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  1. Poemenius

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/19/18 in Risposte

  1. A questa " l'han fatta cantare" a suo tempo e non poco, è abbastanza vissuta ma mi piace così, chissà cosa mi potrebbe raccontare ..... ma non è detto che non lo faccia.
    5 punti
  2. Ne parleremo nei prossimi giorni anche qui nel nostro specifico spazio della nuova area Circoli/Associazioni, ho iniziato col Cordusio come riferimento poi verrà spiegato e illustrato meglio per tutte le altre realtà costituite che vorranno esserci. Abbiamo scelto la formula, tra le tante, di Associazione aperta su Lamoneta, che vuol dire che ci si può iscrivere tutti i lamonetiani, che siano soci e non, ma che vogliano semplicemente interagire leggendo e scrivendo con noi in questo box, quindi chi vuole e pensa sia bello condividere basta un semplice clic, nulla più e tra poco anche qui " Colori e monete della penisola numismatica " e le altre iniziative e proposte per il futuro, vi aspettiamo !
    3 punti
  3. ciao Matteo 1/192 di statere non esiste in sicilia. nel sistema dell' obole (1/6 della dracma euboica o attica) ci sono 1/72 di statere (tetartemorion) in Himera (stater = tridracma euboico = 3x5.7g=17.1g) e 1/96 di statere (anche tetartemorion) in Messana occupato dai samians (stater = tetradracma attico = 4x4.3g=17.2g) Un tetartemorion è 1/4 dell' obole. nel sistema della litra (1/5 della dracma attica), la maggior parte dei più piccoli frazioni sono Hexas (1/6 della litra = 1/120 di statere) ma alcuni onkia (1/240 di statere) sono attestati per Katane. cf Christof Boehringer "Kataneische Probleme : Silberne Kleinstmünzen"
    3 punti
  4. Per oggi chiudo con un bel decreto per il commercio del settembre del 1806, stampato in Milano sotto il Regno di Eugenio Napoleone di Beauharnais, Viceré d'Italia, in ottime condizioni di conservazione. Buonanotte, Enrico
    3 punti
  5. Per me è questione di gusto... io personalmente non le prenderei mai... ma se a te piacciono non devi farti condizionare dai nostri pareri saluti
    2 punti
  6. Beh, diciamo che non volevo penalizzare il convegno per alcune paure private. Complimenti a Bergamo e al circolo Bergamasco per un convegno e una città stupenda. Pro e contro della pubblicità ognuno la vede a maniera propria. Identificavo il problema di elencare i commercianti, proprio per il fatto che non tutti avrebbero dato il permesso di essere menzionati. Roberto
    2 punti
  7. ora ho capito, l'ultima è di Francesco II
    2 punti
  8. ciao @scalptor il testo che citi è un ottimo punto di partenza "avanzato" , cioè non è un approccio basico, e condensa e anticipa vari aspetti da approfondire poi a piacimento. la numismatica bizantina è in continua evoluzione, e in 30 / 50 anni un po' di cose sono cambiate, ma rispetto ai tratti generali che si leggono in Grierson, non è cambiato poi così tanto specializzarsi poi vuole dire leggere tantissimo.... io per dire sono "forte" fino al VIII secolo circa , debole dall'800 al 950 circa, schiappa o semi schiappa nei successivi 5 secoli .... ma grazie a Dio ho i libri che, al bisogno, con fatica se non sei esperto del periodo, aiutano a capire...o a farsi un'idea.... per esempio quando postano delle splendide monete del X o XI secolo, non mi vergogno mai a palesare la mia poca competenza perché sono sempre molto sospettoso nei confronti dei tuttologi ... per esperienza spesso tuttologo = nientologo ... le eccezioni sono davvero rare
    2 punti
  9. Mah, a me non pare. I commercianti, proprio in quanto tali, rappresentano solo una fase di transito delle monete da una collezione all'altra, e possiedono sì un certo numero di monete di valore, ma nella maggior parte dei casi il valore è inferiore a quello di una collezione pluridecennale, perché il senso del lavoro del commerciante è opposto a quello del collezionista: il commerciante vuole infatti liberarsi dei pezzi il prima possibile, per poter reinvestire il surplus in nuove transazioni, mentre il collezionista ferma il pezzo e accumula valore.
    2 punti
  10. Buongiorno, Perdonami se forse ho frainteso ciò che hai scritto, ma mi sembra di capire che questa tipologia monetale non rientri nei tuoi primari interessi collezionistici, è corretto? Se così fosse, vorrei evidenziarti ancor più enfaticamente la gradevolezza della moneta in questione, rischiando di tediarti... Tipologicamente è data rara, insieme alla 1784. Non che sia difficile trovarla, ma trovarla GRADEVOLE come la tua, in qualità comunque modesta è davvero "utopico". Tondello e battitura praticamente "perfetti", permettono di godere appieno della bellezza stilistica di questa moneta dell'ultimo quarto del '700... cosa non indifferente La splendida patina eleva ad ennesima potenza l'appeal... Te la comprerei nonostante ho smesso di collezionare... non aggiungo altro, se non i dovuti complimenti di rito, ma con la speranza che il mio intervento abbia ulteriormente contribuito nell'aumentare l'orgoglio di custodirla! Fabrizio
    2 punti
  11. Non attribuisco alcun plus valore a questi errori considerandoli semplici curiosita' per i collezionisti . Purtroppo i cataloghi citati , secondo me, hanno dato troppo importanza a questi errori assegnando rarita' e prezzi discutibili tentando cosi' di creare una nuova speculazione. Fortunatamente Il catalogo Mir Savoia attuale e la sua futura edizione , per volonta' dell'autore , non prende in considerazione questa forma di collezionismo
    2 punti
  12. Scusate se vado un po' fuori tema ma questo argomento mi fa sorgere una riflessione: si parla spesso di quanto sia importante la libertà, del pericolo degli ismi vari, ma alla fine non viviamo già in una società dove le nostre libertà sono compromesse? Non poter camminare in certi quartieri all'ora che vogliamo perché si rischia di uscirne in mutande, essere costretti a infilare la nostra collezione di monete in una fredda cassetta di sicurezza perché in casa è troppo rischioso, etc etc. Credo che, tra le altre tante priorità, proprio per evitare il rinascere degli ismi, lo stato dovrebbe sapere garantire meglio la sicurezza delle persone
    2 punti
  13. Forse vi è SIGILLUM BEATE MARIE DEL BEC L' abbaye du Notre-dame du Bec è un 'abbazia benedettina in Normandia. Stona quel DEL , anche se la medaglia fosse stata fabbricata in area italiana (il legame con l'Italia potrebbe esservi tramite Lanfranco di Canterbury, chiamato anche Lanfranco di Pavia e L. del Bec). E' solo una supposizione. Interessante la commistione di lettere latine, gotiche, onciali. Belle le M.
    2 punti
  14. Ricordato di un vecchio aneddoto. Durante gli scavi in Egitto hanno trovato il sarcofago con la mummia. Gli esperti non potevano stabilire di chi è la mummia. Invitato degli esperti sovietici del KGB. Tre sovietici esperto toglie i guanti e chiesto di lasciare la stanza. Ben presto uscirono, asciugandosi il sudore dalla fronte: — Amenhotep ventitreesimo! Gli esperti hanno chiesto: Come hai fatto? Gli esperti del KGB ha risposto - la mummia ha ammesso!
    2 punti
  15. Le piccole s sopra alle D e G stanno a significare 10 DineroS 20 GranoS 12 dineros= argento 999 24 granos = 1 dinero quindi 10Ds20Gs = 0.902777 fonte vedi link https://en.numista.com/catalogue/pieces7394.html
    1 punto
  16. Per fare una cosa del genere ci sono due utenti che hanno offerte astronomiche: il primo (con 54 feedback) ha fatto due offerte: 78 € il 14/2 alle ore 18.13.05, poi 1001,97 € dopo 30 secondi, poi il neoiscritto superando di 10 euro a pochi minuti dalla fine. La prima cosa che mi viene da pensare è che abbia sbagliato a scrivere l'offerta (magari ci ha messo uno zero di troppo) e non sapendo o non potendo modificare/ritirare l'offerta ha fatto una seconda iscrizione per togliersi dagli impicci. Ovviamente è una mia supposizione... Ti posso consigliare di procedere così: manda la fatturazione all'utente che se l'è aggiudicata, poi puoi fare una offerta diretta al secondo, al terzo, e così via. In questo modo non butti all'aria l'asta e relative commissioni. Puoi vedere qua per istruzioni su come procedere: https://pages.ebay.it/help/sell/personal_offer.html
    1 punto
  17. E' un'altra opzione, ma con la cassaforte in casa rischi che i malviventi facciano del male a te o ai tuoi cari per obbligarti ad aprirla. Con la cassetta di sicurezza invece non possono far altro che andare serenamente a dar via il cuBo.
    1 punto
  18. Per il momento sono 6 compresa la ultima da me postata. Io le colleziono accanto alle versioni normali e devo dire che dal vero sono più fini di quello che puó sembrare al principio. Poi certo, non mi strappo le vesti, ma le vedo come un plus UFFICIALE delle mie amate 2€ cc FDC o BU Capisco chi non le apprezza, ma vedo una grande differenza qualitativa tra le emissioni di cui parlo, ufficiali e BU e le colorate da privati, che anche io ritengo di dubbio gusto.
    1 punto
  19. Io le porto a casa 15 giorni all'anno. Mi chiudo in casa con loro e me le godo per due settimane, aggiungendo foto e risistemando catalogazioni. Anche quando le tenevo a casa tanto non è che mi riguardassi la collezione tutti i mesi... in questo modo l'incontro atteso è ancora più piacevole, perché è un po' come riscoprirle ogni anno. Chiaro che non le metterei in cassetta se non fosse necessario... ma preferisco vederle due settimane all'anno piuttosto che rischiare di perderle per sempre; ho già ricevuto una volta la visita dei ladri e mi è bastata.
    1 punto
  20. Bella monetina ! I grossi ed i mezzi grossi di Alessandro VIII non si trovano spesso, e a differenza di altri pontefici sono quelli "del "possesso" che capita di vedere con più frequenza, rispetto alle emissioni "ordinarie" come questa. Come hai citato la stessa iconografia del rovescio è stata curiosamente ripresa per un quattrino di Gubbio (all'epoca era la sola zecca a coniare il rame pontificio), dell'anno II, quindi sicuramente ispirato allo scudo ed al grosso di Roma coniati nel primo anno di pontificato: Ciao, RCAMIL.
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  21. Penso anch'io che si possa trattare della Beata Marie du Bec. Questo è il sigillo dell'Abbazia dove, oltre alla Vergine e Gesù è rappresentato anche il Vescovo Herluin. Siamo nel 1363. Le sceau de l'abbaye du Bec en 1363 : la Vierge, l'Enfant Jésus et Herluin (mitré et crossé), entouré par l'inscription : « Sigillum conventus monasterii beate Marie de Becco Helluyny ».
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  22. scusate se mi intrometto ma questa discussione ha un tema simile ad un'altra discussione poco sopra, differenze di prezzo tra Savoca coins e commercianti. Premetto che non ho alcun rapporto con la suddetta Ditta, ma non vedo il problema. Mi sembra logico che un commerciante si possa rifornire in queste Aste per poi rivendere ad un prezzo maggiorato. Mi spiego, se uno prende un lotto di 6 denari di alessandro severo a 100 euro, è ovvio che lo rivendo almeno ad 80 euro l'uno. Prezzi "più vantaggiosi" in genere si ottengono se il commerciante ha rilevato una collezione da un privato, o da un erede, dove potrà spuntare un prezzo migliore di acquisto e quindi potrà fare prezzi più concorrenziali. Il mondo del collezionismo italiano è molto legato al convegno o al commerciante e questo è utile poiché vedi la moneta dal vivo, molti difetti, come i piccoli graffi, spesso non sono subito visibili nelle foto online, è ovvio che se sei un "purista" e questi possibili vizi ti fanno disinnamorare di una moneta comprata in asta, lascia perdere compre dal commerciante. Questione certificato di provenienza. Mi viene da sorridere, se non da ridere. Personalmente da collezionista la penso così. Per me è sufficiente dimostrare un acquisto lecito, se compro in asta ho la fattura (i portali di aste ormai registrano fatture, offerte ed acquisti, se compro da un commerciante che in Italia si prende l'onere di certificare la "lecita provenienza" a lui del bene, tanto meglio, ma se compri all'estero, nessuno ti da nulla. D'altronde è una favola il certificato di "lecita provenienza". Ho fai come Germania ed Austria che prima di concedere il nulla osta per l'esportazione valutano se il bene è di interesse museale, per esempio come succede per le aste di Naumann o il certificato ha sempre i suoi limiti. Se compro una moneta e trovo un cartellino di una vecchia collezione inglese datato 1931, come faccio a sapere, io, il commerciante o l'asta, se quella moneta è stata rubata nel 1932 e spunta solo ora in asta. Il venditore, può solo certificare, spesso con la sola autocertificazione del mandatario a vendere della moneta, che sono provenienti da lecito acquisto, ma nulla di più. D'altra parte pensate che i beni interrati siano essi anfore, monete, monili o lanterne saltino fuori dal terreno a soli?
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  23. Memmo Cagiati (a cura di Luca Lombardi) I tipi monetali della zecca di Salerno . Atlante e prezzario Bari 2018
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  24. Ciao amanti dei falsi d'epoca Napoletani... Trovate l'intrusa in queste Piastre di Ferdinando II
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  25. Cari Lamonetiani, questo Scudo è da qualche tempo nella mia collezione a differenza di quello della stessa zecca (ma con millesimo 1847) postato qualche giorno fa. Ha subito molti sfregi, principalmente al D/ (che il faro dello stativo impietosamente sottolinea), tuttavia in mano è moneta ancora gradevole. La pubblico perché da poco (colpa della mia disattenzione, ma anche di quella del venditore...) mi sono accorto che sul contorno presenta la sovrapposizione di una rosetta (o quello che ne rimane) sulla "T" di FERT. E' il classico errore di conio che, però, l'Attardi non riporta e quindi non m'è d'aiuto; ho notato che questo catalogo (più dettagliato per gli Scudi di V.E.II) tende a classificare questa caratteristica con uno o due gradi in più di rarità rispetto all'esemplare con C/ corretto. Ecco, quindi, che necessito del Vostro aiuto: Voi come considerereste, da un punto di vista della rarità, tale errore? Qualcuno di Voi possiede un catalogo che cita questa particolarità? Vi ringrazio anticipatamente per quanto vorrete segnalarmi e ogni giudizio sulla conservazione sarà ben accetto. Ø 37,2mm., 24,99 g.
    1 punto
  26. I rilievi sembrano molto buoni, soprattutto al /D. I fondi non riesco a leggerli, sembra pero' che di lustro non ci sia traccia.
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  27. Grazie, ma questo lo so anch'io... Il punto è che il "FERT" senza "T" o se una rosetta è sopra la "F" di un "FERT", io la considero a tutti gli effetti una variante e non un errore, esattamente come la scritta "SICILIAR" o "SICILIA" mancante della lettera "R", nei 10 tornesi di Ferdinando IV di Borbone e ci sono tanti altri esempi che si potrebbero fare.
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  28. Potrebbe essere la L di Lanfranco.
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  29. Pescato giusto ieri in un lotto dall'Inghilterra, alquanto mal messa, ma indubbiamente rara: D\ GALLIENVS AVG R\ LIBERO P CONS AVG, B in esergo CRM 19g+2; MIR 713o All'inizio non ero riuscito a inquadrarla correttamente... avevo solo beccato la rarità del pezzo per quanto riguarda il busto rivolto a sinistra, poi i miei amici d'oltralpe qui http://www.forumfw.com/t19767-gallienus-left-bust mi hanno dato l'imbeccata corretta Si tratta di un pezzo molto raro di Gallieno, peccato per le sua scarsa conservazione... comunque, se volete rifarvi gli occhi: Ex Numismatik Naumann (asta n. 35/2015).
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  30. Sono quasi certo essere bronzo, la ruggine che si vede in foto sembra essere superficiale come può notare dallo foto allegata, la calamita non esercita alcuna attrazione. Sicuramente è tutt'altro però potrebbe anche trattarsi di un premonetale; che altro utilizzo potrebbe avere un pezzo di bronzo così sezionato?
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  31. L'età Borbonica caratterizzò anche una grande stagione delle ricerche archeologiche e delle iniziative culturali che, a partire da Carlo III per finire a Ferdinando II e Francesco II, caratterizzarono altresì il regno Borbonico ed ebbero un ruolo decisivo nella cultura della civiltà europea. http://www.academia.edu/1837782/Larcheologia_dei_Borbone_nella_cultura_europea Oltre ai ormai famosi scavi di Pompei ed Ercolano (e tante altre cose, purtroppo non è molto noto che , verso la fine del "loro periodo" i Borboni intrapresero altri importanti scavi nel cuore del Sannio Pentro, dove per definizione dell'archeologo Amedeo Maiuri, è venuto alla luce un teatro / tempio (ancora attivo come teatro) da lui definito come il più felice connubio tra struttura italica e archeologia greca. se passate da quelle parti vale la pena visitarlo, questo anche d'estate dove spesso si tengono rappresentazioni teatrali talora anche in tema. http://www.pietrabbondante.com/Teatro/ http://www.archeologicamolise.beniculturali.it/index.php?it/181/pietrabbondante-il-santuario http://www.sanniti.info/bovvetus.html
    1 punto
  32. Infatti sembra , dovrebbe provare a passare sul pezzo una calamita per vedere se fosse ferro anziche' bronzo , sembra di vedere della ruggine .
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  33. Mah! Le trovo orrende! Davvero superano ogni limite... Almeno per quanto mi concerne!
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  34. a me sembra un pezzo di cancellum spezzatum
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  35. Ciao Cesare,a prima vista sembrerebbe il manico di un utensile,vedi rimasuglio ferroso ad uno dei capi. d'altro canto non ricordo aes signatum decorati con il motivo a"cani correnti". Ciau.
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  36. Da qualche tempo anch'io non riesco a resistere al fascino delle testimonianze della Storia nell'espressione delle cartoline d'epoca. Mi piacerebbe condividere alcune delle "ultime di casa", a cominciare da questa cartolina del Prestito Nazionale consolidato al 5% netto a pubblica sottoscrizione del febbraio del '17. Siamo in piena Prima Guerra Mondiale, raffigurati esponenti degli Imperi Centrali ed in calce il corsivo "Sottoscrivete! si arrenderanno" Mi auguro sia di vostro gusto
    1 punto
  37. Insegna da pellegrino romboidale, in piombo, munita di quattro appiccagnoli complanari, alcune caratteristiche epigrafiche della scritta mi fanno pensare che possa essere del XIV - inizio XV sec.- Difficile almeno per me stabilire di che Madonna si tratta, il fatto che abbia uno scettro nella mano dx, mi fa pensare all'area tedesco -francese? Ma non escluderei la possibilita che sia Italiana (Roma?), sentiamo altri pareri, comunque molto interessante, merita sicuramente più approfondimento. Ciao Borgho
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  38. Ciao, certamente non è uno stemma: c'è la figura, le "verdure" che la circondano, e la corona... ...ma manca lo scudo! Di per sé, un'aquila al volo abbassato potrebbe essere sabauda, come potrebbe non esserlo, talmente è figura diffusa nell'emblematica occidentale. Ciò che mi fa dire che al 99% è un'aquila "italiana" sono la corona (molto simile a quella sabauda) e i rami di olivo e quercia ("verdure" tipiche dei nostri usi araldico-emblematici). Quindi dovrebbe trattarsi di un fregio realizzato prima del 1945; più probabilmente, prima del 1930 circa (data l'assenza di fasci littori). Per chi? un corpo di polizia? uno squadrone di cavalleria? un ufficio amministrativo?... questo è un altro discorso.
    1 punto
  39. Ciao Silver non mi considerò (e non sono) un piastrista ma consentimi di esprimere quanto segue; ..................Ci fu battaglia ma alla fine la spuntai dici ... già da questa frase hai la risposta per te tua e personale ..... in quanto tu affermi cè una giusta e sacrosanta impronta realizzativa (che la maggior parte di noi in certi casi prova), uno scopo raggiunto, un'obiettivo centrato, un tondello da prendere in mano spesso e rimirarlo con un leggero sorriso ^________^. A me come tutte le monete dall'aria un pò vissuta piace molto perchè a due storie da raccontare ........... la fdc o la spl ad esempio di storie ne hanno una sola. Non intendo dare pareri in quanto a conservazioni non è il mio mestiere, arriveranno di certo quello + titolati di me in materia . bella moneta bella patina complimenti.
    1 punto
  40. Ciao , per quanto riguarda monete che celebrino la vittoria di Filippi , oltre a quella forse citata , non credo che ne esistano battute almeno dalla zecca di Roma per ovvi motivi civici . Per i libri antichi aggiungerei : Marco Tullio Cicerone : Philippicae , Epistulae ad Atticum e Orationes , poi Marco Anneo Lucano : Pharsalia . Per i testi moderni che parlano in particolare del periodo che ti interessa , ti consiglierei : Ronald Syme : La rivoluzione romana , Editore Einaudi . Un saluto
    1 punto
  41. Io direi di prenotare questa volta visto il successo della ultima volta
    1 punto
  42. io ci sarò, la mia prima volta al convegno di Bergamo. ci vediamo Alessio
    1 punto
  43. provo a fare un po' d'ordine... 1 - il Wroth è un ottimo testo, ma avendo più di 100 anni , soprattutto su cose come queste è estremamente superato, e ti consiglio almeno di investire 50/60 euro per comprare il D'Andrea "byzantine coinage in italy" il quale per me non è una bibbia e ha molte cose anche opinabili, ma è comunque un testo aggiornato, che ti può guidare poi a riprendere in mano il MIB (o meglio MIBE e MEBEC aggiornati in inglese) e il DOC... personalmente Hahn lo vedo a volte su "strade imperivie" ma è comunque un grande numismatico... nonostante rimanga ancora superato da Grierson di gran lunga (scusate il parere prettamente personale) 2 - la monetazione "siciliana" in oro non è un dato inopinabile, le prime valutazioni serie furono aiutate dal tesoro di Monte Judica, prima del quale si datava l'oro in sicilia più o meno dal 582 in poi... 3 - anche chi le classifica , tipo D'Andrea ,scrive a chiare lettere: "le monete d'oro sono state assegnate alla Sicilia (Giustiniano) in via comunque ancora ipotetica" 4 - la monetazione Siciliana di Giustiniano e Giustino II è spesso un mix di stili... Ravenna...Cartagine...Costantinopoli... la classificazione è quindi tutt'altro che cosa facile anche per chi ha grande dimestichezza con le bizantine 5 - contro la teoria Siciliana ci sono la Morrisson e Prigent ... dicono che ad oggi Monte Judica è l'unica attestazione... e non hanno tutti i torti 6 - la moneta che hai postato (Giustiniano), inoltre, non ha i tratti del busto , della veste etc (a mio parere) per essere paragonata a queste comunque dubitativamente date alla Sicilia... e a mio avviso è di Costantinopoli 7 - l'accenno alla monetazione ostrogota "barbarica" mi sfugge, perché le monete in oro date alla Sicilia sono considerate anche quanto bizantine e non ostrogote... le monete ostrogote hanno uno stile abbastanza caratteristico - consiglio qua almeno una lettura del Metlich ...anche sulle barbariche, Wroth è un capolavoro che ha fatto da spartiacque, ma oggi è superato per moltissime considerazioni e attribuzioni 8 - i semissi di Costantinopoli, emessi per diversi decenni, si presentano con stili e fatture molto diversi https://www.acsearch.info/search.html?term=justinianus+527+semiss+constant&category=1-2&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&images=1&currency=usd&thesaurus=1&order=0&company 9 - allego migliori immagini dei semissi siciliani di D'Andrea (che mi pare riprenda poi Hahn)
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  44. ecco la tavola del MIBE (non mibec) per Gisutiniano in Sicilia (semisse)
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  45. Il confronto fotografico è già abbastanza impietoso.
    1 punto
  46. stilisticamente è molto dura... se dovessi valutare una moneta di Giustino II come "siciliana", soprattutto un semisse, mi limiterei a dire che l'autore X (Hahn o D'Andrea o altri) la danno a una zecca Siciliana. Sui solidi qualche tratto caratteristico più visibile c'è, ma sui semissi, a mio modesto parere, è molto molto difficile.... ecco le tavole del MIBEC
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  47. Complimenti@Rossano per gli ottimi ritrovamenti![emoji106]
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  48. ciao @pillopoulos la variante 14, come molte delle altre che ho disegnato io, proviene da un tesoretto che sto studiando e spero di pubblicare, che include numerosi nummi di Anastasio di probabile zecca antiochena. ecco il nummo con monogramma 14 (numerazione tutta mia...ovvio... non è "istituzionalizzata") a tratti potrebbe sembrare leone.. ma al dritto ANA è chiarissimo ti interessano i nummi di anastasio?
    1 punto
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