solo dirvi che anche io in un programma di Alberto Angela ho visto che i romani già si facevano curare la cataratta. In pratica con un lungo ago sottile entravano nell'occhio e giravano il cristallino.
    2 punti
  11. ______________ 1994 Regno Unito 1 Pound - Nickel/ottone
    2 punti
  12. Ecco l'altro antoniniano preso assieme al filippo,se anche questa risulta buona posso dormire sogni tranquilli,pero' una domanda,ma voi avete mai visto gordiano III con un accenno di baffetto??? :mega_shok: diametro 22 mm per 4.80 gr grazie
    2 punti
  13. Interessante notare che la moneta mostrata da @@gallo83 presenta un plus di metallo da frattura di conio proprio nel punto in cui vi è stata la massima collisione dei coni, in quello, cioè, in cui la non perfetta omogeneità e parallelismo dei conii stessi ha causato gli sforzi maggiori, e il conio di D/ ha improntato quello di R/. In poche parole: alla fine il conio di D/ si è rotto!
    2 punti
  14. Il riuso di monete è a mio avviso estremamente affascinante, in particolare per alcune monetazioni - come quella papale, per motivi devozionali. Pertanto quando trovo monete "montate" o reimpiegate in qualche modo solitamente non me le faccio scappare, in quanto colgo due piccioni con una fava: un maggior valore storico per un minor prezzo. Un esempio di esemplare montato: Un esempio di riuso (con dedica probabilmente per un matrimonio o per un battesimo):
    2 punti
  15. In realtà esiste un collezionismo di monete che quando le vendi ti fanno recuperare almeno il valore. Collezionare monete euro trovate in circolazione. Puoi fare tematiche come stati , taglio , commemorative , varianti.... tutte devono essere trovate in circolazione. Con questa tipologia di collezione non sbagli mai. Ce ne sono diversi che collezionano euro e puoi fare scambi ciao Gian
    2 punti
  16. Ma anche il berretto come abbiamo visto nella discussione dedicata, è look, immagine, culto della personalità, del potere e dell'identità come nel proverbiale berretto di Ludovico XII a Milano. Anche un berretto ha il suo significato nell'ambito di una ricerca del particolare, del messaggio che si voleva trasmettere....
    2 punti
  17. Più che una collezione il mio è un hobby come l'orto e il bambu ....col polistirene faccio un po' di tutto, nel possibile, anche su richiesta. Ora sto facendo questo... S.
    2 punti
  18. Dico che dalle immagini fra l'altro molto chiare e nitide si capisce veramente bene che si tratta di è un 10 centesimi del 1924 corroso, se fosse stata un 34 con il 3 specchiato avrebbe dovuto avere il 3 con la parte dritta sopra.
    2 punti
  19. Suddivido questo post in due parti per non appesantirlo troppo in una unica esposizione che altrimenti risulterebbe troppo lunga . Prima parte : Con l’ avvicinarsi della Santa Pasqua e della Passione di Gesu’ Cristo mi e’ parso coinvolgente trattare della figura storica di Ponzio Pilato , il Governatore romano della Giudea che postosi davanti alla Storia come giudice , come colui che avrebbe dovuto emettere una sentenza di condanna o di assoluzione , invece si astenne “lavandosi le mani” , rinunciando con tale gesto ad emettere di propria volonta’ la sentenza pro o contro nei confronti di Gesu’ o di Barabba , con il risultato che uno dei due avrebbe avuto salva la vita ; affido’ , con tal gesto simbolico , questa decisione al popolo ebraico , al giudizio del quale avrebbe poi sottoscritto personalmente la pena della crocifissione . Ora tralasciando la parte religiosa e trascendentale della Vita di Gesu’ , la cui Vita e Passione era gia’ stata decisa dal Padre , come dichiara Gesu’ stesso , molto si e’ disputato su questa decisione presa da Pilato e giudicata non consona ad un magistrato romano , quindi condannata dai contemporanei e dai posteri ; occorre pero’ considerare , che la situazione reale della Giudea in quel periodo storico era altamente inquieta sia a livello religioso , sia politico , che militare , quindi probabilmente Pilato , astenendosi dal giudizio personale , voleva evitare di scontentare una parte del popolo ebraico o forse perche’ preso da una crisi morale interiore . Assolvendo apertamente Gesu’ come pare avrebbe voluto fare , Pilato si sarebbe inimicato tutta la potente ed influente classe sacerdotale ebraica che vedeva nel Nazareno un pericoloso sobillatore di masse nei confronti dello status quo della tradizione religiosa degli Ebrei , con conseguenze negative non prevedibili verso il governo di Roma e quindi verso Pilato stesso che ne era il rappresentante in Giudea ; d’ altra parte Pilato non vedeva nessun uomo pericoloso sia nella persona fisica che nel dialogo avuto con Gesu’ , forse lo riteneva solo un innocuo visionario senza nessuna intenzione di sobillare masse contro il governo di Roma ; infatti Gesu’ alla richiesta dei Giudei se fosse giusto pagare tasse al governo di Roma rispondeva : “date a Cesare quel che e’ di Cesare……”, ne’ tanto meno pretendeva lui stesso di essere un Re di questo mondo , come si intendeva a quei tempi . In conclusione Pilato anche influenzato dalla moglie Claudia Procula non condanno’ personalmente Gesu’ , non avendo riconosciuto in Lui nessun tipo di reato commesso ; per questo stato di dubbio , da un certo lato ammirevole per la consapevole incertezza morale interiore nell’ emettere la sentenza , delego’ al popolo il giudizio finale . Per Pilato sarebbe stato molto facile e semplice condannare Gesu’ , uno sconosciuto e visionario individuo apprezzato e seguito solo da una piccola parte del basso strato del popolo ebraico e di conseguenza si sarebbe attratto le simpatie del potente gruppo sacerdotale ebraico , ma non lo condanno’ di propria iniziativa dimostrando cosi’ una certa dose di integrita’ morale nel giudizio , condita pero’ anche di scarso senso del dovere in un magistrato romano . Vediamo cosa la storia e le leggende nate su Pilato ci hanno trasmesso : Ponzio Pilato nacque probabilmente in Abruzzo nei primi anni del I secolo o alla fine dell’ era precristiana , i dettagli biografici storici di Pilato prima della sua nomina in Giudea sono poco noti . Secondo varie leggende sarebbe nato in Abruzzo , nella zona dell’ Aquila o del Vomano , mentre sulla morte si ipotizzano alcune diverse localita’ sia in Italia che fuori . Antoine de La Sale , scrittore e viaggiatore francese del XV secolo , riporta una leggenda tramandata oralmente raccolta durante un viaggio nell' Italia Centrale , secondo cui Ponzio Pilato , riportato a Roma da Tiberio fu fatto uccidere sembra per la condotta tenuta verso il processo a Gesu’ e il suo cadavere trasportato su di un carro trainato da buoi verso le pendici del Monte Vettore , nel massiccio dei Monti Sibillini e il corpo fu gettato in un lago che ancora oggi porta il suo nome . Numerose località si contendono l' onore di avergli dato i natali o di averlo ospitato al suo rientro in Italia dopo i fatti trattati dagli Apostoli . Ad esempio a San Pio di Fontecchio (AQ) vi è un Monte detto Montagna di Pilato , dove la tradizione locale colloca la Villa in cui Pilato si ritirò prima di morire . Il ritrovamento in tempi recenti di resti di edifici romani ha stimolato ulteriormente questa leggenda . Un' altra leggenda narra che la Villa di Pilato fosse invece localizzata a Tussio (AQ) nelle vicinanze dell' antica Peltuinum . Ad avvalorare la tesi è sopravvenuto il ritrovamento di due leoni in pietra risalenti al I secolo , che porterebbero invece ad indicarne la tomba . Secondo un' altra leggenda Pilato fu esiliato dall' Imperatore Caligola a Vienne in Francia e qui vi mori’ suicida ; sulla via per recarsi a Vienne avrebbe soggiornato prima a Torino , poi a Nus in Valle d'Aosta , dove il castello è noto col nome di "Castello di Pilato", anche se la costruzione attuale pare risalga al medioevo , ma potrebbe essere stato costruito su rovine piu’ antiche . Altra leggenda vuole i suoi natali ad Atina (FR) ; ancora un’ altra leggenda vuole Bisenti (TE) quale patria di Ponzio Pilato , questa ultima localita’ , a differenza sulle altre leggende riferite ad altri luoghi è molto articolata , infatti non si limita ad affermare che il prefetto sia nato a Bisenti ma spiega i dettagli dell' origine bisentina di Pilato . Secondo questa tradizione tramandata di generazione in generazione , un avo del celebre funzionario romano chiamato Ponzio Aquila partecipò alla congiura delle Idi di Marzo contro Giulio Cesare ; con il ristabilirsi dell’ordine pubblico le famiglie dei cesaricidi furono confinate presso le colonie romane e tra queste i Ponzi furono esiliati a Bisenti . Nato e cresciuto in questa località , il giovane e futuro Prefetto ebbe dunque la possibilità di conoscere le tradizioni ebraiche ed apprendere una la lingua “straniera”, l' aramaico . L’allora Berethra (Bisenti) era è ubicata nel cuore di un territorio dell’ area centro adriatica , conosciuto in antichità con la denominazione di "palestina piceni" in quanto colonizzato nel 600 a.C. circa da popolazioni mediorientali provenienti sembra dalla terra di Canaan . Proprio la conoscenza del linguaggio e delle abitudini giudaiche apprese vivendo nella “Palestina Piceni”, avvantaggiarono il giovane militare Ponzio Pilato nella nomina di V Prefetto della Giudea . A Bisenti è visitabile il luogo che la tradizione indica come “casa natale di Ponzio Pilato” . L'edificio anche se modificato e ristrutturato nel corso dei secoli conserva ancora nel suo impianto le caratteristiche di una tipica domus romana : un lato dello stabile presenta un porticato con un cortiletto o “vestibolo”, sul lastrico di tale corte si notano dei resti di una antica pavimentazione realizzata con ciottoli che formano delle particolari geometrie molto simili alle figurazioni dei mosaici che impreziosivano le ville romane . A ridosso di tale cortiletto si trova un locale , l’“atrium” della “casa di Ponzio Pilato”. Al di sotto di tale area dell’edificio sono presenti due enormi cisterne che , per le caratteristiche tecniche costruttive delle murature in “opus caementicium” e per la presenza di alcune tracce di intonaco impermeabile di tipo “opus signinum”, possono essere fatte risalire all’ epoca romana . Sotto l‘ ”impluvium”, è ancora perfettamente conservato un “qanat” , un sistema di distribuzione idrico molto diffuso nei territori mediorientali . Non si può dunque escludere che il “qanat” di Bisenti sia stato realizzato proprio da Ponzio Pilato che avendone appreso la tecnologia costruttiva in Giudea , una volta tornato in patria pensò bene di costruire un sistema idrico del genere per captare le acque da una falda , incanalarle mediante una galleria sotterranea per alcuni chilometri e prelevarla per le proprie esigenze personali da un pozzo situato all’interno della sua casa e per le necessità degli altri concittadini Berethriani in una fonte di erogazione pubblica , oggi denominata "fonte vecchia" , della quale si possono ancora ammirare integralmente preservate i cunicoli di adduzione e le vasche di decantazione . Fine prima parte
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  20. Salve, vorrei chiedere il vostro parere su questa piastra del 1843. Secondo voi in che conservazione è e quale è il suo valore di mercato. grazie
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  21. grazie @@claudioc47; mi sa però che sulla mia fotocamera non è possibile fare questa modifica: mi da direttamente "WB AUTO" e se ci clicco sopra OK semplicemente si conferma, non mi fa entrare in altri sottomenu. Sarà perché è una fotocamera da quattro soldi? ciao e grazie!
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  22. Appena torno dal lavoro ore 10 lo posterò ? che cosa vuol dire fat man???
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  23. Si, anche io avevo pensato ad una risposta di questo tipo. Però è anche vero che mi aspetterei che la corona di un imperatore fosse fatta "su misura"...
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  24. Ciao,se non l'avessi postata te avremmo detto che si trattava di un "gadget museale " da quanto è ' bella, ma si sa che l'orto di babbo e' garanzia di autenticità,controlla al N°3 delle varianti sul catalogo del forum fiorino d'oro VIII serie segno di zecca sonaglio http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=2&ved=0ahUKEwjT_sPkyrHLAhWIaA8KHdV4B7EQFggcMAE&url=http%3A%2F%2Fnumismatica-italiana.lamoneta.it%2Fzecca%2FFirenze&usg=AFQjCNGbw5KIEa8wuZ5beDCDCXbI66706ge aspettiamo conferma complimenti a presto.
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  25. il CNI classifica l'armetta al n°70 come simbolo di Strozza Strozzi la primavera si annuncia con un bel giglio fiorito....che primavera! ciao Mario
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  26. Grazie ho guardato, pesava 1,60 però.... in effetti è andato invenduto a 130 pounds
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  27. Io mi fermerei qui e aspetterei ora....in realtà una domanda almeno potrebbe essere lecita ; abbiamo parlato tanto di argento, grandi moduli, di monete in mistura, anche in rame, di imitazioni, contraffazioni, falsificazioni, ma l'oro, l'oro nell'epoca moderna come si inserisce e che funzione ha ? Per il resto continuo a pensare in questo momento specifico di Lamoneta dopo 11 anni di forum che sia giunto il momento di tornare a fare discussioni dove richiamare gli aspetti generali della monetazione, cercando di ridivulgare e di rivederli insieme magari anche sotto una luce diversa, chiamiamolo pure un nuovo ciclo approfittando dell'esperienza che alcuni che ci sono ancora hanno...
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  28. La moneta a mio avviso è autentica, dormi tranquillo. Questi baffetti non sono frequenti, ma qualcuno se ne trova:
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  29. @@Danielucci A parer mio le monete del Regno sono le più belle ...intendevo questo. :rolleyes:
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  30. Con questa moneta viaggiamo....viaggiamo... con la galera della liburnina verso il magico Oriente, un viaggio dei commerci e così come avevamo iniziato con l'argento che arrivava dai giacimenti delle colonie americane, l'argento arriverà poi in Spagna, poi una volta prodotto, a volte finì in Oriente in un fantastico viaggio che parte dal Sud America e arriva fino in Oriente, un viaggio periglioso e lunghissimo su navi come questa.... Moneta coniata a Firenze per Livorno da Cosimo III dè Medici, la liburnina è un mezzo tollero con questa fantastica immagine di una galera con le vele che naviga verso mete lontane....sono i viaggi immaginari, ma ai tempi reali, che le monete facevano e ora ci permettono di farli con la fantasia...
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  31. Dimenticavo...complimenti per le tue monete.
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  32. La sabbiatura della moneta sembra eccezionale, ma non capisco se quelle macchiette nere sono della moneta o della plastica.. comunque io non la aprirei una perizia Tevere, già che è periziata Tevere vale 200/300 euro in più rispetto ad una moneta equivalente periziata da un altro...
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  33. Ottima moneta , autentica e qFDC , RIC 4 , aggiungo che potrebbe trattarsi di una moneta di ripostiglio in quanto sembra non aver mai circolato , probabile provenieza : Mesia
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  34. Hai ragione, ma io non avrei la forza di tagliare una perizia Tevere....
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  35. Mi sembra doveroso postare almeno un esempio di Firenze, città che rappresenta un po' l'epoca moderna, il Rinascimento, con gli aspetti artistici, col ritratto del Granduca, con la scena del Battesimo di Gesù Cristo, un mix di tutto questo in questa piastra di Cosimo III ( 1670 - 1723 ) del 1677da Bolaffi 25.
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  36. Da quello che riesco a vedere dalle foto, pare che i rilievi della moneta siano stati "carteggiati" per esaltarne i particolari. Guardando la seconda foto, è molto evidente nel bordo a dx della croce, la pesante abrasione subita. Aggiungendo la sapiente analisi di @@miroita in merito ai dati ponderali ed allo stile della figura di S.Ciriaco negli agontani, personalmente credo si tratti di un falso moderno, ma non avendola in mano non posso esserne sicuro. Magari aiuterebbe una foto dettagliata del contorno.
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  37. per me le monete non andrebbero mai fuse, anche quelle comuni sono sempre un pezzo della nostra storia.
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  38. Salve , rispondo in ordine a @@vickydog e @@gigetto13 : in effetti la risposta sonora di due monete se battute , in particolare sul marmo , una completamente in Argento e l' altra completamente in Rame e' diversa , il problema e' che nell' antichita' una purezza elevatissima per queste due monete non esisteva , tranne che per l'oro dal quale era un po' piu' facile eliminare le impurita' di minerali accessori . Comunque se qualcuno volesse misurare la risposta sonora delle monete , servirebbe uno strumento chiamato Fonometro , infatti il suono è una variazione di pressione che si propaga in un mezzo fisico come aria o acqua o materiali solidi e che l’orecchio umano riesce a rilevare ; il numero delle variazioni di pressione al secondo si chiama frequenza che viene misurata in Hertz (Hz) . L’orecchio umano ha una capacità di rilevazione del suono compresa fra i 20 e i 20.000 Hz. La risposta di conducibilta' elettrica espessa in OHM e' talmente simile tra le due monete in AG e CU che e' impossibile distinguerle con questo sistema in quanto i valori sono espressi per purezza del minerale , migliore sarebbe come detto da @@gigetto13 la prova del peso specifico , in questo caso se si volesse distinguere una moneta completamente in AG da una con l' anima in in CU sarebbe un po' piu' affidabile ma non completamente risolutiva per la vicinanza dei valori tra le due monete , comunque se qualcuno volesse provare questa la prova , molto semplice , da fare in casa , purche' si esegua con attenzione passo passo secondo quanto esposto : 1 ) Occorre una bilancia elettronica , anche di quelle elettroniche economiche che hanno comunque una buona precisione in funzione del fondo scala o portata massima , piu’ la portata massima e’ alta e meno precisa e’ la lettura del peso reale , direi che per le nostre prove una portata massima di 100 grammi va benissimo , dai cinesi costa meno di 10 euro , quella che uso personalmente ha una portata di 100 grammi . ed ha un errore massimo 0,3/0,4 grammi , quindi molto molto affidabile . 2 ) Munirsi di un contenitore in vetro , in plastica o in metallo , che riempiremo per ¾ di acqua , ma di grandezza adeguata a contenere comodamente la nostra moneta che non dovra’ avere contatto né con le pareti , ne’ col fondo del contenitore quando immergeremo la moneta 3 ) Munirsi di un filo in plastica da pesca o in alternativa di un filo da cucito . 4 ) Accendere la bilancia e pesare a secco la nostra moneta , registrare su un foglio di carta il peso letto con decimali , se presenti , che chiameremo peso : A . Togliere la moneta e spengere la bilancia . 5 ) Riempiamo per ¾ circa il nostro contenitore con acqua , ora appoggiamo questo contenitore con acqua sul piatto della bilancia e solo ora accendiamo la bilancia , non prima , la bilancia segnera’ 0 (zero) , questa e’ la tara , lasciamo questa situazione senza spengere la bilancia . 6 ) Ora avvolgiamo e leghiamo con il filo preparato in precedenza la nostra moneta , facendo attenzione che non cada dal filo annotato intorno , poi leghiamo il capo libero del filo intorno ad una matita o una penna , in alternativa il capo del filo libero si puo’ tenere anche in mano tra due dita . 7 ) Partendo dal punto 5 dove abbiamo lasciato la bilancia accesa con sopra il contenitore con acqua e il peso che segna 0 (zero) , cioe’ la tara , solleviamo ora la nostra moneta tramite la matita-penna oppure tramite la mano e immergiamola dentro il contenitore con l’acqua facendo attenzione a non fare toccare il fondo del contenitore , ne’ le pareti laterali del contenitore , la moneta deve rimanere sospesa al centro dell’ acqua ; ora leggere e registrare su un foglio di carta il peso letto che chiameremo peso : B 8 ) Infine dividere il peso letto a secco A (Punto 4) con il peso letto immerso B (Punto 7) e avremo calcolato il peso specifico della nostra moneta 9 ) Ripetere la stessa procedura per l' altra moneta in AG o in CU 9 ) Ora non rimane che confrontare i nostri pesi specifici calcolati con questo sistema casalingo, con la tabella dei pesi specifici dei due minerali . Se qualcuno che volesse provare il sistema di calcolo del P.S. avesse dei dubbi nell' esecuzione , sono qui per i chiarimenti
    1 punto
  39. A Bologna esiste la chiesa di Santa Maria e San Valentino della Grada. In questa chiesa è ancora conservata la reliquia del capo di san Valentino e testimonia il sicuro culto bolognese per San Valentino. http://www.bolognawelcome.com/da-vedere/itinerari-suggeriti/params/Percorso_6/Luoghi_334/ref/Chiesa%20di%20Santa%20Maria%20e%20San%20Valentino%20della%20Grada http://www.centrofasoli.unibo.it/cd_bo/fonti_iconografiche/Conti/generale/grada.html Che possa essere questa la soluzione dell'arcano? ciao Mario
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  40. 1 punto
  41. Taglio: 2 cent Nazione: Finlandia Anno: 1999 Tiratura: 1.695.000 Condizioni: B Città: Milano
    1 punto
  42. Sono monete fatte così, piene di difetti e approssimazioni, ma che si poteva chiedere di più? Se pensiamo al periodo ed alle condizioni nelle quali vennero coniate, si deve perdonare tanto. Anche la mia non fa eccezione ed i difetti ci sono e si vedono: il conio decentrato, che ci preclude alla lettura di una parte della legenda; una parte del bordo "pizzicato" dalla fustella ... però quanta grazia nella composizione dell'iconografia. saluti luciano
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  43. Buona giornata Vi presento il mio Bisante ossidionale Per il peso dovete però aspettare che mi arrivi il bilancino ..... Questo ha, tra i due triscele la sola " I " taluni dicono che identifica la coniazione a Nicosia, mentre " I F " è l'indicativo di Famagosta. Non so in verità; Nicosia dal 25 luglio era "sigillata" e il 9 settembre i turchi entrarono nella fortezza; l'assedio vero e proprio si è quindi svolto in poco più di un mese; è stato sufficiente per decidere di coniare una moneta? Addenda: Vedo che sul cartellino del commerciante che me l'ha venduto, c'è il peso di gr. 4,74 ed anche - seppur poco leggibile - c'è nella legenda ....SSIDIO :pardon: Saluti luciano
    1 punto
  44. IO COLLEZIONO TUTTO! Va be', mi son fatto prendere un po' la mano... Colleziono principalmente (oltre le monete) Slot Car dagli anni '60 ad oggi e trenini (quasi tutti Märklin della serie 800 e 3000)...
    1 punto
  45. Phoenicia Phoenicia. Sidon. AR Sheqel (7.22 gms), ca. 430 B.C. SNG Lockett-3218. Elayai and Elayai 41, 50 pl. III (this coin). H. Troxell, The Norman Davis Collection, ANS 1969, #284 (this coin). Phoenician galley sailing left; Reverse: Archer standing right, neatly engraved incuse bearded head at left. RARE.VERY FINE. Estimated value: 3500 USD
    1 punto
  46. 1 punto
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