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  1. eracle62

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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/01/18 in Risposte

  1. 100 grana 1785 ovviamente mi farebbe piacere il vostro parere. Grazie amici cari.
    4 punti
  2. Antoniniano argentato di Probo ..... evidente direte voi carissimi amici @O'trebla @Xenon97 @TheWhiteFly @Traiano177 mi scuso se al momento dimentico qualcuno La questione è questa , le procedure all'epoca dell'argentatura, di certo diverse dalle odierne credo, potete aggiungere qualcosa ? invito ad una discussione e ringrazio in anticipo. Se si ha tempo e se è possibile graditissimo sarebbe un'intervento di @Massenzio
    4 punti
  3. DE GREGE EPICURI In realtà, sia Gordiano III che Massimino mostrano, sui ritratti monetari, alcune anomalie anatomiche; ma molto diverse. Gordiano III (che in effetti, nelle statue, presenta ritratti normalissimi ed è addirittura bello) sulle monete mostra una fronte molto alta e a volte decisamente sporgente. Questo fa pensare a due possibili patologie: un rachitismo (da carenza infantile di vitamina D) o un idrocefalo congenito, ipotesi molto più improbabile perchè si tratta di una patologia grave, che porta a morte o quanto meno ad un grave deficit intellettivo e neurologico. Il rachitismo invece è patologia piuttosto comune (e non credo usassero l'olio di fegato di merluzzo...) Massimino invece presenta tratti acromegalici, che sembrano accentuarsi negli anni. Si nota cioè una sporgenza esagerata del mento e del naso, che danno al volto un aspetto caricaturale e un po' "da selvaggio"; la patologia è dovuta ad un tumore dell'ipofisi, che secerne troppo ormone della crescita; a parte le anomalie del volto, produce allungamento eccessivo delle ossa, crescita esagerata delle mani e dei piedi, ecc. La patologia è progressiva, e quindi, almeno in teoria, è possibile che, nelle monete, siano stati registrati questi peggioramenti graduali; ma non mi pare che la cosa sia mai stata studiata seriamente.
    4 punti
  4. Censurate subito questo genere di notizie, perché se lo sa la mia ragazza vorrà pure un anello con diamante alieno ...... che Dio salvi il mio portafoglio .......
    4 punti
  5. Ciao Alberto. Davvero un increscioso "incidente". Concordando con Te che non è il caso di "piantare un casino", tuttavia una comunicazione all'Editore inglese e, per conoscenza, a chi gli ha affidato il catalogo per la pubblicazione, la farei. Anche solo per prendere ufficialmente le distanze da un'iniziativa che, altrimenti, qualcuno potrebbe pensare che sia stata da Te avallata. Nella comunicazione farei presente che: 1. nessuna autorizzazione era stata concessa per la pubblicazione; 2. il lavoro pubblicato è incompleto e ciò determina un danno per la reputazione scientifica dell'Autore e per l'argomento trattato, che necessitava ancora di ulteriori approfondimenti; 3. che pertanto è opportuno sospendere immediatamente le pubblicazioni, ritirando, laddove possibile, le copie già distribuite. Non andrei oltre perché non conoscendo la legislazione inglese sul diritto d'autore non saprei quali diritti si possano esercitare e vantare in un caso come questo. Se, come si suppone, l'operazione non è frutto di un "genuino" fraintendimento tra Te ed il Revisore ma vi possono essere alla base della pubblicazione motivazioni di carattere speculativo, chi ha la coscienza sporca, non appena riceverà la comunicazione, si dovrebbe attivare subito per metterci una pezza, sapendo di rischiare una rognosa potenziale grana. Saluti. Michele
    4 punti
  6. Adesso vi mostro l'entusiasmo della giornata di Parma con l'asse Nord - Sud e i momenti del pranzo emblematici.. Io e @Rex Neap Qui con il mitico @dabbene @Rex Neap @parpaiola Niko, Sesino e gli altri amici E il resto della combriccola con @incuso
    4 punti
  7. Personaggio abbastanza controverso, non credo che riusciremmo a stabilire se siano maggiori le cose positive o negative da lui fatte, andrebbero messe su di una bilancia ed avremmo una risposta. Amava il ceto basso del popolo? Oppure odiava i signorotti... Molto permaloso tanto da scatenare guerre? Oppure molto nazionalista e difendeva la sua Russia? .... Definito Gendarme d'Europa, oppure solo influenzato e pilotato dall'amico ambasciatore austriaco a San Pietroburgo, il conte Karl Ludwig von Ficquelmont. Questa moneta a ricordo di quando nel 1831, il parlamento polacco depose lo Zar da re di Polonia, Nicola di conseguenza inviò le truppe russe e riuscì a reprimere la ribellione, abrogò la costituzione polacca e ridusse la Polonia a provincia russa. 10 zlot polacchi o 1,5 rubli del 1836 coniato nella zecca di Varsavia @Brios, sarebbe piacevole sapere che ne pensi
    4 punti
  8. L’ipotesi della “pila” di Bagdad mi sembra alquanto fantascientifica! Non vi erano all’epoca le conoscenze necessarie per poter costruire ed utilizzare un sistema galvanico. Erano però attestate altre conoscenze come la pneumatica e la meccanica e forse indagherei su queste prima di tutto. riguardo invece l’argentatura delle monete in antichità è bene distinguere tra monete in mistura (dove si parla correttamente di argentatura) e suberati dove invece il tondello di ferro o rame era ricoperto solitamente di argento, oro o raramente di rame (conosciamo sesterzi con anima di ferro e lamina esterna di rame). Nel caso degli antoniniani questi erano prodotti con una lega binaria di argento e rame. Nella fase più recente la percentuale di argento scende fino al 5%. Per rendere l’aspetto esteriore simile alle monete di buon argento si è sempre usata la tecnica detta di “imbianchitura” dove la moneta, surriscaldata fine al colore rosso del metallo, veniva immersa in una soluzione acida composta talvolta anche da urina. Il calore porta l’argento in superficie, ossida le particelle superficiali di rame. La soluzione acida asporta il rame ossidato a contatto con lossigeno lasciando il posto esclusivamente alle particelle di argento che, apparentemente, ricoprono l’intero tondello. Immediatamente dopo, il tondello appare assai poroso per via dell’ asportazione del rame ma, per effetto della coniazione, esso verrà appianato mostrando la sua argentatura lucente.
    3 punti
  9. Lo so...lo so, ecco perchè ti ho citato....apprezzo molto il tuo metodo di collezionare le Napoli, sei davvero in gamba e ti faccio i complimenti. La bellezza è sempre "relativa" l'omogeneità per una collezione di Napoletane e tutt'altra cosa. Quando avrai finito posso mettermi a tua completa disposizione....e se lo vorrai, per una pubblicazione su carta della tua collezione...diciamo un piccolo volumetto dove potremmo raccoglierle tutte e con le relative immagini e descrizioni, falsi acclusi. Pensaci...... non sarebbe una cattiva idea. P.M.
    3 punti
  10. Buongiorno, vi sto seguendo con molto interesse ma senza intervenire, per la poca conoscenza che ho a riguardo; Vorrei solo portarvi un piccolissimo contributo, un'esperienza personale riguardo l'usura che una moneta può avere per cattiva conservazione pur senza circolare. Da tre mesi conduco un piccolo esperimento -a basso budget- per simulare l'usura di una moneta d'argento non circolata ma mal tenuta con altre monete. Una 10 lire in italma (materiale molto "morbido", paragonabile all'argento) è ospite fissa del mio borsellino, ovviamente pieno di monete ben più pesanti (che nel nostro esempio possono simboleggiare sia delle monete d'oro del borsellino di un aristocratico che del comune rame) All'inizio dell'esperimento la 10 lire dell'80 era intonsa, (questi millesimi hanno passato la vita in un cassetto), non certo fior di conio, ma nemmeno usurata. Ho avuto l'accortezza di evitare di maneggiarla in questo periodo. Era solo "un vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro". Oltre agli ovvi graffi, abbondantissimi sul bordo e sui rilievi più alti, oggi si vedono, e all'inizio non pensavo, segni evidenti di vera consunzione, usura da circolazione (in particolare sulle punte delle spighe) in soli tre mesi la moneta è passata da uno SPL+/qFDC a qBB, mi sembra quindi possibilissimo che una grossa moneta d'argento, mal conservata in un borsellino od in un sacchetto, possa dopo anche solo pochi anni, riportare segni di usura ben peggiori (considerato poi che i suoi bellissimi rilievi sono ben più alti di quelli delle umili spighe di questo pezzo) continuo a leggervi con interesse, saluti, Stefano
    3 punti
  11. MB? Scherzo!... Grazie e buon Primo Maggio anche a O'trebla ed eliodoro.
    3 punti
  12. Bella moneta, ben leggibile e ancora completamente argentata. Per la catalogazione io direi... Probo Marco Aurelio Probo (in latino: Marcus Aurelius Probus) Sirmio, 19 agosto 232 - Sirmio, 282. In carica dal 276 al settembre/ottobre 282. D/IMP CM AVR PROBVS AVG, bust radiate and draped R/PROVIDEN DEOR, Providentia standing right holding two ensigns and facing Sol standing left holding globe, right hand raised Mintmark: KA dot gamma dot Center: star Mint: Serdica Reference: RIC V-2 Serdica 845 Rarity: common Ho anch'io qualche antoniniano ed una tetradracma, ma le conservazioni sono lontane da quelle di questa moneta. Ne ho comunque una che mi piace molto nonostante tutto... E dovrebbe essere RIC V-2 Ticinum 493 o 494, io non riesco a capire se sia: IMP CM AVR PROBVS AVG CONS III o IIII anche se mi pare III. Ciao! TWF
    3 punti
  13. Ci sono oggettive difficoltà per un intervento più incisivo. Mancano prove più circostanziali e non credo ci sia obbligo di una sorta di contratto per una pubblicazione. E' anche vero che l'editore non ha nessuna mia autorizzazione e ha ricevuto da terzi il mio file utilizzato per la stampa, ma non mi va di piantare grane e pure all'estero.... Comunque questa esperienza mi ha fatto meditare sui rischi che si corrono con l'enorme potenzialità dell'internet. Ora in pratica basta un allegato o una chiavetta per tirare giù un opuscolo o un libro, anche in spregio della proprietà intellettuale (qui c'è almeno il mio nome). Poi c'è la stampa digitale che costa poco, specialmente se non devi affrontare una buona rilegatura. Credo che per stampare un opuscolo, anche se in buona carta, di 25 pagine si richiede un costo intorno a 5 sterline (o anche meno) e lo rivendono sulle 20 sterline e quindi c'è il profitto, che va unicamente all'editore. Per confronto un bel volumetto come quello su Q. Cornuficius, in italiano e con esteso riassunto in inglese (corretto grazie alla cortese collaborazione di Andrew Burnett, massimo studioso di monete romane e già direttore del medagliere del British Museum), con buona rilegatura in cartoncino nero di 80 pagine, sempre a colori, con maggiore costo per l'editore che deve appoggiarsi a una officina tipografica, viene venduto a 15 euro. E' un grosso sacrificio per l'editore (Editrice Diana), considerando anche che l'opera è rivolta a una nicchia molto ristretta di lettori, ovviamente con poche copie vendute (e tutte le copie che ricevo in omaggio come autore, una decina, più eventuali ulteriori copie a prezzo di costo, vengono regalate a diretti collaboratori e ai musei che hanno inviato le loro immagini più le principali biblioteche). Io personalmente non guadagno proprio nulla e anzi ci rimetto, considerando che alcune immagini da musei le devo pagare per riceverle e le spese di spedizione delle copie in omaggio. Ma a me sta bene, grazie all'incommensurabile piacere che provo a contribuire alla crescita culturale al minimo costo possibile. Però è chiaro che se uno specula commercialmente su un argomento di forte richiamo e in inglese come quello su EID MAR, allora mi posso permettere di incazzarmi....
    3 punti
  14. La nascita dei Dioscuri I Dioscuri, mitici figli di Zeus (Διὸς κοῦροι) di nome Càstore e Pollùce, furono generati insieme ad Elena e Clitennestra dalle uova di Leda che si era congiunta prima con Zeus trasformato in cigno e poi con suo marito, il re spartano Tindaro. Leda partorì uno dopo l’altro due uova, da ognuno dei quali nacque una coppia di gemelli, rispettivamente maschio e femmina. Quando notò che una sorta di fulgore avvolgeva i neonati che erano usciti dal primo uovo, capì che quella era la coppia di gemelli generata da Zeus e a loro diede i nomi di Pollùce ed Elena. E ai loro fratelli mortali usciti dal secondo uovo diede i nomi di Càstore e Clitennestra.
    3 punti
  15. non condivido. Quando una moneta ha una sua tipologia di appartenenza, trascorso un ragionevole lasso di tempo, provvedo io direttamente (se non sono ci sono risposte adeguate ) a spostare la richiesta nella sezione di competenza. Evadere la richiesta dovrebbe servire oltre a chi la pone , anche a chi utilizza la discussione per approfondire la propria esperienza, pertanto non dovrebbe esserci un obbligo di risposta immediata , Inoltre ci tengo a precisare che per quanto mi riguarda, seguo la sezione e non lascio nulla nel dimenticatoio a meno di identificazioni impossibili,
    2 punti
  16. Confermo la classificazione Baldassarri A.XIII.1 e aggiungerei nella variante "c" oppure "d" (non lo sapremo mai perché manca una buona parte di legenda). Altro piccolo particolare la "N" al posto della "H" in INPATOR con "N " rovesciata come nell' A.XIII.1g. Quindi moneta rara e malmessa ma con la piccola soddisfazione di essere una variante ibrida "inedita". Se mi permettete vorrei giustificare @Zenzero per aver citato alcuni nomi, se @foglionco non avesse risposto, questa discussione sarebbe, come spesso accade per chi non si collega spesso, sprofondata nell'oblio. Sarebbe stato magari più opportuno spostarla nella sezione medievale dove le discussioni ristagnano ben in vista anche per mesi
    2 punti
  17. Bellissima giornata, molto bello avervi ascoltato nelle varie presentazioni con slide e tutto il resto, è sempre bello ritrovarsi e poter parlare di una passione in comune ! stefano
    2 punti
  18. Prendendo spunto dalla prossima asta NAC-Varesi vorrei cercare di capire perchè si continua a utilizzare il termine mezzo grosso per le emissioni di L. Tiepolo, anche perchè il compilatore dell'asta sembra attento alle "ultime news" (grosso Ziani con segni, Soranzo con leone...). Documenti sull'attività di zecca del periodo, come ci dice il buon vecchio Papadopoli, sono scarsi. Pare, tuttavia, molto strano che una zecca, come quella veneziana, abbia emesso due monete del tutto simili (unica discriminante il peso) e fatte circolare. Resta, almeno secondo me, la strada della contraffazione: monete simili, per stile, circolavano infatti in area balcanica (mezzo dinar) ed egea. Un'unica domanda: perchè i falsari hanno creato (rischiando tutto quello che comporta) una moneta "ispirandosi" ad una contraffazione? non sarebbe stato meglio creare un falso coerente all'originale? Contraffazione del grosso veneziano in rame 0,8 g / 14 mm. P.s.: lottando con le bimbe e scrivendo tra un'imprecazione e l'altra, spero di aver espresso abbastanza bene il concetto.
    2 punti
  19. Salve , la moneta e un Grosseto di Pisa e una moneta rara peccato la conservazione non delle migliori, riferimenti MIR. n. 423 Baldassarri zecca e monete del comune di Pisa pag.368 A.XIII.1
    2 punti
  20. Io lascerei a @mfalier se e' d'accordo vista la sua abilità negli anni scorsi, io sicuramente presente penso sia al venerdì pomeriggio, che al sabato pranzo compreso con trolley coi nuovi Gazzettini appena stampati... Certo il pranzo conviviale che ricordo e' di Lamoneta e' uno spettacolo nella kermesse e da sempre un must degli appassionati di numismatica quindi chi può venga, venga...lo spettacolo inizia ...
    2 punti
  21. Salve @Alessandro C. , nessun documento storico antico cita di una malformazione cranica di Gordiano III , anzi nei tanti ritratti scultorei provenienti dall' antichita' appare con una bella testa tonda alla romana ; probabilmente solo da bambino potrebbe avere avuto un profilo "alla greca" con fronte e naso quasi sulla stessa linea , come appare in un Sarcofago trovato ad Acilia Roma , foto n° 3 , profilo migliorato poi col trascorrere degli anni . Gordiano III al Louvre , Parigi e a Palazzo Massimo , Roma , in quarta foto il sarcofago di Acilia dove compare in primo piano il giovane Gordiano III .
    2 punti
  22. Classifica finale voti non validi compresi (1/2 Urlo - 1 Bacio e 1/2 - 1 Onda e 1/2 - 1 Campo di grano) 1 - voti 5 2 - voti 2 1/2 3 - voti 1 3/4 4 - voti 1 1/2 5 - voti 1 6 - voti 1/4
    2 punti
  23. Prima del Naxos citato ci sono stati tantissimi falsi ma erano soprattutto coinvolte trattative private. una volta al grande collezionista Moretti fu offerto un tetra di Leontini che lui acquisto’ ritenendolo buono. Un grande mercante gli disse che qualcosa in quel tetra non andava pur essendo una bella moneta con tutte le sue cose apparentemente a posto. Moretti si incaponi e spese per due perizie private importanti che le certificarono buona. Di nuovo il grande mercante non era convinto e Moretti per stravincere ( e convincerlo) spedi nientemeno che al British museum la moneta per un’analisi molto costosa ( piu del valore della moneta). Il BM stabili’ che il metallo era originale dell’epoca e quindi congruo con la coniazione. Trionfante sbandiero’ il certificato del British sotto il naso del grande mercante che pero’ chiese di tenere la moneta per po’ di tempo per rifletterci sopra. Dopo qualche settimana si presento’ da Moretti e mostrandogli un particolare lo convinse che il pezzo era un falso moderno. In realtà era una riconiazione ( l’antesignano di quanto oggi avviene abbastanza frequentemente) . L’analisi del British sul metallo era corretta purtroppo non andava al di la’ di quanto mostrava. Ci voleva tutta l’esperienza e tutta la sensibilità di un profondo conoscitore per accorgersi che cio’ che diceva il metallo e cio’ che appariva agli occhi non era che un artifizio - realizzato secoli dopo - ma ingegnosamente e subdolamente con lo stesso metallo dell’epoca originale. Avrebbe ingannato chiunque tranne chi le monete le ‘sentiva’ e aveva compreso da alcuni particolari che la moneta non comunicava le stesse sensazioni degli esemplari autentici pur apparendo tale. “The show must go on “ lasciamolo ai mercanti avidi e ai collezionisti superficiali o frettolosi. Sulle monete e’ bene prendersi tutto il tempo che serve per studiare e approfondire . La conoscenza di cio’ che si vuole acquistare , o anche soltanto osservare, resta fondamentale.
    2 punti
  24. In attesa delle vostre 1839 (a me ancora manca...) proseguiamo con la 1840.
    2 punti
  25. Bellissimo...un fantastico gran colpo d’occhio, una sola precisazione il sesino e’ In realtà un @quattrino ma sempre di Monete parliamo ?
    2 punti
  26. E Domenica si iniziano le danze con la consegna del numero TRE del Gazzettino per i soli associati in quel del Cordusio a Milano. Io consiglierei di iscrivervi prossimamente a chi non l'avesse ancora fatto, oltre che per il nuovo gazzettino, per un'altra chicca che sta per arrivare, a cui avranno diritto ovviamente i soli iscritti all'Associazione, e che per l'evento connesso rimarrà nella storia della numismatica.. Eros p.s. Il treno viaggia sempre più veloce...
    2 punti
  27. Era un evento Made in Lamoneta ricordiamolo dove stiamo scrivendo tutti ora che raggiunge un grande consenso sia di post che di letture, a ora 5.600 circa , indubbiamente rallegra e rende contenti tutti quelli che hanno a cuore questo Network. Però devo ringraziare anche chi ha reso possibile tutto questo, i padroni di casa, @MatteoBarbieri e @incuso, ma anche i relatori tutti lamonetiani doc in particolare @Poemenius@magdi@Rex Neap ma anche @Parpajola e @eracle62, ovviamente anche chi ha seguito sul posto o ora in streaming sul canale YouTube di QuellidelCordusio, ma anche i numerosi presenti al riuscitissimo pranzo lamonetiano ! Quindi w Lamoneta, w il Cordusio e tutti noi che ci crediamo !
    2 punti
  28. Ciao @Traiano177.....non è questione di affari...o meno; ma negli ultimi anni vedo spesso sempre dei bei Cigni...poi c'è ne sono in giro sempre più belli degli altri...ed è sempre un rincorrere a chi lo ha più bello....... questo però perchè di questi Cigni c'è ne sono tantissimi. Figuriamoci, non critico il modo di collezionare delle persone ...... ma di "brutti Anatroccoli", uno diverso dagli altri.... chi si preoccupa di radunarli tutti ? ... è questa la vera collezione (ovvio che parlo sempre delle Napoli). Collezionare, per poter poi osservare le monete di Napoli, nominale per nominale.....tutte raccolte per date.....è davvero un qualcosa di impareggiabile. Per farla breve, nelle più grandi collezioni del passato....c'erano una grandissima quantità di brutti anatroccoli !!
    2 punti
  29. Siamo nel novembre del 1913, secondo l'usanza borghese dell'epoca, una cartolina con ritratto della Famiglia Reale d'Italia viene spedita alla Signora Nina Paladini di Milano. "tenerezze a saluti a te e piccini" Forme ormai passate di gentile affetto. Quasi marziane, nell'epoca di whatsapp.
    1 punto
  30. @profausto chiunque vorrà parlar male del tuo operato dovrà vedersela con me mi dispiace solo che l'amico @Zenzero se la sia un po' presa, c'è da capirlo, è sul forum da poco ed ha scambiato un tuo messaggio sintetico per una bacchettata sulle mani da un "prof" un po' burbero. saluti.
    1 punto
  31. Ciao Clodoveo. Per scrupolo, sono tornato a consultare alcuni testi sulle Decorazioni al Valore e al Merito delle Forze Armate germaniche fino al 1945, e torno ad escludere che possa trattarsi di una di loro. L'attacco a vite, in alternativa all'attacco a spillo verticale, è presente anche nella Eiserne Kreuz di Prima Classe del 1939. E' il colore verde-pisello dello smalto sul bordo delle Croci che non ha alcun riscontro nella medaglistica militare tedesca. Proprio questo contrasto stridente mi induce a pensare che non sia tanto un gadget moderno ma l'emblema di qualche Associazione nazionalsocialista. Tuttavia la presenza delle Spade non torna a favore di questa ipotesi, francamente non so darle una attribuzione. Mi sembra anche strano che qualcuno se la sia inventata : a che scopo ? Di falsi e riconi di medaglie tedesche ce ne sono moltissimi ed hanno un mercato, ma questa...... Mi spiace, ma da quando Pizzamargherita la mostrò tre anni fa non abbiamo fatto alcun passo in avanti.... Domanda pleonastica : Immagino che hi te l'ha venduta non ne sapesse nulla.... @pizzamargherita
    1 punto
  32. Yess, caro @ferdinando II...e questa è davvero molto, molto rara; l'effige è idem, ma cambia qualcosa nella parte sottostante il collo...che poi è identica ad alcuni 10 tornesi e 30 ducati. Credo che nessuno se ne sia mai accorto.ma è così......dato che la testa è sempre la stessa sui 30 120 e 10.....questi 3 sono tutti della stessa fattura. Di conseguenza troverete anche 30 e 10...diversi . P.M.
    1 punto
  33. Certo.....caro @Rocco68..... la testa di Ferdinando II della Piastra del "40....è la stessa ed identica effige dei 10 Tornesi e dei 30 ducati. Chi conosce però le varietà di questi due nominali (10 Tornesi e 30 Ducati) farà 1+1 ..... + 1 Nel mio Manuale c'è anche questo.
    1 punto
  34. Sull'autenticità non mi esprimo affatto (per la verità non piace neanche a me), ma dovrebbe essere un siclo di Tiro. Invia foto migliori
    1 punto
  35. Alcuni Post di argomento metalli preziosi :
    1 punto
  36. Girovagando nel web mi sono imbattuto in questa notizia che mi era completamente sconosciuta,nel testo si cita un catalogo, a cura di Moruzzi,di tutte le monete in questione,potreste gentilmente darmi delucidazioni e magari gli estremi per un eventuale acquisto? Ringraziando anticipatamente : saluti. Adelchi.
    1 punto
  37. Si e' vero, e' direi il sogno numismatico della vita che si avvera e diventa reale che va oltre tutto e tutti, i soci dell'Associazione lo sanno già per rispetto e diritto loro per prelazione e esclusiva, però tra un due o tre giorni apriremo a tutto il forum e a tutta la comunità numismatica, quindi consiglierei vivamente a tutti i nostri soci di aderire ora, poi dovremo necessariamente, essendo a numero limitato, dare dei no e quando c'è una festa e' sempre un peccato...
    1 punto
  38. Ciao Paolino. L'analogia che proponi per spiegare la possibile (fortuita) circolazione tra lo scudo del '14 e il 2 euro GK mi pare che abbia però due vistosi limiti: - il primo è che mentre il GK è stato effettivamente distribuito dalla Tesoreria monegasca seppure, a quanto sembra, attraverso accordi con uno o più commercianti che ne avrebbero prima "incettato" tutto il contingente e poi hanno dato vita alla speculazione che conosciamo (ma, quanto meno, sappiamo con certezza che tutti i 20.001 pezzi del GK sono effettivamente usciti dalla Tesoreria), per lo scudo del '14 non si sa neppure se ci sia stata una distribuzione ufficiale; - il secondo limite è che mentre il per GK solo chi ha un occhio abbastanza allenato può accorgersi che si tratta di una moneta rara, e quindi ci sta che quei pochi esemplari finiti accidentalmente in circolazione ci possano rimanere anche a lungo, ed apparire oggi con una certa usura da circolazione, per lo scudone del '14 bisognava avere le fette di salame sugli occhi per non accorgersi immediatamente che si trattava di una moneta "fuori luogo". E dunque ritrovare oggi scudoni del '14 in conservazione MB o qBB o BB+ (e parlo di monete non montate, non appiccaginolate ecc.) è, almeno per me, abbastanza incomprensibile. Anche perché non parliamo di uno o due esemplari, che potrebbero spiegare l'eccezionalità dell'evento, ma di qualcuno di più. Inoltre, se ritieni che gli scudoni del '14 in circolazione non siano fuoriusciti dai canali ufficiali (Tesorerie) ma da "porte di servizio" (come poteva essere accaduto per l'altro esempio che facevi richiamando il 500 lire caravelle prova), lo loro presenza in circolazione risulterebbe ancora più "misteriosa, dal momento che la prova delle caravelle aveva almeno in circolazione una "gemella" che, fatte salve la direzione delle bandierine e la scritta "prova", si trovava regolarmente in circolazione in milioni di esemplari. Quindi anche la "prova" delle caravelle, ad un occhio non allenato, non avrebbe destato alcun sospetto, perché sarebbe stata considerata dal pubblico come una "caravella" da circolazione. Saluti. Michele
    1 punto
  39. i Guidetti ebbero zecchieri anche nel 1399 e 1409, lo stemma è simile. Stavo cercando una vecchia discussione che, mi sembra, si chiamasse "appunti per la catalogazione del fiorino d'oro" scritta da un utente molto preparato in materia ma non riesco a ritrovarla.. spero di essere stato d'aiuto e non aver aumentato la confusione un saluto
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  40. Un sigillo plumbeo Bizantino, incantevole...
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  41. Qualcosa si toppa, come in questo caso, ma in fondo è mancato il codice morale e il coordinamento fra commercianti come accennato da Numa numa. L'unica attenuante è data dall'enorme volume di monete e di materiale che viene riversato sul mercato, rendendo oggettivamente difficile seguire e monitorare tutto. Io ormai ho smesso di inseguire i pezzi dubbi in quanto perderei quasi tutto il tempo che mi serve per studiare le monetazioni. A me fa impressione il contrasto tra il materiale venduto in asta negli anni '80 e '90 e quello che gira adesso, almeno 100 volte tanto (in un anno)... E' vero che in quegli anni un serio collezionista poteva facilmente comprare per trattativa privata da un commerciante, che aveva in genere un buon stock. Adesso si compra quasi solo tramite aste online e quindi le monete circolano vorticosamente e il commerciante quasi nemmeno le guarda, cercando di piazzarle velocemente (più monete si vendono più aumenta il profitto)... Quindi i falsi, anche grossolani, hanno vita più facile...
    1 punto
  42. Bella moneta, con patina assolutamente piacevole. Massenzio è indubbiamente l imperatore che se avesse vinto avrebbe cambiato il destino ed il modo di interpretare il mondo della civiltà moderna..una bella possibilità.
    1 punto
  43. Caro Sku una volta - un po’ di anni fa - c’erano i Mildenberg, i Cahn, le Hurter, Sternberg e i Roberto Russo che - in caso di dubbi - si consultavano - PREVENTIVAMENTE- tra di loro e certe cose non le facevano nemmeno uscire. Andavano a ingrassare la bellissima ( e preziosa) collezione di falsi ( vista con i miei occhi) che Leu faceva discretamente crescere e che restava una referenza nel settore. c’e’ snche da dire che nel frattempo la tecnologia e’ migliorata e i falsi di oggi sono una potenza dieci dei falsi d’antan.. scomparsi i Gattopardi il territorio e’ divenutonuna giungka con mercanti molto agguerriti nel difendere inloro interessi e soprattutto molto meno eruditi nelle loro conoscenze ( qui mi fermo perche’ sarebbe imbarazzante citare nomi molto noti soprattutto di area tedesca che hanno preso-continuano a prendere- senza nemmeno fare le mosse di cospargersi cenere sul capo - topiche colossali a oartire da un bel tetra di Naxos 15/20 anni fa e da allora si sono rotte le cateratte... non e’ solo una wuestiond dinfalsi tout court e’ bensi a mio avviso una questione etica. un tempo valeva: “ in dubio abstine” oggi “ in dubio perseverat” in nome del profitto e della serie “ tanto il mercato se lo accatta comunque..” oggi occorre studiare molto di piu’ .. per fortuna mercsnti bravi seri e preparati ne esistono ancora e ci si puo’ loro affifdare. Il collezionista deve pero’ essere molto piu accorto e preparato e non avere timore ne’ soggezioni reverenziali che non hanno ragione fi esistere. Esiste solo la buona preparazione, l’esperienza, la comoscenza e l’istinto - importantissimo. e.. in dubiis abstine... personalmente gli anelli al naso non li ho mai sopportati.
    1 punto
  44. Grazie Carissimo...hai saputo leggere il vero messaggio...
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  45. Dimenticavo ... mi sono portato un "ricordo" a casa......ma questo con immenso piacere. @dabbene... @eracle62
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  46. Anche questa è una comune moneta 50 cent 1921, rigato (credo), circolata moltissimo e quindi di valore pari a 50 cent / 1 euro. Monete così, di questi millesimi, 1920/21 si trovano nelle ciotole...
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  47. È il meraviglioso effetto di tenere in mano qualcosa di molto molto antico?
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  48. Ciao. Scusa, ma quali sarebbero le monete in euro destinate alla circolazione che alla loro emissione valgono più del facciale? Mi pare normale che gli scudi di vecchio conio, così come li possediamo anche oggi pur non essendo più spendibili, fossero anche allora nella disponibilità di molte persone. Un'emissione relativamente limitata come quella degli scudi del 1911, acquistabile solo con la consegna di scudi di vecchio conio, ricorda molto da vicino un'emissione per collezionisti/numismatici e non fa certamente pensare ad una regolare emissione destinata alla circolazione. La stessa cosa vale, a maggior ragione, per l'acquisizione del 50 lire in oro dello stesso anno, emissione ancora più limitata (inizialmente solo 10 mila pezzi poi aumentati a 20 mila). E' evidente che i soggetti interessati ad acquisire queste emissioni, che difficilmente avremo potuto annoverare fra il "popolo", ben potevano custodire in casa marenghi o altre monete d'oro di vecchio conio da consegnare in cambio del 50 lire cinquantenario. Il fatto che gli scudi e le monete d'oro a quel tempo non circolassero più, non significa che non fossero state tesaurizzate e comunque in possesso di qualche fortunato (e abbiente) cittadino. Quindi non trovo che la richiesta della Direzione del Tesoro fosse insolita o dovesse presupporre che sia gli scudi di vecchio conio che le monete d'oro fossero ancora in circolazione. D'altronde, se per pura ipotesi anche oggi la zecca dovesse emettere una moneta d'oro per collezionisti/numismatici chiedendo in cambio per la sua cessione monete d'oro del Regno, che problema ci sarebbe, per molti, a reperire tali monete? Le monete divisionali d'argento, ancora allo scoppio del conflitto mondiale erano sicuramente in circolazione. Tuttavia, a partire dal mese di aprile 1916, il prezzo dell'argento cominciò a salire vertiginosamente (vedi tabella seguente): E' quindi plausibile che già dal secondo semestre del 1916 le monete d'argento si fossero rapidamente rarefatte. D'altro canto, non possiamo neppure escludere che già per effetto dello scoppio del primo conflitto mondiale, a causa dei timori che accompagnano sempre i fatti bellici, la popolazione avesse già precauzionalmente avviato un'operazione di tesaurizzazione dell'argento, prima che fosse lo Stato (come poi, in effetti avvenne) a ritirare tale monetazione, comminando persino sanzioni penali a chi avesse fatto "incetta" di monete aventi corso legale (vedi decreto luogotenenziale del 1°.4.1917 n. 496 in G.U. 2.4.1917, n. 77). Francamente, pensare che le Tesorerie potessero fornire come resto gli scudi del '14 (dopo tutto ciò che abbiamo già detto anche proposito delle modalità di cessione dello scudo dell'11...) mi sembra alquanto improbabile. Ma, Ti chiedo, anche ammesso per assurdo che tali scudi fossero stati dati come "resto" dalle Tesorerie........in quel contesto storico chi sarebbe stato tanto sprovveduto da immetterli poi nella circolazione? E quanti "sprovveduti" avrebbero dovuto incontrare certi scudi del '14, tanto da circolare al punto da apparire oggi in BB o anche in conservazioni inferiori? Saluti. M.
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  49. Tutte le novità hanno il loro carico di sofferenza, ma nel contempo grandi idee.. Come per gli Impressionisti a fine ottocento, nessuno voleva fargli esordire, negandogli ogni luogo per esporre le loro opere rivoluzionare per il periodo, ma qualcuno comprese il loro ideale, la loro vera passione, ed apri le porte del proprio studio per concedergli l'opportunità di raccontare. Era il più grande, era il più libero, era uno come loro, era un genio, e come tutti i creativi aveva visto lungo. Il fotografo per eccellenza l'immenso Nadar, ebbe il coraggio di fare la prima mostra Impressionista nel suo studio. Durissima la critica del tempo insieme agli addetti ai lavori , ma la cultura invece diede loro ragione e consensi, e fu un trionfo.. La storia è ciclica.. Eros Nadar, pseudonimo di Gaspard-Félix Tournachon (Parigi, 6 aprile 1820 – Parigi, 21 marzo 1910) Particolare di un quadro di Claude Monet 1878
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