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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 08/30/17 in Risposte
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La rincorrevo da tempo e, non essendo tra i pezzi più rari dell'Impero Gallico, la trovavo anche relativamente "spesso"... ma la cercavo a un prezzo "simbolico": una moneta di grande importanza storica, ma al tempo stesso alla portata delle tasche di tutti (soprattutto delle mie!). E oggi l'ho trovata e ve la presento (con la sua bella foto - non saprei fare di meglio - dell'inserzione di vendita): D\ "IMP C M CAS [LAT POSTIMVS AVG]" R\ "VICTORI[A A]V[G]" La particolarità di questa emissione sta nel fatto che, essendo la prima, l'incisore che dovette approntare i conii oltre a non conoscere bene le fisionomie dell'imperatore (ritratto del primo tipo derivato dai precedenti conii di Gallieno/Salonino) fraintese anche il nome dello stesso indicando POSTIMVS anziché POSTVMVS. L'emissione, con tale legenda e ritratto, è nota per il tipo VICTORIA AVG e per il tipo SALVS PROVINCIARVM. Ma mi piace pensare che, sebbene emesse contemporaneamente, sia da considerarsi quale vera e propria numero uno proprio quella con il rovescio VICTORIA AVG che doveva celebrare la sconfitta di Salonino (e di conseguenza di Gallieno) con la conseguente nascita dell'Impero delle Gallie. Vi lascio entrambi gli esemplari in migliori condizioni per apprezzare al meglio la moneta: Entrambe le emissioni non sono catalogate né al RIC né nell'Elmer. L'ultimo passaggio commerciale del pezzo in questione risale all'asta Jacquier 42 del 2016. Come al solito, sono graditi vostri pareri e commenti!4 punti
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Uno degli interessi archeologici che piu' mi appassiona riguarda I vetri romani antichi,si tratta di manufatti fragilissimi che spesso sono arrivati a noi integri o quasi. Le forme sono innumerevoli ed espressione di una creativita' non limitata da problemi strutturali ,essendo il vetro ,in pratica,un fluido solido. In piu' hanno a disposizione una tavolozza di colori e sfumature molto ampia. Coltivo questo interesse da molti anni e ,visitando musei in giro per l'Italia ,ho sempre avuto un occhio di riguardo per le pubblicazioni sul tema. In questi giorni,per questioni di prole,mi sono dovuto recare a Vigevano e tra le altre cose mi sono ritagliato un paio di ore per visitare il museo archeologico nazionale della Lomellina,situato nel castello ,piu 'precisamente nelle scuderie.l'aspetto generale e' decisamente austero,spoglio,tranne per le vetrine che contengono pero' dei veri "tesori". L'arco temporale va dal neolitico all'alto medioevo,passando per l' eta' del ferro (il nucleo piu' consistente della raccolta) e quella romana. La classe di materiale piu' rappresentata e' appunto quella dei vetri,spettacolare,da non perdere. A cio' va aggiunta la gentilezza delle custodi,l'ingresso gratuito e una cornice architettonica "croccante",come direbbe il tipo con il papillon .un consiglio,il book shop non e visibile,bisogna chiedere,non c'e' molto ma vale la pena. Di seguito una galleria di immagini per invogliarvi ...4 punti
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Scusate l'off topic ma vorrei fare le congratulazioni al mitico @profausto per il suo 20000° contributo su questo forum..4 punti
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Questi ritrovi fanno sicuramente bene alla numismatica, ma per me fanno molto di più:creano un'unità tra le persone che condividono questa passione. L'unità e l'amicizia che da virtuale diventa reale. Ad un nike name abbini un volto , parli con una persona e non con il computer. Grazie a Mario @dabbene di tutte queste iniziative.4 punti
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Buonasera a tutti, è da un po che non facciamo vedere le mezze piastre di Ferdinando Quella che vi posto oggi è la 1856, nonostante sia un anno comune....... é molto rara a trovarsi in questo stato e con patina di vecchia raccolta. Cosa ne pensate?3 punti
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Ciao Ragazzi , a me interessano solo le monete napoletane, comprerò il catalogo del Prof. Pietro Magliocca. spero che lo pubblichi al più presto.3 punti
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Secondo me corradiane a parte, abbiamo la prima che può essere un Enrico III Matzke H1b con INPERATOR senza la M, la quinta per l'H in monogramma direi Enrico III ma Matzke H1a, la sesta potrebbe essere Enrico IV con la R scissa Matzke H2b. Interessante la grossa S coricata in effetti del primo evidentemente il coniatore andò corto e dovette colmare gli spazi. Sulle legende delle corradiane spesso ci sono difformità. Prendete tutto con beneficio d'inventario certamente siamo nelle prime coniazioni enriciane con H grande in monogramma che hanno affinità, legenda a parte, con le corradiane appena antecedenti.3 punti
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Ma come faccio a stabilire che Cornus Columbaris è zona archeologica e 700 m più a Sud non lo è più? È sbagliato l'approccio sia da parte dello Stato che dei detectoristi. Praticamente è una tacita e reciproca guerra a chi frega meglio l'altro. Sarebbe assai più proficuo il sistema inglese: trovi, segnali e siamo tutti felici. Ma in Italia c'è troppo materiale e troppo prezioso: non sarebbe possibile se non rinunciando allo studio stratigrafico.3 punti
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Medagliette moderne così rovinate nei mercatini le puoi trovare fra i 0,5 e i 3 euro l'una. Io non le comprerei nemmeno per 5 euro totali (alla faccia dei 50 €). Ovviamente, se ti piace la tipologia o hai particolari affinità con i santi o i motti rappresentati nulla vieta che tu possa anche pagarle qualcosa in più....ma il reale valore resta bassissimo. Parere personale...ma da frequentatore del settore... ciao Mario2 punti
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@Poemenius...quelli che citi sono i problemi della ricerca in tutti gli ambiti di studio, la difficoltà a reperire i testi che servono, la fatica e il tempo necessario a orientarsi in una bibliografia sempre più affollata, il costo degli acquisti e degli spostamenti per consultare... nell'ambito numismatico queste problematiche sono più accentuate dato il carattere molto particolare della disciplina e la relativa scarsità di strumenti agevolanti, le bibliografie tradizionali in formato cartaceo, ad esempio, hanno il problema della rapida obsolescenza data la tendenza al forte aumento della produzione testuale in tutti gli ambiti dello scibile avuto nelle ultime decadi, inoltre senza un adeguato corredo analitico non aiutano a fare ordine nel marasma di testi esistente, a capire cosa serve e a valutare importanza e specifità di ogni opera, alcune bibliografie commentate, come quelle di Dennis Kroh e William Daehn, soccorrono per la ricerca nella numismatica greca e antica in generale, ma sono dell'opinione che strumenti bibliografici sostanziali in futuro saranno quelli digitali con schede bibliografiche ampie e aperte che consentono l'upgrade costante di informazioni nonché la possibilità di linkare l'accesso ai testi ove disponibili, io ne sto curando un paio, tra cui un database dedicato proprio alla numismatica bizantina allargata, cioè comprendente anche le coniazioni dei domini germanici in Italia, per il momento è consultabile solo dal mio computer ma in futuro è mia intenzione trovare una modalità di condivisione più ampia... altro problema poi sarebbe la costituzione di biblioteche specializzate in numismatica condotte professionalmente, con un programma di accrescimento del patrimonio librario e personale competente nella bibliografia di tutti gli ambiti della numismatica capace di fare servizio di reference sia a contatto che a distanza. Comunque se mi scrivi i titoli di ciò che cerchi magari posso vedere in giro e aiutarti, la caccia al testo è una delle mie passioni più ardenti2 punti
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Ciao, Il tuo esemplare non è con data. Se lo osservi con attenzione noti la sigla GR sotto la testa al d. Dunque 2 cavalli con testa a dx e sigla GR sotto il busto2 punti
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Bella Moneta. I decreti sono gli stessi. Certo sarebbe utile fare un censimento della Armata et Morea con le varianti sullo stile dei Dalmazia et Albania del Gardiakos. Intanto posto uno scritto di Max Carrara. http://www.maxcarrara.it/articoli/VENEZIA - La guerra di Morea.pdf2 punti
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Buona giornata La storia che vi scrivo me la raccontò mio padre anni fa ….. una delle poche, perché sulle vicende dell'ultima guerra, è sempre parecchio ritroso. Siamo nel 1939 e mio papà, con sua sorella minore e sua mamma, abitavano a Cremona; suo papà, che era un "rosso", duro e puro ed iscritto al PCI, si trovava invece al confino di Ventotene, dove venivano rinchiusi gli elementi "pericolosissimi per il regime fascista". Isola nella quale vennero incarcerati migliaia di antifascisti, come Pertini, Scoccimarro, Longo e tanti altri. In quell'anno Mussolini andò a Cremona, dove lo attendeva il fascistissimo "ras cremonese" Farinacci; mio papà, allora, aveva circa 13 anni e per l'occasione era inquadrato, come tutti gli scolari della Città e Comuni limitrofi, tra le ali di folla che dovevano accogliere il corteo di macchine. Il giorno prima, mio papà, scrisse su un foglio di quaderno una letterina indirizzata al duce, nella quale gli chiedeva la grazia per il suo papà, da tempo confinato sull'isola, spiegando che la sua assenza da casa obbligava sua mamma ad assentarsi spesso per andare a "fare i mestieri" presso altre famiglie e che lui doveva fare da mamma e papà alla sorellina più piccola. Quando la macchina scoperta su cui sedeva il duce si avvicinò, a passo d'uomo, tra le ali di folla festanti, lui uscì dai ranghi; pochi passi e salì sul predellino della stessa; con la mano sinistra si attaccò alla carrozzeria e allungò la mano destra che stringeva la sua letterina verso il duce. Qualche secondo di costernazione da parte del duce, che non raccolse la letterina e degli altri passeggeri; subito alcuni uomini presero per le spalle mio papà e lo staccarono dalla macchina gridandogli qualche cosa ….. e la letterina cadde nella macchina. Sarà stata letta dal duce? Non so, so di certo che mio nonno non venne graziato e si fece ancora qualche anno a Ventotene …. Il giorno successivo, per punizione, mio papà dovette farsi accompagnare a scuola da sua mamma e subire una bella ramanzina dal direttore. Quando mio nonno lasciò Ventotene, a guerra iniziata, si diede subito alla macchia ed entrò a far parte di una brigata partigiana, diventando responsabile del reclutamento/trasferimento di partigiani cremonesi verso la Val di Susa, dove la Resistenza era particolarmente organizzata. Saluti luciano2 punti
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Non sono tanto in vena di polemiche per cui la risposta la trovi già nei post sopra in un intervento di VickyDog. C'è solo una casa d'aste per ora che si è contraddistinta per l'utilizzo della parola "riverine patina", la cosa dovrebbe far riflettere. Quindi un conto è la definizione di patina Tevere, fluviale, Tiber, water, river, riverine o che dir si voglia e un conto è l'essenza della moneta e il fatto che presenti o meno la suddetta patina che le si vorrebbe attribuire. La difficoltà a discriminare una patina fluviale da una moneta spatinata e da una spatinata e poi ossidata o trattata chimicamente, soprattutto in foto, fa sì che ci sia confusione sull'argomento tra gli appassionati ma purtroppo anche tra i compilatori dei cataloghi d'asta. Tornando alle "cose tecniche" e alla moneta origine di questa discussione qui ora abbiamo un prima e un dopo (sempre se così fosse), secondo quanto ci dice la casa d'aste. C'è qualcuno che pensa sia davvero possibile far tornare una moneta a una patina Tevere originale togliendo chimicamente o meccanicamente una patina posticcia? Si potrà arrivare tutt'al più a una moneta spatinata, a rigor di logica, almeno secondo me. O no?2 punti
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Quanto ne sapremmo di più sulla monetazione vandala in Sardegna, se andassimo a cercare a casa dei detectoristi! Catorci, verissimo, ma ancora da studiare.2 punti
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Clemente VII, mezzo giulio coniato a Piacenza in occasione del Giubileo del 1525: Non in alta conservazione, ma se l'esemplare della collezione (ex) Reale è forato...direi che posso tranquillamente accontentarmi!2 punti
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Buonasera a tutti, è da qualche giorno che sto cercando di classificare questo denario di Caracalla pesa 3,2g. In teoria dovrebbe essere più facile datarla con la titolatura ma non trovo chi è la figura nel retro l'imperatore...bho non ci capisco più grazie a chi mi aiuta2 punti
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Buona serata mi intrometto per mostrarvi un "reperto" che mi regalo', insieme ad altre cose, mio suocero una ventina almeno di anni fa, al suo ritorno dalla provincia di Nuoro, dove ando' in visita di suo padre. Riguarda la prima guerra mondiale ed è un diploma fatto su un cartoncino A3 o poco meno, tutto fatto a mano col pennino e inchiostro di china (non credo esistessero all'epoca i Rapidograph); si ringrazia un certo Col. Achille Curcio ed è firmato da tutti i suoi sottoposti. Non so chi fosse; in rete ho trovato solo la copia di una Gazzetta Ufficiale del 14/11/1889 dove si cita la nomina a colonnello di un Cav. Achille Curcio. sarà lo stesso? Mah! Spiace che l'immagine non sia chiarissima, ma è una foto, l'originale non ce l'ho sotto mano. Probabile che il colonnello fosse sardo, anch'esso dalla provincia di Nuoro? altro mah ...... o forse qualche suo discendente? terzo mah. saluti, luciano2 punti
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Cari amici, vorrei condividere con voi la soddisfazione di essere diventato Perito Numismatico. Per quanto tale qualifica sia attribuita in maniera discutibile, resta comunque un motivo di orgoglio per me: vuol dire che almeno so distinguere una moneta da un tappo della birra! La cosa bella è che sono l'unico Perito della mia Provincia (non dirò quale per non farmi pubblicità che non voglio)... La cosa brutta è che il collezionismo numismatico qui da me non ha un gran seguito e, probabilmente, non perizierò mai nulla. [emoji5]1 punto
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Da settembre 2017, con la distribuzione del catalogo Gigante 2018 molte cose cambieranno: sarà l'anno delle napoletane e siciliane. In questi giorni stiamo lavorando per gli aggiornamenti dell'oramai storico catalogo commerciale. Vi mostro in anteprima 10 delle 150 pagine corredate dai miei appunti inerenti le zecche di Napoli e Palermo del periodo 1734-1859.... Palermo sarà in particolare completamente rivisitata e migliorata, i gradi di rarità e le quotazioni che giacevano in una situazione di stallo decennale cambieranno radicalmente nel 70% dei casi, molte le migliorie e le rettifiche, tutto questo anche grazie al supporto di due nuovi collezionisti/collaboratori siciliani i quali nomi verranno citati tra i ringraziamenti dallo stesso Fabio Gigante. Grazie a tutti per l'attenzione!1 punto
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Ciao! Ecco i riferimenti della prima = 105; della seconda = 106. Il Montenegro, stranamente, censisce solo il secondo tipo, riportando un bel R2; sinceramente credo sia un errore, non riportando il primo tipo, smentisce il Papadopoli, dimenticanza? Penso di si. saluti luciano1 punto
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tanto per mettere alla carne sulla brace .. un bel monetiere inglese no ? Sarà che io ne sono innamorato di questa tipologia , preferendola di gran lunga a quella classica con le caselle rettangolari tutte in velluto1 punto
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@bocchan La stessa statistica con i 2 euro commemorativi vaticani è a mio avviso meno interessante. Si nota qualche "regolarità" (le prime monete si trovano in circolazione più di altre) ma i ritrovamenti delle 2011, 12, 13 mi sembrano smentire la mia idea, che invece ritengo ancora valida per le sammarinesi. In generale, parliamo di numeri impressionanti per monete che teoricamente non dovrebbero circolare, oltre al fatto che a mio avviso per ogni commemorativo vaticano 2005 (ad esempio) trovato in circolo ve ne sono almeno 3 o 4 uguali in giro; questo perchè noi collezionisti tocchiamo con mano, nella nostra vita, una percentuale minima delle monete circolanti. 2004 - 0 - 3 2005 - 0 - 2 2006 - 0 - 2 2007 - 0 - 3 2008 - 1 - 0 2009 - 0 - 0 2010 - 0 - 0 2011 - 2 - 2 2012 - 0 - 1 2013 - 0 - 3 2013SV - 0 - 1 2014 - 0 - 1 2015 - 0 - 0 Aggiungo, per allargare il discorso, che sono convinto che piccoli quantitativi di monete "non circolanti" (soprattutto le tedesche con le varie zecche, ma anche, per dire, sammarinesi e andorrane) in realtà circolino a migliaia. Io trovo sospetto anche, per fare un esempio, che si trovino in circolazione così tanti Andorra 2015 2 euro, a fronte di una tiratura "ufficiale" intorno ai 240.000, di cui 40.000 fdc. Ho solo osservazioni statistiche personali e niente di concreto in mano per pensarlo, ma queste dinamiche di circolazione mi lasciano perplesso...1 punto
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@Devant81 per riepilogare in ordine 2017 Sappire Jubilee coniata il giorno dell'anniversario dell'incoronazione della regina (750 es. ) 2017 bullion 2017 BU coniata il giorno dell'anniversario della prima sovrana moderna ( 1817 es. http://www.royalmint.com/shop/s/sv17a ) 2017 proof ( 13050 es. )1 punto
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@dux-sab Sarebbe un bene, perché adesso almeno noi siamo allertati e pronti a non farci fregare . Dubito però di aver una qualsivoglia influenza sui potenziali acquirenti e quindi sulla convenienza di tale operazione. Il fatto che pochi anni fa sia comparso sul mercato un inedito (e falsissimo.... secondo me) denaro di Rodolfo, ma per Verona, indica che c'era già attenzione su monete del genere, anche se nessuno aveva ipotizzato prima l'esistenza del pezzo. I falsari conoscono i gusti delle loro vittime molto meglio di qualche isolato ricercatore, potete starne certi. Ammetto comunque che a questa possibilità di istigare un crimine non avevo proprio pensato, speravo invece nella possibilità di indurre qualcuno a guardare con più attenzione le legende spesso assai poco chiare di queste monete, all'occasione, ed a porsi qualche domanda. E secondo me questo 'gioco' vale comunque la candela. Cari saluti, Andreas1 punto
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Come già detto è una riproduzione moderna di una moneta antica, se metti anche l'altra faccia si può provare ad identificarla In ogni caso non vale nulla1 punto
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Effettivamente è un peccato vedere che l'erba del vicino è sempre più verde..................in fondo in uno spazio non grande e con una decina di vetrine in totale (verticali e orizzontali) hanno esposto una collezione completa (arco temporale e territori) di monete di cui era veramente apprezzabile l' alta conservazione.1 punto
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Per i vetri vige la legislazione come per qualsiasi altro reperto archeologico,come per le monete,si possono acquistare solo se corredati da documentazione che ne garantisce il possesso legale. Dice bene @Legio II Italica il mercato e' pieno di falsi,infatti mi guardo bene dal collezionare vetri o anche solo acquistarli,mi accontento di studiarli o al limite a comprare I cataloghi delle aste ai mercatini.1 punto
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Concettualmente non esiste nessuna differenza tra chi distrugge una stratigrafia con una paletta a mano e chi solleva la lastra di un sarcofago a cassone con l'ausilio di un cric da meccanico: entrambe stanno violentando la storia e ostacolando la ricerca scientifica. Può sembrare un'affermazione severa, ma è tristemente reale.1 punto
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I fert le rosette e i nodi non sono fatti male. Tradisce l'occhio del re a fanale di macchina, anche lo stacco dei rilievi dal fondo e' un po' losco.1 punto
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Ho detto più volte che il sistema italiano è un'oscenità, e quando sento i miei amici archeologi accademici che ne parlano con orgoglio definendolo "un modello e un esempio per la tutela del patrimonio" mi metto le mani tra i capelli, pensando quanto male possa fare l'idealismo nella realtà dei fatti. Ma il metal detector è indifendibile: ben diverso è il comportamento del collezionista che acquista monete sul mercato che - salvo mala fede - pensa e auspica siano di provenienza legale rispetto a incoraggiare chi consapevolmente va in cerca di reperti archeologici a sfidare apertamente la legge e, in caso di ritrovamento, correndo deliberatamente il rischio di causare - stavolta sì - un danno al patrimonio archeologico (per la distruzione del contesto stratigrafico più che per la sotteazione del materiale). Non ci sono scusanti, questa volta Traina aveva detto una castroneria bella e buona, sarà stata figlia dei tempi o della leggerezza ma propugnare la ricerca di monete medievali tramite md, anche se lo fanno in molti, resta sbagliato per un amante della storia.1 punto
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Quindi, la seconda, la terza e la quarta sono di Corrado con legende differenti. Sarebbe interessante focalizzare le diversità epigrafiche E le altre? Saluti @margheludo @dabbene e chiunque altro volesse.... saluti1 punto
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Ciao! Non pensavo che ti servisse il riferimento .... questa sera te lo comunico. Riguardo al fatto che il secondo tipo, rispetto al primo, sia meno comune, sinceramente non te lo so dire e non ci ho nemmeno prestato attenzione; però potrebbe essere benissimo. saluti luciano1 punto
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I porta messaggi da 10 centesimi e da 5 del Lombardo Veneto sono davvero delle chicche, specialmente il 5 centesimi di maggior difficoltà nel reperirlo.. Se potessero parlare... Complimentoni Mario,1 punto
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Ci furono sicuramente. A questo punto abbiamo due possibilità: 1) Greci che coniano moneta su tipologia lidia, ma con legenda in ionico, per favorirne la ricezione da parte dei Lidi; 2) Lidi che coniano moneta con legenda in caratteri ionii per farla accettare dai Greci.1 punto
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Io sono fiero di queste mie monete...intanto perché mie, poi sono della mia identità, sono di un periodo storico troppo importante e poi celano e sono portatrici di messaggi, dispacci, immagini....sono le monete porta messaggi del 1848, oltre il valore c'è il messaggio.... allego link della discussione poi c'è anche un mio articoletto sul portale di Lamoneta1 punto
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Buonasera, Negli ultimi tempi mi sono appassionato molto a questo tipo di monetizzazione e volevo condividere con voi i pezzi della mia collezione, e quale posto migliore se non questo splendido post. Naturalmente si accettano suggerimenti riguardo la loro probabile datazione, dovrebbero essere tutte Enrico III, ho dei dubbi solamente per due di queste (che credo siano più recenti, Enrico IV?) Ecco la prima. Cosa ne pensate di quella lettera "S"? Ecco la seconda: Terza Quarta1 punto
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Buonasera a tutti, sperando di fare cosa gradita, vi segnalo: - il sito web della mostra: www.mostralongobardi.it - la pagina facebook dedicata all'evento: www.facebook.com/mostralongobardi/. Vi consiglio di seguirla per non perdervi tutti gli aggiornamenti sulla manifestazione. Troverete inoltre diverse foto dei reperti che saranno in esposizione. Vi allego in pdf la cartella stampa della mostra Saluti, Simone Cartella_stampa_-_Mostra_Longobardi.pdf1 punto
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Brinderemo Mirco anche alla tua salute Scherzi a parte è incredibile vedere come un Gazzettino, un prodotto come questo, possa unire tanti sotto la stessa bandiera che è quella della divulgazione della numismatica. Tanti leggono, tanti scrivono, tanti vengono a conoscere cosa sia la numismatica, tanti che sono usciti allo scoperto e che si sono conosciuti tramite il Gazzettino e posso dire che è un vero mondo trasversale dai giovani degli ultimi due interventi, agli anziani che sanno ma che vogliono anche ricordare, a quelli che vedono con piacere e stupore questo risveglio culturale, a chi in fondo riflette e ripensa oltre alle monete alla sua storia e alle identità, un bene in fondo per tutti...anche per i lettori di ogni provenienza anche estera che ci sono anche su Academia.edu...1 punto
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Lo stile dei punzoni sembra proprio quello dei pezzi oggi attribuiti a Venezia, anche se la forma del frontone del tempio è un po' diversa. Evidentemente però l'incisore non sapeva bene cosa stava copiando (cioè non sapeva leggere, cosa dimostrata anche dalla legenda chiaramente retrograda al rovescio, come è stato già notato) , e quindi ha distribuito i punzoni un po' a caso. Nel complesso però le lettere richiamano la legenda +HVGVS PIVS (RE)X, anche se la presenza di una O potrebbe richiamare forse +HVGVLOTHARIV(RE)X, legenda però non attestata a Venezia... per ora. Quindi come cronologia mi terrei tra il 926 ed il 947. Monete così malfatte non sono rarissime nei ritrovamenti in Ungheria (ce ne sono anche di assai più strane), probabilmente per l'urgenza con cui si dovevano realizzare queste coniazioni destinate a placare un po' i cavalieri ungari attestati alle porte delle città, urgenza cher forse richiedeva l'intervento di personale anche inesperto per accelerare le operazioni. Per @gigetto13: ora che ci penso già un'altra volta mi hai attribuito l'assegnazione di esemplari di Rodolfo a Venezia. Onestamente non ricordo, ma se l'ho scritto da qualche parte è probabilmente un mio errore: allo stato attuale non conosco monete di Rodolfo di stile veneziano (la cosa sarebbe importante, vista che la prima concessione nota del diritto di zecca ai dogi di venezia appartiene proprio al tempo di Rodolfo (924). Saluti, Andreas1 punto
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Ho riguardato con più attenzione la discussione e................mi si è aperto un mondo!! Come detto ho anche un sigillo della Repubblica Cisalpina con queste caratteristiche: Berretto || REPUB || CISAL || PINA rosetta D || MINCIO || MANTOVA || . F. Nella discussione ho visto che ci sono quattro sigilli del medesimo periodo: rosetta D || PAVIA || rosetta F rosetta ?? D || MINCIO || MANTOVA || ???? rosetta D rosetta || MILANO || S . R . || rosetta F rosetta rosetta D || MILANO || . D . G . || rosetta F rosetta Sarebbe interessante per i due sigilli di Milano trovare il significato delle lettere S R e D G, per capire se appartenevano a zone diverse della città ( forse le porte di ingresso alla città ).1 punto
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E' un piombo/sigillo doganale del periodo della rep. cisalpina (1797/1802); questo è il mio, che però è milanese:1 punto
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