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  1. Roberto94

    Roberto94

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  2. Layer1986

    Layer1986

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  3. Legio II Italica

    Legio II Italica

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  4. mariov60

    mariov60

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/10/18 in Risposte

  1. Posto questa "monetina" da 10 tornesi 1841testa grossa, anche se stavate parlando di piastre ma mi è stato chiesto di postarla. È una delle monete più belle della mia collezione, la patina però è un po' più bella dal vivo che in foto.
    7 punti
  2. ecco la publice ? credo apprezzerete
    4 punti
  3. Buon pomeriggio Agli inizi del mese di agosto, parecchi organi di stampa hanno lanciato un grido di allarme riguardante il mercato del pesce di Rialto; poca affluenza, poca vendita di pesce fresco; meglio chiuderlo? Dei 18 banchi che lo componevano solo una decina di anni fa, oggi ne sono rimasti la metà ed un paio sono in vendita; sono forse cambiate le abitudini alimentari dei veneziani? Decisamente no; il problema è che i veneziani si sono ridotti al lumicino, strozzati da una marea di turisti che non hanno bisogno di acquistare pesce e forse nemmeno latte, pane, carne e tutto quello che serve per preparare il pranzo e la cena; a loro interessa trovare collane, braccialetti, orecchini e animaletti di vetro di Murano (quando non sono di produzione cinese), le improbabili gondole con il carillon, le maschere, i pizzi ed i merletti e tanti “ricordini paccottiglia”. Già qualche mese fa l'Associazione “I Tolomazi”, che raccoglie circa una decina di agenzie di viaggio che operano a Venezia, ha fatto una fotografia impietosa del turismo che oggi soffoca la città e l'abusivismo di sedicenti guide turistiche che, “in nero”, accompagnano quotidianamente centinaia di comitive e le cui competenze culturali sono tutte da dimostrare. Non è questo il luogo per sviscerare queste problematiche, ma ciò che mi ha incuriosito è stato soprattutto il termine “Tolomazi”; chi sono, o meglio chi erano? Bisogna ritornare alla Venezia medioevale, quella Venezia già allora cosmopolita, che vedeva frotte di viaggiatori stranieri che, a Rialto, andavano a commerciare. C'era chi vendeva le proprie merci e chi acquistava i prodotti rari, esotici e preziosi che facevano di quella parte della città, il mercato del mondo. C'erano anche i pellegrini che volevano raggiungere Gerusalemme e che preferivano partire da Venezia, perché qui trovavano sicuri, frequenti e regolari trasporti marittimi; c'erano anche, seppur in minor misura, i turisti che volevano visitare la città, soprattutto le sue chiese e le importanti reliquie in esse contenute. In attesa di perfezionare i propri commerci o di imbarcarsi su qualche galea per la Terra Santa, tutti questi viaggiatori sostavano in città per parecchi giorni, anche settimane e chi li aiutava nel gestire le tante incombenze che necessitavano? I Tolomazi (etimologia sconosciuta!). Veri e propri assistenti turistici ante litteram, erano un numero chiuso di persone che dipendevano dall'ufficio dei Cattaveri ( da catar, corruzione dialettale veneziana del verbo prendere); a questo ufficio era infatti demandato, oltre ai controlli fiscali, la facoltà di inquisire chi praticava l'usura, la repressione al contrabbando, ma aveva anche il compito di impossessarsi dei beni dei debitori dell'Erario e di rivendicare a se tutti i tesori trovati per terra e per mare. Grazie alle “cure” dei Tolomazi, il viaggiatore veniva guidato perché potesse trovare un alloggio consono al suo censo, veniva indirizzato verso i cambiavalute più affidabili, veniva accompagnato nella visita alla città e per girare tra negozi ed anche aiutato negli acquisti e nella scelta della galea con la quale recarsi a Gerusalemme. Non ho trovato riferimenti circa la loro retribuzione, ma penso che, probabilmente, avessero una percentuale codificata sulle spese che il pellegrino effettuava presso gli esercizi consigliati; scrivo questo perché è certo che l'ufficio dei Cattaveri poteva sanzionarli se il loro operato nei confronti dei viaggiatori era irrispettoso o asfissiante o se effettuavano malversazioni a loro danno. Venezia teneva particolarmente alla promozione di una sua immagine positiva; era impensabile che i viaggiatori, una volta ritornati in patria, potessero screditarne l'accoglienza e non elogiarne i servizi offerti; gli eventuali commenti negativi dovevano essere ridotti al minimo. Se questo non è marketing ...... saluti luciano
    3 punti
  4. Complimenti per le piastre @motoreavapore @Rocco68 e conplimenti per il 10 tornesi testa grande a @Roberto94 Aggiungo le foto della mia piastra 1858. Scusate per le foto ma non riesco a fare di meglio. Saluti Angelo
    3 punti
  5. Nel gennaio dell'85 io ero a Udine, caserma Spaccamela (e chi c'è stato sa di cosa si parla...) la bora portava il vento a -30°C e, dopo i primi principi di congelamento, le guardie vennero portate dalle 2 ore ai 20 minuti...situazione comunque insopportabile, appena compensata da vecchi pastrani (cappotti militari) polverosi e malandati...le giacche a vento? Sconosciute ai magazzini militari... Eppure, come cantava Vecchioni "ma dammi indietro la mia 600, i miei vent'anni e una ragazza che tu sai..." Dopo 33 anni anche quei giorni oggi appaiono come più semplici, vaghi e leggeri. Un caro saluto Mario
    2 punti
  6. Quattrino anonimo di Pesaro con San Terenzio emesso per Guidobaldo II della Rovere. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ROVGS/7 Ciao Mario
    2 punti
  7. Salve @odjob , a parte il bellissimo libro di Toffanin , leggi anche una breve storia sulla zecca di Mediolanum : https://it.wikipedia.org/wiki/Zecca_di_Mediolanum Non capisco il RIC in base a quali prove indichi alcune monete di Volusiano come emesse a Milano .
    2 punti
  8. Mi sono regalato questo che dite ?
    2 punti
  9. Ieri mattina, pescate in ciotola a 1 euro l'una: 1 krona 1946 e 1963, 1 gulden 1955.
    2 punti
  10. Buonasera, perdonatemi ma leggo solo ora. Posto la foto della mia 23, l'ultima entrata. Al momento ho: 1622 1622 arsenale 1622 MC/p 1622 publice 1623 Mancano un altro paio dai
    2 punti
  11. Proprio qui sta il contrasto europeo, nelle guerre precedenti novecentesche (e non solo!). Ma perchè proprio queste in particolare, o comunque poche altre prima di esse? Molto semplicemente perchè la memoria storica scema piano piano. Si potrebbe addirittura tracciare un grafico dell'andamento di un fatto storico che perde (in genere) interesse nel corso del tempo e solo talvolta ripreso da abili politici per rivangare qualche fattaccio. Dopo queste guerre è presente questa grande divisione con il passato, dove per la prima volta gli stati che si sono combattuti si ritrovano tutti seriamente danneggiati, e si ritrovano nel giro di pochi mesi con americani e sovietici nei propri stati, ad evitare collassi economici e via dicendo. Così diciamo che nel giro di pochi anni i maggiori stati europei si alleano economicamente, per far fronte a un america che si afferma questa volta definitivamente superiore in tutto e per tutto. Gli accordi europei convergono in alleanze, con formazione di un commercio interno senza dazi, fino ad una moneta comune, il nostro euro. La storia è ben più complicata, ma devo stringere per poter dire perchè questa unione politica e monetaria non si può ancora definire un successo e necessariamente un vantaggio, per i singoli stati. La storia ci insegna che il termine europa nasce molto prima del secolo breve. La parola sarà inventata a fronte di un nemico comune, e qui gli i regni "europei" si vedranno costretti ad una alleanza. Consiglio questo video per capirci un pò di più: https://www.youtube.com/watch?v=lM0IrrgRPu4&t=1786s Per arrivare ad una conclusione e non dilungarsi, dovremmo chiederci se uno stato come il nostro o quello di un qualsiasi stato membro sia pronto dopo svariati secoli di sovranità e di conflitti con altri stati, ad una convivenza "pacifica" ed EQUA, con tutti gli stati membri. Contiamo che stati hanno origini millenarie e non mi sembra il caso di banalizzare su "nazionalismi" perchè rendersi conto di essere parte attiva del proprio stato provando a valorizzarlo non è un difetto ma bensì un pregio. Così chiudo dicendo: abbiamo davvero tutti noi stati membri un ideale da perseguire insieme in "armonia" con un coeso senso "democratico" a guidarci? Sempre parlando dell'europa che viviamo e non di quella in cui vorremmo vivere. PS. Lungo e dispersivo, ci sarebbe troppo di cui parlare, scusate. Un saluto.
    2 punti
  12. RI-condivido, proprio perché siamo in tema... Questa mia Piastra del 1858. Ricordo un altro conio mostrato tempo fa da @Filippo Pellizzaro Lettere grosse al dritto, Quattro Pallini nello stemma del Portogallo, Assenza di punteggiatura al rovescio, Aquilette rovesciate.
    2 punti
  13. La moneta molto rara (NAC 88) raffigura sul diritto il gigante Talo con una pietra in entrambe le mani. Secondo il mito, Talo era un gigante di bronzo incaricato da Minosse di sorvegliare l’isola, mettendo in fuga i nemici che tentavano di sbarcarvi scagliando enormi pietre contro di loro o anche, dopo essersi buttato nel fuoco fino a una temperatura molto elevata, schiantandosi su di essi stritolandoli e bruciandoli. Greek Coins Phaestus Stater circa 300-270, AR 11.32 g. T – AL – WN Naked Talos, with spread wings, standing facing and holding stone in each hand. Rev. FAISTIWN Bull butting r. Svoronos, Créte, pl. XXIV, 24 (these dies). Le Rider, Monnaies Crétoises, pl. XXIV, 4 (these dies). Dewing 2080 (this obverse die). Extremely rare and among the finest specimens known. A very interesting and unusual obverse representation struck in high relief on unusually good metal. Lovely old cabinet tone and extremely fine Ex Leu 22, 1979, 113 and Triton III, 1999, 464 sales. From the M. A. Sinton collection. In the early history of the Greeks the island of Crete was of great importance: not only did tradition identify it as the birthplace of Zeus, but the island's Minoan culture was one of the earliest literate civilizations of Greece. Unfortunately, the early Minoan culture had suffered nearly complete destruction by 1200 B.C. and the island never recovered its former Bronze Age glory. Even after Greece emerged from its Dark Age, Crete was underdeveloped. Indeed, the Cretans did not strike their first coins until at least a century after their trading partners in Central Greece. With a distinctive culture and relative isolation, however, it was certain that when the Cretans began to produce coinage, something intriguing would result. Probably the main reason the Cretans had not issued coins earlier in their history was because they had no indigenous sources of gold and silver so they had to rely entirely on external sources. Before the time of Alexander III the main supply of coin silver was the ‘turtles’ of Aegina, the powerful maritime state which had established a colony on Crete at Cydonia. Most early Cretan coins are overstruck on Aegina ‘turtles’ and then later Cretan coins often are overstruck on the earlier Cretan coins, thus producing a third generation of coinage from one planchet. In this respect Crete was truly an island economy, as there was intensive recycling of coinage and little evidence for the export of its own coin types. With the decline of Aegina, and the rise of the Macedonian Kingdom under Philip II and Alexander III, many new coin types were imported to Crete. Fuelled by a need to replace the dwindling supply of 'turtles', and inspired by the return of Cretan mercenaries from abroad with pay in hand, Crete was poised for a quantum leap in its coinage. The most prolific Cretan issues were struck at 28 mints in the period 330-280/70 B.C., made possible by the campaigns of Alexander and the wars of his successors, all of which provided wealth and opportunity for Cretan mercenaries. Many Cretan issues are either remarkably original or blatantly imitative of other Greek coins. The level of artistry employed varied so greatly as to contain true masterpieces and barbaric atrocities with inscriptions that often are retrograde. This is equalled in no other area of Greek numismatics and is one of the most engaging aspects of the island’s coinage. The most remarkable engraving on Crete was done for the city of Phaestus, which produced a series of tetradrachms of great artistry and typology during the first 50 years of the Hellenistic period. The reverses – as here – usually show a bull, but the obverses depict a variety of subjects, including Heracles seated or attacking the Lernean Hydra, the local hero Velchanus seated, and a naked, winged male figure (Talus) holding two round stones, one of which he prepares to hurl. Talus was a fearsome, winged creature made of bronze who circled the island three times a day in performing his duty to Zeus, who had sent him there to protect Europa. When Talus encountered anyone attempting to land on the island he would capture them and subject them to a fire, into which he would willingly leap, deriving great pleasure in the pain he caused. Though usually successful in his efforts, when he tried to prevent the Argonauts from landing Talus perished, either from the use of witchcraft or a well-aimed arrow from the bow of Heracles.
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  14. Comincio io con la mia piastra del 59.
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  15. Per la zecca di Pesaro è una delle monete piu frequenti e più facili da reperire. Mario
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  16. Salve a tutti. Premetto di aver scorso il forum prima di postare .. per verificare se il mio argomento fosse stato già trattato. Volevo portare alla vostra attenzione questa moneta e chiedere il vostro aiuto. Io l'ho identificata come un asse Giano bifronte/prora di nave. Si, lo so, purtroppo la moneta è difficilmente leggibile e la foto che ho fatto non aiuta!! La mia perplessità è che il suo peso è di 19 grammi… il che non la rende troppo leggera per essere di riduzione onciale (27 gr circa) e troppo pesante per essere semionciale (13 gr. e spicci). Il suo diametro è di mm 30 circa. Posso chiedervi un parere? Mi scuso ancora per la qualità della foto .. cercherò di farla meglio in futuro con mezzi migliori!! Grazie in anticipo Flaminius
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  17. Ci tenevo troppo, profuma di storia come non mai ?
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  18. Dico che sei coerente:sei di MILANO ed hai acquistato un libro sulle monete di MILANO.Il problema sussisterebbe se tu avessi acquistato un libro sulle monete di ROMA
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  19. dalla pagina facebook dell'ufn Le monete da 5 euro monometallico (Bronzital) della serie "Zodiaco", in vendita dal 20 settembre 2018, possono essere raccolte -con l'apposita capsula- all'interno di questo elegante box. PIANO EMISSIONI: 2018: Ariete e Toro 2019: 4 segni zodiacali 2020: 3 segni zodiacali 2021: 3 segni zodiacali e dal sito il cofanetto https://www.ufn.sm/it/cofanetto-per-contenere-le-12-monete-zodiaco.html Tiratura 2500
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  20. Dopo avervi introdotto al deposito di Langtoft I (o Langtoft A), è arrivato il momento di vedere un po' più in dettaglio anche il secondo ripostiglio denominato Langtoft II o B: In associazione con le monete sono stati rinvenuti anche de frammenti ceramici in argilla grigia del vaso che conteneva il deposito. Il report in oggetto mi è stato gentilmente girato dal prof. Abdy mentre C P Barclay, Simon Holmes e Lucy McCartney si sono occupati dell'identificazione delle monete. Arrivando a noi, sono riuscito a recuperare un esemplare di Costantino, zecca di Londra, proveniente dal ripostiglio in questione (perdonate le foto indegne ma attualmente ho solo quelle dell'inserzione di vendita): Il nummo in questione, RIC 185, è catalogato al n. 19 del ripostiglio: D\ "CONSTANTINVS AVG", busto elmato e corazzato a d. R\ "VIRTVS EXERCIT", due prigionieri seduti alla base dii uno stendardo con iscritto "VOT XX"; all'esergo sengno di zecca "PLON" Appena arriva il pezzo, provvederò a caricare foto migliori.
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  21. Purtroppo le Unioni di realtà diverse portano quasi sempre a esiti disastrosi e conseguenze anche peggiori. Esempi nel Mondo ce ne sono miriadi ma senza andare lontano basti guardare cosa è accaduto quando è stata sciolta la ex Jugoslavia. Sono stati obbligati a convivere sotto una stessa bandiera popoli diversi e divisi da culture, religioni e tradizioni differenti, e finché c'è stato un potere forte a far valere quell'obbligo le cose hanno seguito un ordine apparente, sfociato poi in quello che abbiamo vissuto personalmente (almeno i più "datati", visto che i più giovani non erano ancora nati) e Serbi e Croati, soprattutto ma non solo, hanno sfogato tensioni accumulate in tanti anni in una delle guerre più crudeli, condita dal desiderio di applicare stermini etnici di massa di hitleriana memoria. E le ruggini tra i popoli slavi continuano ancora oggi, purtroppo. Quello che mi ha sempre spaventato dell'Europa e dell'Unione di realtà tanto differenti (mi viene in mente quella tra Paesi del sud Europa come Grecia, Spagna, Italia e Portogallo e quelli del nord tanto diversi come cultura e condizione economica) è proprio ciò che ci insegna la storia. Ogni volta che si è tentato di far convivere popoli incompatibili tra loro è finita disastrosamente. Parafrasando quello che diceva sempre Crozza imitando Razzi, "l'Unione è bella, però non ci vivrei..."
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  22. Non sono un esperto ma do un mio parere. Si tratta di un grosso non di prima serie, questo lo si capisce dai due bisanti fra le stanghette della M, mentre il grosso primitivo ha una M gotica semplice. Di questa tipologia con i due bisanti, se non vado errato, si conoscono tre varianti che differiscono per la legenda del rovescio. Una presenta la semplice legenda + DE MVTINA Un’altra ha un crescente fra la croce e la D L’ultima, come l’esemplare mostratoci da Eros, ha un bisante a fine legenda, fra la A e la croce. Mi risulta che le prime due varianti siano abbastanza comuni, mentre l’ultima è piuttosto rara. Spero di non aver detto inesattezze. Comunque complimenti per l’esemplare in conservazione molto gradevole! Paolo
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  23. Sono d’accordo con rorey. E’ anche vero che si può scambiare il Grifone con la Sfinge e viceversa. Dato che parlare di mitologia è come invitarmi a nozze, colgo l’occasione per qualche nota al riguardo tratta dalla Treccani in rete. Il grifone (detto anche grifo) è l’animale alato mitologico e fantastico dalla testa d’uccello e dal corpo di leone. Come la sfinge, appare nell’antica arte dell’Asia Anteriore, dell’Egitto e di Creta e poi anche nell’arte orientalizzante greca. Nella mitologia greca i grifoni sono in eterna lotta contro il favoloso popolo settentrionale degli Arimaspi che tentano di rapire il tesoro di Apollo da essi custodito. Nella mitologia delle antiche civiltà del Mediterraneo centro-orientale, la Sfinge è un mostro con corpo leonino e testa umana; in particolare, in Grecia, è la figura mostruosa con volto femminile, petto, zampe e coda leonine, ali di uccello, derivata probabilmente da un’analoga figura egiziana (presente anche nel mondo vicino- e medio-asiatico). Nel mito greco, la Sfinge è figlia di Echidna e Ortro (il cane di Gerione) o, secondo un’altra versione, di Tifone. Connessa col ciclo tebano (Edipo, Laio), appare inviata da Era a Tebe per punire il crimine di Laio: stabilitasi nei pressi della città, divorava i viandanti che non sapevano risolvere l’enigma da lei proposto («Qual è quell’animale che all’aurora cammina con quattro zampe, al pomeriggio con due, la sera con tre?»). Soltanto Edipo seppe dare la giusta risposta: «l’uomo»; per la disperazione la Sfinge si precipitò in un baratro, uccidendosi. Laio (gr. Λάιος) è il mitico re di Tebe che alla morte del padre Labdaco, divenne re con la reggenza di Lico (fratello di Nitteo, il nonno di Labdaco). Quando Lico fu ucciso da Zeto e Anfione, Laio fuggì presso Pelope nel Peloponneso. Innamoratosi di Crisippo, il giovane figlio di Pelope, lo rapì, attirando sui Labdacidi la maledizione del padre. Morti gli usurpatori, Laio tornò a Tebe dove, secondo la versione più comune, sposò Giocasta (o Epicasta) e, avuto un figlio, Edipo, lo fece esporre sul Citerone per evitare il compiersi della profezia dell’oracolo, secondo la quale sarebbe stato ucciso dal figlio, che avrebbe poi sposato la madre. Ma Laio, divenuto vecchio, mentre andava a Delfi a consultare l’oracolo, all’incrocio della via di Daulide con quella di Tebe, ebbe un diverbio con Edipo, che, non riconoscendolo e senza esserne riconosciuto, lo uccise.
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  24. Giusto , e' Settimio Severo dove nelle legende compare anche PERT , e' il RIC 677
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  25. Grazie @Ledzeppelin81, per aver condiviso un'altra rara variante alle Piastre del 1858. Lettere sottili sia al dritto e al rovescio come la Piastra di @motoreavapore, aquilette rovesciate e nel taglio: PROVIDENTIAOPTIMI unito. ? Complimenti Angelo. Mi dici cosa ha nell'orecchio il tuo Ferdinando?
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  26. Beh si volevano privare i santi Cirillo e Metodio dell'aureola e di simboli religiosi per rispetto ad altre religioni. E sulla stella di Rozman ricordo anche io la diatriba.
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  27. Qui puoi trovare una tabella che ho preparato con tutti gli spettri di variazione dei pesi:
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  28. Buongiorno, se è per un regalo sconsiglio vivamente di buttarsi su monete che oltre al valore del peso in oro hanno anche un valore numismatico, i numismatici sono una piccola nicchia di persone, quindi meglio andare sul sicuro e sulle cose semplici. Andrei quindi su Marenghi o sulle Sterline, pagandoli il prezzo in oro contenuto o poco più (le commissioni del negoziante). La Sterlina contiene 7,32 gr di oro puro quindi siamo a 243 Euro di valore (oggi l'oro sta 33,3 Euro/gr) e probabilmente un negoziante serio potrebbe chiederti 250-260 Euro. Per quanto riguarda i Marenghi che pesano meno e che contengono 5,36 gr di oro puro, quindi siamo a 178 Euro di valore reale, un negoziante potrebbe chiederti 185-190 Euro. In passato ho comprato alcune Sterline in una Banca che tratta monete da investimento quando l'oro stava circa a 30 Euro/gr, pagandole 227 Euro, quindi vi consiglierei di verificare anche questa possibilità. Cordiali Saluti Silver
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  29. Buongiorno @Roberto94, 10 Tornesi 1841 Testa Grossa se ne vedono pochi..... Conservati magnificamente come il tuo..... Pochissimi! Complimenti.
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  30. Alla faccia del cacio cavallo... Per essere una 41 testa grossa tanto di cappello
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  31. @PriamoB, se ti può interessare avrei il 50 pesetas Velasquez in condizioni più che buone. Al limite fammi sapere.
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  32. La mancanza al tondello con certi rilievi diventa quasi ininfluente..
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  33. Grazie a te per la lodevole iniziativa![emoji106]
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  34. Buonasera, condivido questa mia Piastra 1858 quasi identica a quella di Sergio. @motoreavapore. Unica differenza evidente è un doppio giglio al centro dello stemma.
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  35. Grazie anche a te. Due titoli davvero interessanti.
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  36. @Flaminius , qui trovi tutte le Gens repubblicane che hanno emesso monete , buon divertimento . http://wildwinds.com/coins/rsc/i.html
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  37. Costano 25 euro l’uno e ne porterò una scatola a Verona.. anzi, se mi dite in anticipo chi lo vuole porto quelli prenotati e una scatola per eventuali acquirenti ulteriori.
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  38. Grazie Roberto, questo post poi lo stampo e lo incornicio, diciamo che ne avevo bisogno e lo dedico a chi mi e’ stato vicino in quest’ultimo anno che definirei straordinario ma nel contempo drammaticamente allucinante, d’altronde quando poi si va fuori dell’ambito numismatico la tua vita viene stravolta e si va su altri campi che mai penseresti di dover affrontare il tutto poi per fare divulgazione, pubblicazioni, eventi, esposizioni, senza alcun scopo di lucro e con un impegno pauroso e per divertirsi in fondo , il forum in parte minimissima ne e’ testimone, ma così e’...tristemente ...
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  39. Sarebbe bello ,bellissimo ,se del catalogo illustrato si occupassero I promotori del catalogo del tesoro di S. Mamiliano a Sovana ,mi pare che I benemeriti rispondessero ai nomi @Alberto Varesi e @Tinia Numismatica ,se non ricordo male...?
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  40. Occhio perché un vecchio grande commerciante disse : non esistono monete false e monete vere , esistono monete che si vendono e monete che non si vendono. Quindi, anche quello sopra è un metodo fallace legato all etica del soggetto a cui vengono proposte Quanto alla certezza matematica che un aureo sia autentico o no è una sciocchezza, se davvero ci fosse questa genia di esperti , non discuteremo ancora sullautenticita o meno di tante opere musealizzate ( in metalli molto più semplici da analizzare) vasi, carri, sarcofagi e monete....per non parlare dei gioielli , e il CNR , Ferretti e altri non starebbero studiando ancora per arrivare alla soluzione definitiva del problema riconoscimento. Pensare di essere infallibili al 100% è solo una dimostrazione di estrema presunzione e superficialità di approccio.
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  41. Credo che il termine terrorsimo psicologico sia quello più appropriato per questa discussione. Non me ne voglia gionnysicily, ma come può vickydog affermare gli aurei autentici senza ombra di dubbio non arrivano al 50%. Ha dati oggettivi per sostenere quanto scrive ? Quanti aurei ha visto, acquistato o venduto nella sua vita per fare un’affermazione così forte? Come è nella natura delle cose, non tutti i collezionisti sono esperti e sono affermazioni come questa che li allontanano dalla numismatica. Nella mia modesta esperienza gli aurei sono certamente meno falsificati di altre tipologie monetali e un buon esperto che ne ha visti tanti nella sua carriera è perfettamente in grado di distinguere una moneta falsa da una autentica. Certo tutti sbagliamo e il più bravo è quello che sbaglia meno. Collezionare a certi livelli non comporta rischi superiori in proporzione alla tasca di acquista di quelli di colleziona monete più economiche. D’altronde nella mia carriera ho visto falsificate anche monete da 10 euro. alberto consentimi ma non sono d’accordo con il tuo post. La monetazione aurea romana non è più ostica delle altre. Io magari trovo più ostiche altre aree, ma probabilmente questo succede perché non le conosco abbastanza bene e ho visto un minor numero di monete. Rimane il fatto che affermazioni catastrofistiche non supportate da nessun elemento oggettivo per me sono terrorismo psicologico.
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  42. Ciao a tutti. Caro @Emilio Siculo ti ringrazio per la chiamata ad esprimere la mia opinione su questi due decadramma (non firmati) di Syrakosion. Sicuramente genuini, con ottime provenienze. Monete con la conchiglia , nel campo dietro il collo , il deca NAC è più diffuso del deca Gorny. In effetti la coniazione di questo esemplare NAC e degi ultimi coniati da questo conio. Ti allego la consecutività partento dal deca Nomos del 2009 , sicuramente di prima battitura, in assenza di difetti da colpi accidentali del piano del conio. In dettaglio, nel viso della Aretusa , i difetti si riproducono in positivo sulla moneta. specie nell'occhio. Noterai che questa tipologia di deca, ha quasi sempre un gran flan, ben arrotondato. Senza dubbio , l'esemplare Nomos è in assoluto il più bello. Il decadramma di Gorny & Mosch e meglio conservato e con meno difetti. Ti allego un confronto delle due monete, affinché si possano notare alcune differenze , il flan , il naso , l'orecchino la distanza della conchiglia la coda del primo cavallo ecc. ecc.
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  43. E' un peso massimo quindi, un altro esemplare "pesante" era questo che passò all'asta Varesi nell'ormai lontano 2006, 21,1 grammi : Ciao, RCAMIL.
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  44. .... Ops, dimenticavo, la prova è sotto gli occhi, in questa discussione ...... guardate le Pubbliche...cosa notate ?....hanno tutte 9 su 10, 99 su 100 e 999 su 1000, il segno del taglio del codolo con la Tenaglia (Materozza).
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  45. 8- Quale lente acquistare? Spesso e volentieri quando è il momento di acquistare una lente di ingrandimento la soluzione più utilizzata è quella di andare sui vari siti web e acquistare quella più conveniente economicamente. Questa scelta porta ad avere, tranne alcune eccezioni, uno strumento che non risolve le problematiche, esposte in precedenza, con il rischio di crearci anche qualche problema alla viste se lo strumento è usato con frequenza. La nostra attività di analisti nel settore diamanti, prima di iniziare lo stesso percorso per le monete, ha sicuramente influito sulle scelte strumentali, ma sugli strumenti è sempre opportuno adottare il detto “chi più spende meglio spende”. Qui di seguito indico marche di lenti professionali, che come tali hanno costi abbastanza elevati, ma sia per la qualità ottica sia per quella costruttiva, sono strumenti che dureranno per tutta la vita, unitamente al alcune lenti più economiche che però hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione. Intanto iniziamo a dire che le lenti possono essere costruite sia in cristallo ottico sia in policarbonato ottico. Ambedue i materiali possono essere trattati con i processi antiriflesso. Le lenti in cristallo ottico, generalmente subiscono anche un trattamento antigraffio, cosa che non accade per quelle in policarbonato. Questo fa sì che le prime hanno un costo decisamente più elevato rispetto alle seconde. Due parole sulle lenti di produzione cinese di basso prezzo. Sono realizzate con vetro non ottico, quindi presentano molti difetti, dalle piccole bolle alle tensioni interne, e quindi veramente di scarsa qualità e l’utilizzo a lungo andare può creare qualche problema alla vista. Detto questo diamo un elenco delle lenti di qualità ed i relativi prezzi di mercato: Zeiss D 36 (fig.11): 3X+6X per avere 9X, aplanatica e acromatica 120-150€ Eschenbach 3+6=9 (fig.12): 3X+6X aplanatica e acromatica 190-210€ Bausch & Lomb (fg.13) 5X asferica in policarbonato ottico 20-30€ Bausch & Lomb (fig.14) 4X in cristallo ottico 20-30€ Per le 10X: Bausch & Lomb (fig.15) 10X tripletta aplanatica e acromatica 50-60€ Belomo (fig.16) 10X aplanatica 50-60€ Nikon (fig.17)10X aplanatica 80-90€ Zeiss D40 (fig.18): 10X aplanatica e acromatica 90-120€ Schneider (fig.19): 10X aplanatica e acromatica 180€ Per le cinesi posso consigliare due lenti munite di illuminatore LED, molto comode nei convegni, dove l’illuminazione è sempre problematica; non conoscendo la marca alleghiamo solo le foto. La prima (fig.20-20a) è una 4X diametro 35 mm che permette l’osservazione dell’intera superficie di una moneta anche di grande modulo. L’altra (fig.21) è una 10X di buona qualità con lenti in vetro ottico ed un illuminatore circolare molto utile. Costi: 2-8€ la prima, 30€ la seconda. In questo panorama, non voglio trascurare le lenti di produzione russa degli anni ’70-‘80, che sono manufatti di alta qualità ottica e ancora si possono reperire a prezzi molto contenuti. Qui di seguito alcune foto di questi prodotti (fig.22>26). Conclusioni Credo di aver fornito un quadro abbastanza completo delle caratteristiche degli ingranditori, comunque rimaniamo a disposizione per chi volesse ulteriori approfondimenti sull’argomento, o chi avesse difficoltà di reperimento. Grazie per l’attenzione
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  46. Bellissima, l'avevo puntata anch'io ma poi ho dirottato su questa :
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  47. Un po' di numismatica orientale
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  48. Parte della mia Biblioteca numismatica e di storia sabauda
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