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Salve, sono nuovo del forum, vorrei un aiuto per catalogare una moneta e cioè un grano di Filippo IV del 1638 con data errata 1637 al diritto sotto il busto del Re, la moneta ha un diametro di 32 millimetri e un peso di 10,58 grammi, e stranamente al rovescio ha lo stemma con i lati curvi, mentre io sapevo che dal 1636 cominciarono a coniare grani con lo stemma a lati dritti e non più con i lati curvi, volevo un vostro parere e se è possibile il grado di rarità visto che di certo ne sapete più di me. Spero di riuscire a inserire le foto della moneta.6 punti
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Immediatamente successivi ai pochi , rari stateri incusi , compaiono in Taranto i primi didrammi a doppio rilievo con al diritto Taras sul delfino ( a volte con polipo in mano ) ed al rovescio la raffigurazione dell'ippocampo alato . Questa tipologia , dei precedenti incusi , conserva le cornici su entrambe le facce , a nastro al diritto e dentellata al rovescio . Del tipo passato lo scorso anno in asta Busso , classificato Fischer-Bossert 59 , non ho trovato miglior esemplare per raffronto .2 punti
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Buongiorno a tutti. Per favore, se quelcuno puo aiutarmi a identificare questa moneta. Il peso: 1.32 g Il diametro : 18 mm Il metallo è biglione. Grazie.2 punti
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Buona sera a tutti. Per poter parlare dell'insuccesso tecnico di Don Domenico Perger, che culminò con la sua sostituzione con Don Filippo Rega, incisore di pietre dure, bisogna fare un passo indietro e parlare della nascita di questo tipo monetale nella zecca di Napoli, il c.d. "tipo inglese". In tempi immediatamente successivi alla nomina di Luigi Diodati a Mastro di Zecca, nomina risalente al giugno 1804, la zecca napoletana venne rinnovata e dotata di moderne attrezzature; il Diodati ricevette subito l'incarico di realizzare un nuovo modello per la coniazione di pezzi da 120 grana. Il primo progetto della nuova piastra, corredato da disegno a firma di Domenico Perger, fu presentato nel luglio 1804, ma al re Ferdinando IV non piacque il suo busto, in veste romana, e con testa cinta di una corona di lauro. Subito dopo il Diodati ricevetto l'ordine di approntare un nuovo progetto di piastra, questa volta con l'indicazione di attenersi al modello di una moneta inglese con l'effige di re Giorgio III. Trattavasi del due pence in rame che venne coniato, nel 1797, presso la zecca privata di Matthew Boulton ubicata a Soho, nei pressi di Birmingham, utilizzando i conii incisi da C.H. Kukler (lo stesso incisore della medaglia coniata a Napoli per il ristabilimento di Ferdinando IV nel 1799, dopo la caduta della Repubblica Napolitana). Questa moneta inglese è di notevoli dimensioni, pesa circa 56-57 grammi, ed ha la caratteristica di avere, sia al dritto che al rovescio, la leggenda perimetrale incusa su ampia fascia rilevata. Questa moneta inglese, proprio per via della pesantezza e della fascia rilevata perimetrale al D e al R, somiglia ad una ruota e, dunque, i britannici la soprannominarono, assieme alla sua metà (1 penny), cart wheel, letteralmente ruota di carro. Dunque il primo progetto avanzato in tal senso dal Perger aveva al D e al R proprio una leggenda incusa su fascia rilevata, ne fu iniziata la coniazione ma....le monete per via della pressione trasmessa dai conii, si slabbravano o, addirittura, si spezzavano. Il Perger, dunque, si mise al lavoro per un altro progetto di moneta, dalle leggende perimetrali in rilievo su campi lisci (è la moneta di prova pubblicata all'inizio di questa discussione; il Gigante la definisce moneta campione). Purtroppo anche in questo secondo caso non venne avviata una coniazione regolare, forse per motivi tecnici, probabilmente per motivi estetici e per il fatto che detta moneta non era per nulla somigliante al prototipo inglese sopra menzionato (queste ultime affermazioni sono mie congetture). Il Perger, quindi, approntò un terzo progetto avente leggende in rilievo su fascia perimetrale rilevata; questo progetto fu scelto in via definitiva il 18.10.1804 e si fece una piccola liberata di monete con queste caratteristiche nel dicembre 1804. Purtroppo ancora una volta la moneta non incontrò il gradimento del re, il busto reale essendo ritenuto di scarso contenuto artistico; inoltre si ebbero, anche in questo caso, non ben specificati problemi tecnici in fase di coniazione. La coniazione venne sospesa, ma alcuni esemplari dovettero entrare in circolazione, visto che l'esemplare della collezione di re Vittorio Emanuele III mostra segni di circolazione. Dopo l'ennesimo fallimento di Don Domenico Perger, gli appaltatori per la monetazione argentea affidarono il compito di approntare nuovi conii per le piastre di nuova fattura a due maestri esterni alla zecca di Napoli: Filippo Rega per il dritto e Michele Arnaud per il rovescio. L'abilità di questi Maestri è alla base del pregio artistico delle piastre "tipo inglese" che conosciamo, sia coi capelli fluenti che lisci.... Proprio a causa di questi tre fallimenti consecutivi il maestro incisore dei conii Don Domenico Perger perdette il proprio incarico.... Per maggiori dettagli consultare: - Giovanni Bovi "Una moneta inglese modello di una napoletana"; - Corrado Minervini "La vera storia delle piastre tipo inglese di Ferdinandi IV di Borbone" su quaderno del Circolo Filatelico Molfettese ottobre-novembre 1998; - Giuseppe Ruotolo, Corrado Minervini "Le grandi monete d'argento dei Borboni di Napoli", Numismata Italia, Vicenza ottobre 1999.2 punti
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Sarà. Ma così nessuno di noi dovrebbe sentirsi autorizzato a dare un parere. Non credo che chi ci chiede una opinione sia mediamente così esigente da pretendere riscontri infallibili. Siamo in un Firum formato da persone, preparate, ma alle quali è concesso sbagliare senza che questo costituisca un vulnus per nessuno.2 punti
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Zecca di Asti, quarto di grosso in mistura, battuto sotto il duca Carlo D'Orleans, primo periodo (1408- 1422) Signore di Asti, M.I.R.,43, R2. _Ciao Borgho.2 punti
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DE GREGE EPICURI Dato che nel mio pc sono rimaste alcune delle foto proiettate, posso mostrarvi quello che intendevo parlando della piccola moneta dio rame, ricostruita solo attraverso molti esemplari in quanto i tondelli erano troppo piccoli rispetto ai conii. Al centro potete vedere la ricostruzione, intorno i diversi esemplari che contengono "solo una parte".2 punti
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Aggiungo per il pranzo di sabato due altri di Quelli del Cordusio, aleale e rongom2 punti
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Ciao @simo88, forse collezionare monete antiche "del popolo" , cariche di storia oltre che di vite vissute da uomini che furono i veri motori dell' economia dell' Impero , in vile bronzo o rame , ti soddisfano poco ? allora forse potresti collezionare lingottini in oro e argento . Sesterzi , Dupondi e Assi sono le migliori espressioni artistiche nell' arte romana del conio .2 punti
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Ciao! Sempre numeri esigui ... è che sono apparsi concentrati in un periodo limitato. Io propendo per la "cassa" ... il periodo è quel che è! saluti luciano2 punti
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Tallaro di stile grossolano col busto grande e la data in basso. D.Busto coronato con corazza. Il Granduca regge con entrambe le mani uno scettro un piccolo giglio sulle punte della corona. R. Scudo Mediceo semi ovale coronato su Croce di Santo Stefano. Piccoli gigli sulle punte della corona. (Spesso questi talleri sono mal centrati e al rovescio sulla palla più alta non sono visibili i 3 gigli) Il di Giulio la mette R. Saluti Fofo1 punto
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Salve Ho questa serie acquistata più di quarant'anni fa Cartoncino di custodia dell'astuccio Astuccio Garanzia1 punto
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Ciao aggiungiamo un ulteriore denarietto della serie LIMES questa volta di S. Severo e direi anche in ottime condizioni. Questo arriva dalla Francia fa riferimento al RIC 221e sul Sylloge pubblicata su Ticinum è al n° 54 mm 17,67 gr 2,51 e qui non vi sono dubbi sulla coniatura e aggiungerei anche di ottima fattura, il che voterebbe a favore della coniatura di necessità operata dallo stato. Silvio1 punto
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Sei matto? Con 250€ puoi prendere un littore del '28 in conservazione assai migliore. Io con 190 € acquistai un qSPL.1 punto
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Non sono un esperto di crocefissi e sinceramente è la prima volta che vedo una tipologia di croce come questa, posso solo ipotizzare alcune considerazioni, la punzonatura o marchio può indicare la bottega o l'artigiano che ha prodotto la croce, altra ipotesi potrebbe essere stato apposto da qualche autorita (stato) preposta a garantire la qualità dell'argento. Gli ornati floreali alle estremità e il fiore centrale indica che la croce, molto probabilmente era per uso femminile, l'appiccagnolo è tipico del XIX sec.(prima metà ?), probabile produzione francese. Di più non posso dirti, ciao Borgho.1 punto
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Non credo proprio. Le ultime due vendute su ebay, entrambe periziate: http://www.ebay.it/itm/NL-VEIII-20-LIRE-ARGENTO-LITTORE-1928-ECCELLENTE-CONSERVAZIONE-SIGILLO-VARESI-C-/162467606519?hash=item25d3d2eff7:g:nNsAAOSwhQhY69mU http://www.ebay.it/itm/20-LIRE-1928-N-C-LITTORE-PERIZIATO-DA-CAVALIERE-/232305881104?hash=item3616827010:g:o5sAAOSwRUhY9ivR1 punto
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La divisionale con i 50€ oro è semplicemente spettacolare! Complimenti sia per l'acquisto, sia per l'impegno economico sostenuto.1 punto
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sono pazzi .....mi hanno offerto 130 euro ......... al compro-oro. Me ne sono andato .....1 punto
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50 Cents (Argento 800/1000: 10,37 g, allineamento a medaglia) D/ Stemma e motto delle Bahamas COMMONWEALTH OF THE BAHAMAS 1974 R/ Marlin blu, valore a destra FIFTY CENTS Contorno zigrinato1 punto
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Ciao, il suo valore è solo quello che vedi indicato sulla monetina. _____€. 0,02 La Francia, come del resto altre nazioni, ha coniato le sue monete in euro già dal 1999, e le ha pure datate a partire dal 1999. _____________________________ Naturalmente sono state utilizzate dal 2002 in poi, quindi è normale che in circolazione ci sono quelle del 2000. Altre nazioni, come l'Italia per esempio, anche se le hanno coniate anni prima hanno scelto di datarle a partire dal 2002. Quando eventualmente ne trovi altre datate prima del 2002, quelle del Belgio per esempio, della Finlandia, Spagna, Olanda, e non me ne ricordo altre, saprai già di cosa si tratta.1 punto
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Si io, ma non nella proof oro che non ho ordinato quanto nella proof argento...monete fuoriuscite dagli oblo ma fortunatamente tutto apposto in fatto di graffi..fiuuu1 punto
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@Giovanna Laganà E' possibile reperire una anteprima su academia.edu: https://www.academia.edu/10198526/S._Maltese_The_Mint_of_Syracuse_in_the_period_of_Signing_Masters_PREVIEW_1 punto
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bella moneta,in buona conservazione,oltretutto con un bel flan. Mi piacciono anche le foto. Puoi dirci qualcosa in più su questa moneta?l'hai acquistata o ereditata? Salutoni odjob1 punto
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25 Cents (Nichel: 6,90 g, allineamento a medaglia) D/ Stemma e motto delle Bahamas COMMONWEALTH OF THE BAHAMAS 1974 R/ Imbarcazione bahamese TWENTYFIVE CENTS Contorno zigrinato Moneta attratta da una calamita Incisore: Arnold Machin1 punto
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Ciao Brios In effetti è una variante rara e non elencata dal CNI. Si tratta però di una variante presente sul mercato....anche se non so in quale consistenza numerica. Ne trovi un bel esemplare nella vendita FILNUM che indico in collegamento (scorrere la pagina fino alla seconda moneta di Modena) e che per comodità allego in immagine: http://www.filnum.it/it-100/numismatica-2/zecche-italiane-1/argento-2/PAG2/ ciao Mario1 punto
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Gettone Panificio Sistema Anelli , 1/2 Kg. di pane rurale1 punto
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La cingranella mi è talmente piaciuta che le ho subito preso una cuginetta1 punto
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Medaglia devozionale celebrativa e di protezione, bronzo/ottone, della seconda metà del XVII sec. (dopo il 1671), Roma.- D/ Cinque santi in piedi, sopra di loro la colomba raggiata (Spirito Santo), sono: S. Luigi Beltràn, S. Francesco Borgia, S. Gaetano da Thiene, S. Filippo Benizi, S. Rosa da Lima, canonizzati da Clemente X nel 1671.- R/ Il Cristo crocifisso, sopra la croce il sole e la luna, in campo scritta su nove righe, invocazione o preghiera di protezione contro le malattie e le calamità naturali, medaglia non comune. - Ciao Borgho1 punto
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Le nuove - eventuali - serie le deve scoprire lei scherzi a parte seguo solo alcune emissioni e non ho informazioni su nuove serie tout court verificherei pero' i diversi studi che - dopo la Tudeer - sono stati pubblicati. Se consulta un qualsiasi catalogo NAC alla descrizione di un bel tetra o dekadramma di Siracusa trovera' parecchie indicazioni che poi rimanderanno s loro volta ad altri studi e bibliografia. Per la questione De Ciccio/ Berend non saprei dirle . Non amo particolarmente l'emissione degli aurei siracusani preferendo di gran lunga l'argento. A M.me Berend una volta ( ero molto giovane) feci la cortesia di rinunciare ad un frazionale - in vendita ad un'asta - di cui lei era golosissima... no n ho piu' avuto il piacere di incontrarla di nuovo anche se ho continuato a leggerla...( "pour Denise" .. florilegio numismatico . se ricordo bene , a cura di Gorini, Silvia Hunter e Carmen Biucchi). la Berend ha comunque scritto molto sulle emissioni auree siracusane e agatoclee in particolare. infine ecco un altro riferimento che spero possa' essere di qualche utilita' : G. K. Jenkins, Electrum Coinage at Syracuse, in Essays in Greek Coinage presented to Stanley Robinson, Oxford 1968. Monografia su tutte le emissioni in elettro di Siracusa, con relative sequenze dei conii; in relazione all’argomento, la più usata come riferimento bibliografico dalle maggiori case d’asta mondiali ed in letteratura.1 punto
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Medaglietta devozionale, bronzo/ottone, ovale orizzontale con appendici globulari a ore 3, 6, 9, del primo quarto del XVII sec. (dopo il 1610), produzione romana. D/ Busto di S. Carlo Borromeo, aureolato, volto a sx verso il crocifisso, anepigrafe.- R/ La Fuga in Egitto, Maria con Gesù Bambino sopra l'asinello, davanti a loro S. Giuseppe, anepigrafe, non comune/rara. Ciao Borgho.1 punto
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Giusto per inserire nella discussione anche la piastra 1805 "capelli lisci" Ecco la mia, in conservazione SPL1 punto
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Il tremisse postato da Gianfranco e su cui il prof. Arslan si è soffermato per qualche minuto è la prova di come la moneta imperiale venisse "bloccata" dalle istituzioni longobarde e quindi riconiata (dopo fusione o - come in questo caso - mediante una semplice ribattitura) in modo da avere all'interno del Regno solamente circolante longobardo. Nella moneta sopra allegata è facile vedere il sottotipo di Anastasio riconiato con le impronte pseudo-imperiali di Giustino II.1 punto
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@Asclepia.......siamo deboli di cuore! ...non fare piu' scherzi del genere. Saluti, Rocco.1 punto
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temo che senza le fatture di provenienza te le possano sequestrare. aspetta il parere dei commercianti .1 punto
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VICTOR EMMANUEL II ROI DE SARDAINE GUERRE DE L'INDIPENDANCE ITALIENNE 1859 Medaglietta di 14 mm. inedita, manca in TURRICCHIA e BOCCHINO1 punto
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Gli estremi della croce poli-lobati e le decorazioni floreali (a me almeno sembrano fiori con due foglie stilizzati sia al centro che agli estremi) hanno fatto pensare subito a qualche cosa dell'est, poi è vero che la croce russo ortodossa ha anche un secondo inserto in orizzontale (il sostegno per i piedi del condannato) ma ne ho viste pure senza...a me poi "quello" sembra proprio un marchio/punzone che altro può essere...un grumo, una scalfittura non credo... vediamo se se ne viene a capo .1 punto
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Produzione della moneta 20-centavo fermato dopo l'emissione del 1946, e non riprese fino al 1951. Qui è un 1951 ho trovato tra i miei duplicati. Sono rimasto sorpreso dal suo valore di catalogo alta in gradi come questo—prova che c'era un reale bisogno per queste monete di ‘51. Nessun seduti intorno a banca volte per questi ragazzi...tutti la maggior parte di loro è andato dritto al lavoro. v. --------------------------------------------------------------------------- ---------------------------------------------------------------------------- Production of the 20-centavo coin stopped after the 1946 issue, and did not resume until 1951. Here’s a 1951 I found among my duplicates. I was surprised by its high catalog value in grades like this—evidence that there was a real need for these coins by ’51. No sitting around in bank vaults for these guys…most all of them went straight to work. v.1 punto
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Per ora queste sono in una situazione di scarsi mezzi tecnici spero aiutino queste foto per altro non esitate a chiedere1 punto
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Belle monete Horus. Un commento però...per attribuire al meglio i gradi di conservazione occorre la moneta fisicamente in mano. Tuttavia a parere di molti le classificazioni non hanno molto senso per le monete classiche e personalmente non li guardo nemmeno. Non soltanto perché il giudizio risentirebbe di soggettività. Ma soprattutto perché gli aspetti estetici di pregio, in monete antiche ciascuna diversa dall'altra, riguardano altre considerazioni come la qualità dell'incisione, della rappresentazione del ritratto, i dettagli del rovescio e della legenda, la centratura, la presenza di difetti, depositi, fratture, la granulosità o meno dei campi, il tono della patina, il pedigree, e altri ancora.1 punto
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Una delle monete con cui ho dovuto lottare maggiormente per fotografarla Taglio : 2€ CC Paese : Lussemburgo Anno : 2009 Condizione : BB Tiratura: 800.000 Luogo del ritrovamento : Alassio1 punto
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Costa somala francese - Djibouti 50 Franchi del 1952 La mia banconota è piuttosto consumata e l'imbarcazione non è proprio tanto chiara, questo è il barcone (dhow) che si sarebbe dovuto visualizzare:1 punto
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Buon giorno. Gentile Leonardo, scusi se insisto, il nummo da 20 lire Littore venne concepito, oltre che per motivi inerenti la circolazione monetaria, per celebrare il quinto anniversario della famosa marcia, e reca il VI solo perché i pezzi 1927 vennero coniati tra il 29 ottobre e il 31.12.1927. Come asserisce l'Ing. Lanfranco "un centinaio" di pezzi furono coniati prima del 28.10.1927, con il V dell'e.f. ( ad uso e consumo di quest'ultimo...). Faccio notare che la data di emissione di questo tipo monetale è il 26.10.1927 (Relazione Regia Zecca). Mi scuso con tutti per la digressione...1 punto
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paleologo mi hai preceduto, spettacolari, in particolare quella con san pietro che inseguo a prezzi ragionevoli da anni. complimenti a chi le ha :D :D1 punto
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Ciao a tutti, riprendo questa discussione per presentare l'ultimo arrivo, la mia prima appiccagnolata (intesa con appiccagnolo ancora presente ;) ), è uno scudo per Roma della Sede Vacante 1830 :) . Dopo il primo acquisto devo dare ragione al mio amico che le colleziona da anni (ed al quale appartengono le monete delle altre immagini postate), vedere con quanta perizia sia stato fatto il lavoro artigianale di appiccagnolo (sebbene non sia molto lavorato a me colpisce l'anello fatto a mano e poi chiuso ad eliminare la giunzione :rolleyes: ) le rende vere opere d'arte :D Ciao, RCAMIL B)1 punto
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