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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/09/18 in Risposte

  1. Buonasera, Condivido con voi queste foto appena fatte, del dritto di una Piastra 1831..... Mi piacerebbe leggere i vostri commenti. Un caro saluto, Rocco.
    6 punti
  2. Sai qual è il problema ? Che continuano ad essere assolutamente dilettantistici nella gestione degli ordini e spedizioni. Non passa emissione che non ci siano quantità industriali di persone che si lamentano per ritardi, smarrimenti, mancate risposte... Spiace tornare sempre sullo stesso tema, e non voglio passare per ripetitivo, ma un ente come l'UFN DEVE prendere atto che non siamo più nel Medioevo e che è arrivato il momento di modernizzare il loro sistema di gestione, rendendo operativo l'acquisto online direttamente dal sito, e ottimizzando il lavoro del personale per snellire e facilitare il lavoro agli impiegati stessi, ed aumentare nel contempo la soddisfazione dei clienti. Possibile che non riescano a capire che sarebbe un risparmio enorme in termini economici (basta carta e niente più spese di spedizione per i moduli, e se qualcuno desidera mantenere questo metodo lo facciano pagare come fanno tutte le aziende che spediscono il cartaceo di fatture e estratti conto a chi non opta per il formato digitale), che in termini pratici (immediatezza dell'ordine, riduzione delle tempistiche di invio, ricevimento e conferme d'ordine), che in termini gestionali (gli impiegati che attualmente devono sobbarcarsi la rottura di scatole di spedire e poi inserire manualmente tutti gli ordini ricevuti potrebbero dedicarsi alle spedizioni materialmente e noi collezionisti riceveremmo ciò che ordiniamo in tempi sicuramente più rapidi). Faccio una fatica immane a cercare di capire come ragionano all'UFN... In un'epoca di tagli sui costi e di modernizzazione e informatizzazione sono rimasti gli unici a informare i clienti che ci sono nuove emissioni coi segnali di fumo e coi tam-tam... Qualcuno dice che ci leggono dall'UFN, ebbene se davvero è così, signori cari, ve lo dico con tutto l'affetto e la stima di un vecchio e fedele cliente : se ci tenete alla vostra immagine e reputazione, è ora di darvi una svegliata e di uscire da quell'alone di ridicolo in cui avete voluto rimanere sino ad ora. Siamo nel 2018, non nel 1818 ! Ad ogni emissione viviamo una vera e propria tragicommedia...
    4 punti
  3. Se sono alla ricerca di emozioni, ricordi, a volte mi assento dal Cordusio e arrivo lì, nella storia, in un angolo che c'era e c'è ancora.... Siamo a due passi dal Cordusio eppure c'è tanto...ci sono ...LE CINQUE VIE.... Le cinque vie sono letteralmente e di fatto un crocicchio di cinque strade che convergono in punto, in fondo anch'esso è il centro del centro... Via Santa Maria, Via Santa Maria Podone, Via Santa Maria Fulcorina, Via Bocchetto, Via del Bollo ....importante centro già dall'epoca romana, conserva anche oggi lo stesso tracciato. Siamo nel cuore pulsante, siamo nella Milano della finanza, siamo nella Milano dei Borromeo, il tutto forma una vera e propria stella le cui punte indirizzano verso le cinque vie. Passeggiare in queste vie è riscoprire Milano con Via Moneta, con Piazza San Sepolcro e la sua Cripta, il vero centro storico milanese, l'Ambrosiana, Piazza Mercanti e lì nel crocicchio sotto a un balconcino rimane la scritta che richiama Le Cinque Vie...questa è una Milano da scoprire e da vedere con occhi nuovi e incantati... Seguono come erano... Come sono con lo stesso edificio La targa delle Cinque Vie
    3 punti
  4. Per me Traiano Decio con la Dacia al rovescio.
    3 punti
  5. È una patacca del 2000 che riproduce una moneta del IV secolo. 1400 sarà la cilindrata della macchina del falsario.
    3 punti
  6. A volte è difficile ripristinare la direzione.
    2 punti
  7. BRAVO. Chi la dura la vince. Ora, però, dobbiamo fare delle precisazioni. Nel 2010, l'Attardi (di cui riporto la pagina interessata) si domandava se vi fosse un unico esemplare conosciuto con questa caratteristica (e ne dà una spiegazione) e ancora, nel 2015 - anno del mio catalogo Gigante - leggo (pag. 146) nelle note che "si conosce un esemplare del pezzo datato 1927 che [...] presenta il contorno liscio". Tu, giustamente, parli di "una delle monete senza il contorno", quindi dai per scontato che siano più di una. La questione è che queste monete hanno la legenda sul contorno raramente integra poiché le rosette, i FERT ed i nodi d'amore sono stati incisi debolmente, per cui è facile trovare monete più o meno usurate prive o quasi dei simboli in incuso (guarda il noto sito d'aste quante ne riporta). Allora perché autori come Attardi, Gaudenzi e Gigante affermano (o si domandano) se vi sia un solo esemplare? Perché la differenza la fa la moneta che dev'essere in FDC assoluto come quella postata (guarda la figura che ho inserito: la moneta ha ancora gli spigoli "taglienti" ed il bordo è perfettamente liscio). Per natura sono portato ad essere scettico: possibile che io abbia l'unico esemplare conosciuto (R6)? E sarebbe lo stesso citato dai cataloghi? Si tratta - è vero - tutto sommato semplicemente di una curiosità (un errore di conio). Ma sarei curioso di sapere se qualcun altro possieda questa moneta con le medesime caratteristiche (FDC assoluto e bordo liscio). Forza, se qualcuno ritiene di possederlo, è il momento di mostrarlo...
    2 punti
  8. @fabry61 peso e diametro li aveva già indicati Moneta poco chiara... ha le fattezze di un Akce del XVI-XVII sec. , ma propendo per un Para in misura dell'Impero Ottomano della fine del '700, difficile individuare il regnante, nel giro di appena una trentina di anni (1780-1810) ce ne sono ben quattro (Abdulhamid I -Selim III - Mustafa IV - Mahmun II) Meglio aspettare qualche altro intervento.
    2 punti
  9. Ciao @Zenzero Si tratta di due coni recenti della zecca di Vienna. I particolari che possono aiutarti sono quelli che ti evidenzio nelle foto che ti allego. Buon lavoro...
    2 punti
  10. Lascio ad @eracle62 i commenti poetici su questi rovesci di Piastre: 1816 1818 1833
    2 punti
  11. Buonpomeriggio Posto delle foto più dettagliate e chiedo a @odjob @Sirlad e chiunque altro di dare un parere...grazie
    2 punti
  12. Le uniche monete che, a mia memoria, hanno avuto forti aumenti di valutazione sono state le monete cinesi. Lì l'aumento è stato causato da un forte aumento della domanda di monete da parte di nuovi collezionisti causata dal ritrovato benessere cinese. L'aumento di valore però si valuta in una decina di anni. una dinamica simile è stata seguita anche dalle monete russe. Se volessi investire in questo momento studierei numismatica indiana o cinese, conscio che però i tempi di guadagno si misurano nell'arco di diversi anni. impossibile o botta di culo guadagnare in pochi mesi o anni.
    2 punti
  13. Non ci sto capendo nulla: pagato alcuni giorni prima rispetto ad altri amici, ma ad oggi nessuna mail ricevuta. Tra l'altro noto anche un prelievo anomalo.... Colgo l'occasione per rasserenare Special One: con la spedizione assicurata difficilmente accade l'irreparabile, essendo il fiore all'occhiello delle nostre poste.... Tuttavia una cosa è molto strana, e cioè che risulti consegnata.... Ma hai provato a farti fare la tracciatura direttamente da qualche operatore? Il loro sistema è molto diverso da quello che appare a noi sul loro sito...., per cui potrebbero fornirti notizie più precise... Ti racconto cosa mi è accaduto ultimamente: ho spedito per assicurata, con Valore Dichiarato, un pacchetto in Spagna..., e dopo un mese si erano perse le tracce... Il destinatario insisteva che il pacchetto si era perso in italia allo scambio internazionale, perchè così gli avevano riferito le poste del suo paese...., mentre dalla tracciatura delle poste italiane, eseguita da un operatore via telefono, risultava a Madrid ferma da molti giorni... Poi alla fine la consegna è andata a buon fine.... In ogni caso, se il Vaticano ha dichiarato l'esatto valore del contenuto, avrai il rimborso oppure se disponibile, una nuova moneta ...! Stai sereno!
    2 punti
  14. Salve a tutti, vorrei chiedervi un parere riguardo questo 10 tornesi 1841. Volevo sapere la vostra opinione se fosse del 2° o 3° tipo. Io avrei optato per il 3° tipo vedendo che il ciuffo si ferma sotto la V di VTR mentre, nel secondo tipo il ciuffo arriva sotto tra la V e T. Spero di non sbagliarmi.
    1 punto
  15. Segnalo questa novità editoriale: Memmo Cagiati, I tipi monetali della zecca di Salerno. Atlante-Prezzario, a cura di Luca Lombardi, Prefazione di Giuseppe Ruotolo, opera pubblicata sotto l'egida della Società Mediterranea di Metrologia Numismatica, Biblionumis Edizioni, Terlizzi 2018, pp. XIV, 106 comprendenti 44 tavv., riccamente illustrato, cm 25 x 18, cartonato editoriale, ISBN 978-88-99512-02-6. La monetazione salernitana ha sempre affascinato i numismatici: la sua lunga storia che abbraccia emissioni longobarde, normanne e sveve la rende particolarmente interessante. Se si fa astrazione dalle semplici proposizioni di monete salernitane presenti nelle opere numismatiche del XVII e XVIII secolo, si deve al padre benedettino Gaetano Foresio la prima opera sistematica su tali emissioni, edita alla fine del XIX secolo. Le classificazioni del Foresio però non appaiono convincenti e se ne resero conto già gli studiosi contemporanei all'autore. Negli anni seguenti furono individuate monete inedite, che risultano descritte da Arthur Sambon in un lavoro edito a Parigi nel 1919. Il Sambon tuttavia non esamina le monete della zecca di Salerno in modo organico, ma propone una classificazione delle presunte emissioni longobarde comprendenti, accanto a pochi tipi in oro, denari di argento datati al IX secolo e tipi in rame datati tra X e XI secolo. Memmo Cagiati (1869-1926) nel 1925 amplia considerevolmente il campo di indagine nell'opera "I tipi monetali della zecca di Salerno", prendendo in esame monete longobarde, normanne e sveve, confermando e approfondendo quanto proposto dal Sambon. Il volume del Cagiati fu stampato a Caserta nel Reale Stabilimento di Arti Grafiche Enrico Marino in un numero esiguo di esemplari: solo pochi studiosi ebbero la possibilità di entrarne in possesso e divenne presto una rarità bibliografica. Diverse sono le caratteristiche che rendono importante e originale l'opera, tra queste la Prefazione dell'autore – dove è proposta una attenta e particolareggiata storia degli studi che interessano tali monete – e i disegni, che presentano esemplari ideali, frutto evidente di una meticolosa osservazione di moltissimi pezzi, circostanza che agevola di molto lo studio scientifico delle straordinarie monete salernitane. Ristampata oggi per cura di Luca Lombardi con Prefazione di Giuseppe Ruotolo, l’opera è stata pubblicata in un numero limitato di copie e in una veste editoriale particolarmente curata. Il volume si presenta infatti edito su carta avoriata e rilegato con copertina cartonata. A riprova della eccezionalità di questo evento editoriale, la pubblicazione è realizzata sotto l'egida della Società Mediterranea di Metrologia Numismatica. Il libro è disponibile dall'editore: http://www.biblionumis.it/libri-di-numismatica/1027-cagiati-i-tipi-monetali-della-zecca-di-salerno.html
    1 punto
  16. Tempo fa iniziai una discussione in cui chiedevo perché fosse degna di stare in collezione una monetina, in verità, piuttosto bruttarella. Vedi: Ora Vi invito ad esprimerVi, sulla falsa riga di quella precedente discussione, perché l'esemplare qui sotto - io ritenga - sia molto più raro dell'analogo 1928 due rosette in FDC...
    1 punto
  17. Tra gli ultimi arrivi ma mettiamo un pò di ordine nello zodiaco. http://www.ilgiornaledellanumismatica.it/?p=5231 cito altresi un bellissimo topic in tema del 2013
    1 punto
  18. Ho entrambi. Sono due opere splendide. La prima per l’importanza dello studio . Lacam ha circoscritto molto la sua indagine ma la sua ricerca e’ fondamentale per la monetazione di quest’epoca. il secondo per la cura della grafica e dei materiali scelti per la ristampa oltre ad essere uno dei testi principali di riferimento per la monetazione di Reggio. Credo solo il Bellesia possa stargli accanto.
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  19. Cento modi di essere Lamoneta...credo che li abbiamo anche superati, eppure almeno uno c'è sicuramente ancora... Scriviamo, scriviamo, ma poi siamo molto reali, realissimi, quante volte abbiamo detto quello è anche un lamonetiano, più di un modo di dire ormai, direi un modo di vivere anche la numismatica... Una delle osservazioni che ho sentito dire di più è questa : LAMONETA E' UNA VERA E PROPRIA WIKIPEDIA DELLA NUMISMATICA. In effetti è così, se metti nel motore di ricerca del sito qualcosa ormai ritrovi tutto e di più, anche sotto varie forme, per non parlare degli esempi di monete postate. Una miniera di informazioni, di ricerche, studi, immagini, in 14 anni Lamoneta ha creato uno scrigno divulgativo per tutti, che è a disposizione della comunità. Il tutto gratuito e fatto in forma di volontariato puro... Lo si confrontava con certi social famosi con alcuni e si diceva metto qualcosa lì e dopo qualche ora non trovi nulla, sei stato sommerso, qui lo scrigno è rimasto e rimane....
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  20. Vedi, il "problema" di chi colleziona i bollettini sarebbe facilmente risolvibile inserendo nel modulo d'ordine online l'opzione per richiedere la spedizione congiuntamente ai prodotti ordinati (al massimo con un piccolo addebito supplementare, anche se parliamo di pochissimi centesimi per un volantino di quel tipo...). Per ciò che riguarda invece quelli che non hanno una mail... beh, qui mi monta il nervoso... Ormai il 99% di qualunque attività è svolta online. Chi non ha una mail ? Mia nonna, buonanima, forse... E comunque non si può fermare il progresso perché Fred Flinstone non vuole adeguarsi alla modernità. Non è il mondo che deve rallentare perché qualcuno non riesce a stare al passo, bensì ciascuno di noi che deve sforzarsi ed adeguarsi alla nuova realtà. Provino a dirlo alla banca che non hanno la mail. O al fornitore di luce e gas... Vedrai che dopo il primo addebito di 5 Euro sul conto per l'invio della fattura o dell'estratto conto in formato cartaceo, magicamente troveranno il modo di aprire una casella di posta elettronica anche i più strenui affezionati a pennino e calamaio, diligenze, e quant'altro appartenga all'epoca di Adamo ed Eva.
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  21. Tutti insieme......fanno un bel vedere, Un viaggio nella storia del nostro Sud @Principe di Linguaglossa....qui la nostalgia supera ogni limite.
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  22. Buon pomeriggio a tutti, oggi è arrivata anche questa, il millesimo meno raro tra le pubbliche di Ferdinando IV: FERDINAN.IV.SICIL.ET HIER.REX busto a destra e P. in basso A.P. // PUBLICA // COMODI // TAS // 1791 Usuali debolezze, moneta che ha circolato ma che mi incanta...io trovo semplice ma stupendo il rovescio di questi tondelli... Ringrazio Rocco per avermi lasciato campo libero e la condivido con voi. Ciao.
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  23. Non faccio difficoltà a crederlo, riempie gli occhi e per i nostalgici come me scalda il cuore!
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  24. Aggiungo anche io le mie tre monete, solo VEIII perchè non colleziono gli altri 2 regnanti. Saluti Marfir
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  25. Buonasera,in un momento di "debolezza"mi sono fatto un piccolo cadeau ,ho acquistato il catalogo della mostra " les temps de merovingiens" svoltasi al Musee de Cluny. Appena giuntomi l'ho sfogliato con gusto e tra le varie meraviglie ho notato la foto di una moneta aurea di Costantino il grande con la dicitura "FRANCIA". Ora,nella mia ignoranza,ho sempre pensato che il nome moderno della Gallia fosse un acquisizione relativamente moderna,che so...della fine dell'alto inizio basso medioevo,ma che appaia addirittura su una moneta di IV sec. e in "italiano",proprio non me l'aspettavo .
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  26. Immaginavo fosse così, in Germania ho sentito dire che il collezionismo euro è davvero sentito. Penso che anche quì in Italia (parere personale vedendo l'affluenza nei vari convegni e fiere del nord Italia) il collezionismo euro sta prendendo e oserei dire superando il collezionismo di altre tipologie di monetazione (esempio Repubblica e regno d'italia).
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  27. Faccio anch'io i complimenti all'ottimo lavoro del webmaster @Dave95.
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  28. Mostro la foto, tecnicamente pessima : la medaglia si trova in una bacheca vetrata costruita anni addietro e aprirla per me è cosa un po' complicata, inoltre il vetro fa da specchio. Non è come ricordavo una medaglia di gare di tiro, ma commemorativa della guerra di liberazione condotta dalle formazioni partigiane Jugoslave dal 1941 al 1945. Ci furono anche Formazioni di diverso orientamento politico, come i Cetnici filomonarchici di Mihailovich, ma la gran parte dell'Esercito di Liberazione, agli ordini del Maresciallo Tito, proveniva dalle forze armate che, mentre l'avanzata tedesca era in atto, si ritirano sulle montagne con il loro equipaggiamento ed ecco perché anche quello il combattente ritratto nella medaglia veste l'uniforme dell'Esercito Jugoslavo, al contrario delle analoghe formazioni della resistenza in Francia, Norvegia, Italia, Olanda che erano in genere abbigliate con abiti civili. Nella medaglia in alto compaiono due date : 1941 / 1945 e, piu sotto, la data su due righe 22.VII.SZS @centfranc
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  29. 1963 GENOVA XXXVI° ADUNATA NAZIONALE Per la terza volta GENOVA ospita gli Alpini, alla presenza del Presidente della Repubblica sfilano in 100.000, arrivati da tutta Italia. Bronzo - Autore EMILIO MONTI, Stab. JOHNSON
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  30. Bello, questo è il tipico..."ho monete a carriolate.."
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  31. Per me questa moneta è più di bb, direi qspl, complimenti @Asclepia.
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  32. Potrebbe essere per il bordo largo?
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  33. Alla faccia, in questo caso mi reputo fortunato allora: registrazione ordine 15 dicembre, prelievo 15 gennaio, pacchetto a casa mia 7 febbraio...
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  34. E' un bel po' che non posto qualcosa sul forum. Ho da poco ricevuto un lotto di tre monete medievali vinte nell'asta Teutoburger. Non c'erano foto ma solo una scarna descrizione: Grosso Ancona und Arezzo, 1/2 grosso Ascoli. Ho fatto un'offertina ed ho vinto. Sorpresina, il grosso di Arezzo è al tipo agontano non è granché come conservazione, ma è raretto. Appena riesco faccio foto migliori!!!
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  35. Buongiorno a tutti, Quest'oggi volevo presentarvi il mio ultimo acquisto, ricevuto quest'oggi dal corriere dopo un viaggio dagli USA. Sono molto felice di questa moneta, perchè era da tempo che cercavo un pezzo come questo, in grado di arricchire la collezione con un pezzo, per me, importante . Si tratta di un ducato d'oro coniato a Genova durante il dogato di Pietro Campofregoso, XXVI doge di Genova dal 1450 al 1458. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-GEV23/1 D/ + : P : C : DVX : IANVEN : XXVI : (Notare le X fatte a clessidra, tipiche delle monete di questo doge ) R/ + : CONRADVX : REX : ROMANOR : D : Purtroppo per i dati ponderali dovrete aspettare in quanto la moneta mi è arrivata chiusa nello slab e devo ancora aprirlo Allego le immagini del venditore, visto che di meglio sicuramente non riuscirei a fare
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  36. Se vi interessa ho fatto una pagina al proposito http://www.corritrentino.info/numismatica/medaglie_Astronauti.htm
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  37. Propendo anche io per la manomissione utilizzando 2 monete dal conio leggermente diverso. Per curiosità peso, dimensioni e leggero magnetismo centrale coincidono con una moneta originale?
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  38. Diceva il mio Maestro Mario Traina "a quelli che mi chiedono se con la numismatica ci si può arricchire....rispondo di lasciar perdere le monete e tentare al casinò"!!!
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  39. Il prezzo esorbitante delle Proof di Monaco è l'esatto motivo per cui del principato ho solo raccolto le monete FDC da 2 euro acquistate da chi le commerccia e le circolate che mi sono capitate. Con 350 euro è possibile acquistare monete in oro. Qualcuno a ragione può dire che la passione non guarda a queste cose, però dico io: la passione non va neppure presa in giro.
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  40. Carissimo non hai perso il vizio allora... Neanche quello conservativo, con questi baffetti allo sparviero... Per lustro e freschezza di conio. E le giovanili...
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  41. Ciao confermo che se è assicurata dopo che il vaticano avrà fatto le sue verifiche tramite le poste ti restituirà la somma versata. a me è capitato tramite una mia conoscente ,e se non erro è pubblicato nei post precedenti, e posso dirti che con lei hanno fatto così.
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  42. Non vorrei dire una castroneria ma credo sia semplicemente un riferimento alla terra dei Franchi da lui vinti
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  43. Eccola. http://www.historicalartmedals.com/MEDAL WEB ENTRIES/ST. URBAIN-DUKES AND DUCHESSES/FERRY I AND MARGUERITE-BW766.htm
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  44. Che bella sfilza di scudi (perchè non hai solo questi vero?) Ribattitura a ore 18 che crea un effetto strano. Tipo questa
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  45. Il bronzo di Metapontum HN 1637 è raro e finora non sembra comparso recentemente sul mercato numismatico. La maggior parte dei pezzi noti sta nel medagliere di Berlino, senza però avere immagini, e in alcune collezioni private calabresi (come i due pezzi illustrati nel libro di Attianese). Ancora manca uno studio approfondito sulla monetazione di Metapontum in bronzo e siamo in pratica ancora fermi al lavoro di Johnston del 1989, che allego volentieri. Personalmente sono scettico a parlare di una vera moneta di alleanza tra Crotone e Metaponto, anche se il tripode richiama molto da vicino quello raffigurato sui didrammi crotoniati. Al di là della copiatura del tipo, manca qualsiasi riferimento al nome di Crotone, che sarebbe presente in caso di una vera alleanza. Il tripode rimanda al culto di Apollo, che era assai diffuso nel Bruttium e Lucania.... Johnston 1989 Metaponto monete bronzo.pdf
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  46. Caro Asclepia, hai postato un nominale che continua a teneri in scacco molti appassionati di questa zecca. l'ho rincorso invano... Infatti la sua conservazione come ben ti sarai accorto, diventa sempre più difficoltosa nel reperirla anche solo in un bel bb pieno, Già di perse il nominale dei 5 grani latita in conservazione decente, poi ti ci metti pure tu a raccogliere...siamo a posto... Vedo con piacere che hai trovato nel sestante la tua direzione, una zecca quella Palermitana, del periodo Borbonico fra le più affascinati, irta di ostacoli, e per questo ancor di più intrigante.. Fra l'altro si scrive sempre poco su di essa, e poi anche i tondelli che scarseggiano, tutti che se li ammucciano... Il tuo esemplare sopra la media. Eros
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  47. Una "idonea elargizione" per chiudere il contenzioso, come recitano le note della Banca d'Italia, c'è stata, in teoria hanno dato ragione alla figlia, magari solo in parte perchè l'azione legale riguardava "onore e reputazione" e non "diritti e proprietà". La richiesta per lavare l'onta era di 15.000.000 di lire (circa 300.000 euro di oggi) il ritiro e la distruzione di tutti i biglietti già stampati (costo incalcolabile), non è però dato sapere a quanto ammonta la cifra accordata. _____________________________________ Passiamo a questa meraviglia, innanzi tutto complimenti a me piace e mi sembra in ottime condizioni, in questa conservazione non sono certo di facile reperibilità, contrariamente a quanto scrivi dovresti esserne comunque soddisfatto. Abbiamo parlato già così tanto delle due Regine del mare che forse è meglio puntare la nostra attenzione sul rovescio _________________________ Anni e anni fa per alcuni era Beatrice (?), per altri è l'Italia o l'Italia Turrita, per altri ancora è l'Italia turrita e laureata. Nella tua scheda leggo "Profilo idealizzato di Dante Alighieri con il capo cinto di foglie d'alloro", forse per il 10.000 lire? Andiamo ora alla Gazzetta Ufficiale: Testa muliebre raffigurante la "Flora".
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  48. Complimenti, è una moneta affascinante.
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  49. L'amore per la numismatica è stato per me una conseguenza di tanti fattori. L'esser nato da un genitore numismatico, da una madre insegnate e ossessiva per l'arte, e infine il "conoscere e parlare il linguaggio espressivo". E come il buon Cavaradossi...Vissi d'Arte... Mi viene spontaneo contestualizzare il periodo storico di ogni tondello, ogni qual volta mi appare un nominale al cospetto, si riflette nell'animo il periodo di pertinenza, e come se rivivessi il momento. La cornice artistica diventa d'uopa, perchè rappresenta anche i messaggi subliminali che a volte in soli pochi tratti non si riusciva a trasmettere, ed infine per donare anche emozioni, come d'altronde queste splendide opere numismatiche ci elargiscono quotidianamente. Di seguito, un'incantevole Affresco sempre del pittore Vito D'Anna.
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