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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/07/17 in Risposte
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Imperatore gia’ trattato in “monete imperiali romane” diversi anni fa , vorrei pero’ riproporre Pertinace principalmente dal punto di vista della Storia Augusta e da qualche tratto di Cassio Dione ; Dione certamente la fonte letteraria piu’ sicura e diretta di cui disponiamo per la vita di Pertinace in quanto il Senatore Dione fu amico personale di Pertinace , anche Erodiano fu prossimo ai fatti trattati , seguono iscrizioni varie e monete ; insomma pare che la Storia , in compenso alla estrema brevita’ e tragicita’ del suo regno , lo abbia ricompensato con molte informazioni sulla sua vita , al contrario di tanti personaggi di piu' lungo regno e popolarita' . Publius Helvius , chiamato dal padre Pertinax , cioe’ tenace , nacque ad Alba Pompeia nel 126 il 1 o 10 di Agosto in una fattoria di proprieta’ della madre situata sull’ Appennino ligure ; anticamente quando nacque il nostro personaggio , Alba faceva parte della Liguria . Il padre si chiamava Publius Helvius Successus , mentre la madre pare si chiamasse Lollia Acilia , ma non e’ citata dalla Storia Augusta , ne’ da Cassio Dione ed Erodiano , quindi la nomino solo come informazione non accertata ; dal nome della possibile madre , che si compone di due nomi gentilizi di Gens romane , i Lollii e gli Acilii se fosse confermata , Pertinace potrebbe avere avuto il ramo materno di origine romana , mentre il padre , forse un liberto , era originario della Liguria e secondo Giulio Capitolino , uno degli scrittori della Storia Augusta che tratta anche di Pertinace , costui era un commerciante di lana , secondo altri di legname , comunque sia volle soprannominare il figlio , Pertinace , per aver voluto da piccolo continuare con tenacia il mestiere del padre . Ancora oggi la cittadina conserva questo nome , anche se attualmente fa parte del Comune di Cuneo , in Piemonte . Giulio Capitolino narra un aneddoto sulla nascita di Pertinace , quando questi nacque , un puledro si arrampico’ sul tetto della casa , poi cadde e rimase ucciso ; il padre interpellato un indovino circa il fatto accaduto , questi gli profetizzo’ un brillante avvenire per il figlio , ma Successo , poco convinto e dubbioso circa la previsione del futuro del figlio , gli rispose che intanto pero’ aveva perso il valore dell’ animale . La Storia Augusta dedica parecchie pagine a Pertinace nonostante il suo brevissimo regno , sarebbe troppo lungo ripercorrerle tutte passo passo , quindi ne faro’ un estratto degli aspetti piu’ importanti . Pertinace completo’ l’ istruzione , dopo aver appreso la grammatica e l’ aritmetica , da un maestro greco e da Sulpicio Apollinare un retore cartaginese maestro anche di Aulo Gellio , il che dimostra che la famiglia di Pertinace era di un grado sociale abbastanza alto in rapporto alla professione del padre , per potersi permettere un insegnante del genere , tanto che in base agli insegnamenti ricevuti , questi gli permisero di dedicarsi egli stesso alla professione di maestro . Fare il maestro non era pero’ il massimo delle aspirazioni per Pertinace , quindi decise di dedicarsi alla carriera militare e grazie all’ interessamento dell’ ex Console e patrono del padre , Lolliano Avito raggiunse il grado di Centurione ; il nome dell’ ex Console fa sospettare un certo legame familiare con la probabile madre di Pertinace , Lollia Acilia . Piu’ tardi parti’ per Antiochia in Siria dove contribui’ alla vittoria di Marco Aurelio contro Avidio Cassio e per meriti militari qui ottenuti fu trasferito in Britannia dove rimase per qualche anno contribuendo alla Vittoria Britannica di Commodo ed anche reprimendo tentativi di rivolte contro Commodo , al punto di alienarsi il favore dei militari che lo ferirono e minacciarono di morte per avere restaurato l’ antica dura disciplina militare ; da qui si reco’ in Mesia dove ottenne il comando di un distaccamento di ausiliari . Passo’ poi in Italia distribuendo in Emilia sussidi alla popolazione povera ; in seguito fu eletto comandante della flotta germanica trasferendosi in Germania con la madre , la quale poco dopo mori’ e qui fu sepolta , ai tempi di Giulio Capitolino era ancora visibile . La successiva tappa militare lo vide diventare Procuratore in Dacia per controllare le finanze della provincia , qui venne sospettato di peculato , in seguito riconosciuto , a torto , ma cadendo per un po’ di tempo in disgrazia venendo in seguito riabilitato da Claudio Pompeiano , genero di Marco Aurelio e grazie ad ottenuti successi militari entro’ in Senato con il rango di Pretore e completamente riabilitato dall’ accusa di peculato . Per la rapida riconquista della Rezia e del Norico a seguito dell’ invasione germanica fu eletto Console ; fu anche Governatore delle due Mesie , e come abbiamo letto , della Dacia e della Siria . Come si puo’ notare , la carriera militare di Pertinace , in base alla sequenza della Storia Augusta , non segue un esatto percorso temporale , ma salta avanti e indietro nel tempo . Come carattere Pertinace fu mite ed esemplare in tutte le attivita’ civili , tanto che il depravato Commodo riconoscendogli queste doti , che lui non aveva , lo volle Console per la seconda volta insieme con lui . Al tempo di Commodo , Perenne , il potente Prefetto di Roma , forse per timore del favore imperiale e del grado raggiunto o per invidia , gli ordino’ di ritirarsi in Liguria nella sua citta’ natale ad Alba , qui Pertinace acquisto’ vasti terreni ed edifici e per tre anni esercito’ il vecchio mestiere del padre . La notte del 31 Dicembre del 192 , Commodo fu assassinato e il Prefetto del Pretorio Leto insieme con il funzionario di Corte , Ecletto , portarono Pertinace presso i Pretoriani che lo elessero Imperatore dietro promessa del solito donativo ; la mattina dopo il 1 Gennaio 193 , il Senato ratifico’ la nomina , Pertinace aveva 66 anni . In verita’ Pertinace non voleva accettare la nomina a Imperatore ben sapendo la pericolisita’ della carica tanto che chiese a Claudio Pompeiano il genero di Marco Aurelio o secondo altre fonti ad Acilio Glabrione , di assumere l’ Impero , ma questi rifiutarono entrambi ricordando la sorte toccata a Commodo , Pertinace tornato alla Curia venne ufficialmente acclamato Imperatore da tutti e non pote’ sottrarsi alla sorte ; in cambio chiese che la moglie non fosse chiamata , Augusta , ne’ il figlio , Cesare , ben conoscendo la pericolisita’ della vita di corte e sottraendoli in tal modo al rischio di una eventuale sua uccisione , cosa che in effetti a breve si realizzo’ . Infatti il Prefetto del Pretorio , Leto , sentendosi offeso da Pertinace che lo considerava un consigliere di scarso peso , si era pentito di averlo fatto eleggere Imperatore e fomento’ la rivolta dei Pretoriani , gia’ delusi degli scarsi donativi ricevuti , cosi’ trecento di loro si recarono armati al palazzo imperiale decisi ad uccidere Pertinace ; nel frattempo Leto mandato incontro ai Pretoriani per dissuaderli , invece si dileguo’ avviandosi verso casa , mentre il solo Ecletto tento’ di difendere Pertinace ma venne facilmente sopraffatto . Pertinace imperturbato si presento’ solo d’ innanzi ai Pretoriani e con un saggio e risoluto discorso stava intimorendo i piu’ che gia’ giravano le spalle , quando un Gallo Tungro lo trafisse con una lancia e gli altri con vigliaccheria gli furono addosso per finirlo ; la sua testa mozzata fu portata in giro per le strade deserte di Roma , cosi’ fini’ Pertinace . Pertinace , ci racconta Capitolino , era un vecchio dall’ aspetto venerando , alto , con lunga barba e capelli ricci , leggermente panciuto , anche se l’ alta statura gli conferiva un aspetto imperiale . Era affabile con tutti e buono di carattere , cordiale , rispettoso del Senato da cui proveniva . La sua morte fu preannunciata da presagi : una volta gli sembro’ di vedere riflessa nell’ acqua della piscina , l’ immagine di un uomo che si avventava contro di lui per ucciderlo ; il giorno della sua morte nei suoi occhi non si videro le pupille ; mentre il giorno prima della sua morte si videro in cielo , in pieno giorno e accanto al Sole , delle stelle splendenti di vivissima luce , prodigio che forse fu immortalato nelle emblematiche monete emesse con la legenda Providentiae Deorum dove si vede la Provvidenza con un braccio teso verso l’ alto e che guarda un globo che emette raggi . Settimio Severo quando rimase unico Imperatore assunse , come rispetto e ammirazione verso l’ operato di Pertinace , assunse il suo nome , lo divinizzo’ e i suoi resti furono tumulati nel Mausoleo di Adriano . Ma a parte le qualita’ morali di Pertinace , perche’ assurse a tanta popolarita’ il brevissimo suo regno ? Pertinace nel suo brevissimo tempo disponibile , come forma di governo , si ispiro’ a Marco Aurelio , Cassio Dione lo definisce sinteticamente “uomo eccellente ed onesto” , diede una svolta democratica al governo di Roma , ristabili’ l’ ordine nella pubblica amministrazione , riformo’ la giustizia , sano’ la situazione fiscale e finanziaria dello Stato , si occupo’ personalmente del bene pubblico , risano’ molte strade romane , tutte materie in precedenza devastate e trascurate da Commodo ; dimostrazione del suo ottimo governo e’ che Pertinace nonostante la brevita’ estrema del suo regno fu ricordato in numerose iscrizioni sparse per tutto l’ Impero . Naturalmente furono tutte riforme invise ai disonesti , tra cui i Pretoriani che videro diminuire i loro interessi e il loro peso politico , al punto che giunsero ad eliminarlo dopo meno di tre mesi di governo . Cassio Dione , contemporaneo a questi fatti , oltre che amico personale , pronuncia nella sua Storia un solo appunto ed errore di concetto rivolto a Pertinace , forse dovuto alla fretta nel riformare lo Stato stravolto da Commodo , cioe’ di avere operato tutte queste riforme in “un colpo solo” senza tenere conto che queste riforme richiedevano molto tempo e tanta prudenza , in modo che tutti si accorgessero dei buoni cambiamenti un po’ alla volta’ , anziche’ repentinamente ; questo forse avrebbe evitato la brusca e violenta reazione dei disonesti colpiti immediatamente nei loro interessi . Ci sarebbe tanto ancora da narrare su Pertinace , ma termino per evitare di annoiarvi ulteriormente , allego qualche foto della IX Regione augustea Liguria , di Pertinace trovata ad Apulum in Dacia , una delle emblematiche monete descritte nel post a proposito dei prodigi che precedettero la morte di Pertinace e i link di alcune delle tante iscrizioni che ricordano il nostro Imperatore . http://db.edcs.eu/epigr/epi_einzel_it.php?p_belegstelle=CIL+13%2C+04323&r_sortierung=Belegstelle http://db.edcs.eu/epigr/epi_einzel_it.php?p_belegstelle=AE+1963,+00052&r_sortierung=Belegstelle http://db.edcs.eu/epigr/epi_einzel_it.php?p_belegstelle=CIL+14%2C+04138&r_sortierung=Belegstelle http://db.edcs.eu/epigr/epi_einzel_it.php?p_belegstelle=CIL+02%2C+04125&r_sortierung=Belegstelle http://db.edcs.eu/epigr/epi_einzel_it.php?p_belegstelle=CIL+13%2C+04323&r_sortierung=Belegstelle http://db.edcs.eu/epigr/epi_einzel_it.php?p_belegstelle=CIL+02%2C+05128&r_sortierung=Belegstelle http://db.edcs.eu/epigr/epi_einzel_it.php?p_belegstelle=CIL+08%2C+08425&r_sortierung=Belegstelle http://db.edcs.eu/epigr/epi_einzel_it.php?p_belegstelle=CIL+08%2C+10242&r_sortierung=Belegstelle4 punti
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A mio parere la moneta che esprime la "milanesità" più di tutte durante il periodo della dominazione spagnola è il denaro da 32 soldi detto Burigozzo. Una moneta con il perfetto connubio iconografico del potere spagnolo sul ducato di Milano e Milano rappresentato da Sant'Ambrogio. Per maggiori dettagli e approfondimenti sulla moneta in oggetto, vi consiglio di leggere il bellissimo articolo di @dabbene presente nel numero 1 de "Il gazzettino di Quelli del Cordusio"4 punti
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Bravo martin, proprio così! questa non è la classica moneta decimale del secondo '800, dove i diversi millesimi offrono una certa opportunità di trovare il giusto compromesso qualità/prezzo. Questa è già una tipologia rara con un unico millesimo, e già a trovarlo bb il prezzo si impenna senza tanti complimenti. Moneta particolare quindi, molto: il portafogli è pesantemente legato a queste monete, che anche in queste conservazioni sfiorano o superano (dipende dal venditore) anche i 200€... che non son bruscolini. Che ci sia di meglio è indubbio, ma all'atto pratico, chi affronta la (non indifferente) spesa, deve fare tante altre valutazioni più importanti. Personalmente, preferisco molto più una moneta come questa, ad una decimale con molti compromessi che non arrivi al bb. Quindi, nonostante la conservazione modesta, complimenti perché è uno degli acquisti più ostici da affrontare nella monetazione del re nasone pre '800.4 punti
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Questa volta vi faccio una richiesta strana e - ahimé - temo di difficile risoluzione. Ho recentemente fatto entrare in collezione un bel pezzo (dal vivo lo è molto più che dalla foto) di Aureolo che vi propongo: Aureolo in nome di Postumo Milano; Antoniniano; Biglione; 2,51 gr D\ IMP C POSTVMVS P F AVG R\ SALVS AVG / P RIC 382 - Elmer 618 Ex Münzen & Medaillen GmbH n. 45 (2017) - Ex Frank Sternberg AG (Zurich) Nel tentativo di risalire - ammesso che sia possibile - la provenienza del pezzo, sto cercando di vedere se il pezzo era presente in qualche catalogo d'asta del precedente venditore: Frank Stenberg. Online non sono riuscito a trovare nulla... mi rendo conto che è come cercare un ago in un pagliaio... ma non ho alcuna indicazione ulteriore (nemmeno l'anno di vendita che restringerebbe di molto il campo)... se qualche anima pia ha dei vecchi cataloghi di questo venditore e un po' di tempo per sfogliarli... mi farebbe un grosso favore! La mia speranza è che il precedente venditore abbia registrato una precedente origine del pezzo... Grazie a tutti!3 punti
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Certamente si, il Burigozzo è fascino milanese e indubbiamente merita di essere messo in questo album di monete milanesi. Che possono essere ripeto tante basta pensarci...io per esempio sono sempre stato attratto da una moneta milanese che richiama la Francia però.... Il testone di Ludovico XII d'Orleans è indubbiamente Francia, il Re di Francia che diventa anche Duca di Milano ( 1500 - 1513 ) Quel berretto che tanto fa sognare si intitola una discussione qui sul forum...il berretto è emblema, look , quasi una corona. E ci sono i gigli sul berretto, sul petto, nello scudo di Francia coronato al rovescio. Ma Ludovico capisce che non può cambiare troppo, riconferma allora il nominale sforzesco, il testone, e lascia tutto il rovescio a un dinamico Sant'Ambrogio guerriero a cavallo con staffile. E altrettanto nelle legende si prende il diritto lasciando quella del rovescio al classico MEDIOLANI DVX. Un po' andava bene, ma non bisognava mai eccedere anche ai tempi...un bel mix Francia/Milano che si conclude con una moneta strepitosa per iconografie. NAC 853 punti
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Buon pomeriggio Amici del Forum, ho rifatto le foto al 2 Grana di Murat, @Asclepia, questo è quello con le stellette nella legenda e al rovescio termina con una sola dopo FRAN* @lamanna921, quello che hai visto era in simile conservazione?3 punti
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Oggigiorno un buon MB va sui 600 euro. A 200-300 euro ci saranno anche ma in condizioni davvero pessime o con bordi limati e appiccagnoli divelti, a 200 euro si può prendere un buon MB del tipo Soli Reduci e non Pro Fausto che è più rara.3 punti
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DE GREGE EPICURI Non ti so dire di una particolare rarità, certamente il tempio si vede ottimamente, con tutti i dettagli della porta, cosa abbastanza insolita. La scritta intorno è: PACE TERRA MARIQUE PARTA IANUM CLUSIT, cioè: "ottenuta la pace sulla terra e sui mari, chiuse (sottinteso: Nerone) la porta di Giano". Infatti, il tempio di Giano era chiuso in tempo di pace, mentre veniva riaperto ad ogni guerra. La moneta quindi celebra il merito di Nerone di aver concluso tutte le guerre in cui Roma era impegnata.2 punti
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"Girando sul web mi sono imbattuto nella piastra "pro fausto" più bella che avessi mai visto in foto." 22 maggio 2017.2 punti
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Salve @Legio II Italica , grazie per questo bel post! Interessante e drammatica vicenda questa di Pertinace... Avrei una domanda (anche se forse un po' OT) : se non sbaglio già con Caligola e Claudio i pretoriani iniziarono ad avere un ruolo di un certo peso nella caduta e proclamazione di un nuovo imperatore, ma è appunto dopo Commodo che il fenomeno andò accentuandosi? Un saluto e buona giornata! P.S. riguardo alle particolari coniazioni di Pertinace, mi sono ricordata che sul libro Gli imperatori romani di Michael Grant, l'Autore cita brevemente una moneta di Pertinace "che reca una dedica di nuovo tipo al Buon Senso degno di Lode, Bona Mens (Menti Laudandae)", mi è sembrata interessante2 punti
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Tutti nati imparati,non credo che come quando vai a comprare un auto per la prima volta e ti colpisce e non.ne sai nulla di ribattute chilometri tolti col computer ecc,uno non rimane colpito dal proprio occhio,l esperienza e il tempo non credo che lei si sia svegliato una mattina e sapeva gia tutto di tutto2 punti
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è probabilmente "fuori periodo", ma per le monetazioni bizantina e dei regni romano barbarici ho se non tutto, moltissimo, e come ho sempre detto, la mia biblioteca cartacea e digitale è sempre a disposizione di qualsiasi amico di lamoneta.... fare un elenco mi è davvero impossibile perché parliamo di ben più di 1000 testi / articoli su quei due temi.... solo quando ho raccolto le pubblicazioni riguardanti "tesoretti" dal V alla metà del VI secolo ho totalizzato quota 102 per me la classificazione per tematiche è davvero un tarlo...non so da dove cominciare.....2 punti
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Non colleziono napoletane (ho solo qualche chicca), ma questo esemplare, vista la particolare tipologia, mi sembra piu' che degno... Come detto sopra esemplari migliori si possono anche trovare, ma con grande difficoltà e non certo a prezzi di saldo ... Per quanto riguarda i prezzi mi pare che 200 eurucci per questo esemplare sia una chimera... o sbaglio ?2 punti
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Ciao @marmo87, hai riapeto un discorso che è datato ma sempre interessante, i documenti scoperti da Pietro Martini al quale lo Spano si fa riferimento, fanno parte dei così detti "Falsi d'Arborea", alcune pergamene fatte ad arte per creare un falso mito sul Giudicato d'Arborea e sulla storia di Sardegna. Sulla Zecca d'Arborea non ci sono notizie storiche certe e anche sulla presunta monetazione coniata dai Giudici Arborensi prima di Guglielmo III vi sono pareri molto contrastanti, quindi l'esistenza di questa Zecca non può essere confermata. Per quanto riguarda Castelgenovese (Castelsardo) io ho sempre pensato che non sia mai stata sede di una Zecca, invece anche per Monteleone non vi sono prove tangibili sull'esistenza di una Zecca anche Ossidionale, ma se mai in futuro dovesse apparire un esemplare di moneta di Nicolò Doria descritta dallo Spano si potrebbe riaprire il discorso, fino ad allora anche sulla Zecca di Monteleone si può dire che non sia esistita. Per quanto riguarda i Falsi di Arborea ti consiglio di leggere prima qualcosa sull'argomento o altrimenti potresti cadere anche tu in inganno tra le pubblicazione false e la storia reale. Un saluto.2 punti
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Ciao, oggi son stato all'aasfn..... sono basito dalla scordialitá e maleducazione del personale..... per avere monete di resto ho dovuto insistere indicando il cassetto con gli spiccioli..... e poi con tanto di sforzo mi ha cambiato 5 euro in monete da 50 ct del 2015... ma del 2017 me ne ha date solo 2.... non ne avevano...... aggiungo io.. PER ME. li c'era anche un commerciante.... ovviamente abbiamo ricevuto 2 trattamenti differenti.... l'aasfn ha confermato la mia totale delusione per come stanno gestendo in questi ultimi 10 anni l'ufficio...... che delusione....2 punti
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Da qualche anno mi sto occupando della produzione e tenuta di una bibliografia numismatica digitale che raccoglie tutti i contributi inerenti agli ambiti da me prescelti, laddove il contributo è presente online creo il link alla o alle pagine che lo ospitano, credo che ormai la scienza bibliografica richieda sempre più l'utilizzo di programmi ad hoc che permettono aggiornamento costante e incremento informativo delle singole schede bibliografiche, una singola scheda bibliografica in formato cartaceo molto raramente potrà estendersi oltre i dati essenziali come titolo, autore e casa editrice, in formato digitale si può arricchirla di un abstract o dell'immagine degli indici e della copertina in caso di monografia, il che significa aiutare gli utenti a orientarsi meglio nella comprensione del contenuto dei testi, capire attraverso abstract e indici se quel particolare contributo può essere di interesse o meno, forse l'obiettivo più importante che la scienza bibliografica dovrebbe perseguire, a tal fine in una bibliografia digitale sono fondamentali anche le possibilità di indicizzazione non solo per titoli e autori, come da tradizione, ma anche per soggetti cioè per tags che possono essere creati ad hoc secondo l'ambito numismatico che si sta curando, anche in maniera molto dettagliata e specifica con un potenziamento molto efficace della precisione euristica. Io mi sto occupando tramite un programma di reference management presente online della bibliografia numismatica delle zecche dell'Italia meridionale e di un'altra bibliografia numismatica inerente il tardo impero romano, l'impero romano orientale, ostrogoti e longobardi, oriente latino e stati crociati; l'obiettivo è di trovare alleati per estendere gli ambiti numismatici da bibliografare, penso alle altre zecche italiane, alla Magna Grecia e alla Sicilia antica, alla Repubblica Romana e al primo impero per citare solo ambiti particolarmente rilevanti e di immediato interesse qui in Italia. Si tratta di un lavoro immane anche tenendo presente che la tenuta di una bibliografia digitale è un lavoro a tempo pieno cui attendere quotidianamente, il mio contributo per il momento può essere consultato solo dal portatile presente nel mio studio biblioteca e che metto a disposizione degli studiosi interessati, non è solo una bibliografia ma avendo anche il link o in alcuni casi il file testo salvato è più precisamente una bibliografia/biblioteca digitale.2 punti
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Per gli amanti dei difetti di conio. Posto una moneta da 100 Lire 1978, fortemente decentrata. Antonio1 punto
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Solo una parola: spettacolare!!!1 punto
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@gennydbmoney....non saprei, ma a quanto sembra no...forse è ancora fresco. Oheèèè...guarda che ti ho conservato una copia personale....speriamo che riesco a consegnartela. A presto.1 punto
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Sono appena tornato a casa....e leggo la citazione: @Acqvavitus .... non lo sapevi ? https://www.panorama-numismatico.com/panorama-numismatico-nr-328-maggio-2017/1 punto
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25 Euro per questa banconota sono un buon prezzo Se vuoi completare questa serie del Qatar , tieni presente che ne fa parte anche il 200 Riyals che costa circa 200 euro Io colleziono la serie completa e attualmente in circolazione , dei vari paesi mondiali. Quando esce una nuova serie di un paese che già possiedo , valuto se vale la pena comprarla Le quotazioni sul wpm a volte sono più alte rispetto al prezzo di mercato , a volte più basse .. non si può generalizzare1 punto
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arrivati oggi i nuovi 2€ san pietro e paolo ... la proof è magnifica, non vedo l'ora di vedere quella di fatima perchè deve essere megagalattica con quel disegno 221 anni passati e non sentirli ... sempre gli stessi capelli ricci per san pietro (sampietrino pio vi 1796)1 punto
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i cartacei sono una sessantina più tutte le riviste di Monete Antiche...1 punto
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Ciao, anche per me togliere delle monete dal folder significherebbe "manomettere" l'emissione. La confezione di cartone o folder, è parte integrante della collezione, come dice tognon, poi i gusti son gusti e ognuno fa come meglio crede. Per quanto riguarda la patina non credo sia un problema, penso che la stragrande maggioranza dei collezionisti conservi le proprie monete all'interno dei folder originali.1 punto
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Intanto parte la comunicazione della Giornata dei Circoli del 28 ottobre con un lungo editoriale sulla Rivista Monete Antiche di Luglio/Agosto 2017 appena uscita dedicato alle finalità e agli scopi dell'incontro !1 punto
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Ciao @clairdelune, grazie a te per l' intervento . In effetti la guardia pretoriana ideata da Augusto e abilitata definitivamente da Tiberio , ebbe spesso un peso nell' elezione degli Imperatori , questi speciali e scelti soldati , inizialmente solo di estrazione italica , erano prelevati dalle Legioni e posti a guardia personale dell' Imperatore che dovevano proteggerlo in ogni occasione , ma come spesso accadde ne furono anche la loro disgrazia se da colui che dovevano proteggere non ricevevano i pretesi donativi , regali vari e promozioni . Il fenomeno delle rivolte pretoriane contro l' Imperatore ebbero un momentaneo fine con l' avvento al potere di Settimio Severo che sciolse la guardia pretoria per avere ucciso Pertinace anziché proteggerlo come loro dovere , installando al loro posto come presidio personale la Legione II Parthica ad Albano vicino Roma , abbastanza lontano , ma pronta ad intervenire per Severo in ogni situazione di instabilita' politica .1 punto
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Anche io non toglierei mai le monete dal proprio folder originale! Ottimo acquisto comunque ?1 punto
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Grazie Valerio @vv64 visto il legame con i Lucchesi chiedo a chiunque ne abbia di postarli in questa discussione. Questo denaro è molto bello ma anche difficilino da classificare dato che ne ha prese di "mazzate". Se può esserti utile e non hai già provveduto tu stasera provo con il volume di Monica ad inquadrarlo un po meglio.1 punto
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Ciao, più che altro è pieno di gente che non sa cosa compra...chi ha le idee chiare e riesce a valutare un acquisto non segue le tendenze di mercato...1 punto
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Concordo. E mi auguro che il futuro non sia davvero in questa direzione. Per chi vuole monete nuove e luccicanti come @simo88 non vedo il motivo di rivolgersi alle antiche (bronzi per di più), che con 2000 anni sulle spalle semplicemente non possono esserlo. Le moderne non hanno certo meno fascino; e almeno si evita di snaturare il frutto di secoli di storia.1 punto
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Scusa, non ho il range di prezzi, e cmq su di una variabile siamo tranquillamente d'accordo: non è una moneta che si trova di meglio con tanta facilità... Francamente non capisco perchè tu mi abbia citato, visto che come te ho dato semplicemente un mio parere, motivandolo per di più con quelle che sono requisiti fondamentali per reperirlo: il costo. Ho fatto il paragone con le decimali non per chiamarti in causa, ma per far capire meglio il punto. Che allargo per chiarezza: Potrei asserire che c'è di meglio per uno scudo comune di VEII in MB, dove con poco più di soldini riesci a trovarne di meglio senza tanti problemi. Ma per certe tipologie, tipo questa per l'appunto, asserire che ci sia di meglio di un MB e non tenere conto del prezzo, è come asserire che ci sia di meglio guardando una semplice utilitaria, pensando di paragonarla ad un'audi A3. Questa è una moneta costosa che anche in questa conservazione, non parliamo di uno Spl (asta varesi 66, un esemplare secondo me tra il BB/Spl ed il qSpl fece 2800 + diritti) costa, e si suda a pagarla già solo se non è stata pulita.1 punto
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I dettagli più profondi sono ancora ben visibili. A mio parere un MB pieno. Con certe monete non si può essere troppo schizzinosi a meno che non si voglia spendere un capitale.1 punto
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Buongiorno a tutti, so che molti di voi saranno in vacanza ma ho aperto il post per avere qualche commento sulla moneta in questione, un vostro parere, un punto di vista. Cito giusto qualcuno: @francesco77, @Rex Neap, @Rocco68, @Martin_Zilli, @Asclepia, @ilnumismatico, @min_ver.1 punto
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Buonasera, rileggevo il post del nostro @lamanna921, .....tuttI I 2 Grana di Murat sono stupendi....a me piacciono in qualsiasi stato essi si trovano. Ma......nessuno me ne voglia se associo alla visione di un pezzo in conservazione SPL....il famoso detto: Vedi Napoli e poi muori. Capisco Michele che lo vuole a tutti I costi....nonostante il prezzo elevato. Saluti, Rocco.1 punto
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Ho provveduto a rifilare e raddrizzare le immagini, ed ecco il risultato: Premesso che si sta sempre ragionando su una foto, senza conoscere i dati ponderali (ma peso e diametro non riesci proprio a misurarli?), e che le condizioni della moneta sono tali che non è facile stabilire se i punti critici sono davvero tali o solo effetti dovuti alla consunzione e allo sporco, si tratta, a mio parere, di un falso. Per confronto, un esemplare autentico, in ben altra conservazione Le differenze più evidenti sono nella perlinatura, molto meno marcata e quasi assente in alcuni punti (al rovescio, tra le parole TRADE e UNITED e sopra quest'ultima), nel ramo d'ulivo tenuto da Lady Liberty, che nella moneta di @CICCIO*72 ha il gambo molto più corto e quasi interamente attaccato al braccio, nella punta dell'ala sinistra dell'aquila che tocca le foglie, mentre dovrebbe esserne distaccata, mentre l'altra ala tocca anche la seconda freccia, invece che solo la prima, nella testa e nel becco dell'aquila stessa. Più in generale è tutta la moneta che comunica un'impressione non buona, se fosse possibile conoscere peso e diametro forse ci toglieremmo ogni dubbio, fermo restando che, se anche dovessero corrispondere, non è detto che la moneta sia autentica. petronius1 punto
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Se la mission è " divulgare " allora divulghiamo... Una domanda che uno che si accosta alla monetazione milanese potrebbe farsi può essere questa : a Milano abbiamo tanti simboli o segni religiosi, abbiamo Sant'Ambrogio, la croce, il tempietto tetrastilo, San Gervasio e San Protasio e la Beata Vergine ? In realtà la Beata Vergine è appannaggio e esclusiva di diverse zecche Pisa, Genova, Bologna, Aquileia...e quindi Milano nulla ? Non proprio, a Milano una Beata Vergine c'è, rarissima moneta in basse conservazione, ma c'è ed è con Giovanni Visconti ( 1349 - 1354 ), che abbinò al potere politico quello religioso, essendo Arcivescovo. E Giovanni volle fare una moneta dove gli aspetti religiosi superavano quelli dell'identità , un unicum per Milano. Vediamola questa rarità dalla Cronos 8, un sesino con la croce al diritto e la Beata Vergine col Bambino in braccio, una perla estremamente rara della nostra monetazione, ma anche questa è divulgazione....1 punto
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Adesso però un po' di storia, anche per rispondere al quesito di @Gallienus: Questa moneta fu voluta dai reali di Napoli mostrati al diritto con i busti accollati: FERDINANDVS IV. ET MARIA CAROLINA...per salutare/festeggiare/commemorare il loro ritorno al regno dopo il viaggio in Ungheria. Nel mese di agosto del 1790 Ferdinando IV e la consorte Maria Carolina accompagnano le figlie Maria Teresa e Maria Luisa a Vienna andate in sposa a Napoli per procura con i figli del Gran Duca Leopoldo, gli Arciduchi d’Austria Francesco e Ferdinando. Maria Teresa diventerà Imperatrice d’Austria e Maria Luisa Amalia Gran Duchessa di Toscana La traduzione della leggenda al rovescio "Voti Assolti per il Felice Ritorno dei Sovrani." ne celebra il ritorno a Napoli dei regnanti. Don Basile appaltatore per la moneta di argento e di rame fece preparare a sue spese i conii. Antonio Planelli presentò i primi saggi a Novembre chiedendo l’autorizzazione a proseguire la coniazione. A Ferdinando IV non piacquero e ne fece sospendere la coniazione ma non fece ritirare quanto già coniato. In tutto furono coniate solo 9.476 pezzi. Per tipologia unica e dai rilievi marcati è una delle monete di Ferdinando IV maggiormente ricercate. Lo stile della moneta è ancora baroccheggiante, il rovescio annuncia l'ambiente neoclassico...ma "con calma e senza fretta". Lo stile neoclassico pieno e maturo non è scevro da qualche rigidità delle figure e da una certa freddezza, alcuni lo trovano gelido...in pratica una "cover" del classicismo greco, poi romano. Nel rovescio del pro fausto, invece, Partenope che sacrifica sull'altare è ancora resa con linee morbide, mentre il Sebeto che guarda all'indietro, dallo scorcio della moneta, rammenta schemi propriamente barocchi, se non naturalistici. Tutta la raffigurazione del rovescio di questa moneta è composta e gradevole...trasmette quiete e calore, storico ed umano.1 punto
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Solita delusione. Si son limitati a rirodurre un logo.... ormai la politica della AASFN san marino é questa coniare soo per coniare e spennere i collezzionisti non curando ĺ'aspetto tecnico ed artistico... che continue delusioni...1 punto
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qualcosa di simile... EGYPT, Alexandria. Gallienus, 253-268. Tetradrachm (Bronze, 18mm, 11.65 g 11), Year 13 = 265/6. AΥT K Π ΛIK ΓAΛΛIHNOC CЄB Laureate, draped and cuirassed bust of Gallienus to right. Rev. L - IΓ Eagle, wings closed and with wreath in beak, standing to right, holding palm branch over left shoulder. Dattari 5288. Geissen 2928. Good very fine.1 punto
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Finalmente il "nostro" SCS MIHAIL e' terminato,quindi ve lo sottopongo con piacere. Sono estremamente graditi commenti,critiche e richieste di chiarimenti. Adelchi.1 punto
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Ciao Francesco, sono d'accordo con te, la legenda trae in inganno...1 punto
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Ciao ecco le foto della mia moneta dove si può vedere sufficientemente bene i particolari della moneta ribattuta che Gigetto13 ha ben indicato ; al rovescio anche nel mio caso si vedono le lettere della legenda della moneta da 24 Kreutzer1 punto
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Buon pomeriggio ... successivamente cominciarono a stampare le banconote che vennero a sostituire, incettandole, tutte le monete in oro (poche ormai) ancora in uso. Al che, qualche "mano burlona" scrisse sopra i muri: Sto oseo de mona (l'aquila imperiale) xe ora che el parta, el magna l'oro e el caga la carta. La gendarmeria austro-ungarica, prontamente, fece affiggere dei manifesti, promettendo una taglia a coloro che avessero aiutato ad identificare l'autore, ma poco tempo dopo, vicino ai manifesti, apparve la seguente scritta: Saver se vorave, se la taja i la paga co' queo che i magna o co' queo che i caga. Scusate l'OT, ma non ho saputo trattenermi .... :pardon: saluti luciano1 punto
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Si, i carantani erano i kreuzer imperiali austriaci. credo però che si tratti del pezzo da 24, in argento: corrisponde diametro, peso e metallo (ag), oltre alle lettere della legenda rimaste1 punto
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