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  1. Illyricum65

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/21/16 in Risposte

  1. Ciao , gli anni sono esatti , ma le fonti che danno Roma fondata il 21 Aprile 753 a.C. sono tutt' altro che sicure , anzi ......immaginarie , basate su calcoli astrologici , e' comunque la data storicamente accettata . La data della fondazione di Roma è stata fissata a quel giorno , mese ed anno dallo storico Varrone nel I secolo a.C. , nativo di Reate , l' odierna Rieti nel Lazio , sulla base dei calcoli effettuati dall' astrologo Lucio Taruzio , un Piceno del I secolo a.C. Taruzio era amico di Cicerone e appunto dell' erudito Varrone . Su richiesta di quest' ultimo , aveva studiato l'oroscopo di Romolo , un' impresa ritenuta "comica" e "stravagante" da Cicerone e Plutarco . Dopo aver esaminato le circostanze della vita e della morte del fondatore di Roma , calcolò , non si sa come , che Romolo fosse nato il 23 settembre , nel secondo anno della seconda Olimpiade , cioè nel 771 a.C. La coincidenza di questa data con un' eclissi di sole , riferita da Plutarco , è ripresa e discussa da Giuseppe Giusto Scaligero senza rivelarne la fonte . Dalle vicende della vita e della morte di Romolo , calcolò anche che la fondazione di Roma dovesse essere avvenuta il 9 aprile , tra la seconda e la terza ora del giorno , cioe' tra le ore 7 e le ore 9 del mattino . Anche questo evento fu accompagnato , secondo Plutarco , da un' eclissi di sole , una coincidenza discussa anche da Giuseppe Giusto Scaligero . Plutarco pero' non dice in quale anno Taruzio collocasse la fondazione di Roma , ma il giorno da lui individuato , il 9 aprile , è anteriore al 21 aprile , data in cui si svolgevano le Palilie una antichissima festa pastorale romana , dalle quali si fa tradizionalmente iniziare il conteggio dell' età di Roma .
    3 punti
  2. Zecca di Napoli Filippo IV 15 grana Argento Comune - MIR n. 208/1 Perfetto, dopo questa carrellata di preziosità ve me mostro una io, a cui tengo particolarmente: è particolarissima, poiché non risulta pressoché tosata. Una peculiarità non affatto comune, ed inoltre presenta dei fondi molto puliti dsl vivo nonché una bella patina scura diffusa in modo omogeneo su tutta la superficie.... C'è solo qualche schiacciatura di conio, non rare per questi esemplari e dovute slla frettolose ed imprecise mani dei "cugnatori".... Inutile ribadire la complessità di quel periodo... A Milano più o meno la situazione era la stessa, @@dabbene ne sa qualcosa... A voi la parola! ?
    2 punti
  3. 2 punti
  4. Gettoni Omnibus Milano La Società Anonima degli Omnibus venne fondata a Milano il 28 giugno 1861 da Emilio Osculati, per esercire le linee di omnibus della città. Ottenuta la concessione, la SAO iniziò l'esercizio di tre linee il 1º gennaio 1862, progressivamente ampliate fino a undici linee nel 1865. La società aveva due stabilimenti principali: il più antico in Porta Venezia tra via Spallanzani, via Melzo e via Sirtori costruito nel 1861 e ampliato nel 1869 quando la società assunse per conto del comune il servizio dei trasporti funebri e nel 1878 per i fabbricati delle officine, resi necessari per il servizio di tramways, per la riparazione e produzione del materiale occorrente, il più recente in Porta Volta. Il primo stabilimento ospitava 580 cavalli, quello di Porta Volta 426, le vetture erano ospitate sotto tettoie aperte. Nel decennio successivo l'attenzione della SAO si spostò sulle tranvie a cavalli; nel 1876 ottenne dalla Provincia la concessione per la tranvia Milano-Monza, a cui seguì due anni più tardi la concessione comunale per la tranvia di circonvallazione. Nel 1881, dopo anni di discussioni, la SAO attivò le prime tranvie della rete urbana, per le quali aveva ottenuto una concessione quindicennale. Infine, nel 1882 venne attivata la Milano-Affori, e nel 1884 la Milano-Corsico Nel 1892 il comune concesse alla Edison l'impianto di una tranvia sperimentale a trazione elettrica, attivata l'anno successivo. Visti i buoni risultati, nel 1895 l'amministrazione comunale decise di non rinnovare la concessione alla SAO, e di cederla alla Edison allo scopo di elettrificare tutta la rete. Pertanto la SAO fu posta in liquidazione e integrata nel gruppo Edison. L'elettrificazione della rete urbana si concluse nel 1898[; la gestione delle tre linee extraurbane venne ceduta dalla SAO alla Edison alcuni anni più tardi, nel 1900 per la Milano-Monza e la Milano-Affori, e nel 1903 per la Milano-Corsico. La SAO continuò ad operare nel settore dei servizi trasporto privati e comunali fino al 1928[10], con la nuova ragione sociale di Società Anonima Omnibus e Vetture (SAOV). (Wikipedia)
    2 punti
  5. “Espertissimo in fase acerba” …. :D E’ vero che colleziono la zecca di Ascoli da oltre 20 anni, ma solamente da circa un anno ho incominciato piano piano a studiarla con più attenzione (finalmente sono riuscito a prendermi una pausa dal catalogo monete romane ....). Complimenti a Gallo83 per l’acquisto: già di per sé le Madonnine di Ascoli sono molto rare ma trovarle poi in un mercatino domenicale .... Visto lo stato di conservazione, ho trovato una moneta dello stesso conio per un confronto: quindi come già detto da Rcamil si tratta del Muntoni 152 , stessi conii della foto nel catalogo (InAsta 16). http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-PIOVIAS/1
    2 punti
  6. @@Rex Neap, No Pietro, vai avanti che la cosa è interessante...
    2 punti
  7. Grazie @@giancarlone....aggiungo a questo punto anche la medaglia ricordo donatami dal CCNM fatta da Monassi che credo sia il massimo per un milanese...tutti i simboli riuniti insieme, il Castello Sforzesco, il biscione coronato, il Duomo con la Madonnina....veramente splendida....
    2 punti
  8. Mario e consorte, con la medaglia omaggio del CENTRO CULTURALE NUMISMATICO MILANESE
    2 punti
  9. Beh,sarà un caso ma almeno i monogrammi si somigliano molto con quella forma asimmetrica delle aste orizzontali specialmente quella di dx,sarei comunque curioso di sapere cosa ha portato matzke a ipotizzare che si tratti di un lucensis di pisa,peccato per le foto,un saluto a tutti.
    2 punti
  10. Certificare la lecita provenienza è necessario per tutto ciò che abbia più di 50 anni e che rientri nel novero dei beni di possibile interesse storico, artistico, archeologico, paletnologico etc ( si veda il TU 422) a prescindere dal valore economico. Questo è quanto. Tutto il resto sono interpretazioni.
    2 punti
  11. Boh, a leggere molti di voi sembra che l'Italia la 2nda guerra mondiale non l'abbia persa, e che gli italiani prima della sconfitta conclamata siano stati contro lo stato fascista di Mussolini e VEIII. Io pensavo di ricordare altro, come la lira non più convertibile direttamente, ma legata al dollaro una volta persa la guerra e conquistati, così come le materie prime prezzate da e con le valute dei vincitori. Probabile che avrò studiato una storia diversa di quella di chi vorrebbe l'indipendenza monetaria italiana reale o di chi scrive che in Italia eran tutti partigiani e antifascisti prima di perdere la guerra! Forse avrò capito molto male di come funzionano le cose... O forse c'é stata un'altra guerra dopo dove l'Italia ha vinto e s'é ripresa l'indipendenza ed io me la sono persa. Chi lo sa! :)
    2 punti
  12. L’obiettivo era l’avanzata nei territori dei monti Taunus ovvero l’area tribale dei Catti che secondo alcune fonti erano affini ai Batavi e da qui erano migrati più a sud. Oltre a tale gruppo tribale nell’area erano insediati anche i Mattiaci, i Vangioni, i Triboci e i Nemeti. E’ verosimile ritenere che Domiziano abbia ottenuto l’alleanza delle vicine tribù dei Ermunduri e dei Cherusci (discendenti di quelli di Arminius, per intenderci) per evitare che questi appoggiassero la difesa della tribù invasa. La tattica era quella consueta romana del periodo: avanzare per “comprimere” i Catti in un punto e quindi l’attacco laterale a tenaglia per annientarli. Frontino riferisce che i Catti furono battuti ripetutamente. Ma nella realtà sembra che la tribù germanica avesse capito (forse memore della lezione data a Varo nemmeno 80 anni prima) che la tattica romana era funzionale quando lo scontro avveniva in aree aperte, dove la fanteria pesante poteva muoversi al meglio mentre era in difficoltà laddove il dispiegamento e la mobilità era limitata alla fanteria pesante. Pertanto evitarono lo scontro e sfruttarono le foreste per nascondersi. Lo afferma indirettamente lo stesso storico romano succitato quando scrive che “l’Imperatore, quando i Catti scappando ripetutamente nelle foreste si sottraevano allo scontro tra cavallerie, ordinò ai suoi cavalieri che una volta raggiunti i loro carriagi smontassero e combattessero a piedi. Con questo accorgimento ottenne che nessuna difficoltà di terreno compromettesse la sua vittoria.” (Stratagemata, II, 3, 23). Con una lettura critica e non mediata da una visione magari un po’ benevolente verso i meriti dell’Imperatore possiamo interpretare la situazione come simile a quanto accaduto nella Caledonia: un avanzamento nel territorio (che effettivamente ci fu per circa 75 chilometri) che non corrispondeva ad un reale e capillare controllo del territorio a causa della natura sfavorevole del territorio (in Scozia le tribù si celavano nelle foreste e sulla Highlands, in Germania nelle foreste e nelle alture presenti). In entrambe le situazioni si provvide alla costruzione di strade, fortini e forti principali; a sud la frontiera avanzò a settentrione. La conquista portò comunque all’avanzamento del limes ma senza annettere efficacemente tutta l’area che si era prefissato; comunque il tragitto del confine tra Reno e Danubio era stato ridotto e poteva esser fortificato e difeso con minore sforzo. Domiziano si accontentò: elevò la paga ai soldati coinvolti e si accattivò la loro simpatia facendosi vedere sui campi di battaglia (ma i detrattori ne sminuirono le gesta), diede fiato alle lodi dei suoi panegisti, rientrò a Roma ed indesse un Trionfo, praticamente da solo si diede il titolo di Germanico. L’esercito era dalla sua parte, il popolo pure: aveva cancellato l’onta dell’etichetta di “buono a nulla” affibbiatagli dal padre, era un soldato, un conquistatore che si faceva vedere anche in prima linea. Era divenuto popolare. Aggiungeva trionfante il titolo di Germanicus (giugno/agosto 83) e la quarta acclamazione ad Imperator. Questo il bicchiere mezzo pieno: in realtà il settore era rimasto instabile. E ciò non era cosa da poco conto per un’area a nord delle Alpi che immetteva verso la Raetia e quindi verso l’Italia.
    2 punti
  13. Oggi vi mostro un bel Carlino di Filippo II per il regno di Napoli. Moneta comune ma sempre affascinante, aspetto i vostri commenti e opinioni. Buon pomeriggio!
    1 punto
  14. Purtroppo stabilire che è qualcosa uscita direttamente dalla zecca con questo "difetto/varietà" è veramente difficile. Il fatto è che nella quasi totalità dei casi questi interventi/esperimenti fatti in casa si riscontrano su monete comunissime (mal che vada non vi è nessuna perdita) per questo si pensa automaticamente ad un artefatto od in certi casi a strane usure. Aspetta altri interventi, magari qualcun'altro ha qualcosa di similare.
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  15. grazie a tutti dei commenti e anche dei raffronti fotografici....in effetti si può dire con certezza che il riferimento è il 152. non penso neanche si possa definire peggiore di quella passata da Inasta.. nella loro pesa l'usura da circolazione...nella mia direi che ha circolato meno ma ha difetti giganteschi. di quella di inasta è un pregio l'omogeneità dell'insieme. proposta a 1000 invenduta? azz. sono stracontento :D sarà disfatta ma a caval donato.... marco
    1 punto
  16. La foto è sfuocata e non aiuta, avendola in mano e comparandola con un'altra dello stesso tipo, ritieni che non è usura? Non potrebbe essere un'intervento successivo? Uno spicciolo di poco valore coniato a centinaia e centinaia di milioni di pezzi solitamente è preso di mira per vari "esperimenti" casalinghi, ma può non voler dire nulla Aspetta magari qualche altro parere. Per quello che può servire inserisco la mia normalmente circolata (1947 - 19 53)
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  17. Ciao, nell’ 82 d.C. Domiziano decise di reprimere le incursioni della tribù germanica dei Catti. Si trattava di un progetto già iniziato, in realtà, dal padre Vespasiano negli anni 73-74: lo stesso imperatore da poco succeduto al fratello Tito cercava, oltre alla pacificazione delle frontiere più turbolente, gloria militare personale per migliorare la sua immagine di Augusto. Oltre a sconfiggere I Catti, tribù germanica bellicosa e irrequieta, il vero obiettivo era la conquista dell’area territoriale di forma triangolare chiamata Agri decumates, corrispondente all’attuale Assia e nota ai più con il termine Foresta Nera: come si evince facilmente si tratta di un’area contraddistinta da ampie e fitte foreste che comprende le sorgenti di due fiumi estremamente importanti in quanto all’epoca costituenti i limiti orientali continentali dell’Impero Romano: il Reno e il Danubio. Fu così che nell’83 d.C. l’Imperatore, ufficialmente diretto in Gallia per un censimento, si presentò a sorpresa a Mogontiacum (Mainz - Magonza) con ingenti forze militari costituite da: Truppe ausiliarie 6 Legioni ( I Adiutrix, la VIII Augusta, XI Claudia, XIV Gemina e XXI Rapax provenienti dalla Germania Superior e la neo costituita I Minervia* ) Vexillationes delle 4 legioni britanniche (II Adiutrix, II Augusta, IX Hispania e XX Valeria Victrix) per un totale di circa 80.000 uomini equamente divisi tra ausiliari e legionari. *Legione costituita appositamente da Domiziano per la spedizione. Era dedicata alla Dea Minerva, divinità cui si appellava l’Imperatore. Il simbolo della legione era l’ariete.
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  18. Beh, ad occhio mi sembra rientri in un esubero di metallo. Non sembrerebbe essere nulla di particolare. Secondo me, gli errori voluti son ben altri
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  19. Questa sezione mi sembra già abbastanza sveglia. Se al posto di limitarti ad elogiare e dire si sono d'accordo... Aprissi qualche discussione, magari daresti qualche contributo in più.. O no? Skuby
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  20. E naturalmente poi dobbiamo tentare di rifondare l'Impero romano. Quando riavremo le nostre vecchie colonie non sarà difficile sfruttando il petrolio della Scatola di Sabbia, gli ascari eritrei ed etiopi e i mercenari-kamikaze somali di Al-Shabab. Il problema però sorge su come fare ad avere indietro la concessione di Tien-Tsin. @@ARES III, ormai hai capito un po' troppe cose sul mio conto quindi mi dispiace ma dovrò mandarti i men in black.
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  21. Se la moneta non è' la stessa mi sembra più' che evidente la soluzione ed una conferma in più' di quanto veniamo denunciando da tempo su queste pagine a tutela di tutti ...
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  22. Pensavo anche all'epigrafia Non saprei occorrerebbe metterla sotto un bel micro e magari fare anche qualche analisi..
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  23. Dopo l'uscita dall'Euro, dovrebbe seguire quella dall'UE, poi dalla NATO ed infine dalla Società Delle Nazioni ops volevo dire ONU. Quindi potremmo riandare in Etiopia Eritrea Libia........e chi non è d'accordo si prepari ad assaggiare il buon vecchio e caro olio..... Grazie a Dio mio nonno ne ha conservato in cantina un bel po' proprio in occasione di corsi e ricorsi della storia (La saggezza dei nonni.....). Speriamo però che non sia divenuto rancido, comunque sia per non sprecare nulla lo utilizzeremo ugualmente...... @@ART sull'Euro siamo d'accordo, però te la stai prendendo troppo a cuore e mi viene il sospetto che, oltre ad imburrare gatti, sei anche il proprietario o un azionista dell'azienda alla quale viene demandata la produzione dei macchinari per fare gli Euro.......... Quindi se in questi giorni non hai nulla da fare potresti spedirci qualche esemplare, naturalmente solo per scopi numismatici, di banconote da 500 Euro? Il numero fallo tu naturalmente, a caval donato non si guarda in bocca, però sappi che con 4 banconote diventi un amico, con 6 diventi uno dei miei migliori amici, con 10 diventi il mio migliore amico, con 15 sei mio fratello, e con 40 forse potrei sposarti...... :rofl: :rofl: :rofl: PS: ART io scherzo naturalmente, perché non ho intenzione di avere una relazione basata solo sui soldi, e poi verrei prima evirato dalla mia compagna
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  24. Questa sarebbe la proposta più originale .. :). chissà' se funzionerebbe ? Però' sarebbe anche un disastro dal punto di vista numismatico ...
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  25. Ciao AlainCome dici tu data e sigla perfettamente leggibile! Non capita sempre... Sarà comune, ma è una moneta carina! ...una settimana e se tutto ok forse riusciamo a vederci di nuovo.. ;)
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  26. A me sembra evidente che o la moneta e' la stessa oppure e' un clone Se i pesi sono corretti e cosi' diversi ....
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  27. @gionnysicily Buongiorno, ben tornato , questa sezione aveva bisogno di svegliarsi. Ti ho letto sempre con interesse e spero di leggerti ancora.
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  28. Sembrerebbe un piccolo esubero di conio...
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  29. Grazie alla gentilezza del venditore :good: a breve in collezione: Venezia denaro anonimo il Papadopoli la attribuisce al periodo 970-1024 d/ + CRISTVS IMPER' Croce con le estremità trifogliate, accantonata da quattro globuli o bisanti. r/ Tempio con le colonne sostituite dalle lettere VENECI, base e capitello semplici, sotto la base la lettera A. Attorno al tempio la pseudo-legenda IIO OII grammi 0,81 :yahoo: :yahoo: :yahoo: :yahoo: :yahoo: :yahoo: :yahoo: :yahoo: :yahoo:
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  30. Sposto in monete estere.
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  31. Arriviamo a 129.000 visite per questa discussione con questa moneta: Mezzo Ducato:FILIPPO II di Spagna(1554-1598) 1575 Argento. Napoli; Germano Ravaschieri maestro di Zecca, Vincenzo Porzio, maestro di prova. D/Busto radiato e corazzato di Filippo II volto a destra; GR a sinistra; VP sotto al busto e data 1575;PHILIPP.D.G.REX.ARA.VTRI. R/Stemma coronato;SICILIAE HIERVSA Riferimenti: CNI XX 1010 ; Pannuti-Riccio 19a; MIR 174/7. ;D'Andrea-Andreani-Perfetto 29 La moneta appartiene a collezione privata Ex Archer M. Huntington Collection (HSA 1001.1.18330).Ex asta elettronica CNG 362 lotto 487 Bella patina di antica raccolta Questo mezzo Ducato.al contrario del precedente da me postato, ha la data che segue lo stesso verso della scritta periferica --Salutoni -odjob
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  32. No direi di no, le lasciano particolarmente brillanti, in modo quasi innaturale. E dopo patinano anche peggio, in modo maculato
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  33. Moneta commemorativa dell'esposizione di Genova Italia 200 lire 1992 Nel semicerchio superiore del D/ ci sono tre vele. in quello inferiore tre onde
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  34. Ciao @@FlaviusDomitianus , lieto per aver passato l'esame della tua visione, in quanto "flaviologo" per eccellenza, pongo rimedio alla lacuna. Domitian Sestertius. Rome Mint 86 AD. Obverse: IMP CAES DOMIT AVG GERM COS XII CENS PER P P Bust of Domitian, laureate, right with aegis. Reverse: S C Domitian standing left, holding parazonium and spear; Rhenus (The river Rhine) reclining left. References: RIC 468 Rare. Size: 35mm, 25.34g. Numismatic Notes: VF with an attractive light-and-dark green patina with yellow orichalcum metal showing in areas. This type celebrates the expansion of the empire into the areas of the upper Rhine and Main rivers! A stunning example! (da VCoins) Ciao Illyricum ;)
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  35. Bel gettone e di interesse collezionistico in quanto è la ‘regular strike version’ dei più recenti e rari gettoni in ‘Proof-like’ version, come questo in eBay con una descrizione molto dettagliata. You are bidding on a genuine ALADDIN hotel/casino $1 gaming/slot token (1966 Franklin Mint "Proof-like" version, obsolete token, property became Planet Hollywood in 2007) from Las Vegas, Nevada. "Proof-like" tokens are limited edition versions made by the mint (Franklin Mint) for collectors/presentation, they are usually identical to the casino's regular strike version, except they are struck with a highly polished/reflective finish and produced in very limited quantities. This token is a standard 35 mm or 1.37" inch diameter (standard $1 slot size from 1965-2000s, slightly heavier at 0.8 oz vs. the standard 0.7 oz.) and made from Solid Franklin Brass. Around 2000-2500 proof-like sets and 500 full proof sets were produced each year from 1965-1969 (each year had a different design). Today, the number of existing uncirculated condition proofs or proof-likes are likely a fraction of that. Very few, if any casinos use metal casino tokens in slot machines anymore due to electronic ticketing introduced during the early 2000s. The majority of casino tokens were destroyed by their respective properties and the limited amount of existing (especially well-preserved) ones kept by customers will continue to climb in value as the years go on. Because they are rare, casino slot tokens make for excellent gifts/souvenirs and collector's pieces! Get them before they are gone forever! As you can see in the pictures below, this token is in excellent, uncirculated condition, as shown (and has a more polished appearance in person, due to the angle of lighting). The photographs below are original. I have made them as detailed as possible with different viewing angles to give you a good idea on the general condition of the token you are bidding on. I take all of my auctions seriously and take great care of my items. I ship all of my items safely, securely in bubble mailers, and promptly (usually same day as payment received). I also inspect and clean (no loose dirt residue or casino smell) all my chips/coins before shipping! Buy with confidence as I have earned over 20,000 unique feedback points and 99.9% rating from over 10 years of providing great service on eBay. Feel free to contact me if you have any questions! Thanks for looking! apollonia
    1 punto
  36. il problema a mio avviso è che in Inghilterra abbiamo un'"Autorità" che ha l'obiettivo di conoscere e studiare. fatto quello, fatto tutto, non a caso spesso ad esempio il British dopo aver studiato e fotografato monete "comuni", le vende con un bel certificato, in questo modo il prezzo raddoppia. purtroppo, e dico purtroppo, lo stato italiano è il peggior collezionista....pretende il puro possesso, non sa cosa possiede, non lo studia e non lo mette a disposizione.... a titolo di puro esempio, nel museo della mia città so essere presente un solido inedito di Giulio Nepote... poterlo vedere è fantascienza ... nonostante stia collaborando con un importante museo di una capitale europea, al Gabinetto Numismatico della mia città mi è stato negato l'accesso "richiesto per iscritto" ben due volte... perché ...apparentemente... dicono che pubblicheranno tutto "presto" e non c'è motivo di richiedere l'accesso... ora... l'altra domanda... posto che tutto il materiale dello Stato è "dello Stato" , e in quanto repubblica, DEI CITTADINI!!!... perché per motivi di studio o passione non posso vedere, anche accompagnato, il patrimonio dei nostri musei???
    1 punto
  37. RIC 86 v Denarius Obv: IMPCAESDOMITAVGGERMPMTRPVI - Laureate head right. Rev: IMPXIICOSXIICENSPPP - Minerva standing left, holding spear. [RIC unlisted type for this issue]. (Dirtyoldcoins) DOMITIAN. 81-96 AD. Æ Sestertius (26.64 g, 7h). Struck 85 AD. Laureate bust right, wearing aegis / GERMANIA CAPTA, trophy; to left, captive German woman seated left on crossed shields in attitude of mourning; to right, captive German man standing right, looking left; shield to right. RIC II 278a; BMCRE 325; Cohen 136. Fine, even brown patina, areas of light pitting on the reverse, large flan. (CNG) RIC 284 BMC 339 C 484 Sestertius Obv: IMPCAESDOMITAVGGERMCOSXICENSPOTPP - Laureate head right. Rev: No legend Exe: SC - Domitian riding horse right, spearing enemy below. 85 (Rome). (Dirtyoldcoins) Domitian. AD 81-96. Æ Sestertius (33mm, 25.37 g). Struck AD 86. Laureate bust right, wearing aegis / GERMANIA CAPTA, SC in exergue, female captive seated left on shield in attitude of mourning, trophy behind; on right stands a male captive, head turned left, hands tied behind back, helmet and shield at his feet. RIC II 312; BMCRE 372; Cohen -. VF, green and brown patina, reverse a little rough, some smoothing. (CNG) Domitian Æ Sestertius. Rome, AD 85. IMP CAES DOMIT AVG GERM COS XI CENS POT P P, laureate bust of Domitian right wearing aegis / Emperor standing left, holding spear; German captive kneeling right before, presenting shield set amongst various arms; S-C across fields, broken spear in exergue. RIC 357; C. 489; BMC 337; BN 358. RIC 279, (RIC [1962] 258), Cohen 488, BMC 299 Domitian AE Sestertius. 85 AD. IMP CAES DOMITIAN AVG GERM COS XI, laureate bust right, wearting aegis / S-C, long-haired German kneeling right, wearing long trousers & presenting sheild to Domitian standing left in military attire, holding spear, helmet on ground between them, broken spear in ex. Cohen 488. (Wildwinds) RIC 329, C 538 Dupondius Obv: IMPCAESDOMITAVGGERMCOSXIICENSPERPP - Radiate head right. Rev: No legend - Shields crossed in front of vexillum. 86 (Rome). Quadrans con due torques germanici
    1 punto
  38. Qualche esemplare collegato alla spedizione germanica di Domiziano dell’83-85 d.C. RIC 66b, BMC 81, C 182 Aureus Obv: IMPCAESDOMITAVGGERMPMTRPIIII - Laureate head right with aegis. Rev: IMPVIIIICOSXICENSORIAPOTESTATPP - Germania seated right, resting head on hand; broken spear below. c.85 (Rome). (Dirtyoldcoins) RIC 520 Domitian. AV aureus. AD 87. IMP CAES DOMIT AVG GERM PM TR P VII, laureate head left / IMP XIIII COS XIII CENS P PP, Minerva standing left, holding spear. RIC 520; Cohen 221; Calico 887. AD 87 (Wildwinds) RIC 63 C 180 Denarius Obv: IMPCAESDOMITAVGGERMPPMTRPIIII - Laureate head right. Rev: IMPXIIIICOSXIIICENSPOTPP - Minerva standing right on galley prow, aiming spear and holding shield; owl to right. 87 (Rome). (Dirtyoldcoins) RIC 65 C 387Denarius Obv: IMPCAESDOMITGERMPMTRPVI - Laureate head right. Rev: IMPXIIIICOSXIIICENSPPP - Minerva standing right on galley prow, aiming spear and holding shield; owl to right. 87 (Rome). (Dirtyoldcoins) RIC 66a (Var) Denarius Obv: IMPCAESDOMITAVGGERMPMTRPIIII - Laureate head right, wearing aegis. Rev: IMPVIIIICOSXICENSPOTESPP - Germania seated right, resting head on hand. [RIC lists for rev. legend IMP VIIII COS XI CENS POT PP]. 85 (Rome). (Dirtyoldcoins) RIC 73d, C 194 Denarius Obv: IMPCAESDOMITAVGGERMPMTRPV - Laureate head right. Rev: IMPXICOSXIICENSPPP - Minerva standing right, aiming javelin and holding shield. RIC 86 Denarius Obv: IMPCAESDOMITAVGGERMPMTRPVI - Laureate head right. Rev: IMPXIICOSXIICENSPPP - Minerva standing left, holding thunderbolt and spear with shield.
    1 punto
  39. ______________ 2006 Azerbaijan 50 Qapik - Bimetallica Come scritto in precedenza per il 5 qapik, la prima serie ufficiale per la circolazione dell'Azerbaijan non è datata, world coins, numista ed altri siti, attribuiscono il 2006 come anno di produzione. Da notare che in tutta la serie (1-3-5-10-20-50 qapik) questa nazione ha evidenziato sulle monete i suoi confini (la sua sovranità post unione sovietica), sono riportati anche sul retro delle banconote che iniziano con 1 Manat (l'unità monetaria di questo paese - circa 60 cent di euro), quella di seguito equivale a mezzo Manat.
    1 punto
  40. Brutta.....che parolona inadeguata per una moneta che se abbiamo acquistato vuole dire che ci piaceva. Eventualmente possiamo discutere di una la moneta che non ci interessa più, quello sì, magari perché ne abbiamo vista una in uno stato di conservazione migliore o magari perché non vogliamo più trattare un determinato periodo storico o un determinato ambito territoriale. Nella vita si cambiano molte cose: macchine, case, perfino mogli.... :blum:....quindi perché non stancarsi e staccarsi di una moneta?
    1 punto
  41. Anche se fosse vero ricordiamoci che nei cinquanta anni precedenti, quando eravamo in mano a ''nazionalisti illuminati'', abbiamo avuto due guerre mondiali... Arka
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  42. @acraf Ciao Alberto, Per rispetto a gente come te, vorrei postare alcune foto fatte al microscopio digitale , con una corretta luce e che si osserva ,(a chi capisce) la genuinità della frazione in argento. Inoltre .....per le condizioni (cristallizzazione) ho consigliato al proprietario , di non pulirla e lasciarla cosi , onde evitare peggioramenti ad una cosi delicata testimonianza Numismatica. In una foto del rovescio , evidenzio in rosso , le traccie delle prime due lettere . Come al solito .........ci saranno critiche ed dubbi (rispettabili) . Tu sai che non sono uno studioso ,ma bensì un tecnico ,pertanto se tu lo terrai utile ,lo studio di questa frazione lo lascerei a te (con il consenso ) del proprietario. Cordialmente Giovanni.
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  43. Consiglio un bel corso di Economia Monetaria Come base per sviluppare questi quesiti con un approccio serio e razionale :)
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  44. @skubydu Ciao . Ho letto di questa discussione , non potendo rispondere da visitatore, ora rispondo da utente . Che questa litra sia genuina ...lo confermo perché chi l'ha comprato , ha voluto farmela studiare. Mi aveva chiesto se pulirla si potevano leggere l'eventuali lettere che confermerebbero la zecca di Alontion . Ho consigliato di lasciarla cosi come è ovvero di aspettare eventuali confronti in corso di studio. Che qualche utente abbia menzionato la possibilità di una zecca Mercenaria ..... Tu hai risposto "Sul discorso zecca mercenaria non concordo... Usavano il bronzo, non argento...e non era solo un problema logistico..." Vorrei farti notare che il Calciati sul terzo volume , descrive alcune zecche Mercenarie nell'AREA VII alcune città fra cui Mytistrato . Questa zecca HA CONIATO oltre i nominali in bronzo , anche la litra in argento . allego le foto. Penso che si dovrebbe cercare sempre di raggiungere il VERO , anziché pensare sempre e solo il male.
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  45. Bentornato! Anche per quelli come me che non partecipano in modo attivo la Tua era una assenza che si faceva sentire... ;)
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  46. Tenete conto che non sono monete destinate alla circolazione nel senso pieno del termine. 2 milioni sono ancora relativamente poche perchè la gente non finisca col tesaurizzarle realmente dopo pochi passaggi di mano. La vedo più come un modo per incassare 10 milioni di euro in maniera facile e sicura. Quando cominceranno ad emetterne 10 milioni l'anno possiamo cominciare a discutere di reale moneta da circolazione.
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  47. @@miza Credo di no. Comunque è strana, o il conio è diverso rispetto alle precedenti oppure ha qualche errore di troppo.
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  48. Quarter Dollar 2002 P U.S.A. Washington Quarter Mississippi
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  49. Quarter Dollar 2002 P U.S.A. Washington Quarter Ohio
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