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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/31/18 in Risposte
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Distinguere le monete cinesi dalle taiwanesi Entrambi i paesi usano la scrittura ideografica cinese. Le monete cinesi all'inizio riportano 中国 (Zhong-guo), di cui il primo carattere indica la Cina e il secondo vuol dire nazione, oppure per esteso 中华人民共和国 (Zhonghua Renmin Gongheguo, Repubblica Popolare Cinese) mentre quelle taiwanesi si leggono da destra a sinistra e all'inizio della scritta riportano 國民華中 (Zhonghua Minguo, Repubblica di Cina), in cui 國 è un altro modo di scrivere 国 Distinguere le monete giapponesi dalle altre La scrittura giapponese si basa anch'essa sugli ideogrammi, di derivazione cinese ma quasi tutti diversi da quelli cinesi, anche se contemporaneamente impiega un ulteriore tipo di alfabeto (un sillabario, con segni facilmente distinguibil dagli ideogrammi in quanto graficamente più semplici). Le monete più recenti riportano la scritta 日本国 (Nihon Koku), coi primi due caratteri che indicano il Giappone e il terzo uguale al cinese per nazione. E' indicato anche il nome della valuta 円 , che in realtà non si legge "yen" ma "en" quelle più vecchie invece riportano la scritta leggibile da destra a sinistra 本日大 (Dai Nihon, Grande Giappone).5 punti
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Augurandovi nuovamente una buona Pasqua, condivido con tutti voi questa foto di "famiglia" dei Tari' di Ferdinando IV. Cristianoooooo5 punti
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FALSO ........ avete mai visto una moneta con quattro codoli ??? È ridicola, le zampe dei cavalli sono ridicoli, la corona in mano alla Nike è ridicola, le espansioni (da pressa idraulica ) sono evidenti , metallo integro senza tracce di antico. una copia da souvenir. poveri .....GEMINI.4 punti
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La bellissima storia del Cordusio continua.. Come l'instancabile desiderio divulgativo...3 punti
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Per quanto riguarda la monetazione di Rinaldo I d'Este sono tante le date e/o le varianti inedite che stanno emergendo. Se facciamo un piccolo passo a ritroso possiamo trovare le tre varianti del sesino con aquila e scritta (un tempo considerato unico); l'acclarata inesistenza del sesino con ritratto rivolto a sinistra (frutto di un errore grafico iniziale...meccanicamente riproposto nei secoli); la muraiola datata 1717 (sconosciuta al CNI e al MIR); il giorgino datato 1708 (pubblicato Atti e Memorie AccSLA-MO, serie VII, vol XIss, n321) e il giorgino datato 1719 comparso in vendita on-line nel 2012 (entrambi i giorgini sconosciuti al CNI e al MIR). Da considerare poi le muraiole con letture errate della data (a conti fatti e in base a diversi colloqui mi pare accettata l'idea che le muraiole emesse prima del 1716 fossero tutte senza data). Insomma si può concludere che per quanto riguarda la monetazione a nome di Rinaldo I, una revisione sulle tipologie e varianti conosciute sia quantomeno necessaria. Detto ciò mi pare perfettamente accettabile e condivisibile la lettura che @Cioso da della sua moneta. A tal proposito è da tenere in considerazione che proprio nel mese di agosto 1717 veniva dato incarico ai fattori ducali di continuare nella ristampa (operazione già iniziata su ordine emesso nel 1707) dei tipi monetali emessi nella zecca modenese durante l'occupazione francese: lire, mezze lire, giorgini e muraiole. Penso quindi che la moneta oggetto di questa discussione sia molto interessante ed inedita. Chiedo quindi a @Cioso la cortese autorizzazione ad inserirla nel catalogo on-line. ciao Mario3 punti
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Ovviamente BUONA PASQUA dal Gazzettino di Quelli del Cordusio a tutto il forum! Eros3 punti
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A giorni in asta Bertolami 44 al lotto 130, uno statere di Corinto con al diritto Pegaso con ali curvate stante . Contrariamente al consueto, qui il campo del diritto è parte integrante del disegno : il fondo della moneta infatti diventa una parete, un muro nel quale è infisso un anello metallico al quale Pegaso è legato .2 punti
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@mezzo baiocco mah..la foto è sgranata però direi che il trofeo al rovescio è diverso dal 71/b: nel Cr. 71 citato in tutte le sue tre varianti (CM (a) /C (b) / "" (c) ) è senza gambali, ma con un drappeggio, peraltro abbastanza vistoso nella tipologia (c). Il palo del trofeo è sottile ed ha una piccola base appena accennata. Cr. 83/1 invece ha palo grosso è base grossa , sferica. Ha gambali pendenti e non drappeggio, che mi sembrerebbe più consona alla tua moneta. Però dato che ripeto l'immagine non è delle migliori se fosse il 71/b citato dietro la testa di Giove ci dovrebbe essere una "C" , se così fosse la catalogazione non avrebbe più dubbi. ti metto il link anche una recente discussione riguardante la tipologia Cr. 83 con le sue varianti https://www.lamoneta.it/topic/167472-variante-di-conio-o-“sottotipo”/ è il link alla moneta.it https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-A5/9 per quanto riguarda il peso 3,26 è il pmedio su 15 esemplari (quindi non moltissimi) dei quali sono riuscito a riscontare il peso in rete, il peso minimo riscontrato è di 2,9 grammi quindi non diversissimo dal tuo esemplare. buona serata2 punti
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Buonasera a tutti e buon fine settimana di carnevale! Oggi presento una monetina interessante, giudicata Comune dal buon Gigante, valutazione che proprio non mi riesce di condividere se paragonata, per esempio, alla "cugina" 2 lire 1860 Re Eletto, giudicata Rara ma della quale passano in asta almeno 100 esemplari per ogni fiorino - e mi tengo basso. Comunque, la monetina eccola qua: ogni commento è gradito!2 punti
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Esatto. Il contante euro è solo un mezzo, come lo era il contante lira, e come tutti i mezzi in se non è né buono né cattivo, dipende dall'uso che se ne fa. Ed è stato il cattivo uso che ne hanno fatto speculatori e truffatori, ma anche il governo in carica nel 2002, contrario all'euro, e che non ha vigilato, a far credere a tanti che la colpa delle difficoltà finanziarie sia dell'euro, e che tornando alla lira, o altra valuta nazionale, tutto si sistemerebbe, come per magia...magari petronius2 punti
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A tauro battente si susseguono eventi in un crescendo di importanza!! Scusate "tamburo"2 punti
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Ciao , se riesco andro' personalmente presso il Comune a vedere dal vero la moneta e il libro e anche se non sara' la stessa cosa per te come esserci , scrivero' un resoconto sul fatto . Purtroppo la cerimonia ufficiale della mattina e' riservata alle autorita' : "In occasione del 26° anniversario della nascita del Comune di Fiumicino, mercoledì 4 aprile 2018 presso l'Oasi di Porto, in collaborazione con la Pro Loco di Fiumicino, a partire dalle ore 11.30 si svolgerà un evento celebrativo, alla presenza delle autorità e a ingresso riservato, per il ritorno a Fiumicino del Sesterzio di Traiano, la moneta romana raffigurante l'Imperatore e il porto esagonale di Traiano. Durante la cerimonia sarà presentato anche il libro "Traiano l'ottimo principe", la prima pubblicazione dedicata interamente all'Imperatore del popolo. Il pomeriggio, a partire dalle ore 16, TUTTI I CITTADINI, potranno osservare liberamente il sesterzio presso la sede del Comune di Fiumicino"2 punti
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ciao io faccio la tipologica di questo papa(e anche di altri) ed al momento ti posso dire che questi tagli d'argento 20 ma anche 30 baiocchi non si vedon poi tutti i giorni. per com'è orientato il collezionismo oggi però,si prediligono le altissime conservazioni e di conseguenza una conservazione intermedia si svaluta. per capirci meglio chi vuole fare una tipologica solo da studio prende anche un bb...che già è leggibile ed ammirabile nei dettagli mentre chi vuole un esemplare per tipologia al top si butta su conservazioni più alte....e il doppio giulio del 34 non ha neanche una valutazione altissima. risultato lo spl subisce un avvicinamento al bb come prezzo. io le prediligo al top e per questa fetta di mercato ti posso dire che non son monete che fdc o quasi si vedon spesso....anzi... buona pasqua marco2 punti
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Corretta l’analisi sui 4 codoli, evidentemente chi ha eseguito questa copia non conosce il metodo di produzione dei tondelli e il perché dei due codoli.....2 punti
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Condividere, condividere e ancora condividere, solo cosi' scopriamo nuove varianti e impariamo nuove cose.2 punti
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Salve a Tutti, intervengo solo ora per i vari impegni.... Ricordavo bene ed infatti la moneta in questione è falsa. Ben hanno fatto a ritirarla. Mi ero anni fa costruito una cartella per salvarmi provenienza e studi su questo falso. La moneta in asta Cesare (Varesi&Tinia) proviene da un listino/brochure di alcuni anni fa del commerciante Dionisi. Tra l'altro nello stesso listino trovate pure il famoso e famigerato Caulonia incriminato e citato qui sul forum Lamoneta anni fa...... Mi ero salvato anche il bello studio fatto dal noto commerciante ed ex collaboratore CNG, Barry P. Murphy, dove compara l'evoluzione di questo falso (conio sorgente e derivati). Posto anche il relativo link: http://www.ancients.info/forums/showthread.php?t=1060 Spero di avere fatto cosa gradita. Saluti Odisseo falso atene_listino valter dionisi.pdf2 punti
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Grazie BUONA PASQUA da parte dell'Associazione di Quelli del Cordusio, a tutti gli iscritti e al nostro caro forum. Eros2 punti
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Eccomi, innanzitutto sempre affascinante nella sua semplicità la monetazione di Lucca dei Borboni.. Per il tondello, tutto sommato un buon esemplare, tenendo conto che l'argentatura basta che la guardi comincia a scomparire.. Poi se ti mancava hai fatto benissimo. Eros2 punti
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Ciao @Eolo, mi scuso se non ho potuto risponderti subito, impegni....... Commentare questo tetradramma FALSO , non è difficile....basta osservare ( a parte le condizioni generali) il ciuffo raccolto dei capelli e rendersi conto che le punte dei capelli NON sono quelli creati dall'incisore originale. Probabilmente il prototipo originale , non avrebbe avuto un flan largo , con dentro tutta la rappresentazione di Aretusa con i 4 delfini.. In allegato , il dettaglio evidente che è stato creato da mano moderna.2 punti
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Titolo Evento: SNI - Alla scoperta di due insoliti ‘luoghi della moneta’ a Milano. Categoria: Eventi culturali Data Evento: 05/05/2018 00:00 Quarto appuntamento de "Le giornate della Società Numismatica Italiana", questa volta saremo a Milano con due incontri; il primo, nella mattina, accompagnati dalla Prof.ssa Claudia Perassi e dal Dott. Alessandro Bona ci farà scoprire i tesori numismatici dell'Università Cattolica, nel pomeriggio guidati dall'architetto Massimo Hachen e dalla Dott.ssa Maila Chiaravalle visiteremo la Casa dello Zecchiere. Per questioni organizzative chi volesse partecipare al pranzo sociale deve darne comunicazione entro il 30 Aprile inviando un email a [email protected] Programma Sabato 5 Maggio 2018 – Le giornate della Società Numismatica Italiana Alla scoperta di due insoliti ‘luoghi della moneta’ a Milano L’Università Cattolica incontra la Società Numismatica Italiana. Università Cattolica - Largo Agostino Gemelli, 1 Milano - www.unicatt.it Monete da contesti archeologici 10.00-11.30 Aula Bontadini Stefano Alberti de Mazzeri – Saluto del Presidente della Società Numismatica Italiana. Giuseppe Zecchini – Saluti del Direttore del Dipartimento di Storia, Archeologia, Storia dell’Arte. Claudia Perassi, Alessandro Bona - Presentazione degli scavi archeologici effettuati nei cortili dell’ateneo tra il 1986 e il 2004 e della documentazione monetale rinvenuta. Visita della mostra “L’abitato, la necropoli, il monastero” allestita nell'Aula Monete da collezione 11.30 – 13.00 Laboratorio di Archeologia "Michelangelo Cagiano de Azevedo" Filippo Airoldi - Le attività del Laboratorio di Archeologia Claudia Perassi, Alessandro Bona - Presentazione della Collezione numismatica dell'Università Cattolica di Milano 13.00 – Pranzo Milano sparita e ritrovata: La zecca sforzesca e la Casa dello Zecchiere. La Casa dello Zecchiere - Via del Bollo, 3 Milano - www.casadellozecchiere.it 15.30 – 17.00 La zecca sforzesca e alla Casa dello Zecchiere. Massimo Hachen e Maila Chiaravalle - Visita guidata. Locandina.pdf Link al calendario: SNI - Alla scoperta di due insoliti ‘luoghi della moneta’ a Milano.1 punto
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quest'oggi ero davanti al pc pronto a fare il classico post con gli auguri pasquali da parte del curatore della sezione, quando poi ho pensato: perchè non farli con una discussione dedicata ad un hoard medievale ? Era già da diversi giorni che avevo in mente di parlare del Warkworth Hoard, ma purtroppo il tempo a disposizione è sempre più scarso. Il Warkworth Hoard è stato rinvenuto nel 2015 nei pressi del giardino della scuola primaria della Chiesa d'Inghilterra del piccolo villaggio di Warkworth in Northumbria da parte del custode della stessa scuola, il quale appassionato di metal detector, aveva ottenuto il permesso di poter utilizzare il proprio apparecchio elettronico entro i confini scolastici. Da notare come l hoard sia stato rinvenuto a pochissima distanza da uno dei castelli più importanti e meglio preservati della zona: il Warkworth Castle https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Warkworth Il tesoretto ammonta a 128 monete d'argento, fra groats e half groats che vanno da Edoardo IV a Enrico VII, oltre a qualche emissione di Carlo I di Borgogna. La descrizione e le immagini di tutte le monete trovate possono essere consultate liberamente presso il database del PAS https://finds.org.uk/database/artefacts/record/id/658543 Dopo la scoperta le monete sono state analizzate e valutate dal British Museum che non ha voluto esercitare la propria prelazione sull'acquisto, facendole così tornare nelle mani del proprietario della terra ( la diocesi di Newcastle ) e dello scopritore dell' hoard, che si sono divisi a metà l'hoard. Le monete consegnate alla diocesi in particolare sono state successivemente esistate lo scorso 13 settembre dalla casa d'aste Anderson & Garland. Fra di esse in particolare segnalo un half groat di Enrico VII coniato dalla zecca episcopale di York, che dopo essere transitato nuovamente all'asta lo scorso 24 febbraio da Timeline è finito nella collezione del sottoscritto eccolo ( purtroppo lo sto ancora aspettando , a causa dei lunghi tempi richiesti per l'ottenimento del permesso di esportazione ) Henry VII - York - Facing Bust Halfgroat. 1501-1509 AD. Obv: facing bust with key each side within tressure with HENRICVS DI GRA REX ANGL Z FR legend and 'martlet' mintmark. Rev: long cross and pellets with POSVI DEV ADIVTORE MEV and CIVITAS EBORACI legends for York mint. S. 2217; N. 1716. Auguri di una felice Santa Pasqua a tutti voi !!1 punto
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Ciao a tutti, continuando con il rame del periodo vicereale, Vi posto un tornese di Fliippo III°, anch'esso non troppo comune. Saluti Eliodoro1 punto
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Buona giornata A tutti gli amici del forum ed in particolare ai frequentatori della Sezione, i curatori augurano buona Pasqua.1 punto
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Su ebay la stima del reale valore si fa sul venduto non sulle cifre indicate in modo più o meno realistico dagli inserzionisti. https://www.ebay.it/sch/i.html?_from=R40&_sacat=0&_nkw=20 francs v&LH_Complete=1&LH_Sold=1&rt=nc&_trksid=p2045573.m1684 Controlla e fatti un' idea. Poi spetta a te come venditore decidere un prezzo preciso di vendita, gli acquirenti poi decideranno se sarà congruo e realistico anche secondo loro. Le offerte diceva qualcuno si fanno solo in chiesa... Saluti Simone1 punto
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Ciao @paoloilmarinaio Secondo me, il peso calante è dovuto alla rimozione dell'appiccagnolo che,molto probabilmente, ha prelevato anche un po' di metallo della moneta. Chi ha fatto questo lavoro, ha compiuto un vero e proprio scempio . Come conservazione non credo che arrivi neanche al q.MB anche perchè i fondi della moneta sono stati ripassati. Buona serata1 punto
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Forse un confronto dei conii con NAC 52 , si può vedere meglio chi ha inciso ste zampe posteriori ai cavalli Gemini. se da questo non basta a "condannare una moneta moderna per antica...... a me mi basta. Dové sta l'arte incisoria ?1 punto
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Non preoccuparti, non ho pensato che mi stessi dando dello speculatore. No, Liamred00, era il cambio dal contante lira a quello euro, perchè l'euro (la valuta euro) esisteva già da tre anni. Può sembrare un dettaglio insignificante invece è una questione fondamentale che non bisogna trascurare, nonchè il senso stesso del mio thread. E' fondamentale tenerlo presente e non continuare a parlare semplicemente solo di "euro" che ha provocato aumenti o altro perchè questo induce involontariamente ad attribuire la colpa alla valuta euro: è proprio su questo apparentemente piccolo particolare, questo equivoco, che cercano di fregarci oggi. Tutte le difficoltà che hai citato sono nate a partire dal 2002 dalla sostituzione del contante lira con quello euro e non dalla sostituzione della lira con l'euro, avvenuta nel 1999. E' questo il concetto che mi preme sottolineare, e mi preme farlo perchè speculatori finanziari e profittatori politici cercano ancora oggi di farci credere che la colpa di tutto questo sia direttamente della valuta, invece che del passaggio tecnico dal contante precedente a quello unitario euro (su cui i truffatori vari hanno agito), e quindi che sia come per magia possibile tornare alla situazione precedente semplicemente tornando alla lira. Questa è una percolosissima illusione in cui dobbiamo guardarci bene dal cascare.1 punto
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Ciao , mi sembra di leggere al dritto AURELIUS CAESAR , quindi si tratterebbe di Marco Aurelio , giovane cesare adottato da Antonino Pio .1 punto
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Quattrino di Novellara del tipo anonimo per Alfonso II Gonzaga ad imitazione dei quattrini di Lucca. Mi pare di leggere LAVS E che trova corrispondenza in alcuni esemplari con data 1661, 1662 e 1663. A titolo di esempio vedi la scheda in collegamento. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-NOALA/1 Ciao Mario1 punto
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Ti ringrazio e contraccambio. Auguri di Buona Pasqua a te, alla tua famiglia ed a tutto il forum sezione Venezia compresa.1 punto
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Auguri anche da parte mia, a tutti i Lamonetiani, ai soci di Circoli, Associazioni, Società, al mondo Accademico, ai commercianti, al mondo editoriale, ai semplici appassionati, ai collezionisti, ai giovani numismatici perché la Pasqua porti serenità a tutti. Come Associazione ricordo invece il Nuovo Gazzettino che verrà presentato a Parma il 28 aprile e il nuovo evento appena pubblicizzato per il 5 giugno dell'Associazione Culturale quelli del Cordusio con la Prof. Travaini che ci racconterà numismatica e vita nei suoi venti anni trascorsi alla Statale, un appuntamento imperdibile, quasi storico.1 punto
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Bhe, non vedo luogo più appropriato nel quale possa trovarsi questo sesterzio. Interessante anche il passo dell'articolo dove dice: "Durante la cerimonia sarà presentato anche il libro Traiano l'ottimo principe, la prima pubblicazione dedicata interamente all'Imperatore del popolo" Mi dispiace proprio non esserci...1 punto
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Grazie Eros, tanti auguri anche a tutti voi e rispettive famiglie e buon Gazzettino a tutti!1 punto
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Ragazzi, ottima discussione, come al solito. Grazie perché anche un ignorante come me riesce ad imparare qualcosa dalle informazioni tecniche che postate! Riguardo gli staff delle case d'asta, forse ogni tanto un aggiornamento sarebbe necessario. Vado malauguratamente fuori tema, ma vi invito ad andare a guardare il catalogo di Emporium Hamburg... Non aggiungo altro per non rovinarvi la sorpresa. Vi dico solo che quando sono giù me lo vado a rimirare e miracolosamente l'umore si alza. Non riesco purtroppo ad aprire una apposita discussione perché il telefono non mi fa copiare il link.1 punto
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Molte rarita' indicate nel Mir Piemonte ,secondo me , ormai sono da rivedere . Peccato per la mancanza , la valuterei sui 30/50 euro1 punto
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Gli auguri .....si accettano SEMPRE , pertanto ricambio. Non volere discutere su modi e metodi diversi è una cosa , scambiarsi auguri è un'altra cosa. Non ho scritto che sarò al 100% in asta......... ho scritto che farò il possibile di esserci. Impegni familiari prioritari. E poi non andrei da solo, almeno 12 "picciotti " (non Apostoli) per scorta. Buona Pasqua a TUTTI .......anche chi non li (merita). Gionnysicily.1 punto
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E con esse l'idea che questi piccoli dischi di metallo e la ricchezza erano concetti intercambiabili e simultanei...la moneta come espressione massima di ricchezza e benessere. Tutto nacque da un fatto semplicissimo: le nuove terre contenevano grandi quantità d'oro e d'argento. Fu questa, naturalmente, una delle ragioni primarie, se non la principale, dell'inizio prima, e del mantenimento poi, della colonizzazione spagnola. In un primo momento, questi metalli venivano immediatamente spediti alla madrepatria, per essere velocemente trasformati in monete. Il primo indizio che qualcosa di importante stava accadendo, fu proprio la grande quantità di monete d'oro e d'argento che la Spagna poteva ora coniare grazie al metallo proveniente dall'altra parte dell'oceano. L'oro e l'argento venivano raffinati sul posto e, trasformati in lingotti, spediti alla Casa de Contrataciòn di Siviglia, l'organizzazione fondata nel 1503 appositamente per il commercio d'oltreoceano. Di questi lingotti beneficiava, prima di ogni altro, il re, al quale spettava la quinta parte (il quinto real) di tutto quanto arrivava dalle nuove colonie. Ma, una volta trasformati i lingotti in monete, a beneficiarne furono l'economia tutta e i commerci, non solo della Spagna, ma dell'intera Europa. Gli unici a rimanere a bocca asciutta, erano proprio i fornitori del metallo, i primi coloni spagnoli, e i nativi che avevano imparato ad apprezzarne il valore. Queste persone, nei Caraibi, in Messico, e più a sud ancora, stavano rapidamente espandendo la loro economia e i loro commerci, ma perché questa espansione potesse continuare avevano urgente bisogno di monete. Una spedizione di reales inviata dall'imperatore Carlo V nel 1523 si rivelò ben presto insufficiente, e si dovette continuare a fare uso dei mezzi di scambio dei nativi. Non era nemmeno possibile coniare monete sul posto, sia perché non c'erano i mezzi materiali per farlo, sia perché i diritti di conio erano prerogativa esclusiva del re, che per il momento non ci pensava proprio a concederli alle sue nuove terre. Per risolvere il problema, fu inventato così il "peso en oro" che si relazionava all'unità monetaria principale El Castellano. Un Castigliano era una moneta d'oro del peso di 4,60 grammi, originariamente coniata da Enrico IV e in seguito dai monarchi cattolici (Los Reyes Catòlicos). Fu coniato a Siviglia a partire dal 1475. L'oro, in polvere o in fogli, veniva fuso, in lega con il rame, in forma di dischi, di dimensioni e peso variabili, corrispondenti all'unità monetaria e ai suoi multipli e sottomultipli. Le emissioni avvenivano sotto la supervisione municipale, e sui dischi veniva impresso il marchio di un funzionario spagnolo. Dal "peso en oro", derivò il nome "Peso", comune ancora oggi a molte valute dei paesi latinoamericani. Ma non ci volle molto perché incominciassero le frodi, le prime nel 1522, consistenti essenzialmente nell'aumentare la percentuale di rame a scapito di quella dell'oro. Gli indigeni, notando l'inganno, diedero a questi dischi il nome di "oro tepuzque", dove tepuzque è parola azteca che significa rame, e incominciarono a rifiutarne l'uso. Purtuttavia, la circolazione di oro tepuzque, andò avanti fino ai primi anni '90 del Cinquecento. A oggi, non sono noti esemplari di queste "monete", probabilmente tutte rifuse per recuperare l'oro, per cui dovrete accontentarvi della foto di un Doble Castellano della zecca di Siviglia petronius1 punto
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Buongiorno. Arrivata Ecco le mie foto e il peso come chiedeva @gennydbmoney 4,63 grammi Saluti.1 punto
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auguri di buona pasqua a tutti gli amici del Cordusio1 punto
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La mia è questa, al momento mi è capitata e anche se un (bel) pò bistrattata mi è piaciuta Poi per rimanere in tema diciamo borbonico ..... anche se non ne ho tante è difficile per me sceglierne una ma a questo punto reinserisco questo otto tornesi, già postato tempo fa ................ non è male credo ma soprattutto ha una storia dietro molto particolare, saluti e a rileggersi1 punto
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Non sono esperto ma dico la mia: quest'estate sono stato al museo a cadipietra in valle aurina (zona in cui si estraeva minerali per ricavare il rame) ho potuto notare un pezzo di rame con diverse tonalità, dal quasi giallo al violaceo. Comunque il colore del rame nel corso degli anni dovrebbe essere questo. Una volta aprii una discussione sul rame rosso ma purtroppo non se n'è fatto nulla, è un peccato. Io un'idea me la sono fatta: ci sono troppe monete rame rosso in giro.. Se mi piacciono le prendo altrimenti niente, mi limito a questo altrimenti non dovrei prendere nulla.1 punto
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Credo che ci debba essere e ci sia spazio per tutte le idee. A me preme, per il mio modo di collezionare, cercare laicamente nella medaglistica papale il riflesso della storia secolare della Chiesa e della sua opera nel mondo e non darne una valutazione. Comunque, se si osserva approfonditamente il quotidiano, mi pare che in Papa Francesco, anche se lo stile è popolare, anche se c'è grande attenzione ai problemi della gente comune nel mondo odierno, non manchi per niente il rigore della dottrina. E sulla tradizione da tutelare occorre a mio giudizio riflettere. E' quella originaria del Vangelo, della chiesa che si fa carico degli umili, degli ultimi o quella della chiesa organizzazione, attraverso la quale si è espressa e si può esprimere l'autorità e il potere?1 punto
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