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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/14/17 in Risposte

  1. Buongiorno e buona domenica a tutti, sono passati tre anni dalla scomparsa del Dr. Romolo Calciati autore dell’opera di riferimento per la monetazione bronzea siciliana, il “Corpus Nummorum Siculorum”. Ho avuto il piacere e l’onore di conoscerlo, persona incredibile, medico, pittore, scultore, numismatico. Sapevo che negli ultimi anni di vita si era ritirato dalle “scene” numismatiche, ma continuava interrottamente i suoi studi e ricerche in compagnia di amici. Sapevo che proprio con un caro amico aveva iniziato un lavoro di revisione del Corpus contattando i collezionisti italiani ed esteri che avevano concesso negli anni 80 le immagini delle monete per la pubblicazione dei volumi. L’idea era quella di produrre immagini digitali a colori HD delle monete da pubblicare in un “Compendio” con lo scopo di integrare i precedenti volumi con buone immagini , ma allo stesso tempo di dare la possibilità a chi non aveva i volumi di farsi un idea della bellezza e fascino della monetazione bronzea siciliana. Purtroppo, mancando il Dr. Calciati nei primi mesi del 2014, mi chiedevo se tanto lavoro fosse andato perso e settimana scorsa, con mio grande stupore ed interesse, ho appreso (da uno dei 2 autori) che il lavoro è proseguito. Il Compendio (work in progress) con il volume 1, è stato pubblicato sul sito di Romolo Calciati. Vorrei ringraziare gli autori per l’ottimo e sicuramente faticoso lavoro svolto. Aggiungo infine che è stato senz’altro il miglior modo per ricordare il Dr. Calciati sia come uomo, sia come numismatico. http://www.calciati.org/Numismatics/Compendium/CompendiumHome.html Skuby
    6 punti
  2. Buona sera a tutti, ripensando alla pista da seguire illuminataci da @adolfos (che secondo me la sa più lunga di quanto vuol farci credere) vorrei fare alcune considerazioni. Gli eventi a cui fa riferimento Adolfo potrebbero riguardare direttamente la moneta in quanto Donizzone di Canossa, abate benedettino cantore delle glorie canossiane ed autore della biografia di Matilde nel suo "Vita Mathildis" riporta, seppur a distanza di svariati decenni, un giuramento intercorso tra Bonifacio e Corrado II (in carta scriptum iusiurandum fuit istud). Alcuni studiosi ne mettono in dubbio la natura feudataria in quei modi non proprio conformi all'epoca di Bonifacio, pare infatti che quel tipo di giuramento fosse raro prima del XIII sec. Bisogna però considerare come si è arrivati a questa sorta di contratto partendo proprio dagli eventi che lo hanno preceduto a partire dalle insurrezioni cittadine nei confronti dei simboli imperiali seguite alla morte di Enrico II (distruzione del palazzo imperiale di pavia) nel tentativo di attuare una scissione tra il regno di Italia e l'impero. L'episodio chiave avviene però un paio di anni dopo quando Corrado già Re dei Franchi e re d'Italia si vede sbarrare la strada proprio a Lucca sul cammino che lo porterà a Roma per la corona imperiale. a dispetto di alcune teorie che vogliono Corrado furibondo al punto di deporre Ranieri con la forza, si risolverà poi tutto a tarallucci e vino tant'è che la marca di toscana verrà acquisita da Bonifacio verosimilmente alla morte di Ranieri avvenuta nel luglio del '28 in piena concordanza con la prima menzione scritta (marchio et dux tusce) riferita a Bonifacio proprio in quello stesso mese. Il perdono di Ranieri da parte di Corrado non cambia secondo me l'impatto che gli eventi di Pavia e di Lucca hanno avuto nei rapporti con Bonifacio, spingendo l'imperatore a mettere le cose in chiaro, emanera' nuove costituzioni per la Lombardia e firmerà con il nuovo marchese lo "ius iurandum" con il quale ,di fatto, ne limiterà i poteri. Con quella radice ius non si può non pensare che la moneta possa avere a che fare con questo particolare avvenimento (o perlomeno con tutto ciò ' che riguarda ius, come giuramento o quantomeno inteso come diritto acquisito o concesso che sia), per contro bisogna notare come Donizone precisi "in carta scriptum.." e non faccia menzione di una coniazione . la mancanza del monogramma marchionale in quest'ottica potrebbe significare rispetto e pieno riconoscimento della sovranità imperiale da parte di Bonifacio che rinuncerà forse a coniare le proprie monete, per quanto riguarda la stessa legenda dritto rovescio, visto che si commemora un evento non sembra più poi così strano. Ovviamente sto buttando lì alcune idee che mi sono venute leggendo i post di Adolfo che potrei avere anche benissimo frainteso, in tal caso chiedo scusa.Su un argomento per il quale pochi studiosi si sbilanciato e per di più con scarsa sintonia, un semplice appassionato come me non può far altro che sparare alla cieca . Sto vaneggiando dal sonno, buona notte a tutti.
    6 punti
  3. post alcune foto dal circolo della giornata odierna, io ci sono solo in una foto ?
    4 punti
  4. Ebbene si caro Mario, le realtà presenti oggi in questa stupefacente scienza, non riescono ad esser cosi vicine all'individuo, come invece questo forum continua nel tempo ad abbracciare tutto e tutti. Pur essendo molteplici gli ambiti, Lamoneta assume connotazioni inspiegabili, dove nel più lontano luogo della penisola il semplice appassionato, riesceaa trovare il senso ed il sapere alla sua ricerca, attraverso il confronto con tantissimi altri amici. Avverto già da tempo certe enfasi, ma ogni giorno rimango sbalordito di quanti nuovi adepti desiderino apprendere e partecipare alle iniziative. Tutto ciò, lo dobbiamo allo strumento che ci consente di scrivere e non pensare solo... Quindi Mario, per il mix come dici tu, non lo diventa, ma lo è già da tempo e i risultati si sono visti, siamo cresciuti tutti, abbiamo fatto crescere tutti dando ognuno il proprio contributo, e continuiamo a far nascere.. Eros
    4 punti
  5. Bene vedo che il gruppi si infoltisce, allora diamo slancio ulteriore, aggiungete pure altri due Cordusiani.. Io e Dave95. Eros
    4 punti
  6. Oggi al Cordusio ho avuto il piacere di conoscere @eracle62, persona molto simpatica e,ovviamente, molto competente, il forum serve anche a questo a far si che le persone si incontrino, si conoscano e si scambino le loro opinioni.
    3 punti
  7. @dabbene Ciao Mario i savoiardi saranno 4. Daniele Pier Blaise Cembruno Ciao Biagio
    3 punti
  8. I miei 6 Tornesi della Repubblica Napoletana erano sigillati e li ho liberati. Ormai le perizie, a mio avviso, non hanno più peso nelle valutazioni, servono solo agli incerti al contrario delle certificazioni firmate con foto.
    2 punti
  9. Sì, insomma più o meno. Diciamo che non è secondo me un bel BB ecco. Rimane una moneta collezionabile e dignitosa, saluti.
    2 punti
  10. Medaglia devozionale ovale, bronzo/ottone, con appendici globulari o piolini, della fine del XVI inizio XVII sec., produzione romana.- D/ S. Giovanni Battista con stendardo e agnellino (suoi attributi).- R/ S. Luigi IX ( o Ludovico) re di Francia, con scettro gigliato e corona, il santo in questa iconografia sembra idossare il saio francescano (è protettore del Terzo Ordine Francescano) e protettore della Francia con il titolo di S. luigi dei Francesi, rara. Ciao Borgho
    2 punti
  11. Per gli appassionati di questa monetazione consiglio la lettura di questo libro ricco di documenti : Gabelle e dazi in Asti nel Medioevo . Asti 2008 ( a cura di ) Elio Arleri
    2 punti
  12. Se può aiutare, do la mia lettura delle legenda, un po' diverse da come lette da @dareios it, che legge +DE PRATEI--.ATE e +DS.A.PE.LI.ACTE--R A me sembra di leggere (ma senza capirci niente ) +DE P(D)A'IEN(S)I.ATE e +DSA.PE. LI.AC'IENS Come ha detto @matteo95al D/ sembrerbbe esserci una I (precededuta da ' ) e non una T (che sarebbe, se fosse tale, molto differente da quella che c'è al R/ ). Al D/ la quarta lettera non mi sembra una R ma una D. Se dareios it , che ha la moneta in mano e ci ha probabilmente consumato gli occhi, ha ragione, al D/ ci potrebbe essere scritto + DE PRATENSI.ATE In conclusione .... BOH ! Continuiamo a ragionarci su.
    2 punti
  13. Dall'area del Mar Nero ( e Propontide ) due città di regioni confinanti : Sinope di Paflagonia e Calcedonia di Bitinia . Tra i loro rari tetradrammi di epoca ellenistica , due conii propongono ai rovesci raffigurazioni pressoché uguali di Apollo seduto verso destra : complementari gli attributi del dio , in Sinope ( Nomos 3 , 107 ) in atto di suonare la cetra , in Calcedonia ( Naumann 44 , 195 ) nell'altra sua veste di arciere . Inconsueta , sul diritto del tetradramma di Calcedonia , la testa , velata , di Demetra . Aggiungo ancora un altro esemplare di Calcedonia da BMC
    1 punto
  14. Noto con piacere che hai parecchie monete veneziane. Bello il sesino del Pasquale Cicogna (1585-1585) contromarcato anche se in condizioni veramente così così. Ora se hai bisogno di aiuto, ti invito a postare in questa sezione. Sarà nostra cura dirti la tipologia del tondello e se possibile anche il nome del doge sotto cui è stato coniato. Quindi senza paura carica e chiedi.
    1 punto
  15. Questo è un ottimo consiglio, GM83. Ricorda che la numismatica non è solo collezione ma anche e non meno studio. Visto che sei interessato all'Euro è importante sapere la storia dell'unione monetaria europea, che contrariamente a quanto si crede comincia ben prima degli attuali 16 anni di esistenza della valuta Euro e i 14 del suo arrivo anche in forma di contante: https://www.lamoneta.it/topic/118440-leuro-prima-delleuro/ https://www.lamoneta.it/topic/149302-i-simboli-europei-sulle-monete/
    1 punto
  16. Vorrei condividere con voi questa foto - da me scattata - del busto di Ferrante I d'Aragona. Come potete notare sul "collare" del Re compaiono le imprese della sedia del fuoco e della montagna di diamanti, ripetute in successione. L'opera è custodita presso il Museo di Capodimonte, Napoli.
    1 punto
  17. Buonasera....me lo date un parere su questa mezza piastra del 1792 conservazione e commenti sono graditi? Il Gigante la classifica rara il Montenegro comune, voi che dite? Grazie a chi partecipa. vi do qualche dato noto ma sempre utile 1/2 piastra o 60 grana del 1792 ag 833% ø33 mm per 13,5 grammi di peso C/ treccia in rilievo D/ FERDINAN.IV.D.G.SICILIAR.ETHIE.REX sotto il busto P R/ INFANS 1792 HISPANIAR M.A.P. sotto G.60 ecco le foto.
    1 punto
  18. Buongiorno a tutti, mi sono aggiudicato un medaglione martellato (diametro 32,70 mm - peso 28,37 g.) raffigurante, al diritto, Costantino II corazzato e volto a destra con la seguente legenda: VICT CONSTANTINVS AVG Al rovescio è raffigurato l'imperatore con lancia che, a cavallo, travolge un barbaro, la legenda è la seguente: VIRTVS AVG N Consultando il Gnecchi, però, mi sono accorto che il rovescio è di Costantino Magno (Cohen 663), mentre quello di Costantino II dovrebbe raffigurare l'imperatore che travolge due barbari con in esergo: BARBARR e nel contorno: VICTORI GENTIVM (Cohen 196) C'è qualcuno che mi può chiarire questa palese discrepanza? Grazie anticipatamente.
    1 punto
  19. Si @eracle62, io aggiungere oltre a REALE perche' e' così ormai nei fatti, tu pensa quale gruppo o associazione riesce a portare a tavola più di 50 persone a Verona allo scopo di condividere sacrificando due ore di visione di monete ? Onestamente penso nessuno eppure un network virtuale ci riesce, bisognerebbe riflettere di più su tutto questo ... Citi giustamente un'altra parola INDIVIDUO, perché in fondo qui tutti possono essere protagonisti, possono essere ascoltati, esprimere pareri, sintetizzato il tutto in una parola che trovate su google alla voce Lamoneta che e' CONFRONTO. Confronto con tutti e ascoltare .... Ma mentre vedo che non tutti scrivono come una volta, nel contempo mi risulta e mi dicono che sia sempre più letto e quindi, non dimenticandoci che questo e' un luogo pubblico a tutti gli effetti, la COMUNICAZIONE riveste sempre più importanza in particolare per gli eventi, news, recensioni per aste, libri .. Credo che a livello di eventi ormai Lamoneta sia ormai leader nel comunicarli, tutti giustamente vogliono esserci e farlo sapere e la sua funzione diventa sempre più strategica nel suscitare interesse, consenso, numeri . Penso che tutto questo sia stato ben capito e non potrà che incrementarsi nel tempo, la comunicazione Numismatica passa indubbiamente molto da qui ...
    1 punto
  20. Piastra sede vacante 1740, RRRR B. MB. BB. SPL. FDC. ECCZ. 4K 12k 25k 40k - -
    1 punto
  21. Medaglia devozionale Carmelitana, ovale, bronzo/ottone, del XVII sec. (seconda metà?), produzione, Roma. D/ Busto di S. Teresa D'Avila, in abito carmelitano, con aureola a perline.- R/ La Sacra Famiglia. non comune.- Ciao Giovanni
    1 punto
  22. @Erdrückt bisogna fare un po' di marketing al sondaggio, ecco il link:
    1 punto
  23. Esatto @nikita_, stirarle le danneggerebbe immensamente. Magari se tenute piatte nei fogli per banconote potrebbero migliorare.
    1 punto
  24. Voleva intendere sicuramente che: "se non le avesse avute, sarebbe stato meglio", ma non di toglierle con una stiratura.
    1 punto
  25. Ciao a tutti, la moneta in questione è un tari di Carlo vi del 1715 con sigla sotto il busto. Se controlli il peso è in linea.
    1 punto
  26. Medaglia devozionale lauretana, bronzo/ottone, del XVIII sec. (seconda metà).- D/ La S. Casa Di Loreto soretta da due angeli, scritta: S. DOM[US] - LAURET[ANA]. - R/ Il Cristo crocifisso raggiato, ai piedi della croce la Madonna (In alternativa potrebbe essere la Maddalena?) in campo a dx veduta di Gerusalemme, medaglia non comune. Ciao Borgho.
    1 punto
  27. Ciao @Il_pontefice, è un antoniniano di Tetrico I° con, al rovescio, la Virtus, RICF146, 15 - 20 euro.. SaLuti Eliodoro
    1 punto
  28. Mah, gli effetti di ossidazione possono essere differenti sulla base del pregresso della moneta (dalla composizione stessa a eventuali contatti con particolari sostanze prima di finire nella tua valigetta). Certo non è il massimo, pare che il re abbia la scabbia. A mio parere sarebbe meglio lavarla.
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  29. Ciao..pare un sesino con aquila estense di rinaldo d'este Modena. . (1706-1737)
    1 punto
  30. Indipendentemente dal fatto che il vaso in foto rappresenti o meno la caduta del meteorite descritta do Plinio il Vecchio in Lucania , vediamo come potrebbe interpretarsi uno dei due vasi affinche' si possa ipoteticamente collegarlo al fatto descritto ; certamente pero' il disegno sul vaso identifica abbastanza bene qualcosa che proviene dalle Stelle e cade sulla Terra , sembra infatti un ologramma moderno . Seguendo in ordine crescente i numeri e le rispettive linee di riferimento da 1 a 6 del disegno Linea 1 : potrebbe rappresentare la sfera celeste nella quale gli antichi pensavano fossero le "stelle fisse" cioe' le Stelle che assumono nel cielo stellato sempre la stessa disposizione Linea 2 : le sette Stelle disegnate potrebbero rappresentare le Pleiadi , il piccolo gruppo di Stelle visibili ad occhio nudo in cielo vicino alla costellazione del Toro ; le sette sorelle chiamate dai romani Vergilie sono figure della mitologia greca , nate sul monte Cillene e figlie di Atlante . Per un effetto di prospettiva visiva il bolide apparso in cielo prima della caduta potrebbe avere indotto gli antichi osservatori ritenerlo provenire dalle Pleiadi . Linea 3 : quella linea curva del disegno che si stacca dalla sfera celeste delle Stelle fisse starebbe ad indicare la provenienza del bolide dall' Universo in procinto di entrare nella sfera dell' atmosfera terrestre Linea 4 : sfera dell' atmosfera terrestre che circonda la Terra Linea 5 : disegno che rappresenta un lampo ed un tuono dovuti all' ingresso del bolide nell' atmosfera terrestre prima della caduta a terra , come conseguenza del luminoso riscaldamento ed esplosione in frammenti Linea 6 : figura che potrebbe rappresentare qualche divinita' celeste
    1 punto
  31. 1 punto
  32. Se fosse possibile sarebbe buona cosa chiedere di staccare di mezzo metro il tavolo lungo dal muro, così da non "imprigionare" per tutto il pranzo chi vi è seduto.
    1 punto
  33. W le ciotole inglesi e beato che può attingervi!
    1 punto
  34. Sciacquala sotto l'acqua corrente con un po' di sapone neutro, usa solo i polpastrelli e non le unghia, non strofinare, asciuga tamponando, quello che va via va via, diversamente lasciala così comè.
    1 punto
  35. Certamente! Prima di tutto c'è da dire che la sventura non è stata legata alla Russia in sé, ma alla modalità di spedizione. E' andata così: come già numerose volte prima, ho venduto on line una banconota da 50 € (da spedire in Russia stavolta, ma molte altre sono andate sempre lì intorno nei paesi dell'est), che ho provveduto a spedire con raccomandata internazionale (la società tramite la quale è avvenuto il pagamento ancora tutelava l'invio di cartamoneta). Tramite il tracking mi son però accorto che la spedizione ci metteva molto più delle altre (dopo più di un mese era ancora in lavorazione). Un bel giorno l'acquirente apre un reclamo per 'transazione non autorizzata' (fortuna, che essendo forse inesperto non l'ha aperta per 'oggetto non ricevuto') e i soldi ricevuti, comprensivi di quelli della spedizione, mi vengono bloccati dal conto. Come da procedura rispondo con la documentazione di avvenuta spedizione, mi viene accordata la ragione, essendo coperto, e attendo lo sblocco dei soldi. Qualche giorno dopo accadono due cose quasi contemporaneamente: 1) scopro dal tracking che la banconota è stata consegnata (e mi chiedo, chissà se avrà già ricevuto il rimborso, essendo anche lui coperto?!) 2) scopro che il pagamento è stato rimosso completamente dal mio conto e rimborsato totalmente all'acquirente (e mi chiedo, ma sto tizio ora avrà la mia banconota, i miei soldi e cos'altro??!!). Dopo innumerevoli telefonate e mail riesco a capire che si è trattato di un errore e riottenere i soldi, ma se non me ne accorgevo io dal saldo nessuno mai se ne sarebbe accorto. A parte tutta la solfa la morale è: se il tizio avesse vinto il reclamo, o peggio l'avesse fatto per 'oggetto non ricevuto' e sul serio la busta fosse andata perduta, avevo molta più probabilità di perdere i 50 € della banconota, quelli delle commissioni che ci ho pagato e quelli della spedizione, per un totale di quasi 75 €. Il tutto per non pagare 1.20 € in più (da 6.60 della raccomandata a 7,80 della assicurata fino a 50 €). In seguito la società ha receduto sulla copertura per la spedizione di valori, e da allora spedisco banconote da 20 € in su solo in assicurata, tranquillamente. Io per quei 74 € avevo gli incubi di notte, per questo non so come faccia il signor Papillon a spedire quel po' po' di roba e fare sonni tranquilli.... la Russia è lontana... grande... i pacchetti e le buste così piccoli...
    1 punto
  36. Buonasera, trovo bellissimo il grifone che ne dite?
    1 punto
  37. Ciao e grazie, occasioni di incontri reali ce ne sono veramente ormai tante, Verona tra una settimana dove ci sarà un pranzo conviviale e un riassuntino di quanto fatto da questo Network, ma anche Parma organizzata da Lamoneta coi giovani, Milano con l'Ambrosiana, convegni, conferenze dove siamo presenti e che comunichiamo sul forum, il gruppo Quelli del Cordusio che si raduna ogni domenica mattina al mercato del Cordusio. Anzi dico di più secondo me Lamoneta che e' un mezzo virtuale e' per me molto più reale di altre realtà e ambiti della nostra Numismatica ...eppure e' virtuale ma se abbini bene le due componenti il mix diventa perfetto ...
    1 punto
  38. Io la tratterei con lavaggi di acqua distillata e spazzolino da denti. Vedrai che dopo pochi trattamenti avrai rimosso il problema.
    1 punto
  39. La tipologia orecchio scoperto è molto rara, vi mostro il mio esemplare...
    1 punto
  40. Ecco @Asclepia quella della mia collezione.
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  41. anche per me è da escludere Prato, è una contraffazione non meglio identificata come dissi tempo fa a @dareios it
    1 punto
  42. Buon sabato, ecco una Piastra giovanile di Ferdinando II la 1838, che personalmente considero come accuratezza ed esecuzione di conio la piu' bella e perfetta fra tutte le giovanili....in quanto raramente presenta I consueti difetti di conio. Questa in particolare l'ho voluta lasciare in bustina con I sigilli della perizia, di solito le preferisco senza. Come vi sembra la sua conservazione?
    1 punto
  43. In questi giorni il tempo mi è tiranno e non ho avuto modo di controllare in maniera approfondita. La mia lettura è più o meno quella indicata da @chievolan e mi sento di escludere con sicurezza che si tratti di una emissione di Prato. La legenda non mi porta a nulla di noto e credo (sottolineo credo) che questo denaro tornese possa rientrare tra quelle contraffazioni con pseudo legenda. Anche il denaro tornese, per la sua diffusione in area mediterranea (al pari del gigliato e come quest'ultimo) subì il fenomeno della contraffazione. Contraffazioni che spesso si possono ricondurre ad emissioni note (per affinità di legenda) e che in alcuni casi (come questo) non vi è modo, almeno per me, di risalire a nulla di conosciuto. A conferma della contraffazione ci sarebbe anche il tipo di lega utilizzata che, dalla foto, mi sembra che di argento ne abbia visto ben poco. Quest'ultimo particolare mi porterebbe ad escludere anche che si possa trattare di una emissione feudale francese. In conclusione il mio parere è che di sicuro non si tratta di una emissione Toscana di un denaro tornese ma che rientra con molta probabilità in una delle tante contraffazioni dello stesso.
    1 punto
  44. Nella monetazione antica e moderna, tendenzialmente un particolare differente perchè proveniente da altro conio, come in questo caso, non fa una variante, mentre un particolare mancante o volutamente differente (es. il fascio con le varie tipologie di legature), o la legenda (REBVBBLICA con una o due "B") fanno giustamente tipologie a parte. Con la meccanizzazione ed i conii eseguiti e replicati di macchina, ogni piccola differenza diventa una variante, ma è un'altra epoca Ciao, RCAMIL.
    1 punto
  45. @dabbene grazie, Mario Mi rendo conto che l'argomento, che si sta ampliando (come sempre accade generalmente nelle discussioni) da quello che era inizialmente il filo, è complesso anche se sono sicuro che ci sono utenti nel forum che potrebbero fare "chiarezza". Secondo me, i punti fermi sui quali ragionare sono l'innovativo monogramma TT, la cui "paternità" si deve certamente alla genialità dello staff tecnico di Corrado II , e una datazione di conio successiva al 1027 e prima del 1039 considerando appunto la conferma del monogramma imperiale sul denaro ducale. Proporre una collocazione cronologica precisa, senza prove sostanziali, è difficile e forse azzardato. Una produzione monetaria "magari" insieme al denaro imperiale per un breve periodo potrebbe non essere così fantasiosa. Sarebbe interessante controllare se nel campo del rovescio della moneta si riscontrano punti, caratteristica degli esemplari ducali . Per le motivazioni dell'utilizzo del monogramma imperiale invece di quello ducale, a mio modesto avviso, dovremmo guardare alla ribellione del duca Ranieri contro il nuovo re Corrado II avvenuta poco prima del 1027. Una sorta di clausola da parte dell'Imperatore verso Bonifacio che imponeva, a percezione della popolazione, una limitazione di forza che apparteneva di diritto al potere imperiale. Se così fosse, sarebbe una ulteriore dimostrazione di come gli eventi storici abbiano "telecomandato" il corso delle monete e di come queste diventino documento storico e fonte "scritta". Per qualche giorno sarò fuori e non vi potrò seguire. Ringrazio comunque chi è intervenuto e chi ci ha seguito e spero di leggere nuove riflessioni e considerazioni al mio ritorno. P.S. In attesa di un riesame critico e di uno studio risolutivo, la classificazione attuale delle monete lucchesi fino al XIII secolo non può avere che carattere temporaneo. Sempre secondo me . Cari saluti a tutti
    1 punto
  46. Ciao. Mi pare che, almeno nel caso di questa moneta (ma non è certamente l'unico caso...), le cosiddette "prove" abbiamo avuto finalità esclusivamente speculativa o, se vuoi, di "ostentazione/regalìa". Se infatti le "prove" di una moneta servono a testare i coni che serviranno per la coniazione delle monete "di serie" e dunque per verificare il risultato e la rispondenza della futura coniazione, mi spieghi che senso abbia effettuare queste prove non con i tondelli in Italma, che sono poi quelli effettivamente impiegati nella produzione, ma con tondelli in argento che non hanno alcuna attinenza con la coniazione di serie? Beh, i "piacevoli riflessi" non mi sembrano una ragione tecnica sufficiente, anche perchè, se l'obbiettivo non è quello di provare i coni e verificare la produzione futura di serie testandola su tondelli di serie (ma allora perchè dovremo parlare di "prove"..?), ma solo quella di ottenere dei prodotti piacevoli esteticamente, allora tanto valeva fare delle "prove" anche con l'oro o con il platino...che, se la mettiamo sul piano dei "riflessi", riflettono anche più dell'argento. E comunque, dal momento che l'argento non era previsto per la coniazione di serie, che c'entra una battitura definita "di prova" solo sull'argento? Non risulta, infatti, esistere neppure una prova di questa moneta battuta sul suo metallo ufficiale! In conclusione, la sensazione (ma è più di una sensazione) è che si sia voluto creare una coniazione da regalare ai per i soliti noti e che, non potendo essere quella di serie (troppo "banale" regalare una moneta in Italma) ma non potendo neppure essere quella di una moneta ufficiale in argento (perchè non poteva essere emessa ufficialmente una moneta da 2 lire a corso legale con questo metallo), ci si è inventati questa fantasiosa battitura di prove in argento .986, che numismaticamente ha ben poca (o nessuna) attinenza con una reale ed effettiva battitura di prova del 2 lire. In buona sostanza, mi paiono dei veri e propri gadget numismatici destinati, in origine, a regalie varie. E Vi chiedo: se oggi qualcuno Vi proponesse una "prova" in argento della moneta da un euro....quale sarebbe la Vostra "reazione numismatica" ad un siffatto prodotto? SaresTe veramente persuasi che si possa trattare davvero di una "prova" (nel senso tecnico-numismatico del termine) o non propendereste piuttosto per uno dei soliti gadget? Saluti. M.
    1 punto
  47. Grazie Eros della risposta intanto, hai evocate altre parole in realtà degne di attenzione come AMICIZIA per esempio... Il forum è stato ed è anche questo, personalmente a parte i contatti virtuali qui sul forum tante sono state le conoscenze reali e in alcuni vere e proprie amicizie. Se non ci fosse stato il forum forse non ci saremmo mai conosciuti noi e questo vale per tanti altri, in fondo la funzione SOCIALE è insita in questo mezzo di comunicazione che permette di estendere nel caso anche conoscenze reali che vanno spesso poi oltre gli aspetti puramente scientifici e tecnici della numismatica. In fondo una discussione come questa permette di capire meglio a chi si iscrive o a chi sta iniziando i primi passi a conoscere meglio Lamoneta nelle finalità, nella storia e nel suo utilizzo, il tutto oltre gli aspetti puramente tecnici. Ritengo sia importante cercare di capire anche certe dinamiche, ovviamente poi sta a noi il come voler utilizzare questo mezzo di comunicazione....d'altronde come abbiamo visto sono almeno CENTO I MODI DI ESSERE LAMONETA.....
    1 punto
  48. Forse perchè piaceva molto alle donne e per questo lo toccavano in continuazione.
    1 punto
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