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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/26/18 in Risposte

  1. Ma poiché non può farlo fino al raggiungimento dei 100 messaggi, ho provveduto a editare titolo e post, che altrimenti sarebbe rimasto, di fatto, un annuncio petronius
    4 punti
  2. A suo tempo si pensò di aprire una discussione apposita per svelare i "segreti" celati dietro ogni immagine degl'euro, purtroppo non ci furono molti utenti coinvolti, perchè comunque il forum non dovrebbe essere fatto di pochi "scrittori" e molti lettori, ma a volte alcune discussioni dovrebbe essere prese un po' più in considerazione e spronarci un po' tutti a curiosare su ciò che possano "significare" determinate monete. Io ci provo, rimetto il link della discussione in questione che si trova comunque in bella vista tra i topic importanti nella sezione euro "monete a circolazione ordinaria". Nessuno si offenderà se qualcuno nuovo abbia voglia di buttare giù qualche riga che avremmo tutti il piacere di leggere. P.s: penso che questa discussione @dabbene non la conosca, ma immagino che sia pane per i suoi denti, c'è cultura, storia e divulgazione!
    3 punti
  3. Certo una bella idea quella di avere una conferenza con tema Euro, in tutte le salse da quelle per la circolazione a quelle per soli collezionisti nei metalli classici di oro e argento per non parlare dei nuovi come il Niobio, insomma ci sarebbe tanto da raccontare anche su queste nuove monete che circolano in Europa. Ogni moneta ha sicuramente tanto da raccontare, le immaggini impresse possono non piacere o piacere, ma il significato di queste monete guarda sicuramente molto più lontano. Ad esempio una delle monete che forse si vedono di più in circolazione sono i 20 cent Astria, apparentemente una moneta con un immaggine di un cancello aperto, non spettacolare che non attrae molto l'attenzione, invece se si scorge meglio da dietro quel cancello si vede un immaggine di un palazzo che è una vera meraviglia. ecco cosa si trova oltre la visuale del cancello aperto. Il Schloss(Castello) Belvedere dove in uno splendido palazzo sono contenuti splendidi capolavori.
    3 punti
  4. La moneta segnalata da @VALTERI è di grande interesse a motivo della singolare tipologia nonché per la rarità dei pezzi. Allo stato attuale della documentazione credo che si possano censire appena 4 esemplari: 1. Attianese (Kroton. Ex Nummis Historia, 1992, n. 92), gr. 1,40 2. NAC AG 18, 2000, 50 (ex Elsen 210, 2000, 12), gr. 1,29 3. Nomos 17, 2018, 22 (from the Vineyard Collection, ex Leu 72, 1998, 44), gr. 1,23 4. BMC 59 (= Rutter, HN, 2126), gr. 1,08 Attianese 1992, 92 NAC AG 18, 2000, 50 (ex Elsen 210, 2000, 12) Nomos 17, 2018, 22 (from the Vineyard Collection, ex Leu 72, 1998, 44) BMC 59 L’esemplare illustrato da Attianese risulta privo di dati provenienza ed erroneamente identificato come diobolo anziché triobolo (p.m. gr. 1,25), definizione, quest’ultima, preferibile anche quella di “hemidrachm” adoperata dai compilatori di Nomos, tenuto conto della partizione ternaria dello statere adottata da Crotone. Alquanto anomalo risulta inoltre il peso (gr. 3,60!) di un esemplare di ignota provenienza segnalato in modo sommario e privo di riproduzione fotografica dallo stesso Attianese (Calabria Greca, n. 373). Gli ess. noti sembrerebbero battuti da un’unica coppia di coni; si trattò, pertanto, di una coniazione di breve durata, elemento che complica non poco un’eventuale collocazione cronologica. Rutter propone un generico inquadramento al 525-475 a.C., inserendo l’esemplare all'interno del gruppo di divisionali a doppia tipologia studiati da Kraay (SM 8, 1958, 99-102). Mi pare tuttavia interessante che l’iconografia del tripode adottata richiami proprio uno di questi divisionali (R/: granchio) per la presenza dei serpenti tra i sostegni del lebete, dettaglio che non si riscontra sulle altre frazioni. G&M 200, 2011, 1154 Per quanto concerne il tipo del R/ (kantharos) il richiamo è agli stateri ascrivibili al momento iniziale della coniazione a doppio rilievo (ca. 430). Artemide, 37E, 2017, 73
    3 punti
  5. Sarebbe bello avere una serie Italiana dedicata ai castelli, propio come quella filatelica, alle volte anche dalle monete false o meglio inventate si potrebbero trarre degli spunti per la realizzazione di una serie che sicurmente con gli anni diventerebbe spettacolare come quella filatelica. L'euro è si una moneta giovane che non ha bisogno di moltissima conoscenza per essere collezionata, non è difficile rintracciare monete tutte diverse che circolano, ma invece l'eucollezione aiuta anche l'integrazione tra i vari paesi dell'eurozona, infatti collezionarle vuol dire anche scoprire nuove culture e nuovi posti o nuovi bellezze artistiche e tantissime commemorazioni che fanno conoscere meglio tutti i Paesi, ed anche noi con le nostre commemorative facciamo conoscere l'italia agli altri, non solo per la pizza e la pasta, ma anche per la Cattedrale di San Marco, la nostra costituzione, Milano EXPO 2015 e Verdi, Dante, Pascoli e Cavour, insomma le monete non servono solo per collezionare ma anche per farsi conoscere dagli altri, perche fatta l'UE bisogna ancora fare i cittadini di questa UE, proprio come circa 150 anni fà fatta l'Italia bisognava fare gli Italiani, un ottimo mezzo è la moneta, che come nel periodo Romano era il miglio mezzo di comunicazione per fare in modo che il messaggio ed il volto dell'Imperatore giungessero in ogni parte dell'Impero, ed oggi i messaggi delle monete commemorative e non vogliono raggiungere tutti i cittadini che queste monete le usano. Qundi collezionare euro non è solo mettere in fila un numero sempre crescente di monte più o meno costose o rare, ma un insieme di messaggio culturale ed integrativo, oltre al piacere di avere delle monete che ormai stanno facendo la storia monetaria, visto che dal 2002 in 16 anni sono state coniate per la circolazione circa 706 monete nei vari tagli, una quantità ormai rilevante che sicuramente andra a crescere ancor di più nel futuro se poi dovessero unirsi ancora altri Paesi all'Eurozona, insomma non bisogna sottovalutare la collezione di Euro monete, che non è utile solo ad avvicinare neofiti alla numismatica, ma crea sicuramente piacere al collezionista. La letteratura sulla monetazione in questine è molto scarna e dopo un bum iniziale per l'introduzione della nuova valuta nel 2002 non si trovano molte informazioni in riviste specializzate se non piccoli articoli, ho invece trovato bello l'intervento fatto nel primo Convegno di Parma, la numismatica e i Giovani, dove @Tm_NPZ ha fatto un ottimo intervento sulla monetazione commemorativa dei 2 euro. Sicuramente ci vorrebbe un maggiore interesse culturale e non solo commerciale, come avviene oggi. Comunque il mio parere e che il collezionismo numismatico è bello perchè non vincolato a nulla, ogni persona può creare la sua collezione in base alle propie possibiltà economiche o alle propie passioni o ai propri piaceri personali, libertà e piacere puro questo è collezionare, questo è la numismatica, libertà e piacere.
    3 punti
  6. Io condivido con Voi questa Piastra del 1856 con leone a 9 zampe, altro che piovra...
    3 punti
  7. Questa vignetta però la inserisco in questo settore del forum, mi sembra il posto giusto le altre della raccolta si trovano in piazzetta, ne troverete un bel po sulla monetazione USA https://www.lamoneta.it/topic/128335-raccolta-vignette-numismatiche/?page=5&tab=comments#comment-1940317 ______________________________________________________ Sono presenti tre diversi quarter dollar USA. la "draped bust" (1796-1807) - busto drappeggiato - (la nonna raffigurata nel quadro) la "seated liberty" (1838-1891) - la libertà seduta - e la "standing liberty" (1916-1930) - la libertà in piedi - Sei stanca?! Divertente! Sono io quella che è stata in piedi tutto il giorno!
    2 punti
  8. Buongiorno, in questi giorni mentre monitoravo i passaggi sulla Baia di esemplari costantiniani provenienti dalla zecca di Londinium ho incrociato questo esemplare. Busto maschile velato e diademato rivolto a destra / Imperatore in abito militari rivolto a destra reggente lancia e globo. Si tratta di una moneta postuma emessa in onore di Costantino attorno al 337-340 d.C. non molto comune: la serie DIVO CONSTANTINO P / AETERNA PIETAS viene data generalmente R/R2 dal RIC ma la mia sensazione è più per un R2 pieno. Per questo motivo la posto per proporne la visione a chi non la conoscesse. Si tratta di una emissione di diametro ridotto (range 14-16 mm) ed emessa da zecche galliche. Treveri, Lugdunum e Arelate. Le prime due propongono una croce o un chi-rho a rovescio, l’ultima in genere una lettera X o N. Quella proposta in apertura mi pare presenti un chi-rho in campo destro che assieme alla presenza del diadema la fa catalogare come RIC VIII Lugdunum 1, PLG in exe (non visibile), rating Scarce (è la più comune della serie, quindi altre due lionnesi con R). Ciao Illyricum
    2 punti
  9. Onestamente non la ricordavo e hai fatto benissimo a ricordarla, personalmente da quel poco che vedo, ma riprometto di leggerla attentamente, intravedo grandi potenzialità anche se poi so che nel momento che si esce dal commerciale l’attenzione svanisce e resistono quelli che hanno la forza da monologo. Stranamente vedo invece grandi analogie in una splendida discussione tenuta dal grande @King John in monete greche che mi permetto di segnalare ma farei altrettanto per @eracle62 sempre attento a queste discussioni. In fondo cosa fa king john lo stesso che fate voi abbina una moneta all’immagine e fa vedere le relazioni, trovo fantastica quella discussione che seguo tutti i giorni penso che si possa commentarle o anche riprendere alcune di queste monete e pur non essendo un esperto di euro indubbiamente le iconografie fanno le monete, vediamo se si riesce a rilanciarla ....in fondo vedete che Monete antichissime e recenti hanno poi un filo conduttore comune che sono le immagini, i simboli, i messaggi ...
    2 punti
  10. NO..... il conio è lo stesso e la foto che allego del dritto ANS e KUNKER lo confermano , hanno alcuni dettagli che gli danno la stessa paternità. Come vedi, tra il piede sinistro di Poseidone , poggia in un esergo con perline. Sul piano si evidenzia una striatura in verticale , dovuta a un colpo accidentale , o solco dovuto alla lucidatura con abrasivi sul piano del conio, riproducendo questa linea in positivo verticale.. Cosi pure il drappeggio poggiato sul braccio sinistro. In merito all'etnico....... da restauratore posso pensare ( da questa foto) che , ho non è stata pulita per bene e che ancora ci sarebbe da scrostare bene i fondi ( visto l'effetto ottico ) probabilmente gli ossidi coprono ancora tanti punti della moneta. O una cattiva pulitura, hanno scrostato ed asportato parti dei piani. Per mia esperienza , opto per la prima.
    2 punti
  11. << WannaCry esige che paghiamo un riscatto di 300$ in bitcoin. >> .. << Cos'è WannaCry? >> .. << Cos'è un bitcoin? >> Per chi non sapesse la risposta alla prima domanda : https://it.m.wikipedia.org/wiki/WannaCry
    2 punti
  12. Sì, come già detto da @apulian Questa è la seconda banconota (di sole due), firmata da Funk L'altra risale a prima della guerra, ed è decisamente più accattivante, ma entrò in circolazione solo all'inizio del 1945, a causa di un problema con l'etnia della ragazza, che sarebbe stata austriaca anziché tedesca Quanto ai numeri di serie, il catalogo di banconote tedesche in mio possesso, risalente però a quanche anno fa, valuta leggermente di più la banconota con 7 numeri di serie, che quindi, pur rimanendo sostanzialmente comune, sarebbe un po' più rara di quella con 8. petronius
    2 punti
  13. @nikita_ per rimanere in tema anatomico, senza volere offendere nessuno, io semmai riterrei che molti problemi sono sorti anche a causa dei nuovi foristi che hanno studiato con il Centro Universitario Lombardia Orientale (per davvero qualcuno ha effettivamente stampato su dei moduli l'acronimo anatomico e solo successivamente si sono accorti del risultato) PS: si sottolinea e si ribadisce con forza che questo post non è in alcun modo orientato a sminuire o deridere il Centro Università Lombardia Orientale, ne le agenzie affiliate o collegate. Semmai si vuole sorridere bonariamente nell'errore squisitamente UMANO di qualche addetto al settore amministrativo che lo ha commesso.
    2 punti
  14. per quanto io sia ignorante di questa monetazione, forse la risposta potrebbe essere più semplice di quanto non sembri... stiamo parlando di un impero che è per sua natura bilingue se guardo alla monetazione di Numeriano...ma anche di altri nel RIC V, mi accorgo che abbiamo zecche occidentali con KA e XXI e zecche orientali con XXI e KA (Antiochia e Cizico ad esempio) quindi l'uso di numeri in greco non mi pare strano più di tanto, anche perché a volte poteva essere chiarificatore… l'officina 5, era spesso indicata Epsilon per non confonderla con la 4...giusto per fare un esempio
    2 punti
  15. Queste cose che ci racconti @dabbene fanno venire i brividi..., anziché essere tutti felici quando si fanno attività puramente divulgative, alcuni sono tristi e cupi, è proprio vero che l’invidia umana gioca brutti scherzi. Che tristezza...
    2 punti
  16. Buona sera Cito il Papadopoli: JACOPO TIEPOLO. Doge di Venezia. 1229-1249. .....Comune è il grosso, in alcuno dei quali si cominciano a vedere i punti segreti o segni posti dagli zecchieri..... In questo caso, sono entrato in possesso di un grosso del suo predecessore Pietro Ziani. D/ S. Marco che porge il vessillo al doge, +·P·ZIANI, lungo l'asta DVX, a destra ·S·M·VENETI. R/ Il Redentore in trono IC XC. Conservazione: non delle migliori, ma si nota chiaramente un punto posto sotto il gomito sinistro del Redentore , comincio ad essere in là con l'età e la testa può far brutti scherzi, ma proprio non mi torna (!!!???), pareri?
    1 punto
  17. Salve. La CNG, che qualche anno fa aveva proposto una ventina di dramme di Mileto Price 2090 tutte di qualità extra da me descritte nella discussione nell’asta 429 che si chiude fra qualche giorno propone ventiquattro esemplari di dramme della stessa tipologia in conservazione ‘buon BB o migliore’, con la clausola LOT SOLD AS IS, NO RETURNS. La novità è che le dramme sono suddivise in coppie e ciascuna coppia è ritenuta adatta per la gioielleria. La proposta di monete di Alessandro Magno con la prospettiva di dotarle di una montatura per farne dei gioielli provoca nel mio organismo sintomi simili all’orticaria, accentuati dagli errori di identificazione di alcune dramme come si vede nella prima coppia (lotto 25). KINGS of MACEDON. Alexander III ‘the Great’. 336-323 BC. Lot of two AR drachms. Both coins: Miletos mint. Struck under Philoxenos, circa 325-323 BC. Head of Herakles right, wearing lion skin / Zeus Aëtophoros seated left, legs spread; monogram in left field. Price 2090; ADM I Series I. Good VF or better. LOT SOLD AS IS, NO RETURNS. Two (2) coins in lot. A nice matched pair suitable for jewelry. Price 2090 comprises two varieties, one with Zeus’ legs parallel (or spread), the other with his legs crossed, though this distinction is not delineated in his corpus. Il fatto è che la dramma sovrastante con la stella sotto il trono è una Price 2089 e quindi le dramme messe a confronto sono di tipologia diversa.
    1 punto
  18. Accadde tanto tempo fa, quando quel bimbo rimase folgorato dalla visione del suo primo tondello… Erano gli anni 60, tutto era grigio, come la televisione che per la prima volta gli mostrava il Carosello serale prima di essere confinato nel suo lettino. La metropoli lo cullava attraverso il logorio della vita moderna di tutti i giorni e di quegli anni. Il boom economico donava agiatezza un po’ a tutti, e anche lui beneficiava inconsapevolmente di tutto ciò. Il padre collezionista gli offriva giornalmente opportunità di conoscenza, e lui cresceva in fretta molto in fretta, forse troppo in fretta. Finchè adolescente e sicuro di aver appreso tutto, cercò nuove emozioni con altro saper. Poi arrivò la consapevolezza, poi arrivarono le delusioni, poi arrivarono i problemi che la vita purtroppo riserva, poi arrivò il riavvicinamento alla numismatica, e tutto si colorò d’improvviso. Da allora la vita gli si mostrò sotto altre sembianze, aveva trovato finalmente il suo vero scopo di vita.. Fatti e personaggi sono puramente casuali… Eros
    1 punto
  19. Buona notte a tutti, domenica scorsa complice il tempo non proprio da mare assieme ad un gruppo di amici abbiamo optato per un pomeriggio culturale, obbiettivo prescelto la città di portoferraio la Cosmopoli cinquecentesca nata per volere del gran duca Cosimo primo De' Medici con l'obbiettivo di proteggere le coste toscane dalle oramai frequenti scorrerie piratesche mediante un insieme di imponenti fortificazioni nilitari costruite su uno sperone naturale già dimora dell'antico abitato romano di "Fabricia" che all'epoca dei fatti si chiamava "Ferraja" . ..."Il porto dell'Elva è di tale importanza, se fosse occupato da chi desidera perturbato le cose d'Italia, che harebbe la via facile di poter fare ciò che volesse perché quel sito è forte per natura; il porto capace di ogni grande armata e il luogo è vicino a più luoghi dove si potrebbe fare danno. 16 aprile 1548" Con queste parole il granduca esprime la necessità e l'urgenza di fortificare Porto ferrajo, parole che convincono anche lo scettico Carlo V a dare il benestare. Di li a poco Cosimo dara' incarico agli architetti Giovanbattista Bellucci e Giovanni Camerini di progettare ed eseguire l'imponente opera, passa un anno e poco più ed il granduca presenzia di persona alla posa della prima pietra di uno dei forti all'interno del complesso militare che cingera' la città a cui lui stesso darà il nome di "Falcone" essendo la struttura la più in alto sul promontorio e sarà destinata a vigilare dall'alto come un falco sulla citta'. Passano I secoli ed un giorno di maggio del 1934 durante i lavori di costruzione di una galleria all'interno del forte viene alla luce una lastra di marmo su cui è inciso a chiare lettere : "COSIMO DE MEDICI DUCA DI FIRENZE DÀ FONDAMENTO L'ANNO MDXLVIIII A D VIIII LUGLIO" secondo Leone Damiani, il primo ad avere condotto uno studio su questo reperto, si ha la storica certezza della presenza di Cosimo alla cerimonia, essendo le parole (COSIMO DE MEDICI DA FONDAMENTO.. ) di questa iscrizione "piene di efficacia" e non si prestano ad equivoci, in oltre è documentata la sua presenza in quei giorni. La pietra è una lastra di marmo di cm 75×59,5×15,5 in uno stile epigrafi tipico dell'epoca con legature di abbreviazioni e contrazioni, ha al centro lo stemma mediceo a palle incavate al cui interno sono alloggiate 8 monete coeve ( in origine erano 10 ) si tratta di un testone da 40 soldi volto imberbe molto raro, una lira da 20 soldi, Giulii Crazie e quattrini, nel piccolo ma interessante museo sono esposti anche alcuni dipinti pregevoli di Giuseppe Maria Terreni che raffigurano la rada ai primi del 700' concessi dal museo degli uffizi , il libricino di studi di leone damiani sui reperti in questione e, purtroppo, solo le foto su un cartellone esplicativo di 2 medaglie, la prima incisa da Domenico Poggini conservata nel museo del Bargello a Firenze mm.42 rame con al dritto il Duca di profilo e la legenda COSMOS. MED.R.P.FLOREN.DVX II e al verso la darsena di Cosmopoli con galere alla fonda e la legenda THVSCORVM.ET.LIGVRVM.SECVRITATI.ILVA.RENASCENS. coniata nel 1555, la seconda conservata nel museo civico di Bologna incisa da P.Paolo Galeotti nel 1567 in piombo con stessi soggetti sia al dritto che al verso ma con legenda un po diversa del dritto COSMVS. MED.FLOREN.ET.SENAR.DVX II. sullo stesso cartello c'è anche la foto di un olio su muro dipinto da Giorgio Vasari nella stanza di Cosimo a palazzo vecchio che ritrae il Duca con il progetto in mano mentre indica con l'indice della mano destra la città fondata nel 1548 all'architetto Camerini (figura barbuto a sx) Il comune ha tentato anche (senza successo) il rimpatrio di un busto in bronzo opera di Benvenuto Cellini eseguita nel 1547 ed eretto sopra la grande porta del forte Stella nella collina sottostante dove ha vigilato per oltre 2 secoli e trasferito poi per volere di Leopoldo Lorena agli uffizi. A seguire le foto (alcune tratte dalla rete) di alcune vedute delle fortificazioni medicee di Portoferraio, il busto del Cellini e ciò che è esposto nel piccolo museo, spero di non avervi annoiato e avrei piacere di sentire i vostri pareri sulle monete e le medaglie ma anche sulla pietra e su altri eventuali casi analoghi conosciuti, se ritenete giusto spostare questa discussione, che abbraccia un po troppi argomenti, fate pure, buona notte a tutti voi.
    1 punto
  20. Cavolo mi è sfuggita!!!! Ottima presa! Questo il sito che aveva fatto @cancun175 sulla coll. Boyd http://www.berardengo.it
    1 punto
  21. @cristianaprilia hai fatto benissimo a riproporre il link. Speriamo che serva a qualcosa, anche se come ha commentato giustamente @dabbene, purtroppo appena si esce dal commerciale l'interesse praticamente svanisce. Ricordo che a suo tempo, relativamente a quella discussione, avevo buttato lì un'idea, ovviamente caduta nel vuoto, sicuramente ambiziosa ma che avrebbe rivestito un'utilità ed un interesse unico in campo numismatico : la creazione, attraverso le schede generate con l'ausilio dei lamonetiani, di un catalogo Euro cartaceo senza dubbio unico, perché avrebbe unito l'utilità di dati e prezzi orientativi realistici (ricordo che i cataloghi tradizionali gonfiano spropositatamente i valori indicati) all'aspetto storico e culturale che nessun catalogo in commercio contiene. L'idea era quindi di finanziare il forum attraverso la vendita del catalogo, oltre a riconoscere ciò che è giusto anche ai coautori dell'opera (e soprattutto per chi fatica a finanziare la propria collezione, credo non avrebbe fatto così schifo...) Ma purtroppo ho due difetti : sono un sognatore e sono realisticamente diventato, mio malgrado, un pessimista e credo proprio che un'opera del genere non vedrà mai la luce.
    1 punto
  22. Per capire meglio di cosa stiamo parlando, questi sono gli adjustment marks petronius
    1 punto
  23. Incominciamo da questi. Gli adjustment marks, sono piccole striature o segni che possono essere presenti sulle prime monete degli Stati Uniti, dovuti al fatto che non sempre, viste le attrezzature non certo all'avanguardia di cui disponeva la zecca di Philadelphia dell'epoca, i tondelli su cui coniare le monete rispettavano il peso esatto fissato dalla legge per quella moneta. A volte pesavano di più, presentando eccedenze di metallo o vere e proprie escrescenze, così in zecca erano presenti gli adjusters, gli aggiustatori, il cui compito era quello di controllare i tondelli, ed eventualmente rifilarli con una lima per rimuovere il metallo in eccesso, così da rendere la futura moneta di peso legale. Questo comportava che sul tondello rimanessero una serie di solchi paralleli, conosciuti appunto come adjustment marks, i segni degli aggiustatori. O meglio, delle aggiustatrici, poiché, come si vede anche nella vignetta, il lavoro di adjuster, nei primi anni di attività della zecca, era svolto da donne. Come quella che, arrabbiata, si rivolge alla collega minacciandola con un punteruolo e dicendole: "Va bene, cretina, vuoi giocare in quel modo? Mi limiterò a grattare alcune monete sulla TUA scheda di conteggio". E il commento, così sono nati gli adjustment marks sulle prime monete americane...da un litigio tra donne, che hanno danneggiato vicendevolmente le monete che avevano il compito di controllare petronius
    1 punto
  24. Dalla recente asta Dix Noonan Webb, mi sono aggiudicato due pezzi alquanto interessanti che vanno ad occupare due caselle vuote dei miei vassoi dedicati all'impero gallico: due antoniniani, uno di Postumo e uno di Tetrico... l'inizio e la fine dell'impero! Vi presento qui il pezzo di Postumo. Zecca di Treviri, officina A D\ IMP C POSTVMVS P F AVG, busto radiato, corazzato e drappeggiato con paludamentum visto di fronte e volto a destra (tipo D1); R\ PACATOR ORBIS, busto del Sole, drappeggiato, visto di spalle e volto a destra; RIC 317, Elmer 559, Mairat 472 Ex Dix Noonan Webb 18-20 settembre 2018 Il tipo in questione, presente sia come Aureo che come Antoniniano, al di là della bellezza del soggetto, presenta alcune particolarità interessanti nel panorama della monetazione di Postumo. Innanzitutto va detto che l'ispirazione del rovescio è chiaramente mutuata da Settimio Severo e Caracalla. SETTIMIO SEVERO CARACALLA Come potete vedere è palese il modello cui Postumo e il suo entourage si sono ispirati. Quanto al significato dell'emissione, la spiegano bene Gricourt e Hollard nel loro saggio "Les productiones monetaires de Postume en 268-269" dove contestualizzano il pezzo in oggetto come "sostituto" del più battagliero "ORIENS AVG": L’explication de l’abandon du revers solaire paraît liée aux événements euxmêmes. À compter de septembre 268, à la suite de l’irruption des Alamans en Italie du Nord et le retour précipité de Claude dans cette zone après l’échec d’Aurélien, il est évident que Postume n’est pas en mesure de réaliser son Drang nach Osten, «sa ruée vers l’Orient » (I’Italie en l’occurrence), de telle sorte que le type ORIENS AVG en dissonance avec les faits est dépossédé de sa pertinence et – provisoirement – de son actualité ! En revanche, en mobilisant son armée face à celle de son adversaire, au moment même où se manifestent les Alamans qui, dans ce contexte, attaquent en direction de Milan plutôt que vers Lyon, l’empereur a sauvé la Gaule d’une nouvelle incursion périlleuse et maintenu la Pax. Il s’agit là d’un indéniable succès exploité par sa propagande. C’est précisément dans ce climat de paix rétablie (les pirates francs/saxons) et maintenue (les Alamans) que le Soleil entreprend une mutation dans l’iconographie monétaire : si le Sol dynamique et agressif de l’ORIENS AVG est abandonné, il est bientôt remplacé, toujours en connexion avec le type Pax aug, par le PACATOR ORBIS, le « Pacifi cateur de l’Univers », qui faute d’avoir conquis l’Orient, a préservé la quiétude et le bien-être sur tous les territoires gouvernés par Postume. Quindi un pezzo dal forte valore propagandistico che prende al volo l'occasione dell'attacco degli Alemanni verso l'Italia come un motivo di rafforzamento della sicurezza e di pace interna dell'impero gallico distogliendo così l'attenzione dalla mancata avanzata verso oriente alla conquista dell'Italia annunciata nella "campagna politico-miltare" di Postumo. Che dire, in conclusione, pezzo fisicamente non in ottima conservazione, ma ben leggibile e godibile e tutto sommato abbordabile economicamente vista la relativa rarità e la ricercatezza tra i collezionisti di Postumo e dei gallici in genere. Come al solito, lascio la parola a voi per eventuali commenti e integrazioni!
    1 punto
  25. Come questo splendido quadro che ritrae Napoleone a cavallo mentre attraversa le alpi. Ecco che leggendo meglio ed osservando anche una moneta come questa, poco considerata, si possono scoprire innumerevoli cose sulla Nazione che l'ha emessa.
    1 punto
  26. Ho finito i like @gionnysicily, volevo aggiungerne perché i probabili ossidi che hai segnalato coprono le aree dove ci si potrebbe aspettare la presenza dell'etnico e controllando il rovescio nelle aree corrispondenti mi sembra quasi di intravvedere una bella sigma (sempre foto permettendo) che ho segnato in azzurro. Potrebbe essere? Visto che sono 4 giorni che sono chiuso in casa malatuzzo non vorrei essere vittima di allucinazioni..!
    1 punto
  27. SALVE, E' IL DIPARTIMENTO DI NUMISMATICA? È POSSIBILE NOLEGGIARE UN DECADRAMMA PER IL FINE SETTIMANA? NE HO BISOGNO PER IMPRESSIONARE LA MIA RAGAZZA.
    1 punto
  28. Caro @VALTERI, Già in passato si era commentato sulla genuinità dello statere custodito a Napoli. Personalmente lo ritengo una copia moderna , pertanto il'unico esemplare genuino con il polipo è " ANS 618" (almeno nella mia cartella di Poseidonia). allego le foto del dritto e il rovescio , in modo che si possono apprezzare le differenze dal genuino, alle copie. Si copie , perché c'è pure un'altra copia......." HUNTERIAN". Sono copie che non hanno minimamente i canoni degli incusi di Poseidon. Vedi le coroncine i visi, i drappeggi braccia e cosce. Lo statere Kunker 193 , lo ritengo genuino ,purtroppo ha perso moli dettagli da parte di una brutto pulitura. Confronti..........
    1 punto
  29. In tema di guerrieri e loro armi, un curioso scudo rotondo sbalzato con la figura di due galli affrontati . Da uno statere attribuito a dinasta di Licia ( 480-425 AC , 8,41 g. , 20 mm. ) passato oggi in asta RomaNum. XVI al lotto 308 .
    1 punto
  30. Alcune sono state pubblicate sotto forma di articolo su Panorama Numismatico (se non hai la rivista, mandami un MP ), su altre, da un po' di tempo (molto più di quanto pensavo ci volesse ) sto lavorando, in vista di una pubblicazione sui Quaderni...abbi fede e, soprattutto, molta pazienza Maurizio
    1 punto
  31. Monete molto curiose, i punzoni del rovescio sembrerebbero essere proprio gli stessi. Per il dritto i conii utilizzati sembrerebbero altresì uguali, ma se guardo la resa di diversi particolari della testa e per esempio della Y mi sembra di notare delle incongruenze, colpa delle foto? Deformazioni plastiche differenti del metallo? L'usura..?
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  32. 1 punto
  33. Bravo @4mori ho invece trovato bello l'intervento fatto nel primo Convegno di Parma, la numismatica e i Giovani, dove @Tm_NPZ ha fatto un ottimo intervento sulla monetazione commemorativa dei 2 euro. Altro evento dove il Cordusio fece la sua parte... Bei tempi... Sono manifestazioni che si possono ripetere, volendo si potrebbe fare solo un evento sull'euro... Con utenti del forum come relatori..
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  34. ciao @fofo la torre che hai fotografato è anch'essa medicea e a giudicare dall'inquadratura hai ormeggiato la barca non lontano dalla mia, la tengo li e ce l'ho in societa' con mio suocero (nel senso che lui l'ha comprata ed io ho preso la patente nautica) bella davvero la foto presa dal mare, grazie per averla condivisa con noi.
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  35. Interessante il tondello, magnifica la storia di Orfeo e Euridice, e stupendo il racconto del mosaico e la sue fattezze..
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  36. Questa mi tocca per diritto.. Per la citazione e per la tipologia... Stupendo..
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  37. È un patrimonio culturale quello che hai donato... si dovrebbe riaggiornare tutti i post che li raccolgono questi scritti! Complimenti e grazie ancora!
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  38. Per lo studio della storia e della geografia degli antichi stati estensi non si può prescindere dalle opere di Girolamo Tiraboschi, e dal tomo I del suo "Dizionario Geografico-Storico degli Stati Estensi", 1824, copio quanto scrive sulla Villa di Limiti... e chissà che Mario @dabbene non vi trovi parte delle sue radici... ciao Mario
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  39. Fantastiche queste notizie, che per altro conoscevo solo in parte della tua amatissima Isola D'elba. (Sono stato varie volte all'elba e pure quest'anno in barca a Sant Andrea e Capo Bianco..e tappa in porto a Marciana Marina)
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  40. Due: 1221 Notaio dei Consoli di giustizia di Milano e 1263 console di Milano
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  41. Indubbiamente si tratta di due uccelli. La legenda potrebbe essere S. GVILL' LIMIDIS Se fosse così la sciogliamo in S(igillum) Guill(ermi) Limidis Il titolare dovrebbe quindi essere un Guillermus (o Guillelmus) di Limidi (Limidi di Soliera in prov. di Modena?).
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  42. Questo mi sembra quello che si avvicina maggiormente alla tua richiesta: https://www.lindner-original.fr/nouveautes/lindner-authentic-wood-case-carus-1-with-one-dark-red-insert-for-9-us-coin-capsules-slabs-up-to-a-format-of-63-x-85-mm/a-1111131062/
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  43. La mia prima Piastra di Ferdinando II Riposa nel vassoio delle Piastre da 24 anni☺️ Rovescio
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  44. Emissioni anonime12°-14° sec. (sede vacante) della diocesi di Losanna LAVSANNA / MONETAS , croce accantonata da due "S". Kunzmann/Richter 1-486 a
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  45. Grazie a voi: fino all'anno scorso tutti mi dicevano che collezionare monete era un'attività da "vecchi" o di altri tempi, ma avervi incontrati ed aver visto a livello di tutte le età quanta attività e passione sprigionate mi fa constatare che alla fine siamo ancora tutti ventenni. Questa comunità è dinamica ed affascinante quanto quelle dei miei coetanei universitari, ma ha uno spessore ed un potenziale di apprendimento davvero unici; non avrò mai abbastanza parole per ringraziarvi del vostro continuo coinvolgimento e della passione che sprigionate.
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  46. Ciao a tutti, dei testoni di Innocenzo X si è già parlato qui sul forum anni fa, in particolar modo relativamente alla loro rarità e al fatto che siano in genere sempre molto apprezzati dai collezionisti. Riporto in particolare una discussione iniziata da @sixtus78 : Oggi vi vorrei quindi presentare un testone di questo Pontefice che non da molto è entrato nella mia collezione: INNOCENZO X (1644-1655), Roma - Testone (Munt. 30, CNI 82). D/: Stemma a targa, chiavi con cordoni e fiocchi INNOCENTIVS . X - PONT . MAX . A . II R/: Il santo seduto a destra S . PAVLVS . - * ALMA . ROMA Es. 16 - 45 ai lati di armetta non identificata T/: liscio Peso 9.73 gr "Bell'esemplare, corredato da delicata patina di vecchia raccolta" Michele
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  47. Il velluto per gli slab è come il cuscino di piuma di petto d'oca per appoggiare una pressa idraulica...
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  48. Desideri, sogni ? Io vorrei dopo tanto tempo di sacrifici riprendermi me stesso, non è giusto che mi sacrifichi sempre, quindi vorrei una moneta, magari importante ...troppo tempo è passato, come troppo è passato da quando ho scritto l'ultimo articolo.... nel fare l'ultimo per il Gazzettino ho trovato pace, serenità, passione, voglia di esprimermi, uno è stato fatto l'altro arriverà, devo riprendere il mio io...
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  49. Confesso, sono un “collezionista seriale”! Se avete pazienza e tempo vi racconto il mio percorso collezionistico, che, vista la mia età non più giovanile, è lungo e molto articolato. Correva l’anno 1958, da studente delle medie iniziai con i francobolli, passione che mi ha accompagnato fino al 2010. Ma probabilmente per la mia curiosità e passione per il bello, il mio “animo collezionistico” si è sviluppato su molti altri campi. 1961. Sfogliando una rivista mi incuriosì un articolo sulla storia della scoperta del primo diamante in Sud Africa, colpo di fulmine! Iniziai a studiare mineralogia ed approfondire la gemmologia, interesse che mi porterà a diventare, tra il 2000 ed il 2005, Gemmologo Europeo. Nel 1969, iniziai la mia attività lavorativa presso una primaria compagnia di Assicurazioni, dove svolgevo le mansioni di Ispettore Tecnico, ruolo che mi impegnava in ispezioni presso attività industriali, artigianali, commerciali e abitazioni, avvicinandomi al mondo antiquariale e collezionistico. Nel mio breve soggiorno Milanese (1970-72) frequentavo il Cordusio per i miei interessi filatelici. Lo studio della filatelia e delle tecniche di stampa, iniziarono a stuzzicare la mia curiosità nel settore delle stampe antiche e così iniziai a studiare gli incisori italiani, fiamminghi e tedeschi tra il 1400 ed 1600, realizzando una discreta raccolta di fogli (150 pezzi) di Grandi Maestri. Come detto in precedenza il mio lavoro mi portò ad avvicinarmi al settore antiquariale e così iniziai gli studi di porcellane e tappeti, studi che contagiarono anche mia moglie che ancora adesso colleziona tazzine del 1700-1800. Nel 1972 venni trasferito ad Alessandria, dove iniziai a frequentare i laboratori orafi e di gioielleria di Valenza Po, e vista la mia passione per la gemmologia, sviluppai in maniera esponenziale le mie conoscenze nel settore, ampliando gli studi ad argenterie e oreficerie antiche, in particolare italiane ed inglesi, iniziando a cercare pezzi di particolare interesse. Nel 1979 il lavoro, mi portò a Brescia, dove, sempre per lavoro, ebbi occasione di conoscere un commerciante di tappeti iraniano, e così, con il suo aiuto iniziai ad approfondire questo settore, principalmente per i manufatti dell’800. Durante le mie visite a mercatini antiquariali, conobbi un ragazzo inglese che vendeva Mosaici Minuti Romani, conosciuti come “micro mosaici”, manufatti realizzati a Roma tra la fine del ‘700 e la fine dell’800. Questi mosaici venivano realizzati in smalti vetrosi dai “sanpietrini romani” (artigiani-artisti che curavano i mosaici della Basilica di San Pietro) come souvenir per i turisti del Gran Tour, oggetti di grande fascino! Iniziai a studiare questo settore di gioielleria popolare e naturalmente iniziò la “grande caccia”! In 28 anni metto insieme una collezione di circa 80 pezzi, che verrà pubblicata su un testo realizzato da un Maestro dello Studio del Mosaico Vaticano. Nel 1984, mi capita di acquistare una raccolta di francobolli e oggetti di altra natura, ed in una busta trovo due denari repubblicani romani, il primo contatto con la numismatica! Come mia abitudine iniziai ad approfondire la conoscenza di questa materia, ma la cosa non mi prese molto e così abbandonai……. Purtroppo! Nel 1989 rientro a Roma, nei quadri dirigenziali della Compagnia e quindi per mancanza di tempo, sono costretto a ridurre i miei interessi collezionistici, limitandomi alla gemmologia che nel 2005 si concretizza nel Diploma di Gemmologo Europeo, dopo un anno e mezzo di corsi, e due esami (da brivido!). Avendo lasciato la Compagnia nel 2004, inizio la professione di Perito Gemmologo, occupandomi di certificazione di qualità e di stime, e pare strano, ma è proprio qui che inizia la mia avventura numismatica. Occupandomi di stime, più di una volta mi è capitato di valutare beni ereditari costituiti da gioielli e monete d’oro, le così dette “monete di borsa”. Ma nel 2009 mi capitò una raccolta di monete di borsa ed un insieme di monete di poco conto, tra le quali c’erano due denari di Federico II, che il committente mi regalò. Da queste due monetine è iniziato tutto. Ho cominciato a studiare la monetazione dell’Italia Meridionale, dai Normanni agli Angioini, e navigando sul web ebbi modo di conoscere uno studioso e collezionista di Reggio Calabria che mi mise a disposizione i doppioni della sua collezione e iniziai a studiare anche la monetazione bizantina per le zecche siciliane. Nel 2011 entrai nel Forum e qui conobbi @carlino che si occupava dell’aggiornamento e dello sviluppo del Catalogo; iniziai a collaborare con lui per le Zecche dei Principi Normanni dell’Italia Meridionale, come amministratore delle categorie Amalfi, Capua e Salerno; nonché per la monetazione della Sicilia, come amministratore delle categorie Roberto il Guiscardo, Ruggero I e Ruggero II. Un’altra conoscenza sul Forum, @vox79, (Vincenzo Contreras) mi permetterà di approfondire la conoscenza della monetazione medioevale dell’Italia Meridionale e di essere con lui coautore di un articolo su Panorama Numismatico. Come si sa l’appetito vien mangiando, e cominciai a allargare i miei interessi alla monetazione borbonica e poi a quella del Regno d’Italia e dello Stato Pontificio ed ultimamente alla monetazione USA. Nel 2016, faccio la domanda alla CCIAA per essere inserito nei ruoli Periti ed Esperti, nella categoria Preziosi, e, quasi per scherzo, (e forse con una certa presunzione!), anche nella categoria Numismatica e a Settembre mi ritrovo Perito Numismatico. Devo dire che lo studio di questa Scienza (ho più libri di numismatica che monete!) è stato veramente appassionante, ancora più della filatelia, e ho un grande rammarico: “Perché quei due denari romani non mi hanno contagiato subito?!” sarebbe stata tutta un’altra storia!
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