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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/17/18 in Risposte

  1. Mentre rientro in treno voglio ringraziare tutti gli amici del Cordusio per l'invito e per il gradevole pranzo. Ho conosciuto volentieri @King John e @santone con cui abbiamo condiviso un pezzetto di strada. Mi ha fatto piacere conoscere Gerola, una persona davvero gentile e cortese e infine @Parpajola col quale forse avremo ancora modo di parlare di punzoni! Grazie a tutti!
    6 punti
  2. Bella giornata di cultura e amicizia. Grazie ancora per l'invito ai cordusiani e grazie a tutti gli imtervenuti.
    6 punti
  3. Complimenti a tutti i relatori e all'associazione Quelli del Cordusio, ottima conferenza e pranzo, un piacere avere conosciuto di persona molti lamonetiani
    6 punti
  4. Felicissimo di essermi iscritto all'associazione con il numero 108, ritirata oggi la copia dello Speciale ed il Gazzettino2, altrettanto contento di aver potuto fare la conoscenza di molti lamonetani. Una giornata splendida, un convegno con dei temi di grande interesse che abbracciano tutto lo stivale, ho molto aprezzato l'intervento sulla monetazione di Carlo V, visto che la monetazione emessa da questo Sovrano accomuna tutti, dai Siciliani ai Sardi, passando per Napoli e poi a Milano, i tre autori che hanno anche relazionato il libro da loro pubblicato sono riusciti ad ampliare l'interesse che queste monete sono in grado di sucitare in tutti gli appassionati aprendo una pagina di storia bellissima, si prosegue con le news sull'associazione e poi con il presidente del Circolo Bergamasco, esponendo un meraviglioso Fiorino d'oro, con il quale ha illustrato e aperto un mondo, quello medievale, dove dei pellegrini per arrivare in terra Santa, partendo da Firenze, hanno dovuto affrontare mille peripezie e balzelli, una storia affascinante che meriterebbe più approfondimenti oltre ad una specifica pubblicazione, magari con l'aggiunta sul tema delle Crociate. Si passa poi alla monetazione classica con la teoria della numerazione impressa sui nominali della magniagrecia, l'autore ha esposto molto chiaramente la sua teoria avvalorandola con prove concrete, si chiude il convegno con l'intervento sulla monetazione Veronese emessa in epoca Viscontea, illustrando sia le dificolta che questi hanno avuto per far avvicinare le due tipologie di sistemi monetari tra Milano e Verona fino alla decadenza dei Visconti e all'arrivo dei Veneziani con l'introduzione delle propie monete. Alla fine i saluti e la mia speranza di poter partecipare presto ad una nuova giornata numismatica assiame ai nuovi amici del Cordusio. Consiglio a tutti coloro che non hanno partecipato di vedere su youtube il convegno per il suo estremo interesse divulgativo- Grazie a tutti per la bella giornata.
    5 punti
  5. In sintesi, l'anima commerciale della numismatica è in salute, quella divulgativa e scientifica batte la fiacca.
    4 punti
  6. Giusto..il collezionismo di monete è in salute..forse un po' meno la numismatica...le riviste chiudono...forse manca un ricambio generazionale adeguato anche se per fortuna ci sono molti giovani che stanno facendo degli studi molto interessanti.
    4 punti
  7. In megasalutone da parte mia @santone @dabbene più che una foto questo è un "panorama" di quelli veramente eccezionali
    4 punti
  8. Se c'è qualcosa di tuo caro Giov60 tra queste piastre sinceri complimenti. Non posso che concordare con la bellezza di una piastra atipica per la scelta di " movimento " del dritto in particolare e di mettere nello stesso spazio stemma e santo. Contribuisco assai modestamente con la mia. Saluti.
    4 punti
  9. Fabio Chigi nacque a Siena il 13 febbraio 1599 e qui trascorse la sua giovinezza formandosi quel gusto erudito e artistico che impronteranno i suoi interessi di uomo di cultura, la sua bibliofilia e il suo splendido mecenatismo da pontefice. Si trasferì nel dicembre 1626, compiuti gli studi giuridici, a Roma per iniziarvi la carriera curiale. Fu eletto Papa nel 1655 con il nome di Alessandro VII. Debole di salute sin dalla giovinezza e sofferente di “mal della pietra” (per cui venne anche operato mentre era nunzio a Colonia), si aggravò nel corso del 1666 e morì il 22 maggio 1667. Alessandro VII incoraggiò l'architettura e le arti in genere, divenendo uno dei pontefici più attivi nel compiere il rinnovamento della città di Roma, e a lui si devono molte delle opere in stile barocco della città eterna; l'opera più imponente realizzata da Alessandro VII fu il colonnato di San Pietro, commissionato a Gian Lorenzo Bernini. Durante il suo Pontificato canonizzò Tommaso da Villanova (1 novembre 1658: Tommaso di Villanova [1486-1555], arcivescovo eremitano di Valencia) e Francesco di Sales (19 aprile 1665: [1567-1622], vescovo di Ginevra, fondatore dell'Ordine della Visitazione di Santa Maria).
    3 punti
  10. Ciao a tutti, altro piccolo tassello che si aggiunge alla collezione del periodo vicereale..
    3 punti
  11. caro Eliodoro se aumenta il numero degli offerenti (dei venditori) è solo perché c'è una domanda dietro che permette di assorbire (in gran parte ) le monete in vendita. La riprova ne è proprio in quello che hai osservato tu : non è certo un paradosso se i prezzi aumentano ma la semplice conseguenza che c'è piu' domanda! La numismatica (commerciale) non è mai stata in salute migliore e il numero di collezionisti/appassionati è aumentato grandemente negli ultimi 20 anni complice anche la diffusione di internet come strumento di vendita e segnalazione. Questo vale per il discorso commercial. Un altro discorso occorrerebbe fare invece per quanto riguarda gli approfondimenti storici ee di consocenza delle monete che si acquistano o si vendono.
    3 punti
  12. Eccoci qui, stanchi ma estremamente soddisfatti, la relazione della giornata è stata già riassunta splendidamente da @4mori, altrettanto la visione su youtube postata sopra vi permetterà di dire quasi come se ci fossi stato... Ma poi è così, la divulgazione totale è poi questa, quella auspicata e cercata, l'esserci realmente, l'esserci in streaming per tutti e poterla rivedere quando vuoi, è questo il raggiungere tutti, senza se e senza ma. Credo che abbiamo creato, in tanti, una gran bella pagina di numismatica, a 360 gradi e aperta a tutti, una pagina partita qui con comunicazione globale, con la realtà di 6 splendidi relatori che divulgano tematiche estremamente interessanti e varie. Abbiamo creato i colori, abbiamo parlato alla penisola, la strada è secondo me questa, basta percorrerla, ringraziando tutti quelli che ci hanno sostenuto in questi mesi, sia associandosi, sia partecipando alle discussioni qui, a quelle sul sito di Quelli del Cordusio, sia parlando e partecipando alle nostre iniziative, sia semplicemente col dire siamo con voi col vostro progetto, che potrà crescere se ci saranno anche vostri suggerimenti e proposte, ripeto una Associazione poi deve fare quello che vogliono i suoi soci e simpatizzanti, grazie ancora a tutti quelli che sono venuti, che hanno operato perché questa giornata rimanga dentro tutti noi, grazie soprattutto ai relatori che hanno affrontato dei bei viaggi per condividere numismatica e storia con tutti, grazie, Mario
    3 punti
  13. Giornata stupenda seguita in streaming. Complimenti a tutti i relatori e arrivederci a presto. Un plauso ai Cordusiani per l impegno e la dedizione a questa nostra passione, tra storia e numismatica. Roberto
    3 punti
  14. Non posso fare meno di notare che questa discussione sia uscita dai binari. provvedo a chiudere in attesa che venga ripulita delle parti non di interesse, auspicando si possa poi ripartire , discutendo unicamente della moneta ( che presenta differenze rispetto ai conii censiti). mi spiace aver avuto tempo solo ora di leggere la discussione con pazienza, è un mese che è arrivata una skubydina che assorbe la totalità del mio tempo, soprattutto notturno... skuby
    3 punti
  15. D'accordo, non me la sento di astenermi dal farlo, però senza particolari onde evitare di innescare polemiche così come quando accade e lo raccontai.... In sintesi, il sito di una nota zecca mise in vendita delle coin card molto ambite e con una tiratura decisamente esigua.... Ad essere sincero il limite imposto, scritto in rosso e in grassetto, era di max 3 pezzi a persona. Io digitai 30 pezzi, e il sito accettò l'ordine e pure il pagamento. Il giorno dopo mi restituirono l'importo sulla carta, tra l'altro a mia insaputa, in quanto non mi avvisarono... Contestai il loro modo di agire, a mio avviso superficiale e scorretto almeno quanto il mio..., e sia chiaro non per il mancato acquisto dei 30 pezzi, ma solo perchè potevano almeno avvisarmi tempestivamente della restituzione del denaro tramite mail oppure riservarmi i 3 pezzi regolarmente acquistabili, trattenendo la differenza... Intanto il prodotto era già sold out! Mi rivolsi allora alla BCE, e siccome la faccenda doveva essere esplicitata dettagliatamente, scrissi in italiano... Dopo due giorni mi rispose una signora dal cognome tipico dei paesi dell'est..., il suo italiano era stentato e formale, ma direi di facile lettura.... Ci fu un intermediazione abbastanza lunga, e alla fine ebbi i tre pezzi che, sempre secondo il mio pensiero, mi spettavano. Ripeto, non chiedo nè voglio pareri sull'accaduto, in illo tempore ne sentii già di tutti i colori.... Ognuno è libero di sostenere e rimanere fermo sulle proprie idee... Ho solo ritenuto opportuno rispondere ad Alex-Vee , sia per non essere scortese e sia per dare un senso logico e costruttivo ai miei post. Grazie!
    3 punti
  16. Buonasera a tutti, il mio percorso collezionistico é abbastanza semplice. Fin da piccolo appassionato di monete, ne avevo un barattolo pieno (comuni del regno e della prima repubblica) con le quali giocavo continuamente. In adolescenza ne ho comprata qualcuna ma é con l'indipendenza economica che ho dato sfogo alla mia passione. Iniziato 5 anni fa con la repubblica, oggi quasi finita, sono passato a VE II e la raccolta procede abbastanza bene. Navigando nel web per cercare informazioni, ho conosciuto lamoneta con i suoi preziosi consigli, i vari siti d'aste e, infine, il mercatino del Cordusio. Essendo milanese di nascita, mi sembra obbligatorio, quelle poche domeniche che riesco a passare a Milano, farci un salto e investirci qualche euro. É lì che ho comprato le 5 Lire 1848, forse il pezzo a cui tengo di più per valore storico e simbolico. Lamoneta per me é un rifugio perché, "purtroppo", da "migrante economico" quale sono, come per tutti gli italiani emigrati, la nostalgia di casa é sempre molto forte. Dunque, il mio progetto numismatico, é rivolto verso mia figlia. Vorrei fare un "atlante storico" che illustri, attraverso monete, mappe, foto, la storia d'Italia (che purtroppo non le sarà insegnata a scuola) dalla Magna Grecia ai giorni nostri. Un modo per farle conoscere le sue origini.
    3 punti
  17. La piastra di cui desidero parlare è quella coniata per la canonizzazione di S. Tommaso da Villanova. D/: ALEX·VII·PONT·MAX Stemma Chigi sormontato da triregno e grandi chiavi decussate parzialmente nascoste. In alto a s., San Pietro benedicente di fronte, appoggiato sullo stemma tiene un libro nella s. Sotto, nel giro a s., ROMÆ. R/: DISPERSIT·DEDIT·PAVPERIBVS·I·E·M·I·S·S. San Tommaso di Villanova volto a sinistra porge ad un mendicante, che si appoggia ad una gruccia, alcune monete. La composizione del diritto è singolare nella monetazione papale, alquanto originale la presenza di una figura con lo stemma del pontefice; anche la forma dello scudo asimmetrico e tendente a sinistra, generalmente usato per le armette. Seppure non datata si fa convenzionalmente risalire la coniazione, effettuata in Castel Sant’Angelo, al 1658, anno della Canonizzazione. Le abbreviazioni I E M I S S stanno per IVSTITIA EIVS MANET IN SæCVLA SæCVLORVM. Due sono i conii del D/ e due di R/, ben distinguibili tra loro. Il primo conio di D/ è con ogni probabilità quello che rappresenta S. Pietro senza nimbo (cioè senza aureola!). E’ il tipo meno raro (R). Il primo conio di R/ rappresenta il Santo mentre fa elemosina ad un povero, tuttavia senza che si vedano le monete. L’esemplare rappresentato è in alta conservazione sebbene siano presenti alcune debolezze caratteristiche della tipologia. Il metallo è brillante con minimi accenni a screpolature, e presenta una bella patina iridescente; sono presenti alcune minuscole porosità dovute ad una cattiva mescola dell’argento. Il peso è eccedente quello della piastra di tale periodo (g 32,11 vs. un peso teorico di 31,99 g e un titolo d’argento 0,917). Il volto di S. Pietro è assieme alla mano sinistra del Santo il punto di maggior rilievo e presenta una evidente debolezza che tende a cancellarne i lineamenti. E’ stato recentemente esitato in asta Nomisma ma proviene dalla Vendita Varesi 16 del 22 ottobre 1992, lotto 206. In entrambi i casi la conservazione è stata giudicata inferiore a quanto pare doveroso attribuirle (SPL, mentre la moneta è in SPL/FDC ed è non circolata) ed il motivo è stato verosimilmente proprio il volto di S. Pietro. E’ stata coniata con conii rotanti e sono ben evidenti, specie al R/, le linee di trascinamento principali e secondarie. Nel complesso la piastra presenta bassi rilievi eccettuati i pochi punti sporgenti che hanno causato le debolezze.
    3 punti
  18. Salve a tutti, vorrei innanzitutto premettere che la monetazione post XVII secolo non rientra nel mio ambito collezionistico, tuttavia quando trovo qualcosa che mi affascina particolarmente, anche se di altri periodi o luoghi, procedo volentieri all'acquisto. In questo caso qualche anno fa ho acquistato questa piastra di Francesco I del 1825, soprattutto perché rimasi colpito dalla bellezza dello stemma dei Borbone delle Due Sicilie, dalla singolarità della decorazione del bordo e dalla patina quasi perfetta, infatti amo i toni un po' più scuri. Come vi sembra? Essendo abbastanza pignolo per quanto riguarda la conservazione dei ritratti, non sono molto soddisfatto per l'eccessiva usura in diversi punti. Inoltre, pochi giorni fa ho notato che i caratteri del valore al rovescio sono più piccoli rispetto a tutti gli esemplari che ho avuto modo di osservare. Saluti!
    2 punti
  19. Aggiungerei alla coppia il pezzo mancante con la lettera P sotto la ghirlanda e di diametro da 30mm
    2 punti
  20. Che invidiaaaaaaaa, grrrr... Un saluto ancora a tutti. Roberto
    2 punti
  21. Bella giornata nonostante la pioggia. Un ringraziamento a tutti i relatori ed al gruppo dei Cordusiani per la simpatia donata.
    2 punti
  22. Vi posto il mio 1618 che sembra essersi salvato dalla tosatura.
    2 punti
  23. Grazie a tutti Per la partecipazione. Importante giornata, ottima affluenza, ottimo riscontro in streaming.
    2 punti
  24. Sicuramente una nota provenienza da altre aste può costituire un elemento a favore dell'autenticità, ma non è sempre determinante. Conosco esemplari che hanno un pedigree fino all'inizio del XX secolo e che sono risultati essere vecchie falsificazioni.... Poi adesso esiste un talvolta frenetico passaggio fra più aste di esemplari che sono dei falsi, come possiamo verificare in numerose passate discussioni. Quindi resta il problema oggettivo di un esemplare, come questo di Gela, che è obiettivamente sospetto, non necessariamente un falso, ma che abbisogna di attente verifiche dal vivo. E la presenza di incrostazioni di cloruri non costituisce in sè una prova di autenticità, dal momento che si riesce (purtroppo) a riprodurli. E qui sta la parte interessante della discussione e cioè capire meglio come si possa riconoscere una moderna incrostazione di cloruri, ovviamente tenendo presenti anche altri elementi che possano pendere ulteriormente verso una possibile falsità della moneta. E senza inutili polemiche....
    2 punti
  25. Ciao Roman, complimenti per la bella Piastra. Il 1840 è un anno che ha ancora da darci molte sorprese . Ti posto la mia
    2 punti
  26. È il classico conio del Cavino al dritto. Fusione postuma però.
    2 punti
  27. Dopo una lunga assenza leggo questa discussione che aveva tutti gli elementi per essere molto interessante e produttiva e che, al solito, si sta arenando fra inutili polemiche. Non posso ovviamente giudicare la moneta dalle semplici foto e senza un esame dal vivo, anche se debbo dire che mi lascia una sgradevole impressione, che però non significa molto se non supportata da oggettive valutazioni e debbo dire che è solo una sensazione "epidermica" dettata da una certa esperienza. Ci sono piccole difformità specialmente nelle lettere, in particolare C e A, e in alcuni rilievi, come l'arco del cavaliere, che però difficilmente possono essere ricondotte a un nuovo conio tout court, ma piuttosto a rimaneggiamenti che però devono essere definite se originali o moderne. Il discorso della "sottrazione" nel passaggio dall'originale al falso sembra logico, ma la realtà è più complessa e ci sono tanti trucchi che bypassano... Un importante elemento resta l'incrostazione di cloruri. So per esperienza che è possibile riprodurre simili incrostazioni, ma naturalmente sarebbe molto gradita una spiegazione più tecnica, come richiesta da Tinia, e non semplici asserzioni. In genere le incrostazioni artificiali sono più estese e informi, ma possono esserci eccezioni... Quindi sarebbero molto graditi esempi di falsi acclarati con incrostazioni, magari prima e dopo una pulizia. Penso che un serio pulitore documenti lo stato della moneta prima e dopo un trattamento di pulizia (al laboratorio di pulizia e restauro del BM esiste un archivio fotografico, che però è ovviamente interdetto agli sguardi indiscreti)...
    2 punti
  28. 2 punti
  29. Storie veramente interessanti e mi rammarico di aver terminato i "mi piace" domani provvederò. Speriamo un giorno di poter leggere anche quella dell'amico @Zenzero , nei vostri racconti emergono tratti comuni al percorso che ho fatto anche io e credo valga un po per tutti, come dice @Asclepia è anche una questione di estetica, così che si è portati in maniera irrefrenabile a cercare con caparbietà di possedere un qualcosa la cui vista ci dia piacere e pace interiore, non mi vergogno a confessare che più di una volta mi sono fermato ai cassonetti, Nei cui pressi qualcuno aveva abbandonato oggetti "vecchi" ( per usare un termine molto caro a mia moglie) e di averli caricati furtivamente nel bagagliaio della macchina, stiamo parlando di radio, affettatrici a volano, giocattoli e quant'altro. Per quanto mi riguarda la moneta è l'oggetto collezionabile per eccellenza, infinita bellezza, mistero e tanta tanta storia in pochi grammi di metallo. A proposito di bellezza, ieri sono stato al "British museum" , manco a dirlo sono andato subito alla sezione numismatica ........gli inservienti sono ancora lì che asciugano la bava dalle vetrine .
    2 punti
  30. Buonasera lamonetiani. Visto che sta sera me ne starò bello tranquillo a casuccia vi pongo un paio di quesiti su questa moneta. Premetto che non ho mai seguito le quotazioni di questa variante e a dire il vero non la stavo cercando, ma navigando mi sono imbattuto in questa : Il venditore la vendeva senza dichiarare la variante e consigliatomi, rapidamente, con un altro lamonetiano, ho preso pure questa, assieme ad un altro paio di monete. L'8 tornesi SICL del 1797, deve ancora arrivare, ma la settimana prossima, se tutto va bene, la potrò fotografare per bene e postarvi immagini migliori. Con queste foto indicare la conservazione non è cosa semplicissima, ma se intanto vorrete esporvi non mi dispiacerebbe. Inoltre vorrei appunto conoscere le quotazioni di questa variante, anche quelle riportate sul Gigante 2018, ma soprattutto quelle reali, in base alle vostre esperienze e passaggi d'asta. Grazie a tutti quelli che vorranno esprimersi. Saluti.
    1 punto
  31. biddr.ch, quello che hai messo tu è il sito di una dolce famigliola svizzera! :-) Ciao! TWF
    1 punto
  32. Hai accettato il consiglio del Lamonetiano Bella e rara variante, molto piu' rara a reperirla in questa conservazione (aspettiamo foto migliori). Variante nel rovescio del mio SICL, Per avere le lettere R C molto vicine al numerale 8 Complimenti amico.
    1 punto
  33. Se hai delle BB da smaltire mi offro come pattumiera.
    1 punto
  34. Credo che l'aspetto divulgativo e scientifico della numismatica possa crescere soltanto, o soprattutto, attraverso l'università. Sarebbe interessante sapere quanto spazio alla numismatica viene dato nei corsi di laurea in storia, archeologia, beni culturali ecc. D'altronde, come già più volte sottolineato in questo sito, non mi pare che nei musei italiani si presti particolare attenzione alle monete, nonostante l'eccezionale patrimonio storico-numismatico del nostro territorio.
    1 punto
  35. Moneta visionata oggi da perito e giudicata autentica, peccato per la spazzolatura che influisce molto sulla conservazione e sul valore. Grazie a tutti per i pareri espressi
    1 punto
  36. Per chi si fosse perso l’evento, sia in loco che in streaming abbiamo il link su YouTube https://youtu.be/_Co-g9SWus4
    1 punto
  37. Occhio che essere NIP (e te lo dice un NIP), non significa essere perito e quindi poter rilasciar perizie. Non che conti poi molto, alla fine conta solo la credibilità della persona che sigilla perizia o non perizia che sia, però sarebbe meglio che tutti sapessero distinguere una perizia da una sigillatura. Per essere "Perizia" una sigillatura deve essere stilata da un "Perito". Il titolo di perito, per ora, lo danno solo alcune istituzioni come la CCIAA e il tribunale. NIP prevede dei periti al suo interno (Registro dei PERITI ESPERTI), ma 1 - E' una certificazione interna 2 - Per ora pochi soci NIP sono anche nella lista interna PERITI ESPERTI 3 - Comunque sia anche chi é nella lista PERITI ESPERTI per effettuare una perizia deve rispettare determinati canoni di emissione della stessa, come il bollino 3D, l'assegnazione del numero ecc ecc. Altre sigillature, rimarrebbero solo tali. Spero di non aver confuso ancor di più le idee.
    1 punto
  38. E' l'esemplare del #4, ex Nomisma 43. Purtroppo non mio ...
    1 punto
  39. Buongiorno a tutti, vi presento il mio ultimo acquisto, una medaglia che fu eseguita dall'incisore Giuseppe Cerbara, che sta a rappresentare la creazione di due lunghi cunicoli sotto il monte Catillo per evitare i frequenti allagamenti su Tivoli creati dalle piene del fiume Aniene. I due cunicoli, lunghi ben 240 metri scavati sotto il monte hanno richiesto 4 anni di lavori, il corso del fiume passando trai cunicoli terminava in una spettacolare cascata alta 120 metri, risolvendo l'annoso problema delle inondazioni delle campagne e della città. E' una medaglia rara con uno stile che mi piace molto, e non me la sono fatta scappare. Che grado si conservazione le potremmo assegnare secondo il vostro illustre e prezioso parere? Grazie a tutti coloro che vorranno intervenire. Cordiali Saluti Silver
    1 punto
  40. 40 nummi di Mauricio Tiberio della zecca di Theuopolis (Antioquia) 3 ° ufficio e 10 ° anno di regno Saluti
    1 punto
  41. Ma come, non lo avevi percepito che era una incrostazione falsa quella del Bruto pur avendola in mano e riconosci quella sulla moneta della mia asta come riprodotta da una semplice foto?..Accidenti, c'è qualcosa che non torna, non trovi?.....eppure dici sempre che riconosci le incrostazioni false a colpo d'occhio, e conseguentemente i falsi....mi sembri incongruo...oppure, come si dice, Arlecchino burlando si confessò, e questa tua affermazione sta a significare che sei bravissimo a riconoscere i falsi che già conosci per averli maneggiati tante volte , e non sto a spiegare il perché, e non gli altri?.....occhio...stai percorrendo una strada scoscesa.
    1 punto
  42. secondo me fa parte del conio ti posto la foto di questo mio mezzo scudo piu' la foto del catalogo Bolaffi dove c'e' anche un altro ottavo di scudo
    1 punto
  43. Anche questa volta dico presente, sperando di non esser ancora vincolato da problemi di salute. Roberto
    1 punto
  44. Grande professionalità della ditta Ranieri di Bologna per le didascalie inerenti i lotti nella loro prossima asta 11 di maggio. In particolare il lotto 26 riguardante una spettacolare medaglia in argento del 1751 di Carlo di Borbone https://www.biddr.ch/auctions/ranieri/browse?a=117&c=2055&l=101874 ; un tempo attribuita (in mancanza di una documentazione e per la concidenza della data) alla nascita del principe Ferdinando (futuro re Ferdinando IV) ma dal 2014, in base ad alcune ricerche d'archivio effettuate dal sottoscritto e da Pietro Magliocca , attribuita "all'istituzione della disciplina militare e all'edificazione delle caserme di cavalleria e fanteria nel Regno di Napoli". Novità anche per quanto concerne la paternità della medaglia in oggetto riguardante l'incisore della zecca di Napoli Gaetano De Gennaro e non il padre Giovanni Casimiro De Gennaro. Quanto appena scritto dimostra la passione numismatica che alcuni titolari/curatori di case d'aste impiegano nel loro lavoro, ho notato che Ranieri in particolare non si limita a classificare i propri lotti basandosi solo sulla bibliografia essenziale ma è in continuo aggiornamento attraverso recenti studi o ricerche anche on line. Sono dell'opinione personale che una casa d'aste che pubblica qualcosa che vada oltre un semplice catalogo con foto e stime meriterebbe un plauso. Per maggiori approfondimenti vi consiglio la lettura del seguente articolo. Grazie per l'attenzione. http://ilportaledelsud.org/disciplina_militare.htm
    1 punto
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