Classifica
-
in Risposte
- Tutte le aree
- changelogs_feature_pl
- changelogs_feature_comments_pl
- Annunci
- Domande per l'annuncio
- Recensioni annuncio
- File
- Commenti ai file
- Recensioni ai file
- Articoli
- Articolo Commenti
- Immagini
- Commenti Immagine
- Recensioni alle immagini
- Albums
- Commenti Album
- Recensioni agli album
- Eventi
- Commenti Evento
- Recensioni Evento
- Discussioni
- Risposte
-
Scegli una data
-
Sempre
2 Gennaio 2010 - 3 Aprile 2026
-
Anno
3 Aprile 2025 - 3 Aprile 2026
-
Mese
3 Marzo 2026 - 3 Aprile 2026
-
Settimana
27 Marzo 2026 - 3 Aprile 2026
-
Oggi
3 Aprile 2026
-
Scegli una data
09/05/17 - 09/05/17
-
Sempre
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/05/17 in Risposte
-
Splendidi questi elementi marmorei ora nel Museo del Duomo e provenienti dalla stessa Cattedrale con stemma di Milano e imprese.3 punti
-
Buona giornata Credo nessun rapporto, se non di similitudine; la bandiera inglese prende spunto da quella genovese (croce rossa in campo bianco, detta anche croce di San Giorgio). Bandiera che - pare - fosse già in uso da parte delle milizie genovesi ai tempi della presa di Antiochia (1098). Gli inglesi ottennero da Genova il permesso di adottare la loro bandiera crociata circa un secolo dopo, così da aver protette le loro navi dai pirati durante la navigazione nel mar Mediterraneo e nel mar Nero; luoghi dove la marineria genovese era molto presente e temuta. Per questo privilegio il re inglese pagava al doge genovese un tributo annuo. Questo è quanto si tramanda ed io ti riferisco; ammetto di non aver fatto specifiche ricerche in merito. Un cultore della storia genovese saprà certamente essere più preciso del sottoscritto.... saluti luciano3 punti
-
Ci tenevo a raccontare questo episodio della Seconda Guerra Mondiale, certamente da noi poco conosciuto anche nelle sue interessanti implicazioni numismatiche. Poi proprio ieri si può dire che ho trovato una fortunosa "ispirazione"... Forse ci metterò un pò a scrivere il tutto, ma l'importante era cominciare...2 punti
-
2 punti
-
Buonasera a tutti... mi date un parere sulla conservazione e sulla effettiva rarità di questo 12 Tarì 1795.... e magari su quale potrebbe essere un prezzo equo a cui acquistarla? Grazie in anticipo. (il Gigante la cita come NC- il Montenegro come R ma sinceramente si vede davvero poco in vendita!!??)2 punti
-
Ciao Amico Asclepia....non è la mia monetazione, Ti posso solo confermare quello che hai scritto al primo post.....molto piu' rara di quanto riportata...2 punti
-
Buonasera a tutti...pure a me non convince tanto... Osservando: il 7 della data sembra avere la parte orizzontale più sottile. L'8 sembra avere una forma un po' diversa...so che è vago ma sembra che i due braccetti che devono chiudere l'otto non si incontrino dietro l'otto, sembrano leggermente spostati (almeno io ho questa impressione) Il L5 (come scrive @santone) è strano,sembra più sottile che in monete certamente originali; il ciglio del 5 è evidentemente più sottile, come il ricciolo e come il piede della L. Il pizzo di Vittorio sembra avere un ricciolino in meno, anzi più corto e sfuggente (vedi allegati per confronto). E poi l'immagine per quanto piccola dell'ultima rosetta del post 8 è molto sospetta.... ma aspettiamo il peso. Mi scuso per le immagini ma non son riuscito ad ingrandire di più quelle della moneta sospetta, ma sforzando un po' gli occhi le differenze si vedono. p.s. anche il colore non è dei più convincenti2 punti
-
Siamo nel comune di Santa Croce Camerina quello che si intravede nella foto precedente con il tramonto è la frazione di Punta secca, i due siti archeologici sono Kamarina e la meno conosciuta Caucana2 punti
-
Al compleanno della discussione non potevo non postare un esemplare Filippo II al R/ finale di legenda tre pallini disposti in triangolo.2 punti
-
Non c'era la foto nel catalogo d'asta della collezione Mantegazza: era riportata solo la descrizione "variante inedita ......... lettera A rovesciata."2 punti
-
Ringrazio per l'invito più che gradito. Purtroppo per domenica 10 ho già da tempo fissato un impegno. Sarò più che volentieri dei vostri alla prossima occasione. Grazie ancora. M.2 punti
-
Ciao a tutti, come già anticipato sarò solo all'aperitivo. Sarò al Cordusio in anticipo per fare un salto a salutare Gianfranco (@gpittini), sperando sia presente e operativo .2 punti
-
Ho chiesto a tutti i numismatici torinesi se avevano ancora il blister con il 2 fiorini di C.E. I dell' assedio di Vercelli , mi e' stato risposto che e' andato esaurito parecchi secoli fa. Molti soldati dell'epoca hanno acquistato questi esemplari come souvenir dell'evento !2 punti
-
DE GREGE EPICURI Si pensa a falso d'epoca quando vari elementi si scostano da quelli abituali: peso molto più basso (N.B. questo vale anche per certi bronzi), lettere decisamente anomale rispetto all'emissione ufficiale o veri errori nella grafia, immagini malfatte o comunque differenti rispetto agli esemplari ufficiali noti. Come vedi, i confini tra falso d'epoca e monetazione "imitativa" tollerata in un certo territorio non sono molto precisi. Per quanto concerne il peso, nel confezionare i suberati l'abilità era proprio quella di avere un peso finale entro un range accettabile. Aggiungo che i "suberati di stato" erano a volte perfetti, e sicuramente prodotti con gli stessi conii usati per l'argento puro. Del tutto diverso ovviamente è il discorso sui falsi moderni.2 punti
-
Le questioni aperte sulle monete longobarde sono proporzionali al numero delle loro zecche e come non conosciamo ancora tutte le secche parimenti vi sono problemi che ancora oggi non riusciamo nemmeno a riconoscere cominciamo con l'umile lavoro di dissodare il terreno - se riusciremo ad arrivare almeno a quello - poi si potranno esaminare le molteplici questioni sul tappeto. piuttosto nell'economia generale del lavoro mi domandavo se valesse la pena prevedere un vero e proprio capitolo a partd per la questione falsi dato il loro numero crescente sul mercato e per fare un po' di chiarezza in questo ambito a beneficio di studiosi e collezionisti2 punti
-
Una delle tante monete postate, la numero 12 se non ho visto male, è una moneta della Serenissima; un "bezzo da 6 bagattini" , monetazione del XVII secolo il cui valore in questo grado di conservazione non è che di una manciata di euro. Si trova sui banchi dei mercatini a 5-6 euro, per capirci. E' comunque una moneta dall'alto valore storico, rientrando nel novero dello "spicciolame", una moneta circolata nelle mani del "popolo", una di quelle monete che più mi fanno fantasticare. Affascinante pensare che magari, chissà, sia servita per acquistare verdure nei mercati tra le calli, per pagare una trasporto di una derrata a bordo di una gondola. Un bel giorno magari persa in una piazza San Marco allagata dall'acqua alta, ritrovata da chissà chi e subito spesa una una bettola di infimo ordine per un' "ombra de vìn" e riposta dalle mani callose dell'oste in una cassettina di legno; e così via. Fino ad arrivare oggi nella tua collezione. Be', ciò vale molto più di cinque o sei euro, giusto?2 punti
-
Correggo quanto scritto in questo mio post. ....il Tari' 1794 SICLIAR, viene riportato nel Gigante 2018 con rarita' R3 , ....con due soli esemplari censiti....è corretto secondo voi questo grado di rarita'?2 punti
-
Alcuni gettoni ricordo reperibili all'interno dell'Esposizione.2 punti
-
Mi ricordavo di avere qualche cosa su questa impresa.............dopo lungo cercare alla fine l'ho trovato!!! Un librettino che racconta il viaggio aereo dell'illustre Cavalier milanese Don Paolo Andreani, esposto dal canonico Carlo Castelli.2 punti
-
Eccola qui. Capolavoro di medaglia e stato di conservazione. Ahimè, la foto rende solo il 10% della bellezza del pezzo in mano...2 punti
-
Segnalo l'uscita della nuova opera di medaglistica a cura di Adolfo Modesti con molte immagini a colori di medaglie con edifici religiosi (chiese, basiliche, abbazie, ecc.). Vi hanno collaborato numerosi autori di numismatica (compreso un mio modesto contributo). pp. 580 Roma 2016 per informazioni [email protected]1 punto
-
mi prendo ancora qualche giorno per capire come strutturare al meglio alcuni dettagli, oi al massimo all'inizio della prossima settimana si parte, sapendo che almeno inizialmente, tutto sarà perfettibile1 punto
-
Ciao @Asclepia posso confermarti che la 1795 è molto più rara della 96/97/98/99 considerate N.C. anche loro, al pari della 95. Come conservazione siamo sul MB al dritto e qBB al rovescio. Un buon prezzo? Non saprei dirti. Saluti Angelo1 punto
-
@dabbene per il circolo Astengo dovrebbe esserci @principesax o almeno mi sembra di aver capito. Io purtroppo non penso di poter venire1 punto
-
Questa me l'ha fatta conoscere molti anni fa Becker di Avellino....il grande numismatico.1 punto
-
@eliodoro @Liutprand ho unito le discussioni che entrambi avevate aperto sull'argomento. petronius1 punto
-
Dal sito: Associated names Representation of: Zeus/Jupiter Acquisition name Purchased from: Rollin & Feuardent Previous owner/ex-collection: Hyman Montagu Acquisition date 1896 Acquisition notes On ticket: Montagu (15)1 punto
-
Non mi piace, rilievi impastati, perlinatura sfuggente al /R a ore 12. Pero' qualche giorno fa ho avuto modo di vedere una serie di falsi di monete dell'800 fatti molto bene. Roba che se non sai a priori il dettaglio sbagliato di quel fake in particolare e' quasi impossibile da riconoscere. Quindi adesso sono molto piu' umile nel giudicare.1 punto
-
Allora è facile... Santa Croce Camerina? Prende il nome dalla vecchia città greca di Kamarina. Spero di non avere detto una m....ata.1 punto
-
A ferie ormai chiuse penso per quasi tutti, riprendo le comunicazioni relative a questo primo congresso dei Circoli numismatici che il Circolo numismatico bergamasco si è offerto di ospitare e organizzare. Mi rendo conto che la posizione geografica della nostra città è penalizzante per i Circoli del sud e delle isole, che avremmo molto piacere di vedere rappresentati, ma altro, da parte nostra, non potevamo fare. Bergamo è comunque una città che val bene una visita, da prolungare oltre il giorno del convegno, per chi volesse trascorrervi un fine settimana o più. Ho ricevuto oggi conferma della concessione del patrocinio alla manifestazione da parte dell'Assessorato alla cultura del Comune di Bergamo, così come dell'utilizzo gratuito della prestigiosa sala convegni Galmozzi, nel secolo scorso sala consiliare comunale; è in pieno centro in Bergamo bassa, per cui come punto di incontro metterei piazza Vittorio Veneto, sotto i portici davanti alla Torre dei Caduti, che dista dalla sala meno di 100 metri. Predisporremo a questo punto una locandina che, dopo approvazione del Comune, posterò. Sottolineo che la partecipazione al Congresso è assolutamente gratuita per i partecipanti, escluso il pranzo peraltro facoltativo. I Circoli potranno intervenire con un relatore o come semplici spettatori. Invito chi avesse intenzione di partecipare ad inviarci cortesemente prima possibile la propria adesione, in modo da facilitarci le attività organizzative Il modulo di iscrizione si può scaricare dal sito del Circolo, tutte le informazioni si trovano nel post di testa di questa discussione. Spero che questa prima iniziativa, che vuol avere lo scopo di conoscerci e di incominciare a dibattere sulle problematiche dei nostri Circoli, raccolga apprezzamento e adesione da parte di molti, e che costituisca solo l'inizio per altri incontri e collaborazioni. Gianpietro Basetti1 punto
-
Mi piacerebbe molto esserci, ma è il giorno prima dell'inizio della scuola. Comunque bella iniziativa sarebbe interessante conoscere tutti i forumisti. Comunque prossimamente ho intenzione di passare a Milano e quindi passare a farvi un saluto. A presto, Alb1231 punto
-
Complimenti per l'attivismo, purtroppo credo che anche questa volta non riuscirò ad essere presente a questo convegno giovane ma di cui ho sentito parlare molto bene. Ad maiora Antonio1 punto
-
Ai tempi mi ritrovai ad acquistare un bellissimo libro illustrato di Alfredo Taracchini "Addio, cara lira", di grande formato e veramente ben fatto, non è un catalogo ma te lo consiglierei perché ci sono moltissime belle immagini e molta storia. Ricordo di averlo pagato molto, 150.000 lire, ma se ti fai un giro su eBay ora lo trovi a poco.....1 punto
-
Ottima informazione. Devo dire che quando ci sono solo sigle è sempre un bel rebus districarsi sul paese di origine e sull'uso del gettone di turno. Saluti Simone1 punto
-
Ma nella nuova legge non si dice che si possono usare per fare foto anche cavalletti e attrezzatura professionale proprio come modifica all'articolo 108. "La liberalizzazione dello scatto fotografico nei musei italiani è ora possibile con qualsiasi dispositivo elettronico privo di flash, cavalletto o stativo e nel rispetto delle persone in sala. La foto deve però essere utilizzata per fini non di lucro e in tal caso può essere condivisa sulle reti sociali. In modifica all’art. 108 del Codice il nuovo decreto pone due aperture interessanti". Fonte:http://aibnotizie.aib.it/derobbio-artbonus/ Quindi @adelchi avrebbe potuto anche fare il servizio fotografico ai longobardi e a tutti i loro paramenti se avesse voluto? (provo a indovinare la mostra?) salvo poi fare magliette con quelle immagini al grido di "Riprendiamoci Benevento!", ovviamente si scherza?. A presto, Alb1231 punto
-
Si è' il famoso tremisse dell'obolo di Pietro descritto da Arslan e ipotizzato donato direttamente dal sovrano franco in occasione della sua prima visita a Roma1 punto
-
verissimo ma penso che allo stato attuale sia successivo, come tema, a un censimento del noto cioè questo è un approccio già"di merito" non so se riesco a spiegarmi...1 punto
-
Devi aspettare verso la fine dell'anno, la prima emissione è sempre verso giugno/luglio, la seconda novembre/dicembre, quando si avranno notizie stai sicuro che qualcuno lo scrive. Comunque sul loro sito quando è ora viene sempre messa la data di emissione.1 punto
-
Un censimento dei ritrovamenti (sporadici e ripostigli), che cammini di pari passo con le schede delle otto aree? Sarebbe interessante riportare la composizione globale del ripostiglio, per verificare quali emissioni troviamo associate fra loro.1 punto
-
Ecco qua...purtroppo ho (abbiamo) solo l'immagine del diritto, il conio è stato ricostruito facendo un puzzle coi vari esemplari rinvenuti:1 punto
-
Quelli che aveva citato durante la conferenza erano emissioni con busto/vittoria caratterizzate dal fatto di avere il conio del diritto molto più grande del tondello. Se non sbaglio nella discussione sulla conferenza dovrebbe esserci un'immagine...1 punto
-
Bisogna distinguere le "patacche" moderne da quelle d'epoca.....cioe' contemporanee alle monete stesse. Per farti una cultura a riguardo ti consiglio di leggere la discussione del Forum....quella riguardante I falsi nella monetazione napoletana. Ne sta una in particolare di "patacca" moderna che si trova in vendita in rete....una Piastra di Ferdinando II del 1854....realizzata molto bene, solo ha nel contorno la dicitura FERT! Poi trovi pure I 5 lire 1813 di Murat... Se il venditore è onesto .....riporta la descrizione "riproduzione". Per utilita' collettiva ti posto la Piastra del 1854 falso moderno.1 punto
-
cari amici ho ricevuto queste fantastiche risposte da tutti voi, e anche da @Giollo2 e ora da @Caio Ottavio. siete tutti DEI GRANDI!!!! ho rivisto gli ambiti su richiesta di @Giollo2 che prende un periodo ristretto ma di sua grande competenza (ps inizierà tra qualche mese causa impegni ... MA , primo, qua non possiamo e non dobbiamo avere fretta, secondo...lui è già molti mesi avanti ) ora , prima di iniziare a creare le discussioni separate e prima di dare qualche linea guida per uniformare il lavoro COMUNQUE SEMPRE DI TOTALE CONDIVISIONE ci sono ancora 2 o 3 "aree" da assegnare.... ovviamente parliamo di coordinatori (coloro che si fanno capo di annotare tutto e censire insieme agli altri...tenendo il report dello stato dell'arte) ALLORA CHI SI OFFRE??? ATTENDO CANDIDATI...POI SI PARTE!!!!!!! AMBITI 1 – periodo “pannonico” – coordinatore: Alain Gennari @Poemenius 2 – monetazione imitativa in AV e AG – coordinatore – da assegnare - @Poemenius? Se altri lo vogliono, preferirei aiutare e non coordinare questo gruppo 3 – argento (silique “PER” con vari monogrammi + altri monogrammi etc) – coordinatore – da assegnare - 4 – tremissi nominativi, anonimi, s. michele, monogrammi etc (ESCLUSO periodo da Cuniperto a Liuprando) – E relativi falsi da assegnare - 5 - tremissi da Cuniperto a Liutprando e relativi falsi - @giollo2 6 – Flavie + tremissi Monogrammi di Lucca - @numa numa 7 – Astolfo a Ravenna + i follis a 2 volti - Alain Gennari @Poemenius solo perché sto già pubblicando qualcosa e sarebbe un inutile lavoro doppio….vi dirò poi 8 – Benevento e Salerno e relativi falsi - @caio ottavio Coordinatore del progetto nel suo complesso – Alain Gennari @Poemenius1 punto
-
Salve a tutti, leggo solo ora, purtroppo per mancanza di tempo, questa interessantissima iniziativa, che ha tutto il mio plauso. Ne approfitto per confermare la mia collaborazione in merito all'ambito di mio interesse, ovvero le zecche della Langobardia Minor. Senza dubbio l'argomento è in piena armonia con le ricerche che sto conducendo attualmente (a livello universitario, sto lavorando proprio in questo periodo ad un testo simile), quindi, nel mio piccolo, sarò lieto di repertoriare e seguire quanto emergerà da questo progetto. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno avuto (e spero avranno) fiducia in me e nella mia passione per questa particolare monetazione. Attendo quindi novità.1 punto
-
Non sono tanto in vena di polemiche per cui la risposta la trovi già nei post sopra in un intervento di VickyDog. C'è solo una casa d'aste per ora che si è contraddistinta per l'utilizzo della parola "riverine patina", la cosa dovrebbe far riflettere. Quindi un conto è la definizione di patina Tevere, fluviale, Tiber, water, river, riverine o che dir si voglia e un conto è l'essenza della moneta e il fatto che presenti o meno la suddetta patina che le si vorrebbe attribuire. La difficoltà a discriminare una patina fluviale da una moneta spatinata e da una spatinata e poi ossidata o trattata chimicamente, soprattutto in foto, fa sì che ci sia confusione sull'argomento tra gli appassionati ma purtroppo anche tra i compilatori dei cataloghi d'asta. Tornando alle "cose tecniche" e alla moneta origine di questa discussione qui ora abbiamo un prima e un dopo (sempre se così fosse), secondo quanto ci dice la casa d'aste. C'è qualcuno che pensa sia davvero possibile far tornare una moneta a una patina Tevere originale togliendo chimicamente o meccanicamente una patina posticcia? Si potrà arrivare tutt'al più a una moneta spatinata, a rigor di logica, almeno secondo me. O no?1 punto
-
Sono diversi anni che seguo le zecche abruzzesi. Posso solo dirti che acquisti che all'epoca mi sono parsi folli, si sono rilevati degli ottimi investimenti. Certamente spendere € 5.400 (mi sembra di ricordare) per un Manoppello è una mezza follia. Ma il tempo potrebbe dar ragione al collezionista. Sono le monete più comuni che incontrano difficoltà ad apprezzarsi nel tempo. Un cavallo di Ferdinando per L'Aquila, per quanto variante rara ed in conzioni proof, non potrà mai arrivare a prezzi stratosferici... A meno che in asta non si scontrino due "folli"...1 punto
-
https://asta.inasta.com/it/lot/51706/zecche-italiane-ortona-carlo-viii-re-di-/ ZECCHE ITALIANE - ORTONA - Carlo VIII, Re di Francia (1495) - Cavallo - Scudo di Francia coronato /R Croce trifogliata CNI 1/13; MIR 502 R (CU g. 0,81) Grading/Stato: BB+ ...bentornato...1 punto
-
Aggiungo la foto di un'autentica aquila legionaria, restaurata ed esposta a Chieti1 punto
Lamoneta.it
Il network
Hai bisogno di aiuto?