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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/15/18 in Risposte
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Capirai, è solo l'inizio, aspetta che il primo riceva il pacco e scatterà la psicosi da spedizione persa4 punti
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Salve, segnalo : http://www.ilgiornaledellanumismatica.it/sentenza-tar-mibac-augustale-rarita/3 punti
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Possiamo dire tranquillamente già da ora che questo evento è un test, sicuramente sarà monitorato in ogni particolare, consenso, interesse, critiche, presenze sul posto, numeri, dati, accessi da YouTube, è giusto ogni tanto sperimentare e vedere a cosa sono interessati gli appassionati e cosa vogliono. Abbiamo le conferenze importanti, abbiamo la parte pratica didattica e di confronto sulle monete sul tema conservazioni che ogni giorno affrontiamo anche qui, potenzialmente viste le discussioni quotidiane dovrebbe esserci un grande interesse, ma non è detto, la numismatica non sempre risponde come si potrebbe pensare, vedremo dopo l'evento e valuteremo l'impatto complessivo. Di certo riscontro l'interesse di autorevoli esponenti della nostra numismatica, ho preparato per Antonio Morello per la rivista Monete Antiche un promo dell'evento che ha ritenuto pregevole. Credo che in casa NIP ci sia interesse e magari potremmo sentire @Alberto Varesi sul tema, la numismatica ha bisogno di service, service per il collezionismo, per il collezionista, anche per la collettività, per le comunità, per chi inizia, per chi vuole invece ulteriori riscontri, credo che il 10 novembre sia un po' tutto questo, lo offriamo alla comunità numismatica con un grande sforzo organizzativo e gestionale e attendiamo i riscontri interni ed esterni, le prenotazioni anche se è il 10 novembre sarebbe però meglio averle un po' prima onde organizzare adeguatamente gli spazi nell'Hotel De La Ville, e come sempre ciò che conta non è contenitore ma il contenuto...3 punti
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Lo scorso sabato al Convegno di Roma Colleziona mi è stata commissionata la pulizia ed il recupero di tre monete dell’Impero Romano. Oggi vi propongo il recupero di un sesterzio di Filippo II (247-249 d.C.), moneta con molte concrezioni calcaree cristallizzate e concrezioni terrose solidificate, che si estendevano su buona parte del tondello. Dopo il consueto bagno in acqua demineralizzata, si è proceduto alla rimozione meccanica delle concrezioni sotto forte ingrandimento che coprivano gran parte di una bellissima patina verde oliva. Ed ecco il risultato finale.2 punti
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Buongiorno torno a postare in questa sezioni dopo un po' di tempo, oggi vi faccio vedere una delle ultime entrate in collezione.. Moneta in rame( le mie preferite) con volto giovane che per Ferdinando ll è quello che preferisco.. Moneta non facile da trovare, ancora meno in alta conservazione... Buona domenica Luca2 punti
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Ecco quì le monete nel dettaglio, partiamo con la 2€ Bernini per passare alle monete dedicate ai segni zodiacali, prima Ariete e poi Toro, infine il retro comune delle monete da 5€. Un saluto a tutti2 punti
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Il premio è andato al Prof. Aldo Luisi, persona straordinaria e grandissimo studioso. Non si può in alcun modo affermare che non sia meritato. La giornata di studio è stata di altissimo livello e tutto il mondo numismatico dovrebbe operarsi affinché eventi del genere si ripetano a cadenza annuale. Personalmente sono convinto che siamo sulla strada giusta. Saluti a tutti Michele2 punti
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Buongiorno Silver,è da lo scorso inverno che si stanno intensificando le discussioni, tra i vari studiosi e collezionisti, sul posizionamento dei gigli sulle "palle" nello stemma dei medici. si è partiti con le 1805 capelli lisci, alle 1817 e 1818 gigli invertiti tra loro 1-2/ 2-1 per poi arrivare alla monetazione di Ferdinando II°........ e qui......... si è visto di tutto . saluti Michele2 punti
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Vai tranquillo la mia post pay o quando posso la carta di credito paga per 3 abbonati diversi , il controllo non si fa con l intestatario loro chiedono autorizzazione solo dell importo da prelevare non importaa chi sia intestata la carta1 punto
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Hai ragione... Roman pound fa Libbra romana, non Oncia. Chiedo venia . Illyricum1 punto
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500 lire Barbetti senza matrice (1943-1950) Della stessa serie pubblicitaria: 100 lire Italia turrita (1944)1 punto
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Il fatto importante è che si crea un precedente importantissimo e favorevole per l'annosa questione sulla rarità e pregio delle monete ! E non è poco... Un cordiale saluto, Enrico1 punto
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Sono d'accordo con Petronius, mi sembra la strada giusta.1 punto
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Dire "Buongiorno - per favore - grazie" quando si entra in un ambiente e si fa una richiesta non è che riguardi solo lamoneta, è la base dell'educazione per il vivere civile, anche dal gommista o dall'ortolano1 punto
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Questo c'è già, quando ci si iscrive bisogna dichiarare di aver letto e accettato il regolamento, ma come si fa a sapere se hanno letto davvero, e soprattutto se sono davvero d'accordo? Chiudere le discussioni mi sembra troppo drastico, piuttosto intervenire facendo notare all'utente la sua scarsa educazione, e naturalmente non dirgli nulla sulla moneta fino a quando non dimostra, scusandosi, di aver capito. petronius1 punto
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Ciao, purtroppo non sono ne gettoni e ne monete, sono degli amuleti, talismani portafortuna con su dei caratteri (?) possibilmente inesistenti, a cui è stata data la forma di un tondello.1 punto
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Heritage Auctions, Auction 2009 january, lot 20075 ROMAN EMPIRE. Hadrian, A.D. 117-138. AR Medallion (24.11g.) with a portrait by the 'Alphaeus Master'. Rome, c. A.D. 135-137. Choice Extremely Fine, lightly porous patina; some encrustation and scratches on the reverse.Obv: HADRIANVS AVGVSTVS. Bust r. of Hadrian, draped and bare-headed, his right shoulder seen slightly from behind, and a scepter is shown over his left shoulder.Rev: COS III (in exergue). At left, Poseidon stands r., his left foot on a rock, holding a trident upright in his right hand and resting upon his knee his left arm, hand extended; behind him a rocky outcrop upon which a dolphin rests, nose down and tail upward. At right, Athena stands l., resting her left hand on her hip, and placing her right hand on a branch of an olive tree, against which she rests her spear; her shield (seen from the interior) is set upright behind her; a snake coils from the base of the tree, its body writhing upward behind Athena and re-emerging between Athena and her shield. Choice XF, lightly porous patina, some encrustation and scratches on the reverse.Commentary: The Rome mint rarely produced silver medallions before the 3rd Century A.D., and this example of Hadrian (perhaps the equivalent of 8 Denarii) may be unique. Far more significant, however, is the quality of its engraving, for the portrait can be attributed with confidence to the 'Alphaeus Master', the most renowned die engraver of the Roman period.The 'Alphaeus Master' likely was a member of Hadrian's inner circle, and he may, in fact, have been the sculptor Antonianus (Antoninianus) of Aphrodisias, whose style epitomized the Hadrianic revival of Greek classicism. His body of work was recognized by Charles Seltman, and can be seen not only on this silver medallion, but on bronze medallions of Hadrian (Gnecchi pl. 39, 3 and pl. 42, 3-4), medallic sestertii of Hadrian (see Sotheby's, 1990, Hunt Sale I, lot 134), and provincial bronze medallions honoring the emperor's companion Antinoüs.The portrait style, inscriptions, and symbolism of this medallion suggest it was struck late in Hadrian's reign, probably for his vicennalian (20th anniversary) celebrations. By this time, Hadrian's infatuation with Greek culture was so complete that it had given rise to a belief that he was an incarnation of Zeus (Jupiter). As testament to his delusion of divine kinship, the obverse shows Hadrian with a scepter over his left shoulder.The reverse speaks of Hadrian's patronage of the Greeks - specifically his love for Athens, the epicenter of Greek civilization and his favorite city. Poseidon (Neptune) and Athena (Minerva) are shown competing to become the patron of Athens. In the competition, both were asked to produce gifts. Poseidon's gift of a spring failed to impress when the spring issued saltwater, but Athena's gift of a sacred olive tree growing on the Acropolis was well received. Athena was judged the winner and was adopted as the patron goddess of the city, which thereafter assumed her name.The scene on this medallion probably is based upon a sculptural group or bas relief monument of the artist Alkamenes. His 'peaceful' version of this mythological episode was passed over in favor of a violent depiction that came to adorn the west pediment of the Parthenon. Alkamenes' version, which shows a calm Poseidon trying to converse with a reflective Athena, was not lost however, for Pausanius tells us it earned a place of honor on the Acropolis.A direct parallel to this scene is found on a sardonyx cameo gem engraved c. 40-30 B.C. which now resides in the collection of the National Archeological Museum in Naples. The fact that it was carved more than 150 years earlier suggests its prototype had been familiar to Romans for centuries before this medallion was struck.Dies with this scene were also used by Hadrian for medallic bronzes struck using portrait dies of regular-issue sestertii (Gnecchi pl. 146, nos. 8 and 9). Variants of the scene appear on medallions of Marcus Aurelius (as Caesar?), and later still on bronzes produced for the Athenians during the 2nd and 3rd Centuries A.D.Accompanied by NGC photo proofs.References:Imhoof-Blumer, F. and Percy Gardner. 1887. A Numismatic Commentary On Pausanius. London: Richard Clay and Sons.Lorber, C. 1983. Numismatic text in Wealth of the Ancient World: The Nelson Bunker Hunt and William Herbert Hunt Collections. Fort Worth, TX: Kimbell Art Museum.Toynbee, J. M. C. 1986. Roman Medallions. American Numismatic Society Numismatic Studies No. 5. New York: American Numismatic Society.From the Deb-Ann Collection. Estimate: 150000.00-200000.00 USD ILLUSTRAZIONE: LA CONTESA TRA POSEIDONE E ATENA PER IL DOMINIO DELL’ATTICA, CAMMEO DEL I SECOLO A.C. (MUSEO NAZIONALE DI NAPOLI) Il Fato aveva predetto che l’Attica sarebbe diventata la regione più forte ricca e importante di tutta la Grecia e così gli dei decisero di insediarsi nelle città, dove ognuno di loro avrebbe avuto il suo culto personale. Poseidone per primo si recò in Attica, vibrò un colpo di tridente in mezzo all’Acropoli e fece apparire una fonte di acqua salata. Dopo di lui venne Atena che piantò un ulivo simbolo di pace e fertilità. Scoppiò una contesa perché nessuno dei due dei voleva cedere la città all'altro e Zeus, che non era riuscito a riconciliarli, decretò che la scelta del dio protettore spettasse ad un tribunale composto da tutte le divinità olimpiche. Poseidone e Atena si presentarono dunque davanti al tribunale divino, Zeus non espresse parere, ma mentre tutti gli dei maschi appoggiavano Poseidone, le dee si schierarono dalla parte di Atena. Così per un voto di maggioranza, Atena ottenne di governare sull'Attica poiché aveva fatto a quella terra il dono migliore: la pace. Poseidone, furibondo, inviò un’inondazione che ricoprì la pianura. Il racconto della disputa rappresenta la giustificazione mitologica del dominio di Atena sulla capitale dell’Attica, ma sottolinea anche l’importanza che fin dall’origine ebbe l’ulivo nell’economia di questa terra.1 punto
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Se volete immergervi in un mondo fantastico fatto di Carlo Porta, il dialetto milanese, la Milano del 1872, il Carnevale milanese e queste incredibili medaglie fatte dai Filobbaccanti, che scoprite chi sono, leggendo questo articolo che avevo fatto nel 2016 e che era stato pubblicato su Panorama Numismatico, una Milano inedita, particolare, che guardava verso un nuovo mondo... buona lettura, 41-45 Limido Filobaccanti Panorama Numismatico.pdf1 punto
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Ciao @Saxo , oltre alla mia precedente risposta aggiungerei una considerazione che forse quanti personaggi hanno cercato invano fin' ora il passo alpino scelto da Annibale per scendere in Italia , debba avere molta importanza , forse determinante , la questione degli elefanti al seguito della spedizione . Mi spiego meglio , a parte le ossa che fino ad oggi non sono state trovate ne' in prossimita' dei passi alpini , ne' nelle salite e discese , ne' nei dirupi o fondo valli , ne' in pianura , dove l' esercito punico sosto' per riprendere forze , tutto cio' farebbe gia' sospettare della veridicita' della tradizione storica di questi 37 elefanti al seguito di Annibale ; infatti occorre tenere ben presente dell' alimentazione di un elefante che secondo ricerche ammonta a circa 200 Kg. di cibo al giorno e circa 130 litri di acqua giornalieri per ogni singolo elefante adulto . questa alimentazione potrebbe determinare con una approssimativa certezza quale passo scegliesse Annibale per favorire questi pachidermi affinche' non morissero di fame e di sete . Ora e' impensabile che l' esercito cartaginese si portasse dietro dall' inizio della salita alle Alpi e fino alla pianura italica la bellezza di circa 7400 Kg. di cibo e circa 4810 litri di acqua solo per elefanti , senza contare i numerosi cavalli e tutti gli uomini , quindi Annibale deve per forza avere seguito un percorso dove fosse disponibile dell' acqua e della vegetazione almeno fino in prossimita' dello spoglio e arido passo alpino ; in pratica gli elefanti sarebbero stati digiuni e senza acqua solo per pochi giorni ecco perché probabilmente morirono piu' per la fatica e per lo stress climatico a cui furono sottoposti , che per fame o sete . Concludendo , il passo alpino in cui transito' Annibale , tenendo conto degli elefanti al seguito , delle loro necessita' alimentari e se la tradizione storica fosse vera , deve avere influito necessariamente in Annibale sulla scelta del passaggio del valico , considerando che sugli elefanti da guerra Annibale faceva molto affidamento per la sua campagna d' Italia , un cavallo si poteva facilmente rimpiazzare presso gli alleati Galli che lo attendevano in pianura , un elefante no . In considerazione di quanto esposto credo che si dovrebbero esplorare e privilegiare nella ricerca quei passi alpini tra quanti supposti , dove vegetazione ed acqua fossero maggiormente disponibili fino il piu' vicino possibile al passo alpino restringendo in questo modo il numero dei passi presi in esame e qui fare delle ricerche stratigrafiche alla ricerca di probabili indizi di natura animale ed umana . P.S. Per capire quanta importanza riponesse Annibale nell' uso degli elefanti da guerra basta pensare alla futura battaglia di Zama quando da buon africano qual' era , dispose in prima linea una nutrita linea di elefanti per sfondare quella romana , cosa che comunque non gli riusci' .1 punto
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complimenti per l'industrioso spirito collezionistico. Come ho già avuto modo di scriverti in passato, ogni articolo ricollegabile all'oggetto collezionato lo reputo degno di far parte della collezione, a tutto vantaggio della completezza storica e documentale. Se è vero che parliamo di pseudo-riproduzioni, hanno comunque un legame inscindibile col denaro, dal quale sono "replicate", e con l'economia ed il concetto di denaro legato al periodo di stampa, cosa che aiuta a "vivere" la mentalità dei tempi che furono. Davvero ottimo il supporto, anche "creativo"'che dai a questa sezione!1 punto
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@Nonsolo Buongiorno ti invio il link della Biblioteca on line del Bollettino di Numismatica riguardo al Corpus Nummorum Italicorum. Potrai scaricare il Vol. XV che comprende la monetazione che ti interessa. https://www.numismaticadellostato.it/web/pns/iuno-moneta/biblioteca/corpus Saluti1 punto
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Ciao, appena possibile farò qualche foto dettagliata, sono appena rientrato a da Firenze.1 punto
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mi inchino virtualmente a chi ha fatto questa scelta e ha messo a disposizione di tutti un'opera d'ingegno anche chi come me non è primariamente interessato questo ambito è invogliato a leggere e capire grazie!1 punto
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Non collezionando medaglie in oro, non ho mai approfondito la vicenda dei riconi in oro e ripropongo pertanto notizie ricevute in incontri tra medaglisti, che non sono in grado di comprovare con documentazione ufficiale. I riconi Hamerani avvenivano su base di accordi privati: gli Hamerani conservavano la proprietà ed il diritto di uso dei loro coni e potevano fabbricare medaglie a richiesta dei compratori in qualsiasi metallo. Dopo l'acquisto dei coni Hamerani (e anche dei coni in possesso della famiglia Barberini e di altri) da parte del Card. Mazio per conto della Santa Sede; la materia fu disciplinata, regolamentata: mi risulterebbe che per il bronzo vi era un catalogo con le emissioni a disposizione e che per i metalli nobili i riconi avvenivano invece previo approvvigionamento del metallo da parte dei richiedenti e con una procedura amministrativa complessa. Infatti, mentre i riconi in bronzo sono molto più comuni delle medaglie originali, i riconi in argento sono rari al pari o più delle medaglie originali. Per l'oro il materiale è pochissimo; mi affido al ricordo della più importante asta di medaglie papali in oro di questo secolo, battuta da Tkalec nel 2007 (mi sembra). Non sono riuscito a ritrovare il catalogo , ma ho in memoria di aver notato in quella importantissima collezione dei riconi. Quanto alla medaglia di Benedetto XIII in asta Thesaurum, proviene da conio un po' logoro, ma non è presente la grossa frattura verticale nel rovescio che si trova nei riconi Mazio.1 punto
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Si la tipologia è comune, ma a mio parere la medaglietta è del XVII sec. (seconda metà), l'identificazione di Fufluns è giusta, buona la conservazione. Ciao Borgho1 punto
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Salve, approfitto della pausa di interventi per condividere un altro sestante, non siciliano ma dell'Italia Centrale, che a me piace molto , RRC 61/6 mm.20 gr. 5,87 leggero della serie pesante o pesante della serie leggera? penso che essendo poco meno di 6 grammi lo si possa considerare della serie pesante ...1 punto
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Mancano solo due settimane alla iniziativa programmata e felici di aver constatato interesse e curiosità da parte di diversi circoli. Anche la municipalità ha manifestato il suo appoggio e oltre ad ospitarci presso la meravigliosa "sala del medagliere" del Museo Bottacin, ci sta supportando nel promuovere la iniziiativa http://padovacultura.padovanet.it/it/musei/2%C2%B0-congresso-nazionale-dei-circoli-numismatici Al momento 14 le associazioni che hanno aderito (qui sotto elencate) , di cui 11 hanno confermato la presenza a Padova per il 27 Ottobre durante l’evento con dei delegati. Anche la Società Numismatica Italiana ha confermato una sua presenza a Padova come “uditore”, presenza di cui ringraziamo e che riteniamo importante e significativa per il mondo dei circoli italiani. Entro la prossima settimana contiamo di annunciare i titolo delle relazioni che verranno presentate, Nel frattempo in ringraziamento a tutti gli aderenti. CIRCOLI ED ASSOCIAZIONI ADERENTI AL PROGETTO ALLA DATA del 14 ottobre Circolo Filatelico Numismatico Asola Centro Culturale Numismatico Milanese Circolo Numismatico Bergamasco Associazione Quelli del Cordusio Centro Numismatico Valdostano Circolo Numismatico Corrado Astengo Associazione Culturale Italia Numismatica Circolo Filatelico Numismatico e del Collezionismo Parmense Associazione Filatelico Numismatico "Spartaco Franceschetti"- Montagnana Circolo Culturale Numismatico Siciliano Circolo Numismatico Patavino Circolo Numismatico Ticinese Circolo Numismatico Monticello Conte Otto Circolo Filatelico Numismatico Tarvisiano1 punto
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RIC 19, Cohen 26. Questi quadranti non sono compresi nella nuova edizione del R.I.C. 2, che si ferma al regno di Domiziano.1 punto
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È un cristo in ottone/bronzo separato dalla sua croce dello stesso metallo. Spesso nel lato opposto c'era la madonna. Penso fine 17001 punto
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Aggiungo che anche io correttamente, ho aspettato che non ci fossero clienti nei dintorni, perché l'argomento era delicato, e dire a un commerciante che mi aveva venduto un falso non era facile, andava impostato un discorso serio e non polemico1 punto
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Assolutamente… il fatto di averla finalmente letta e datogli "una casa" per me è un'emozione bellissima!!.. ed hai ragione… è un pezzetto di storia nelle mie mani.. con tutto il carico di umanità che una moneta, per sua natura, porta con sé. .. Scusa mi sono lasciato andare al romanticismo!!!!! Grazie ancora ed un caro saluto.1 punto
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Mi associo anch'io @taglialuca è un ottimo esemplare, davvero molto affascinante, poi il tondello di rame, quando è in alta conservazione, è eccezionale. Complimenti.1 punto
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Ora una news ufficiale ai primi di maggio 2019 apre di nuovo al pubblico la Sala delle Asse al Castello Sforzesco con gli affreschi di Leonardo coi gelsi dopo un lungo restauro. Il 2019, anno del cinquecentenario della morte di Leonardo offrirà molti spunti in tutto il mondo , per Milano questo sarà una vera chicca da non perdere, dopo l’anno della Palma entriamo nell’anno del Gelsi, due grandi istituzioni, due grandi simboli ...1 punto
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@Archestrato Ciao, Dopo alcune ricerche, che ho fatto recentemente, ritengo che il padre di Tom Virzì potesse essere Ignazio Virzì nato nel 1852 (Gnecchi "Guida Numisamtica", 1904, pagina 343), anche se lo Gnecchi (per Ignazio) e il Cagiati (per Tom in "Annuario Italiano per I Numismatici e raccogliatori ect…", 1926, pagina 208) riportano due vie diverse per le rispettive abitazioni: via Cintorinai (per Ignazio) e Centurinai (per Tom), Palermo. Forse è un errore di stampa, il Rolla riporta invece via Centurioni (per Tom). Ignazio Virzì (console a Palermo per il Guatemala) era un collezionista di monete greche. Nel 1894 acquistò un ripostiglio di monete di d'Imera, erano tutti di tetradrammi (RIN 1894 pag. 399). Perciò, non è da escludere che parte della collezione del padre confluì in quella del figlio Tom. Inoltre, l'asta Hirsch 1907 non riporta il nome di Tom Virzi nel titolo. Se è corretto attribuire questa collezione ai Virzì si potrebbero avere tre differenti scenari: 1) Collezione Tom Virzì 2) Collezione Ignazio Virzì 3) Collezione mista padre e figlio Nel mio esemplare del catalogo Hirsch è riportato: "Ignazio Virzi according to Hirsch" però la scrittura non è coeva ma molto posteriore. Ciao1 punto
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Taglio: 2€ CC Nazione: Italia Anno: 2018 Tiratura: 4'000'000 Condizioni: spl Città: Ascoli Piceno1 punto
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1.000 lire Verdi II° tipo (1969-1981) In base alla combinazione alfanumerica che si evince sul biglietto, questa emissione "Soflan lavatrice" .....è una "banconota" appartenente alla non comune tipologia Carli/Lombardo 25 marzo 1969 carta ocra! Ne ha pure il classico colorito1 punto
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Ho notizie positive riguardo l'invio dei cataloghi. Ci è stato riferito che, scrivendo al contatto del sito, li spediscano anche se non rispondono alle mail inviate. Li inviano gratuitamente facendosi carico anche della spedizione internazionale da 15,75 pounds....che classe! Ci è arrivata conferma di una consegna effettuata ad un membro del forum. Insomma scrivete al contatto, immagino inviino fino ad esaurimento dei cataloghi stampati. Buon week end.1 punto
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56 distribuiti secondo i resoconti ufficiali fino al 1843. Probabilmente le coniate saranno state di piu' e -a differenza di quelle d'argento- potrebbero anche esser sopravvissute. Magari trovare i numeri giusti... Bel pezzo decisamente non facile da trovarsi!1 punto
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A proposito di Annibale https://www.repubblica.it/esteri/2018/10/09/news/annibale_ritorno_in_tunisia_mostra_al_colosseo-208592662/?ref=RHPPRT-BS-I0-C4-P1-S1.4-T11 punto
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Territoire français des Afars et des Issas 50 Franchi 1970 Territorio francese degli Afar e degli Issas era il nome dato all'attuale Gibuti tra il 1967 e il 1977, regione precedentemente nota come Somalia Francese.1 punto
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Buongiorno Khodni, le patine naturali sono sicuramente un valore aggiunto e quelle iridescenti sicuramente le più spettacolari. Se non erro le iridescenti si formano in presenza di zolfo nell'aria, quindi è più probabile che si formino in alcune aree e non ovunque. La stragrande maggioranza delle patine tendono ad avere toni caldi fino al nero. Qui sotto vedi una delle mie piastre con leggera patina iridescente, che si vede solo con una certa angolazione. Le patine troppo scenografiche spesso sono artificiali, solitamente sono anche meno persistenti e quindi facili da rimuovere. Cordiali Saluti Silver1 punto
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Grazie @@snam e @@centurioneamico per le integrazioni fotografiche e per le informazioni correlate alle stesse. Tra l'altro, avete postato delle bellissime fotografie! Sostituirò il nome della discussione con qualcosa tipo "Microscopia applicata alle monete" per facilitarne la ricerca futura e raccoglierò un po' di casistiche per discuterne assieme ed ampliare gli esempi presentati. Ciao Illyricum :)1 punto
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Le incrostazioni bianche, spesso definite calcaree, associate in genere a cuprite, è stato dimostrato mediante studi di laboratorio che sono composte da prodotti di ossidazione del piombo o dello stagno. Considerate le quantità spesso considerevoli, ritengo più probabile che siano legate alla presenza di stagno mentre il piombo lo ritroviamo in filoni più sottili e ramificati e riconoscibili perchè sono quelli che danno origine a quelle ramificazioni sottili giallo-verdi visibili sia su patine verdi, sia nere, sia rosse e che in genere risultano meno voluminose. Nel caso specifico delle immagini di snam però ritengo più probabile che quelle zone bianche siano solo residui argillosi e niente più.1 punto
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