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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/31/17 in Risposte

  1. DE GREGE EPICURI La serata di martedì 12 dicembre al CCNM (Milano, via Terraggio 1) sarà veramente eccezionale: il nostro centro infatti compie i 60 anni dalla sua rifondazione post-bellica (1.1.1957). Una vita così lunga, nonostante tutte le difficoltà, e così proficua va celebrata come si deve! Ce ne parlerà Gianpietro Sanavia, già lungamente nostro socio ed ora associato al Circolo Patavino. Si vedranno documenti, foto di eventi, medaglie da noi coniate, insomma ricordi di tutto quel che è stato fatto, con una prospettiva verso quel che si farà. Non vogliamo essere imbalsamati, ma adeguarci ai nuovi tempi. Il nostro archivio è abbastanza ricco, anche se non quanto si vorrebbe: abbiamo qualche dubbio anche sui nomi dei primi presidenti. Ma qualche socio storico (leggi: Giancarlone ed altri) ci darà una mano. Però non si è voluto limitarsi al festeggiamento senza parlare di un tema numismatico. Abbiamo arruolato perciò un socio giovane e brillante (Antonio Rimoldi, cioè @anto R) che ci parlerà di un tema medievale mediolanense-pavese-veneziano: i denari carolingi CHRISTIANA RELIGIO col tempietto. Sarà un discorso sintetico, vista la densità della serata: verranno descritte soprattutto le emissioni di Ludovico il Pio (814-840), e in special modo, appunto, le monete delle zecche di Milano, Pavia e Venezia. Il rovescio col tempietto tetrastilo e la scritta CHRISTIANA RELIGIO riporta sull'altro lato una croce ed il nome del sovrano, e sarà presente nelle emissioni del Regnum Italicum fino al X secolo. Ma come distinguere la zecca emittente? Qui sta il busillis, e qui attendiamo che Antonio ci sciorini la sua scienza.
    6 punti
  2. Attenzione. Io ho chiesto direttamente alla zecca e hanno confermato che è solo una moneta colorata. Non ho MAI visto una foto reale della moneta col 1967, solo bozzetti all'epoca del l'emissione e poi mai più. Anche i bozzetti attuali sul sito della zecca non presentano il 1967. Acquisto regolarmente da un venditore olandese e non ha mai venduto alcuna moneta col 1967. A quello che risulta a ne questo progetto è stato abortito, anche perché sulla corona non è consentito aggiungere dettagli da parte delle singole zecche
    4 punti
  3. Confermo Filippo Maria Visconti. Le due lettere che vedi a lato del castello sono infatti una F e una M Qui un esempio https://www.sixbid.com/browse.html?auction=4249&category=116165&lot=3514119
    3 punti
  4. Questa sera voglio raccontarvi quando il forum ricco di animosità, riempiva quotidianamente l'animo di tantissimi appassionati del nostro meraviglioso giardino affacciato sul mare.. Erano tempi dove non si riusciva a rispondere alle discussioni, da quante se ne aprivano quotidianamente,tutte le sezione raccontavano di un momento speciale, una sorta di boom da piattaforma numismatica, si cresceva, ci si ritrovava, e le giornate non vedevi l'ora finissero per arrivare alla sera e potersi leggere. Insomma un momento magico quando ti collegavi vedevi un numero impressionate di amici online, e scattava il desiderio di esserci e confrontarsi.. Questo preludio per accompagnare il tondello che vado a presentarvi, si perchè arrivò proprio in quegli anni, dove ogni giorno conoscevi gente nuova di ogni realtà peninsulare, amici che sono rimasti virtuali ma pur sempre grandissime persona che ancora sento e con cui condivido la passione. Un emblema per il periodo Borbonico Napoletano.. E per me momenti indimenticabili di forte emozioni.. - REGNO DELLE DUE SICILIE - Ferdinando II - 120 Grana - 1841 Testa Grossa - P.S. La luce continua ad esser preponderantemente Caravaggesca... Eros
    3 punti
  5. Spero che voi ragazzi sarà stare con noi e magari aggiungere prospettive di tua scelta. Prendo atto, per il divertimento (numismatica), al momento storico che ci ha dato la 1949j 50-pfennig che ha iniziato questa discussione...insieme con gli altri strumenti di pezzi di 50-pfennig 1949-datato, è stato il primo della denominazione prodotta dopo la guerra...Germania a quasi-zero...l'immagine della donna piantare la piantina di quercia era metafora nella vita reale, in tempo reale. Come molti di noi qui sanno già, questa moneta J-zecca è da Amburgo. Solo pochi anni prima, zecca di Amburgo era produrre monete che visualizzato svastiche. Cantieri navali della città stavano lanciando U-boot nel Elbe. Inglesi e americane le bombe cadevano sulla città, e sulle persone che vi vivevano... Nel 1949, tuttavia, questo 50-pfennig cadde nuovo di zecca della moneta-stampa in una città in pace... una città che lottano, per essere sicuri, ma una città in pace. Persone erano occupati piantatura dei semenzali del rovere. Monetina meraviglioso, questo 1949j 50-pfennig. Loquace, troppo! Ancora una volta, spero che voi ragazzi rimarrà con noi. v. ------------------------------------------------------------------ I hope you guys will stay with us, and maybe add perspectives of your own. I note, for (numismatic) fun, the historical moment that gave us the 1949j 50-pfennig that began this thread…together with the other 1949-dated 50-pfennig pieces, it was the first of the denomination produced after the war…Germany at near-zero…the image of the woman planting the oak seedling was metaphor in real-life, in real-time. As many of us here know already, this J-mint coin is from Hamburg. Only a few years earlier, Hamburg’s mint was producing coins that displayed swastikas. The city’s shipyards were launching U-boats into the Elbe. British and American bombs were falling on the city and on the people who lived there… In 1949, however, this 50-pfennig fell brand-new from the coin-press into a city at peace…a city struggling, to be sure, but a city at peace. People were busy planting oak seedlings. Wonderful little coin, this 1949j 50-pfennig. Talkative, too! Again, I hope you guys will stay with us. v.
    3 punti
  6. Ciao a tutti, Anche se non ne possiedo, per i falsi d'epoca ammetto di avere un debole... e se poi sono della serie Barbetti, e con il contrassegno di stato "decreto ministeriale...", non ho esitato... Lo stato di conservazione è modesto (fori da piegatura e macchie) , ma mi è piaciuta subito molto proprio per questo, segno tangibile che "ha viaggiato" parecchio (ingannandone tante di persone?) ed anche per la mancanza dell'annullo...domanda: ... segno che è rimasta "attiva" fino all'ultimo? Chissà se poi l'ultima persona che se l'è ritrovata in mano ha cercato di cambiarla con le nuove emissioni degli anni '50 (venendo così a conoscenza della sua falsità al momento del cambio e rimanendone "alleggerito"?), oppure l'avrà tenuta per ricordo. ignorandone assolutamente la falsità? Cosa ne pensate? Vi piace come falso? Li collezionate? L'avreste comprata? E perché? scusate il terzo grado, ma spero possa nascerne uno spunto di dialogo e perché no... anche un modo affascinante e curioso per viaggiare con l'immaginazione sulle traversie nascoste dietro il lungo viaggio di questa banconota falsa. fab
    2 punti
  7. Crete Sybrita Estimate: CHF 15'000.00 Stater (Silver, 10.98 g 11), c. 300. Youthful Dionysos, wearing long chiton and holding a thyrsos in his left hand, riding on panther leaping to left. Rev. Hermes, nude but for headband and cloak hanging over his shoulders, standing left, his right foot on a rock, leaning forward and tying the laces of the sandal on his right foot; to left, upright kerykeion. BMC 1. Franke/Marathki 117 var. Gulbenkian 569. Kraay/Hirmer 553. Le Rider p. 35, 266, pl. IX, 11 (this coin). Svoronos 6. Extremely rare. Of exceptional late classical style. Attractively toned. Some metal faults, otherwise, extremely fine. From the collection of C. Gillet, 1022, and from the Phaestus Region Hoard of 1953 (IGCH 152). The gods on this coin are perfect examples of the late classical artistic style of the later 4th century. Dionysos has perfect parallels from Greek painting, as on late Attic and Campanian Red Figure pots, and on the famous mosaic from the House of the Masks on Delos (LIMC III, sv. Dionysos 430-434). Hermes reflects a more sculptural tradition, and is probably the best representation we have of the famous Hermes tying his sandal by Lysippos, otherwise only known from later marble copies with extraneous supports (LIMC V, sv. Hermes, 958-960).
    2 punti
  8. Tra l'altro è proprio grazie alle informazioni fornite da Svetonio che siamo certi dell'identificazione della Casa di Augusto. In merito al rapporto fra Augusto, lo spazio pubblico e lo spazio privato, vorrei suggerire il bel saggio del compianto Augusto Fraschetti, Augusto, Roma-Bari 2013.
    2 punti
  9. Radiato imitativo dell'impero gallico. Una imitazione ibridata i cui probabili prototipi sono appunto Tetrico I (al dritto) e Vittorino (al rovescio: VIRTVS). La legende è assolutamente incoerente e degenerata, non di senso compiuto e con alcune lettere retrograde a testimoniare che la fabbricazione del conio è opera di maestranze illetterate e, visto lo stile, non particolarmente abili nell'arte incisoria. Pezzo interessante che rappresenta bene un periodo particolare della storia dell'impero romano. Date le dimensioni direi che il pezzo si colloca verso la fine dell'impero gallico, dopo il 270 d.C.
    2 punti
  10. Immagino stiamo parlando di monete medievali in argento. Se una moneta è molto circolata, consunta in entrambe le facce, possiamo accantonarla. Non ci può servire molto per questa l'indagine. Ovviamente sarebbe utile avere monete poco usurate. Ma i cambi erano piuttosto frequenti e di solito abbiamo monete che per quanto usurate presentano sempre parte dei rilievi nelle leggende e nelle figure che non sono consunti e qui possiamo considerare la profondità delle incisioni dei coni. In aiuto ci possono poi essere mancanze dovute a riempimenti di parti dei coni (non dimenticando però che venivano sicuramente spazzolati per ovviare a questi problemi) e soprattutto a fessurazioni e rotture che spesso vediamo in progressione.
    2 punti
  11. Buongiorno a tutti, nella prossima asta live Negrini, al lotto 63, viene proposto un bronzo abbastanza raro di Entella al tempo dei mercenari campani (rif. CNS I pag. 318 n.4, SNG 1326, Virzì 950, BMC Sicily pg 60 n. 4, Lafaille 139). Viene citata la provenienza da un'asta NAC n. 21 lotto 69, ma non avendo il catalogo dell'asta non ho potuto verificare. https://negrini.bidinside.com/it/lot/7611/sicilia-mercenari-campani-400-i-350-/ La moneta, a mio parere, non risulta particolarmente convincente: rilievi non particolarmente definiti, patina rifatta, fondi con vari puntini che potrebbero far pensare a una corrosione del metallo che però risulta incompatibile con lo stato generale della moneta. Ieri, manco a farlo apposta mi è arrivato il catalogo Triton V del 2002 (asta in cui è stata esitata la celebre collezione David Freedman) e sfogliandolo mi sono imbattuto in un esemplare che mi è sembrato simile (lotto 151). Confrontandolo con il pezzo Negrini la similitudine è stata purtroppo confermata, anche se il pezzo Triton mi fa una impressione differente (sicuramente autentico) https://www.acsearch.info/search.html?id=94285 Allora ho iniziato a ricercare su internet il passaggio NAC (che non ho trovato). Ma mi sono imbattuto in monete simili, troppo simili. 1) The New York Sale, Auction IX, Lot 25 (13/01/2005) https://www.acsearch.info/search.html?id=207842 2) CNG electronic auction 199, lot 19 (19/11/2008) https://www.acsearch.info/search.html?id=550680 3) Roma Numismatics, E-sale 5 lot 63 (08/02/2014). Qui ha fatto addirittura 2000 sterline. https://www.acsearch.info/search.html?id=1844420 4) CNG E-Auction 357, lot 16 (12/08/2015). Ha chiuso a 1400 dollari. Questa apparentemente sembrerebbe diversa perchè non presenta il difetto del tondello che accomuna le precedenti. Però confrontandole attentamente ci si accorge che è uguale alle altre: stessa centratura per dritto e rovescio, etnico nella stessa posizione e con gli stessi difetti. https://www.acsearch.info/search.html?id=3328289 Io non aggiungo altro.. Un caro saluto S.
    1 punto
  12. Ogni anno si svolge l'ADUNATA NAZIONALE degli ALPINI in una città d'Italia dove sfileranno migliaia di alpini. A ricordo della giornata viene coniata una medaglia ufficiale che da un lato porta lo stemma della Città ospitante, l'altro lato il numero dell'adunata e a seguire Adunata Nazionale Alpini. Tutte di buona fattura e spesso fatte da incisori famosi. La storia si può leggere dal sito ufficiale dell'ANA (ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI) http://www.ana.it/page/la-storia-dell-ana- ...che inizia così: Al termine della prima guerra mondiale un gruppo di reduci l'8 luglio 1919 costituì l'Associazione Nazionale Alpini. Avvenne a Milano, presso la sede dell'Associazione geometri, e fu l'inizio di una lunghissima marcia che dura tuttora... La prima medaglia del 1920 ricorda il primo CONVEGNO-CONGRESSO sull'Ortigara, al diritto in primo piano una colonna mozza con la scritta 1916-1917 PER NON DIMENTICARE, sullo sfondo le montagne, al R/. ASIAGO M. LOZZE m. 1912 CHIESETTA DEGLI ALPINI SACELLO OSSARIO. Le prime medaglie sono abbastanza rare, ma si trovano in commercio i riconi Produzione e conio ENEA MILANO - Questa è un riconio simile ma non uguale. Riferimenti: http://www.ana.it/ A. DALLA SERRA C. MOCELLIN DALL'ORTIGARA A TRENTO - 1987 VITTORIO MORANDIN. MEDAGLIE ORIGINALI Riconi - Imitazioni DELLE ADUNATE NAZIONALI ALPINI - 2012
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  13. Salve a tutti! Continuando la mia "passeggiata letteraria" tra gli edifici di epoca augustea vorrei soffermarmi sul Tempio di Apollo Palatino e la contigua Biblioteca di Apollo, sperando che l'argomento possa interessarvi Per parlarne, seppur brevemente, credo sia però necessario prendere in considerazione l'ambiente circostante, al quale questi due edifici sono strettamente collegati. Dalla casa di Ottaviano a quella di Augusto Quando Ottaviano decise di andare ad abitare sul Palatino non lo fece solo perché quello era il luogo dove era nato, ma anche perché questa scelta aveva un grande valore simbolico. Il Palatino, infatti, era il luogo dove, secondo la leggenda, Romolo aveva fondato la città. Il messaggio era quindi chiaro: andando ad abitarvi, Ottaviano appariva idealmente come il fondatore di un nuovo scenario, una nuova Roma. Prima di trasferirvisi, sappiamo da Svetonio che abitò nella casa che era stata dell'oratore Gaio Licino Calvo, sopra le "scale degli orefici", nei pressi del Foro Romano; nel 42 a.C. acquistò quindi sul Palatino la casa di Quinto Ortensio Ortalo. La casa non era particolarmente lussuosa, ma Ottaviano la scelse per la sua posizione privilegiata: essa si trovava, infatti, proprio dirimpetto alla casa Romuli , reputata la dimora del primo re di Roma, e probabilmente nei pressi del Lupercale, la grotta dove i gemelli vennero allattati dalla Lupa. Pochi anni dopo, tra il 40 e il 36 a.C., Ottaviano acquistò e fece demolire alcune abitazioni vicine, dando inizio ad un ampliamento della sua dimora, trasformandone la struttura interna e migliorando inoltre la decorazione degli ambienti con lussuosi pavimenti in marmo e affreschi. Questa dimora non aveva confronti con le altre abitazioni dell'epoca, e poneva di fatto Ottaviano al di sopra degli altri aristocratici della Repubblica. I lavori di costruzione, però, si interruppero bruscamente a causa di un evento improvviso e straordinario: nel 36 a.C. un fulmine si abbatté su una parte della proprietà. Ottaviano interpretò questo avvenimento come un segno divino: Apollo, suo dio protettore, reclamava un posto accanto a lui, ed egli decise quindi di edificare un Tempio nel punto in cui il fulmine si era abbattuto. La struttura abitativa fu così radicalmente stravolta, venne smantellata e in parte interrata, e sfruttata come basamento su cui costruire quella che diventerà la Casa di Augusto. Ovidio descrive così il complesso augusteo: "Febo ne possiede una parte, l'altra fu assegnata a Vesta; Augusto in persona occupa quella che rimane"; possiamo quindi immaginare che il complesso era unitario ma tripartito. Dal testo La Roma di Augusto in 100 monumenti di Andrea Carandini sappiamo che la casa di Augusto sorgeva all'interno del santuario di Apollo: proprio accanto al podio del Tempio, infatti, si trova un nucleo di strutture riconducibili ad una casa privata (la domus privata Augusti). La monumentalità di questa abitazione era evidente soprattutto per via della facciata, che la faceva assomigliare ad un tempio: infatti, una scalinata conduceva alla domus, e alla base di essa si trovava un altare dedicato al Genius Augusti; in cima alla scalinata vi era il vestibolo entro cui si trovavano le statue dello stesso Genius e di Marte e Venere. Al centro del vestibolo si apriva la porta, inquadrata da trofei e sormontata da un frontone con iscrizione e con appesa la corona di quercia, simbolo del potere concesso ad Augusto dal Senato nel 27 a.C. L'eccezionalità di questa abitazione consisteva quindi non tanto nelle dimensioni o nel lusso, quanto proprio nel suo carattere sacrale. in immagine: affresco della Stanza delle Maschere
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  14. Il secondo sesterzio secondo me non è brutto, anzi è piuttosto affascinante, pagato poco, per quanto riguarda il buco, be' avrete visto anche voi centinaia di monete romane che hanno subito quel trattamento..ma l altro quasi liscio a quella cifra è improponibile.
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  15. Crete Sybrita , wondeful coin indeed
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  16. Beh mi sembra in linea con la legge in effetti. Il problema semmai è un altro. Io provai a seguire la strada per richiedere il certificato (moneta del 1700). Non è neanche complesso piú di tanto. Peccato che la mia domanda sia semplicemente sparita nel nulla... Per tornare al quesito iniziale, direi che copia della pagina del catalogo d'asta con foto della moneta dovrebbe essere piú che sufficiente. A questa aggiungerei i certificati di esportazione per Spagna, Francia o comunque stati che lo richiedono. Fattura o aggiudicazione mi sembrano secondarie alla lecita provenienza.
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  17. Si..anche perché è prevista una menzione speciale per TUTTI i partecipanti. Si tratta di una piccola soddisfazione che non guasta mai. Giusto per premiare il lavoro di coloro che con passione scrivono di argomenti numismatici.
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  18. Visto che ho tempo e voi postate belle monete... Ne posto una anche qui, a mio avviso straordinaria per conservazione! Come al solito, NON E' (+) MIA e NON E' IN VENDITA
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  19. Grande Fabio, grazie
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  20. Mai sia! ma non c'e' alcun problema, anzi, i suoi messaggi si chiameranno pure "messaggia" Vediamo comunque che ne pensa @Mi_manca79 __________________ ________________________________________________________________ Vabbè, accontentiamola... ma giusto perchè c'e' poca presenza femminile nel forum.
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  21. Isole Comore: Celacanto, il fossile vivente! ------------------------------------------------------ Comoros Islands: Coelacanth, the living fossil! v.
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  22. finalmente, contento
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  23. In ordine: va richiesta in un lasso di tempo che è molto discrezionale...una volta si parlava di sei mesi, ultimamente cercano di farlo apparire come contestuale all'importazione...un altro dei pasticci all'italiana. Consiglio mio: chiedila subito appena la moneta arriva in dogana o a casa..... Per i privati funziona come per i commercianti fa fede la fattura e/o evidenza di acquisto e la prova di pagamento. Esenta dalla richiesta al Sue del permesso di esportazione ma non dall'obbligo di comunicare allo stesso l'uscita del bene per permettere allo stato di esercitare , eventualmente, la prelazione all'acquisto che gli spetta sempre
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  24. Monete maestose le Jenkins 104, che dovrebbero appartenere alle emissioni del periodo della tirannide di Gerone (e non del fratello Gelone) a Gela, dato che la datazione è successiva alla presa "pacifica" di Siracusa da parte di Gelone nel 485 a.C. , quando la tirannide di Gela passo appunto a Gerone. Per quanto riguarda l'ipotesi sull'origine siracusana dell'incisore mi sono sempre chiesto quali siano le probabilità che invece egli fosse di origine geloa. Infatti per quanto mi possa risultare evidente che il tipo della quadriga sia di origine siracusana, non ho mai potuto fare a meno di ricordare che, se non sbaglio, stando alle fonti storiche Gelone trasferì un buon numero di abitanti di Gela a Siracusa dopo la presa del potere, e che questa parte di popolazione fosse in percentuale significativa composta di artigiani e maestranze con lo scopo di rendere "eterna" la grandezza e la bellezza del nuovo centro del potere dei Dinomenidi. E se tra questi ci fossero stati anche gli incisori di conii mi chiedo? Non potrebbero essi avere rielaborato il soggetto siracusano della quadriga, che successivamente sarebbe stato "imposto" a tutti i governanti e le autorità emittenti che gravitavano nella sfera di potere Dinomenide? Dopotutto già nelle primissime serie di didracmi di Gela si notano esemplari prodotti con conii dotati di un potentissimo impatto artistico (con una espressività che nulla ha da invidiare a quella del Jenkins 104), e certamente databili a prima della presa di Siracusa. Da sottolineare poi che le prime emissioni di tali didracmi vengono generalmente datate solo ad una decina di anni prima dei tetradrammi Jenkins 104, quindi potrebbe anche essere stato un incisore di Gela trasferitosi a Siracusa al seguito di Gelone a creare questi bellissimi conii, o anche un incisore di Gela che eseguiva i dettami della Siracusa Dinomenide e che lavorò allo stesso tempo per la zecca Siracusana . Che ne pensate?
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  25. Si, se sono graffi lasciate dalle spazzole metalliche per pulire il conio, queste provocano dei minimi graffi in incuso, che poi imprimeranno un sottilissimo rilievo sul metallo monetato.
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  26. Esprimere le proprie sensazioni scrivendo, anche se l'argomento è complesso, è già un atto meritevole e quindi vi ringrazio tutti per la partecipazione. Antonio è oramai "scafato" e mi piace credere che ciò sia dovuto anche un poco per merito mio. La moneta è R4 e solamente Serafini la registra con due esemplari presenti nel Medagliere Vaticano. Nella Lista Pegolotti (1290) è censita come "provigiani fatti in Roma nel 1280 a once 2 denari 8" (nel riferimento al 1285 compaiono due bisanti nei quarti della croce) serie che Finetti riconosce nel tipo con ancora il pettine racchiuso nel cerchio interno (nei gruppi Caprignano successivi il pettine interseca la leggenda) e croce senza segni. L'epigrafia del dritto con riferimento POPULUS è la discriminante principale (bravo Elio). Detto questo (in sintesi), la vera sorpresa è che la moneta è un falso d'epoca. Inizialmente sono rimasto deluso ma poi riflettendo posso dire che anche così la moneta è valida e mi permetterà di elaborare informazioni importanti . Un caro saluto a tutti
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  27. Francamente, non l'avrei presa. premesso che sto visionando la foto dal portatile "tuttofare" superULTRAeconomico, con schermo completamente starato , la tonalità del giallo non mi piace proprio (impressione che continuo ad avere anche da smartphone [iphone 6plus]) - il bordo non è dei migliori - penalizzanti all'appeal i graffi sulla prua della nave - vedo "qualcosa" di non positivo vicino la L di Lire... (spero un effetto della foto) Non so quanto tu l'abbia pagata (alla fine, è l'unica vera cosa che conta e che ci permette di essere soddisfatti o no del pezzo acquisito), ma se cerchi la qualità, mi sento di appoggiare il parere di @Monetaio, anche se io dalle foto uno Spl/qFdC (magari un po tirato DALLE FOTO) sarei propenso a vedercelo
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  28. Bel centesimino Buono Sergio
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  29. 1931 GENOVA XII ADUNATA Incontro degli Alpini con i marinai a bordo delle navi Giulio Cesare e Biancamano, sfilata di 20.000 Alpini sotto una pioggia di fiori, con in testa Grandi, Balbo e Cavallero. Bronzo originale, aut. E. BARONI - Conio S. JOHNSON Milano
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  30. Me lo ricordo. Era più bello, come qualità di conio (non aveva la classica imperfezione nella parte bassa della veste dell'aratrice e nei capelli del Re ad esempio) e non una minima tacchetta da contatto a cercarla. Campi perfettissimi, intatti... insomma... UTOPICA. Questa è bella, indubbiamente, ma quella... "perfetta" e non esagero. Col tuo permesso, certo che sarà numismaticamente costruttivo, posto un confronto che credo esplicativo, nonostante le foto non in alta risoluzione, e "il delitto" di fotografarla in bustina... e pure fuori fuoco, ma siamo comprensivi e ti assolviamo visto che hai intrapreso la retta via...
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  31. Per me è buono, è troppo bello per essere falso, la sigla dell'incisore e la posizione del punto sono giuste, persino il 7 lievemente inclinato. Stiamo parlando di moneta da 1 centesimo i falsari non potevano dedicare troppe attenzioni per un ricavo così modesto. Ma magari mi sbaglio attendiamo pareri più autorevoli. Buonaserata Italo
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  32. Mappa della Georgia su questo quarto di dollaro USA del 1999. Spicca la centro dei confini della nazione la pesca Bell, vanto di questo stato. Se ne parla addirittura in una puntata di Star Trek, una cassetta di queste pesche è portata a bordo dell'USS Enterprise e messa in criostasi, così sarebbero rimaste fresche come nel giorno in cui son state colte
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  33. la cifra richiesta è sinonimo di pezzo anomalo. Non so come le autorità del Belgio si siano comportati sulla vicenda. Certo è che se ufficialmente è stato distrutto il quantitativo, quelle in circolazione sarebbero da sequestrare. ma non so la posizione del Belgio in materia. Storicamente, forse si può fare a meno di questa moneta. L'Europa dovrebbe essere unita. Se ognuno si mette a commemorare battaglie ..poveri noi...forse dovremmo superare questo campanilismo e guardare avanti. Le guerre vinte o no da chi era nel "giusto", comportano sempre morte e sofferenza per soldati e civili, per tutti i contendenti. E poi quella battaglia, anche se fosse stata vinta da Napoleone, non avrebbe mutato la storia presumo...ci sarebbe stata ben presto una nuova coalizione e tutto sarebbe finito comunque. Ormai l'epopea napoleonica aveva finito il suo ciclo.
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  34. In effetti il sorriso è tutto un programma Questa è la variante più rara, catalogata R.I.N.C.75
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  35. 8 scudi d'oro di Spagna. Produzione Piemonte, Epoca: primo quarto del XIX secolo Saluti Gzav
    1 punto
  36. Grazie @clairdelunedel bellissimo e interessante post , al quale vorrei solo aggiungere la testimonianza di Svetonio circa gli arredi della Casa come erano al tempo dello storico : "Le suppellettili e l' arredamento erano semplicissimi , come si può vedere dai letti e dai tavoli rimasti ancora oggi , la maggior parte dei quali a stento appartengono ad una eleganza privata . Dicono che dormisse su un letto con modeste coperte" E ancora Svetonio a seguito di un incendio che distrusse in gran parte la Casa di Augusto , a dimostrazione di quanto il popolo romano lo amasse così tanto , che : "Quando si dovette ricostruire la casa di Augusto del Palatino , che era stata distrutta da un incendio, i veterani , le decurie , le tribu' ed anche gli uomini di tutte le classi sociali , gli donarono somme di denaro in proporzione a quanto ciascuno poteva ; Augusto però passò sopra ai vari gruzzoli di monete e prese da ciascuno al massimo un denario"
    1 punto
  37. Ebbene sì, le monete si comprano anche al kg anche se potrà risultare non gradito. Saranno problemi suoi cosa ci vuole fare no? Saluti Simone
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  38. puoi dirci quanto ti è costata ? spero che tu abbia tenuto conto dei colpi.
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  39. Più che altro hanno la capacità di "catturare" quei clienti che di monete non ne sanno nulla... e parlo da persona che, incautamente, ha acquistato da loro
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  40. 1928. CONVEGNO CONGRESSO A TORINO Il IX° Congresso si svolge a Torino, ma si estende fino al Colle del Sestrières, alla presenza di Umberto di Savoia (futuro Re di maggio) che passa in rassegna le FIAMME VERDI.
    1 punto
  41. Ciao a tutti, ho avuto modo di prendere questa bella moneta per una piccola cifra, complice del prezzo basso l'usura accentuata ed un dubbio sull'autenticità del venditore, l'ho presa perchè tipologicamente mi mancava. Secondo me è autentica, anche se il colorito mi lascia un pò perplesso, ma anche se fosse un falso d'epoca sarei contento lo stesso. Il contorno è anonimo, ho fatto la scansione dell'unica parte in cui si intravede qualcosa. Il diametro è di 31 mm. esatti ed ha un peso di 13,25 gr. secondo voi?
    1 punto
  42. Ciao e grazie per i pareri, è autentica ed è stata veramente molto utilizzata a suo tempo, ne porta notevolmente i segni…. ma mi fa piacere che, anche se in modeste condizioni, la trovate piacevole. Alla prossima monetuzza.
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  43. Ciao @nikita_...per me autentica, ossidata, con il dritto molto liso e un rovescio invece ancora piacevole...per 20 euro e per te che ami le monete circolate e vissute, un ottimo acquisto
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  44. Anch'io l'avrei comprata ad occhi chiusi, complimenti per la bella moneta e per il prezzo a cui l'hai comprata, autentica anche per me.
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  45. Salute la moneta,secondo me ,è autentica.Ritengo sia quella catalogata dal Gigante con una sola R di rarità. Se hai fatto bene ad acquistarla?Dipende se l'hai acquistata per rivenderla o se l'hai acquistata per inserirla nella tua collezione.Nel secondo caso bisognerebbe vedere in che conservazione sono le altre monete della tua collezione,se "stona" o meno Salutoni odjob
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  46. Ciao, il peso leggermente calante ci può stare considerando l'usura ma 2 millimetri di diametro in meno sono un po' tanti, potresti provare con la "prova della mattonella "per verificare se il suono sia quello dell'argento oppure no, ad ogni modo anche se risultasse un falso d'epoca sarebbe comunque interessante...
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  47. 1926 CONVEGNO CONGRESSO RIFUGIO CONTRIN Il rifugio CONTRIN ai piedi della Marmolada, a oltre 2000 metri di quota, e il luogo di svolgimento del Convegno Congresso come citato nella medaglia si ebbe al CONTRIN PASSO DELLA SENTINELLA S. CANDIDO. Simile all'originale, ma copia, difficilissimo trovare le medaglie originali delle prime adunate, sono molto rare.
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  48. Stessa medaglia della precedente ma non originale, riconio
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  49. 1923 AOSTA 4° CONVEGNO CONGRESSO 2-9 settembre Ancora una volta alla presenza del Re Vittorio Emanuele III, che consegna la medaglia d'oro al battaglione Aosta, (dal volume DALL'ORTIGARA A TRENTO) ridotto nell'ultima battaglia dei Solaroli a soli 25 uomini "mantenne la posizione", fedele al motto" La cousta l'on ca cousta: viva l'Aousta". Per documentarsi http://www.anaaosta.it/storia.html D/. Alpino con sotto nodo Sabaudo, sullo sfondo castello di Fenis, al R/. l'arco romano di Augusto del 25 a.C. Copia di terzo tipo - Conio LORIOLI & CASTELLI
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  50. 1921 CORTINA D'AMPEZZO II° CONVEGNO DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI La medaglia rappresenta il monumento al Generale Antonio Cantore a Cortina d'Ampezzo. Riconio
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