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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/18/18 in Risposte
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Ottima conferenza di Luca Gianazza che ha illustrato egregiamente non solo il ‘tesoretto del mercenario’ ma soprattutto ha spiegato le relazioni tra i vari nominali dell'epoca, il rapporto oro-argento che si è dimostrato assai dinamico nei secoli e infine fatto ipotesi sulla circolazione monetaria a cavallo tra ‘500 e ‘600. Una bella chiacchierata molto istruttiva e anche divertente con moltissimi dati e informazioni che arricchiscono la ns conoscenza numismatica. bravi i colleghi del Centro Culturale Numismatico per il sempre ottimo livello delle loro serate6 punti
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Interessante, nel falso manca la basetta di VE III.5 punti
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L'Associazione Culturale Quelli del Cordusio promuove oggi nella propria newsletter ai suoi 111 soci la Giornata della Sni a Milano. Tralascio la parte riguardante l'evento di Parma perché se ne parla in altra discussione e sul nuovo Gazzettino ma cito solo quella inerente all'evento : " Vi segnaliamo anche un importante evento organizzato dalla Società Numismatica Italiana dal titolo " Alla scoperta di due insoliti luoghi della moneta a Milano ". L'incontro si terrà all'Università Cattolica, Largo Agostino Gemelli 1, Milano, il 5 maggio 2018. Si allega locandina con tutte le info . Buona Numismatica a tutti, l'Associazione Culturale Quelli del Cordusio " Quindi Milano, grandi fermenti, grandi eventi, nomi importanti, sembra un'onda lunga...auguriamocelo...certo noi del Cordusio la nostra parte l'abbiamo fatta e la stiamo facendo....3 punti
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Geniale!!! La discussione e' da spostare tutta subito in 'rara variante di un patacca inedita' e non me ne voglia @nikita_ ma questa e' meglio delle sue!3 punti
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Concordo pienamente con lei. Magari chi come me è meno esperto va da venditori affidabili o periti, ma chi ha molta esperienza non vedo perché debba limitare il suo mercato. Va beh,poi pure a me piace cercare nel mercatino mensile in cui vado generalmente. :).3 punti
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Moneta di Osicerda imitativa di Giulio Cesare. Un' esempio della "ricezione" di questo immaginario è dato da alcune monete di Usekerte-Osicerda in Spagna. Il rovescio della moneta imita un quinario coniato a Roma nel 47 aC. Mostra la vittoria accompagnata dalla leggenda latina OSI, un riferimento all'autorità emittente. Come per molte monete iberiche di questo periodo la leggenda è bilingue, nomina la tribù o la città sia in latino che in iberico (o in un'altra lingua locale). Il rovescio imita una tipologia monetaria di Cesare .......... un elefante che calpesta un "serpente" con la leggenda iberica Usekerte in esergo. La Questione è il perchè di questa coniazione e di questo abbinamento.2 punti
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Buongiorno a tutti... nei miei esperimenti di fotografia questa volta mi sono cimentato nel tentare di far notare non tanto la caratteristica dello specchio di un fondo speculare.. quanto più le asperità della sua superficie simile ad una buccia d'arancia... cogliere questo particolare non è stato semplice perché oltre a richiedere una luce giusta c'è anche il problema della plastica della perizia che complica il tutto.. poi basta spostare leggermente la moneta mentre si scatta che l'effetto svanisce immediatamente... Certamente un professionista saprebbe fare meglio.. però c'è da apprezzare l'impegno . Ho poi notato che questa caratteristica non è presente sul 2 lire sempre di Umberto I, dove invece il fondo speculare è completamente liscio e piatto senza asperità.2 punti
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La pelle dell'orso "Non vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso", recita un noto proverbio. Ma nel Nordamerica, venivano vendute non solo le pelli d'orso, ma anche quelle di quasi qualsiasi altro animale. Tra gli indiani, così come in molte altre società primitive dipendenti dalla caccia, pelli e pellicce di animali divennero moneta. E gli europei, al loro arrivo, non ci misero molto ad adeguarsi. Del resto, le pelli degli animali più pregiati erano già molto ricercate in Europa, e il Nordamerica, da questo punto di vista, rappresentava una fonte quasi inesauribile. E così la pelle dell'orso acquisì valore legale nel Canada francese nel 1673, mentre in Alaska e nella Columbia Britannica si preferiva quella di lontra. Più a sud, in Kentucky e Tennessee (o meglio, nei territori che sarebbero diventati questi due stati), era il procione ad avere il discutibile (per lui ) onore di fornire la sua pelliccia affinché se ne facesse moneta. Ma l'animale che più di tutti si trovò a svolgere, suo malgrado, un ben preciso ruolo monetario, fu senza dubbio il castoro. Nel Nordamerica, le pelli di castoro erano generalmente accettate ovunque come mezzo di pagamento, e in più c'era una fortissima richiesta anche in Europa, dove venivano usate per farne cappelli. Ben presto esse divennero lo standard contro cui veniva misurato il valore delle altre pelli. In un listino del 1703, tutte le merci indiane erano prezzate in pelli di castoro, sebbene si potesse pagare anche con quelle di altri animali. In Canada, la Hudson Bay Company stabilì il "made beaver" (fatto in castoro), come standard di valore poco dopo il 1670, e tale rimase per quasi due secoli, fino agli anni 1850. Nel Massachusetts, un uomo della tribù Chickataubott, nel 1631, fu condannato a pagare una pelle di castoro per aver sparato a un maiale, e i Dutch bricks erano venduti a New Amsterdam, nel 1661, a 4,16 rijksdaalder per migliaio, pagabili in pelli di castoro. Fino alla fine del 1788, ogni impiegato di contea dello State of Franklin, nell'odierno Tennessee, riceveva come salario annuo, 300 pelli di castoro. Le pelli erano popolari soprattutto nelle aree di frontiera, ma il loro uso si estese alla fine dall'Atlantico al Pacifico. Non sorprende quindi, che quando, nel 1849, l'Oregon si diede a coniare proprie monete, con l'oro che arrivava dalla California, abbia raffigurato sulle stesse l'animale la cui pelle, più di ogni altra, era stata, ed era ancora, un simbolo monetario. Otto importanti uomini d'affari fondarono la Oregon Exchange Company, con James Taylor come direttore, W.H. Wilson assayer, William H. Rector preparatore dei conii e il Reverendo Hamilton Campbell incisore-capo. Questi uomini, e gli altri componenti la Compagnia, raggiunsero l'immortalità numismatica quando Campbell incise le loro iniziali al dritto della sua moneta, il pezzo d'oro da 5 dollari. Kilborne, Magruder, Taylor, Abernethy, Wilson, Rector, Campbell e Smith, che sulla moneta formano la sequenza K.M.T.A.W.R.C.S. Immortalità che toccò anche al castoro, raffigurato al centro delle monete, e che alle stesse ha dato il nome: "beaver coins of Oregon". petronius2 punti
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La vedo difficile trovare un accordo di governo. Vediamo se il nostro Petroniusattarella trova una Casellati qualsiasi per un incarico esplorativo ?2 punti
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A me sembra proprio la rarissima variante "conio normale-foto sfocata"! Sicuramente un affare2 punti
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Aggiungo che proprio perche' e' esperto della monetazione in questione (Monetaio ), gli deve fare particolarmente male vedere che i furbi fanno affari con monete false, mentre chi viene fregato richiede maggiori tutele legali e l'intervento del legislatore, quando sarebbe bastato chiedere prima proprio qui. E il bollino 'legale' da dare ai 'periti' non servirebbe a una emerita cippa, sarebbe l'ennesimo carrozzone statale italiano come gli ordini professionali obbligatori e le categorie 'protette'.2 punti
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In "incidenti" come questi la colpa è sempre al 50%: venditore che non sa guidare e acquirente che non sa guidare e nemmeno si preoccupa di mantenere la distanza di sicurezza... ... E alla fine tampona. Ma speriamo proprio di no. Saluti Simone2 punti
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Non ne pigli una nemmeno ad imboccarti. Che ci vuoi fare. Dici e fai sciocchezze a ripetizione: ci abitueremo.2 punti
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E vai !!! Grande @wstefano maggioranza schiacciante... vogliamo l'incarico Vabbè a @nikita_ vista l'anzianità (di forum) possiamo concedere una vicepresidenza2 punti
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Va ricordato anche lui...scisse molto, grande intelletuale... Ciao Pierangelo.2 punti
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http://www.repubblica.it/scienze/2018/04/16/news/tesoro_vichinghi_ritrovato-194051676/?ref=RHPPRT-BS-I0-C4-P1-S1.4-T1 Non male! Chissà che emozione! Michele2 punti
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beh...io volevo votare per ultimo, ma la 10 pounds piace pure a me. Sorry Nikita2 punti
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E poi c'era lei, un uragano! i giovani di oggi non la conoscono neppure....2 punti
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Ciao a tutti, curiosando sul forum ho notato che il testone che vi propongo oggi non è mai stato presentato, per cui colgo l'occasione per condividerlo con Voi. GREGORIO XIII (1572-1585), Roma, Testone (Munt 68, CNI 306) D/: Busto a destra, piviale con S. Pietro GREGORIVS . XIII . PON . M R/: Mosè inginocchiato a sinistra tramuta la verga in serpente, in alto a sinistra il Padre Eterno SIGNA INFIDELIBVS Esergo: ROMA con segno di zecca. T/: liscio Peso 9,44 g. Signa infidelibus: "segno per gli infedeli" (Corinzi, XIV, 22) La scena rappresentata al rovescio allude all'episodio biblico di Mosè, che trasforma la verga in un serpente davanti al faraone. Il serpente, a sua volta, si trasforma in drago nella moneta di Gregorio XIII, dato che il papa aveva per stemma proprio un drago. Esodo 4, 1-4 Mosè replicò dicendo: «Ecco, non mi crederanno, non daranno ascolto alla mia voce, ma diranno: «Non ti è apparso il Signore!»». Il Signore gli disse: «Che cosa hai in mano?». Rispose: «Un bastone». Riprese: «Gettalo a terra!». Lo gettò a terra e il bastone diventò un serpente, davanti al quale Mosè si mise a fuggire. Il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano e prendilo per la coda!». Stese la mano, lo prese e diventò di nuovo un bastone nella sua mano. Esodo 7, 8-13. Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Quando il faraone vi chiederà di fare un prodigio a vostro sostegno, tu dirai ad Aronne: «Prendi il tuo bastone e gettalo davanti al faraone e diventerà un serpente!»». Mosè e Aronne si recarono dunque dal faraone ed eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato: Aronne gettò il suo bastone davanti al faraone e ai suoi ministri ed esso divenne un serpente. A sua volta il faraone convocò i sapienti e gli incantatori, e anche i maghi dell'Egitto, con i loro sortilegi, operarono la stessa cosa. Ciascuno gettò il suo bastone e i bastoni divennero serpenti. Ma il bastone di Aronne inghiottì i loro bastoni. Però il cuore del faraone si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva detto il Signore. Commenti e integrazioni sono come sempre graditi! Michele1 punto
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Titolo Evento: SNI - Alla scoperta di due insoliti ‘luoghi della moneta’ a Milano. Categoria: Eventi culturali Data Evento: 05/05/2018 00:00 Quarto appuntamento de "Le giornate della Società Numismatica Italiana", questa volta saremo a Milano con due incontri; il primo, nella mattina, accompagnati dalla Prof.ssa Claudia Perassi e dal Dott. Alessandro Bona ci farà scoprire i tesori numismatici dell'Università Cattolica, nel pomeriggio guidati dall'architetto Massimo Hachen e dalla Dott.ssa Maila Chiaravalle visiteremo la Casa dello Zecchiere. Per questioni organizzative chi volesse partecipare al pranzo sociale deve darne comunicazione entro il 30 Aprile inviando un email a [email protected] Programma Sabato 5 Maggio 2018 – Le giornate della Società Numismatica Italiana Alla scoperta di due insoliti ‘luoghi della moneta’ a Milano L’Università Cattolica incontra la Società Numismatica Italiana. Università Cattolica - Largo Agostino Gemelli, 1 Milano - www.unicatt.it Monete da contesti archeologici 10.00-11.30 Aula Bontadini Stefano Alberti de Mazzeri – Saluto del Presidente della Società Numismatica Italiana. Giuseppe Zecchini – Saluti del Direttore del Dipartimento di Storia, Archeologia, Storia dell’Arte. Claudia Perassi, Alessandro Bona - Presentazione degli scavi archeologici effettuati nei cortili dell’ateneo tra il 1986 e il 2004 e della documentazione monetale rinvenuta. Visita della mostra “L’abitato, la necropoli, il monastero” allestita nell'Aula Monete da collezione 11.30 – 13.00 Laboratorio di Archeologia "Michelangelo Cagiano de Azevedo" Filippo Airoldi - Le attività del Laboratorio di Archeologia Claudia Perassi, Alessandro Bona - Presentazione della Collezione numismatica dell'Università Cattolica di Milano 13.00 – Pranzo Milano sparita e ritrovata: La zecca sforzesca e la Casa dello Zecchiere. La Casa dello Zecchiere - Via del Bollo, 3 Milano - www.casadellozecchiere.it 15.30 – 17.00 La zecca sforzesca e alla Casa dello Zecchiere. Massimo Hachen e Maila Chiaravalle - Visita guidata. Locandina.pdf Link al calendario: SNI - Alla scoperta di due insoliti ‘luoghi della moneta’ a Milano.1 punto
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Buongiorno, sono solo alcuni giorni che frequento questo forum e devo dire che lo sto trovando davvero molto utile! Volevo porre una questione relativa all'acquisto di monete antiche su ebay; mi chiedevo, qui in Italia, ma penso anche nel resto d'Europa, il ritrovamento di monete antiche dovrebbe essere denunciato alle autorità ma spesso su internet circolano pezzi che sembrano provenire proprio da ritrovamenti...Ora, comprare tali monete prevede una sorta di illecito? Ancora un consiglio...quando si compra su ebay, non potendo essere totalmente sicuri di comprare un pezzo autentico basta, secondo voi, controllare i feedback? Secondo me quando sono molto alti è un buon segno...probabilmente non basta ma mi sembra un buon inizio! Ovviamente bisogna anche "allenare" l'occhio! Grazie per i consigli!!!1 punto
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Dalla rete , alcune dracme incuse di Poseidonia , nei diversi dettagli di cornici , leggende , simboli . R. Cantilena / F. Carbone nel loro " Poseidonia-Paestum e la sua moneta " ( 2015 ) , ricordano che all'esordio della monetazione di questa polis ( contrariamente alle altre che hanno battuto incusi ) la dracma è preponderante rispetto alla produzione di stateri , forse per interessi commerciali con la vicina polis di Elea che aveva essa stessa avviata la monetazione con la produzione di sole dracme . Unisco anche le dracme incuse censite da G. Gorini nel suo "la monetazione incusa della Magna Grecia " ( 1975b ) .1 punto
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Mi sono dimenticato di dire una cosa giusta e doverosa ancora cioè di fare i complimenti al grafico della locandina molto bella credo di @magdi, però patti chiari e amicizia lunga la prossima la fai per il Cordusio ...occhio non fare scherzi ! ?1 punto
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No sul volto no... però ci tengo a precisare che quell' effetto particolare che si nota sui fondi, come già detto prima, si riesce a far notare solo in particolari condizioni di luce.. cioè è difficile farlo notare in foto... per cui in una foto normale non si nota assolutamente nulla1 punto
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Ciao. Il termine "scudo" è riferito ad una moneta ben precisa e cioè al pezzo argenteo da 5 lire del peso di grammi 25 e al titolo di 900/1000; tale termine non è ripreso dalla quotidianità, ma compare anche in molti documenti ufficiali del Regno d'Italia. L'estensione del termine a monete con caratteristiche di peso e titolo diverse, è frutto di generalizzazioni improprie (di queste imprecisioni numismatiche ne è piena la stessa carta stampata generalista; tanto per dirne una, all'indomani dell'emissione della moneta da 500 lire caravelle in argento 835/1000, ci fu un giornalista di un autorevole quotidiano nazionale che parlò dell'emissione del "nuovo scudo italiano"...). Francamente, confesso di non aver mai letto da nessuna parte il termine "zecchini" per indicare i marenghi del Regno d'Italia. Probabilmente, Ti riferisci ad un uso assolutamente generico, con il quale - a questo punto - potevano definirsi non i soli marenghi ma qualunque moneta d'oro. Perché, se proprio dovessimo trovare una moneta d'oro assimilabile allo "zecchino", mi verrebbe da pensare più che al marengo, al mezzo marengo. Per quanto riportano i regolamenti delle zecche del Regno d'Italia (sicuramente almeno fino alla fine del XIX secolo), l'approvvigionamento della monetazione aurea avveniva solo in zecca contro la fornitura di paste (o monete) auree; potevano anche essere richieste, previa fornitura di paste (o monete) argentee, anche monete d'argento, ma in questo caso l'unica tipologia che la zecca era autorizzata al consegnare era quella dello "scudo", mentre era vietato somministrare al richiedente monetazione divisionaria. Le operazioni di controllo delle paste (e/o delle monete) conferite per ottenere nuova moneta, potevano avvenire esclusivamente in zecca, non essendo le Banche autorizzate a trattare lo scambio materiali preziosi/nuove monete. Anche quando il servizio di monetazione, che si esercitava nelle zecche, fu svolto in appalto non dalla Banca d'Italia (che non esisteva ancora) ma dalla Banca Nazionale (già Banca Nazionale degli Stati sardi), vi era sempre un controllo "incrociato" del materiale conferito (peso e titolo) da parte di funzionari statali addetti alla zecca e dell'Appaltatore, controllo che avveniva obbligatoriamente nei laboratori della zecca. Che poi ci potessero essere degli "Agenti-Commissionari", che per conto di privati, Banche, Enti o dello stesso Governo, potessero curare le fasi della consegna dei materiali preziosi (in zecca) ed il ritiro delle nuove monete, questo non lo escludo....ma che tutte le operazioni di controllo e pesatura si dovessero svolgere in zecca, e non altrove, lo confermano i suddetti regolamenti. Non potendo, per motivi di tempo e di spazio, pubblicare tutta la documentazione di supporto, mi limito ad allegare una pagina con alcuni articoli che riguardano l'attività dell'Appaltatore del servizio di zecca, in relazione a ciò di cui stiamo parlando; articoli tratti dal Regolamento della zecca di Milano, approvato con Regio decreto n. 5601 del 27.3.1870. Si notino, in particolare, gli artt. 55, 56, 59. Saluti. M. Regolamento_zecca.pdf1 punto
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Sicuro del peso? L'aspetto, il diametro e lo stile sono quelli del denaro terzolo emesso a Milano nel periodo comunale (1170 - 1200) ma con peso fra 0,7 e 0,8. Da evidenziare le due spinette nel campo del dritto, fra la H e la R e fra la N e la C che la collocano nel tipo descritto nel BdN on line Milano (3° volume) dal n°176 corrispondente al CNI 2 (vol.V, pag.48). Ciao Mario1 punto
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Ho visto la discussione giusto perché mi hanno citato, l'utente è stato pure chiamato "figlio di occhiolungoxxl" nel corso del tempo comunque ce ne sono state anche di più esilaranti. Non sono io purtroppo, perché sennò sarei venuto qui a dare un'altro voto di preferenza alla banconota che ho scelto!1 punto
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@Poemenius, inamico mio, ti ringrazio per le dritte. Vedrai i prossimi arrivi! :-) Ti posso chiedere come mai preferisci Just 2 e Sophie? (mi ricorda Jocelin e Sophie dell'antica TMC! :-D) Per quanto riguarda la "banda dei desaparecidos", sei sicuro che esistano e che non siano, invece, tutti tuoi "amici invisibili"? :-) Ciao e grazie a tutti! TWF1 punto
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Dovrei averne ancora uno, appena ho un minuto provo a fotografarlo.... saluti1 punto
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Guardi... ne aveva trovato uno onesto ma prima gli ha dato del truffatore. Per quanto leggo in forum Pino si è comportato bene con molti utenti e per quando mi riguarda, anche se non ho fatto acquisti da lui, è stato molto disponibile a spiegarmi 4 cose che non avevo mai visto.1 punto
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@Matteo91 Per rispondere alla tua domanda ho preso in esame i nominali in oro puro e in elettro passati per le aste (in acsearch.info) e ho trovato corrispondenza, oltre per lo statere, anche per il triemistatere, l’emistatere, il quarto di statere, il quinto di statere e il decimo di statere. L’unico nominale che risulta coniato solo in elettro è il tre ottavi di statere. I nominali pervenuti sino a noi in quantità molto più elevata rispetto agli altri sono gli stateri di elettro. L’analisi statistica di un campione di 384 esemplari ha dato come risultato un peso medio di 7,45 g con una deviazione standard di 0,12 g, quindi dell’1,6%. La statistica dei cinque stateri in asta al post # 16 dà un peso medio di 7,44 g con una deviazione standard di 0,03 g, corrispondente allo 0,4%. Alla precisione delle cinque coniature si unisce quindi una riproducibilità ponderale molto più elevata di quella della ‘popolazione’ di questo nominale. Una riproducibilità che ho avuto modo di riscontrare in un campione di cinque 50 Eurocent del Vaticano con peso medio 7,82 g e deviazione standard 0,03 g (0,38%). Solo che ora siamo nel 2018 mentre allora si era circa 300 anni prima della nascita di Cristo.1 punto
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Aggiungo altre immagini per integrare la discussione di Alessandro. I miei falsi d'epoca dei Tari' di Ferdinando II 1846 1854 1855 1857 Tutti sotto i 4 grammi.1 punto
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Ciao. Secondo quanto riporta Renato Lefèbre, a pag. 68 del suo saggio dal titolo "La circolazione metallica nel Regno d'Italia (1862-1930)", pubblicato nel 1931 e quindi abbastanza a ridosso dell'emissione degli scudi del 1914, i dati di produzione sarebbero puramente teorici "perché gli scudi o rimasero chiusi nelle casse dello Stato o delle Banche, o scomparvero dalla circolazione esportati o fusi. Lo stesso è da dirsi dell'oro, anch'esso in parte all'estero o nella maggior parte tesaurizzato". La tesi esposta dal Lefèvre, che da studioso di numismatica contemporaneo del periodo storico in esame ha certamente una visione più diretta di quelle emissioni monetarie, mi pare ampiamente credibile. D'altro canto, non dimentichiamoci che per effetto del primo conflitto mondiale e del rincaro dell'argento, il corso legale della monetazione divisionaria argentea venne ufficialmente cessato nel 1918, anche se essa era già sparita dall'effettiva circolazione fin dall'inizio del conflitto. Sarebbe stato quindi abbastanza contraddittorio ed inspiegabile una distribuzione e circolazione degli scudi a fronte della già incombente rarefazione (e poi, nel 1918, della cessazione ufficiale del corso legale) della moneta argentea divisionaria. Perciò, da quanto scrive il Lefèvre e dalle considerazioni di cui sopra, tenderei ad escludere che i relativamente pochi esemplari dello scudo del '14 siano finiti in circolazione "come pagamento o resto di tesorerie", quanto piuttosto come esemplari che in qualche modo sono finiti nelle mani di collezionisti o commercianti dell'epoca. A questo proposito sarebbe interessante, se qualcuno possiede cataloghi d'asta degli anni immediatamente successivi all'emissione del 1914, notare se questi scudi fossero già battuti come monete numismatiche. Sarebbe la "prova del 9" per dimostrare quanto sostenuto sopra. Saluti. M.1 punto
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Il fondatore dell'impero Bizantino... Onore a lui...e a Thessaloniki l'attuale Salonicco.1 punto
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Tutti abbiamo sognato di trovare un tesoro ... hanno tirato fuori anelli, orecchini, bracciali e altri gioielli ed oltre 600 monete d'argento ... ma quanti di noi di trovare un martello di Thor ?1 punto
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Ciao amici...scrivevo 6 kreuzer perché l'articolo che ho citato riportava quello...l'immagine rubata da Moruzzi può ingannare per via delle dimensioni che riportano identico il 2 grana e il 6 kreuzer, ma se guardate sotto la zampa del pegaso si intravede il 6, se fosse parte di un 3 risulterebbe più piccolo, quindi almeno quel 2 grani arriva da una moneta ridotta come questa dell'articolo: scusate le foto pessime ma ho dovuto fotografare lo schermo del portatile...ma valeva la pena di postarla. Per rispondere a @nikita_ nell'articolo scrivono letteralmente "si nota che la maggior parte di esse risulta ribattute" quindi non tutte...suppongo. P.S. Grazie ad entrambi per le congratulazioni...cmq Nikita...sono masculo...1 punto
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Per confronto il Tari' del 1859 E il particolare nello stemma dei Medici1 punto
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CONSTANTINE I, 307-337 AD. Æ Follis-Medallion (3.06 gm), Thessaloniki (TS*A). DN CONSTAN [ ] VS P F P T AV[ ] Draped bust wearing a tall hat / VICTORIAE LAETAE PRINCI [ ] Two Victories confronted, holding votive shield over altar. RIC.-. VF, brown patina, porosity. Extremely Rare. [Est. $350]1 punto
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Continuo a veder troppi falsi nelle antiche.. E appassionati sempre più spaventati..1 punto
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Conoscevo già questo difetto di conio. Una moneta simile ma in conservazione inferiore mi era stata proposta con prezzo maggiorato proprio evidenziando il voluto intento satirico di chi ha coniato la moneta: il sovrano sabaudo sarebbe associato al coccodrillo con un'accezione negativa. Sono anch'io più propenso al pensare ad un'escrescenza di metallo sebbene non mi sia mai documentato sulla questione. Al di là delle singole idee che ognuno di noi si è fatto, poiché credo che nessuna delle due teorie sia scientificamente dimostrabile al momento, è una moneta in ottima conservazione per la tipologia.1 punto
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Una guida rapida per la datazione delle monete giapponesi moderne. 1) Leggere a che era appartengono Oggi in Giappone si usa in prevalenza il calendario gregoriano ma è molto diffuso anche il vecchio calendario Wareki, che raggruppa gli anni in "ere" in base agli imperatori regnanti. Le ere (i primi ideogrammi sulla riga della data) del periodo moderno sono: 明治 (Meiji) 1868 - 1912 大正 (Taisho) 1912 - 1926 昭和 (Showa) 1926 - 1989 平成 (Heisei) 1989 - oggi Ad esempio, nel caso delle monete giapponesi postate nel thread precedente la prima è dell'era Heisei, la seconda dell'era Showa (va ricordato che in certi casi, come nelle Showa più vecchie, la lettura è da destra a sinistra 和昭 ). 2) Leggere l'anno giapponese Quello che segue l'era è l'anno di regno dell'imperatore in carica, scritto di solito in numeri giapponesi. L'ultimo ideogramma è sempre 年 , che vuol dire anno. Qui c'è un elenco dei numeri giapponesi da 1 a 100 (nella seconda colonna): https://blogs.transparent.com/japanese/japanese-numbers-1-to-100/ Si tenga presente che il regno più lungo fra quelli qui considerati è stato l'era Showa, durata 64 anni, quindi tutte le date delle monete dal 1868 ad oggi si trovano entro il numero 64. Nel caso delle monete postate sopra la prima è una Heisei 5, la seconda una Showa 4. Sulle 50 e 100 Yen in corso è tutto più facile, perchè l'anno è scritto in numeri occidentali. 3) Cercare la corrispondenza della data (era + anno) giapponese nel calendario gregoriano Si può farlo rapidamente con questa tabella http://seinenkai.com/articles/dates.html oppure questa http://www.meijigakuin.ac.jp/~watson/ref/mtsh.html La 100 postata qui sopra è una Heisei 25 , ovvero del 2013.1 punto
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C'è crescente tensione nell'Egeo, che per noi (italiani ed europei in generale) è una questione importante anche più di quella siriana. Lunedì un'unità della Guardia Costiera greca ha aperto fuoco d'avvertimento verso un elicottero turco che aveva violato lo spazio aereo dell'isola di Ro, a poche miglia dalla costa turca, uno dei territori a sovranità contesa fra Grecia e Turchia. Per quanto riguarda le contese territoriali, Erdoğan è infuriato per l'asilo concesso dalla Grecia ad alcuni militari protagonisti del fallito golpe del 2016 e ha rimesso in discussione il Trattato di Losanna del 1923 e la sovranità greca sul Dodecaneso. Proprio ieri si è verificato un incidente grave: un caccia Mirage 2000-5 della forza aerea greca è precipitato per incidente non chiarito al largo dell'Isola di Skyros mentre era in scramble (intervento su allarme) per uno sconfinamento da parte di caccia turchi. Purtroppo il pilota non si è salvato. Non è la prima volta che succede, ma la tensione sta tornando alta e noi di questo non ce ne possiamo fregare.1 punto
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Buonasera allego reportage video del X Memorial Correale, realizzato dai cari amici di Libero Ricercatore, il portale informativo di Castellammare di Stabia, la città delle acque, per chi volesse approfondire gli aspetti organizzativi della nostra realtà del Sud d'Italia, sperando di fare cosa gradita, vi auguro una buona visione, saluti da Attilio Maglio del Circolo Filatelico Numismatico "Tempo Libero".1 punto
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