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Taglio: 2€ cc Nazione: Lettonia Anno: 2016 B Tiratura: 1.000.000 Conservazione: BB Località: Milano Note: la mia prima commemorativa di questo Paese4 punti
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Eccomi ancora una volta ad alzare questo interessantissimo post, al convegno di Bologna ho inserito nella mia collezione un altro tassello di questa fantastica zecca: mezzo soldo 1835, monetina piccola in rame e secondo me più rara rispetto al 1826, che comunque in alta conservazione esce veramente poche volte3 punti
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Dunque per il Caligola io vedo diversi aspetti problematici almeno secondo me: tondello molto largo abbastanza inusuale, perlinatura quasi completa ugualmente inusuale, peso abbastanza basso per questo livello di conservazione, nessuna chiara evidenza di coniatura, patina molto probabilmente artificiale, base d'asta molto bassa per questa rara tipologia se confrontata con i risultati in asta di altri esemplari con analoga conservazione sicuramente autentici e non restaurati in maniera estensiva. Aspetti sufficienti per condannarla da una foto? Probabilmente no, ma per alzare più di un sopracciglio sicuramente, per non desiderarla forse anche (almeno per quanto mi riguarda). Sul Vitellio non dico niente ma lascio la parola all'esperto principe di questo imperatore il nostro stimato @vitellio che sono sicuro avrà opinioni ben documentate a riguardo. Vogliamo parlare magari anche del sesterzio del Divo Augusto? O del Nerone porta di Giano? O del Nero Druso? O volete proporne altri ancora? C'è davvero molta scelta mi pare di monete sulle quali mi interesserebbe sentire un parere.3 punti
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Sono d'accordo, è una moneta "difficile", valutata da sola può essere meno apprezzata rispetto a quello che è in effetti, se considerata nella totalità (o perlomeno rispetto alla media) degli esemplari della tipologia. Le debolezze di conio sono intrinseche, mentre il rovescio ha dei punti di assoluto rilievo (nuvola, raggi, volto del santo). Unico neo "evitabile" è il difetto al margine del tondello, passante tra diritto e rovescio, che in parte può inficiare la valutazione. Nel complesso un esemplare ottimo comunque... Ciao, RCAMIL.2 punti
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Ciao ragazzi, scusate se riapro una discussione vecchia ma sono nuovo ed ho poca dimestichezza, non riesco nemmeno a caricare la foto. Ho per le mani una moneta identica a questa, l unica cosa è che al posto della croce, sulla sinistra del profilo, ha una mezza luna. Qualcuno sa darmi qualche informazione?? Scusate se ho sbagliato qualcosa oppure ho violato i protocolli del forum informatemi. Grazie2 punti
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E' chiaramente Volterra da un lato e Arezzo dall'altro... Ho delle idee, ma adesso sono in ufficio e non riesco a commentare in maniera approfondita... credo di riuscire domattina Mi piacerebbe vedere la moneta dal vero... @malamorte abiti in Toscana? A domani2 punti
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Su Vitellio direi che l'esperto non vale neanche la pena di disturbarlo.... Lista veramente lunga anche per il sottoscritto, comunque se volete veramente l'apoteosi andate a guardare l'ultima asta di Boule https://www.sixbid.com/browse.html?auction=5399 se trovate un bronzo imperiale buono mi fate un fischio..... siamo arrivati veramente a un punto molto basso e preoccupante2 punti
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Personalmente sono contrario a pulire le monete, soprattutto quando non si è pratici si rischia di fare danni irreparabili. Però questa moneta sembra avere dei residui terrosi che potrebbero andar via da soli con un semplice ammollo di qualche ora in acqua distillata, asciugando poi la moneta con un po' di ovatta. Poi la leggibilità delle impronte potrebbe migliorare. @Malamorte se decidi di provarci, mi raccomando di usare rigorosamente acqua distillata, altrimenti i sali contenuti nell'acqua rischierebbero di attivare un processo corrosivo difficilmente arrestabile (anche noto come cancro del bronzo). Sono noti anche esemplari con DEVVLTERRA (due R), ma nel tuo caso quella lettera mi sembra una A come già detto da @chievolan al post n. 92 punti
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Il problema di queste monete è che ci sono dei falsi ed è difficilissimo riconescerli. A me piacciano ma non mi fido,forse se periziati da qualche studioso del tipo.....altrimenti li guardo e passo oltre.2 punti
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Eccolo, oltre a poter seguire in streaming, i video rimangono nel tempo, ci sono visionabili anche ora quelli di Res Nummariae Mediolanenses, Colori e Monete, Appunti Numismatici a Parma con Lamoneta, Inaugurazione Esposizione permanente delle monete della zecca di Milano in Ambrosiana, questi video rimarranno come ricordo di quanto fatto e di chi ha partecipato, una giusta memoria storica per non dimenticare.... https://www.youtube.com/channel/UCqP7Vmgu7Afpiplbt3so2mQ2 punti
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penserei che può essere una imitativa perché in se lo stile ha una sua coerenza, poi guarderei in quale area possono aver copiato una Zeno/Odoacre e cercherei in letteratura qualcosa di simile2 punti
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Prenderlo un attimo da una parte e dargli l'indirizzo di un buon dentista?2 punti
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Io a Bologna ho ritirato questa....non in ottima forma, ma mi accontento. Le foto sono dell'asta..domani faccio le mie..il rv...è molto bello.2 punti
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E' notizia di oggi il rinvenimento in Sardegna di un antico scheletro maschile e ciò che colpisce di questo ritrovamento è il fatto che lo scheletro stringeva nella mano una lucerna finemente lavorata. Coloro che amarono quest'uomo vollero così rendergli meno insidioso il passaggio dalla Vita alla Morte... https://www.unionesarda.it/articolo/cultura/2018/10/21/chia-dalla-sabbia-riaffiora-un-antico-scheletro-con-una-lanterna-8-786800.html?fbclid=IwAR3sI7cW3hv5Y4pwALK66T7VFoaWQK_z8cN5aky_tXtlP5WCcuODMNWVroY2 punti
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Taglio: 50 cent Nazione: Monaco Anno: 2001 Tiratura: 303.500 Conservazione: BB- Località: Milano2 punti
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Io ci sono stato Venerdì ma ho preferito aspettare la fine del convegno per fare qualche considerazione esclusivamente di tipo organizzativo (in quanto ritengo che parlare di prezzi e offerta commerciale sia del tutto superfluo viste le diverse possibilità economiche e i diversi interessi individuali di ogni collezionista.) Premetto che in passato questo convegno mi era sempre piaciuto perchè geograficamente a me comodo e di dimensioni grandi ma non eccessive. Tuttavia non ci sono più tornato dopo l'esperienza pessima sotto diversi punti di vista (primo tra tutti la sicurezza personale) dell' edizione del aprile o maggio 2015 in cui si era pure in piena condizione di emergenza dopo il crollo causa neve. A questo giro però mi sono detto: riproviamo, son passati 3 anni qualcosa sarà stato fatto... In effetti appena arrivato ho notato che gli spazi esterni a partire dall'ingresso all'Arena fino al parcheggio davanti al Palanord adesso sono un po' meglio organizzati e delimitati rispetto al passato (addirittura all'inizio nemmeno avevo notato la presenza dell'ormai famigerato "villaggio" di vicini indesiderati) inoltre mi è sembrato esserci anche un minimo di controllo in più vista la presenza di alcuni addetti al parcheggio e di due guardie giurate che stavano un po' dentro e un po' fuori... Insomma un po' meglio come sicurezza personale. Il Palanord pure è tornato quello del passato più o meno: spazi larghi, caldo mediamente accettabile, un piccolo bar... Niente di eccezionale ma sempre meglio dell'ultima volta... Due cose però non mi sono andate proprio giù: - I BAGNI Il solito minuscolo bagno per gli uomini e uno per le donne messi in un container, nonostante l'assidua e costante opera di pulizia dell'addetto, non sono accettabili nel 2018: se uno è accompagnato per lavoro o per compagnia dalla moglie/compagna/fidanzata/quello che ti pare non è possibile costringerla ad utilizzare una struttura del genere... Chiaramente non è una mancanza ascrivibile agli organizzatori però secondo me è un aspetto da tenere bene in considerazione nella valutazione della struttura e dell'evento. - il BUS NAVETTA. Io e anche altri visitatori pensavamo erroneamente che il bus navetta, come era stato nelle altre edizioni, fosse disponibile in entrambi i giorni. SBAGLIATO. non vedendo nessun bus all'orario stabilito ho telefonato per informazioni e mi è stato detto che stavolta il bus era previsto SOLO IL SABATO... Bene, anzi male: rientra di nuovo dentro la stazione... Fatti tutta la stazione... Esci sul piazzale principale...Fila per biglietto....Trova la fermata del bus 25... Aspetta il 25 e fatti viaggio in mezzo a varia umanità e stando sempre attenti ai borseggiatori (come più volte ricordato dall'apposita voce) fino alla solita fermata nel nulla... Fatti lunga passeggiata (sempre in mezzo al nulla) del parcheggio arena nord e finalmente dopo un totale di circa 45/50 minuti (contando dal mio arrivo in treno) raggiungi l'agognata meta insieme al gruppetto di valorosi collezionisti. Al ritorno, verso le 16, stesso viaggio della speranza. Sinceramente questa scelta da parte degli organizzatori non l'ho proprio capita. Se il bus navetta costava troppo si poteva optare per un mezzo più piccolo... E se anche questo costava troppo avrei comunque preferito partecipare alla spesa pagando il bus navetta pur di risparmiarmi la tortura del viaggio con l'urbano... In conclusione rispetto al passato sicuramente ho notato un certo miglioramento ma l'area e la struttura rimane sempre quella che è e ormai siamo sempre anni luce lontani rispetto ad uno standard moderno accettabile per una grande e importante città come Bologna e per un evento di questa rilevanza all'interno del settore... Nel complesso permane infatti sempre un senso di desolazione e di abbandono di tutta l'area che rende l'esperienza veramente poco piacevole e che in futuro credo proprio mi porteranno quasi sicuramente a preferire altre mete più pulite e attrezzate (prima tra tutte Verona). E poi diciamocelo chiaramente: io non ci credo assolutamente che in tutta Bologna non ci sia una struttura più decente di questa e in una zona migliore... Saluti Simone2 punti
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Cari appassionati di grandi moduli e patine, guardavo la Bertolami 52, e mi interesserebbe avere i vostri pareri su questi due sesterzi: - lotto 244, sesterzio di Caligola con le tre sorelle al rovescio Gaius, called Caligula (37-41), Sestertius, Rome, AD 37-38; AE (g 24,08; mm 34; h 6); C CAESAR AVG GERMANICVS PON M TR POT, laureate head l., Rv. AGRIPPINA - DRVSILLA - IVLIA, Gaius’ three sisters standing facing: Agrippina, as Securitas holds cornucopiae and resting on column, with l. hand on shoulder of Drusilla, as Concordia, who holds patera and cornucopiae; Julia, as Fortuna, holds rudder and cornucopiae; in ex. S C. RIC 33; C 4. Rare. A magnificent portrait struck in high relief; green patina with scattered cuprite deposits, extremely fine - good extremely fine. - lotto 260, sesterzio di Vitellio con Marte al rovescio Vitellius (69), Sestertius, Rome, April - December AD 69; AE (g 25,72; mm 35; h 6); A VITELLIVS GERMAN IMP AVG P M TR P, laureate and draped bust r., Rv. MARS - VICTOR, Mars advancing l., holding trophy and Victory; in field, S - C. RIC 115; C 61. Rare. A bold portrait struck on a large flan; well centered specimen with a nice brownish patina; good extremely fine. Sono molto interessato a sentire i vostri pareri. Che ne pensate delle patine? Il Marte vi sembra stilisticamente coerente? Ciao e grazie ES1 punto
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Il palazzo della regia zecca non era secondo di importanza agli altri edifici pubblici; esso era nelle vicinanze degli altri palazzi di potere per dichiararne l'importanza e renderne più facile il controllo da parte del principe, come scrive il celebre architetto seicentesco Scamozzi: "per ogni ragione [le zecche] deono essere congiunti, o non molto scosti alla Piazza maggiore, e principale, e per conseguenza ne anco molto distante al palazzo dell’istesso Prencipe; cosi per comodità universale di tutto il popolo, come anco affine che vi sia l’occhio, e l’orecchio, e anco la mano dell’istesso Prencipe”.1 punto
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Buonasera @Motoretta, sei ritornato alla grande e con un bel 2 Tornesi 1842. Variante con la cifra 2 del millesimo più piccola, come nella Piastra dello stesso anno. La moneta si presenta con un buon metallo color cuoio, i rilievi nel rovescio sono splendidi.... Al dritto i rilievi sulla testa sono un po' usurati per la circolazione. Nonostante la mancanza di metallo nel contorno e un colpo al bordo del rovescio, é un bel pezzo! Il simbolo sotto il busto dovrebbe essere una stella a 5 punte con i "raggi'' negli angoli interni..... Ma sembra informe. Facci sapere se il taglio è rigato.... Quando ti arriva? Ciao Amico mio.1 punto
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Ebay ieri sera? Ottimo acquisto bel pezzo1 punto
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DE GREGE EPICURI Effettivamente, nel bronzo "Urbs Roma" al rovescio si notano possibili residui di una precedente coniazione , e qualche altra anomalia: ad es. le zampe anteriori non sono visibili. Qesta tipologia presenta varietà sconfinate. Circa 2 anni fa al CCNM la numismatica-archeologa Chiara Marveggio ci ha illustrato la collezione Sabetta, poi confluita nelle raccolte del Comune di Milano: essa comprende quasi 150 varietà del tipo (comprese ovviamente le numerosissime zecche). Ci sono segni diversi fra le stelle (anche cristogrammi), e globetti posti sul corpo della lupa, e molto altro.1 punto
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Complimenti, veramente splendida conservazione come sempre !1 punto
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Buongiorno/ Buonasera, Grazie. Sono forse parole che non esistono nel tuo vocabolario? Cordiali saluti, Graziano1 punto
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Ciao Rocco, io penso che nelle date più comuni,nelle quali sono state coniate moltissime monete, le probabilità che si verifichino più varianti è fisiologico.1 punto
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Non si sbilancia nessuno sulle aquilette capovolte nella Piastra del 1834? Comincio io: Non hanno la stessa forma ben definita come le riscontriamo negli anni 56 57 58 e 59. E poi non a caso, proprio nel millesimo che presenta innumerevoli varianti di conio, mancanze di lettere e ribattiture di ogni genere..... Che sia stato un errore involontario dell'incisore?1 punto
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con una seconda mail mi aggiungono che l'altro esemplare noto (e ce ne sono altri) fu fatto da un calco dell'originale in questa asta e prodotto con pressofusione ... questo "originale" in vendita all'asta è invece nella medesima collezione da ben più di 30 anni1 punto
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Salve , secondo alcuni storici che hanno trattato in particolare la questione degli "elefanti da guerra" , incontrati dai Romani da Pirro in poi , questa sarebbe la storia degli elefanti di Annibale . Annibale parti' dalla Spagna con 50 elefanti , ne aveva ancora 37 al passaggio del fiume Rodano , 13 erano morti nel corso dell' attraversamento dei Pirenei e per altre cause , per attraversare il fiume Rodano Annibale fa costruire delle zattere adattate e ricoperte di terra per ospitare questi pachidermi ; un numero imprecisato di elefanti , probabilmente 27 , muoiono nella traversata delle Alpi , i 10 sopravvissuti contribuiscono alla vittoria cartaginese della Trebbia , di questi 10 elefanti sopravvissuti , 7 ne muoiono nell' attraversamento degli Appennini per scendere in Etruria , si pensa che Annibale passo' per il Passo di Collina dove fu sorpreso da una tremenda nevicata , fu in questa occasione che Annibale perse un occhio forse per uveite , tanto da farlo tornare indietro a Piacenza , ritento' con successo la traversata la primavera successiva . Dei 3 elefanti sopravvissuti al viaggio dalla Spagna all' Italia infine ne rimase 1 solo che Plinio dice chiamarsi Surus , forse l' elefante di Annibale , non perché lo guidasse lui , ma perché rappresentava l' Africa arrivata in Italia , un simbolo .1 punto
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Salve uagliuni tra tutto il rame del periodo borbonico che adoro (perchè io odio il rame) e l unico nominale che preferisco tenere è il 10 tornesi 1798 e mi mancava questo per chiudere la serie... poi ce ne sono altri senza punto dopo il IV ma non è fondamentale per me. So vi mostro questo appena preso sulla baia attendo i vostri commenti. see u soon and i hope to see a lot of comments.1 punto
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Il secondo è molto bello e non comune, con una bella patina nera e degli ottimi rilievi. Mi hai proprio fatto venire la tentazione di acquistarne uno!1 punto
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Il gallo sulla lucerna c’e’ anche al civico Verri di Biassono, qui nel catalogo di Arslan1 punto
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E' una lucerna a disco del II secolo, dello stesso tipo di queste :1 punto
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Sulla sinistra mi sembra che il santo abbia il pastorale, col riccio verso l'interno; la curva sarebbe parzialmente "coperta" dal cerchio perlinato. E sembrerebbe proprio di leggere il nome di San Donato. Buon lavoro @adolfos ... ... hai qualcosa con cui divertirti.1 punto
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Molte volte ho sentito le parole ci vorrebbe un corso di numismatica su più temi tecnici, sarebbe bello si diceva, lo dicevano i collezionisti, ma era una idea anche dei commercianti, in realtà non e’ mai stato fatto, un nostro socio commerciante lo proponeva a tutti, nessuno gli aveva mai detto di sì, l’abbiamo ascoltato e capito che l’idea era ottima e gli abbiamo detto sì, e’ un primo potenziale step, un primo passo verso una esercitazione pratica, una mattinata proprio di workshop, e’ un modo diverso, innovativo di concepire e vedere gli eventi coinvolgendo l’utenza, gli appassionati al massimo livello, facendoli interagire con le monete, a me sembra a dire poco fantastico solo a pensarlo, una numismatica che va verso tutti, non prendere al volo occasioni di questo tipo in una città che da sempre richiede eventi di livello sarebbe a dir poco miope e probabilmente un autogol, ripeto non e’ detto che questi treni ripassino a meno che si voglia questo, per non parlare dei quattro relatori del pomeriggio che presenteranno libri o articoli importanti venendo da tutte le parti d’Italia per raccontare numismatica, il tutto meglio ridirlo per tutti soci e non soci in modo totalmente gratuito ....1 punto
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Comunque direi che il manuale ha un ottimo riscontro tra i collezionisti di monete napoletane, e mi permetto di dire che era il momento che qualcuno mettesse un pò di ordine...1 punto
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Scusate eh, sta pulizia pesante, da foto a 4x e da un video in HD non riuscite a giustificarla e il video l ho fatto a luce fredda radente... dobbiamo prendere un microscopio a forza atomica per vedere se c è stata o no?!..tanto forte tanto pesante, tanto inficiante. .chimica meccanica, e poi "da quello che vedo" generalmente le inviate alle analisi difrattometriche le monete per capire se ve le hanno lucidate? E se si, che tariffe vi applicano ? Buttiamola sul ridere e prendiamoci un po' meno sul serio...1 punto
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Buona domenica a tutti, In un vecchio post in questa discussione, @Martin_Zilli condivise questa bella Piastra del 1834...mi sono accorto che al rovescio nello stemma, le aquilette... Prima furono incise correttamente e poi incise capovolte! Questa posizione delle aquilette la abbiamo riscontrata nelle Piastre del 1856, 1857, 1858, 1859 e 1859 per Francesco II. Ma mai finora nelle giovanili di Ferdinando. Ora mi chiedo, cosa ne penserà chi sosteneva la teoria della "fine di un Regno"?1 punto
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Si tratta del lotto 118 della Gadoury Monaco 2018. Antoninus Pius 138-161 Médaillon Rome, 158, AE 38.18 g. Avers : ANTONINVS AVG PIVS P P IMP II Tête nue à droite. /Revers : Roma assise à gauche sous un arbre, serrant la main avec Antoninus Pius debout; derrière Cybèle et Attis. Ref : Gnecchi 57, pl. 50, 1, Banti 487 Conservation : Avers TTB, Revers TB avec creux au centre. Siamo ai tempi di Antonino Pio (158 d. C.), la cui testa nuda a destra è raffigurata sul diritto, e sul rovescio troviamo Roma seduta sotto un albero che dà la mano all’imperatore che ha Cibele e Attis alle spalle. Notizie sulla genealogia e la mitologia della dea, o meglio una specie di essere superiore femminile, una terra-madre personificante tutta la realtà, e del suo figliolo e paredro Attis che essa genera, sposa, e indirettamente uccide per farlo poi rinascere in un ciclo perenne di vita e di morte, si trovano nell’articolo di Aneta Skalec ‘ Cybele and Attis and their Cult In Rome’ in AR Archaeological Annals Vol I I (2) 2010, pp 77-91. Interessanti i paragrafi sulla diffusione del culto di Cibele dall’Asia Minore alla Grecia, l’introduzione del culto a Roma e lo sviluppo e i cambiamenti del suo culto nella città.1 punto
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Ma il 2019 sarò l'anno di Leonardo in tutto il mondo, anniversario del cinquecentenario della sua morte. Ci sarà in maggio 2019 la prestigiosa apertura dopo il lungo restauro della Sala delle Asse in Castello Sforzesco coi gelsi dipinti nel pergolato dal Maestro. La Sala che fu coperta e nascosta da pittura in epoca napoleonica fu riscoperta da Luca Beltrami a fine 1800 che dopo i lavori di restauro dei tempi riscoprì le tracce di questa grande testimonianza pittorica ma soprattutto simbolica. Ma in tutto il mondo ci saranno nel 2019 mostre per festeggiare l'anniversario, il ruolo primario lo avrà il Louvre, ma l'Italia potrà proporre i luoghi di Leonardo e non sarà poco. In tutto questo l'Ambrosiana sarà ancora grande protagonista con offerte e proposte sul tema nel 2019, il connubio Ambrosiana e Leonardo è indissolubile. Quindi 2019 importante per Milano e la cultura….1 punto
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Anche qualche news milanese importante. E' concluso in Ambrosiana il restauro del famoso Cartone di Raffaello, opera monumentale che il Maestro fece come preparazione per l'affresco della Stanza della Segnatura dei Musei Vaticani. Questo capolavoro è in Ambrosiana dal 1626 anno in cui il Cardinale Federico Borromeo lo acquistò da Bianca Spinola vedova Visconti per 600 lire imperiali. Il cartone è l'opera preparatoria più grande al mondo e sarà visibile a brevissimo in Ambrosiana.1 punto
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Forse ci vuole un aiutino….da Panorama Numismatico, ottobre 2013, buona lettura…. 21-23 Limido Nastro Francesco II su Panorama Numismatico.pdf1 punto
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Buongiorno torno a postare in questa sezioni dopo un po' di tempo, oggi vi faccio vedere una delle ultime entrate in collezione.. Moneta in rame( le mie preferite) con volto giovane che per Ferdinando ll è quello che preferisco.. Moneta non facile da trovare, ancora meno in alta conservazione... Buona domenica Luca1 punto
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Di nulla Di queste due banconote (cinque e diecimila) bastava guardare la prima data di emissione, la stranezza semmai la troviano nel biglietto da 500 lire "Italia ornata di spighe", banconota emessa solamente con il contrassegno medusa nonostante un decreto di emissione del 15 e 20 marzo del 1947 (il decreto che modifica il contrassegno è della seconda metà del 1947). Ma ci viene in aiuto la Gazzetta Ufficiale, per questa banconota è stato previsto l'utilizzo del contrassegno medusa sin dall'inizio a prescindere dalla data di emissione (articolo 1 comma 4)1 punto
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Ciao @Veridio , la motivazione e' che alle quote tra i 2500 e 3000 metri , a secondo dei punti geografici , non esistono ghiacciai perenni ma solo nevicate che possono arrivare fino a primavera inoltrata , sciogliersi la neve e poi ricominciare a nevicare , forse , intorno alla fine di Agosto . Annibale transito' al massimo ai 2200 metri del piccolo San Bernardo e quindi non c' erano ghiacciai perenni , escluderei il colle della Traversette a 3000 metri di quota e a quell' epoca con un esercito , con cavalli ed elefanti , sarebbe stata una pura follia , a meno che non vi transito' per errore o per pura casualita' , infatti Annibale secondo i due grandi storici Polibio e Tito Livio pare dicesse piu' volte di avere ad un certo punto della salita smarrito la strada e nel caso fosse transitato alla Traversette , allora qui avrebbe incontrato con quasi certezza i ghiacciai perenni .1 punto
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