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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/11/18 in Risposte
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Buonasera cari piastristi, questa piastra mi è appena arrivata, ne avevo un'altra dello stesso anno ma questa è in conservazione superiore ed era ad un prezzo a mio avviso interessante. Mi piacerebbe avere un vostro parere, in particolare sul grado di conservazione. Cordiali saluti a grazie a chiunque voglia intervenire Silver5 punti
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Certamente, ma a distanza di qualche anno, la monetazione di Napoli non si ferma mai, sempre in evoluzione e sempre ricca di novità; il mio proposito è anche quello di arricchirne una nuova con l'integrazione di alcuni documenti di cui vado a "caccia" da tempo. Per il momento, mi auguro di aver svolto un buon lavoro da presentare a tutti gli appassionati e collezionisti. Caro @demonetis, poi come tu sai, all'appello mancherebbero anche alcune altre pochissime foto di monete che spero nel frattempo di ottenere, ma quelle più importanti ci sono, eccome se ci sono..... !! Approfitto per rivolgere un grazie a tutti Voi. Pietro Magliocca5 punti
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Appena ricevuto : Pietro Magliocca Manuale delle Monete di Napoli 1674-1860 D'Amico Editore Salerno 20185 punti
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Buongiorno, volevo segnalarvi l'uscita in questi giorni del "Manuale delle monete di Napoli 1674-1860" di Pietro Magliocca.4 punti
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La funzione di queste "polaccate" é proprio quella di produrre VOLUTAMENTE qualcosa che non ha riscontro sui pezzi originali e questo al fine di: 1) estendere la tipologia di distintivi collezionabili (con maggiore ritorno economico di chi li vende...) 2) creare pezzi nuovi e apparentemente "inediti", con conseguente entusiasmo dei collezionisti "scopritori" (ancora con la finalità del maggiore ritorno economico di chi li vende...) 3) rendere più difficoltoso il riconoscimento del falso giacchè, essendo un pezzo inventato di sana pianta, non esiste una catalogazione dei pezzi originali con cui confrontarsi: il falso confrontato con altro falso identico diventa quindi vero per tautologia (il tutto sempre nell'ottica di un maggiore ritorno economico di chi li vende...) Un falso di un pezzo vero te lo sgamano subito. Un falso inventato invece é "vero" in maniera autoreferenziale, ed essendo di fantasia é ontologicamente difficilissimo dimostrare che si tratta di falso (difficile fino a un certo punto: basta spogliarsi della foga del "I WANT TO BELIEVE" tipica del collezionista - e soprattutto del collezionista di parafernalia nazista, ed avere un minimo di occhio allenato, e si vede benissimo che questi oggetti sono totalmente incompatibili con una fabbricazione di quasi cento anni fa, avendo di converso pienamente le caratteristiche dei gingilli falsi fabbricati in abbondanza negli anni recenti...). Cordialmente, M.T.4 punti
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Ricevo, e riporto (quasi) integralmente, il parere di un grande amico e ancor più grande esperto di faleristica: "É una ... pseudonazista. Non é nemmeno la copia di un distintivo originale: 100% vaccata di fantasia, fatta in anni recentissimi (le fanno nell'europa dell'est...) per gabbare i voraci (e creduloni) collezionisti di memorabilia neonazista. La si é inventata prendendo un distintivo polacco di uno squadrone di ussari fondato il 23 luglio 1920 (a quello si riferisce la data), e rimpiazzando il teschietto dell'originale con la svastica (e la data non c'entra nulla col partito nazista, che é stato fondato a febbraio del '20). Ma - ripeto - non é un pezzo d'epoca poi modificato: é un accrocchio completamente fabbricato in tempi moderni, mettendo assieme - come ispirazione per la forma - pezi di antichi distintivi (chi ha fatto questa operazione probabilmente non ha nemmeno capito che "23-VII-20" rappresentava una data...). Un bel bagno in "fegato di zolfo", e la patina d'epoca é servita."4 punti
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Domani il grande giorno, l'evento degli eventi, vado a memoria non ricordo momenti storici per la numismatica Milanese e non come questo. L'impresa per antonomasia.. La scommessa delle scommesse.. Il dono dei doni, alla città, ai soci dell'AQDC, e a tutti i numismatici.. L'identità che si trasforma in esposizione permanete.. L'individuo che vince contro tutte le avversità possibili e immaginabili.. Il trionfo della divulgazione.. L'apoteosi della passione.. Un grande risultato per l'Associazione Quelli del Cordusio, Una grande vittoria per tutta la Numismatica... Un grande momento anche per il nostro FORUM...4 punti
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L'artista è Salvatore Fergola e il dipinto si riferisce all'evento dell'inaugurazione del bacino di Raddobbo 1852. La nave dovrebbe essere la "Vesuvio". Di seguito il dipinto più rappresentativo dell'artista, che impersono in tutto e per tutto l'identità Borbonica.. Inaugurazione della ferrovia Napoli Portici 18394 punti
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Ciao a tutti, volevo mostrarvi questo pezzo che mi ha davvero lasciato a bocca aperta...25mm!..argentatura presente all 80-90%...le foto non rendono davvero...domani, sole permettendo, magari ne metto altre. Tra l altro la mia prima di Diocleziano..e pagata poco per il pezzo che è...io considero Diocleziano il padre dello stile che io chiamo orientale..cioè quello che mi piace da morire... Spero piaccia anche a voi..io sto gongolando..3 punti
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Caro Eros, amico dal cuore grande e che hai condiviso con me gioie e dolori numismatici, se non crediamo in valori come quello che sarà presentato domani in cosa dobbiamo credere della nostra numismatica ? A gennaio 2010 scrivo qui su Lamoneta " Sogno numismatico " A maggio 2018 scrivo sempre su Lamoneta " Il sogno numismatico diventa realtà " C'è di mezzo oltre a 9 anni quel " diventa realtà "...e io nel 2010 non avrei scommesso un euro su tutto questo... E' la vittoria del crederci sempre, della tenacia, del provarci sempre, del lavoro, dei contatti, della comunicazione ma soprattutto nel credere che i valori di una comunità vanno oltre tutto e tutti e meritano qualunque battaglia, anche la più difficile e contrastata. E quindi pur tra mille difficoltà anche il massimo dei sogni può essere realizzato con Lamoneta tra l'altro teatro di tutto ciò... Ringrazio quelli, ormai non molti, che credono che si possa fare ancora anche per gli altri senza nulla in cambio, a loro un grande grazie per il sincero supporto, per la partecipazione a questa gioia collettiva per Milano e la nostra numismatica, domani sarà festa per tutti noi e per quelli che ci credono, come dici tu la grande scommessa è stata ormai vinta, Mario Limido3 punti
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Dici bene caro Pietro... A parte che questo era uno dei più grandi vedutisti del periodo, i Borboni erano un esempio per tutti per le loro scelte scrupolose sugli uomini della cultura del periodo che dovevano rappresentarli. Questo gli diedi ancor più prestigio in Europa, tant'è vero che la casata conquistò in breve tempo traguardi impensabili. E poi la monetazione e qui davanti a noi e al mondo... Imbattibili alcuni rovesci, per non parlare delle medaglie, opere scultoree e incisorie uniche e magistrali. Insomma che zecca, e che periodo magico..3 punti
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Quando domani mattina, per chi ci sarà di Lamoneta, mentre aspettate di salire al primo piano o fate il biglietto guardate entrando subito a sinistra, troverete quello che non vi aspettate e che passa sempre inosservato e rappresenta l'Ambrosiana, la lapide originaria dell'apertura al pubblico dell'Ambrosiana fatta costruire da Federico Borromeo e che riporta la data del 16093 punti
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Salve, segnalo : http://www.ilgiornaledellanumismatica.it/tornese-campobasso-moneta-sbagliato/2 punti
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Buonasera a tutti, questa medaglia sono riuscito invece a prenderla sulla Baia da un grande collezionista di cui ho letto un libro pochi giorni fa e ad un prezzo a mio avviso basso. Sono rimasto sorpreso perchè è veramente in buone condizioni, secondo voi che grado di conservazione potremmo assegnarle? Grazie a chiunque voglia intervenire. Silver2 punti
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Finalmente l'attesa è finita, domani mattina saremo i primi a vedere questa incredibile esposizione. A domani.2 punti
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Effettivamente é un'evento importante: splendide monete custodite da secoli nei cassetti della biblioteca ritrovano la luce e la possibilità di essere osservate, studiate ed ammirate, e questo per tutti i cittadini, non solo pochi eletti o per una cerchia ristretta di ricercatori. Milano, ancora una volta fa da traino di iniziative importanti e " l'asociazione quelli del cordusio", che in Ambrosiana si sente "di casa" in quanto sé nata e si ritrova tutte le domeniche davanti alla sua splendida entrata, si fa interprete di questa voglia (o necessità ?) di eventi importanti, per tutti coloro che vogliono respirare cultura.2 punti
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Non vedo L' ora di andare a letto stasera X potermi svegliare pronto domattina X la splendida mattinata che ci aspetta. Grande Cordusio, grandi Mario ed Eros. .....2 punti
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l’ultimo cavalluccio teatino entrato... mi è stato venduto come MIR419 ma credo di poter affermare che si tratti di una variante del MIR 420... bellino e piuttosto raro2 punti
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Ciao Rocco.sabato scorso ho assistito alla numerazione e firma dell'autore su ogni copia del manuale.Se ti può essere utile ti assicuro che il PROF. Magliocca ha pensato anche a te. Saluti Michele.2 punti
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Qualcuno sa spiegare il motivo per cui San Giorgio e il Drago ad un certo punto spariscono dalle monete inglesi? Io possiedo solo queste 4 monete nelle prime 2 c'è ancora nelle altre con un nuovo regnante non c'è più. È solo per un normale cambiamento grafico oppure c'è qualche cosa d'altro?2 punti
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Il mistero del Dollaro Continentale Il 4 luglio 1776, a poco più di un anno dagli scontri di Lexington (19 aprile 1775) che avevano segnato l'inizio della Rivoluzione Americana, i rappresentanti delle tredici colonie, fiduciosi dell'esito del conflitto, approvarono la Dichiarazione d'Indipendenza. E per mostrare al mondo che era nata una nuova nazione sovrana, il Congresso Continentale diede il via a un piano per produrre le prime monete che potessero dirsi totalmente americane. Nacque così il Continental Currency, o Continental Dollar, una moneta che, dopo quasi 250 anni, resta ancora per molti versi avvolta nel mistero. Nessuno sa con esattezza chi l'abbia disegnata, forse Elisha Gallaudet al dritto, e si dice che Benjamin Franklin abbia suggerito il disegno del rovescio. Nessuno sa dove sia stata coniata, e da chi. Nessuno sa quante ne siano state coniate. E' incerto anche il suo status ufficiale, i documenti del Congresso Continentale, infatti, non indicano in maniera conclusiva che si sia trattato di una moneta autorizzata dal governo. E chiunque abbia messo mano alla realizzazione dei conii (sicuramente più di una persona), in apparenza non sapeva scrivere correttamente la parola "currency". Nei vari esemplari conosciuti, infatti, essa risulta scritta in tre modi differenti: curency, currencey, e quello corretto, currency. Chiunque l'abbia disegnata, dovunque sia stata coniata, e in qualunque modo sia scritta, la sua importanza risiede nel fatto che si tratta della prima moneta d'argento delle dimensioni, del peso e del titolo di un dollaro (ovvero, di un pezzo da otto), proposta negli Stati Uniti. E anche se la parola "dollaro", così come qualunque indicazione di valore, non compare da nessuna parte, ha a buon diritto meritato il nomignolo di Continental Dollar. Il nome ufficiale, invece, come scritto sulla moneta stessa, è Continental Currency (nelle varie grafie). Oltre a questo, la moneta mostra, nel giro esterno del dritto, la data 1776, e in un giro più interno la parola latina FUGIO, un riferimento alla fugace natura del tempo, e, ma solo in alcuni esemplari, la legenda, sempre in latino, EG FECIT. Le iniziali EG starebbero, e su questo sono tutti d'accordo, per Elisha Gallaudet, uno dei più importanti incisori dell'epoca coloniale, che riciclò gli stessi disegni da lui usati per alcune banconote: al centro, una meridiana sotto i raggi di un sole splendente dalla faccia tonda, sotto la meridiana, le parole MIND YOUR BUSINESS, non un ammonimento a tenere il naso fuori dagli affari degli altri, ma a focalizzare tutta l'attenzione sui propri. Il rovescio, come detto probabilmente suggerito da Franklin, mostra una catena di 13 anelli, ognuno dei quali riporta il nome di una colonia, e al centro AMERICAN CONGRESS e WE ARE ONE. Della moneta furono realizzati esemplari in argento, ottone, rame e stagno, tutti da considerarsi come patterns, campioni. Ci sono poi gli esemplari, e sono la grande maggioranza, realizzati in una lega simile al peltro (anche quello in foto), che vennero immessi nella circolazione con lo scopo di sostituire le banconote da un dollaro dallo stesso disegno che non furono mai emesse. Avevano un piccolo valore intrinseco, che li rendeva più "solidi" di una banconota, pur valendo meno di un pezzo da otto. Il valore di questi pezzi, oggi, è invece ovviamente elevato, e questo ha fatto sì che proliferassero falsi di ogni tipo, dalle patacche stile "merendine" ai più raffinati, difficilmente distinguibili dagli originali, i quali vanno acquistati solo se debitamente certificati come tali. petronius2 punti
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Carissimo amico continua anche tu così. Sono stato in questi giorni un po' assente .. motivi di famiglia ma il gruppo d'argento lo seguo sempre. A rileggersi2 punti
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Per il secondo week-end consecutivo mi recherò a Milano per motivi numismatici. La settimana scorsa per la giornata della SNI e domani all'Ambrosiana. Quasi quasi chiedo la cittadinanza onoraria... Quando ci sono eventi di questo livello, qualche piccolo sacrificio è più che giustificato!2 punti
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I forgot no die links to authentic specimens in museums or old collections exist. Reverse die is published in Price as fake, too. F6 Picture in Price is really bad. I rely on Price and Experts at IAPN IBSCC that the coins from this dies are fake from modern dies, but if there will be ever new evidence for authenticity I would of course be willing to change my mind. I hope we can finish this. I would never ever upload a coin to forgerynetwork if it is not 100% sure that it is fake and more important is that I can actually prove that the coin is fake. If you pretend that an authentic coin is fake you harm a dealer or auction house so they can sue you for libel and if they were not able to sell the coin and if they can prove that they would have sold the coin if you would not have condemned the coin they can claim compensation (for damages) . I only added the stater to forgerynetwork because I was confident that it is 100% fake. I was not sure enough if Messana tetradrachm and Leontinoi and didrachm Gela are really fake so I did not add them to forgerynetwork. I think that dealer and acution houses and collectors should work together against fakes because they are actually their enemy.2 punti
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Bel colpo! Complimenti amico per il tuo primo follis di Diocleziano ma soprattutto mi sta piacendo la tua passione di collezionare follis argentati. Continua così! ??2 punti
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Sei il benvenuto! Probabilmente troverai anche @Zenzero al mio stand che prova a tirare via il suo polpaccio dalla mia bocca2 punti
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per ora il poco (e senza grosse pretese) che ho pubblicato lo puoi leggere qui: https://independent.academia.edu/albertoghiraldo grazie per l'incoraggiamento @gpittini te sai quanto io ci tenga a questo settore della numismatica! ...e sai anche bene (per averlo sperimentato in prima persona) quanto materiale ci sia da organizzare anche per un "semplice" articolo divulgativo! Ma non temete... prima o poi arriverà!!!2 punti
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Molto bella la copertina! @Rex Neap, dal sottotitolo si deduce che ci saranno altre edizioni. Confermi?2 punti
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Overbooking totale per questo incredibile e storico evento, avranno accesso solo i segnati con nome e cognome nella lista presentata e che hanno aderito e voluto esserci credendoci da subito a questa prestigiosa giornata, anche non solo soci, ma anche lamonetiani e cittadini appassionati. Indubbiamente, rimanendo in campo numismatica, l'operazione più difficile in assoluto a cui ho assistito, nel 2010 non ci avrei scommesso un euro eppure...a volte uomini motivati, che perseverano con dedizione e lavoro ce la fanno, ma la cosa più importante è che l'obiettivo è stato centrato per la comunità, per collettività, per le future generazioni, questo è il nostro credo, nulla vogliamo in cambio, se ci saranno grazie come in tutti gli interventi di lunedì sera di politici, associazioni, autorità, Ambrosiana per l'Associazione Culturale Quelli del Cordusio, quelli indubbiamente però ci faranno piacere...2 punti
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Non vedo assolutamente nulla in comune tra questo Euro e il 5 lire della discussione. Questa monetina tedesca è stata semplicemente presa per i bordi con una pinza i cui denti hanno inciso il bordo della moneta. Il 5 lire, e mi pare che ancora la cosa non sia abbastanza chiara, presenta la scaletta completamente in rilievo e non c'è alcun punto dove il materiale si sia abbassato rispetto ai campi, come succede quando ci sono escrescenze da urto. Se io schiaccio con una pinza una pezzo di metallo, creo dell creste che non nascono dal nulla, ma derivano dallo spostamento del metallo dai campi adiacenti, creando quindi una alternanza tra metallo in rilievo e metallo più basso. Idem per la caduta accindentale di una moneta di taglio. La moneta della discussione, che è un clashed die acclarato e stranoto, tra i rilievi della scaletta ha i campi assolutamente regolari.2 punti
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buona sera, L'ultimo 5 sembra un po' sfuocato, copia ed incolla? lavoro con paint? fotomontaggio? sostituendo il 6 della seconda banconota?2 punti
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Buonasera a tutti, Aggiungo in collezione dopo tanto tempo un 5 Tornesi di Ferdinando IV, 1798 con P sotto lo stemma. È stato amore a prima vista, lo volevo e l'ho preso, ma non prima di aver chiesto lo sconto al venditore Oggi è arrivato e l'ho subito tolto dalla perizia, eccolo insieme agli altri due.2 punti
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E' di oggi la notizia che per la prima volta dal 1943, il premio Nobel per la Letteratura non sarà assegnato. L'accademia di Svezia, dopo lo scandalo molestie sessuali e l'indagine per gravi irregolarità finanziarie, ha deciso di annullare la premiazione del 2018. La medaglia dei premi Nobel, una breve cronistoria riportata in alcuni articoli. Una medaglia, un diploma e una somma di denaro (8 milioni di corone, all'incirca 900 mila euro) è ciò che si porta a casa chi si aggiudica il premio Nobel. Ma com'è fatta l'ambita medaglia di Stoccolma? Le medaglie per i Nobel per la Chimica, Fisica, Letteratura e la Medicina sono tutte uguali tra loro, ma diverse da quelle per la Pace e per l'Economia. In comune hanno però le dimensioni - 66 millimetri di diametro - e il fatto che fino al 1980 sono state tutte realizzate in oro 23 carati, del peso di 200 grammi. Da allora, si è passati ad utilizzare oro 18 carati e un peso di 185 grammi per la medaglia di Economia e 175 grammi per tutte le altre. Le differenze stanno poi nell’essere state disegnate da artisti diversi: Erik Lindeberg, scultore svedese, per le medaglie di Chimica, Fisica, Medicina e Letteratura; Gustav Vigeland, scultore norvegese, per la medaglia alla Pace; Gunvor Lundqvist Svensson, scultore svedese, per l’Economia. Tutte, in differenti stili a seconda della mano dell’artista che le ha realizzate, raffigurano sulla parte anteriore il ritratto di Alfred Nobel e gli anni della sua nascita e della morte in latino – NAT-MDCCC XXXIII OB-MDCCC XCVI. Sul retro delle quattro medaglie disegnate da Lindeberg è poi inciso il nome del Nobel e la scritta: “Inventas vitam iuvat excoluisse per artes” (“Cerchiamo di migliorare la vita attraverso le arti”). I simboli raffigurati variano a seconda delle rispettive istituzioni di premiazione. Il retro della medaglia per la Pace raffigura un gruppo di tre uomini a voler rappresentare un legame fraterno, con la scritta “Pro pace et fraternitate gentium” (“Per la pace e la fratellanza degli uomini”). Inciso poi sul bordo della medaglia “Prix Nobel de la Paix”, il nome del Nobel e l’anno di premiazione. Sul retro della medaglia per l’Economia è raffigurata la stella polare, emblema dell’Accademia Reale delle Scienze. Anche in questo caso il nome del Nobel è inciso sul bordo della medaglia. Proprio questa scarsa visibilità del nome del “laureato” è stata la causa di uno scambio di medaglie nel 1975. Erano gli anni della guerra fredda quando il russo Leonid Kantorovich vinse il Nobel per l’Economia e l’americano Tjalling Koopmans quello per la Pace. Solo dopo quattro anni di sforzi diplomatici le medaglie scambiate tornarono nelle mani dei legittimi proprietari. Ogni vincitore ha la possibilità di richiedere fino a tre riproduzioni della medaglia per uso personale o per donazioni a musei o università. La medaglia è identica all’originale, ma realizzata in bronzo placcata in oro e non è vendibile al pubblico né alle istituzioni. Alcuni conii della medaglia. Alcune curiosità. Il problema è che non sempre questi importanti riconoscimenti finiscono incorniciati a una parete. Alcune volte si trovano a vivere storie decisamente più avventurose. Il caso più recente è quello del fisico novantaduenne Leon Lederman, che ha messo all’asta la sua medaglia venduta poi per 765 mila dollari il 28 maggio scorso. «È stata da qualche parte su uno scaffale per almeno vent’anni – ha detto Lederman – e ora venderla mi sembra la cosa più logica da fare». Più eclatante è il caso di James Watson che ha venduto all’asta la sua medaglia per farsi pubblicità e tornare alla ribalta, dopo essere stato allontanato dalla comunità scientifica in seguito alle sue dichiarazioni sul quoziente intellettivo degli africani. La medaglia è stata acquistata per quasi 5 milioni di dollari dal miliardario russo Alisher Usmanov, che l’ha poi restituita a Watson perchè riconoscente degli sforzi che lo scienziato ha fatto contro il cancro, malattia che ha causato la morte del padre di Usmanov. Ci sono invece Nobel che hanno ceduto la propria medaglia per scopi umanitari. È il caso di Luigi Pirandello, che nel 1935 la donò in occasione della raccolta d’«oro per la patria», e di Niels Bohr, che nel 1940 donò il ricavato a sostegno della resistenza finlandese. A volte, invece, a sbarazzarsi della medaglia sono gli eredi del premiato. Quella di Francis Crick, ad esempio, ha fruttato oltre 2 milioni di dollari alla nipote Kindra, che ne ha poi devoluto parte al centro biomedico intitolato allo zio. Solo 47 mila dollari è stato invece il valore attribuito alla medaglia del figlio di Niels Bohr, Aage, anch’egli fisico. Ma è andata ancora peggio agli eredi dello scrittore William Faulkner, che non ricevettero alcuna offerta. Sempre a proposito di eredi, è successo anche che la medaglia d’oro diventasse addirittura motivo di “guerra” giudiziaria tra loro. Quello che stupisce è che in questo caso si tratta di un Nobel per la pace, e non uno qualunque: nientemeno che Martin Luther King. Brian Schmidt è stato bloccato all’aereoporto di Fargo, Nord Dakota, per il contenuto “sospetto” della sua valigia: la medaglia in oro ricevuta a Stoccolma (Creative commons tramite Wikipedia) Altre volte ancora la medaglia “viaggia” tra Stati e continenti. Quella di Carlos Lamas, premiato per la pace nel 1936, ha letteralmente fatto perdere ogni traccia di sé dopo la morte del Nobel. È ricomparsa nel 1993 in un banco dei pegni del sud America ed è poi passata per le mani di diversi collezionisti, per essere battuta, infine, all’asta a Baltimora (USA), l’anno scorso, per 1,6 milioni di dollari. I Nobel Niels Borh e George de Hevesy sono i protagonisti della storia più avvincente: in tempo di guerra hanno dissolto in acqua regia le due medaglie in oro dei colleghi Max von Laue e James Franck Infine, c’è la storia, degna di un film d’azione, di altre due medaglie, quelle dei Nobel per la fisica Max von Laue e James Franck. Era il 1940, l’inizio della seconda guerra mondiale, e in Germania vigeva il divieto assoluto di far uscire oro dal Paese. I due fisici riuscirono lo stesso a mandare le loro medaglie al collega Niels Bohr in Danimarca per salvarle dalle razzie naziste. Quando però le truppe tedesche giunsero a Copenaghen, le due medaglie espatriate (e per di più appartenenti a un ebreo e a un oppositore al regime nazista) diventarono come due sentenze di morte. Bisognava farle sparire. Nasconderle era rischioso e distruggerle quasi impossibile vista la stabilità chimica dell’oro. Fu il genio del chimico George de Hevesy, che di lì a tre anni avrebbe ricevuto anch’egli un Nobel, a trovare la soluzione… quella chimica, adatta a “tramutare” in un pomeriggio i 23 carati di entrambe le medaglie in un liquido giallo pesca. Tre parti di acido idrocloridrico e una parte di acido nitrico, in altre parole acqua regia concentrata. È questo l’unico solvente in grado di allentare i legami chimici che tengono insieme in modo tanto stabile gli atomi d’oro. Il liquido color pesca fu quindi lasciato da Hevesy su uno scaffale in un’anonima boccetta da laboratorio. Là rimase indisturbata per oltre cinque anni, fino a quando, a guerra finita, Hevesy potè tornare e invertire la reazione chimica. L’oro ricavato fu inviato alla Nobel foundation di Stoccolma che ricostituì le medaglie e le restituì successivamente ai legittimi proprietari. Sperando di aver fatto cosa gradita. PB1 punto
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Buongiorno Volevo mostrarvi un gadget delle elezioni politiche del 1958. 5 lire placcate in oro, un bel fior di conio. Quando si dice comprare il voto...1 punto
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Ciao Alain Il 1735 con il 1740 solo le più facili da trovare, comunque bellissimo diritto! Queste monete si trovano in buona lega che si conserva bene per fortuna.. Il rovescio ha qualche corrosione in più.. ma data ben visibile! Bella monetina!1 punto
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@Nicolò moneta buona, in bassa conservazione che non giustificherebbe la spesa per la perizia. Piuttosto, secondo me, è da farle un bello shampoo per togliere lo sporco, che mi sembra abbondante, unitamente ad un inizio di ossidazione (vedi al D/ zona orecchio, guancia, collo).1 punto
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Ciao. Davvero curiosa la rigatura sul contorno. Trattandosi di scudo battuto a Roma nel 1870 verrebbe da pensare che in zecca possano aver utilizzato un tondello destinato alla moneta da 5 Lire di Pio IX che, come è noto, recava il contorno godronato. La godronatura avveniva in un momento antecedente alla coniazione vera e propria e dunque potevano esserci delle scorte nella zecca romana di tondelli già godronati e pronti da coniare. A quel punto, dovendo sottoporre il contorno del tondello alla nuova legenda prevista dalla monetazione del Regno d'Italia, si può pensare che in zecca abbiamo ritenuto conveniente utilizzare i tondelli già pronti eliminando la zigrinatura (ma, a quanto pare, ne è rimasta ancora traccia...) per poi procedere all'incisione della nuova legenda sul contorno e, finalmente, alla coniazione vera e propria dello scudo. E' una teoria che, quanto meno, potrebbe spiegare le ragioni della presenza di quanto rimane della rigatura sul contorno. Saluti. Michele1 punto
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Quell'aggeggio in orizzontale leggermente inclinato verso l'alto è la spada del guerriero e non qualcos'altro di suo, vero?1 punto
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secondo me voleva fare il ritratto di Cesare anche se involontariamente potrebbe anche andare bene per Claudio.1 punto
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Mah, un conto è se consideriamo questa moneta un aborto di zecca, nel senso di moneta fallata, finita nel rottame e poi fatta uscire illecitamente e rivenduta sul mercato numismatico (ammesso sia stato questo il suo destino); in quanto tale potrei darle un valore (non certo personalmente perchè per me sono solo rottami senza valore, ma glielo assegnerei vedendo quelle che sono le tendenze del mercato numismatico), esattamente come lo può avere qualsiasi altro aborto di conio, ma in collezione finirebbe solo se si è interessati a questo tipo di tondelli. Se invece parlamo di voler assegnare a questa moneta una collezionabilità in quanto moneta tout court, francamente rimango molto perplesso. E' un tappabuchi e nulla più, e in quanto tale vale poco più che una riproduzione. In ogni caso parliamo di un'ordine di poche decine di Euro.1 punto
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Di fronte al 2 E del Belgio per la gg dei bambini scomparsi ogni critica all estetica e lecita ?1 punto
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5,79 g. 30,57 mm Sul dritto, il ritratto un po 'logoro; Per il resto, penso che sia un bela moneta. Grazie per la collaborazione. Saluti1 punto
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Ma no, non credo. Comunicheranno semplicemente un link, attraverso cui si potrà poi inserire, nel passaggio successivo, la propria mail e il PIN, al fine di accedere al pagamento con carta di credito. Secondo me è davvero una novità molto funzionale, in quanto significherà ridurre drasticamente i tempi d'attesa: niente registrazione ordine e niente prelievi... Provvederemo personalmente al versamento! Non è roba da poco!1 punto
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BASILICA APOSTOLORUM S. NAZARO IN BROLIO o BROLO. (Porta Romana) Basilica detta di Porta Romana o degli Apostoli, fondata da S. Ambrogio nel 382. Non si hanno notizie della nascita di questo LUOGO PIO, se aggregato come l'ospedale dei Pellegrini, o come la Confraternita della Carità dei Vivi e dei Morti. D/. I SS. Apostoli, teste aureolate, S. Pietro con le Chiavi, S. Paolo con la spada, in esergo S. P. S. P. R/. Abbreviato: BASILICA APOSTOLORUM SAN NAZARO IN BROLO.1 punto
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Canzone che 5 anni dopo dalla sua uscita si trasforma nella meravigliosa "Alta marea" cantata da Venditti già inserita nel post 482, la versione originale è del 1986 ed è cantata da un gruppo australiano, è ugualmente molto bella e si intitola Don't Dream It's Ove.1 punto
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New entry, il Catalogo " Le monete della Zecca di Milano conservate nel Medagliere della Veneranda Biblioteca Ambrosiana ", di Giancarlo Alteri pubblicato grazie al contributo dell'Associazione Culturale Quelli del Cordusio1 punto
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Buongiorno, piccolo acquisto domenicale... La conservazione non è un granché ma per 65€ credo che ci si possa accontentare, o no? Appah1 punto
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