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Eccoti servito, Mario Qui abbiamo due monete che raffigurano... monete su tavolini e che, in qualche misura, attraverso le legende che accompagnano le impronte, intendono suggerire un uso corretto del denaro o della ricchezza. La prima è un Giulio di Papa Alessandro VII che illustra un tavolo coperto da un tappeto sul quale vi sono monete ammucchiate. La legenda CRESCENTEM SEQVITUR CVRA PECVNIAM - l'affanno segue l'aumento del denaro ci dice che la quantità di preoccupazioni è proporzionale a quella della ricchezza e che quindi, se questa aumenta, cresceranno anche gli affanni. Una sorta di "il denaro non dà la felicità" espresso diversamente. La seconda è invece un Testone di Clemente XI Anno II 1702 che pure raffigura delle monete su un tavolino, questa volta chiuse in sacchetti, accompagnate dall'iscrizione IMPERAT AVT SERVIT - Comanda o serve (sottinteso il denaro) come a dire che, a seconda del rapporto che instauriamo con essa, la ricchezza può servirci (e quindi arrecarci benefici) o diventare nostra padrona e rendere noi suoi schiavi. Le immagini di entrambe le monete provengono dal catalogo dell'Asta Drakon - Thesaurus del 5 novembre prossimo.5 punti
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E' stata una grande giornata di numismatica!!! Un GRAZIE di cuore al Consiglio della SNI che ha raccolto la richiesta dei soci di dedicare una parte delle attività sociali alla divulgazione. Credo che chi è mancato si sia perso un evento irripetibile: la possibilità di toccare in mano monete che solitamente non ci è dato di vedere neanche dietro il vetro di una vetrina, oltre che i bei momenti di convivialità e condivisione che rendono sempre più piacevole questa nostra passione. Un grazie di cuore, poi, sopratutto a @monbalda che si è spesa come suo solito in maniera grandiosa per questo evento veramente ben riuscito! E' un segnale: la strada giusta da percorrere per far si che la SNI torni ad avere il ruolo e l'importanza culturale che ha ricoperto per prima tra tutte le realtà numismatiche del nostro paese. Un caro saluto a tutti e a presto, Magdi4 punti
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Come avrete notato sono cambiati i curatori della Sezione,il nuovo team è composto dal sottoscritto, @adolfos e @matteo95. Ci pare doveroso quindi aprire una discussione che serva innanzitutto a salutare gli abituali frequentatori di questa parte del Forum, sperando che continuino a scrivere con l'entusiasmo, la qualità e magari anche la costanza a cui ci hanno ormai piacevolmente abituato; inoltre vorremmo impiegare questa discussione anche per sentire voci nuove. Ci sono molti nuovi utenti che leggono ma scrivono poco, forse "spaventati" da discussioni troppo specifiche o che non osano fare una domanda perchè ai più navigati potrebbe sembrare banale. Niente di più sbagliato! Scrivete, scrivete, scrivete. Tutti abbiamo iniziato da zero, quindi non avete timore di proporci monete e di proporre voi stessi in qualità di nuovi numismatici appassionati di Medioevo. Vi chiedo (chiediamo) quindi una cosa semplicissima, giusto per rompere il ghiaccio con qualcosa di assolutamente non tecnico: "Perchè le medievali?" Personalmente mi sono avvicinato al mondo della numismatica con le monete papali, col tempo iniziai ad interessarmi in special modo alle coniazioni dei papi fino al '600 circa, monete coniate a martello, molto "ruspanti" se mi passate il termine Poi un bel giorno ho trovato qui in Sezione la discussione "provisino romano" e ho postato le foto di qualche denaro provisino del Senato che avevo comprato quasi per caso. Mi si è aperto un mondo! Un mondo fatto di simboli minuscoli ed intrigantissimi, di monete brutte e bistrattate ma che sanno dare grandi soddisfazioni a chi ama la Storia. E da allora non ho più abbandonato lo studio dei miei amatissimi provisini. Quindi, venendo al mio caso, perchè le medievali? Perchè mi piacciono le sfide, trovare una moneta che mette in discussione tutto quello che pensavi fino a quel momento non ha prezzo. Perchè sono monete che ti parlano di Storia in una lingua, la loro, difficile ma bellissima.... Adesso tocca a voi. Mi raccomando, specialmente a chi è nuovo: non abbiate timore di intervenire. Il Forum è fatto per questo! Un caro saluto, Antonio3 punti
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Ho sempre amato l'epoca dove gli eventi cambiarono totalmente il corso della storia, dove i cavalieri erranti mi facevano sognare, e dove i Bizantini con i loro straordinari mosaici resero le chiese luoghi di culto ineguagliabili.. Ma quello che mi colpì maggiormente furono questi minuti dischi metallici, e la loro intricata lettura. Mi incuriosirono subito, e volli capirne il senso, rimanendo attratto dall'ignoto. Scoprii un mondo fiabesco, dove l'immaginazione volse oltre... Ancor oggi mi permettono di fermarmi d'inanzi a loro quasi colpito da una sorta di sindrome stendhaliana. Il paragone mi viene spontaneo pensando alle avanguardie storiche del 900, dove usciti da un classicismo esasperato, Picasso, Kandinsky e Klee (per citarne alcuni fra i più rappresentativi ) rivoluzionarono il modo di dipingere, dando origine ad un nuovo linguaggio espressivo e conseguentemente a una nuova chiave di lettura... Eros3 punti
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"per che l'influentia grande de corsali et infideli è stata di gran rovina a dano di questa terra dell'isola dell elba con Haver depredato molte volte le genti e le scripture...." dal "Liber doti" archivio storico del comune di marciana,era il 1575 Marciana così come gli altri centri dell'isola,o almeno quelli scampati alle devastazioni dei morì, cerca di rialzarsi con quel poco che rimane,fino ad allora si susseguono secoli difficili dove tutto viene spazzato via ciclicamente ora dalla peste ora dai corsari ,ed ogni volta ci si rialza ma si ricomincia da zero,da alcune epidemie di peste nel corso del "300 la comunità di marciana ne esce decimata a tal punto che si conteranno in poche decine gli individui che scamperanno alla falce della morte,si estinguono cognomi, si perdono documenti e si abbandonano paesi oramai ridotti ad un mucchio di sassi che fungeranno da cava per la costruzione dei terrazzamenti ,la ricerca dell' ubicazione originaria di questi abitati spesso darà un bel da fare agli studiosi ed archeologi nel corso dei secoli a venire,e poi ancora uomini uccisi, donne e bambini deportati e resi in schiavitu', e piu' e piu' volte ,senza tregua.Analoga sorte spetterà a molti altri luoghi d'italia,abbiamo perso tante fonti documentarie scritte sulla fragile carta ma ci restano le monete,sopra c'è scritto di tutto ma ovviamente vanno sapute leggere ed ecco dove sta l'immenso fascino di questi tondelli, quando li guardavo anni fa vedevo solo dei geroglifici,ora tutto è cambiato,comincio a vedere un opera d'arte con su descritto a chiare lettere quel particolare momento politico e storico,per di più riesco quasi ad immaginare il momento in cui il conio viene inciso e la moneta battuta ma nonostante tutto sono ben lungi dal saperne abbastanza, ecco perché le medievali, buona notte a tutti.3 punti
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il "segno misterioso" non è solo quello inciso dallo zecchiere, allo scopo di identificare una particolare emissione, ma può essere anche interpretato come il disegno nel campo della moneta, ispirato a una ormai per noi "misteriosa" tradizione medievale: ad esempio la rosa presente sulla monetazione goriziana, triestina.... simbolo mistico che rappresenta, come Dante, ci ricorda i beati (i giusti in terra) al cospetto di Dio. Una stella o un tempio più o meno abbozzato..... Quindi "segno misterioso" come messaggio che la moneta voleva dare, ma che noi oggidì non lo comprendiamo fino in fondo.3 punti
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Intanto auguri di cuore per il vostro nuovo impegno qui sul forum! sono veramente contento per voi e per la sezione! Da parte mia l'avvicinamento alle medievali è stato un caso: seguivo il forum per le monete del Regno d'Italia che avevo da poco iniziato a collezionare... all'epoca andava molto la chat; non conoscevo nulla sulle monete prima del Regno (sapevo poco anche sul Regno del resto... come anche adesso); una volta capitai in una di quelle mitiche serate in chat, in cui era presente anche @picchio ... fui affascinato dal modo in cui parlava di quelle monete (erano per lo più moderne, roba del Cinque e Seicento se non ricordo male, ma per me l'insieme delle monete era diviso nei due sottinsiemi "Regno" e "prima del Regno", quindi assimilavo le medievali come le rinascimentali allo stesso status di antichità)... poi ero molto amico con @Ghera e quando lui passò dal regno alle medievali anche io iniziai ad appassionarmi. Al Veronafil successivo acquistai il mio primo grosso di Volterra: fu la mia prima moneta medievale... da li poi è venuto fuori quello che è venuto... Per quanto riguarda il Medioevo, non lo conoscevo se non marginalmente: mi sono appassionato alla storia e all'arte anche e sopratutto attraverso la numismatica, prima mi piaceva ma non mi emozionava. un caro saluto, Magdi3 punti
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A volte ritornano... http://www.lamoneta.it/forum/203-regno-ditalia-approfondimenti/?page=1 @elledi @bizerba62 @Marfir @Littore @pedro_88 @legionario @maxxi @Ronca @nico99 @slapdash84 @Ciprios @piergi00 @viganò @lele300 @tiberivs @marinoarino NM23 @azaad @Il*Numismatico@corzanopietro @Biagio75 @renato @vathek1984 @qwertylol @lucarosina @Sim 75 @uc110820161112 @cristianaprilia @1000Coins @enrico70 @Cinna74 @MattiR5 @Ang890 @Daniel93 @trifijoe @417sonia @darman1983 @rickkk @nando12 @Horussone @Andrea imperatore @canyon @ARES III @angel @tortaldo @morellino @titusnick @gallo83 @tartachiara@Druso Galerio @jena Saluti Simone3 punti
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Io ti consiglierei di evitare una banconota con scritte e strappi, meglio a questo punto, IMHO, trattare il prezzo per quella proposta a 23€. In alternativa, se puoi, cerca di prendere almeno un bello Spl, cercando di limare più possibile il prezzo. Facci sapere come va, io ne presi una bellina tempo fa giusto per tipologia, ti allego le scansioni. Conservazione SUP piena, senza pieghe, con rilievi evidenti, giusto qualche minima grinza che non disturba però la visione2 punti
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Come no? Postumo la barba ce l'ha! :-) Hai ragione, volevo scriverlo ma poi mi sono dimenticato. Le "barbariche" sono le imitazioni da parte dei popoli barbari della monetazione romana. Dette anche imitative. Questo è un esempio: Radiato barbarico. Circa III-V sec. AD. Antoniniano, imitazione di Tetrico I. D/ Testa radiata a destra. R/ PAX stante a sinistra. AE, 1.85 gr. - 16,3 mm. BB+ Ciao! TWF2 punti
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Conosciuto con piacere Mario (@Eldorado) e vista la moneta in mano. Di certo si tratta di un difetto di conio (ed in particolare di tornio) e non di un colpo o di qualsiasi altro accidente successivo alla coniazione.2 punti
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Normalissima gazzetta, emissione senza stella o rosetta sotto la Giustizia, identificabile con il Papadopoli n.1A RIN anno XIX fasc. IV 1906 Le Monete Anonime di Venezia tav XXV. La tua gazzetta mi sembrerebbe l'emissione del 1565 (ordine del 12 settembre) con fino del 550 carati per marca o del 1568. Considera che le gazzette sono state emesse, oltre che nel 1539 (esiste un ordinanza del 1550 che sospendeva la coniazione per essercene già troppe in circolazione) nel 1565, 1568, 1569, 1570 per un totale di oltre 30.000 marche (fai un pò di conti). E' facile quindi trovare gazzette di conio "approssimativo". Le gazzette false o imitate venivano rifuse e trovarne una sarebbe da R5. Ciao e buona giornata.2 punti
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L' ARA PACIS come era . Una mostra a Roma iniziata pochi giorni fa , il 14 Ottobre , che terminera' ad Ottobre del 2017 , nella quale si illustra come era all' epoca di Augusto questo famosissimo monumento romano che celebrava la PAX interna ed esterna allo Stato : http://www.oggiroma.it/eventi/mostre/l-ara-com-era/26308/2 punti
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Bellissima moneta. No se ve la sigla del maestro de ceca, pero probablemente por el tipo de busto con corona radiada de 4 puntos y cabello corto pueda ser una pieza similar a VALL-LLOSERA nº 346, la más común con la sigla L.2 punti
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Beh .... il leone è alato, vola. E si sa che la giustizia non è di questa terra.2 punti
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Volentieri...faccio una sintesi perché sullo scorso numero di Monete Antiche mi sono dilungato in merito... https://www.academia.edu/27935755/Riflessioni_sulla_datazione_dei_piccoli_bronzi_pseudo-visigoti_in_Monete_Antiche_anno_XV_n._88_luglio_agosto_2016_pp._20-26_Libreria_Classica_Editrice_Diana_Cassino_2016_-_A._Gennari_A._Ortu_A._Trivero_Rivera_e_M._Cecchinato Crusafont ha datato questa monetazione ai secoli VI e VII fino al limite dell'anno 700 basandosi in via esclusiva su dettagli stilistici da lui presi qua e là dalle monete visigote e non solo ... L'autore è stato poi criticato da moltissimi studiosi, Marot in prima fila... certo, lui trae conclusioni storico numismatiche facendo paragoni stilistici di piccoli particolari, spaziando tra il V e il VIII secolo, tra Spagna e Italia come se nulla fosse...non poteva che essere criticato. per farla breve, tutte queste monete provengono quasi esclusivamente dalle zone del Guadalquivir ....probabilmente tra fine V e inizio VI secolo...e in questo caso l'attribuzione a Toledo non ha NESSUN FONDAMENTO...e nessun ritrovamento in zona!!!! solo che nel monogramma Crusafont legge TOTO...quindi TOleTO...cos'altro ultima nota...quando queste monete furono coniate i Visigoti ancora dovevano arrivarci nel Guadalquivir...e furono coniate o da maggiorenti locali (anche cariche ecclesiastiche) oppure dall'enclave bizantina... qua c'è ancora molto da dire....2 punti
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Volume presentato dallo stesso autore questa mattina durante il Convegno numismatico Citta' di Torino. Gia' disponibile presso Montenegro Editore Luppino Domenico Prove e Progetti e rarita’ numismatiche della monetazione italiana (dal secolo V’ al 2002) IX Vento Napoleonico (1796-1815) Montenegro Editore 2016 Collegno (TO) Indice dell'opera1 punto
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Salve a tutti. Oggi mi andava di riprendere questa discussione un po' datata (fortunatamente non molto) per riproporre questo interessante argomento: Partiamo dalla moneta in oggetto. Come avrete intuito si tratta della piastra comunemente denominata Fecunditas per via della legenda che ne caratterizza il rovescio, emessa da Ferdinando IV di Borbone per celebrare la nascita della sua primogenita. Al D/ FERDINANDVS REX MARIA CAROLINA REGINA. Busti accollati dei Sovrani volti a destra. Ai lati, C-C e, sotto, NEAP. MDCCLXXII. Al R/ FECVNDITAS. Figura della maternità in trono a sinistra (alcuni vi vedono il ritratto della Regina che tiene in braccio la neonata), dietro, a terra, una cornucopia. Sullo sfondo, il paesaggio è caratterizzato dalla veduta del Golfo di Napoli, con la personificazione del Sebeto, il Vesuvio fumante e un vascello alla fonda nelle acque del Golfo. Ai lati della figura, BP - R e, in esergo, M. THERESIA NATA//NON. IVNI (con l'ultima I di dimensioni maggiori). T/ Treccia in rilievo. Sigle: CC = Cesare Coppola, Maestro di Zecca dal 1759 (con Carlo di Borbone) al 19 maggio 1790. BP = Bernardo Perger, Incisore istriano in attività a Napoli dal 1768 (in sostituzione di Ferdinando Adovasio) al 5 ottobre 1786. R = Giovanni Russo, Maestro di Prova dal 1747 (con Carlo di Borbone) al 1775. Riferimenti bibliografici: Pannuti - Riccio, p. 234, n° 47 (variante rara con data orizzontale al D/: n° 47a); CNI XX, p. 576, n° 90. Fig. 1: Un esemplare, a titolo d'esempio, di piastra a legenda Fecunditas. Immagine tratta dal web. Come si evince dalla data sotto i busti dei Sovrani al diritto, la moneta fu battuta nel 1772 e, come ci dice il rovescio, per ricordare la nascita della primogenita dell'augusta coppia: Maria Teresa Carolina Giuseppina di Borbone. Il fausto evento si colloca cronologicamente al 6 giugno 1772. La bambina venne così chiamata in onore dell'Imperatrice Maria Teresa, sua nonna materna. Nonostante il lieto accadimento fosse stato celebrato con notevole giubilo a Napoli, esso non garantì, come da contratto matrimoniale, l'ingresso della Regina Maria Carolina, moglie del Re Ferdinando IV, nel Consiglio di Stato: tale avvenimento dovette registrarsi solo successivamente, per la nascita di un erede maschio. Nel 1790, il 15 agosto, la Principessa venne data in sposa all'Arciduca d'Austria, suo cugino Francesco Giuseppe d'Asburgo-Lorena (1768-1835), il quale divenne successivamente Imperatore del Sacro Romano Impero con il nome di Francesco II (1792) e quindi Imperatore d'Austria con il nome di Francesco I (1804). La Nostra fu dunque, insieme al marito, l'ultima Imperatrice del Sacro Romano Impero e di lì a poco la prima Imperatrice d'Austria. La regnante borbonica viene descritta dalle fonti con una personalità affabile e allegra, che amava le feste di corte, ma senza distrarsi dalla politica del suo nuovo Paese: infatti, ebbe una discreta influenza sulle scelte politiche di suo marito, soprattutto per quel che riguardava i rapporti con gli Stati esteri. Il suo più grande successo in questo senso fu l'aver cagionato la partecipazione dell'Austria alla guerra contro la Francia di Napoleone Bonaparte. Maria Teresa fu anche accorta protettrice di artisti: particolare attenzione ricoprì la musica. Per lei lavorò, tra gli altri, il celebre compositore austriaco Franz Joseph Haydn (1732 - 1809), uno dei più grandi musicisti del XVIII secolo. Passando nuovamente alla piastra napoletana che ci interessa così da vicino, la questione che vado qui a riprendere si fonda essenzialmente su di un interrogativo epigrafico: al rovescio, all'esergo, compare la legenda M. THERESIA NATA//NON. IVNI con l'ultima lettera di dimensioni molto più grandi rispetto alle altre. Per quale motivo si registra questa particolarità? Ebbene, questa legenda specifica nel dettaglio la data di nascita della Principessa: le none di giugno, nel calendario romano, cadevano il 5 del mese, in questo caso giugno. La forma epigrafica di IVNI si ritrova anche in altre epigrafi di diverso genere. Mi viene subito in mente quella presente sul sepolcro di Niccolò Machiavelli (fig. 2), a Firenze, che recita: TANTO NOMINI NVLLVM PAR ELOGIVM//NICOLAVS MACHIAVELLI//OBIT AN. A.P.V. MDXXVII. Quindi, ho notato che in luogo del latino OBIIT (3° pers. sing. perfetto indicativo attivo del verbo obeo) viene scritto, in questo epitaffio, OBIT. Allora credo che sia successo similmente anche sulla piastra detta Fecunditas: la lettera I di dimensioni maggiori rispetto al resto della legenda indica in forma epigrafica il raddoppiamento della medesima e dunque si avrà: iunii. La legenda sull'esergo della piastra viene letta quindi M. THERESIA NATA//NON. IVNII, risolvendo così il quesito di questa "strana" lettera che era rimasto insoluto da così tanto tempo. Naturalmente, come sempre alla fine di ogni mio post, invito tutti gli interessati a partecipare attivamente al dibattito, così da far risultare al meglio tutti i nostri punti di vista. Fig. 2: Sepolcro fiorentino di Machiavelli: da notare, nell'epitaffio, la particolare forma OBIT che ha poi consentito di risolvere l'"enigma" numismatico della legenda IVNI.1 punto
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Ciao a tutti, leggo che il prossimo Bophilex del 21/22 ottobre 2016 (venerdì e sabato) non si terrà nella consueta sede ma in una nuova sede, precisamente a: Bologna Centro Espositivo c/o CAAB via Paolo Canali, 1 Uscita tangenziale n.8 bis Da una veloce ricerca su internet ho visto che è già stato sede di fiere del fumetto, dischi, automobili etc e dalle foto non sembra per niente male come struttura... Forse un tantino periferica per chi viene da fuori città con il treno ma se ci dovesse essere il consueto servizio navetta questo aspetto sarebbe irrilevante. I bolognesi (e non) ci possono dare qualche informazione in più? Siete mai stati a fiere che si sono svolte qui? Se sì come vi siete trovati? Saluti Simone1 punto
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Buonasera a tutti. Vi chiedo aiuto per questo quattrino lucchese perché il cristo mi sembra in posizione insolita. Magari è semplicemente una variante, ma ne ho altri sei e nessuno presenta questo tipo di differenza. Che ne dite? Peso: 0.50 grammi Dimensione: 16 mm1 punto
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Io mi sono stupito quando ho scoperto certe differenze di prezzo tra monete con o senza confezione, ma in effetti questa cosa dell'errore sulla carta dei rotolini va oltre ogni immaginazione. Tra poco inizieremo a collezionare anche monete coniate a seconda dell'umore del dirigente della zecca? Si scherza eh, non voglio offendere nessun collezionista e ognuno ha il suo modo...ma l'idea che quell'errore faccia salire il prezzo mi fa sorridere, devo dire.1 punto
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purtroppo la tipologia è molto varia dovresti cercare con i motori di ricerca e sfogliare cataloghi tipo questo http://www.thesaurusaste.eu/catalogo_pdf/cat_idra_pdf/tessere_mercantili.pdf oppure la soluzione sarebbe acquistare alcune pubblicazioni tipo: F. M. Vanni, Il segno dei mercanti, (sulle tessere medievali) Firenze 1995 F. M. Vanni, Le tessere mercantili medievali italiane, Milano 19991 punto
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Dopo una giornata serenamente trascorsa tra vecchi e nuovi amici a chiaccherar di monete; dopo aver avuto la possibilità di esaminare reperti più unici che rari; dopo aver goduto dei benefici effetti di una passeggiata sui sempre magnifici lungarni; a sera, quando rientri, con un dolce ricordo, ti vien da dire : Grazie: la Moneta Grazie: Monbarda Grazie. o sempre radiosa Pisa ecco, corretta così mi piace di più; un salutone da nonno cesare e donna Maria1 punto
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Ciao ho dato un'occhiata veloce e non mi sembra Tolemaica classica cioè coniata ad Alessandria su quelle le iscrizioni sono le classiche BAΣIΛEΩΣ ΠTOΛEMAIOY in curvilineo eccetto qualche variante coniata in altre zecche, assomiglia molto a certi bronzi coniati da Tolomeo I da Satrapo appena dopo la morte di Alessandro 323 305 (Svoronos 79; cf. Weiser 3; SNG Copenhagen 643 ) a Paphos, anche se la foto del dritto che ti mando non centra molto, ma non escluderei nemmeno le Seleucidi. Appena riesco nei prossimi giorni provo a cercare meglio ora sto tirando giù un po' di dati che mi fanno girare gli occhi e che pubblicherò nei prossimi giorni. Silvio1 punto
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https://www.acsearch.info/search.html?id=1351367 questo per esempio è un decimo di ecu e sembra come il tuo1 punto
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Ciao Fabry, ti ringrazio molto per i chiarimenti. I miei dubbi erano nati da alcune particolarità della moneta, che mai avevo riscontrato negli altri pezzi già in mio possesso. (come la scritta MARCUS sotto la riga, il leone staccato dalla riga stessa ed anche quella specie di perlinatura) Non avendo documentazione a riguardo, avevo solo ipotizzato potesse essere un imitazione. Grazie a tutti per l'identificazione e buona domenica.1 punto
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@alfred Poco chiara? :-) Vorrei averle io, tutte le monete, in quello stato di conservazione! :-) Ne vuoi vedere una "poco chiara"? Ti presento uno dei miei Claudio II detto "il Gotico"! Comunque non fare così, dai! TWF1 punto
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comunque fai così: compila il modulo, se fai il pagamento con carta di credito compila i campi assegnati con tutti i dati richiesti, alla fine ricordati di firmarlo. scannerizza, allega il modulo ( io lo salvo in formato fotografico .jpeg ) ed invia a : <[email protected]> . come oggetto puoi mettere: 2 euro Vaticano 2016 ( codice cliente) tra le parentesi metti il codice cliente che ti è stato assegnato. Scrivi 2 righe dove evidenzi che mandi in allegato il modulo compilato, ringrazia e saluta.1 punto
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Ciao! Sarebbero stati utili anche peso e diametro... Comunque dovrebbe essere: Postumus AR Antoninianus. Cologne mint. IMP C POSTVMVS P F AVG, radiate, draped & cuirassed bust right / HERC DEVSONIENSI, Hercules standing front, looking right, holding bow and leaning on club. RIC V-II, 64; RSC 91a; Elmer 131; Sear 10944.1 punto
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Salve ..... sono rimasto in attesa fin d'ora....perchè l'argomento non mi permette, in assenza di documentazione di poter esprimere un mio parere correlato alla monetazione; la discussione è stata davvero ben relazionata....e gli interventi di @demonetis..... come giusto che sia in questo caso aprono l'argomento a diversi punti interrogativi..... Apprezzo notevolmente lo sforzo di @Caio Ottavio... per cercare una soluzione al quesito, ma praticamente se si evolve in questo senso....ne sono a digiuno; caso contrario e a questo punto interessante, da permettermi di esprime la mia....è se si vanno a toccare, come giusto che sia, le problematiche connesse alle maestranze della R. Zecca...e nel caso di specie...gli incisori. A questo punto posso scrivere una mia opinione, anche perchè, proprio in questo periodo, mi sto dedicando alla problematica "Errori sulle monete borboniche" ... casi involontari...per sbadataggine ed inesperienza....oppure segni apposti volontariamente sulle monete ? ... quindi ritornando al quesito sottoposto da @demonetis....mi sento di affermare che: tutti i presunti Errori sulle monete borboniche...non furono errori, ma semplicemente dei segni apposti lì per identificare una determinata moneta/conio da un'altra. A questo punto il dibattito sulla Piastra Fecunditas...può continuare...ma per me non è un svista/errore. Un carissimo saluto. PM1 punto
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a prima vista direi già uscita con il conio stanco, la circolazione e gli anni hanno fatto il resto1 punto
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Non vale la pena. Spendi quella cifra per una moneta che abbia una storia...1 punto
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Ciao , da quanto ci tramandano le fonti antiche Adriano era una persona che certamente amava il bello in tutte le sue manifestazioni : artistiche e naturali ; amava anche la pace e la buona amministrazione dello Stato , piuttosto che la guerra . Era anche un cultore di letteratura , filosofia , oratoria , poesia , aritmetica , geometria , pittura e musica ; a fronte di queste varie e tante qualita' , essendo un uomo come tanti , ebbe difetti che da morto lo resero criticabile , come una innata superiorita' di carattere verso altri che professavano i suoi stessi interessi culturali , come ad esempio nel caso del famoso architetto dell' epoca di Traiano : Apollodoro di Damasco che costrinse ad uccidersi per averlo deriso vedendo un suo progetto architettonico ; scrisse anche una biografia della sua vita . Fu insomma un uomo senz' altro positivo per Roma .1 punto
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Allego immagini di quattro tipi di tessera collegati con lo scorpione- Non saprei come definirli. Mi sembrano comunque dei Jetons o gettoni di conto, forse d'area transalpina (Francia o Belgio) In ordine sono: Banti n.769, Banti 326 (con giglio fiorentino); Banti 760 (AVE MARIA GRATI.P:); il quarto Coll.Priv. con IE SVIS DE LATON B (io sono di buon ottone) tipico dei mereaux francesi. Il catalogo è Alberto Banti, Tessere Mercantili Italiane in uso fra i secoli XIII-XV, Vol. lI-II, Firenze 2000. Le foto sono mie. Le legende dei R/ sia dello scorpione che del giglio sono per ora misteriose. Più di questo non trovo. Salutoni pozleo1 punto
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ISTIBUS DVCIBVS SOTTO LA LORO GUIDA Siamo a Parma con Ottavio Farnese ( 1547 - 1586 ) con un mezzo scudo 1574, moneta rarissima di NAC 85. Abbiamo le tre Grazie nude, dispensatrici di bellezza, saggezza, fama, effigiate in piedi, ai piedi lo stemma di Parma, sotto la loro guida e loro virtù il Ducato potrà essere condotto con sicurezza e perizia.1 punto
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Non sono né giovane, né purtroppo una voce nuova , ma certamente l'approccio giusto è questo....poi si vedrà.... Io faccio addirittura due o tre passi indietro, abbiamo due monete, due denari, uno lucchese e uno pisano, volutamente si assomigliano molto, la grande F che sta per Federico I poteva essere facilmente scambiata per la H lucchese, ci aggiungiamo poi le lettere disposte al rovescio in modo similare a cerchio intorno al punto, il LVCA e il PISA che a volte erano di difficile lettura, e il pasticcio era fatto , il popolo le usava e queste circolavano.... Pisa probabilmente iniziò a imitarle, d'altronde la lucchese era troppo affermata e riconosciuta, poi dopo il 1155 iniziò a usare i tipi con F e PISA, poi arrivò l'accordo monetario del 1181 che regolamentò i tipi monetali. Certo la manovra dei pisani funzionò se i notai dell'epoca non riuscivano a distinguerli e nei pagamenti o transazioni citavano la moneta Pisane vel Lucensis.1 punto
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@margheludo Grazie del contributo. Ottima analisi. Per quanto riguarda l' errata classificazione di Corrado II da parte di alcuni venditori "comincio" a pensare che sia fatto di proposito per invogliare gli eventuali acquirenti. Non so se rendo l'idea. Altrimenti siamo messi male, molto male. Per i segni di "legatura" invece non scarterei a priori l'ipotesi che facciano parte di un sistema particolare per l'orientamento del conio. Se ci fate caso corrispondono "quasi" sempre con le due "A" che si incastrano a ore sei circa che rappresentano effettivamente il punto di riferimento dell'incisore. Se ben ricordo Monica ce ne aveva già parlato. Tenete presente che la monografia su Pisa è del 2010 e gli studi progrediscono giorno dopo giorno. Questo è in realtà il limite del cartaceo. Per i segni impressi sui tondelli non dobbiamo trascurare mai l'ipotesi, oltre a quella evidenziata da Giovanni, che lo scopo dei colpi di martello sia quello di far affiorare in superfice una maggior quantità di argento. Anche in questo caso ne abbiamo parlato in discussione. Voglio ricordare che la discussione è aperta a tutti e qualsiasi tipo di curiosità o domanda anche se consueta è benvenuta1 punto
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Bravo @Ale80, la frase " APPUNTO IL MIO SCOPO NON E' FARE BUSINESS CON LE MONETE, MA STUDIARE LE STORIA DELLE STESSE", è lo spirito giusto per questo hobby o passione come si voglia chiamare. La numismatica è conoscere le monete, studiarne la storia e il contesto in cui sono state coniate. Conoscere l'iconografia e capire perchè in quel determinato periodo storico si sono scelti certi simboli da riportare sulle monete. Il fattore economico, se pur importante, passa in secondo piano. Non viene sottovalutato perchè nessuno butta i soldi nel lavandino, ognuno di noi spera almeno di recuperare la spesa fatta; ma non è la cosa primaria. Quindi se hai questa visione delle cose, documentati, sfoglia libri..... nel web si trova di tutto e di più.... e se hai dubbi .... qui trovi sicuramente qualcuno in grado di aiutarti.1 punto
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Grazie a tutti, la mia era solo una mera curiosità. Ne ho trovate di molte di monete a casa dei miei nonni e ora le sto mettendo in ordine (stato, anno, stato di conservazione); appunto il mio scopo non è sicuramente fare business con le monete, ma studiare la storia delle stesse.1 punto
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Allora visto che la discussione decolla, aggiungiamo altra storia e altri miti a proposito di Eracle.. PARMA Ottavio Farnese, 1547-1586. Testone 1552. Ar gr. 4,95 OCTAVIVS FAR PAR ET PLA DVX II Busto corazzato a d.; sotto, A entro cerchietto 1552. Rv. Ercole stante a s., indica con la d. un monticello e con la s. regge la clava. CNI 10; Ravegnani Morosini 4; MIR 931/1.Questa è la prima moneta con ritratto del Duca Ottavio, battuta nel 1552 dallo zecchiere Angelo Fraschini di Siena. La leggenda del rv PADIA DEPEITA CALEPHPER EOUSA ripete un verso di Esiodo tolto da "Le opere e i giorni" che, tradotto, significa '...sembra facile poi, nel farlo, risulta difficile'. Secondo il Münz, il conio è opera di Pastorino de'Pastorini che incise numerose monete per la zecca di Ferrara e che a Parma avrebbe avuto un incarico di incisore dallo zecchiere Angelo Franceschini. Questo testone vuole ricordare, con la rappresentazione di Ercole al rv., il non comune coraggio e valore del Duca. Temendo che i Gonzaga volessere privarlo del ducato, egli si appoggiò ad Enrico II re di Francia e seppe tener testa all'alleanza di Papa Giulio III e Carlo V schieratisi contro di lui. Eros1 punto
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Posso parlare per un collezionismo spicciolo, anche se fatto con passione, per un collezionismo "importante" non saprei. Nei mercatini ci sono sempre meno sorprese, ma forse è meglio dire che non ce ne sono proprio (nelle ciotole per esempio) salvo qualche rarissimo caso, ed i prezzi proposti sono fuori da ogni logica anche per materiale comunissimo, fa passare la voglia di frequentarli. Quasi quasi ci sono più sorprese online (sia negative che positive naturalmente) anche se il piacere di "toccare con mano" non sarà mai euguagliato.1 punto
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Dopo un'assenza prolungata da lamoneta entro e vedo una tessera misteriosa che fa parte di una piccola serie di cui si conoscono pochissimi esemplari. Non so neppure se italiana o francese. Banti ne ha pubblicate tre, una con lo scorpione, un'altra col giglio e la terza con un leone. Non sono tessere mercantili, forse gettoni di conto o tessere d'altro tipo. Per ora ho l'immagine di quella con lo scorpione. Attorno alla lettera nel campo A la legenda è IVSTITIA. Quella attorno allo scopione non l'ho ancora decifrata. Nei prossimi giorni allego le altre. Dimenticavo, un'altra con scorpione è nel Medagliere Milanese. saluti Pozleo1 punto
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Per gli appassionati delle monete minute genovesi vi presento l'ultimo arrivato . Si tratta di quartaro piuttosto raretto Quartaro del II tipo con al diritto la legenda QVARTARO ... uno dei pochissimi casi di monete genovesi medievali che non presentano in legenda riferimenti a Conrado III . Peso 0,78g1 punto
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Dovrei non continuare ma ci riprovo....... è unifaccia perche è battuta solo in un verso,le bolle le fanno certi metalli e rimangono nella parte non battuta mentre in fusione,visto che non c'è battitura emergono sempre.In questa il R/ praticamente è rimasto Rozzo. Questa è la moneta. Poi si può discudere se è effitivamente una prova uscita dalla zecca o da altre ufficine autorizzate. Non sono uno specializzato come si credono in molti ma se questa è una fusione............ qualcuno collezione bottoni,con tanto di cappello per chi lo fà! Chiudo perche vedo che è una discussione sterile!Peccato.1 punto
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personalmente, se mi domandassi adesso dove finira quello che sto collezionando, smetterei all istante...1 punto
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Rispetto ogni filosofia di collezione, però le serie del 46 e 47 sono le prime del dopoguerra, testimoni del clima di disagio economico e delle speranze del Paese nelle sue tradizioni agricole etc...; la 500 lire prova del 57 è una prova donata ai parlamentari (razza che ho sempre odiato profondamente - a prescindere dal colore politico). Personalmente, e senza alcuna invidia, preferisco le comuni 500 lire 1958, emissione principe (cioè prima emissione) di quella serie, alla tanto osannata prova che non è stata concepita per la circolazione e da sempre è stata un mero oggetto di collezione senza alcun valore storico-numismatico (il valore commerciale è un'altra cosa).1 punto
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ciao,il pezzo e stampato in ottone traforato con saldato i castoni a graff e la barretta spilla,le pietre sono vetri.lavorazione fine800 primi 9001 punto
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In effetti, come dissi a suo tempo quando mi feci promotore dell'iniziativa di creare la sezione approfondimenti, sarebbe molto più agevole cercarsi le discussioni che interessano negli approfondimenti, invece che girovagare tra le tantissime richieste di valutazione, conservazione ecc. Senza per questo nulla togliere a chi invece la preferisce così. Come dissi allora..e mi ripeto...la sezione approfondimenti, a mio parere, costituisce un ennesimo ulteriore salto di qualità per il forum, semmai ce ne fosse bisogno. Attendiamo fiduciosi. Per favore...ridateci "la stanzetta" degli approfondimenti :blum:1 punto
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