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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 08/05/17 in Risposte

  1. Mario, telepatia... avevo già preparato i gettoni, nel 1861 si firma presso un Notaio l'atto costitutivo della SOCIETA' ANONIMA DEGLI OMNIBUS per la città di Milano, (S.A.O.) inizia così il servizio pubblico col tram a cavalli... ...ecco il primo raro gettone
    3 punti
  2. Mentre questa credo sia la più bella conosciuta x conservazione, di tutte le serie,un fdc assoluto, intonsa, patina di vecchia raccolta con fondi lucenti ancora con la satinatura e piena di dettagli brillanti. Praticamente introvabile, tutto il resto è noia.. @dabbene potresti riportare le tirature di questa monetazione? Che ne pensi di quest ultima?
    3 punti
  3. Posto il piccolo contributo , vedetela come la piccola biblioteca di un ragazzo di 22 anni
    3 punti
  4. Vorreì iniziare questa discussione per appunto divulgare la storia di questa fantastica moneta dell epoca moderna. Incominciamo dando le prime informazioni su questa tipologia di monetazione. Monetazione che veniva battuta nell officina di Firenze e incominciò sotto Ferdinando II nel 1665, nessuna moneta risulta firmata, nè si conoscono i nomi degli artisti che hanno lavorato, in tale periodo, nella zecca fiorentina. La Questione avvenne e si trascinò sino al 1665 quando si decise di ovviare agli inconvenienti dei commercianti e negozianti di Livorno (questione dovuta alla presenza dei reali calanti nel peso) con la creazione di una moneta nazionale in grado di competere con l argento forestiero, la quale si sperava, avrebbe risolto la questione. Ad essa venne dato il nome di pezza delle rose (in seguito modificato in pezza della rosa) dal tipo del rovescio, sove comparivano appunto due rigogliose piante di rosa. la moneta doveva essere emessa al taglio di 13 pezzi e 1/11 per libra di metallo della bontà di once 11 di argento fino,pesava 22 denari conforme era stato permesso per legge di S.A.S.del 1 Marzo 1661 e rescritto dell 8 Maggio del 1665. L iconografia: L arme medicea sul diritto e sul rivescio, una pianta di rose con la legenda: GRATIA OBVIA VLTIO QVAESITA-LIBURNI : Con questa impresa-scrive il Galeotti-per la quale il motto fu composto da Francesco Rondinelli,bibliotecario del Granduca,volle Ferdinando II far comprendere ai suoi nemici che pur essendo di animo generoso e buono aveva occorrendo mezzi adeguati e pronti a rintuzzare le offese così come la rosa che di fronte alla sua grazia e bellezza-GRATIA OBVIA-ha le spine per difendere e punire quando si osi toccarla-VLTIO QVAESITA. E le spine, nelle varie figurazioni delle piante di rose, sono poste sempre in eloquente evidenza. Allego foto della prima pezza della rosa.
    2 punti
  5. Buonasera a tutti,sulla scia di alcune discussioni aperte recentemente, dove alcuni post facevano riferimento ai simboli posti sotto al busto dei regnanti sulle monete in rame del periodo borbonico, ho pensato di fare un piccolo censimento,per quanto sia possibile,su alcuni nominali del suddetto periodo,quindi inizierò con due tagli in rame del primo Re delle due Sicilie:10 e 5 tornesi del 1819 di Ferdinando I°. Tengo a precisare che non ho ne la possibilità ne la pretesa di visionare tutte le monete ancora esistenti sia in collezioni pubbliche che private e tanto meno quelle che fanno parte del settore commerciale,la mia ricerca è limitata ad esemplari visionati in rete,altri di collezioni di miei conoscenti e,ovviamente,della mia collezione. Il lavoro è abbastanza impegnativo,almeno per me,e quindi se la cosa non susciterà un minimo di interesse non mi divulgherò oltre... Per una questione di comodità ho preferito prendere delle foto dal web,spero che non sia un problema,in tal caso chiedo ad un moderatore di eliminarle e chiudere la discussione. Iniziamo con il conio da 10 tornesi del 1819,questi i simboli che ho riscontrato, fiore a 5 petali sotto al busto al dritto,senza punto dopo la data al rovescio:
    2 punti
  6. DE GREGE EPICURI Visto che la sezione è un po' fiacca, suppongo per caldo e ferie, ripesco dal mio archivio questa foto e vi propongo un indovinello agostano. Aggiungo che, non essendo a casa, non ho nè i dati sulla moneta (direi però che pesava circa 10 g.) nè i cataloghi cartacei di cui mi servo abitualmente. Dai, non mi sembra difficile, dite che cosa vi sembra e magari vedete di classificarla! Prego solo i superesperti di non precipitarsi.
    2 punti
  7. Superbo esemplare il millesimo del 1703. Complimenti per queste stupende monete che ci fai conoscere. Ti posto il mio esemplare del 1703...bello ma non come il Tuo.
    2 punti
  8. Eccola era stata postata qui nel 2012, non sarà una strasuper però è un 1665 Le tirature non riesco però perché non ho con me il Pucci
    2 punti
  9. Caspita... pensavo ne fossi entusiasta ...
    2 punti
  10. C'è gente che le tiene nelle perizie... quindi ben vengano le capsule che almeno le proteggono. A me le capsule piacciono: la moneta può essere maneggiata tranquillamente, estratta, riposta e depositata in spazi ristretti (cassetta di sicurezza) senza rischi.
    2 punti
  11. Ma perche non liberarla da quell'orrenda plastica? Le monete antiche vanno 'toccate' e prese in mano.. tra l'altro mj domando a cosa serva quella certificazione peritale visto che definird la moneta ostrogota non e' nemmebo corretto. oltre al Tomasini consulterei anche RUTH Pliego nel suo corpus sulle prime Visigote si potrebbe trovare qualcosa di interessante e poi il caralogo della NAC sulle Germanic Tribes ( non ricordo esattamente il numero ma attorno agli 80) che riportava molte imitazioni barbariche del V e VI secolo.
    2 punti
  12. per il momento mi fermo,quando avrò altro tempo posterò l'8 tornesi 1817 e 1818....
    2 punti
  13. Questo è il D/ dell'asta Negrini del 2013...
    2 punti
  14. Posso darti quella parziale tratta dall'Attardi...
    2 punti
  15. Buona sera vi sottopongo questo gettone? Medaglia devozionale che ho acquistato di recente. E' di ottone pesa 3,40 grammi ha un diametro di 25 millimetri e al diritto è raffigurato il leone marciano che impugna la spada e la leggenda " repubblica rinnovata 22 marzo 1848 al rovescio una Madonna con bambino e la leggenda fede e gratitudine. Il conio è piuttosto rozzo, verrebbe da pensare ad una emissione privata e vedendo l'immagine sacra si potrebbe pensare ad una medaglia devozionale ma mancano totalmente i segni dell' appiccagnolo divelto. Chissà chi l'ha emessa e a che scopo, forse di propaganda dell' epoca dato il momento ( 1848 ) veramente cruciale per la storia Italiana e veneziana.. Attendo un vostro parere . Saluti
    1 punto
  16. Buonasera a tutti, questo è il mio quarto Scudo, appena arrivato (asta Nomisma 19 Online). Sono agli inizi su questa tipologia ed ho molto da apprendere pertanto ringrazio sin d'ora chiunque possa darmi delucidazioni a riguardo. Mi ha attirato perché il bordo non presenta tracce di appiccagnolo o montatura, mi sembra inoltre abbastanza centrata per la tipologia, circolata ma ancora in condizioni piacevoli. Presa a 100 Euro + Diritti. Che ne pensate? Cordiali saluti e buon we Silver
    1 punto
  17. Sempre della mia collezione proveniente dall'asta NAC
    1 punto
  18. ciao Gianfranco..nel complesso è migliore la tua...quella di acsearch come la vedi?.. Pulizia con acidi?
    1 punto
  19. DE GREGE EPICURI Beh, il diritto della mia moneta è quasi illeggibile, quindi sulle varianti mi sembra difficile decidere! Bravi, siete stati rapidissimi. Noto con piacere che il rovescio della mia è meglio della moneta di acsearch.
    1 punto
  20. Studio impegnativo:sono sempre ostiche le punteggiature e le scritte sulle monete napoletane,sembra che,alla fine,si sia scritto tutto ed invece sbuca una moneta con una variante non censita e bisogna riscrivere tutto Lodevole iniziativa Salutoni odjob
    1 punto
  21. Figurati probabilmente, anzi quasi sicuramente ho sbagliato, ma la legenda mi tornava e ho provato. Se sostenete che sia Adriano voi che siete più esperti di me probabilmente è così. A presto, Alb123
    1 punto
  22. @Cinna74 @Monetaio sono d'accordo con Pino. Nello studio che ho fatto sul mio sistema di grading millesimale, se si mettono a raffronto le due scale dei valori dell'Indice di Conservazione la cosa è molto più evidente. Con la scala inglese come dice Enzo le cose sono un po' diverse. Allego lo schema.
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  23. purtroppo in foto il millesimo risulta meno leggibile rispetto alla realta' . Sono ancora rari anche se e' il secondo esemplare che mi capita ! Il precedente era un 9 ribattuto su un 8
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  24. Qualche ritocco pare esserci in tutta la "mezzaluna" che contiene le 3 stelle dello stemma. Potrebbero essere postumi di una montatura non tradizionale, che piuttosto del contorno ha interessato il centro della moneta, un pò come le montature a spilla. Esemplare comunque piacevole, il prezzo è congruo. Ciao, RCAMIL.
    1 punto
  25. Ho leggermente ritoccato l'esposizione e "scaldato" un po' di più. Ora siamo veramente vicini all'originale. Grazie Claudio per le dritte. Saluti e buon WE Silver
    1 punto
  26. Forse un po' "caldina" rispetto all'originale, ma più piacevole alla vista. Silver
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  27. Tutti i risultati delle campagne di scavo - che vanno dalla preistoria fino al periodo medioevale - eseguite a Lipari e nel suo arcipelago sono stati puntualmente pubblicati dal 1960 in poi nei volumi: "Meligunìs Lipàra". In particolare la parte relativa alle monete antiche, si trova pubblicata con i relativi contesti di scavo stratigrafico, nei volumi che riguardano lo scavo dell'acropoli, delle necropoli e di un santuario suburbano. Foto tratta da: Meligunìs Lipàra vol. X Per ciò che concerne invece il catalogo delle monete custodite nel Museo di Lipari, non risulta nemmeno a me l'esistenza di tale volume. Allo stato attuale in Sicilia, solo il Museo di Agrigento ha pubblicato un corpus delle proprie raccolte numismatiche, in collaborazione con la cattedra di numismatica dell'Università di Messina. Sapevo anche che qualcuno si stava attivando per redigere un catalogo sul medagliere del Museo di Siracusa, ma non ho avuto più notizie.
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  28. Ciao,io sono l'ultimo a parlare di questa monetazione perché ne so meno di zero ma siccome sono a casa senza far niente ci provo lo stesso,ovviamente non provo a classificarla perché non saprei neanche da dove iniziare ma posso provare ad indovinare chi è l'imperatore raffigurato :Domiziano?
    1 punto
  29. Ciao a tutti, il passaggio dalla numismatica classica a quella napoletana, passa attraverso l'acquisto di un cavallo di Ferdinando I° e del libro di Mario Rasile " I cavalli delle zecche napoletane nel periodo aragonese", caldamente consigliato dagli utenti dell'epoca. Sambon, nell'articolo del 1891, intitolato i Cavalli di Ferdinando I°, Re DI Napoli": riporta: "Regnando Ferdinando I d’Aragona, essendo nei denarelli aragonesi assai scarsa proporzione d’argento,3 e quindi considerevole il guadagno che la Regia Curia traeva da quella sleale monetazione, n’ era venuto di conseguenza che, nel Reame e negli stati circonvicini, continuamente si falsassero. Per la quel cosa i pubblici uffiziali, destinati a riscuotere le imposte del reame, ricorsero al re, dicendo che sui mercati era maggior copia di moneta adulterata, di quella coniata dalla Regia Zecca. Ferdinando allora, per consiglio di Orso Orsini duca d’Ascoli, con sua lettera del 16 febbraio 1472 4, diretta agli ufficiali della Regia Camera della Sommaria bandì che fossero vietati i denari di biglione, battuti per lo innanzi, e che si coniassero, invece, monete di puro rame, grosse quanto le antiche medaglie, ossia mezzi carlini degli Angioini; sulle quali monete essendo scarso il guadagno, non troverebbero utilità alcuna i falsarli. Ordinava inoltre Ferdinando che, da una parte di detta moneta fosse ritratta la sua effigie, e che, dall’altra si ponesse una qualche digna cosa proposta dal Conte di Maddaloni, Diomede Carafa, che ne addimostrano le monete, essere stato un cavallo, con attorno l’epigrafe ÆQVITAS REGNIche, complicata col tipo mercè la somiglianza delle voci equus ed æquitasveniva a glorificare la savia disposizione data da Ferdinando, essendo evidente prova codesta, come Ferdinando avesse a cuore il benessere del popolo, preferendo rinunziare al guadagno che traeva dalla monetazione erosa pur d’impedire il danno che arrecava ai minuti commerci del reame. Una curiosa circostanza ci permette di rintracciare i fatti che suggerirono il tipo di questa moneta. È noto a tutti qual copia di preziosi avanzi [p. 328 modifica]dell’antichità avesse radunato il Conte di Maddaloni. Di lui, dice l’Aldimari: «fu il Conte di Maddaloni, Diomede, historico et antiquario celeberrimo, fondando tutti i suoi consigli sopra gli esempi degli antiqui e nei libri di conto delle sue cose familiari, si trovò scritto havere speso 17.000 scudi, somma grandissima in questi tempi, in medaglie et statue et altre antichità delle quali ne lasciò adornato il suo palagio, magnificamente da lui eretto nel quartiere di Nido.» Diomede Carafa era stato aio di Ferdinando, di cui fu sempre fido e sagace consigliere; e sempre Ferdinando ebbe per lui grande ammirazione e rispetto. A lui si rivolse adunque, perchè gli consigliasse un tipo pel rovescio di questo nuovo denaro di schietto rame. Non si servi però il Conte di esempî antichi; ma come diremo in seguito, fu assai probabilmente indotto a tale scelta da un’opera di un suo contemporaneo, rinomatissimo artista, il fiorentino Donatello. Il Vergara e poi il Lazari, dando credito alla favolosa leggenda riferita dal compilatore della cronaca di Partenope, dal Collenuccio e da altri scrittori, dissero che il cavallo posto su questi denari era ricordo di un’opera greca di gran pregio e rinomanza che per lungo tempo era stata in sulla piazza del Duomo, sinché un arcivescovo, per togliere certa superstizione, di cui era cagione, non avesse ordinato venisse distrutta, nel 1322, per convertirla in campane pel Duomo. Il Tarcagnota, a questa leggenda aveva poi aggiunto di suo che «quella gran testa che si vede ora in casa del signor Duca di Maddaloni potrebbe essere reliquia di quel cavallo;» ed il Summonte riportò poi questa notizia, non più come una ipotesi, ma come un fatto accertato. Per la qual cosa il Lazari, accettando [p. 329 modifica]questo intreccio di fantastiche notizie, asserì che il Duca di Maddaloni propose a Ferdinando I di porre sui denari il ricordo di «quel cavallo colossale di bronzo, la cui stupenda testa tuttavia s’ammira nel Museo Borbonico, eh’ è fama stesse eretto dinnanzi l’antica Cattedrale di Napoli, ecc.» Ma il Capecelatro, e dopo di lui il Capasse, addimostrarono l’assurdità di tale favola ed il Filangieri in un suo scritto: «sulla testa di Cavallo di bronzo già di casa Maddaloni»5 dimostrò che questa opera non era, come da parecchi sinora si era creduto, di tempi antichi, ma sibbene del XV secolo e, siccome già aveva osservato il Vasari, dello scultore Donatello. Il Filangieri fece trascrivere dall’Archivio di Stato di Firenze la lettera del conte di Maddaloni, in data 12 luglio 1471, inviata da Napoli a Lorenzo il Magnifico, per ringraziarlo del dono di una testa di cavallo in bronzo foggiata dal Donatello. Ricevendo poco dopo, da Ferdinando, l’ incarico di ideare un tipo per la nuova moneta di rame, pare a me che il pensiero di quello stupendo lavoro del Donatello, che doveva riuscire tanto più grato al Conte, per essere il cavallo, ad un tempo, insegna del Seggio di Nido e della città di Napoli, determinasse la scelta di lui per il tipo della nuova moneta."
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  30. Ahhh.. di questa tipologia di moneta sono particolarmente affascinato, per me è la più bella... poi quando vedi dei pezzi come quello da 2000 euro.... beh prima o poi un pezzo almeno SPL lo porto a casa... Tanti anni fa come già detto, mia nonna sapendo che raccoglievo monete(non si può dire che le collezionassi, avrò avuto 8/10 anni), mi chiamò in camera sua e da un cassetto del comò prese fuori questo scudo ed un altra moneta da 5 franchi francese e di disse di sceglierne una (l'altra era per mio cugino) ed io senza saperne nulla scelsi la 5 lire..... ad oggi è una moneta da 20 euro è un mb lucidata (per mia colpa).... e sempre in collezione....
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  31. Il rovescio dei più maestosi di tutta la serie, di gran fascino e stile..
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  32. La più bella è del Museo del Bargello..
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  33. Capisco che per lei le cose sembrano molto chiare ma la invito a una certa prudenza. Stiamo sempre parlando di una foto quando invece da Lanz hanno la moneta in mano. Le cose a volte cambiano molto dal vivo rispetto a una fotografia, e piu' di una volta ho dovuto ricredermi. Attenzione quindi con queste sentenze assolutistiche. La moneta, da foto, non piace neanche a me ma ad esempio quelle che sembrano bollicine potrebbero benissimo essere effetti ed eccedenze della patina (artificiale) applicata alla moneta. Per cui non escludo che dal vivo la moneta possa essere piu' convincente che da questa foto.
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  34. Il grande monete da 10-pesos di questo disegno erano popolarmente chiamate "Hidalgo Grandes." Simili più piccoli 5-peso, chiama il tuo, messicani spesso un "Hidalgo Chico". v. --------------------------------------------------- The large 10-peso coins of this design were popularly called “Hidalgo Grandes.” The smaller 5-peso, like yours, Mexicans often called a “Hidalgo Chico.” v.
    1 punto
  35. Per vari motivi,intanto non corrisponde ad alcuna iconografia antica,poi lo stile e' decisamente moderno,difficilmente un artefice di opere che si richiamano all'antico riesce a esimersi dal proprio contesto culturale e storico e cio' emerge nell'opera,denunciando la sua vera collocazione cronologica. Non ultimo il fatto che il sistema di fissaggio sia ottenuto tramite fori atti ad ospitare chiodini,tecnica poco comune nell'antichita'. Ciau.
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  36. mi sa di sì @gennydbmoney ho trovato questo http://miles.forumcommunity.net/?t=56324008.. Grazie!!
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  37. Infatti non la comprerei... Questa discussione può generare a logica due considerazioni alternative. Premetto che queste affermazioni sono totalmente scevre da ogni insinuazione polemica dato che non voglio scatenare le solite liti (infatti la moneta potrebbe essere veramente autentica anche se a me non sembra così). 1) siamo ormai troppo sospettosi e vediamo falsi senza ragione (io penso che in alcuni casi sia effettivamente così...). 2) alcuni mostri "sacri" della numismatica non sono poi così "sacri" (non tutti ovviamente e senza generalizzare: ognuno risponde solo per sé stesso).
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  38. Buongiorno a tutti! Ieri sera mi stavo “godendo” la serie Divisionale 2017 di San Marino che mi è arrivata un paio di giorni fa Guardando bene le monete ho notato che tutte presentano al dritto, oltre alla sigla dell’autore Arno Ludwig (AL) anche una sigla per il “modellizzatore” (spero di aver interpretato bene l’abbreviazione MOD.) Praticamente ogni moneta porta una sigla diversa che rappresenta il meglio degli autori ed incisori di monete sammarinesi / italiane / vaticane 2 cent E.L.F. MOD. sigla di Ettore Lorenzo Frapiccini 5 cent MAC. MOD. sigla di Angela Maria Cassol 10 cent M.C.C. MOD. sigla di Maria Carmela Colaneri 20 cent MOMONI MOD. sigla di Claudia Momoni 50 cent UP MOD. sigla di Uliana Pernazza 1 Euro LDS MOD. sigla di Luciana De Simoni 2 Euro SP MOD. sigla ?? Per la moneta da 1 cent il discorso è leggermente diverso in quanto, oltre alla firma del diverso autore Antonella Napolione (A.N.) è riportato l’incisore 1 cent U. INC. sigla ?? Sono rimasto un po’ stupito di questo, in quanto avevo letto che sarebbe stata la sola Sig.ra Pernazza, l’incisore di tutta la serie (RIF: http://www.ilgiornaledellanumismatica.it/?p=12077 ) Preso atto di questo.. mi dareste una mano per capire chi sono gli ultimi due incisori di cui non riconosco la sigla? Grazie mille!!
    1 punto
  39. Vignetta tratta dal numero di agosto de 'l'altra enigmistica'.
    1 punto
  40. Ciao a tutti, inizio a fare un elenco a titolo esemplificativo e non esaustivo di quanto trovato nei vari anni: Andorra: 2 euro 2015 - 1 euro 2016 Austria: 1 euro 2003 Belgio: 2 euro 2001 - 10 cent e 1 euro 2003 (quest'ultimo pare avere una tiratura di 6.000.000 di pezzi ma non se ne trovano in circolazione) Francia: 2 euro commemorativo 2015 bandiera FDC da rotolino con faccia comune ruotata di 180 gradi Germania A: 50 cent 2007 Germania D: 2 euro 2005 - 1 e 2 euro 2006 - 1 euro 2007 - 1 euro 2008 Germania F: 50 cent, 1 e 2 euro 2005 - 1 e 2 euro 2006 - 50 cent 2007 - 20 cent 2007 cartina errata Germania G: 10 cent e 2 euro 2005 - 2 euro 2006 Germania J: 20 cent e 1 euro 2004 - 50 cent e 2 euro 2005 - 10 cent 2006 - 1 euro 2007 - 50 cent 2008 - 50 cent e 1 euro 2011 Lussemburgo: 1 euro 2007 - 1 euro 2008 - 1 e 2 euro 2009 Monaco: 2-10-50 cent, 1 e 2 euro 2001 - 10-20-50 cent, 1 e 2 euro 2002 - 20 cent, 1 e 2 euro 2003 - 1 euro 2007 - 2 euro 2009 Olanda: 50 cent, 1 e 2 euro 2004 - 10,20,50 cent, 1 e 2 euro 2005 - 10,20,50 cent, 1 e 2 euro 2006 - 10 cent e 1 euro 2007 - 50 cent e 1 euro 2008 - 50 cent 2009 - 20 e 50 cent 2010 - 50 cent e 2 euro 2011 - 10,20,50 cent, 1 euro 2012 - 1 e 10 cent 2013 Portogallo: 1 euro 2008 cartina errata San Marino: 20,50 cent, 1 e 2 euro 2002 - 20 e 50 cent 2003 - 20 e 50 cent 2005 - 5 e 50 cent 2006 - 50 cent 2007 - 20,50 cent, 1 euro 2013 - 20 cent 2016 Vaticano: 20 cent 2004 - 50 cent 2005 Sede Vacante (quasi tutti già pubblicati in Osservatorio rarità, alcuni dimenticati mentre altri di prossima pubblicazione in quanto ritrovati ultimamente)
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  41. Parte della mia Biblioteca numismatica e di storia sabauda
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  42. Ultimi ritrovamenti.... Taglio: 2 euro cc Nazione: Francia Anno: 2017 Tiratura: 10.000.000 Conservazione: BB+ Località: Conegliano (TV) Taglio: 2 euro cc Nazione: Slovenia Anno: 2015 Tiratura: 980.000 Conservazione: BB+ Località: Conegliano (TV) Taglio: 2 euro cc Nazione: Portogallo Anno: 2015B Tiratura: 500.000 Conservazione: BB+ Località: Conegliano (TV) Note: news Taglio: 50 cent Nazione: Vaticano Anno: 2012 Tiratura: 1.604.690 Conservazione: BB Località: Conegliano (TV) Taglio: 50 cent Nazione: Vaticano Anno: 2016 Tiratura: 2.207.676 Conservazione: qSPL Località: Conegliano (TV) Taglio: 20 cent Nazione: San Marino Anno: 2008 Tiratura: 1.168.360 Conservazione: BB+ Località: Conegliano (TV)
    1 punto
  43. Ecco il 10 €uro Architetture dei Ferro / Europa Star Programme Series ( acquistate in zecca giovedi scorso )
    1 punto
  44. Infatti l'arrotondamento serve proprio a risolvere quel genere di problemi. E quei problemi nascono dalla nefasta consuetudine -praticata in tutti i supermercati- di far ricorso ai cosiddetti "prezzi civetta" (Euro 1,99 o Euro 2,49 o simili). Ti spiego perché. C'è tanta gente che al supermercato ci va non per riempire l'automobile con le provviste per tutta la famiglia per una settimana, ma semplicemente per comprarsi magari uno yogurt da bere da scolarsi seduta stante (con questo caldo fa piacere) o per prendersi un pacco di pop-corn da sgranocchiare strada facendo. Ovviamente, anche lo yogurt ed i pop-corn hanno dei prezzi del tipo "Euro 0,99" ecc., come quasi tutti i prodotti presenti nei supermercati. Quindi io, con tutta la buona volontà che posso metterci (ed anche se ho sempre un certo numero di monetine nel portafogli), se non voglio ricevere maledizioni a catena sia dai cassieri sia dai clienti che sono dietro di me NON RIESCO A SPENDERE LE MONETINE DA 1 CENT E DA 2 CENT. Per ragioni che non c'è bisogno di spiegare, quelle monetine non riesco a spenderle neppure quando vado in edicola a comprarmi un giornale o una rivista, perché quelli sono prodotti caratterizzati da un prezzo già arrontondato. Ed anche se c'è allegato un dvd o un libro, il prezzo sarà -guarda caso- qualcosa del tipo "Euro 9,99" o "Euro 14,99", e quindi si ripresenterà lo stesso problema che ho avuto al supermercato, cioè l'impossibilità di smaltire le monetine, che continueranno ad accumularsi in casa perché non si riesce mai a spenderle. Solo che i supermercati, in realtà, hanno comunque bisogno di montagne di monetine (per poter dare di resto quello stramaledetto centesimo ogni volta che uno va a comprare qualcosa), e quindi la Zecca è costretta comunque a coniare ogni anno tonnellate di stramaledette monetine, per poter rifornire i supermercati... e tutto ciò SOLO per poter dare di resto quello stupido inutile cent, che quando la gente ne vede uno per terra lo lascia lì perché non vale neppure la pena di chinarsi a raccoglierlo.
    1 punto
  45. bellissima la credo dei Burgundi, forse Visigota... fortunatamente ho una biblioteca tematica ricca, con un po' di pazienza cercherò partendo dal Belfort che ne censisce molte bell'acquisto
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  46. L'atteggiamento di Tibbets ci appare oggi alquanto cinico (qualcuno ha paragonato le sue giustificazioni a quelle dei gerarchi nazisti processati a Norimberga, che anch'essi si difesero affermando di aver solo obbedito agli ordini), ma non tutti i partecipanti al lancio reagirono allo stesso modo. Famosa, e profondamente diversa, è la storia di Claude Eatherly, che vediamo in una rara foto del tempo di guerra Eatherly era il comandante del bombardiere Straight Flush (Scala Reale), l'aereo che doveva rilevare le condizioni meteo in base alle quali si sarebbe deciso su quale, delle quattro città già pre-selezionate, sganciare la bomba...fu lui a scegliere Hiroshima. "Ho volato su Hiroshima per 15 minuti per studiare i gruppi di nuvole; il vento le spingeva allontanandole dalla città. Mi pareva il tempo e il luogo ideale, così trasmisi il messaggio in codice e mi allontanai in fretta come mi era stato detto, ma non abbastanza. La potenza della bomba mi terrorizzò. Hiroshima era sparita dentro una nube gialla". Fin da subito Eatherly rimase scioccato, ma solo al suo ritorno alla base di Tinian si rese conto pienamente della devastazione e della grande perdita di vite umane causate dallo scoppio. Decorato al pari degli altri partecipanti alla missione, dopo la guerra Eatherly chiese di essere congedato. Si meravigliarono un po' tutti: come poteva bruciarsi un futuro pieno di promesse? Gli offrirono 237 dollari al mese di pensione, ma li rifiutò. Siccome rifiutare non era consentito dal regolamento, dispose che andassero a beneficio dell'associazione per le vedove dei caduti in guerra. Tornò a casa, nel Texas. Era nervoso, magro: non rideva più. La notte aveva gli incubi e si svegliava gridando "Gettatevi, gettatevi: arriva la nuvola gialla!". Nel 1950, dopo aver tentato il suicidio ingerendo dei sonniferi, si lasciò convincere dai parenti a farsi ricoverare nell'ospedale psichiatrico di Waco, dove trascorse sei settimane. Si tornò a parlare di lui agli inizi del 1953, per alcuni casi di piccola criminalità: la falsificazione di un assegno d'importo irrisorio a New Orleans, reato per il quale venne amnistiato, e quindi una rapina a mano armata a Dallas, che gli fruttò un nuovo e più lungo ricovero a Waco dove, stavolta, venne dichiarato malato di mente. Tornato a casa, tentò nuovamente il suicidio, recidendosi le vene di un polso. Nuovo ricovero a Waco e massiccia cura a base di insulina per la rimozione dei ricordi che lo ossessionavano. Intanto, la moglie, esasperata dai suoi comportamenti, chiese e ottenne il divorzio insieme con l'interdizione di Eatherly a incontrare i loro figli, sentenza che l'ex aviatore accettò. Tra le tante lettere ricevute negli anni in cui era in ospedale, Claude Eatherly fu colpito da una scrittagli dal filosofo tedesco Günther Anders nella primavera del 1959, e decise di rispondergli. Anders consigliò a Eatherly di manifestare il suo pentimento nel giorno della memoria a Hiroshima, facendo giungere lì una lettera di scuse e di partecipazione addolorata entro il 6 agosto 1960: ogni anno, in quel giorno, Eatherly riviveva con orrore il dramma che aveva sconvolto la sua vita. Dopo aver scritto la lettera, i cittadini di Hiroshima gli risposero dicendo che anche lui era stato una vittima della bomba. Riappacificatosi con Hiroshima, Eatherly si sentì sollevato e iniziò nuovamente a vivere, sebbene restando in ospedale, dove morì, nel 1978. petronius
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