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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 08/29/17 in Risposte
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Trovandomi in vacanza nella città di Oporto non mi sono fatto sfuggire la visita al Gabinete de Numismatica. Nell'esposizione permanente è presente una importante collezione di monete portoghesi e dei possedimenti. Consiglio a chi si dovesse trovare ad Oporto la visita, tra l'altro l'ingresso è gratuito.6 punti
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salve come state? :-) una mia idea per il 2019... http://www.friziodesign.it/coins/vvf.png http://www.friziodesign.it/coins21.html5 punti
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Uno degli interessi archeologici che piu' mi appassiona riguarda I vetri romani antichi,si tratta di manufatti fragilissimi che spesso sono arrivati a noi integri o quasi. Le forme sono innumerevoli ed espressione di una creativita' non limitata da problemi strutturali ,essendo il vetro ,in pratica,un fluido solido. In piu' hanno a disposizione una tavolozza di colori e sfumature molto ampia. Coltivo questo interesse da molti anni e ,visitando musei in giro per l'Italia ,ho sempre avuto un occhio di riguardo per le pubblicazioni sul tema. In questi giorni,per questioni di prole,mi sono dovuto recare a Vigevano e tra le altre cose mi sono ritagliato un paio di ore per visitare il museo archeologico nazionale della Lomellina,situato nel castello ,piu 'precisamente nelle scuderie.l'aspetto generale e' decisamente austero,spoglio,tranne per le vetrine che contengono pero' dei veri "tesori". L'arco temporale va dal neolitico all'alto medioevo,passando per l' eta' del ferro (il nucleo piu' consistente della raccolta) e quella romana. La classe di materiale piu' rappresentata e' appunto quella dei vetri,spettacolare,da non perdere. A cio' va aggiunta la gentilezza delle custodi,l'ingresso gratuito e una cornice architettonica "croccante",come direbbe il tipo con il papillon .un consiglio,il book shop non e visibile,bisogna chiedere,non c'e' molto ma vale la pena. Di seguito una galleria di immagini per invogliarvi ...4 punti
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Buonasera a tutti, sperando di fare cosa gradita, vi segnalo: - il sito web della mostra: www.mostralongobardi.it - la pagina facebook dedicata all'evento: www.facebook.com/mostralongobardi/. Vi consiglio di seguirla per non perdervi tutti gli aggiornamenti sulla manifestazione. Troverete inoltre diverse foto dei reperti che saranno in esposizione. Vi allego in pdf la cartella stampa della mostra Saluti, Simone Cartella_stampa_-_Mostra_Longobardi.pdf4 punti
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Sono già curioso di vedere le foto che saranno scattate all'evento! Emozionato, anche se non sarò presente, per il fatto del mio Articolo!4 punti
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Ciao a tutti, desidero condividere con voi il mio nuovo acquisto che va ad arricchire la collezione di levantine: ecco il soldo per Armata et Morea che fa seguito alla gazzetta presa qualche mese fa . AE24 / 3,36g D: ✱S•MARC•VEN✱ / In esergo ✱I✱ - Leone in Soldo R: ✿ / ARMATA / E•T / MOREA / ✿ Cosa ne pensate? Che ne dite della conservazione? Mi potreste inoltre aiutare con la classificazione del Papadopoli dato che mi manca questo volume, per favore? Sono censite altre varianti per il soldo in questione oppure questa versione è l'unica conosciuta? Grazie mille Alessio3 punti
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beato chi potrà esserciiiiiii!!!! io purtroppo abito un poco (tanto) lontano altrimenti ci sarei di sicuro! ciao a tutti galaad3 punti
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Ciao. Articolo condivisibile, se non fosse per l'ultima parte: "Si, M.N. ha fatto la scelta giusta. Ma non basta. Lui le monete le va a cercare da sè nei campi con tanto di detector, strappando alle viscere della terra e alle fondamenta dei vecchi ruderi i loro segreti tesori. nascosti e gelosamente conservati da secoli. Così ha messo insieme decine di monetine...." Chissà, forse nel 1992 certe cose si potevano scrivere senza destare imbarazzo....? M.3 punti
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Come "collega novellino" non posso fare a meno di condividere in toto questi due tuoi ultimi pensieri, che riassumono un po lo spirito di questo thread: da una parte, uno spirito di studio e di rigore che ci spinge ad approfondire sempre di più, dall'altra, lo "sfacelo italico" nel quale purtoppo, per cause indipendenti dalla nostra volontà, dobbiamo confrontarci. Sinceri complimenti anche da parte mia, anche perché ho vissuto "sulla mia pelle" tutto l'iter burocratico, che un retrogusto amaro in bocca lo lascia sicuramente, specie a chi vuole far veramente bene le cose. Fabrizio3 punti
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Non vale mettere certi carichi... La cattedrale di Milano il simbolo dei simboli, qui vi sono raccontati, vissuti e sudati,cinque secoli della storia della Città... Questa rappresentazione della conquista di Gerusalemme da parte dei crociati, sul portone del Duomo la dice tutta... E poi... posso dire di aver contribuito anch'io nel mio piccolo a questo grande evento, tanto tempo fa... La rivedo quasi ogni giorno da più di mezzo secolo, ed ogni volta mi vengono sempre i brividi, nulla su questo globo può regger il suo confronto...3 punti
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hello, i am collector from Slovakia. i collect medieval and celtic coins. i have this coin in my collection. is this denaro of Ugo? because inscriptions are little bit different. thank you for any replies. (you can reply in italiano. i will use google translate2 punti
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Ciao! Conio stanco? Non direi ...... i rilievi sono accettabili, direi usura della moneta. I decreti sono 2: 24/01/1688 e 10/02/1691 e le varianti censite dal Papadopoli sono 2. La tua è il 1° tipo, la 2° ha le rosette al posto delle stelline al diritto.2 punti
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queste due tetra sempre Antiochia ad Orontes, non rivestano una particolare rarità. sono molto comuni, ma il problema che sempre mi assilla per una classificazione per questa città dei Filippi è quello di distinguere tra i due. Verificando il McAlee le legende al dritto al rovescio sono le medesime lo stesso dicasi per i rovesci. Queste hanno le solite aquile e le solite scritte. Leggendo il libro mi pare di aver capito dall'inglese che si diversificano dall'aspetto un po' più giovanile del secondo, vedendo gli esempi riportate io queste differenze non le noto. Posto i due dritti in mio possesso, che ne pensate voi, appartengono ad un solo Filippo, oppure uno al primo e l'altra al secondo. Grazie dei pareri2 punti
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Ciao Simone, la questione l'hai schematizzata benissimo. Credo che, purtroppo, da dire ci sia molto poco, e la citazione di Mommsen tristemente calzi a pennello. Per come la vedo io, credo che in questo "marasma confusionario italiota", quello che conti, sul campo, sia la voglia di far bene motivata da sincera Passione, Serietà, e Professionalità. Su tutte, rigore ed imparzialità. Se stiamo a guardare "le premesse", ci sarebbe da lasciar perdere tutto... Quanto sopra, IMHO2 punti
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Buonasera, Negli ultimi tempi mi sono appassionato molto a questo tipo di monetizzazione e volevo condividere con voi i pezzi della mia collezione, e quale posto migliore se non questo splendido post. Naturalmente si accettano suggerimenti riguardo la loro probabile datazione, dovrebbero essere tutte Enrico III, ho dei dubbi solamente per due di queste (che credo siano più recenti, Enrico IV?) Ecco la prima. Cosa ne pensate di quella lettera "S"? Ecco la seconda: Terza Quarta2 punti
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Oltre al discorso del metal detector, che, letto così quasi mi ha fatto alzare dalla sedia ora capisco perché certi concetti per cui mi batto sono resistenti: anche gli Autori migliori faticano a considerare il contemporaneo parte della Storia, ecco tutto. Sì, mi riferisco alla frase sulle serie di Vaticano e San Marino. Scusate, ma non può esistere chi colleziona soprattutto esse? Non può esistere chi magari si ferma ad esse? Chi fa questo, non è degno di essere considerato cultore di Numismatica (seppur contemporanea)? Dobbiamo per forza di cose passare a monetazioni più antiche? Seppur autorevole e in parte condivisibile, quello mi sembra il suo approccio alla materia; rappresenta quindi un suo punto di vista.2 punti
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Un altro shekel del stesso conio di diritto è quello del Ashmolean Museum n°2190 :2 punti
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dopo tanto ho comprato una decina di monete di un loto Antiochia ad Oronte. Premesso che ormai i prezzi sono impossibili, bisognerà cominciare a vendere per ricoprare qualcosa. Tra le monete alcune interessanti ho trovato questo Volusiano abbastanza interessante, che se non ho sbagliato a classificarlo il McAlee la da come molto rara. Dritto: AVTOK K G AFIN GAL OVEND AVOLOCCIANOC Rovescio: DHMAPX EZOVCIAC VPA TO B Particolarità per una sua classificazione: al dritto due dot sotto il collo ed al rovescio lettera B sotto le gambe dell'aquila. classificata McAlee 1190b. Very Rare2 punti
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TERZA (e ultima) PARTE Finita la guerra e con un diploma in Ragioneria pensò di poter cercare lavoro in una città ridotta ad un cumulo di macerie. Ma qui ebbe la sorpresa di sapere che, essendo stato "volontario" della Repubblica di Salò, non poteva accedere al pubblico impiego in quanto "non degno". Lamentatosi un giorno della faccenda con un "camerata" con cui aveva diviso i giorni al Comando Graziani, si sentì offrire da quest'ultimo (cosa ch'egli s'era prontamente procurata insieme a tanti altri, anche questo credo che sia possibile solo nel Bel Paese), la possibilità di ottenere la "patente di partigiano". In un sussulto d'orgoglio declinò l'offerta e finalmente trovò impiego in un'aziendina privata. Con i primi soldi poté anche pensare d'iscriversi all'università. Nel frattempo, nonostante si portasse dietro la croce di "volontario della parte sbagliata", le sue idee stavano rapidamente virando a sinistra. Vuoi perché sua madre era da sempre stata socialista (memore del padre - il nonno materno del nostro - che lavorava in fabbrica 14 ore al giorno e, per mesi, il giorno non lo vedeva neppure...), vuoi per le notizie sugli orrori dei nazifascisti dai campi di sterminio agli eccidi che venivano finalmente rivelati, vuoi perché i vincitori non avevano interesse a parlare delle foibe e delle vendette anche su innocenti, vuoi perché gli "alleati" anglo-americani erano quelli che avevano bombardato a tappeto la sua bella città non risparmiando né scuole (mi inchino qui a ricordarne una: la "strage di Gorla" del 20 ottobre 1944) né chiese, venne conosciuto alla Bocconi (l'ateneo cui s'era iscritto) come "il Comunista". 20 ottobre 1944: la scuola sventrata di Gorla (quartiere di Milano) ed il monumento-ossario che ricorda le vittime. Nel 1948 Jan Masaryk fu vittima della "quarta defenestrazione di Praga" e la Cecoslovacchia, nazione destinata ad essere neutrale come l'Austria, passò nell'orbita sovietica. Nel 1953 la Corea del Nord arrivò sino a Seul e ci vollero MacArthur e le "forze ONU" per ripristinare la linea di confine. Ma fu l'invasione dell'Ungheria coi carri armati sovietici nel 1956 a demolire definitivamente il credo comunista del nostro. Cominciò così un lento spostamento attraverso i partiti del cosiddetto "arco costituzionale". Verso la metà degli anni settanta era divenuto un assiduo lettore di Indro Montanelli... ...e qui è rimasto un ultimo aneddoto: il vicino di casa, borghese benestante che s'era presentato come capolista di Democrazia Proletaria (l'abito non fa il monaco...) durante le elezioni di quel periodo, dovette subire una perquisizione da parte della Digos per una bomba piazzata (esplosa-non esplosa non ricordo) in una sede della Democrazia Cristiana lì nei pressi. Il tizio, più che pericoloso, era un mentecatto della più bell'acqua, ma i tempi erano oscuri ed ogni sospetto andava controllato. Sicuramente gli investigatori ebbero il loro daffare a capire come conciliasse la fede di partito con un ammasso di copie de "il Giornale" con cui era letteralmente ricoperta la cantina. Avendo delle infiltrazioni d'acqua nel sotterraneo, il nostro gli aveva passato tutta la sua scorta di carta: principalmente il quotidiano cui era abbonato...2 punti
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Rimanendo in tema zecca vediamo la piantina della Mediolanum romana imperiale dove dovrebbe essere stata ubicata la zecca ( MONETA ). Ci sono tanti interessanti posizionamenti, il Foro, il Circo, il cardo, il decumano, dove si incontrano e poi in fondo finiamo sempre lì ... nel vero primo centro storico milanese a pochi passi da dove ci incontriamo....2 punti
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salve ragazzi il tema è di grande interesse per il sottoscritto. Già un paio di anni fa avevo aperto un topic chiedendo lumi ed informazioni (se non sbaglio min.ver eri intervenuto anche tu) su una moneta che mi ha affascinato da sempre. E questo perché, le ricerche (abbastanza superficiali che avevo fatto al tempo) avevano rivelato come fosse una moneta che REALMENTE doveva la sua emissione a contingenze storiche precise e, per chi ama la storia come me, affascinanti. Si parla infatti della terza guerra d indipendenza "italiana", combattuta tra il giugno e l agosto del 1866. L utente Picchio (che però credo non scriva più da anni su questo forum) sosteneva che (quoto, da un suo intervento che all'epoca mi ero salvato) "va considerato anche che il 1866 e' l 'anno del corso forzoso per sostenere I preparativi delle spese di Guerra di indipendenza. Al fine di impedire l impoverimento delle scorte metalliche presso la BN si diede seguito all ostruzionismo del cambio dei biglietti in moneta sonante. La moneta coniata doveva servire a garanzia delle emissioni cartacee del Banco di Napoli (5 lire in argento garantivano per 15 lire cartacee, quindi 500,000 x 5 fanno 2.5 M x 3 garantivano per 7.5 milioni di lire. Solo una modesta parte dell emissione entro in cicolazione. Il resto assolto il compito fiduciario ando presumibilmente in fusione. Come gia fatto notare da altri utenti, sarebbe interessante capire se esistono documenti ufficiali coi quali si autorizzava ufficialmente la fusione, e per che quantita (anche se questo non aiuterebbe minimamente a capire quanti esemplari son sopravvissuti ad oggi). La mia idea e' che (ma soltanto con riferimento all italia) ce ne siano un 50-100. Molti di questi riposeranno sicuramente in collezioni private da decenni. Del resto se ne girano cosi pochi qualcosa vorra dire..All estero non ho idea ma nn credo che ne siano saltati fuori parecchi.... Di sicuro non e' mai apparsa una conservazione pari o superiore a SPL. Ma anche questo e' facilmente spiegabile. Tale conservazione implicherebbe una sottrazione della moneta dal BN prima della fusione. Cosa direi abbastanza illecita. Se esiste qualcuno con tale moneta, anche se son passati 150 anni, dubito che la tirera mai fuori pubblicamente... Diverso il discorso per I pochi scudi che passano di mano e che sono evidentemente parte di quel piccolo quantitativo che entro in circolazione." Personalmente ho visto in mano un esemplare SPLENDIDO, credo uno dei migliori censiti ad oggi. E devo ammettere che, avendo sognato questa moneta per anni, avendo pensato a quali tragici e pur tuttavia fondamentali eventi per la costruzione della nostra amata Italia questo tondello sia legato, beh ragazzi, mi tremavano le mani per l emozione.. Trattandosi di zecca Napoli, trattandosi del 1866, si parla di una moneta NATA con difetti e quindi una conservazione FDC come la intendiamo noi oggi è da scartare a priori. Certamente non è mai apparsa sul mercato in condizione superiore a SPL.2 punti
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Buona giornata, Scusatemi se sono incompetente, ma è possibile coniare una moneta così? È come può accadere? Il suo valore rimane nullo oppure é una cosa cosi bella e strana che magari è pure apprezzata economicamente?1 punto
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Che non sia tanto facile reperirla in cosi' splendida conservazione1 punto
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Questi ritrovi fanno sicuramente bene alla numismatica, ma per me fanno molto di più:creano un'unità tra le persone che condividono questa passione. L'unità e l'amicizia che da virtuale diventa reale. Ad un nike name abbini un volto , parli con una persona e non con il computer. Grazie a Mario @dabbene di tutte queste iniziative.1 punto
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Mario questa viene dalla Este Milani...al rovescio abbiamo S. Ambrogio...Milano? O no?1 punto
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La CCIAA di latina chiede la marca da bollo sulla domanda e 10 euro per il rilascio del tesserino. Altri 68 euro sarebbero stati previsti solo nel caso in cui si fosse dovuto procedere all'esame.1 punto
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Questo del 1953 su ebay, ogni tanto lascio perdere le sezioni che trattano le banconote e le monete e bazzico in *collezionismo cartaceo vario* alla ricerca di qualcosa d'interessante ed al giusto prezzo, sempre a tema naturalmente. Questa bella 500 lire matrice raffigurata in una cartolina viaggiata nel 1903 l'ho trovata li per esempio, è una Umberto I° Marchiori/Accame del 1898.1 punto
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Non ho afferrato bene il senso dell'articolo: mi pare che nessuno abbia mai parlato di "sospensione della circolazione" degli 1 e 2 cent. E' ovvio che non si può decretare ufficialmente la fine del corso legale di uno o più tagli di monete in un singolo stato, visto che questa misura è appannaggio del Consiglio (cioè sì degli stati, ma di comune accordo) e di conseguenza che non si possono rifiutare in pagamento monete da 1 e 2 cent. Si trattava solo di sospensione quasi totale della coniazione, ferma restando la circolazione di quelle già esistenti. In ogni caso personalmente poco mi cambia, perchè i cent non mi danno affatto fastidio.1 punto
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Brinderemo Mirco anche alla tua salute Scherzi a parte è incredibile vedere come un Gazzettino, un prodotto come questo, possa unire tanti sotto la stessa bandiera che è quella della divulgazione della numismatica. Tanti leggono, tanti scrivono, tanti vengono a conoscere cosa sia la numismatica, tanti che sono usciti allo scoperto e che si sono conosciuti tramite il Gazzettino e posso dire che è un vero mondo trasversale dai giovani degli ultimi due interventi, agli anziani che sanno ma che vogliono anche ricordare, a quelli che vedono con piacere e stupore questo risveglio culturale, a chi in fondo riflette e ripensa oltre alle monete alla sua storia e alle identità, un bene in fondo per tutti...anche per i lettori di ogni provenienza anche estera che ci sono anche su Academia.edu...1 punto
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Vero vero. Ma bisogna sempre inquadrare certe valutazioni nel periodo storico...in quello che è la sensibilità comune su certi argomenti...nel vissuto della persona. A tal proposito c'è una pagina Facebook divertentissima che si intitola "Paperino e altri infami" che riporta vignette della saga Disney in cui emergono messaggi che per noi "moderni" suonano palesemente razzisti o discriminatori o violenti a vario titolo o inneggianti a fumo, alcool e stupefacenti o con doppisensi sessuali ma che in determinati contesti storici sono stati tranquillamente indirizzati ad un pubblico di bambini e adolescenti mentre oggi assicurerebbe agli autori una denuncia immediata Saluti Simone1 punto
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Un esempio incredibile, dove la cultura viene elargita, mostrandola senza remore, e facendone partecipe tutti... Eros1 punto
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Curioso.... In Tecniche ed errori di coniazioni di Andrea del Pup Capitolo 2.C.7. Pag 246 descrive i coni punzonati e non le matrici. In sintesi, afferma che nella prima metà del XIX secolo, le matrici incise a mano, contenevano solo le impronte principali della moneta. È molto probabile che legenda, valore, segno di zecca e millesimo venissero inseriti manualmente direttamente sui coni, con l'impiego di appositi punzoncini, in certi casi il punzone riproduttore (l'ultimo, quello che origina il conio) poteva contenere solo le prime 2/3 cifre della data es. 19XX . Poi aggiunge : "L'incisione manuale di certi elementi delle impronte, non è peraltro venuta meno a seguito dell'adozione del pantografo e del bilanciere a frizione. Infatti, gli elementi "variabili" delle impronte, quali ad esempio la data, continuarono ad essere incisi a mano con appositi punzoncini. Al riguardo, si osserva che i punzoncini potevano contenere una singola lettera o un singolo numero ovvero anche una parola intera o un gruppo di numeri."1 punto
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Grazie per tutte le risposte. Questo denaro è di origine Ungherese. Sono sicuro che è stato saccheggiato dall'Italia prima di Lechfeld nell'anno 955. La leggenda sulla moneta sembra chiara, Ma quale re nel periodo precedente l'anno 955? qualche idea ? La specifica CNI sarà molto gradita. Nota: Ho usato google translate per tradurlo da inglese a italiano. Mi dispiace per qualsiasi errore.1 punto
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Non dispongo che di questa scannerizzazione dei miei 2 Talleri di Umberto I: e non è neppure delle migliori. Mi sembra, però, di poterti confermare che su entrambi gli anni si verifica l'asimmetria dei bordi.1 punto
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non devono necessariamente essere macchine di extraterrestri, potrebbero anche essere terrestri del futuro che hanno trovato il modo di viaggiare indietro nel tempo.1 punto
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Buonasera a tutti, approfitto per riaprire questa bella chiacchierata sulle biblioteche private e sociali, per informare gli studiosi interessati che la biblioteca sociale del Centro Numismatico Valdostano di Aosta, con i suoi attuali 1634 volumi piu' un migliaio tra cataloghi e riviste, e' a disposizione, ma solo in consultazione in sede ai non iscritti. Gli orari di apertura della sede, sono i seguenti: primo, terzo e quinto venerdi del mese dalle 20,30 alle 22, 00 circa in via Monte Pasubio, 13 ad Aosta. Nel corso dei quasi sessant'anni di vita dell'associazione, i soci hanno sempre mantenuto l'attenzione sull'acquisto dei libri, compatibilmente con le disponibilita' economiche dei momenti. Poi nel 2006 come bibliotecario e segretario, sono riuscito a farmi creare appositamente da un amico un software con il quale ho iniziato a catalogare tutti i 1634 volumi acquistati e donati alla data odierna. Questo software, permette di creare in pdf e stampare diversi report, di registrare i prestiti e stampare le etichette alfanumeriche da applicare sui dorsi. Il nostro scopo, per quanto ci sara' possibile, sara' quello di coprire tutti i settori della numismatica, che attualmente comprende particolari branche, come la faleristica, la numismatica sasanide con il corpus sasanidarum, per fare qualche breve esempio. Abbiamo cercato di prediligere la monetazione italiana con l'acquisto di tutti i volumi del MIR ad oggi pubblicati, con il Bernocchi, il Muntoni, lo Spahr e monogafie su zecche italiane. Ma anche la monetazione greca e romana con i 30 volumi del BMC ( ma ahime', solo qualche volume del Sylloge, per i costi elevati), il Rizzo, il RIC nelle varie edizioni, il Cohen, il Crawford sulle repubblicane, il Banti-Simonetti, ecc.... , le bizantine con i volumi della Morrison e altri. Comunque, chi volesse maggiori informazioni, potete raggiungerci all'indirizzo e-mail: cnvaldostano@ yahoo.it1 punto
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Parliamo ora di Medaglieri a Milano. Nella Torre Umberto I al Castello Sforzesco di Milano sono oggi custodite le due principali raccolte numismatiche cittadine, in cassaforti attigue, ma distinte. Così inizia nel suo studio che qui allego Ermanno Arslan sull'argomento nel 1975. Studio, a oggi di grande attualità, da leggere e per riflettere. La prima è la Raccolta del Gabinetto Numismatico di Brera, di proprietà statale, l'altra la Raccolta del Civico Gabinetto Numismatico, di proprietà comunale. La Direzione è unica con la unificazione dei due nuclei avvenuta nel 1918. Nel 1907 è la Società Numismatica Italiana a lanciare la proposta di unificare le 2 grandi collezioni milanesi. Quindi Stato e Comune uniti nella gestione di questa ingente Raccolta Numismatica sia dal punto di vista numerico che qualitativo. Il Gabinetto Numismatico di Brera nasce addirittura nel lontano 1803. Nel 1975 i pezzi numismatici risultavano più di 140.000 con le monete classiche in testa e quelle di Milano molto rappresentate. Molto importante è la parte finale dell'articolo di Arslan in cui si parla nel 1975 della necessità di un nascente Museo della Moneta e comunque di una esposizione fissa delle stesse. Sono passati dobbiamo dire con franchezza 42 anni ma di Musei della Moneta, né di esposizioni fisse delle stesse, a Milano a ora nessuna traccia... Per il momento vi auguro buona lettura e se qualcuno vorrà riflettere qui sull'argomento molto importante meglio ancora... http://www.ermannoarslan.it/Contributi/1975-EAA-GabinettoNumismaticoMilano.pdf1 punto
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Ciao. Bellissimi questi racconti di vita vissuta, che assomigliano molto alle storie che i miei genitori, più o meno coetanei di Roberto (rorey36), mi hanno raccontato del periodo bellico. C'è chi l'ha vissuto da "sfollato", in località prossime alle città ma molto più sicure perchè al riparo dai bombardamenti e chi, come Roberto, abitava già in uno dei tanti paesi italiani, sulla carta meno esposti (ma non sempre è stato così) ai disastri della guerra. A sentire certi racconti, la descrizione dello "stile di vita", la fame, la semplicità delle abitudini, sembra che si stia parlando non di una settantina di anni fa ma di qualche secolo, rispetto a come siamo abituati e viviamo oggi. L'esperienze delle seconda guerra mondiale hanno segnato profondamente quella generazione. Mia mamma, che fortunatamente nonostante gli acciacchi dell'età (classe 1931) ha ancora un cervello perfettamente funzionante, ancora adesso mi racconta del terrore che le incutevano i reparti tedeschi che marciavano al ritmo di un tamburo, con i soldati che intonavano a voce alta le note di una qualche marcetta. Anche se non lo ammetterà mai, il popolo germanico non le sta simpatico e credo che questo sentimento (forse inconscio) sia condiviso da molti suoi coetanei che hanno vissuto quei momenti durante la loro 'infanzia. Altra "fisima" derivante da quel periodo (probabilmente anch'essa inconscia...) è quella per il cibo. Il suo invito "a mangiare", ripetuto anche in tempi come questi in cui sarebbe semmai opportuno impegnarsi (costantemente) in una dieta dimagrante, temo sia la conseguenza dei tanti pasti saltati e della vera e propria "fame" patita in quegli anni da lei e della sua famiglia. Ci sarebbero anche ricordi poco edificanti legati al periodo della "resistenza", ma non desidero scatenare polemiche o buttarla sulla politica, perchè questa discussione deve rimanere una narrazione di fatti storici e non di riflessioni politiche o di polemiche. A proposito del titolo della discussione "Giochiamo alla guerra", mi è venuta in mente una foto non così "d'epoca" come quella d'apertura, ma pur sempre in tema: si tratta di uno scatto risalente al 1982 durante il mio servizio militare: Il luogo è il Poligono di tiro di Capo Teulada (CA) e l'occasione è quella di un'esercitazione "a fuoco" dell'89mo Corso Allievi Carabinieri Ausiliari, di stanza ad Iglesias, tra le cui file militava appunto il sottoscritto, allora diciannovenne. Nella circostanza, trovammo sul posto un Reparto dell'Esercito che si addestrava con mezzi corazzati e non ci facemmo sfuggire l'occasione, durante una pausa dell'esercitazione , di chiedere il permesso e di farci una foto su un cingolato M113: Per la cronaca, lo scrivente è il quarto in basso, partendo da destra. Quello che indossa un elmetto forse un pò troppo largo per la sua testa. Pur se scattate in tempi ed in contesti diversi, la prima foto e questa mi pare che abbiano in comune alcuni elementi. Innanzitutto da entrambe traspare l'inconsapevolezza della drammaticità della guerra, che solo chi l'ha subita sulla propria pelle può comprendere nella sua esatta portata. Poi quel misto di "cameratismo" (in senso militare...cioè di ragazzi che convivono nella stessa camerata.....non in senso politico) e di "beata spensieratezza", che solo chi ha vent'anni e viene proiettato all'improvviso in un contesto "anomalo" come quello militare, può comprendere e forse, perchè no, anche apprezzare, a seconda delle motivazioni personali di ciascuno. La morale è che fino a quando "si gioca alla guerra" è un conto......quando invece la guerra ti mandano a farla veramente. il discorso cambia radicalmente. Basterebbe forse capire questo semplice concetto per evitare qualunque tipo di conflitto armato. Saluti. M. .1 punto
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Salve, Personalmente l'oncia di Akragas la ritengo genuina, semmai chi l'ha pulita alla fine ha trattato la superficie in modo lucido. Magari con un po di professionalità non avrebbe marcato l'etnico e i fondi. Tutto sommato , una gran bella monetina, visto il flan e l'ottima conservazione. Peccato che hanno lievemente deturpato l'occhio dell'aquila (che non e cosi).1 punto
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Il denario in questione è quello che riporto nel link seguente https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-MA/1, la zecca non è identificabile in quanto venne coniato da una zecca militare itinerante. La coniazione Babelon la data al 39-40 a.C. per commemorare la riconciliazione tra i triumviri ma vedo che sul catalogo è riportato il 41 a.C. che credo sia secondo Crawford (non so quale sia la giusta non ho fatto ricerche). Peso e diametro sono nella norma, ma il ritratto di Ottaviano non mi piace e anche la seconda a di CAESAR. Questo è il mio modesto parere da inesperto e perciò posso sbagliare. Spero intervengano altri più bravi di me!!1 punto
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Buonasera,chi mi aiuta all identificazione? Carolvs.?.rex.hisp MLNI DUX Grazie saluti1 punto
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Bella discussione! Molto interessante! Bravi! :good: Sul valore delle aquile, soprattutto riferite ai Templi, ho provato a scrivere qualcosa anche nella discussione sul Tempio di Giove nella sezione Imperiali... Riporto anche qua un passo di Tacito Historiae III, 71, 9: Roma è appena stata invasa da Vitellio e molte strutture subiranno danni; le aquile poste sul fastigio del Tempio si stanno occupando di sorreggerlo. Nardini, in Roma Antica, tomo II, libro V, p.329, nel 1808, ipotizzava, invece, che il termine "aquilae" indicasse le strutture di sostegno ai lati del tetto ma per quanto mi riguarda non sono d'accordo.1 punto
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